DATI
FALSIFICATI - Roma, 4 mar. 2008 (Adnkronos/Ign)
Un esercito di 5 milioni di depressi stimato in Italia.
E dati allarmanti su un aumento esponenziale del 'male
di vivere'. Ma secondo Nicola Lalli, psichiatra e
psicoterapeuta dell'Università La Sapienza di Roma,
autore del libro 'Dal mal di vivere alla depressione'
(Magi Editore), non ci sono dubbi: il dato sull'aumento
della depressione è 'gonfiato'. "Posso affermare con
sicurezza e senza tema di smentita, come dimostro
ampiamente nel libro, che è stato artatamente gonfiato
dalla collusione tra gli 'interessi' delle case
farmaceutiche e degli psichiatri, pronti nella maggior
parte dei casi a seguire le indicazioni delle stesse",
sottolinea Lalli a Ign, testata on line del gruppo
Adnkronos.
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.1939399015
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COMUNICATO STAMPA del
14/10/06
Il metilfenidato (
Ritalin ),
utilizzato - anche in Italia - per il trattamento dei
bambini iperattivi, viene classificato in
Inghilterra tra le 20 droghe più pericolose in assoluto.
Ed il British Medical
Journal denuncia: "le
sperimentazioni di farmaci sponsorizzate dai
produttori devono essere valutate con molta cautela, non
sono né trasparenti né rigorose".
Commento
(NdR): oltre alle truffe, collusioni, interessi delle
case farmaceutiche, ricordiamo che la principale
sostanza contenuta negli psicofarmaci e' il
FLUORO
Come la
psichiatria influenza la medicina
Coloro che hanno subito trattamenti
psichiatrici esprimono quanto poco di scientifico ci sia
nella psichiatria.
Negli anni 60' R.F., era un ragazzino e aveva il
problema che nei momenti di disagio soffriva di fitte
alle tempie e allo stomaco, il suo medico lo curava con
riposo e vitamine. In quel modo R.F. riusciva a superare
bene quei malesseri.
Quando il suo medico venne a mancare, dovette cambiare
medico, fu così che iniziò una terapia a base di
psicofarmaci, da quel momento le fitte divennero
croniche.
Dall'adolescenza fino a poco tempo fa R.F.,
ora sessantaduenne, racconta di essere stato sottoposto
a terapia psicofarmacologica, ed oltre alla cronicità
delle fitte, tali trattamenti gli hanno causato sbalzi
di personalità e lui sente che il proprio carattere è
stato distrutto e la propria personalità annullata. R.F.
ora non assume più psicofarmaci ed è giunto alla
conclusione di non aver vissuto, dato che la sua vita è
stata cancellata da tali sostanze e da quando a smesso
di assumerle, sente di aver ricominciato ad affrontare
la vita e a vivere.
Secondo
il pensiero psichiatrico, la "soluzione" per ogni cosa,
dal piccolo problema personale a quello più grave, è
semplicemente:
1.
Diagnosticare dei sintomi usando il Manuale Diagnostico
e Statistico dei disturbi mentali (DSM
-
screditato
scientificamente) usato
per le diagnosi psichiatriche;
2.
Etichettare qualsiasi sintomo come malattia mentale;
3.
Stabilire una serie di trattamenti, di solito coercitivi
e costosi.
Studi
medici hanno più volte dimostrato che per molti
pazienti, quelli che sembrano essere problemi mentali,
sono in realtà problemi causati da una malattia o
condizione fisica non diagnosticata. Questo non
significa "squilibrio biochimico" o "malattia generata
dal cervello".
Significa che comuni problemi fisici
possono influenzare il comportamento ed il punto di
vista di una persona.
L'ex psichiatra William H.
Philpott, specialista in allergie cerebrali di origine
alimentare, afferma: "I sintomi risultanti dalla carenza
di vitamina B12 vanno dalla scarsa capacità di
concentrazione, allo stupore melanconico, dalla grave
agitazione alle allucinazioni. E' dimostrato che
determinate sostanze naturali possono arrestare le
reazioni nevrotiche e psicotiche e che il risultato può
essere immediato":
Il
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha scritto
una propria Dichiarazione dei Diritti Umani nel Campo
della Salute Mentale e l'Articolo 3 cita: "Il diritto
ad avere un completo esame fisico e clinico da parte di
un professionista medico autorizzato di propria scelta,
per garantire che le proprie condizioni mentali non
siano causate da una malattia fisica non individuata e
non trattata, da una ferita o difetto e il diritto di
cercare una seconda opinione da un medico di propria
scelta".
Chiunque
ritiene di aver subito danni causati da trattamenti
psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato
dei Cittadini per i Diritti Umani.
By Comitato
dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
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Studi sui farmaci antidepressivi
selettivamente censurati da
Big Pharma
Sul fronte della "medicina basata sulle prove" questa
settimana (e qui partono le risate di sottofondo), uno
studio condotto dalla Health & Science University
dell'Oregon ha svelato che le industrie farmaceutiche
censurano abitualmente gli studi che dimostrano la non
efficacia degli antidepressivi, mentre incentivano la
rapida pubblicazione di studi che mostrano risultati
positivi. La conseguenza ?
Una selezione scientifica che è chiaramente pianificata
per far sembrare efficaci inutili medicine, nascondendo
le prove della loro inefficacia..
Ciò che questo studio rivela è che, ancora una volta,
l'intero sistema della "medicina basata sulle prove" è
un'enorme truffa organizzata e che la FDA continua a
cospirare assieme alle aziende farmaceutiche per
fuorviare i consumatori americani e promuovere, sulla
base di una scienza fraudolenta, medicinali non solo
inutili, ma anche dannosi. Quello che queste aziende
stanno facendo con i test clinici è paragonabile ad
andare a Las Vegas e poter scommettere a poker DOPO che
le carte siano state distribuite e scoperte !
È possibile fare soldi barando a questo modo ? Certo che
sì. È proprio quello che fa la Big Pharma.
Questo sistema assolutamente fraudolento di selezione
degli studi da pubblicare (o da occultare) a seconda del
loro esito sembra rendere del tutto inutili i test
clinici, non vi pare ? Perché mai le industrie
farmaceutiche non saltano direttamente l'intero processo
di conduzione di questi falsi test scientifici, dando
per buona qualunque fantasia abbiano comunque deciso di
rifilare al pubblico ? Alla fine, non ci sarebbe molta
differenza rispetto a quanto sta già succedendo, a parte
un notevole risparmio di tempo e denaro. In questo modo,
le aziende farmaceutiche potrebbero ridurre notevolmente
il tempo necessario a introdurre sul mercato nuovi
medicinali pericolosi e i consumatori, abbastanza
stupidi da prendere queste medicine, avrebbero un
accesso più veloce a tali prodotti che li ucciderebbero
prima, rendendo inoltre le nostre vie e autostrade più
sicure, grazie alla riduzione del numero dei "conducenti
debilitati dai farmaci" (si tratta di un enorme
problema, credetemi).
Credo che tutte le persone che chiedono insistentemente
all'FDA di ottenere dalla Big Pharma i farmaci
"sperimentali" per la cura del cancro dovrebbero vincere
collettivamente il Darwin Award dell'anno. Il pool
genetico umano può certamente fare a meno di gente che
sceglie di commettere un suicidio chimico. In un certo
qual modo la questione funziona in maniera automatica,
dal momento che coloro che prendono farmaci ottengono
danni al DNA che vengono trasmessi alla loro prole, la
quale sarà contrassegnata sempre più dalla sterilità.
(Desiderio di fertilità? Iniziate a mangiar crudo.
L'indice della motilità spermatica di un partner avvezzo
alla degustazione di crudità è tale da far sentire in
imbarazzo un cavallo selvatico.)
Titolo originale: "Week in Review: Cloned Meat,
Scientific Fraud and Mandatory Organ Harvesting from
(Nearly) Dead Patients"
Fonte:
http://www.naturalnews.com - 18.01.2008
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di
Aglaia Kochelokhov
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REPARTI DI PSICHIATRIA DOPO L'ANNO 2000 -
Ciò che non si vede dietro le porte
chiuse
Un
operatore del settore riporta di due reparti
psichiatrici: "Verso le 22:00 suona la campanella di un
ricoverato che vuole la padella non avendo ricevuto
risposta si è bagnato ed è rimasto così fino alle 8:00
della mattina.
L'infermiere stava dormendo. Quello stesso infermiere
spesse volte ho visto che terrorizzava i pazienti per
non essere disturbato, mentre doveva guardare la partita
o il moto mondiale. Anche un'altra infermiera dormiva
durante il turno di notte non rispondendo alle
campanelle che suonavano dei pazienti".
Di un paziente che aveva appena ricevuto una lavanda
gastrica e altri trattamenti, dopo aver tentato il
suicidio, l'operatore racconta: "Veniva lasciato solo
tutta la notte, nonostante sulla cartella ci fosse la
richiesta di costante monitoraggio, mentre l'infermiera
dormiva".
W.B. una
paziente laureata, racconta che dal 2000 che è iniziato
il suo calvario, è passata da una prescrizione e
assunzione di psicofarmaci che le causavano: "Tristezza
profonda, confusione mentale, come una nube tossica".
Successivamente ricoverata in una clinica: "Mi avevano
detto che mi avrebbero tenuta per 10 giorni, invece mi
hanno trattenuta per 3 mesi. Ero intollerante agli
psicofarmaci, li hanno provati tutti, non ho avuto altro
che peggioramenti, con i miei problemi personali
triplicati. Uscita da lì la mia vita non era più la
stessa, ero come assente, tutto aveva perso senso, mi
sentivo degradata, sporca. In un successivo ricovero:
"Mi trattavano come una bambina stupida, mi davano uno
psicofarmaco dicendomi 'così non pensi più'. Mi sentivo
una deficiente. Mi davano altri psicofarmaci che mi
facevano stare male, sono aumentata di 37 kg, con
problemi fisici e mentali vari, atteggiamenti psicotici
e follia causati da questi psicofarmaci. Non ero
ascoltata quando dicevo che ero allergica a determinati
psicofarmaci. Ero diventata un mostro a causa delle
trasformazioni fisiche: capillari che mi si rompevano,
bocca storta."
Il
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus da anni
si sta battendo affinché queste realtà vengano alla luce
e mostrino il vero volto del campo della salute mentale
e le istituzioni e la legge si rendano più attive nel
salvaguardare i diritti umani.
Il Codice
di Deontologia Medica recita ai seguenti articoli:
Art. 3 "Dovere del medico è la tutela della vita, della
salute fisica e psichica dell'Uomo e il sollievo dalla
sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità
della persona umana…".
Art. 18 "I trattamenti che incidono sulla integrità e
sulla resistenza psico-fisica del malato possono essere
attuati, previo accertamento delle necessità
terapeutiche, e solo al fine di procurare un concreto
beneficio clinico al malato o di alleviarne le
sofferenze".
Art. 20 - Rispetto dei diritti della persona – "Il
medico deve improntare la propria attività professionale
al rispetto dei diritti fondamentali della Persona".
CAPO IV - Art. 30 "Il medico deve fornire al paziente la
più idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi,
sulle prospettive e le eventuali alternative
diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze
delle scelte operate. ….".
Per
informazioni: Comitato dei Cittadini per i Diritti
Umani Onlus - Email: linea.stampa@ccdu.org
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PSICHIATRIA ... NESSUNA
CURA, NESSUNA
SCIENZA !
Non si capisce come in Italia possano essere spesi 3,5
miliardi di euro l'anno per finanziare la psichiatria,
quando non esiste un solo esame per nessuna delle
"malattie" e quando non ci sono strumenti in grado di
misurare il tanto decantato squilibrio biochimico del
cervello.
La medicina dispone di esami e di strumenti diagnostici
in grado di identificare con precisione la malattia, la
psichiatria invece si serve soltanto di test e di
opinioni, diverse da uno psichiatra all'altro. Le
apparecchiature di neuroimaging, con cui vengono
scattate foto al cervello, per molti sarebbero la prova
inconfutabile del fatto che l'ADHD
esiste (Decifit di Attenzione e Iperattività). In realtà
il semplice fatto che un'area sia più illuminata di
un'altra, quando ad esempio una persona ha paura, non
significa che la causa della sua condizione si trovi nel
cervello. Questi strumenti, inoltre, non sono né
specifici, né sensibili.
La psichiatria quindi non dispone di strumenti adeguati,
non solo: si fonda su presupposti che hanno ben poco, se
non nulla, di scientifico. Il loro manuale diagnostico
ufficiale (DSM-IV) è stato scritto basandosi sulle
opinioni dei più autorevoli psichiatri del mondo, senza
che una sola prova venisse portata a sostegno delle
affermazioni. In pratica, questo manuale racchiude
soltanto l'opinione generale, della maggior parte di
loro.
Ma stanno ben attenti a non portare vere prove a
sostegno delle loro teorie biologiche e genetiche,
altrimenti tutto quello che saprebbero ricadrebbe
automaticamente nell'ambito della neurologia, come
alterazione organica visibile, oppure della biologia.
Per non parlare delle "cure". Gli antidepressivi e i
neurolettici, ora tanto di moda, al di là dei molti
effetti collaterali, non sono per niente specifici. Può
darsi che apparentemente funzionino, solo perché il
bambino che prima faceva tanto chiasso adesso sembra
tranquillo. Ma la verità è che agiscono come "camicie di
forza", imprigionando l'individuo dietro a sbarre che
lui stesso non può vedere. La seconda verità è che
vengono adoperati per malattie inesistenti, come l'ADHD.
Se ogni sofferenza o problema dovesse essere inteso come
malattia, allora anche l'innamoramento dovrebbe esserlo.
La psichiatria è un confuso guazzabuglio di teorie sulla
mente, spesso contraddittorie.
La domanda che ognuno di noi dovrebbe porsi, prima di
accettare una qualsiasi diagnosi è:
"Qual è l'esame per
questa patologia ?"..... Ma dubito che poi riesca a
trovare una risposta.
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