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PSICOFARMACI
Oggi nel 2015, il prof.
Josph L. Biederman
e'
il Capo Dirigente del Clinical and Research
Programs in Pediatric Psychopharmacology and
Adult
ADHD, al
Massachusetts General Hospital,
professore di psichiatria alla Harvard
Medical School. Biederman e' anche nel
Board Certified in General and Child
Psychiatry,
ha ultimamente
confessato alla stampa: "ho
approvato psicofarmaci per bambini con test
fasulli, ero pagato dalle multinazionali del
farmaco =
Big Pharma
COMUNICATO STAMPA
del 14/10/06
Il metilfenidato (
Ritalin
), utilizzato - anche in
Italia - per il trattamento dei bambini iperattivi,
viene classificato in Inghilterra tra le 20 droghe più
pericolose in assoluto.
Ed il British Medical
Journal denuncia: "le
sperimentazioni di farmaci sponsorizzate dai produttori
devono essere valutate con molta cautela, non sono né
trasparenti né rigorose".
Oggi nel 2015, il
prof. Josph L. Biederman
e' il Capo Dirigente del Clinical
and Research Programs in Pediatric Psychopharmacology
and Adult
ADHD, al
Massachusetts General Hospital, professore di
psichiatria alla Harvard Medical School. Biederman e'
anche nel
Board Certified in General and Child Psychiatry,
ha ultimamente
confessato alla stampa: "ho approvato
psicofarmaci per bambini con test fasulli, ero pagato
dalle multinazionali del farmaco =
Big Pharma
Commento
(NdR): oltre alle truffe, collusioni, interessi delle
case farmaceutiche,
ricordiamo che la principale sostanza contenuta negli
psicofarmaci e' il
FLUORO
La maggior parte delle
case farmaceutiche è
stata fondata a
meta-fine ottocento o
primi del novecento.
Inizialmente le nazioni
trainanti in questo
settore furono Svizzera,
Germania ed Italia.
Nel novecento il
concetto di scoperta
scientifica si è fuso
con quello di bene di
consumo di massa, per
cui la aziende
farmaceutiche hanno
imposto un nuovo modo di
fare medicina pratica.
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini !
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo
di sintomi, che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA
CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA: RICHARD J.
ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard
J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici
economici alla salute e rallentando lo sviluppo
scientifico nella cura delle malattie perché guarire non
è fruttuoso come la cronicità.
Confessioni di un
Informatore farmaceutico
....dal marketing, unica regola regina
nella distribuzione dei farmaci e/o
Vaccini, agli
accordi tra governi e multinazionali per la
“gestione” delle malattie, dalle confessioni di
anonimi informatori farmaceutici, allo strano
ruolo chiave dei medici di base: cosa si
nasconde dietro un farmaco e cosa ci viene
prescritto realmente ? - video da vedere:
http://vimeo.com/52822936#at=0
E’ ormai noto che
la maggior parte dei farmaci prescritti dai
medici
allopati, non curano
in modo definitivo le
malattie,
ma sono solo dei palliativi che, alle volte,
alleviano i sintomi od il dolore che spesso
provocano esse stesse. Ma chi veramente si risanano sono i
fatturati delle multinazionali dei Farmaci e
Vaccini, i
quali servendosi di medici che ignorano tutte le
possibili terapie naturali alternative per ogni
malattia, divengono di fatto i rappresentanti di
BIG PHARMA.
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Gli psicofarmaci uccidono 500.000 adulti
occidentali ogni anno, con pochi benefici
positivi – dice uno scienziato leader
- 15/05/2015
Gli psicofarmaci portano alla morte di oltre
500.000 persone di 65 anni e più ogni anno in
Occidente, uno scienziato danese, dice. Egli
mette in guardia sui benefici di questi farmaci
che sono "minimal", e sono stati enormemente
esagerati.
Direttore di ricerca presso il Centro Nordic
Cochrane danese, il professor Peter Gøtzsche,
dice l'uso della maggior parte antidepressivi e
farmaci per la demenza potrebbero essere fermat
senza infliggere danni sui pazienti. Questo il
punto di vista dello scienziato danese, dati che
sono stati pubblicati sul British Medical
Journal.
La sua graffiante analisi potra’ probabilmente
rivelarsi controversa tra i medici ufficiali.
Tuttavia, la preoccupazione sta salendo tra i
medici e gli scienziati di tutto il mondo, che i
farmaci psichiatrici stanno facendo più male che
bene. In particolare, dicono i farmaci
antipsicotici sono stati sovraprescritti a molti
pazienti affetti da demenza, nel tentativo di
calmare il comportamento agitato.
Gøtzsche avverte che gli psicofarmaci uccidono i
pazienti di anno in anno, senza ottenere che
pochi benefici positivi. Dice che oltre mezzo
milione di cittadini in tutto il mondo
occidentale di età superiore ai 65 anni muoiono
ogni anno a causa dell’assunzione di questi
farmaci.
"I loro benefici avrebbero bisogno di essere
colossali per giustificare questo, ma ma in
realta’ sono solo minimi", scrive.
"Data la loro mancanza di benefici, ho stima che
potremmo smettere di somministrare quasi tutti i
farmaci psicotropi, senza causare danni."
Gøtzsche, che è anche un esperto di studi
clinici, dice che gli studi sui farmaci sono
finanziati dalle grandi aziende farmaceutiche
che tendono a produrre risultati distorti perché
molti pazienti hanno preso altri farmaci prima
dei test.
Egli dice che i pazienti smettono di prendere i
vecchi farmaci e poi sperimentare una fase di
ritiro prima di prendere i farmaci di prova, che
appaiono estremamente utile in un primo momento.
Il professore danese mette in guardia anche i
morti per suicidi in studi clinici che sono
notevolmente sottostimati.
Nel caso di antidepressivi venlafaxina e
fluoxetina, Gøtzsche mette in dubbio sulla loro
efficacia. Ha detto che la depressione di
risalita nel gruppo placebo dato compresse
false, quasi nel più breve tempo i gruppi che
partecipano a test clinici ufficiali.
Egli ha anche sottolineato i risultati delle
prove di farmaci utilizzati per il trattamento
della schizofrenia sono sconcertanti, mentre
quelli per l'ADHD sono ambigue.
Commentando gli effetti collaterali negativi di
tali farmaci, Gøtzsche ha sostenuto il "sollievo
a breve termine", sembra essere sostituita da
"danni a lungo termine."
"Gli studi su animali suggeriscono fortemente
che questi farmaci possono produrre un danno
cerebrale, che è probabilmente il caso per tutti
i farmaci psicotropi", ha detto.
"Data la loro mancanza di benefici, ho stima che
potremmo smettere di quasi tutti i farmaci
psicotropi senza causare danni. - Facendo
decadere tutti gli antidepressivi, farmaci per
l'ADHD e droghe demenza ... e utilizzando solo
una frazione dei farmaci antipsicotici e
benzodiazepine attualmente usiamo". "Questo
porterebbe a popolazioni più sane e più lunga
durata."
Gøtzsche dice che gli psicofarmaci sono
"estremamente dannosi" se usati per periodi
prolungati.
"Dovrebbero quasi esclusivamente essere
utilizzati in situazioni acute e sempre con un
piano di studio per ridurre, il che può essere
difficile per molti pazienti", aggiunge.
Le opinioni di Götzsche sono nettamente
contraddette da molti esperti nel campo della
salute mentale. Ma altri, tra cui un gruppo
eterogeneo di esperti medici e istituzioni
affiliate con il Nordic Cochrane Centre,
sostengono il contrario.
Il Nordic Cochrane Centre è un centro di ricerca
indipendente dedicato a scrutare e monitoraggio
degli effetti delle cure sanitarie.
Il dibattito sulle droghe psichiatriche ha
acquistato slancio negli ultimi tempi.
Nella discussione, pubblicato sul British
Medical Journal (BMJ), gli argomenti di Götzsche
sono stati contraddetti dai professore di
Disturbi dell'Umore Allan Young e John Crace.
Crace, egli stesso un paziente psichiatrico,
scrive per il Guardian.
Crace e Young dice un ampio corpo di ricerca
indica i farmaci sono efficaci e che sono
altrettanto utili come farmaci per altre
malattie. Essi sostengono anche le condizioni di
salute mentale sono la quinta contributo più
significativo alla disabilità in tutto il mondo.
Mentre Gøtzsche sottolinea studi clinici
finanziati dai giganti farmaceutici sfornano
risultati alla graticola, Young e Crace dicono
che l'efficacia e la sicurezza del farmaco
psichiatrico continuano ad essere monitorati
dopo prove di ricerca e che sono al termine.
Tuttavia, entrambi Youg e Crace riconoscono la
preoccupazione per gli effetti collaterali e
l'inefficacia di farmaci psichiatrici.
"Per alcuni critici che scrivono, l'onere
spesso, sembra essere che il farmaco ha bisogno
di dimostrare l'innocenza di causare un danno,
piuttosto che un approccio equilibrato per
valutare le prove a disposizione",.
"Se le preoccupazioni sono genuine o
un'espressione di pregiudizio non è chiaro, ma
col passare del tempo molte preoccupazioni sono
stati trovate ad essere gonfiate."
La discussione BMJ è un preambolo al dibattito
Maudsley presso il Kings College di Londra il
Mercoledì. Il dibattito si svolge tre volte
all'anno presso l'Istituto universitario di
Psichiatria, Psicologia e Neuroscienze (IoPPN).
Il dibattito di mercoledì si concentra sugli
effetti dei farmaci psichiatrici, e pone la
questione se si dimostreranno più distruttivo
per i pazienti che benefico.
Source:
http://rt.com/uk/258133-antidepressants-unnecessary-for-many/
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Gli psicofarmaci agiscono anche e non solo, sul
sistema nervoso centrale; per questo vengono
utilizzati per tentare la cura di alcune malattie
psichiatriche. Grossolanamente, possono essere suddivisi
n quattro categorie a seconda del loro profilo
terapeutico: gli ansiolitici, gli antidepressivi, gli
antipsicotici e gli stabilizzatori dell’umore.
Tutti hanno gravi ed importanti controindicazioni,
specie la psicodipendenza da quella droga.
Bibliografia sui danni degli psicofarmaci
http://www.nopazzia.it/LRMosher/bibliogrmosher.html
http://www.nopazzia.it/dannipsicofarmi.html
http://www.ccdu.org/antidepressivi-di-vecchia-generazione
Un rapporto della
Federal Trade Commission
(FTC) statunitense denuncia che negli ultimi due anni è
ripresa la pratica, da parte delle
case
farmaceutiche
produttrici di medicine coperte da brevetti in scadenza,
di stringere accordi con i produttori di farmaci
generici, al fine di ritardare la messa sul mercato,
in cambio di pagamenti per milioni di dollari,
della versione generica dei farmaci originali,
contenenti lo stesso principio attivo.
Fonte:
http://www.rsinews.it
Commento NdR:
Oggi sono ben noti i MISFATTI
dell’industria farmaceutica,
e sono solo la punta dell’iceberg, ma nell’articolo non
vengono tenuti in nessuna considerazione i GRAVISSIMI
MISFATTI degli
enti governativi Italiani ed esteri, a “Tutela della
Salute”; dove sono stati, e dove sono
ancora oggi questi
enti che dovrebbero controllare con i loro laboratori,
i farmaci ed anche i
vaccini…..forse al
bar a prendersi un caffe’….? ..e
chiudendo tutti i due occhi su queste azioni
Criminali, cio’ significa che sono collusi
con i produttori di farmaci
e
vaccini, ma
significa anche che le
case farmaceutiche hanno corrotto e/o immesso nei
posti di potere di questi enti, i “loro”
uomini affinche’
nascondessero e chiudessero i due occhi su questi
CRIMINI contro l’Umanita’
…altro che
HITLER….quello ERA un BRAVO RAGAZZO in
CONFRONTO
a QUESTI CRIMINALI di OGGI
!
vedi: Le
case farmaceutiche ingannano i medici e questi
danneggiano i malati
+
I medici sono una minaccia
Cresce il consumo di
tranquillanti e sedativi senza prescrizione medica tra
gli studenti italiani.
Roma, 26 mar. 2009 (Adnkronos Salute)
Su questo fronte l'Italia si colloca al quarto posto tra
i 35 Paesi che hanno partecipato all'indagine
internazionale Espad (European School Project on Alcohol
and Other Drugs) sull'uso di sostanze stupefacenti tra i
ragazzi di 15-16 anni, i cui dati sono stati raccolti
nel 2007.
A condurre lo studio per l'Italia sono stati i
ricercatori dell'Istituto di fisiologia clinica del
Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa, su
un campione di circa 10 mila studenti.
Secondo lo studio, i Paesi che utilizzano psicofarmaci
con più frequenza sono Polonia, Lituania e
Francia-Principato di Monaco, dove circa il 15% degli
studenti ha dichiarato di assumere queste sostanze,
mentre i livelli più bassi si registrano in Armenia,
Austria, Russia e Regno Unito (0-2%).
In media, negli 8 Paesi testa alla classifica il numero
di ragazze che dichiara di assumere queste sostanze
senza prescrizione medica è superiore a quello dei
maschi (8% contro 5%), e in Italia la percentuale
femminile è pari al doppio di quella maschile (13%
contro 7%).
Nel nostro Paese la tendenza generale registrata dall'Ifc-Cnr
è in aumento rispetto alla precedente indagine del 2003,
e sta tornando al livello massimo registrato a metà anni
'90: 11% nel 1995, 7% nel 1999, 6 % nel 2003 e 10% nel
2007. In aggiunta alla tendenza all'assunzione di
sostanze farmaceutiche, si registra, secondo i
ricercatori, anche il consumo di alcolici associato ai
farmaci per 'sballare', dichiarato dal 6% degli studenti
a livello internazionale e dal 4% di quelli italiani. Il
Paese in cima alla classifica del consumo di questo mix
è la Repubblica ceca (18%), mentre i livelli più bassi
si osservano in Armenia e in Ucraina (1%).
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Denunciare le bugie anche
sugli Psicofarmaci: come trovare la verità -
15/08/2013
Gli effetti collaterali degli psicofarmaci, in totale,
sono tantissimi. E la maggior parte vengono nascosti a
pazienti e dottori. Per fortuna, il
Citizen Commission on Human Right (un'associazione
statunitense gemella del CCDU – Comitato dei Cittadini
per i Diritti Umani) ha risolto questo problema con un
avanzatissimo database: consente a chiunque di ricercare
e trovare qualsiasi comunicazione di reazioni avverse
che venga inviata all'FDA
(ente farmacologico USA) riguardo gli psicofarmaci.
Si può anche trovare facilmente qualsiasi avviso di
pericolo pubblicato da vari enti del farmaco a livello
internazionale, nonché gli studi scientifici pubblicati
sugli effetti collaterali di ogni tipo di psicofarmaco.
Può dunque la psichiatria aiutarmi ? No. E questo suona
come una sorpresa perché i farmaci psichiatrici,
preparati al fine di cancellare sogni e speranze di
milioni di persone, sono tra quelli più venduti. A
prescindere da quale sia il mio stato mentale (o quello
di chiunque) non esiste alcun farmaco che curi o risolva
i problemi percepiti come mentali.
La gente può soffrire miseramente per lo stress emotivo
o mentale che la vita a volte ci riserva, ma la
pseudoscienza psichiatrica non ha ancora risolto uno di
questi problemi, e di fatto contribuisce a peggiorare lo
stato di salute come evidenziato dall'impressionante
gamma di effetti avversi.
Le campagne di marketing e la stampa medica
disonesta tendono a
oscurare questi fatti.
Ma il data base del CCHR sugli effetti collaterali degli
psicofarmaci consente a chiunque di conoscere la verità
e documentare i fatti, salvando così le proprie vite e
quelle delle persone care.
L'autore: Shane Ellison è laureato in chimica organica
ed è l'autore del libro "Over-the-counter Natural Cures"
(Cure naturali accessibili come farmaci da banco, senza
ricetta). Ha vinto diversi premi come chimico e promuove
cure naturali sui media.
Fonte: cchrint.org
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I VERI PADRONI della
SANITA' nel MONDO
La
descrizione del meccanismo che nel secolo scorso
permise ai grossi capitali
finanziari di impadronirsi dell’intero sistema medico
americano e non solo, attraverso il controllo
dell’insegnamento
universitario, i
Rockefeller amavano chiamarla “filantropia
efficiente”,
e' qui ben descritto.
Purtroppo il
medico che volesse domandarsi oggi da dove
nascano tante di quelle “certezze” che gli vengono
contestate .... da chi non si fida più della
medicina ufficiale, dovrà risalire di
quasi un secolo per trovarne l’origine. D’altronde,
è lui stesso ad insegnare che il miglior rimedio contro
una
malattia
non sia la semplice rimozione del
sintomo, ma quella della causa stessa.
vedi anche:
Conflitto
di interesse
+
Conflitti di
interesse PDF - 1
+
Conflitti
di interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii
- PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti
di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero
della salute
+
EMA
+ CNR e Corruzione
+
Consenso Informato
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Big Pharma pagava un massimo esperto mondiale di
psicofarmaci per "costruire"
sperimentazioni di favore....
Il New York Times denuncia un clamoroso
conflitto di interessi:
il Dott Biederman il più famoso esperto mondiale di
psicofarmaci antipsicotici, sul cui lavoro si basano
anche le linee guida utilizzate in Europa -
costruiva sperimentazioni favorevoli agli
interessi commerciali delle
aziende farmaceutiche che lo pagavano.
Poma (di Giù le Mani dai Bambini): aziende e
medici senza scrupoli
per aumentare il numero di prescrizioni di psicofarmaci,
utilizzati poi anche per l'ADHD
(bambini agitati e distratti). Roberti di Sarsina
(psichiatra, AUSL di Bologna): questi eventi non sono
affatto rari, e influiscono sulle prescrizioni anche in
Italia.
L'autorevole quotidiano americano New York Times ha
diffuso la notizia secondo la quale il Dott. Joseph
Biederman, uno dei massimi "esperti mondiali" sul
disturbo bipolare, aveva presentato i risultati dei
propri trials clinici sull'efficacia del
Risperidone a esponenti della
Johnson & Johnson, azienda produttrice
dell'antipsicotico Risperdal, prima ancora di
iniziarli.
L'esperto, che ha redatto molte delle linee guida a
livello internazionale che regolano la somministrazione
di antipsicotici ai bambini, utilizzati anche su bambini
iperattivi e distratti, citava apertamente e con
certezza in via anticipata - la circostanza che le
sperimentazioni di questa molecola sui minori avrebbero
dato esito positivo.
Gli inquirenti hanno inoltre esibito email e
documenti interni della multinazionale farmaceutica
che dimostrano come la società intendesse servirsi del
suo rapporto privilegiato con il dottor Biederman per
aumentare le vendite degli psicofarmaci, incluso il
famoso
Concerta,psicofarmaco per la sindrome ADHD
(Iperattività e Deficit di Attenzione), con studi
pilotati atti a ridimensionare i pericoli di effetti
collaterali sui piccoli pazienti.
Il medico, che è al centro di una vera e propria bufera
mediatica e giudiziaria, anche per non aver saputo
spiegare in modo convincente la provenienza di ingenti
somme in dollari sui propri conti bancari personali, ha
tardivamente redatto una lettera di scuse e di
assunzione di responsabilità, firmata con altri due
colleghi coinvolti nell'inchiesta, che sta circolando in
ambiente medico.
"Samo di fronte all'ennesimo caso di
CORRUZIONE e di
grave
conflitto di interessi - ha commentato Luca Poma,
giornalista e portavoce
nazionale di giulemanidaibambini.org, la più visibile
campagna di farmacovigilanza per l'età pediatrica in
Italia - con ricerche apparentemente indipendenti
sull'efficacia e sicurezza di psicofarmaci per i bambini
che erano in realtà studiate a tavolino in
collaborazione con i produttori della molecola stessa,
cui veniva garantito un risultato positivo, a beneficio
delle vendite dello psicofarmaco.
Questa vicenda fa riflettere anche e soprattutto se
pensiamo a quanti
medici quotidianamente - spesso in buona fede - si
affidano a studi scientifici come quelli di Biederman
per sostenere l'opportunità di terapie a base di
psicofarmaci sui minori. La
ricerca scientifica
non è affatto indipendente - conclude - dobbiamo
arrenderci a questa evidenza".
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Psicofarmaci,
Tranquillanti - Roma, 26 Mar. 2009 - Adnkronos
Salute
Cresce il consumo di tranquillanti e sedativi senza
prescrizione medica tra gli studenti italiani. Su questo
fronte l'Italia si colloca al quarto posto tra i 35
Paesi che hanno partecipato all'indagine internazionale
Espad (European School Project on Alcohol and Other
Drugs) sull'uso di sostanze stupefacenti tra i ragazzi
di 15-16 anni, i cui dati sono stati raccolti nel 2007.
A condurre lo studio per l'Italia sono stati i
ricercatori dell'Istituto di Fisiologia clinica del
Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifc-Cnr)
di Pisa, su un campione di circa 10 mila studenti.
Secondo lo studio, i Paesi che utilizzano psicofarmaci
con più frequenza sono Polonia, Lituania e
Francia-Principato di Monaco, dove circa il 15% degli
studenti ha dichiarato di assumere queste sostanze,
mentre i livelli più bassi si registrano in Armenia,
Austria, Russia e Regno Unito (0-2%).
In media, negli 8 Paesi testa alla classifica il numero
di ragazze che dichiara di assumere queste sostanze
senza prescrizione medica è superiore a quello dei
maschi (8% contro 5%), e in Italia la percentuale
femminile è pari al doppio di quella maschile (13%
contro 7%).
Nel nostro Paese la tendenza generale registrata dall'Ifc-Cnr
è in aumento rispetto alla precedente indagine del 2003,
e sta tornando al livello massimo registrato a metà anni
'90: 11% nel 1995, 7% nel 1999, 6 % nel 2003 e 10% nel
2007. In aggiunta alla tendenza all'assunzione di
sostanze farmaceutiche, si registra, secondo i
ricercatori, anche il consumo di alcolici associato ai
farmaci per 'sballare', dichiarato dal 6% degli studenti
a livello internazionale e dal 4% di quelli italiani.
Il Paese in cima alla classifica del consumo di questo
mix è la Repubblica ceca (18%), mentre i livelli più
bassi si osservano in Armenia e in Ucraina (1%).
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PSICOFARMACI =
SUICIDI - 12 settembre 2012
Sarebbe ridicolo se non fosse tragico. Questa settimana
il Generale Medico (consigliere e portavoce del governo
federale in questioni di salute pubblica) Regina
Benjamin ha annunciato un piano per arginare il
crescente tasso di suicidi della nazione senza
affrontare il crescente utilizzo della nazione stessa di
farmaci connessi a suicidio. Antidepressivi come il
Prozac e il Paxil,
antipsicotici come Seroquel e Zyprexa e farmaci
anti-compulsivi come Lyrica e Neurontin sono collegati
al suicidio come si legge nei rapporti pubblicati e
nelle avvertenze dell'agenzia statunitense del farmaco
(quasi 5.000 reportage su giornali collegano gli
antidepressivi a suicidio, omicidio e comportamento
bizzarro). Farmaci per l'asma come Singulair, farmaci
per smettere di fumare come Chantix, farmaci per l'acne
come Accutane e il farmaco ancora in uso contro la
malaria Lariam, sono anch'essi legati al suicidio.
Il tasso di suicidi in America è salito a 38.000
all'anno, dice USA Today. L'aumento, iniziato negli anni
90, è correlato con l'inizio della pubblicità sui
farmaci e l'approvazione di molti farmaci con effetti
collaterali legati al suicidio: il risultato di questi
due fattori è che sempre più persone assumono
psicofarmaci per risolvere problemi di vita quotidiana.
Il Dr. Benjamin ha annunciato che sovvenzioni federali,
per un totale di 55 milioni di dollari salveranno 20.000
vite nei prossimi cinque anni attraverso la "linea
diretta suicidio", più operatori della salute mentale,
migliori screening per la depressione e tracciabilità su
Facebook dei messaggi sospetti.
Da nessuna parte, nemmeno tra i militari, dove pure sono
frequenti i suicidi, lei suggerisce di controllare la
sovramedicazione, che è andata di pari passo con i
morti. E per la quale il governo sta spendendo molto di
più di 55 milioni di dollari.
I suicidi sono aumentati di oltre il 150% nell'esercito
e più del 50% nel corpo dei Marines, tra il 2001 e il
2009, come segnalato nel Military Times con grafici
degli aumenti dei suicidi e delle prescrizioni di
farmaci, grafici che sono tanto simili da poter
combaciare se messi uno sull'altro. Uno su sei membri in
servizio assumeva una sostanza psicoattiva nel 2010 e
"molti di loro ne stanno assumendo più di un tipo,
mescolando diverse pillole in cocktail giornalieri, per
esempio un antidepressivo con un antipsicotico per
prevenire incubi, più un anti-epilettico per ridurre il
mal di testa - nonostante tali combinazioni siano state
testate con ricerche cliniche minime" afferma il
Military Times.
L'89% dei soldati con disturbo da stress post traumatico
(PTSD) assume al momento farmaci psicoattivi e tra il
2005 e il 2009, la metà di tutte le prescrizioni di
farmaci per militari tra i 18 e i 34 anni sono state di
antidepressivi. Durante lo stesso periodo, farmaci per
l'epilessia come Topamax e Neurontin, sono stati sempre
più spesso prescritti off-label (per usi non autorizzati
dalla FDA) per condizioni mentali, aumentando del 56%,
come riporta il Military Times. Nel 2008, 578.000
pillole per l'epilessia e 89.000
antipsicotici sono stati prescritti a militari in
servizio.
E il tasso di suicidi non è calato neppure dopo il
ritiro dall'Iraq e l'Afghanistan. Nel luglio 2012, ci
sono stati 38 suicidi nell'esercito, dice USA Today,
mentre nel luglio del 2011, ce n'erano stati 32. Secondo
il rapporto sull'approfondita Campagna sulla Salute,
Riduzione dei Rischi e Prevenzione del Suicidio
dell'esercito nel 2010, il 36% dei militari che si
tolsero la vita non era mai stato nemmeno dislocato.
Perché tali farmaci, che possono influenzare il tempo di
reazione, le capacità motorie, la coordinazione,
l'attenzione e la memoria, sono prescritti anche durante
il servizio attivo? E perché sono prescritti ai soldati
che sono nell'esatta età -come giovani adulti - che è
più a rischio di suicidio stando alle avvertenze negli
stessi fogli illustrativi ?
Ma i militari non sono le uniche mucche da mungere per
le
case farmaceutiche.
Stando ai rapporti pubblicati una donna su quattro, e
milioni di bambini,
assumono farmaci psicoattivi, soprattutto
bambini poveri o
disabili.
Quando la FDA ha messo
sugli antidepressivi gli avvertimenti di suicidio per i
giovani a metà anni 2000, le
case farmaceutiche,
in combutta con psichiatri come Charles Nemeroff, hanno
sostenuto che i suicidi sarebbero aumentati se medici e
pazienti fossero stati spaventati dagli avvertimenti del
rischio di morte. Nonostante l'argomentazione fosse
assurda, questa teoria è stata sbandierata dalla stampa
convenzionale e dai medici fino a quando non si è
dimostrata (evidentemente) sbagliata.
Inoltre, come il Chirurgo Generale e il Dipartimento di
Salute e Servizi Umani (HHS) hanno dimostrato questa
settimana, il governo è ancora impegnato nella negazione
del rapporto tra suicidio e case farmaceutiche (non c'è
peggior cieco di chi non vuol vedere). Invece di
spendere milioni per i consiglieri, linee di crisi e
"campagne di sensibilizzazione" perché non guardano ai
milioni spesi per i farmaci legati al suicidio ?
Martha Rosenberg è un reporter investigativo sulla
salute. Il suo primo libro, "Born With A Junk Food
Deficiency: How Flaks, Quacks and Hacks Pimp The Public
Health", edito da Prometheus Books, fornisce ulteriori
informazioni sull'eccessiva medicalizzazione dei
militari e sui farmaci connessi a suicidio. In Italia è
recente l'allarme lanciato dall'Agenzia del Farmaco sul
consumo di antidepressivi, nell'ultimo decennio è
cresciuto in maniera drammatica soprattutto tra le donne
e gli anziani, con un aumento di prescrizioni del 5,4%
medio annuo.
Tratto da: counterpunch.org - By
Martha Rosenberg
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La
clamorosa ricerca inglese,
americana e canadese: “Le prove sono in 47 casi”
“Abbiamo scoperto che chi soffre di
depressione
può migliorare senza
trattamenti chimici” ,
meglio la psicoterapia o l’esercizio fisico. In realtà
gli antidepressivi aiutano, nel migliore dei casi, solo
un piccolo sottogruppo di pazienti molto gravi. Per il
resto, servono a ben poco, cioè il loro valore clinico
non è granché superiore a quello di un placebo.
Per dirla in soldoni, non funzionano. E’ il risultato di
uno studio inglese, il più vasto nel suo genere, che ha
acquisito dalla Food&Drug
Administration americana i dati (mai
pubblicati dalla
FDA) delle
sperimentazioni cliniche finora
MAI pubblicati dalle
case
farmaceutiche e li ha messi a raffronto
con quelli già disponibili.
La ricerca, coordinata dal professor Irving Kirsch del
dipartimento di psicologia dell’Università
inglese di Hull in collaborazione con colleghi
americani e canadesi, si è concentrata su quella classe
di antidepressivi nota come «inibitori selettivi del
riassorbimento della serotonina» (SSRI). Gli scienziati
hanno riesaminato 47 sperimentazioni cliniche di sei
sostanze, tra cui la fluoxetina (contenuta nel Prozac,
il farmaco bestseller assunto in 20 anni da 40
milioni di persone nel mondo), la paroxetina (leggi
Seroxat) ma anche la venlafaxina, che agisce in modo
simile (vedi Efexor).
Lo studio, pubblicato dalla rivista PLoS (Public
Library of Science), è stato definito "di
fantastica importanza" negli ambienti
scientifici britannici e fa scalpore nel momento in cui
il ministro della Sanità, Alan Johnson, annuncia di
voler migliorare il servizio pubblico di psicoterapia
per evitare che i medici
continuino a prescrivere gli antidepressivi
come se fossero caramelle (31 milioni di ricette nel
solo 2006).
Quando gli scienziati hanno confrontato i dati, inclusi,
naturalmente, quelli già pubblicati, hanno sì notato un
miglioramento nei pazienti, ma il miglioramento era
paragonabile a quello dei pazienti che prendevano un
placebo. Spiega Kirsch: «La differenza nel miglioramento
dei pazienti che prendono i placebo e quelli che
prendono gli antidepressivi non è poi così grande (due
punti sui 51 della scala Hamilton per misurare la
depressione, ndr).
Significa che le persone depresse possono migliorare
senza farmaci. Visti i risultati, si può concludere
che ci sono poche ragioni per prescrivere queste
pillole, se non ai pazienti più gravi, salvo il previo
fallimento delle terapie alternative».
Vale a dire che per i casi di depressione comune è
meglio tentare prima la psicoterapia tradizionale o il
cognitivismo /comportamentismo o l’esercizio fisico:
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato
complessivo della nuova generazione di antidepressivi è
sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente
significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch
sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema
attuale, che permette alle
case farmaceutiche
di NON pubblicare una parte dei
dati delle loro sperimentazioni: «La
frustrazione sta in questo - dice Kirsch -. Rende
difficile determinare se i farmaci funzionino.
Le case farmaceutiche dovrebbero essere
obbligate, quando
commercializzano un nuovo prodotto, a
pubblicare tutti
i dati». Stavolta, per
accedere alle informazioni, gli scienziati si sono
avvalsi del Freedom of Information Act, la legge sulla
trasparenza.
Gli scienziati sconsigliano (NdR: chissa' perche'
.....magari sono collegati alle case farmaceutiche...)
comunque ai pazienti in cura di smettere di prendere gli
antidepressivi senza consultare il medico.
Ma intanto Tim Kendall, vicedirettore del dipartimento
di ricerca del Royal College of Psychiatrists, si dice
convinto che lo studio renderà d’ora in poi i medici «molto
più cauti nel prescrivere
gli antidepressivi». By Maria Chiara Bonazzi
Tratto da lastampa.it
Commento
NdR: pero' questo lodevole studio si e' "dimenticato"
di segnalare i
DANNI
che questi psicofarmaci
procurano
!
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Conflitto
d’interesse: la collusione tra
psichiatria e
case farmaceutiche
Non stupisce la notizia
[1] che gli psichiatri siano stati nuovamente “pescati
con le mani nella marmellata”. Parliamo degli
esperti deputati alla supervisione della stesura del
nuovo "Manuale Diagnostico e Statistico delle
malattie mentali" (DSM-V).
La “bibbia” della moderna psichiatria.
Da una ricerca
effettuata dal
CSPI [Center for Science in the Public
Interest – Centro per la Scienza nell’Interesse
Pubblico] sono emersi diffusi conflitti d’interesse
tra gli esperti incaricati alla supervisione della
prossima edizione del manuale diagnostico dell’Associazione
Psichiatrica Americana
(APA) che dovrebbe essere completato nel
2012.
Nelle pagine del suo sito, il CSPI riporta che 16
dei 28 membri della task force incaricata di
produrre la quinta edizione del DSM ha riportato di
avere connessioni finanziarie con industrie
farmaceutiche o di attrezzature mediche. L’analisi è
basata sulle informazioni finanziarie pubblicate sul
sito Web dell’APA.
Il DSM è il testo unico e ufficiale di diagnosi
psichiatrica in tutto il mondo, i membri dei vari
comitati scientifici che lo compilano sono quasi
esclusivamente americani e membri dall’Associazione
Psichiatrica Americana. Viene usato come strumento
diagnostico, non solo per il trattamento individuale
ma anche nelle cause per la custodia dei bambini,
nei casi di presunta incapacità mentale, nei
tribunali, nell’istruzione e in tanti altri campi.
Ecco la testimonianza
di uno psicologo che ha partecipato alle udienze
del DSM:
I disturbi mentali vengono stabiliti senza una base
e procedure scientifiche. Il bassissimo livello di
sforzo intellettuale è sconvolgente. Le diagnosi
vengono sviluppate tramite un voto a maggioranza,
allo stesso modo in cui ordinerebbe del cibo in un
ristorante. Poi il tutto viene inserito in un
computer.
[Paula J Caplan, PhD., They Say You’re Crazy (New
York: Addison-Wesley Publishing Company, 1995), p.
90]
O quella di Lynne Rosewater, una psicologa che ha
partecipato ad un’udienza del DSM presieduta da uno
dei principali architetti del manuale, lo psichiatra
Robert Spitzer:
Stavano avendo una discussione su un criterio del
disturbo da personalità masochistica e la moglie di
Bob Spitzer [assistente sociale e unica donna a
fianco di Spitzer alla riunione] disse: "Io lo
faccio spesso" e lui disse: "Ok, eliminalo". Tu
guardi questa cosa e dici: "Aspetta un attimo, noi
non abbiamo il diritto di criticarli perché questa è
una ‘scienza" ? [Paula J. Caplan, They Say You’re
Crazy, (New York: Addison-Wesley Publishing company,
New York, 1995) p. 91]
Ed è di questi giorni la
notizia che la
Glaxo Smith Kline
è stata condannata a rimborsare 40 milioni di
dollari per l’uso di
Paxil sui bambini. La causa legale era basata su
un documento interno che dimostrava come la Glaxo
Smith Kline avesse promosso il Paxil come un
effettivo farmaco per bambini e adolescenti a
dispetto di comunicazioni interne che confermavano
che la sperimentazione clinica di
Paxil nella depressione pediatrica non superava
l’effetto placebo delle pastiglie di zucchero, e
anzi mostrava un tasso di suicidalità molto
superiore al placebo. Ciononostante GSK ha messo sul
mercato il Paxil come “considerevolmente sicuro ed
efficace” sui bambini depressi.
Purtroppo anche questo non ci stupisce.
Solo stamattina una mamma ci ha chiamati preoccupata
perché suo figlio stava "dando i numeri" dopo una
prescrizione di
Felison (tranquillante). Il figlio è una persona
con problemi di droga e alcol. Non siamo medici, ma
semplicemente leggendo il bugiardino, come avrebbe
fatto qualsiasi medico competente, abbiamo scoperto
che è sconsigliato per questo tipo di persone.
È possibile che questo psichiatra non l’abbia fatto
?
Tante altre persone ci contattano giornalmente per
denunciare non solo i devastanti effetti collaterali
degli psicofarmaci che assumono, ma chiedono anche
come possono fare per uscire da questo tunnel visto
che gli psichiatri che li hanno in carica, non solo
non prendono in considerazione le loro denunce sugli
effetti collaterali, ma li ricattano con lo
spauracchio di ricoverarli contro la loro volontà se
non li assumono, quindi sono impauriti e totalmente
inermi di fronte a tale abuso di autorità.
Analizzando i metodi psichiatrici sulla base
dell’epistemologia, o anche solo utilizzando un
minimo di conoscenza scientifica e un po’ di buon
senso, si scopre puntualmente che i metodi
psichiatrici hanno ben poco a che vedere con quelli
di ogni altro tipo di scienza, sia fisica, sia
biologica che medica.
Gran parte dei “professionisti” della salute mentale
sono stati formati
a questa scuola che manca totalmente di
scientificità. Ed ecco spiegata la
causa dell’INCOMPETENZA della maggioranza degli
psichiatri.
Ma perché dobbiamo continuare a far pesare sulle
tasche dei contribuenti (cioè le nostre) questa
disciplina che non ha mai dimostrato nei fatti la
sua efficacia e competenza ? Questi fondi dovrebbero
essere destinati a strutture e metodologie che
possano dimostrare nei fatti la loro funzionalità
per il bene nostro e di tutta la nostra società
Esistono alternative e metodi non invasivi, che
danno risultati reali, dove la persona viene messa
al centro e i suoi diritti vengono rispettati e
tutelati, un esempio sono i lavori del dott. Mariano
Loiacono, del dott. Giorgio Antonucci e di alcuni
altri.
Il
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di
informarsi attentamente, di non accettare facili
diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i
propri figli, ma richiedere accurate analisi
mediche.Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani –
Onlus:
ccdumonza@infinito.it
[1] Fonti: Nopsych.it -
Naturalnews.com
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Tutti gli antipsicotici,
i farmaci utilizzati ad esempio per il trattamento della
schizofrenia, aumentano il rischio di un ictus cerebrale
nei pazienti che li assumono. Lo rileva uno studio
dell'Istituto di Medicina Tropicale e Igiene di Londra,
pubblicato sul "British Medical Jounal". Lo
studio ha analizzato i dati di 6.790 pazienti, con
un'eta' media di 80 anni, che hanno avuto un ictus e
almeno una prescrizione di antipsicotico tra il 1988 e
il 2002. I risultati hanno mostrato che entrambi i tipi
di antipsicotici comportano un rischio per la salute del
paziente; in particolare per quelli malati di demenza,
il rischio di un ictus cerebrale, sia ischemico che
emorragico, e' risultato triplo. L'organismo che regola
i farmaci in Usa, la Food and
Drug Administration (Fda), ha gia' obbligato le
aziende farmaceutiche a
inserire questi effetti degli antipsicotici nella scheda
tecnica del farmaco.
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Una
ricerca pubblicata su PloS Medicine ritiene
clinicamente inesistenti
gli effetti della "pillola della felicità".
E in Gran Bretagna scoppia la polemica
Prozac, Seroxat e gli antidepressivi in generale ?
NON producono
benefici clinicamente
significativi.
Ha avuto l'effetto di un terremoto il rapporto di Irving
Kirsch, direttore del dipartimento di psicologia della
Hull University, che - pubblicato sulla rivista online
PloS Medicine - valuta gli esiti complessivi di
47 studi (sia noti che inediti) di esperti britannici e
statunitensi sui reali effetti della "pillola della
felicità".
Rimbalzato immediatamente sulle prime pagine dei
principali giornali britannici, dal Guardian al
Times all'Independent, e subito attaccato
dalle case farmaceutiche interessate, lo studio sostiene
che questa tipologia di medicinali - assunti ogni anno
da oltre 40 milioni di persone in tutto il mondo - in
realtà riscontra miglioramenti minimi rispetto
all'assunzione di semplici
placebo, pari a
soli due punti sulla scala Hamilton della depressione
(composta da 51 punti complessivi).
Esiti sufficienti perché fluoxetina (Prozac),
venlafaxina (Efexor),
paroxetina (Seroxat) e
molecole similari siano state messe in commercio, ma che
non raggiungono i tre punti necessari perché il
britannico National Institute for Clinical
Excellence (Nice) riconosca loro differenze cliniche
significative.
L'autorizzazione all'uso commerciale concessa dal Nice
si sarebbe basata, piuttosto, sui dati di
sperimentazione che dichiaravano effetti terapeutici più
ampi. "Stando ai nostri risultati, invece, non sembrano
esserci veri motivi per prescrivere questi farmaci, se
non alle persone affette da forme di depressione
particolarmente acute e solo in caso di fallimento di
altre terapie alternative", afferma Kirsch, che
conclude: "Si può guarire da queste patologie senza
bisogno di ricorrere a trattamenti chimici".
Lo studio - che è stato presentato adesso alla
Food and Drug Administration,
l'autorità sanitaria americana deputata alla verifica e
all'autorizzazione dei dispositivi medici - sta
sollevando, così, forti
interrogativi sul modo in cui vengono concesse le
autorizzazioni per questi medicinali.
Secondo
l'Indipendent a finire sotto accusa sono le
multinazionali farmaceutiche,
accusate di manipolare i dati delle sperimentazioni
-
Tratto da: galileonet.it
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Rischio
FARMACI
antipsicotici. Anche a breve termine
Negli anziani con
disturbi comportamentali, i farmaci sembrano
quadruplicare la probabilità di ictus e infarto anche se
somministrati in modo occasionale
Le persone anziane con demenza senile che fanno uso di
antipsicotici anche a breve termine avrebbero una
probabilità fino a quattro volte maggiore di ricovero in
ospedale, e persino di morte, per infarto e ictus. È
quanto riporta uno studio condotto da Paula Rochon,
dell’Institute
for Clinical Evaluative Sciences (Ices), in Ontario,
e pubblicato sull’ultimo numero di Archives of
Internal Medicine.
Gli antipsicotici di ultima
generazione, come l’olanzapina e il
risperidone, detti anche “atipici” per la loro
struttura chimica diversa rispetto a quelli in commercio
da più tempo, sono stati usati per più di un decennio
proprio per curare alcune manifestazioni comportamentali
della demenza senile. Negli ultimi tempi, però, alcuni
studi hanno associato un aumento del rischio di infarti
e ictus in questi pazienti, in seguito alla
somministrazione per lunghi periodi.
L'analisi condotta da Rochon
e colleghi mostra ora che anche
l’uso a breve termine è rischioso:
un'evidenza importante, perché i farmaci in questione
sono frequentemente prescritti per combattere
l’agitazione psichica, soprattutto nel momento di
ricovero in una casa di cura, dove il 17 per cento dei
pazienti comincia una terapia entro i primi cento
giorni, e il 10 per cento riceve una somministrazione
occasionale.
I ricercatori hanno studiato
questa particolare sottopopolazione: venti mila anziani
con demenza entrati in case di cura e altrettanti
inseriti in comunità sono stati suddivisi in tre
sottogruppi trattati con psicofarmaci atipici,
psicofarmaci tradizionali (alloperidolo o loxaprina) e
placebo. Nei soggetti del gruppo “case di cura” sia gli
antipsicotici atipici sia i tradizionali hanno
raddoppiato il rischio di eventi avversi gravi. Nei
pazienti ricoverati in comunità, che non erano assistiti
da medici o infermieri professionali, e, quindi,
venivano più spesso rimandati all’ospedale, il rischio
era triplicato per gli atipici e quadruplicato per i
convenzionali. I ricercatori avvertono inoltre che, dato
il breve periodo di osservazione, gli eventi avversi
potrebbero persino essere sottostimati. (mi.m.)
Tratto da: Galileonet.it, Giu. 2008
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Medici e pazienti ingannati sull'efficacia degli
antidepressivi
I risultati degli studi clinici sfavorevoli non vengono
quasi mai pubblicati sulle
riviste mediche.
I risultati di quasi un terzo degli studi clinici
riguardanti gli antidepressivi
non sono mai stati pubblicati sulle riviste
mediche, in particolare quelli con risultati sfavorevoli, ingannando in tal modo
medici e pazienti sulla reale efficacia di questi
farmaci.
Lo scrive il
New
England Journal of Medicine (NEJM), che questa
settimana pubblica un articolo in cui gli autori
esaminano 74 studi clinici in possesso della Food and
Drug Administration.
Gli stessi "farmaci"
somministrati per risolvere la
depressione,
contribuirebbero a causarla.
L'FDA parla chiaro: solo per il Prozac (un noto
antidepressivo), avrebbe ricevuto 1885 rapporti di
tentati suicidi e 1734 di morti accertate. Le reazioni
avverse sono state superiori a quelle di qualsiasi altro
prodotto messo in vendita negli ultimi 24 anni.
http://www.dirittolibertadicura.org/images/Psicofarmaci/david%20fiore.pdf
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Un rapporto
del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani
Questa relazione dà una visione d'insieme degli effetti
collaterali dei comuni psicofarmaci e include
informazioni sugli avvertimenti delle autorità di
controllo dei farmaci, studi, e altri dati che
potrebbero non essere inclusi nel foglietto illustrativo
dei farmaci.
Per ulteriori informazioni consultare Physicians' Desk
Reference, reperibile su
http://www.pdrhealth.com.
Può essere pericoloso sospendere di colpo l'assunzione
di psicofarmaci a causa di significativi e pericolosi
effetti dell'astinenza. Nessuno dovrebbe smettere di
assumere psicofarmaci senza la supervisione e
l'assistenza di un medico competente.
Contenuti: Psicostimolanti, Antidepressivi di nuova
generazione, Antidepressivi di vecchia generazione,
Antipsicotici, Ansiolitici, Litio. Scarica il documento
in formato PDF :
www.laleva.org/it//effetti_collaterali_dei_comuni_psicofarmaci.pdf
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Terrore e psichiatria: i piani di Bush per il controllo
mentale
Otto milioni di dollari, è questa la spaventosa cifra
che il Congresso degli Stati Uniti avrebbe stanziato per
portare avanti un piano senza precedenti, per
coinvolgere 52 milioni di studenti e cittadini di tutte
le età, adulti compresi.
Al fine di definire precise politiche per i trattamenti
farmacologici in materia di salute mentale, il
presidente Bush, nell'aprile del 2002, nominò una
commissione, costituita da 22 membri, conosciuta oggi
col nome di "President's New Freedom Commission On
Mental Health", Nuova Commissione Presidenziale Per La
Libertà In Materia Di Igiene Mentale.
Si tratta di un organismo composto per buona parte da
coloro che nel '95 definirono le direttive
farmacologiche adottate in Texas, o TMAP (Texas
Medication Algorithm Project).
Non è un caso, ma proprio quell'anno Bush era
governatore dello stato, mentre a
finanziare questo oscuro programma
fu una
multinazionale,
la
Johnson & Johnson attraverso una sua fondazione e
successivamente attraverso la Janssen Pharmaceutica,
un'azienda sussidiaria.
Tra i membri della Nuova Commissione figura anche Robert
N. Postlethwait, ex dipendente del colosso farmaceutico
Ely Lilly. Per inciso,
ricordiamo che persino l'ex-presidente George Herbert
Walker Bush fece parte del consiglio di amministrazione
della Ely Lilly.
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Legami segreti tra organizzazioni di pazienti e
compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il
quotidiano statunitense The Philadelphia Inquirer ha
pubblicato un'inchiesta sui legami quasi mai
dichiarati di sei organizzazioni non-profit, che
affermano di agire nell'interesse dei pazienti di
altrettante malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno ricevuto
complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni
dalle
industrie farmaceutiche.
La FDA americana, l'organo
statunitense che controlla la sicurezza dei farmaci e
degli alimenti a tutela dei consumatori, sta valutando
se togliere dal mercato il sonnifero Ambien.
Troppi i casi di incidenti stradali collegati alla sua
assunzione.
La questione è grave perché Ambien è il sonnifero più
venduto negli Stati Uniti. Ancora più grave sono le
testimonianze dei guidatori fermati in stato di
sonnambulismo, dopo che, le strade del Wisconsin, per
esempio, sono diventate teatro di incidenti gravissimi:
macchine che imboccano l'autostrada nel senso opposto di
marcia, camionisti che escono fuoristrada, gruppi di
centauri i cui componenti fanno incidenti tra loro.
La causa, dunque, non sarebbe la guida in stato di
ebbrezza, almeno non quella dovuta all'alcool, visto che
negli ultimi 5 anni sono stati registrati dalla polizia
del Wisconsin 187 casi di arresto di guidatori che si
sono addormentati.
Una epidemia di colpi di sonno ? Abuso del farmaco per
l'insonnia ?
La notizia è apparsa sul New York Times. Un laboratorio
di tossicologia del Wisconsin ha reso noti i dati
secondo i quali un'altissima percentuale dei guidatori
pericolosi fermati dalla polizia tra il 1999 e il 2004
aveva assunto il sonnifero che rende come zombi: in una
sorta di oblio farebbe dimenticare tutto, anche che è
pericoloso guidare in quello stato, ha detto la
portavoce della FDA.
Gli arrestati puntualmente hanno dichiarato di non
ricordare niente dell'accaduto. D'altronde, la rimozione
di parte dei ricordi della memoria a breve termine è uno
degli effetti del sonnifero.
Potrebbe essere lo scenario di un film fanta-horror:
traffico impazzito, guidatori zombi, incidenti terribili
e nessuno che ricorda niente. E invece è una triste
realtà: il sonnifero i questione è il più usato negli
Stati Uniti con 26.5 milioni di prescrizioni solo nello
scorso anno.
Gli arresti nello stato del Wisconsin sono solo un
esempio; casi del genere si sono avuti anche in altri
Stati.
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I RISVOLTI delle DIAGNOSI
PSICHIATRICHE
Da decenni ascoltiamo di
nuove "malattie mentali" e che "potrebbero" aver
individuato la causa e la soluzione delle stesse.
Il Manuale
Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali IV (Diagnostic
and Statistical Manual of Mental Disorders – DSM IV
-), su cui la psichiatria nazionale e internazionale
fonda la propria attività, è il
documento che ha subito più critiche ed è considerato il
peggior lavoro della psichiatria senza
considerare che il 56% degli psichiatri che hanno
collaborato alla sua stesura ha
avuto legami finanziari, non dichiarati,
con case farmaceutiche, come
affermato da uno studio pubblicato dalla
rivista statunitense “Psychotherapy
and Psychosomatics”, effettuato da Lisa Cosgrove,
dell’Università
del Massachusetts e da Sheldon Krimsky, della
Tufts University.
Come espresso dal dott.
Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria,
Università di New York, Syracuse: "Non esiste
alcun esame del sangue o nessun altro test biologico per
accertare la presenza o assenza di una malattia mentale,
come succede invece per la maggior parte delle malattie
fisiche. Se un tale test esistesse... allora la
condizione cesserebbe di essere una malattia mentale e
sarebbe classificata, invece, come sintomo di una
malattia fisica." o come asserisce lo psichiatra, dott.
David Kaiser: "La moderna psichiatria deve ancora
dimostrare in modo convincente la causa
genetica/biologica di ogni singola malattia mentale....
ai pazienti è stato diagnosticato uno ‘squilibrio
biochimico’ malgrado il fatto che nessuna prova esista
per sostenere una tale affermazione e... non esiste un
vero concetto di cosa dovrebbe essere un equilibrio
biochimico corretto."
Una certezza
sono le
vendite di psicofarmaci
e
antidepressivi aumentate enormemente per un
totale di 27 miliardi di dollari e, con la
creazione del nuovo mercato
delle malattie, dei disturbi dell'apprendimento
in età pediatrica, la
psichiatria ha
contribuito al
business,
17 milioni di
bambini nel mondo che
assumono psicofarmaci di cui 34 mila in Italia.
I danni non sono resi
noti ma sono immensi,
sia in termini di
vite umane rovinate sia di costi per l'assistenza
medica che gravano sulle tasse pagate dal cittadino.
Alcuni psichiatri,
intervistati durante un congresso mondiale
dell'associazione psichiatrica internazionale, affermano
di non conoscere le cause di nessuna malattia mentale
e si augurano un giorno di avere delle cure.
Affermano di non aver mai curato nessuno. (il video in
questione è visibile su
www.cchr.org).
Chiunque ritiene di aver subito danni causati da
trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.
Email:
linea.stampa@ccdu.org
Ragazzi che spesso sono intelligentissimi, svegli
capaci di fare più cose contemporaneamente, con capacità
intellettive al di sopra della media (chi scrive parla
anche per esperienza diretta come docente). Col
solito rito del "consenso informato" (basta scrivere
come genitori, che si e' informati, per scaricare ogni
responsabilita' dalle mani dei medici e dello stato)
che come tutti dovrebbero sapere informato non e' per
niente:
quale genitore informato darebbe a
suo figlio un farmaco derivato dalle anfetamine e che
puo' sviluppare dipendenze peggiori della cocaina
?
Sono fra i 6 e i 7 milioni (Dichiarazione del
dottore F. Baughmannel l'articolo "Making Sense of
Ritalin", di John Pekkanen, Rider'sDigest gennaio 2000,
pagina 158) solo negli Stati Uniti i bambini trattati
con uno psicofarmaco stimolante, il Ritalin, e le
diagnosi di tale "male" con conseguenti prescrizione di
droghe di sintesi sono in aumento in tutto il mondo
occidentale (si parla di un raddoppio del numero di
diagnosi ogni 3 / 4 anni negli USA e ogni anno in
Inghilterra). Adesso addirittura tale disturbo viene
diagnosticato a partire dal primo anno di vita, e senza
alcuno scrupolo i medici prescrivono a bambini ancora
lattanti una droga, il ritalin appunto,che negli anni
sessanta era utilizzata da alcune comunità di hippies
per 'sballare': "A volte li
vedevi completamente immersi in un delirio totale da
Ritalin. Non un gesto, non un'occhiata: potevano sedere
assorti in qualsiasi cosa - un tombino, le rughe del
palmo delle proprie mani - per un tempo indefinito,
saltando un pasto dopo l'altro, fino all'insonnia più
incoercibile S puro nirvana dametilfeni dato."
(Tom Wolfe dal suo articolo "Il cervello senz'anima"del
1996).
Dal punto di vista della sua classificazione
tossicologica questo farmaco si trova nella stessa
tabella di cocaina, anfetamina,oppiacei e barbiturici
(categoria degli stupefacenti). È questa la sostanza che
va somministrata a bambini disattenti e
"ipercinetici"(che si muovono troppo!) per renderli più
sopportabili a genitori e maestri (Il Ritalin è un
eccitante del sistema nervoso che ha effetto calmante
sulla sfera emotiva e comportamentale; probabilmente si
tratta di un effetto paradosso simile a quello che può
avvenire con altre sostanze come le benzodiazepine: a
piccole dosi ha un effetto stimolante, a dosi maggiori
un effetto calmante; nei bambini anche una dose che per
un adulto è modesta può avere già un effetto calmante).
Di queste "malattie", "deficit di attenzione" (ADHD)
e/o"iperattività/impulsività" (ADHD)
secondo psichiatri e neuropsichiatri avrebbero sofferto
fra gli altri lo scrittore di favole più famoso del
mondo Hans Christian Anderson, l'autore di"Alice nel
paese delle meraviglie" Lewis Carroll, tre dei più
grandi musicisti di tutti i tempi Ludwig Van Beethoven,
Amadeus Mozart e Sergei Rachmaninoff, i grandi pittori
spagnoli Salvador Dalì e PabloPicasso, Leonardo da Vinci
e Galileo Galilei, il fondatore della fisica classica
Issac Newton, lo scopritore delle leggi
dell'elettromagnetismo classico James Clerk Maxwell, il
genio della fisica teorica e premio nobel Stephen
Hawkins, l'imperatore di Francia Napoleone Bonaparte, il
presidente degli USA John F. Kennedy, il cantante e
chitarrista dei Nirvana Kurt Cobain (drogato con
Ritalin
perche' "ipercrativo e ribelle") Malati o
geniali
? L'Istituto Nazionale per la Salute
Mentale degli USA (NIMH) ha dichiarato nel 1999 che il
Ritalin e gli altri stimolati utilizzati per l'ADHD
"sopprimono i sintomi ma non curano il disturbo".
La Foodand Drug Administration (FDA), non ha mai
approvato la somministrazione di stimolanti per la
fascia sotto i sei anni, eppure il
Ritalin viene somministrato ora anche ai
lattanti. Il
Ritalin ormai è diventato la
droga più diffusa fra gli
adolescenti degli Stati Uniti, e viene utilizzata
sia per divertimento che per migliorare prestazioni di
studio e lavoro.
Il metilfeni dato come effetto a
breve termine aumenta le prestazioni di qualsiasi
persona, tanto da essere bandito dal Comitato Olimpico
Internazionale. A lungo termine invece presenta tutta
una serie di effetti nocivi e di complicazioni.
In un suo lavoro lo psichiatria Peter Breggin riferisce
fra gli altri i seguenti effetti collaterali di
Ritalin, Dexedrina, Adderall e altri stimolanti.
Funzioni Cardiovascolari: Palpitazioni - Tachicardia -
Ipertensione -Aritmia cardiaca - Dolori al petto -
Arresto cardiaco (!)
Funzione cerebrali e
mentali: Mania, psicosi, allucinazioni -Agitazione,
ansia, nervosismo - Insonnia - Irritabilità,
ostilità,aggressione - Depressione, ipersensibilità
emozionale, pianto facile,introversione - Riflessi
ridotti - Confusione - Perdita di spontaneità emozionale
- Convulsioni - Comparsa di tic nervosi ecc.
Funzioni gastrointestinali: Anoressia - Nausea, vomito,
cattivo gusto in bocca - Mal di stomaco, crampi - Bocca
arida - Costipazione, diarrea
Funzioni endocrine e metaboliche: Disfunzione della
ghiandola pituitaria, alterazione della produzione
dell'ormone della crescita e della prolatina - Perdita
di peso - Arresto o ritardo della crescita- Disturbi
delle funzioni sessuali
Altre funzioni: Visione
sfumata - Mal di testa - Insonnia -Depressione -
Iperattività e irritabilità - Peggioramento dei sintomi
caratteristici dell'ADHD
- Ridotta capacità di comunicare e socializzare -
Aumento del gioco solitario e diminuzione del periodo
complessivo di gioco - Tendenza ad essere socialmente
inibito,passivo e sottomesso - Piattezza emozionale.
D'altronde l'uso del Ritalin per "curare"
questi pretesi "sintomi" si era già dimostrato
fallimentare, il che fa pensare subito ad un incremento
delle diagnosi di ADD/ADHD
finalizzata alla vendita di un enorme quantitativo di
farmaci inutili e dannosi. In una ricerca del1971
infatti, si sono analizzati 83 bambini a 2-5 anni di
distanza dalla diagnosi di ADD
o
ADHD, e il 92% di essi era
stato trattato con Ritalin.
Ecco i
risultati: 60% dei bambini erano ancora
iperattivi e studiavano poco (la ragione per la quale
veniva loro somministrato il Ritalin), ma in più erano
diventati ribelli 59% avevano avuto guai con la polizia;
23% erano stati portati ad una caserma di polizia una o
più volte; 58% erano stati bocciati almeno una volta;
57% avevano difficoltà di lettura; 44% avevano
difficoltà con l'aritmetica; 78% trovavano difficile
restare seduti a studiare 59% erano considerati dalla
scuola ragazzi con problemi disciplinari; 52% erano
distruttivi; 34% avevano minacciato di uccidere i loro
genitori; 15% avevano parlato di suicidio o l'avevano
tentato.
Bisogna puntualizzare che anche se il
Ritalin è il farmaco più usato per "curare"
ADD e
AHDD esso non è l'unico.
C'è tutta una gamma di farmaci stimolanti come
destroanfetamina, pemolina, metanfetamina,adderall, e di
farmaci non eccitanti (depressori del sistema nervoso
centrale ossia calmanti, antidepressivi, neurolettici,
ansiolitici)usati per quel 20% di bambini e adolescenti
che non rispondono ai farmaci stimolanti: Aloperidolo,
Pimozide, Clonidina, Guanfacina,Nortriptilina,
Amitriptilina, Imipramina, Deprenil,
Clomipramina,Desipramina, Bupropione, Fluoxetina,
Nicotina, IMAO, Moclobemide,Carbamazepina, Valproato,
Litio, Cloropromazina, Venlafaxina,Buspirone,
Benzodiazepine (Mendelson W., Johnson N, Stewart M.
A.,"Hyperactive children as teenagers: A follow-up
study", Journal of Nervous Mental Disorders, vol. 153,
1971).
E veniamo ora alle scoperte fatte sulle relazioni
illecite fra psichiatri, governi e
case farmaceutiche. Negli Stati Uniti
infatti sono attualmente in corso varie in cause legali
che coinvolgono l'Associazione Americana degli
Psichiatri (APA) e l'Associazione degli utenti CHADD,
per collusione con la casa farmaceutica Novartis (ex
Ciba-Geigy) che produce il Ritalin.
L'accusa per gli psichiatri è
di avere preso soldi dalla
multinazionale
del farmaco per formulare criteri diagnostici
sempre più elastici e inclusivi per favorire la vendita
del Ritalin.
La"Children and Adults with Attention
Deficit/Hyperactivity Disorder" (CHADD) ufficialmente
appare come un'associazione di utenti, ma in realtà è
un'emanazione dell'ortodossia psichiatrica organicista;
supportata da "specialisti" fanatici del
Ritalin sostiene che il disturbo
dell'attenzione ha una causa biologica (Causa supposta e
mai trovata ovviamente, come sempre del resto in
psichiatria).
In realtà una causa biologica di
certi comportamenti in alcuni casi è nota da tempo, ma
la psichiatria non la prende in considerazione perché
troppo scomoda. Esistono disfunzioni neurologiche
causate dai
vaccini anche al
mercurio, dall'assunzione per altra via di
metalli pesanti, da contaminanti chimici e additivi
vari presenti nei cibi,da una dieta squilibrata che
porta alla carenza di alcune vitamine,
disfunzione neurologiche connesse
alle meningiti
causate
dai
vaccini.
Se esiste un'alterazione reale del funzionamento
neurologico ciò può dipendere quindi dai veleni che i
nostri bambini sono costretti ad ingerire, e alcuni
anomalie comportamentali si potrebbero risolvere con una
corretta prevenzione. Ma si sa, alle case farmaceutiche
la prevenzione ruba solo clienti, e parlare dei
danni dei
vaccini,
dopo che ci hanno inculcato l'idea della loro potenza
benefica (con
Terrorismo Mediatico), è peggio che bestemmiare in
una chiesa impossibile, come asserisce il pediatra
Mendelson.
Piuttosto che tutelare gli utenti, i
rappresentanti dell'associazione
CHADD tengono
conferenze nelle scuole per pubblicizzare il
Ritalin e distribuiscono un opuscolo sul disturbo
dell'attenzione stampato a cura della Novartis.
Sono questi finti tutori degli utenti della psichiatria
che hanno condotto una campagna per derubricare il
Ritalin dalla tabella II alla tabella III degli USA,
onde eliminare certe limitazioni alla vendita del
farmaco ed allargarne il mercato. Quello che fa
paura è che tale campagna fu sottoscritta dall'Accademia
Americana di Neurologia, dall'Accademia Americana di
Pediatria, dall'Associazione Psicologica Americana,
dall'Accademia Americana della Psichiatria dell'infanzia
e dell'adolescenza. Tutti insieme appassionatamente,
dagli psicologi agli psichiatri passando per i
neurologi, perché una droga venga considerata un po'
meno pericolosa e venduta con maggiore libertà.
Per fortuna prima che la DEA si pronunciasse su tale
richiesta un documentario televisivo svelò che la
CHADD aveva preso 900.000 $ dalla Ciba-Geigy, ora
Novartis.
E tale squallida manovra tangentizia fu citata dalla DEA
(Drug Enforcement Administration) nella sua risposta
alla richiesta di derubricazione. A queste manovre
sembra
non sia estranea neanche la
FDA.......e gli
ordini dei medici......
By C. Penna
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PSICO FARMACI per adulti…..
Torazina, Aldolo, e altri farmaci prescritti in massa
dagli psichiatri possono distruggere le vite delle
persone che li assumono e di quelli con cui vengono a
contatto. Perché a tutte le persone che vanno dagli
psichiatri vengono dati uno o più psicofarmaci ? E’
scientificamente provato che sono imprevedibili e
estremamente mortali, non curano nulla, e invece
distruggono la vita della persona che li assume ! I
più pericolosi tra questi sono i tranquillanti maggiori,
altresì noti come farmaci neurolettici (afferra-nervi) o
antipsicotici. Delle più di due dozzine appartenenti a
questa classe, introdotta nel mezzo degli anni '50, i
più comunemente usati sono l'Aldolo (Aloperidolo),
Compazie (Proclorperazina), Torazina (Clorpromazina),
Navane (Tiotixeno), Prolixin (Flufenazina), Mellaril
(Tioridazina), e Trilafon (Perfenazina). Il loro
scopo è
di creare “il massimo disturbo
comportamentale” - Un obiettivo chiaramente riflesso nei
molteplici test condotti sui ratti sotto Torazina.
Attraverso gli agenti chimici, gli psichiatri cercarono
di sabotare i processi del pensiero e quindi negare alla
persona il controllo del proprio corpo.
L'ALBA
dei MORTI VIVENTI
All'epoca in cui furono introdotti i tranquillanti
maggiori, la lobotomia veniva fortemente propagandata e
ampiamente usata dagli psichiatri. Con tale procedura,
il cervello veniva sbrindellato e danneggiato per
sempre, nonostante le obiezioni delle famiglie e di
amici del paziente. Gli psico-tranquillanti sono stati
creati per creare uno stato di zombismo, identico a
quello riscontrabile dopo una lobotomia, in una persona
il cui cervello rimaneva intatto. Per questa
ragione, la Torazina divenne nota come “lobotomia
chimica”.
“[Sotto l'effetto della Torazina] i
miei pensieri giravano e non andavano mai lontano. Le
mie mani erano gomma e io potevo a malapena impugnare
una forchetta,” disse un paziente che era stato messo
sotto psicofarmaco da uno psichiatra. “Dopo sei
settimane sentii come se le mie mani fossero state
passate in un tritacarne. Non riuscivo più a pensare
chiaramente; non riuscivo più a parlare articolatamente;
non riuscivo più ad agire con sicurezza.
” Un'altro dopo una settimana di Aldolo affermò: “Ero
incapace di parlare. Non importava quanto intensamente
ci provassi non riuscivo a dire nulla ad alta voce e
parlavo solo con la più ardua difficoltà... Era come se
tutto il mio corpo stesse soccombendo ad un veleno
letale”.
L'orrificante sconvolgimento e
devastazione mentale provocato da questo effetto chimico
lobotomizzante era precisamente ciò che attraeva gli
psichiatri che grazie all'effetto di questi agenti
chimici lobotomizzanti vedevano ridursi notevolmente i
loro sforzi professionali (che difficilmente ottenevano
dei risultati) e incrementare i propri guadagni.
Oggi, questi farmaci vengono usati in enorme quantità
per “curare” gli anziani. Verso il 1985, il National
Disease and Therapeutic Index riportava che gli adulti
di 60 anni e oltre, che costituivano l'11% della
popolazione, assumevano più di un terzo di tutti i
farmaci antipsicotici. Uno studio condotto su 2000
farmacie nel 1986 riportava che il 60,5% delle ricette
per residenti nelle case di riposo sopra i 65 anni d'età
riguardavano dosi pesanti di psicofarmaci, e l'altro
17,1% le versioni più leggere.
Uno studio
dell'Harvard Medical School su 55 case di riposo
dell'area di Boston, pubblicato nell'edizione del 26
gennaio 1989 del The New England Journal of Medicine,
riportava che al 55% dei degenti veniva prescritta
l'assunzione di almeno uno psicofarmaco al giorno. E non
per “curare” alcuna condizione, ma solamente per
trasformare il paziente in uno zombie incapace di
lamentarsi o recare problemi allo staff. Circa l'uso
di psicofarmaci sugli anziani, Jerome Avorn, direttore
del programma per l'analisi delle strategie cliniche di
Harvard, faceva notare: “I farmaci funzionano. Li
tranquillizzano. Come un tubo di piombo sulla testa”.
Larry Hodge, amministratore al Life Care Center in
Tennessee, descrisse l'impatto sull'anziano di questi
farmaci: “Troppo spesso erano così drogati durante i
pasti che le loro teste erano sprofondate nel puré”.
Nel 1989, la U.S. Senate Select Committee
sull'invecchiamento riportò che più della metà della
popolazione sessantenne era stata
decimata da reazioni agli
psicofarmaci.
Secondo l'American Hospital Association, dei 10.800.000
anziani ammessi in ospedale ogni anno, 1.900.000 erano
malati prodotti da reazioni ai farmaci, di cui il 4%,
circa 76.000 l'anno, morivano. Un tasso annuale di
mortalità persino superiore a quello reattivo alla
guerra col Vietnam. Una media di oltre 200 anziani
americani muore ogni giorno per reazioni ai farmaci.
“Le
persone non muoiono di sola vecchiaia,”
fa notare Theodore Leiff, professore di gerontologia
all'Eastern Virginia University School of Medicine. “La
loro morte è causata da qualcosa”.
Questo qualcosa si nasconde dietro le porte chiuse delle
case di cura, e staff psichiatrici criminali. E’
notorio, che durante la stagione più calda, chi soffre
di depressione, vede aggravarsi la propria sofferenza.
E, stranamente ad essere maggiormente colpite da tale
devastante malattia, sono le donne. E chi, se non le
donne !! Dal momento, che sono loro a portare i maggiori
pesi e responsabilità delle problematiche di questa
vita. A loro raccomando di non arrendersi
all’assunzione di farmaci, specialmente dopo aver letto
quanto sopra. La
scienza quando non è al servizio dell’uomo
ma delle
case
farmaceutiche, non solo non aiuta a
guarire dai propri mali, ma li rende mortali. E’ il
modo più economico per risolvere la malattia …..
naturalmente, dopo essersi accertati che non avete più
neppure un centesimo da spendere per curarvi, mentre vi
uccidono.
Tratto
da USA Today Magazine
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Psicofarmaci, attenzione ai Rischi
- COMUNICATO STAMPA – 15 marzo 2006 -
Dopo i ripetuti allarmi lanciati dall'FDA riguardo al
pericolo di suicidio connesso agli
antidepressivi
e dopo che negli USA sono state applicate etichette
nere di avvertimento chiamate
black box
in Italia questi “farmaci” continuano a essere
venduti senza questa etichetta nera. In seguito al
rapporto di 25 morti improvvise provocate da
psicofarmaci e l'aumento di rischio di infarti e gravi
aritmie, l'FDA ha raccomandato l'applicazione di
avvertimenti e maggiori controlli da parte delle case
farmaceutiche. Ma tutte queste misure non sono
sufficienti se psicofarmaci dagli effetti così
pericolosi continuano a essere prescritti in seguito a
diagnosi per disturbi mentali, come la sindrome
dell’ADHD, dalle basi scientifiche molto contreverse.
Il
rischio di induzione al suicidio
è un dato emerso da test condotti con l'ausilio di
placebo, su 4400 individui e nei minori è stato rilevato
comportamento correlato al
suicidio
(tentativo di suicido e ideazione suicidaria) e
ostilità (prevalentemente comportamento aggressivo,
comportamento oppositivo e rabbia).
Il Comitato
dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di
informarsi attentamente, di non accettare facili
diagnosi psichiatriche sia per
se stessi
che per i propri
figli (ADHD), di richiedere accurate analisi
mediche.
By :
e-mail:
ccdu_italia@hotmail.com
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Scuola. Vittoria in
Tribunale contro l’uso di psicofarmaci sui bambini. Ma è
un bene per la società permettere al genitore di fare il
Ponzio Pilato ?
Giustamente il tribunale
ha decretato che imporre droghe pesanti (metilfenidato)
ai bambini per controllarne l’eccessiva vivacità è
immorale.
Ma se avessi un figlio nella stessa classe di quel
bambino, difenderei anche il diritto di mio figlio
all’apprendimento scolastico pacifico.
In questo caso sembra che il solito buonismo italiano
voglia a tutti costi trovare delle “colpe” nella scuola,
mentre mai si scruta il comportamento dei genitori di
bambini “vivaci” (leggi prepotenti e maleducati).
In verità, osservando in luoghi pubblici il
comportamento lassista e
diseducativo di molti
genitori (e
nonni) verso i
propri bambini,
non mi stupirebbe se la
stragrande maggioranza dei pargoli italiani fosse
candidata all’assunzione del Ritalin. Metilfenidato ?
Spesso un leggero cambiamento di dieta, con meno dolci e
cioccolato, ed un’infusione di educazione civile è
sufficiente a risolvere il problema.
Ma chi educa il genitore/insegnante a queste verità ?
By Rinaldo
Lampis - movimentoconsensus.org
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Comunicato Stampa del 28
aprile 2006 -
www.giulemanidaibambini.org
Milano: esito della 1°
udienza di questa mattina per Gianluca, il bambino
allontanato da scuola per presunti disturbi del
comportamento.
Depositata al magistrato la relazione tecnica di “Giù le
Mani dai Bambini”. Gianluca verrà riammesso a
scuola.
Il metilfenidato – principio base del Ritalin,
psicofarmaco che si voleva somministrare al bimbo - è
tornato ad essere classificato come stupefacente.
Un altro caso identico a Gianluca in Lombardia.
Si è conclusa pochi minuti fa presso il Tribunale di
Milano la prima udienza – convocata con procedimento
d’urgenza – per esaminare il caso del piccolo Gianluca
De Lucia, allontanato dalle lezioni da oltre un mese a
causa di presunti disturbi del comportamento nonostante
il diritto all’istruzione sancito costituzionalmente.
I genitori hanno chiesto ed ottenuto la riammissione a
scuola del bimbo, che era stato sospeso a tempo
indeterminato in quanto – a detta della scuola –
disturbava il regolare svolgimento delle lezioni ed
assumeva atteggiamenti violenti nei confronti di
compagni ed insegnanti.
La scuola aveva informato
la famiglia che il bambino sarebbe stato riammesso
qualora i genitori avessero accettato di sottoporre il
minore ad una terapia a base di potenti psicofarmaci
(metilfenidato), suggerita dalla struttura sanitaria
pubblica per sedare le esuberanze del bimbo, farmaci
psicoattivi che la famiglia si è rifiutata di
somministrare per timore dei pericolosi effetti
collaterali.
“Giù
le Mani dai Bambini” - che con oltre 200.000
specialisti in rete è la più visibile campagna italiana
di farmacovigilanza per l’età pediatrica - vedi
www.giulemanidaibambini.org
- è intervenuta all’udienza per il tramite del legale
della famiglia, Avvocato Piras, depositando una
relazione tecnica breve ma incisiva:
“abbiamo portato all’attenzione del magistrato
– ha dichiarato Luca Poma, Portavoce Nazionale di Giù le
Mani dai Bambini - la circostanza che la scuola
non può ammettere implicitamente le proprie carenze
nel prestare assistenza ad un bambino “difficile”,
facendo poi ricadere gli effetti di tali carenze sulla
famiglia e sul bambino stesso, allontanandolo dalle
lezioni.
“L’istruzione pubblica è
un preciso diritto sancito costituzionalmente, e la
strategia che era stata adottata è una falsa
soluzione. La vera sfida deve essere un’altra: dotarsi
delle necessarie risorse professionali, perché è ormai
ampliamente dimostrato che questi problemi del
comportamento si risolvono con protocolli
scientificamente testati (psicologia clinica, pedagogia,
etc.) che non richiedono necessariamente l’utilizzo di
psicofarmaci, i quali - seppure risolvono le crisi
contingenti - non “curano” nulla, perché una pillola
non può risolvere la causa remota del disagio, ed
inoltre espone il bimbo al rischio di gravi effetti
collaterali in caso di assunzione prolungata.
La comunità scientifica internazionale è molto critica
circa l’opportunità di somministrare farmaci
psicoattivi… ai minori, prova ne sia… che il principio
attivo alla base di questi farmaci è stato recentemente
reinserito dal Ministero della Salute nella tabella 1
(stupefacenti) al pari di cocaina ed eroina.
…la vera sfida è creare una rete di protezione attorno a
bambini come Gianluca, un’alleanza tra scuola e
strutture sanitarie affinché si offrano risposte
concrete ma non necessariamente farmacologiche.
… la scuola proporrà alla famiglia, nei prossimi giorni,
un concreto piano di reinserimento per Gianluca.
Tuttavia un caso pressoché identico è alle porte: sempre
in Lombardia, Lorenzo (dodici anni) non frequenta la sua
scuola da oltre quattro mesi (seguiranno aggiornamenti).
Copyright © 2006 “Giù
le Mani dai Bambini”
Per info media sul caso di Gianluca: 337/415305:
portavoce@giulemanidaibambini.org
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La situazione nell'ambito "salute
mentale" è drammatica.
Il susseguirsi di fatti, come quelli degli ultimi
giorni, deve destare l'interesse dell'opinione pubblica.
Al Campidoglio i rappresentanti di oltre 150
associazioni (Unasam) hanno denunciano gli elettroshock,
tuttora praticati in molti ospedali psichiatrici. Sono
state trovate porte chiuse a chiave e pazienti legati,
cui erano somministrati psicofarmaci in grandi quantità,
per non parlare delle violenze fisiche.
Ma questa è solo la punta dell'iceberg di un'amara
realtà, uno studio coordinato da ricercatori
dell'Università di Kuopio (Finlandia), pubblicato
dall'Archivio di Psichiatria Generale, mostra per
l'ennesima volta la correlazione tra antidepressivi e suicidi.
Eppure, proprio in questi giorni, la pillola miracolosa,
soprannominata "viagra femminile", è stata annunciata al
mondo intero. In verità si
tratta di un antidepressivo, che in via del
tutto accidentale ha fatto registrare un aumento del
desiderio.
Come ammettono gli stessi scopritori non si sa come
agisce, ma si pensa già di commercializzarla, e il
Sunday Times ha dato notizia dei primi test clinici.
L'idea di espandere il business della "malattia mentale"
non si ferma e la
sorpresa è arrivata dall'America:
Perché non dare gli antidepressivi
anche al cane "Fido" ? - "La depressione a
quattro zampe", hanno annunciano i principali
quotidiani. Ma tutto questo ha del ridicolo !
Cosa dire alla luce di fatti tanto deludenti ? Beh, una
cosa sicuramente si può affermare: la psichiatria
non ha mai ottenuto
risultati concreti
ed è sempre rimasta
nell'ambito delle ipotesi, perciò
non si merita l'appellativo
di scienza.
L'incapacità di risolvere
problemi sociali o individuali l'ha portata fuori
strada, fino a servirsi di metodi violenti, brutali e
antisociali.
Tratto da: comincialitalia.net
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Psychiatric Drug Adverse
Reactions (Side Effects)
Dr. Peter Breggin’s new concept of medication
spellbinding provides insights into why so many people
take psychiatric drugs when the drugs are doing more
harm than good.
sychiatric drugs, and all other drugs that affect the
mind, spellbind the individual by masking their adverse
mental effects from the individual taking the drugs.
If the person experiences a mental side effect, such as
anger or sadness, he or she is likely to attribute it to
something other than drug, perhaps blaming it on a loved
one or on their own “mental illness.” Often people
taking psychiatric drugs claim to feel better than ever
when in reality their mental life and behavior is
impaired. In the extreme, medication spellbinding
leads otherwise well-functioning and ethical individuals
to commit criminal acts, violence or suicide.
The concept of medication
spellbinding is a unifying theme in Dr. Breggin’s newest
book,
Medication Madness (2008), which describes dozens of
cases of otherwise self-controlled people who became
spellbound by psychiatric drugs, leading them to
perpetrate bizarre acts, including mayhem, murder and
suicide. Dr. Breggin’s other recent book,
Brain-Disabling Treatments in Psychiatry (2008),
presents the science beyond the concept of medication
spellbinding in great depth.
The majority of Dr.
Breggin's books focus on harmful medication effects on
the brain, mind and behavior. Brain-Disabling Treatments
in Psychiatry (2008) is the most up-to-date and thorough
presentation of his overall views on the dangers
associated with psychiatric medication. It
describes how the supposed therapeutic effects of
psychiatric drugs are in fact the result of drug-induced
mental disabilities. The following very abbreviated
summary should not substitute for the more thorough
explanations in Brain Disabling Treatments in Psychiatry
(2008):
- Antidepressants cause emotional anesthesia and numbing
or sometimes euphoria, providing a fleeting, artificial
relief from emotional suffering.
- Neuroleptic or antipsychotic drugs disrupt frontal
lobe function, causing a chemical lobotomy with apathy
and indifference, making emotionally distressed people
more submissive and less able to feel.
- Mood stabilizers slow down overall brain function,
dampening emotions and vitality.
- Benzodiazepines suppress overall brain function,
sedating the individual, with temporary relief of
tension or anxiety at the cost of reduced mental
function.
- Stimulants blunt spontaneity and enforce obsessive
behaviors in children, making them less energetic, less
social, less creative and more obedient.
The individual taking the
drugs or the doctor, family and classroom teacher can
mistakenly interpret these effects as an improvement
when they reflect dysfunction of the brain and mind.
As an egregious example, millions of school children are
prescribed these drugs because schools find them easer
to deal with when their spontaneity is impaired and when
they become more compulsively obedient.
In the long run, all
psychiatric drugs tend to disrupt the normal processes
of feeling and thinking, rendering the individual less
able to deal effectively with personal problems and with
life’s challenges. They worsen the individual’s
overall mental condition and produce potentially
irreversible harm to the brain.
Most recent books by Dr.
Breggin:
- Brain-Disabling Treatments in Psychiatry: Drugs,
Electroshock and the Psychopharmaceutical Complex (2008)
- Medication Madness: A Psychiatrist Exposes the Dangers
of Mood-Altering Medications (2008)
Categories of scientific
papers by Dr. Breggin:
- Stimulants and ADHD
- Ritalin®, Concerta® Adderall®,
amphetamines and other stimulant medications
- SSRIs and other antidepressants
- Prozac®, Zoloft®, Paxil®,
Luvox®, Celexa®, Effexor®, Wellbutrin®, and other
antidepressants.
- Benzodiazapines or tranquilizers and sleeping pills
- Xanax®, Valium®, Ativan®, Klonopin® and other sedative
drugs
-
Neuroleptics or antipsychotic drugs
-
Thorazine®, Trilafon®, Zyprexa®, Risperdal®, Geodon®,
Seroquel®, Abilify®, and other antipsychotic medication
Fonte: breggin.com
Continua
da
e in:
Psicofarmaci - 2 +
Psicofarmaci - 3 +
Danni degli psicofarmaci +
Psicofarmaci ai Bambini
+
Psichiatria - Cospirazione contro l'UOMO
+
COME la PSICHIATRIA influenza la MEDICINA
+
False
diagnosi in Psichiatria
+
Psichiatria e frodi
vedi:
Falsita' della
medicina ufficiale +
Conflitti di Interesse in
Medicina +
Comparaggio
farmaceutico
+
ADHD
+
MEDICI IMPREPARATI
+
Elettroshock
+
MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE
? + Terrorismo
con i Farmaci + Medici
venditori di farmaci ?
+
PSICO FARMACI - Ritalin e similari
+
17 milioni di Bambini utilizzano psicofarmaci
+ Comparaggio
farmaceutico
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