Oggi nel 2015, il prof.
Josph L. Biederman
e'
il Capo Dirigente del Clinical and Research
Programs in Pediatric Psychopharmacology and
Adult
ADHD, al
Massachusetts General Hospital,
professore di psichiatria alla Harvard
Medical School. Biederman e' anche nel
Board Certified in General and Child
Psychiatry,
ha ultimamente
confessato alla stampa: "ho
approvato psicofarmaci per bambini con test
fasulli, ero pagato dalle multinazionali del
farmaco =
Big Pharma
Gli inquietanti effetti collaterali degli
psicofarmaci - Dr Jekill & Mr Hide
Era una brava persona, cordiale, gran
lavoratore. I vicini lo ricordano così.
All'improvviso e apparso nella cronaca nera.
Ha trucidato a fucilate la famiglia e alla fine ha
ucciso anche se stesso. Fatti di questo genere
ultimamente abbondano sulle prime pagine dei
giornali di provincia e nei telegiornali anche
se non come prima notizia.
Ma qual'è la pozione malefica che trasforma delle
persone che conducono una vita normale in tanti
Mr. Hide ?
I protagonisti spesso erano in cura da uno
psichiatra. Non compare mai il nome degli
psicofarmaci che prendevano e a volte non viene
nemmeno detto che li prendevano, anche se è
ovvio che la "cura" psichiatrica consiste
principalmente nella prescrizione di psicofarmaci.
Quale tipo di psicofarmaci le vittime prendevano,
includendo la marca e il produttore, dovrebbero
essere riportati dai media in modo che i
cittadini facciano le loro considerazioni a
riguardo e prendano le decisione più opportune.
Ma forse è proprio questo che non si vuole che
venga fatto sapere, dovuto al
conflitto
d'interessi.
Perchè mai un giornale o rivista
dovrebbe pubblicare informazioni sfavorevoli a
grandi gruppi economici che spendono milioni di
euro per promuovere dei prodotti sulle loro pagine
pubblicitarie?
Alcuni
ricercatori indipendenti, non sovvenzionati dalle
case farmaceutiche hanno rilevato che alcuni
psicofarmaci causano nelle persone che li prendono
tendenza al suicidio e atteggiamenti violenti.
Le
case farmaceutiche si difendono dicendo che è
la depressione che ha portato il paziente al
suicidio o all'omicidio, non il loro farmaco,
nonostante le evidenze mostrino il contrario.
Non per nulla più di 200 azioni legali sono state
indette contro la Eli Lilly, Pfizer e
GlaxoSmithKline, i produttori rispettivamente del
Prozac (fluoxetine) Zoloft (sertraline) e Paxil (paroxetine)
per essere risarciti da suicidi o omicidi --
alcuni effettuati, altri solo tentati -- da parte
di pazienti pochi giorni o settimane dopo
che furono prescritti a loro uno o più di questi
psicofarmaci.
Questi tre farmaci appartengono alla stessa
famiglia degli SSRI, Inibitori Selettivi dei
Ricaptatori della Serotonina.
Vengono comunemente prescritti per curare la
depressione, e la loro funzione è quella di
incrementare la serotonina, una sostanza chimica
presente nel cervello.
Le azioni contro tali case farmaceutiche sono
motivate dal fatto che erano a conoscenza che
alcuni pazienti, assumendo tali farmaci, avrebbero
sperimentato una condizione chiamata akatisia,
un'inquietudine fisica e mentale opprimente.
Altri
pazienti, dopo avere iniziato a prendere uno di
questi farmaci, possono rinvigorirsi a sufficienza
da essere in grado di danneggiare se stessi, ma
non sono aiutati dal farmaco a controllare i loro
pensieri distruttivi.
Gli avvocati che rappresentano i pazienti o i loro
eredi hanno scoperto documenti che le società
hanno tenuto nascosti, documenti che mostrano che
questi pericoli esistono per tutti e tre gli
antidepressivi.
Alcuni
dei pazienti che hanno subito una reazione di
akatisia sono stati portati a commettere atti
atroci.
Matthew Miller aveva tredici anni e si è
suicidato dopo meno di una settimana che prendeva
lo Zoloft.
Il 13 febbraio 1998 Donald Schell, 60 anni, dopo
aver preso due pastiglie di Paxil ha avuto
allucinazioni e si è messo a sparare uccidendo
sua moglie, la figlia, e la nipote.
Il 4 marzo 1993, due settimane dopo aver iniziato
a prendere il Prozac, William Forsyth ha ucciso
sua moglie con 15 coltellate mentre era a letto, e
poi si è appoggiato sul coltello per uccidersi.
Reginald Payne, 63 anni, un insegnante inglese, ha
soffocato sua moglie e si è gettato da una
scogliera nel marzo 1996, dopo avere preso il
Prozac per solo 11 giorni.
Sono solo quattro esempi fra le centinaia tanto
per dare un'idea della sequenza.
Nel
luglio 2001, una giuria federale a Cheyenne, nel
Wyoming ha ordinato alla
GlaxoSmithKline di pagare
6.400.000 dollari ai parenti di Donald Schell. In
quel caso, i parenti hanno trovato documenti
interni della GlaxoSmithKline dimostrando che la
società era consapevole che alcune persone
avrebbero potuto diventare agitate o violente a
causa del Paxil.
Malgrado questa conoscenza, le
confezioni del Paxil non includono alcun
avvertimento riguardo alla possibilità di
suicidio, violenza o aggressione.
Documenti incriminanti
I documenti scoperti sul Prozac sono
particolarmente rivelatori:
1.
Nel 1990, gli scienziati della Eli Lilly sono
stati sollecitati dai dirigenti dell'azienda a
modificare i dati registrati di esperienze di
medici con il Prozac, sostituendo nelle
segnalazioni ricevute le parole tentato suicidio
con "overdose" e tendenza al suicidio
con "depressione".
2.
Tre anni prima che il Prozac ricevesse
l'approvazione dalla
Federal Drug Administration
degli Stati Uniti (FDA) un'agenzia equivalente in
Germania ha avuto perplessità tali sulla
sicurezza del Prozac che si è rifiutata di
approvare l'antidepressivo.
Gli studi della Eli Lilly hanno dimostrato che
pazienti, precedentemente senza alcuna tendenza al
suicidio, dopo aver preso il farmaco hanno
commesso tentativi di suicidio e suicidi cinque
volte di più che non altri durante gli studi su
antidepressivi più vecchi, e tre volte di più
dei soggetti che prendevano placebo.
3.
Le cifre in possesso della Eli Lilly indicano che
un paziente su 100, precedentemente senza alcuna
tendenza al suicidio, dopo aver assunto il farmaco
durante le prove cliniche iniziali ha sviluppato
akatisia, a cui hanno fatto seguito tentato
suicidio o suicidio nel bel mezzo della ricerca.
È
anche stato scoperto che il brevetto per una nuova
versione del Prozac, che la Eli Lilly ha pagato 90 milioni
di dollari per ottenerlo, dichiara che la nuova
formulazione ridurrebbe "i ricorrenti effetti
collaterali" del Prozac originale, incluso
"nervosismo, ansietà, insonnia, inquietudine
interiore (akatisia), tendenza al suicidio,
auto-mutilazione, comportamento maniacale".
Il
Prozac è stato immesso sul mercato degli
Stati Uniti dalla Eli Lilly nel gennaio 1988.
Zoloft e Paxil sono subentrati rispettivamente nel
dicembre 1991 e nel dicembre 1992. Circa 45.000
rapporti di reazioni avverse al Prozac sono stati
registrati dalla FDA. Questi includono rapporti di
circa 2500 morti, con la stragrande maggioranza
collegata a suicidio o violenza.
Rapporti
dei medici sulle tendenze al suicidio
Il Dr. Martin Teicher Harvard Medical
School nel 1990 ha riportato che lui e i suoi
colleghi avevano osservato tendenza al suicidio in
sei pazienti che prendevano il Prozac. Più
recentemente, il Dr. David Healy, un esperto sul
sistema della serotonina del cervello e il
direttore del North Wales Department of
Psychological Medicine all'Università del Galles,
ha stimato che "probabilmente 50.000 persone
hanno commesso suicidio a causa del Prozac dal suo
esordio, una cifra molto più alta del numero di
quelli che avrebbero commesso comunque suicidio se
non fossero stati curati.
Nel frattempo, le case farmaceutiche continuano a
basarsi su una conclusione del 1991 di una
commissione consultiva della FDA che afferma:
"non c'è alcuna prova credibile di un
collegamento causale tra l'uso di farmaci
antidepressivi, compreso il Prozac, e il suicidio
o il comportamento violento."
Questo a
dispetto di tutte le evidenze.
Casi collegati
Negli Stati Uniti, contro la
GlaxoSmithKline, il gigante farmaceutico
britannico che produce l'antidepressivo Paxil (paroxetine)
è stata intentata una causa collettiva a nome di
tutte quelle persone a cui era stato prescritto il Paxil e che in seguito hanno subito crisi di
astinenza quando hanno tentato di sospendere
l'assunzione del farmaco.
I pazienti che hanno utilizzato il Paxil
dichiarano che il produttore ha nascosto la natura
assuefacente del farmaco.
La parte lesa afferma che la GlaxoSmithKline
sapeva che alcuni pazienti a cui sarebbe stato
stato prescritto il Paxil avrebbero subito una
grave crisi d'astinenza una volta cessata
l'assunzione del farmaco, ma non hanno avvertito né
i medici né i pazienti di questo frangente.
Le accuse sono di frode
e inganno, negligenza, precisa responsabilità giuridica, e violazione di garanzia.
Le richieste sono di risarcimento dei danni e
punizione dei colpevoli.
Il concilio di difesa ha riportato che per
decisione della corte sono stati invitati a
ripresentare la mozione con maggiori dettagli.
Le reazioni delle crisi d'astinenza subite dai
pazienti che tentano di smettere di prendere il
Paxil includono: impulsi di scosse elettriche,
capogiri, sbadataggine, vertigini, mancanza di
coordinazione, andatura malferma, sudorazione,
nausea estrema, vomito, febbre alta, disturbi
addominali, sintomi di influenza, anoressia,
diarrea, agitazione, tremiti, irritabilità,
aggressività, sonno disturbato, incubi,
confusione, difficoltà di concentrazione, cattiva
memoria, letargia, sconforto generale, debolezza,
fatica, parestesia, atassia, e mialgia.
Il
Paxil è stato introdotto nel mercato Stati Uniti
il 29 dicembre 1992 ed è un farmaco
antidepressivo della stessa classe dello
Zoloft e del Prozac (inibitore selettivo del
ricaptatore della serotonina o SSRI). Il Paxil è
stato approvato per il mercato americano per
condizioni come depressione, ossessione compulsiva,
panico, e ansietà sociale.
Secondo gli accusatori, la
GlaxoSmithKline sapeva
da molti anni che le varie caratteristiche del
Paxil portano alla crisi d'astinenza quando si
smette di prenderlo. Secondo i dati
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
ottenuti dai querelanti, il Paxil ha il
maggior numero di reazioni di crisi d'astinenza di
qualsiasi altro antidepressivo al mondo.
In
Italia non sono pochi i casi di omicidio/suicidio
eccone alcuni:
24
FEBBRAIO 2004 - Una 33enne di Lurate Caccivio, in
provincia di Como, porta in chiesa la figlioletta
di due anni e tenta di sacrificarla,
accoltellandola sull'altare. La trovano mentre
asperge la figlia con l'acqua santa e grida:
"Ti devo purificare per la pace nel
mondo"
22 FEBBRAIO 2004 - Un 42enne di Caltanissetta,
dopo aver perso il lavoro, si getta in mare con la
figlia disabile: la bimba, 12 anni, muore; lui
invece si salva.
13 GENNAIO 2004 - Un odontotecnico di Polistena,
in Calabria, ammazza la moglie, medico chirurgo, e
il figlioletto di 5 anni e poi si toglie la vita.
12 GENNAIO 2004 - Ad Alvignano, in provincia di
Caserta, il 56enne Luciano Liparulo, ex insegnante
in pensione, uccide la madre a fucilate, ferisce
il padre e poi si spara.
11 GENNAIO 2004 - A Viganò Brianza, nel Lecchese,
un ragioniere 55enne, Fausto Zoia, spara alla
moglie Enrica e ai figli Filippo (25 anni) e
Federico (19) e poi si uccide. A quanto pare
l'uomo era depresso a causa di una dieta seguita
per curare il diabete.
5 LUGLIO 2003 - Macerata: il piccolo Jaspal Singh,
due mesi, viene ucciso da un abbraccio mortale
della madre, che lo ghermisce di spalle e lo
stringe con una mano al petto fino a sfondargli la
scatola cranica. La donna, emigrata dal Panjab a
Piediripa di Macerata è affetta da uno stato
patologico di natura psichiatrica.
3 GIUGNO 2003 - Desio (Mi): Herika Rebelo
strangola e poi affoga in un water dell'ospedale
di Desio la figlia di tre mesi, ricoverata il
giorno prima per una caduta dalla carrozzina. ''Ho
ucciso il mostro'', ripete la donna fuori di sé.
14 APRILE 2003 - Pontedera: un'impiegata di 32
anni confessa di aver abbandonato dopo il parto
Faustino Angelo, il neonato ritrovato morto nella
discarica nel febbraio 2001. La donna viene però
arrestata per duplice omicidio: la si accusa di
aver abbandonato un altro neonato il dicembre
successivo.
14 MARZO 2003 - Rovereto (Trento): nella loro casa
sono trovati i cadaveri di due anziani coniugi,
morti da diversi giorni. Il 15 marzo è arrestato
Marco Azzolini, 47 anni, che confessa di aver
ucciso i genitori.
21 GENNAIO 2003 - Crema
Un muratore 28enne tende un agguato al convivente
dell'ex moglie, gli spara e lo manca. Allora va a
casa della donna, dove spara ai due figli,
uccidendo il più grande, 6 anni, e ferendo
l'altro, di 2. Quindi si chiude in camera da letto
e si uccide.
15 GENNAIO 2003 - Agrigento
Una mamma di 37 anni, ubriaca, ha tentato di
ammazzare il figlio di dieci anni colpendolo
ripetutamente con un coltello su tutto il corpo. I
vicini hanno chiamato i carabinieri e solo grazie
al loro intervento il bimbo è salvo. Resta però
ricoverato in condizioni gravissime in ospedale.
La donna, Rosetta Caterinicchia, è stata
arrestata.
16 DICEMBRE 2002 - Grosseto
Un uomo ha sparato alcuni colpi di fucile
uccidendo la figlia e la moglie; poi è sceso in
cortile, ha chiesto a un giovane di chiamare la
polizia e si è fatto arrestare. Giuliano
Corridori, 53 anni, pensionato ha colpito alla
testa la figlia, Giada, studentessa universitaria
di 26 anni, che è morta all'istante. La madre,
Luciana Catocci, 53 anni è morta in ospedale.
3 DICEMBRE 2002 - Milano
Un uomo ha ucciso il figlio gravemente malato e si
è quindi costituito ai carabinieri di S. Donato
Milanese con la pistola ormai scarica. Il fatto è
avvenuto in un appartamento di via Passeroni 6,
una traversa di corso Lodi. Quando le forze
dell'ordine si sono recate nell'abitazione, hanno
trovato il ventitreenne Alessandro Capponi riverso
sul letto con due fori di proiettile in testa.
15 OTTOBRE 2002 - Torino
Un uomo ha ucciso 7 persone e poi si è tolto la
vita. Gli 8 cadaveri sono stati scoperti dai
carabinieri in una cascina vicino al cimitero di
Chieri. L'autore dell'omicidio-suicidio è un
muratore che ha sparato con una mitraglietta a
familiari e vicini di casa. Mauro Antonello, era
l'ex marito di una delle vittime, separato dopo un
rapporto burrascoso. Salva la figlia della coppia
che era a scuola.
14 OTTOBRE 2002 - Reggio Emilia
Renzo Finamore, ex finanziere 58enne di Reggio
Emilia, ha sparato a moglie, figlia e fidanzato
della ragazza, poi si è tolto la vita. La sua è
stata un'esecuzione in piena regola. Le due donne
sono morte sul colpo. L'ex finanziere ha filmato
la strage, e forse ha versato dell'acido sulle due
donne prima del delitto.
2 SETTEMBRE 2002 - Caltanissetta
Maurizio Gesabella, venditore ambulante 38enne di
Caltanissetta, soffoca i figli Gaia, 2 anni, e
Carmelo, 9, con un cuscino al termine della festa
di compleanno della più piccola. Poi indossa
l'abito del matrimonio e si lancia dal sesto piano
della sua abitazione.
26 AGOSTO 2002 - Arbatax (Nuoro)
Luigi Locci, insegnante 47enne, massacra le due
figliolette a coltellate, e poi si uccide con la
stessa arma. I rapporti tra l'uomo e la moglie
erano ormai logori, e lui temeva che la donna gli
portasse via le due figlie adorate.
24 GIUGNO 2002 - Brissogne (Aosta)
Olga Cerise, in riva al laghetto di Les Iles, ha
annegato i due figli di 4 anni e 21 giorni
accompagnandoli a morire tenendoli per mano.
17 MAGGIO 2002 - Imola (Bologna)
Una donna di 34 anni uccide a coltellate la figlia
di 7 e si suicida usando la stessa arma, un
coltello da cucina.
12 MAGGIO 2002 - Madonna dei Monti, frazione di
Santa Caterina Valfurva (Sondrio)
Una donna di 31 anni uccide la figlia di 8 mesi
mettendola nella lavatrice alla quale fa compiere
un ciclo di lavaggio.
19 FEBBRAIO 2002 - Novara
Una donna di 21 anni uccide la figlia di poco piu'
di un mese, cercando con violenza di farla
smettere di piangere.
2 DICEMBRE 2001 - Vittuone (Milano)
Una donna di 40 anni uccide la figlia di 7 anni,
infilandole un sacchetto di cellophane sulla testa
e stringendoglielo al collo con i suoi collant di
nylon. Poi si siede sul divano di casa, attendendo
l'arrivo del marito.
27 OTTOBRE 2001 - Nove (Vicenza)
Una donna di 28 anni uccide, strangolandola con
una calza di nylon, la figlia di 7 anni appena
rientrata a casa da scuola. Il 29 confessa l'
omicidio.
12 SETTEMBRE 2001 - Limidi di Soliera (Modena)
Un uomo di 43 anni, al rientro a casa, trova il
figlio autistico di 14 anni ucciso, soffocato da
un sacchetto di plastica stretto attorno alla
testa e la moglie, Paola Mantovani, 39 anni,
legata e gettata in piscina. La donna attribuisce
la responsabilita' ad una banda di rapinatori, ma
il 16 ottobre e' accusata di omicidio premeditato.
29 GIUGNO 2001 - Cretone, frazione di Palombara
Sabina (Roma)
Una donna macedone di 36 anni, sposata con un
italiano, uccide con 30 coltellate i suoi due
figli di 5 e 6 anni.
18 APRILE 2001 - Inzago (Milano)
Un impiegato di 40 anni torna a casa e trova il
figlio di 19 mesi morto e la mamma impiccata a una
trave del soffitto. La donna si è suicidata dopo
aver soffocato il figlio.
14 AGOSTO 2000:a Bolzaneto (Genova), Armando
Grasso, pensionato di 60 anni malato di tumore,
uccide con un fucile da caccia la moglie e il
figlio. Prima di suicidarsi ammazza anche una
vicina di casa e il figlio handicappato della
donna.
21 GIUGNO 2000: a Palma di Montechiaro
(Agrigento), Vincenzo Sambito, 51 anni, spara con
una pistola calibro 7,65 e uccide la moglie, Paola
Amato, 46 anni, le figlie Marianna e Rosaria, 25 e
22 anni, la madre Maria Salerno, 80, e ferisce il
fratello Gaetano, 46, affetto da sindrome di down,
poi si spara.
6 FEBBRAIO 2000: a Lizzano (Cesena), la polizia e
i carabinieri trovano in un pozzo artesiano i
cadaveri dei componenti di una famiglia: genitori,
moglie e figlia tredicenne di Massimo Predi, 40
anni, che viene ricercato in tutta Italia e
catturato l' 11 febbraio alla stazione di Bari.
14 MAGGIO 1998: a Lomellina (Pavia), Antonella
Tempella, 35 anni, uccide a colpi di pistola
quattro persone: l' ex marito, il convivente, la
madre (60 anni) e una cugina. La donna ferisce
anche la figlioletta della cugina, di 3 anni, e si
suicida.
16 APRILE 1997: a Barcellona Pozzo di Gotto
(Messina), un avvocato di 59 anni, Andrea
Calderone, uccide a colpi di pistola i figli di 21
e 22 anni, il fratello, la madre ottantaduenne e
poi si suicida con un colpo in bocca. All'origine
della strage, la separazione tra Calderone e sua
moglie.
19 NOVEMBRE 1996: a Buonvicino (Cosenza), un
carabiniere di 32 anni, Alfredo Valente, uccide
sua moglie, il cognato e la moglie, i suoceri e
una nipotina e fugge. La fuga termina a Brescia
dove il militare si costituisce.
15 MARZO 1995: a Macerata Campania (Caserta) e poi
a Santa Maria Capua Vetere, Domenico Cavasso, 37
anni, che lavora nella polizia penitenziaria,
uccide a colpi di pistola sette persone, di cui
quattro stretti familiari (ma una muore per
infarto), e ne ferisce altre due. Dopo la strage
l'omicida si costituisce.
Quante
di queste tragedie dovremmo accreditarle agli SSRI
?
Il Cartello degli Psicofarmaci
Le stragi familiari
"inspiegabili" sono sotto gli occhi di
tutti.
Quando si analizza un caso si tengono in
considerazione tutti i fattori. Se osserviamo che
degli eventi in associazione con altri portano a
una specifica situazione, allora possiamo anche
stabilire che questi eventi associati possono
essere delle concause che hanno contribuito a
quella situazione.
Quando
si parlava delle "stragi del sabato
sera" e di tutti quei ragazzi morti o
rovinati per sempre per i gravi incidenti
automobilistici di cui sono stati vittime o
protagonisti, nessuno ha mai avuto dubbi che
l'alcool e le droghe fossero le concause
principali di tali incidenti. Chiunque asserisse
che quegli incidenti sarebbero successi anche se i
ragazzi non fossero stati sotto l'influenza
dell'alcool e delle droghe non troverebbe molti
sostenitori.
Allo
stesso modo, se si osserva che una persona con un
passato senza precedenti di gravi atti aggressivi,
dopo che ha iniziato ad assumere degli
psicofarmaci SSRI che lo psichiatra gli ha
prescritto, fa fuori la famiglia oltre che se
stesso, non dovrebbe essere difficile trarre le
corrette conclusioni, come per le "stragi del
sabato sera".
A meno che gli inquirenti non debbano basarsi
sulle conclusioni dello psichiatra !
L'errata
conclusione, ossia che è stata la
"follia" spuntata da chissà dove e da
chissà quale recondito angolo del cervello del
poveraccio di turno, è molto pericolosa per la
libertà e la democrazia. Da' ai governi una
ragione apparentemente valida per ulteriormente
limitare la libertà individuale.
E' lo stesso principio con cui, dopo l'11
settembre, si è chiesto ai cittadini di ridurre
la propria privacy e permettere allo stato di
avere più "confidenza" con la loro vita
privata per combattere il terrorismo. Il pericolo
è che si arrivi a uno stato di polizia.
In
un articolo sul Giornale di Vicenza del 12 Gennaio
2004 possiamo vedere come si cerchi di mettere le
basi per uno stretto controllo sociale: "...di
fronte alle ultime tragedie familiari si sollevano
riflessioni anche da parte del mondo politico.
Francesco Giro, responsabile di Forza Italia per i
rapporti con il mondo cattolico, sostiene: «Dopo
il duplice omicidio-suicidio di Vicenza, la strage
di Lecco è solo l’ultimo episodio di una
tragica escalation di delitti familiari spesso
annunciati che ha come unico movente la follia e
dimostra che è venuto il momento di voltare
pagina e di cambiare subito la legge italiana del
1978 sulla psichiatria». (Enfasi aggiunta)
Forza Italia, aggiunge Giro, ha presentato in
Parlamento una sua proposta di legge ed è pronta
a confrontarla con quella di altre forze
politiche: «Nessuno vuole riaprire i manicomi ma
per aiutare la famiglia bisogna costruire sul
territorio una fitta rete di centri di ascolto di
prossimità e di quartiere, promuovere un sistema
di pronto soccorso psichiatrico; prevedere
l’assistenza domiciliare nei casi più lievi e
interventi di day hospital per i casi più gravi,
e per le situazioni di rischio conclamato
predisporre la permanenza, anche coatta, in centri
residenziali di qualità e sotto la vigilanza di
Regioni e Comuni». (Enfasi aggiunta)
Come
si può vedere si forma un circolo vizioso e
pericoloso. Quel politico sta esponendo una
soluzione che in realtà è una fonte di problemi
ancora più grandi di quelli che dice di voler
risolvere. Perché quando si sospetta che qualcuno
"potrebbe" tirar giù il fucile dai
ganci alla parete, gli verranno prescritti degli
SSRI e così l'esito funesto sarà certo.
Gli
psicofarmaci non curano alcunchè. Sono droghe,
differiscono da quelle da strada solo perché sono
vendute legalmente, ma sono né più né meno che
sostanze tossiche che abbassano il livello di
coscienza di chi ne fa uso. Un individuo può
essere sopraffatto dai problemi della vita e il
suo innato senso di responsabilità gli dice
continuamente che dovrebbe risolverli. Non
riuscendo l'ansietà cresce e teme che la sua
sopravvivenza sarà compromessa. Prendendo gli
psicofarmaci il suo senso di responsabilità viene
annullato, non gliene importa più nulla dei suoi
problemi e l'ansietà cessa.
Ma i problemi
irrisolti portano ulteriori difficoltà di cui
l'individuo sedato continua a non occuparsene.
Gli
psicofarmaci hanno preso il posto della sua
coscienza. E' un'escalation che può essere
risolta smettendo di assumere le droghe e
affrontando i problemi della vita. L'aiuto di
persone competenti può portare a degli ottimi
risultati.
I farmaci: una merce come qualsiasi altra
Gli psicofarmaci sono di beneficio solo per il
portafoglio di chi li vende. Sulla prima pagina
dei siti delle case farmaceutiche di solito trovi
il grafico in salita delle loro azioni in borsa,
come vanto e garanzia della solvenza, e' la cosa
che davvero importa alle case farmaceutiche e ai
loro azionisti. La salute degli individui non
centra.
Se un farmaco guarisse davvero il cancro
sarebbe un fattore incidentale, non primario.
Purtroppo i rimedi che guariscono davvero il
cancro non richiedono molecole complesse, non sono
brevettabili e di conseguenza non garantiscono
profitti astronomici.
Le
case farmaceutiche cercano in tutti i modi di
vendere le loro sostanze chimiche,
per il massimo
profitto possibile come qualsiasi altra azienda.
La psichiatria è asservita alle case
farmaceutiche e non è affatto una scienza, le
diagnosi psichiatriche non hanno alcun fondamento
scientifico.
Non è difficile far sparire un
sintomo con una droga. La cura di una malattia è
ben altra cosa.
"Le violazioni dei diritti umani sono molto
frequenti nel mondo della psichiatria:
dall'incarcerazione dei pazienti in Ungheria alle
false diagnosi per i bambini russi rinchiusi in
strutture psichiatriche e imbottiti di
psicofarmaci dopo essere stati abbandonati da
genitori troppo poveri. L'obsoleto sistema
psichiatrico ungherese utilizza una forma
totalitaria di controllo dei pazienti. L'interno
degli istituti psichiatrici è inutilmente
restrittivo ... Il semplice fatto che sussista
l'abitudine di rinchiudere i pazienti è un chiaro
segno che le violazioni dei diritti e della dignità
umana continuano ancora oggi."
Dr. Poter Szabo, Chair, Presidente del Comitato
per i Diritti dell'Uomo
Negli ultimi 20 anni la psichiatria non si è
praticamente evoluta. Anziché sviluppare terapie
più efficaci e umane, si è limitata a creare
nuovi nomi per malattie la cui esistenza è molto
dubbia. Dal punto di vista medico, non ha senso
tentare di elaborare una programmazione per la
salute mentale basandosi sulle pratiche
psichiatriche, le quali restano inefficaci e
violente.....le diagnosi psichiatriche sono una
perversione della medicina e non solo non servono
a curare, ma sono un rischio per la salute».
Dr. Pierre Penichon, Medico, Francia, 2002
Prozac
al sapore di arancia per i bambini
Il PROZAC, l'antidepressivo americano, può essere
indirizzato ai bambini ora che il relativo il
mercato adulto è quasi saturo.
I produttori della pillola ormai universalmente
nota nel 1997 stavano cercando di ottenere il
permesso di introdurre la droga sul mercato
dell'infanzia dandole il sapore di menta piperita
e di arancia. I medici americani si stanno
affidando sempre più agli antidepressivi come
soluzione per le difficoltà dell'infanzia.
Il Prozac, ora vecchio 10 anni, si è affermato come
la droga degli anni '90, scelta dagli adulti che
cercano di acquietare lo stress della vita
moderna. Frutta $1,73 miliardi di dollari all'anno
al suo produttore, la Eli Lilly. (I dati sono del
1997).
Ora
il flacone di Prozac ha potuto prendere il suo
posto accanto ai Corn Flakes e ai biscotti nel
menu della prima colazione della famiglia. Oltre
400.000 bambini sotto i 18 anni negli Stati Uniti
sono trattati con il Prozac e il numero di
adolescenti che lo prendono è aumentato di quasi
il 50% durante l'anno scorso.
Fra i bambini
della fascia da 6 a 12 anni, le
prescrizioni
sono aumentate del 298 %.
I
medici sono già autorizzati a prescrivere il
Prozac ai bambini. Ora la Eli Lilly vuole ottenere
il benestare dalla FDA per una versione speciale
per i bambini.
Quelli che si oppongono all'uso più ampio della
droga, affermano di temere che diventerà un
facile rimedio per i genitori di bambini
irrequieti. Secondo il Dott. Harold Koplewicz,
vice presidente di psichiatria al Centro Medico di
New York: "Fa parte della condizione umana
sentirsi esasperati se qualche cosa di spiacevole
sta accadendo nella vita. Ma questo è molto
differente da avere un disordine clinico."
Le
inchieste fra i bambini che prendono Prozac
mostrano entrambi i lati. Una ragazza californiana
ha protestato che era depressa perché i suoi
genitori erano "troppo rigorosi" e le
impedivano di fare "quello che fanno gli
altri bambini". D'altra parte una ragazza
quindicenne di Long Island, ossessionata dall'idea
che i suoi genitori stessero morendo o che ci
fossero gli scassinatori al piano di sotto, è
diventata una ragazza modello dopo aver assunto la
droga.
La
FDA ha ammesso che dare tali droghe ai bambini è
"un assunto difficile" e intende
consultarsi ampiamente prima della
regolarizzazione.
Almeno quattro milioni di bambini americani
sarebbero sofferenti di depressione, e questo
rappresenta un mercato importante per il futuro.
Le prescrizioni degli antidepressivi agli adulti
sono calate negli ultimi mesi, in gran parte perché
non c'è rimasto quasi più nessuno a cui
prescrivere.
Molti
sono preoccupati dall'effetto che potrebbe
derivare dal dare le "pillole della felicità"
ai bambini. La giornalista conservatrice Arianna
Huffington la scorsa settimana ha protestato:
"Se insegniamo ai nostri bambini che le
pillole li faranno sentire meglio, come possiamo
dire a loro di non provare uno spinello o di non
bere alcolici ?"
Ma
la ricerca al Columbia Presbyterian Medical Centre
sostiene che la metà di tutti i bambini
severamente depressi può essere aiutata con le
droghe. Come diagnosticare la depressione severa
è un'altra questione. La corrente campagna
pubblicitaria del Prozac suggerisce che i sintomi
includono non riuscire a dormire, difficoltà di
concentrazione e un'inusuale tristezza o
irritabilità.
Intanto
le prescrizioni di antidepressivi per bambini e
adolescenti italiani sono piu' che quadruplicate
nel 2000-2002. A segnalare il fenomeno sul British
Medical Journal sono i ricercatori del Laboratorio
materno-infantile dell'istituto di ricerche
farmacologiche Mario Negri di Milano.
I ricercatori rilevano che a essersi impennate
sono soprattutto le prescrizioni dei farmaci
antidepressivi di nuova generazione alla cui
classe appartiene il Prozac.
I pediatri italiani: sì al Prozac per i
bambini !!!
La Società Italiana di Pediatria ha preso la
palla al balzo per entrare nel circuito del Prozac,
intravvedendo la possibilità di ulteriore
prosperità finanziaria anche per i pediatri.
Quello che segue è un comunicato che non lascia
dubbi dell'orientamento della pediatria italiana.
«Auspichiamo che il farmaco venga presto
registrato anche in Italia in modo da poter essere
razionalmente utilizzato e che venga prescritto
solo dagli specialisti in neuropsichiatria e
neuropediatria». Con tempismo e rapidità la
Società italiana di pediatria, la Sip, ha
espresso la sua posizione riguardo l'impiego del
Prozac per curare la depressione nei bambini di età
superiore agli 8 anni.
Il
parere verrà fatto conoscere ai medici
dell'infanzia e dell'adolescenza. È stato
espresso da una commissione di quattro persone:
Lorenzo Pavone, ex presidente della Società
italiana di neuropediatria; Paola Iannetti,
presidente attuale della stessa Società; la
farmacologa Adriana Ceci; Filippo Drago, esperto
della Commissione unica del farmaco. Il documento
era stato richiesto da Franco Tancredi, leader
della Sip, come risposta italiana all'approvazione
in pediatria della fluoxetina, la molecola del
Prozac, da parte della Fda, (Food and Drug
Administration), l'ente americano per il controllo
dei farmaci.
Una
decisione presa all'inizio di gennaio. Pochi
giorni dopo, ecco il parere del gruppo nominato da
Tancredi, che racconta come si comporterebbe di
fronte a un caso di depressione in età scolare,
problema che coinvolge l'1-2 per cento dei nostri
alunni: «Svolgo questo mestiere da 40 anni, ma
non mi sentirei mai di prescrivere un
antidepressivo. Il nostro timore è che finisca in
mani poco esperte e venga utilizzato in modo
improprio, magari con la funzione di calmante, di
scorciatoia dannosa».
CAUTELA
- La stessa cautela traspare nelle due paginette
appena redatte. La commissione riconosce che la
pillola della felicità possa avere un'«utilità
di impiego» anche in pazienti giovanissimi, e ne
sollecita l'approvazione in Italia in modo da
superare la fase off label, letteralmente al di
fuori delle indicazioni elencate sul foglietto
illustrativo. E si augura che «la prima
somministrazione sia di esclusiva pertinenza di
neuropsichiatri e neuropediatri dopo una precisa
valutazione diagnostica. In pratica la stessa
cautela richiesta per gli antiepilettici».
Come deve comportarsi il pediatra di famiglia che
segue un bambino con «turbe comportamentali» già
curato con psicofarmaci ? «Il pediatra ha il
compito di proseguire il trattamento - rispondono
i quattro esperti - senza modificare la posologia,
ma deve saper riconoscere i sintomi di allarme
legati agli effetti avversi in modo da intervenire
con la sospensione o rivolgendosi al medico
competente».
INIBITORI
- Antidepressivo di seconda generazione, la
fluoxetina appartiene alla famiglia degli
inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina, un gruppo di sostanze che modulano
l'attività di questo neurotrasmettitore a livello
cerebrale. La serotonina è coinvolta in numerose
funzioni, compresa l'emotività, i comportamenti
di risposta allo stress, il ciclo sonno-veglia.
Negli Usa la pillola è stata autorizzata per la
terapia di depressione e disturbi
ossessivo-compulsivi dopo una fase sperimentale
che ha messo in evidenza la sua efficacia in età
pediatrica, dopo gli 8 anni.
Documentati però effetti collaterali tutt'altro
che trascurabili: ritardo nella crescita. In
Europa il Prozac e i prodotti che contengono la
stessa molecola sono registrati solo per gli
adulti.
L'impiego in pediatria oggi è limitato alle «condizioni
di gravità per il paziente e sotto la diretta
responsabilità del medico» che prescrive.
ETICA
- Carlo Cianchetti ribadisce l'atteggiamento della
Società italiana di neuropsichiatria
dell'infanzia e adolescenza (Sinpia), attualmente
sotto la sua presidenza: «In patologie con
componente neurobiologica la terapia comprende
sempre e in via prioritaria un intervento
psicoterapeutico su ambiente e famiglia. Ma in
certi casi tali misure non bastano ed è
necessario associare un intervento farmacologico».
Se l'utilità della cura è scientificamente
dimostrata, secondo Cianchetti «il non attuarla
equivale a un danno per il bambino e quindi è un
comportamento non etico».
Come
corollario, essendo chiaramente dimostrato da
fonte autorevoli che la "cura" è
deleteria per grandi e piccini dovrebbe essere
chiaro a tutti che attuarla è un comportamento
assolutamente non etico.
Molti,
sempre meno comunque, si chiederanno se il
contenuto di questo articolo corrisponde a verità.
A loro dico di non dimenticare Poggiolini che ha
accumulato ricchezze enormi assecondando le case
farmaceutiche.
Dico anche di non dimenticare
l'ex ministro della sanita' il poco onorevole De
Lorenzo che ha confessato di avere riscosso una
tangente di 600 milioni delle vecchie lire per
rendere obbligatoria la
vaccinazione per l'epatite
B.
A loro non gliene fregava niente della tua
salute né di quella dei tuoi bambini.
Riferimenti
medicinenon.it - Propaganda
adhd-syndrome.com - Controllo sociale
James Langton, New York - Daily Telegraph
Corriere della Sera 10 Ottobre 2002
Il Giornale di Vicenza 12 Gennaio 2004
Kahn Gauthier Law Group, LLC
Tratto da:
http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=572
Oggi nel 2015,
il prof. Josph L. Biederman
e' il
Capo Dirigente del Clinical and Research
Programs in Pediatric Psychopharmacology and
Adult
ADHD, al
Massachusetts General Hospital, professore
di psichiatria alla Harvard Medical School.
Biederman e' anche nel
Board Certified in General and Child Psychiatry,
ha
ultimamente confessato alla stampa: "ho
approvato psicofarmaci per bambini con test
fasulli, ero pagato dalle multinazionali del
farmaco =
Big Pharma
vedi:
Falsita' della
medicina ufficiale +
Conflitti di Interesse in
Medicina +
Comparaggio
farmaceutico
+
ADHD
+
MEDICI IMPREPARATI +
Elettroshock
+
MEDICI, una
MINACCIA per la SALUTE
? + Terrorismo con i
Farmaci + Medici venditori di
farmaci ?
+
Comparaggio
farmaceutico
La maggior parte
delle
case farmaceutiche è stata fondata a
meta-fine ottocento o primi del novecento.
Inizialmente le nazioni trainanti in questo
settore furono Svizzera, Germania ed Italia.
Nel novecento il concetto di scoperta
scientifica si è fuso con quello di bene di
consumo di massa, per cui la aziende
farmaceutiche hanno imposto un nuovo modo di
fare medicina pratica.
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la
MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA:
RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui
operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i
benefici economici alla salute e rallentando lo
sviluppo scientifico nella cura delle malattie
perché guarire non è fruttuoso come la
cronicità.
Visionate questo video, parla un'informatore
farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini !
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo
di sintomi, che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
vedi:
Conflitto
di interesse
+
Conflitti di
interesse PDF - 1
+
Conflitti
di interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii
- PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti
di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero
della salute
+
EMA
+ CNR e Corruzione
+
Consenso Informato
+
Le case farmaceutiche
ingannano i medici e questi danneggiano i malati
+
I medici sono una
minaccia
Continua
da
e in:
Psicofarmaci - 1 +
Psicofarmaci - 3 +
Danni degli psicofarmaci +
Psicofarmaci ai Bambini
+
Psichiatria - Cospirazione contro l'UOMO
+
COME la PSICHIATRIA influenza la MEDICINA
+
False diagnosi in Psichiatria
+
Psichiatria e frodi