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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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Proteinato di magnesio + DeProteinato di Zinco

Lo ZINCO è un oligoelemento essenziale che svolge nell’organismo umano un fondamentale ruolo metabolico, in quanto componente importante di numerosi metalloenzimi che regolano e controllano il metabolismo dei glucidi, Iipidi, protidi, la sintesi e la degradazione degli acidi nucleici. Interviene inoltre, in concorso con altri oligoelementi, in numerosi processi metabolici:

METABOLISMO GLUCIDICO - METABOLISMO LIPIDICO - METABOLISMO PROTIDICO -ERITROPOIESI E COAGULAZIONE - GUSTO - METABOLISMO CEREBRALE - VITAMINE

E’ da sottolineare, inoltre, l’importante ruolo svolto dallo Zn nella promozione della maturazione del timo, provocando un aumento dei T linfociti, intervenendo quindi positivamente nella risposta immunitaria e nel controllo delle infezioni

FONTI ALIMENTARI Dl ZINCO (Mg./100 gr.):
OSTRICHE: 45 - LIEVITO: 8- FEGATO: 7-8 - CARNI: 1,1-4, 3-FORMAGGI: 4

CONTENUTO IN ZINCO DEL LATTE MATERNO E DEL LATTE VACCINO (ucgr./1) (da: BLANC, 1978)

LATTE MATERNO: media: 2510- range: 1000 -7400
LATTE VACCINO:
media: 3370 - range: 220 -18.700

Del contenuto di Zn in questi alimenti soltanto il 20 - 30 % viene assorbito, in quanto numerosi fattori presenti nelle diete, soprattutto rappresentati dai fosfati organici ed inorganici, ne limitano la biodisponibilità.

Fra i fosfati organici particolarmente degna di nota è la caseina, fosfoproteina molto più abbondante nel latte vaccino o formule da esso derivate, il che rende ragione della dimostrata più bassa zinchemia dei lattanti alimentati con Iatti artificiali rispetto ai coetanei alimentati al seno.

Altri fosfati organici che limitano la biodisponibilità dello Zn sono rappresentati dai fitati presenti in tutti i cereali, in molti legumi, frutta, tuberi, ecc. E’ quindi evidente che il sempre più frequente ricorso alla dieta mediterranea, ricca appunto di questi alimenti, esponga alla carenza di Zn. Altrettanto può verificarsi nel lattante al seno, in cui la migliore biodisponibilità di Zn nel latte materno spesso è compromessa dalla pur piccola introduzione di cibi vegetali (pere, mele, agrumi, ecc.)

SINDROME CLINICA DA CARENZA DI ZINCO: HENKIM ed AAMOT (1985) hanno descritto sindromi acute, subacute e croniche di cui è responsabile la carenza di zinco.

Le forme acute, osservabili soprattutto in soggetti sottoposti a nutrizione parenterale protratta senza un adeguato apporto di Zn, sono caratterizzate da anoressie, rash cutanei, confusione mentale, atassia, ipogeusia, disgeusia.Le sindromi da carenza subacute sono caratterizzate da turbe del gusto (disgeusia, ipogeusia) e dell’ olfatto (disosmia, iposmia).
Più complessa è la sintomatologia da carenza cronica di Zn, in cui è possibile osservare un ritardo di crescita, iposomatismo, diarrea, lesioni cutanee (acrodermatite enteropatica).
E’ stata inoltre segnalata I’ associazione tra il basso contenuto di Zn nel siero materno con la comparsa nel feto di malformazioni a carico del S.N.C., anencefalia, dello scheletro e dell’apparato genitourinario.
La supplementazione alimentare di Zn è essenziale in corso di gravidanza, allattamento, nel neonato pretermine, (in cui la riserva corporea di zinco è tanto minore quanto più bassa è I’ età gestazionale), nel lattante alimentato con latte vaccino o latti formulati. E’ utile inoltre nel favorire I’ accrescimento nell’infanzia e nella adolescenza, nelle sindromi da deficit immunitario da carenza di Zn, nell’ acrodermatite entropatica.

SINTOMI DA IPERDOSAGGIO: Mentre sono noti i sintomi da intossicazione acuta da zinco (vomito, diarrea, dolori addominali), non sono invece noti sintomi riferibili a intossicazione cronica.

Il MAGNESIO, il più abbondante catione intracellulare insieme al potassio, presiede numerose ed importanti vie metaboliche che coinvolgono il bilancio energetico, meccanismi di trasporto e permeabilità della membrana cellulare, all’attività di numerosi enzimi (circa trecento), alla regolazione degli equilibri elettrolitici e plasmatici, alla modulazione dell’ eccitabilità della cellula nervosa centrale. 

CONTENUTO IN MAGNESIO DEGLI ALIMENTI (Mg./100 gr.):

FRUMENTO: 80- FRUTTA: 8- ARACHIDI: 200 - PESCE: 35- CARNE: 27- VERDURE: 20- CIOCCOLATO: 400

E’ da tener presente che i trattamenti industriali o domestici di cottura a cui gli alimenti vengono sottoposti determinano il depauperamento di Mg. Inoltre una dieta ricca di fosfati organici (caseina) e inorganici (fitati) e fibre ne riduce la biodisponibilità e quindi I’ assorbimento.

DEFICIT DI MAGNESIO: Di seguito sono riportate le principali cause di deficit di magnesio.


IPOMAGNESIEMIE PRIMITIVE: IDIOPATICHE - DEFICIT DA ASSORBIMENTO TUBULARE IN CORSO Dl TUBULOPATIE RENALI COMPLESSE

IPOMAGNESIEMIE SECONDARIE DA ALIMENTAZIONE INADEGUATA:

DA CAUSE GASTROINTESTINALI: SINDROMI DA MALASSORBIMENTO - DIARREA PROLUNGATA - PANCREATITE - ALIMENTAZIONE PARENTERALE TOTALE -ALIMENTAZIONE CON GAVAGE - MORBO Dl CROH - COLITE ULCEROS

DA CAUSE RENALI: GLOMERULONEFRITE - PIELONEFRITE - IDRONEFROSI - INSUFFICIENZA RENALE CRONICA -IPERCALCEMIA- USO PROLUNGATO DI DIURETICI-USO PROLUNGATO DIALCUNIANTIBIOTICI

DA CAUSE ENDOCRINE: IPOTIROIDISMO - IPERPARATIROIDISMO - IPOPARATIROIDISMO - IPERALDOSTERONISMO -DIABETE MELLITO INSULINODIPENDENTE

 La sintomatologia clinica da deficit di magnesio è riassunta nella tabella seguente:

ETA’ NEONATALE E PRIMA INFANZIA: IRRITABILITA’ - TREMORE - CRISI CONVULSIVE - SEGNI Dl TETANIA

SECONDA E TERZA INFANZIA: Segni di interessamento del S.N.C. e neuromuscolari - APATIA E DEPRESSIONE - DIFFICOLTA’ MNEMONICHE - DIFFICOLTA’ Dl CONCENTRAZIONE - DISORIENTAMENTO - ALLUCINAZIONI E PARANOIA - ATASSIA, MIOCLONIE, TETANIA - NISTAGMO, TORPORE - FORMICOLII, CRAMPI, DEBOLEZZAMUSCOLARE - SINDROMI DELL’ASTENIACRONICA

SEGNI CARDIOVASCOLARI: ARITMIE
La somministrazione di Mg è consigliata in numerose sindromi cliniche che si accompagnano a deficit di biodisponibilità delI’oligoelemento.Le principali cause di deficit di Mg sono le ipomagnesiemie primitive e quelle secondarie; inoltre la sintomatologia clinica da deficit di Mg è presente in età neonatale e prima infanzia con irritabilità, tremore, crisi convulsive e segni di tetania.
Infine in seconda e terza infanzia, per il deficit di magnesio, si evidenziano segni di interessamento del sistema nervoso centrale: apatia e depressione, difficoltà mnemoniche, difficoltà di concentrazione, diso­rientamento, atassia, mioclonie, tetanie, nistagmo.

CONTROINDICAZIONI: Nessuna, alle dosi consigliate.

CONFEZIONI: - Scatola da venti bustine da
I g contenente ciascuna: 2,5mg di ZINCO IONE e 25mg di MAGNESIO IONE.
Flacone da 30 TAVOLETTE da 400 mg contenente ciascuna :4 mg di ZINCO IONE e 50 mg di MAGNESIO IONE.

DOSI CONSIGLIATE: nel primo anno di vita: una bustina pro die. Bambini da uno a dieci anni: due, tre bustine pro die. Dopo i dieci anni è consigliabile una, due compresse al giorno, indifferentemente a digiuno o ai pasti. 
Nell’ età pediatrica sono consigliate le bustine, che possono essere somministrate diluendo il contenuto nel latte o altri alimenti (acqua, succhi di frutta, ecc.).
Le compresse invece possono essere deglutite come tali, o masticate o sfarinate.
 

   

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