Tutti gli
avvenimenti della nostra vita hanno una loro motivazione, non sono affidati
al caso,
ma sono sempre
legati alla nostra evoluzione spirituale;
comprendere questa motivazione influisce sui nostri sentimenti, pensieri,
azioni.
Tutto
ha un significato
che segue una ben precisa logica; non ci si può ribellare, è una Legge
inesorabile della Manifestazione del creato; ciò significa che ogni
nostra azione DEVE confrontarsi con questa inevitabile Legge.
NON
serve quindi cercare di risolvere i problemi con l’odio e la violenza,
ma solo con la riflessione, la dialettica e l’azione conseguente. Tutto
ciò che ci accade e che riteniamo negativo/abbinato al dolore, serve ad
istruire ed anche a “pagare” i nostri errori precedenti (o quelli dei
nostri avi) rispetto alla perfetta Legge: “ad ogni azione corrisponde
una reazione uguale e contrario, non nel medesimo istante”.
Quindi
ciò che ci accade è strettamente legato ad ogni nostra precedente
azione, di questa esistenza o di altre precedenti.
L'idea
della rinascita/reincarnazione quindi induce a fortificare la volontà,
perché ci si deve sforzare a
riparare gli errori ed evitare di commettere altri atti riprovevoli, allo
scopo di costruirci un avvenire luminoso ed eterno, nell’In-Finità
Infinita.
Ma
una vita terrestre di pochi anni (max. 100 anni)
basta per realizzare il nostro piano di evoluzione spirituale che
tende alla perfezione ……infinita…….???
E giocarci tutto in una vita soltanto ???
Se
così fosse questa “divinità” sarebbe diabolica……perché come può
fare, un nero che nasce in piena guerra civile affamato perché vi è
carestia nel suo paese e muore a 30 anni di malattia, a poter evolvere sul
piano spirituale verso la perfezione; oppure un bambino che nasce
autistico (per gli errori dei suoi progenitori – vedi
vaccinazioni,
amalgami dentali ecc.) come può fare per evolvere verso la
perfezione….. e gli esempi potrebbero continuare all’infinito….
Assolutamente
NO !!!
La logica del
VERO ci impone questa risposta: una sola vita NON BASTA !!!
L'esperienza
diretta, la deduzione, la logica, la fede religiosa e l'osservazione
empirica e scientifica, tutte concorrono ad indicare che esiste una forma
di “energia cosciente/informata” (CEI) all'interno del corpo e che si
identifica con l’IO dell’essere stesso. Il corpo fisico è il mezzo,
l'energia cosciente (l’IO) è il guidatore della macchina psico/temporale
identificabile nel corpo fisico.
Cari
religiosi “cristiani”: Può un “dio” detto “misericordioso”
dare ai suoi figli un'unica possibilità (una sola vita) di raggiungere il
suo regno …..Infinito con i suoi In-Finiti tempi, luoghi e varianti di
esperienza di vita ? Come conciliare la sua “infinita misericordia”
con l'inferno eterno, che sarebbe raggiunto da certi individui, dopo solo
una vita, magari nati in famiglie senza morale e quindi senza educazione
al bene ?
persino i tribunali umani sono più misericordiosi di quel “dio”
fasullo “ dei cristiani !
Davvero
quel dio ci costringerebbe a giocarci tutto in una sola vita
terrestre ? Un VERO padre affettuoso non lo farebbe assolutamente.
Perché dovrebbe farlo il “dio” che ci indicano i “cristiani” ?
Le
uniche risposte sono: o quel “dio” è fasullo, oppure i cristiani che
la pensano in quel modo, sono eretici………..rispetto alle credenze dei
primi giudeo-cristiani !
L'essere
individualizzato (l’IO
SONO /
Ego) viene sulla Terra per la prima volta in uno
stadio primitivo, involuto,è ignorante (ignora), non conosce e deve quindi
imparare OGNI cosa; vivere gli serve proprio per imparare, per maturare,
crescere, evolversi verso la perfezione, per cui deve passare da un
periodo di azioni dette malvagie….verso un altro sempre meno
malvagio….fino a raggiungere la conoscenza necessaria per ottenere
la
consapevolezza, la giustizia e la libertà di scelta…..in ogni
situazione ed infinite per capire chi e' da dove viene e dove va' e
sopratutto deve avere consapevolezza sull'INFINITA' !
Come
è possibile che questo avvenga in una sola vita, data l’enorme
complessità ed infinità di variabili della vita stessa, nell’infinità
del tempo e dello spazio ???
Se
ci guardiamo intorno, vi sono molte persone prive di cultura, povere anche
dal punto di vista umano, spirituale, culturale: se è vero che il
“dio” dei cristiani ama ognuno di noi nello stesso modo, come è
possibile che non dia a tutti le stesse possibilità ?
Se
accettiamo la credenza nella reincarnazione, è molto più facile spiegare
“destini” diversi, perché vi è chi nasce ricco e chi povero, chi
sano e chi malato, perché a qualcuno è data la possibilità di studiare,
di vivere in una famiglia affettiva, in un ambiente sano, e altri vivono
invece nella completa ignoranza culturale, nella disperazione, nella
violenza e nella miseria morale e gli esempi potrebbero essere infiniti !
Noi
NON siamo il nostro cervello od il sistema nervoso più di quanto uno
scrittore sia la penna o la
carta sulla quale scrive. Come uno scrittore produce scritti con una penna
+ carta, così Noi, i pensatori/scrittori, produciamo pensieri con
l’unico strumento per pensare: il cervello; e se il mezzo/strumento va
distrutto con il trapasso/morte, non necessariamente dobbiamo finire anche
Noi, perché l’inFormAzione non può essere distrutta essendo “fatta
di energia informata”.
Definizione
della parola REINCARNAZIONE:
La
reincarnazione è la legge della rinascita, il percorso che ogni
“ani+ma” (in realta'
Spirito
/Energia) compie re-incarnandosi più volte sulla Terra od in qualsiasi
altro luogo dell’UniVerso, in una serie di esistenze che gli permettono
di evolversi fino a raggiungere la conoscenza e quindi l'illuminazione, la
consapevolezza per poter partecipare e collaborare all’In-Finito alla e
nella manifestazione della
creazione nell’infinità del tempo e dello spazio.
La
credenza nella reincarnazione appartiene sopra tutto alle religioni
orientali, induismo e buddismo. Tuttavia ha fatto anche parte del credo
delle grandi religioni medio orientali ed occidentali.
Gli
ebrei, ai tempi di
Gesù, aspettavano il ritorno dei profeti e accettavano
la possibilità della reincarnazione, anche se per loro non è un dogma di
fede.
La
reincarnazione faceva parte dei dogmi giudaici col termine di resurrezione:
i Sadducei (setta ebraica che si formò intorno all’anno 248 avanti era
volgare), che
pensavano che tutto finisse con la morte, erano i soli a non credervi.
Le
idee dei Giudei su tale punto, come su molti altri, non erano chiaramente
precisate né allora né oggi, ma sopra tutto allora, poiché essi non
avevano che vaghe e incomplete nozioni circa l’anima e i suoi legami col
corpo. Credevano che un uomo che avesse vissuto potesse rivivere, ma non
si rendevano conto chiaramente del modo come ciò poteva avvenire:
indicavano con la parola resurrezione ciò che oggi si
chiama più giustamente con la parola reincarnazione.
Infatti
la resurrezione suppone il ritorno alla vita di un corpo che
è morto, cosa che anche la scienza ha dimostrato essere materialmente
impossibile, soprattutto quando gli elementi di questo corpo sono da molto
tempo dispersi o riciclati dalla terra stessa.
La
reincarnazione è il ritorno dell’anima o
Spirito/mente/energia, alla vita corporale, ma in un altro corpo formato
espressamente per esso, e che non ha nulla o poco in comune con quello
della vita precedente.
La
parola resurrezione avrebbe potuto così essere usata per
Lazzaro, ma non per Elia né per gli altri profeti.
Se, dunque, secondo la
loro credenza, Giovanni Battista era Elia, il corpo di Giovanni non poteva
essere quello di Elia, poiché Giovanni era stato veduto da bambino e si
conoscevano suo padre e sua madre. Giovanni poteva, dunque, essere Elia reincarnato,
ma non resuscitato...
L’opinione
che Giovanni Battista era Elia, e che i profeti potevano tornare a vivere
sulla terra, si ritrova in parecchi passaggi dei Vangeli. Se questa
credenza fosse stata un errore, Gesù non avrebbe mancato di combatterla,
parlandone, come ne ha combattuto tante altre; invece, al contrario, egli
la riafferma con il peso della sua autorità, e la pone come una
condizione di principio necessaria, dicendo: "Uno, se non
nascerà di nuovo, non può vedere il regno di Dio": e
insiste, aggiungendo: "Non ti
meravigliare se ti ho
detto:
BISOGNA
che voi
siate
generati
di nuovo"...
Tale
interpretazione è giustificata, d’altronde, da queste altre parole: Ciò
che è generato dalla carne è carne e quel che nasce dallo Spirito
è Spirito.
Gesù pone così una netta distinzione fra Spirito e
corpo. Ciò che è generato dalla carne, indica chiaramente
che solo il corpo deriva dal corpo, e che lo Spirito è
indipendente dal corpo...
"….Dai
giorni di Giovanni Battista fino ad ora, il regno dei cieli si acquista
con la forza e sono i violenti che se ne impadroniscono;
perché tutti i profeti e la legge hanno profetizzato fino a
Giovanni. E se lo volete accettare, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha
orecchi da intendere, intenda". (Matteo, Cap. 11, versi
da 12 a 15).
Se
il principio della reincarnazione espresso nella persona di San Giovanni,
poteva, a rigore, essere interpretato in senso puramente mistico, non è
possibile fare altrettanto con questo passaggio di San Matteo che non si
presta a nessun possibile equivoco: è LUI, quell’Elia che deve
venire.
Non vi sono ne figure retoriche né allegorie: si tratta
di un’affermazione positiva.
"Dai giorni di Giovanni Battista fino
ad ora, il regno dei cieli si acquista con la forza".
Che
cosa significano queste parole, poiché Giovanni Batista era ancora vivo
in quel momento ?
Gesù le spiega dicendo: "Se volete capire
quello che dico, è proprio lui quell’Elia, Gesù alludeva ai tempi
in cui Giovanni viveva sotto il nome di Elia. "Fino ad ora, il regno
dei cieli si acquista con la forza" è un’altra allusione alla
violenza della legge mosaica che ordinava lo sterminio degli infedeli per
ottenere la Terra Promessa, Paradiso degli Ebrei, mentre secondo la legge
nuova il cielo si ottiene mediante la carità e la dolcezza. Ecco perché
Gesù ha terminato dicendo…..”chi ha orecchio per intendere,
intenda…”, anche perché i sadducei, (una setta del giudaismo)
acerrimi nemici di Gesù, non insegnavano la reincarnazione !
mentre i farisei sì ! Queste parole, così spesso ripetute da Gesù,
avvertono chiaramente che non tutti erano in grado di capire certe verità…..la
reincarnazione !
Ma
a questa autorità, valida solo dal punto di vista religioso, si aggiunge,
dal punto di vista filosofico, quella delle prove che risultano
dall’osservazione dei fatti.
Quando
dagli effetti si vuol risalire alle cause, la reincarnazione appare come
una necessità assoluta, come una condizione inerente all’umanità, in
una sola parola come una Legge della Natura. Si dimostra dai suoi
risultati in modo, per così dire, materiale, come il motore nascosto si
rivela nel movimento: solo la reincarnazione può dire all’uomo da
dove viene, dove va, perché è sulla terra, e
giustificare tutte le anomalie e tutte le apparenti ingiustizie che offre
la vita.
Senza
il principio della preesistenza dell’anima e della pluralità delle
esistenze, la maggior parte delle massime del Vangelo diventa
inintelligibile, ed è questa la ragione per cui esse hanno fatto sorgere
interpretazioni tanto contraddittorie: questo principio è la chiave che
deve rendere il vero loro senso..."
Vite precedenti -
Reincarnazioni ? +
Bambini che
ricordano le loro vite passate
La PROVA
della Reincarnazione - video importante
!
Continua in:
Reincarnazione 2
+
Cervello,
Mente Coscienza 2
+
Yin
e Yang +
Morte
cosa sei
?
+
Sintesi +
Conclusione
+
Volete
vivere per sempre ? +
Definizione della parola Eutanasia
+ Consenso Informato + Dissenso informato +
Riforma sanitaria
Video che illustra come si e' gia'
fotografato il campo energetico emanato
dall'Uomo, animale, vegetali ecc.
Per i particolari della parola stessa vedi su:
ANI + MA
(Definizione) +
Anima 2
+
Anima 3
+
Anima
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