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INDICE
Prodotti Naturali e FITOTERAPICI e NON, in
Ordine Alfabetico
(fiori,
piante, cereali, verdure, frutti, bulbi,
steli, radici, estratti,
macerati, pastigliati, incapsulati, in
ovuli, in polvere, ecc.)
Non possiamo inserire tutti i
prodotti del mondo, ma qui in questo
elenco trovate
solamente i principali da utilizzare
per i vostri problemi di salute, che
sono gia' noti.
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A |
B |
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C |
D - F |
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G - K |
L - M |
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N - O - P |
Q - S |
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T - Z |
Acqua
Basica
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Ascorbato
di Potassio |
Biotina.
Arginina,
Coenzima Q10
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Hidraderm |
Carenze
di Magnesio
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Cloruro
di Magnesio |
Fermenti
Lattici,
Oligoelementi
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Gelatina
Reale |
Fior
di Zolfo
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Magnesio
e Zinco |
CoEnzima
Q10
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Cure
Naturali |
TARA
(Caesalpinia
spinosa, Kuntze) è una leguminosa andina impiegata nella
medicina tradizionale per le sue proprietà cicatrizzanti
mentre l'industria farmaceutica ne estrae tannini da
impiegare nella produzione del pirogallolo, fotoprotettore
cheratoplastico ossia che promuove la cheratinizzazione
della cute, l'ispessimento dello strato corneo e arresta le
radiazioni solari.
Questa pianta cresce in Ecuador, Perú e Bolivia, ma la
produzione principale è localizzata nelle impervie regioni
di Ayacucho e di Cajamaca, in Perù, dove prospera tra i 1
000 e i 3 500 m di altitudine.
E' una specie tollerante delle basse temperature, ma che può
soccombere alle gelate, si adatta a qualunque tipo di suolo,
resiste alla siccità e fruttifica da maggio ad agosto.
Descrizione botanica:
Albero di piccole dimensioni (2-3 metri di altezza) con
tendenza a ramificare alla base; la corteccia marrone
presenta numerose crepe.
Le foglie sono composte, bipennate, alterne e disposte a
spirale; raggiungono una lunghezza di cm 35; le foglioline
alterne sono oblungo-asimmetriche, lunghe cm 3-4 e larghe cm
1.5-2, con apice da tondo a troncato.
L'infiorescenza è costituita da racemi terminali lunghi cm
15-20 con un centinaio di fiori posti nella metà distale.
I fiori sono lunghi 1 centimetro, ermafroditi, zigomorfi; il
calice irregolare ha un sepalo più lungo degli altri; la
corolla è composta da petali liberi giallastri; gli stami
sono liberi con filamenti pubescenti alla base; il pistillo
ha lo stilo curvo e l'ovario supero pubescente.
I frutti sono legumi lunghi cm 7-10 e larghi poco più di un
centimetro, rosati o rossicci, di sapore amaro, astringente,
in cui sono contenuti 8-10 semi ovoidali marrone-verdastri.
Composizione chimica e usi medicinali:
Dal bacello di tara si estrae il tannino (fino al 50-60%)
impiegato dall'industria conciaria e che conferisce
proprietà astringenti agli estratti ottenuti da questa
pianta.
Il pirogallolo o 1,2,3-triidrobenzene (C6H6O3) ottenuto
dalla tara è impiegato nella preparazione di medicamenti
rigeneranti e cicatrizzanti degli epiteli (pomata all'1%).
L'infuso di foglie di questa specie serve per lavare le
ferite e per cicatrizzarle, le vaine sono usate nella cura
di mal di gola e amigdaliti per mezzo dei gargarismi e per
disinfiammare le infezioni alla bocca: si fanno bollire 3-4
vaine e un pizzico di sale in 1 litro d'acqua, si lascia
intiepidire la pozione e la si somministra di mattina finchè
l'infiammazione scompare.
Il liquido ottenuto dalla macerazione dei frutti serve per
fare i lavaggi vaginali e come collirio per disinfiammare
gli occhi, la polvere ottenuta separando la pasta decantata
con la macerazione dei frutti serve come diseccante per
spolverare le ferite.
La linfa calda che fuoriesce dalla legna in combustione si
applica sulla pelle per combattere le verruche
I semi verdi freschi, poco prima di maturare, vengono
raccolti e pelati, togliendo la cuticola trasparente simile
ad agar (gelatina) che serve per preparare i dolci e per
dare consistenza ai gelati.
TARASSACO
(Taraxacum Officinale Wiggers) Radice
Proprieta': I
triterpeni (soprattutto il taraxasterolo) in sinergia con i
lattoni sono colagoghi favorendo l'eliminazione di numerosi
cataboliti e anaboliti. E' stata dimostrata l'induzione
delle vie enzimatiche che presiedono alla coniugazione dei
metaboliti eliminabili. Gli endesmanolidi e i flavonoidi
aumentano la diuresi.
In complesso si ha un drenaggio abbastanza intenso utile
nelle patologie con componente tossica ed infiammatoria.
Principi attivi: Triterpeni (taraxasterolo, arniidiolo);
steroli (stigmasterolo, beta-sitosterolo); sesquiterpeni
lattonici (taraxacoside, germacranolide); carotenoidi;
flavonoidi (apigenin-7glucoside); ac. caffeico, inulina,
potassio.
Amaro
tonico, diuretico, e depurativo.
Utile nelle terapie epatiche, favorisce il deflusso della
bile; impiegato nelle varie forme di infiammazioni delle vie
biliari, nell’ittero, nelle calcolosi, favorisce le
digestioni e per: Cefalea
postprandiale, intolleranza per fritti e grassi, piccola
insufficienza epatica. Epatosteatosi, tendenza alla
ritenzione idrica, alla cellulite, all'obesità, alla stipsi,
alle emorroidi. Ipercolesterolemia, dermatosi croniche.
La radice del Tarassaco e' molto utile nelle malattie
degenerative, cancro, perche' le cellule tumorali tendono a
decomporsi dopo appena 48 ore dall'uso della radice.
TE’
VERDE o The' verde o NERO TOUCHA
(Theacee, Sinensis)
Il tè è una
pianta arbustiva (Camelia sinensis) della famiglia delle
Teacee e dell’ordine delle Guttiferali, già coltivata in
Cina e in Giappone fra il IV e l’ VIII secolo d.C.
Da lì si diffuse in India, in Indonesia e a Ceylon. È
coltivata per le sue foglie dalle quali si ottiene per
infusione l’omonima bevanda. Le foglie contengono caffeina
(o teina, 2- 4 %, 20-30 mg circa per una tazza), catechine
(fino al 10 %, talvolta indicato come tannino) e sostanze
aromatiche e vengono raccolte al terzo anno di vita della
pianta. La pianta del tè è coltivata in più di 30 paesi al
mondo. È ormai noto che il tè è la bevanda più utilizzata al
mondo dopo l’acqua, con un consumo medio pro capite di circa
120 ml/die. La differente lavorazione delle foglie dà
origine ai differenti tipi di tè: verde, nero ed oolong
Chiamato anche tè vergine, Camellia Sinensis o Thea
sinensis.Il tè verde viene ottenuto mediante una
stabilizzazione che distrugge i suoi enzimi; contiene il 15%
di proteine, glucosidi solubili <5%, vitamine (vitamina C a
livelli comparabili con quelli del limone + vitamine
del gruppo B), elementi minerali 4-9%, basi puriniche 2-4%
rappresentate da caffeina e alcuni potenti antiossidanti,
detti polifenoli e carotenoidi.
I polifenoli sono molto abbondanti (30%) sono costituiti da
acidi fenolici (clorogenico, caffeico, gallico), tannini
idrolizzabili, flavonoidi, epiafzelechina. Queste sostanze
hanno una spiccata attività antiossidante.
Altri componenti sono i dimeri flavanici (proantocianidoli).
Il tè verde contiene circa il doppio di catechine (classe di
polifenoli) di quello nero.
Sembra avere effetti antiandrogeni seppure ha effetti
stimolanti anche a livello fisico.
Sarebbe attivo sia topicamente sia usato per via interna.
Utile anche nel trattamento dell'obesità.
Il tè nero (quello comunemente usato come bevanda) si
ottiene per fermentazione.
La caffeina stimola sistema nervoso e cardiocircolatorio.
La teofillina favorisce la respirazione.
La teobromina è un tonico del cuore e del sistema nervoso ed
ha blanda azione diuretica.
I tannini hanno azione astringente, antidiarrotica,
antinfiammatoria.
Per uso esterno i polifenoli ad attività antiossidante
presenti nell'estratto di tè verde, sono capaci di inibire
nell'uomo l'eritema indotto dai raggi UVB, riducendo la
produzione locale di prostaglandine pro-infiammatorie e di
radicali liberi dell'ossigeno.
Inibizione della 5-alfa-reduttasi da parte di componenti del
tè verde.
TETRAGONIA
(Tetragonia
expansa, Aizoacee)
E’ considerato lo spinacio povero, ma fornisce vitalità
TIGLIO
(Tilia Europea L.) Fiori Ottimo sedativo, calmante ed
antispastico, utile nell’eccitazione nervosa, contro i
dolori gastrici e gli stati di tensione, concilia il sonno.
Utilizzato nelle malattie da raffreddamento, nelle emicranie
e nelle infiammazioni reumatiche.
Fa molto bene alla gola ed a tutto l’apparato respiratorio.
TIMO
SERPILLO e/o TIMO VOLGARE (Tymus serpyllum -
vulgaris Labiata)
In piena
fioritura si distillano i ramoscelli freschi.
Proprietà: Stimolante generale, tonico nervoso, aperitivo,
stomachico, antispasmodico, vermifugo, antisettico,
olio essenziale contenente soprattutto timolo e
carvacrolo, flavonoidi, acidi triterpenici, saponine ad
attività antibiotica, tannino, litio.
Utile come antibiotico naturale, per parassiti intestinali,
anemia, in tutte le affezioni dell’apparato respiratorio,
nelle varie forme di dolori articolari, costato, pettorali,
occhi, mestruazioni, sciatica, vescica, gotta, ecc.,
diuretico, malattie veneree, aiuta anche il deflusso della
bile.
Stimola
i globuli bianchi e le ghiandole surrenali per la produzione
di adrenalina; aumenta le difese organiche; ottimo per
convalescenze, debolezze,
calma la
tosse e pertosse, aumenta il volume respiratorio.
Contro l'inappetenza, aiuta la digestione, toglie gli
spasmi, alza la pressione troppo bassa.
Adattissimo
per:
fumigazioni, massaggi spinali, maniluvi, pediluvi, bagni,
inalazioni,
bronchiti acute e croniche, tossi secche, tossi
asmatiche, influenze, pertosse, dispepsie, insufficienza
biliare, meteorismo, parassiti intestinali, diarree, stati
astenici.
Battericida, fungicida, antivirale, vermicida, espettorante,
mucolitica, antitussiva, spasmolitica, coleretica,
carminativa, leggero antidiarroico, tonico generale.
- timo e
origano in oli essenziali: sono tra gli oli più potenti e
più ad ampio spettro d'azione (con azione antibatterica,
antimicotica, antivirale,
antiparassitaria).
Il loro uso in microdose non ha mai dato alcun tipo di
effetto secondario né sgradevole (ovviamente se un soggetto
è allergico a una sostanza, lo sarà anche alla forma in
microdose).
Timo e origano danno ottimi risultati nella cura di vaginiti
micotiche, affezioni alle vie respiratorie alte,
tosse,
raffreddore, sinusiti,
parassitosi,
candida, meteorismo
e sindromi fermentative del colon.
Uso esterno: battericida, cicatrizzante, cure dentarie e/o
della bocca, alopecia, scabbia.
Il Timo, sarebbe l'UNICO RIMEDIO in GRADO di GUARIRE
VERAMENTE le CARIE dentali; si usa l' essenza di Timo,
meglio se fresca e fatta in casa. Dando dei piccoli
"ritocchi" con un bastoncino con cotone imbevuto di 1 goccia
dell'essenza nella zona del dente colpito una o due volte al
giorno.
(Ricetta presa dal libro: Antiguo Recetario Medicinal Azteca
- Antiguo Hierbario Medicinal Azteca - Curese con plantas y
yerbas, doctora Laura Samano Tajonar, Mexico D.F, Gomez
Gomez Hnos Editores)
TINTURE e VINI Le tinture
costituiscono un valido aiuto e possono essere utilizzate
normalmente a seconda del tipo e delle quantità consigliate
nei vari disequilibri.
VINI:
Normalmente in Medicina Biologica non se ne fa uso, in
quanto sia l’alcool contenuto anche se vasodilatatore, tende
ad infiammare la mucosa intestinale ed altera la flora
batterica, sia il grado di acidità sono molto diversi da
quelli necessari al processo di digestione ecco perché
quest’ultima viene ad essere sempre alterata se se ne fa un
uso abbondante.
L’unica eccezione è il vino rosso che va bevuto in queste
proporzioni: 1/4 di vino 3/4 di acqua in un bicchiere; può
essere bevuto al pasto, sorseggiando il bicchiere di acqua e
vino; fuori dal pasto siccome dobbiamo bere almeno 1,5 lt di
liquidi al dì, aditivare l’acqua con il vino rosso, nelle
proporzioni sopra elencate.
AMARI e LIQUORI,
al massimo possono essere ingeriti qualche goccia e solo per
taluni soggetti, in ogni caso mai a digiuno ma dopo i pasti.
Si possono ottenere ottimi vini medicinali, facendo macerare
nel vino, radici, piantine, foglie, cortecce di alcune
piante; di questi tipi di vini ad uso medicinale, che si
conoscono fin dall’antichità, se ne deve fare uso solamente
in piccole dosi, un cucchiaino.
TOPINAMBUR
(Helianthus tuberosus, Composite) Radice
Radice bulbosa come la patata, non molto considerata, al
contrario la sua composizione è vicina alla patata ed al
fondo del carciofo. Alcune varietà sono utilizzate
nell’alimentazione dell’uomo, altre per quella animale.
Contiene: vitamine, minerali, albumine, mucillagini,
inulina.
Proprietà: Disinfettante, energetico, favorisce la
secrezione lattea nelle puerpere.
Utile in: Allattamento, gotta, remiatismi, stipsi, astenie.
TREMENTINA Essenza
Le Trementine sono essenze estratte da alcune specie di
conifere e terebintacee. Di consistenza molliccia si forma
dallo scioglimento di resine in una miscela di carburi
liquidi.
Proprietà: Espettoranti, balsamiche. Utili in: affezioni
alle vie respiratorie e quelle delle vie genito-urinarie.
TUIA (Thuya occidentalis, Conifere) Foglie e
corteccia
Originario della Cina, è chiamato “albero della vita” viene
coltivato anche in America del nord ed Europa. Viene
utilizzato anche in Omeopatia.
Proprietà: Espettoranti, vermifugo, antireumatico, leggero
diuretico e sedativo urinario.
Utile in: Cistiti ipertrofia prostatica, incontinenza,
reumatismi, parassitosi intestinali.
TUSSILLAGINE (Tussilago
Farfara L.) Foglie
Utile in: tutte le forme di infiammazioni dell’apparato
respiratorio, nell’influenza e nell’asma.
Anche nelle malattie della pelle. Impiegato sotto forma di
succo fresco per la scabbia, tigna e nei lattanti per la
crosta lattea.
ULIVO (vedi Olive)
UMEBOSHI (Frutto) - vedi:
UMEBOSHI altri
particolari
Le Umeboshi assomigliano
non alle prugne, ma sono al contrario una varietà di
albicocche che crescono in Cina, Giappone e California anche
allo stato selvaggio.
I frutti vengono raccolti a metà giugno, quando sono ancora
verdi, poi essiccati al sole e messi dentro a foglie di
Shiso (erba aromatica, ricca di sali minerali, che tra
l'altro conferisce alle prugne il classico colore
rossastro), quindi messe sotto sale in grandi barili su cui
vengono poggiati dei pesi. Il periodo di fermentazione varia
da sei mesi a qualche anno. Vengono aggiunte anche foglie di
shiso (Laminaria Purpurea), che danno alle umeboshi quel
caratteristico colore rossiccio.
Mentre in Cina le umeboshi erano conosciute principalmente
per le loro proprietà antipiretiche, astringenti e benefiche
per lo stomaco ed erano limitate a scopi medici, in
Giappone, oltre a questo, diventarono ingredienti della
cucina tradizionale.
In cucina le umeboshi sono moto versatili: si possono fare
salse e condimenti per insalate e verdure cotte, o come
ingrediente in guarnizioni e salse per aggiungere un
delizioso sapore a svariati piatti, rendendoli rinfrescanti
e facilissimi da digerire.
Fate attenzione perche’ sono salatissime !
É famosa per le sue straordinarie proprieta' curative e
terapeutiche. Come rimedio viene tradizionalmente usato per
problemi digestivi, per raffreddori, febbre o intestino in
disordine e per tonificare il fegato.
Cibo yang, ricche in sali
minerali, sono un ottimo
alcalinizzante per
il sangue, in più un fantastico antiacido (utile per chi
soffre di nausea o per i doposbornia). In questi due mesi di
passaggio climatico sono una buona cura per il fegato.
Purtroppo in Italia si trovano solo nei negozi biologici e
di una sola qualità, ma ce ne sono svariate: piccole,
grandi, con differenti anni di conservazione.
Non comprate quelle cinesi ... sono piene di conservanti e
fitofarmaci.
Stimola la secrezione
dell'ormone parotideo, conosciuto per i suoi effetti
ringiovanenti; promuove infatti la funzione dei tessuti ed
attiva il metabolismo. Inoltre la prugna contiene proteine,
calcio, fosforo, ferro e alcuni acidi organici come l'acido
citrico.
L'ume rende il sangue alcalino ovverosia tende ad
equilibrare l'aciditá del sangue ed a correggerla.
Quindi l'umeboshi purifica il
corpo e la mente. Ovviamente non stiamo parlando di un
rimedio miracoloso che cura tutto e tutti a dispetto del
tenore di vita che si ha; l'ume quindi un aiuto per tutti.
UNCARIA
Tomentosa
Pianta che cresce nelle selve tropicali del Sud America,
della famiglia delle Rubiacee, si usano la corteccia e le
radici, per uso esterno utile per le ferite profonde,
ustioni, ulcerazioni; indicata per patologie degenerative,
algie, dolori osteo articolari, post-partum, azione
immunomodulante ed immunostimolante, spiccata azione
antivirale, antinfiammatoria, antidolorifica, dolori
reumatici, nevralgie, infiammazioni croniche vaginali,
cicatrizzante, ottimo antiossidante ed antibatterico,
vermifuga, aiuta la ricostituzione la flora batterica
intestinale, azione ipotensiva, nelle allergie, influenza,
raffreddore, nei disturbi gastrointestinali; indicata in
ulcere, gastriti, gonorrea, dissenteria, candida, parassiti
intestinali, herpes genitale e labbiale, nell'AIDS,
epatoprotettore, nelle cirrosi, malattie veneree,
regolarizza il ciclo mestruale, è utile in chi fuma, acne,
ottimo diuretico, aiuta nelle forme tumorali dell'apparato
genito urinario femminile; per uso esterno indicata nelle
emorroidi, nei funghi.
Contiene: alcaloidi ossindolici pentaciclici,
isopteropodina, isomitrafillina, mitrafillina,
isorincofillina, rincofillina, glicosidi dell'acido
chinovico, triterpeni polidrossilati, acetilderivati del
B-sitosterolo, stigmasterolo e capesterolo.
Limitare l'uso in gravidanza, allattamento, alle volte
provoca diarrea, nelle dosi consigliate è una pianta sicura.
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Uncaria tomentosa and Guettarda platypoda. J. Natural
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UNDARIA Pinnatifida (alga)
Essa è un tipo di alga bruna, ed è anche una delle alghe più
comunemente consumate in Giappone, e contiene polianioni
solfatate e altri componenti con potenziale attività
anti-virale.
Ha degli effetti prodigiosi sulle infiammazioni eritematose.
L’applicazione dell'estratto di Undaria pinnatifida, il
quale contiene una buona percentuale di metanolo, fa in modo
di sopprimere l’eritema fino al 50% se applicato entro 1
ora. L’utilizzo di questa alga in campo sanitario sta
diventando sempre più ampio, poiché oltre ad essere
riconosciuto come un alimento salutare, essa è un ottimo
rimedio per l'infiammazione
e i suoi sintomi correlati.
URINO TERAPIA
- L’utilizzo
dell’urina si perde nella notte dei tempi del passato
dell’uomo. E’ la migliore, la più semplice e sicura oltre
che efficace cura adiuvante
per ogni tipo di malattia.
Gli organismi degli esseri
viventi sono come delle centrifughe che separano
nell'organismo le scorie
dai prodotti nobili per autoalimentarsene, quando e'
necessaro.
Quindi l’urina che è un distillato dal sangue, è il miglior
prodotto che si possa immaginare per se stessi e per il
mantenimento della salute,
ma da sola
non basta, occorre utilizzare altri prodotti
e tecniche in concomitanza con la sua assunzione
-
vedi
Protocollo della Salute
- ed altre tecniche utili per
disinfiammare l'organismo - vedi
infiammazione.
Occorre quindi ritornare a noi stessi per abbeverarci alla
nostra fonte della vita e berci ogni giorno !
UVA
Contiene sostanze ipoglicemizzanti, per cui può essere
assunta dai diabetici; l’estratto di vinacciolo è ricco di
flavonoidi. Contiene: Acqua, zucchero (glucosio, levulosio),
cremor tartaro, acido malico, materie azotate, minerali:
manganese, calcio, ferro, sodio, magnesio, cloro, silice,
iodio, arsenico.
Ricca di vitamine: A, B1, B2, C. Ottima per la cura delle
vene varicose e dei disturbi venosi; disintossicante.
Utile per regolare il colesterolo; anti ossidante.
Una settimana di solo uva nel mese di settembre pulisce
l’organismo dai depositi e dalle intossicazioni.
Proprietà: molto digeribile, energetico muscolare e nervoso,
mineralizzante, disintossicante, stimolante,
decongestionante epatico, rinfrescante, diuretica,
lassativa, in uso esterno ringiovanisce la pelle.
Utile in: Gravidanza, sport, senescenza, convalescenza,
super lavoro, anemie, stati febbrili acuti, epatismo, e
congestione della milza, artriti, gotta, litiasi,
reumatismi, obesità, pletora, nefriti, edemi, azotemia,
intossicazioni, ipertensione, disturbi digestivi, enteriti,
stipsi.
UVA URSINA
(Arctostaphylos Uva Ursi Spreng.) Foglie
È la pianta amica delle donne: le sue
foglie contengono una sostanza, chiamata arbutoside, dalle
spiccate proprietà antibatteriche, che è eliminata per via
urinaria.
L'uva ursina cura e previene e
contrasta le cistiti grazie anche alla
presenza dei tannini che hanno virtù antinfiammatorie e
diuretiche.
I glucosidi idrochinonici contenuti sono i componenti
responsabili dell'attività disinfettante che è esplicata
dalla uva ursina.
Ottimo per tutte affezioni delle vie urinarie, reni,
prostata, incontinenza e ritenzione di urine.
Il principio attivo: l'arbutina,
idrolizzata a livello intestinale, tramite enzimi, con
immediata liberazione di idrochinone che viene eliminato
dalle vie urinarie dopo glucuro e sulfoconiugazione;
flavonoidi; triterpeni, monotropeoside (iridoide), piceoside
(idrossiacetofenone), tannini gallici (15-20%).
L'Uva Ursina può essere considerata un antisettico urinario,
da utilizzare ogni qualvolta vi sia un'infiammazione
o infezione a livello delle vie urinarie, in quanto è in
grado di determinare un'azione antisettica, calmante lo
stimolo continuo della minzione e del dolore.
Utile in caso di: cistite acuta,
cistite cronica, uretrite, colobacillosi. In ambito
geriatrico: l'ipertrofia prostatica con componente
infiammatoria ed infettiva e le cistiti da catetere.
VALERIANA (Valeriana
Officinalis L.) Rizoma
Utile come sedativo, rilassante, tranquillante naturale,
favorisce il sonno, negli stati di eccitazione nervosa,
turbe della menopausa e nei dolori gastrici di origine
nervosa.
VANIGLIA
Oltre ad essere un notevole emanatore di aroma, le bacche di
vaniglia forniscono potenti aintiossidanti.
VERBASCO (Verbascum Thapsus)
Erba fra le più valide per il sistema ghiandolare, mucose e
membrane sierose.
VERBENA delle Indie ( Andropogron citratus,
Graminacee)
L’essenza di Verbena delle Indie; olio essenziale molto
comune nella cucina indiana, riesce ad abbassare del 10% il
colesterolo nel sangue.
Originaria dal Madagascar, Indie, Antille. Essenza ottenuta
dalla distillazione e rettificazione del citrale.
Proprietà: Antisettico, regolatore del sistema
vago-simpatico, eccitante gastrico.
Utile in: Enteriti, digestioni difficili, distonie neuro
vegetative, insufficienza del latte materno.
VERZA (vedi anche
Cavolo) Una tazza di succo
di verza contiene più calcio di una di latte; ricca di
vitamine, minerali (calcio, potassio, ferro).
Va mangiata cruda in insalata; cotta accentua le stipsi ed è
facilmente indigesta.
Si conosce anche con il nome “crauti”; in questo caso è
verza fermentata; alleghiamo la ricetta per la preparazione
di questo prodotto, che in alcuni casi può essere utile per
normalizzare il pH
dell’intestino e della digestione.
Seguire accuratamente le istruzioni: altrimenti invece della
fermentazione questa si trasforma in putrefazione,
soprattutto nella stagione calda, emanando un forte odore. È
però facile distinguerla dalla fermentazione acida, per
l'odore che si sprigiona. Usate recipienti accuratamente
lavati e rilavati con aceto.
Ricetta
per i Cavoli acidi, ovvero i “Crauti”:
Scegliere cavoli cappucci (non verze). Lavare il cavolo,
togliere il torso e le foglie esterne, poi affettarlo in
modo sottile:
· scegliere un vaso di vetro o di terracotta con
coperchio; cospargere sul fondo un poco di sale 30 gr. per
ogni chilo di cavolo e coprite con un primo strato di
cavolo; con un pestello della carne pestate comprimere un
poco ogni strato per fare uscire un po' di succo.
· spolverare con un poco di sale, qualche aroma (bacche di
ginepro o una foglia di alloro o cumino), mettere un altro
strato di cavolo e comprimere di nuovo.
· continuare l'operazione fino a circa due terzi del vaso;
coprire con una foglia di cavolo e sovrapporre un disco di
legno pulito con un peso; coprire con un coperchio senza
avvitare (meglio, con un telo).
· la verdura rimarrà sommersa dal suo liquido: si formerà
della schiuma nei primi giorni, che poi scomparirà.
. I crauti si possono usare crudi (in piccole quantità, in
insalate o misti di verdure crude) o cotti a fuoco basso,
con un poco di liquido, misti anche a patate a pezzetti ed a
spezzatino di soia.
VISCHIO (Visum Album L.)
Foglie e Rami
Tipica
pianta ornamentale natalizia, considerato nel passato da
alcuni solo come un parassita e/o veleno, ma anche pianta
dalle virtù medicinali.
Antispastico, anti pertosse, espettorante. Utile
nell’arteriosclerosi, negli stati ipertensivi, le
convulsioni, epilessia, isterismo, ipertiroidismo e nelle
turbe della menopausa.
YLANG – YLANG
(Unona odorantissima, Anonacea) Proviene dalle isole:
Filippine, Giava, Sumatra, Madagascar, La Reunion, Le
Comores ed Estremo Oriente.
L’essenza si ottiene dalla distillazione a vapore acqueo dei
fiori.
Proprietà: Normalizza la frequenza respiratoria e le
tachicardie od accelerazioni cardiache, calmante ed
ipotensore, antisettico.
Utile in: Tachicardie, ipertensione, affezioni intestinali,
secrezioni purulente, impotenza.
YOGURT Lo
yogurt è il prodotto della
fermentazione operata sul latte, da 2 batteri specifici: il
Bacillus Bulgaribus ed il Bacillus Acidophilus, microbi che
NON sono simbiotici dell’uomo, ma della mucca o della capra.
Può essere utilizzato, ma con parsimonia e quindi nella dose
massima di 2 cucchiai al dì, prima e/o dopo i pasti,
comunque non piu' di 1Yogurt al giorno e per un periodo
massimo di 7 giorni.
Comunque grazie alla loro azione di scissione del lattosio
in acido lattico, il derivato del latte viene reso molto più
digeribile e facilmente assimilabile per l’uomo.
E comunque possibile utilizzare altri batteri Reuteri e
Rhamnosus, per far fermentare e preparare lo yogurt; in
questo caso la quantità massima di utilizzo quotidiano, è di
1 cucchiaio di quel tipo di yogurt.
Anche questi ultimi batteri essendo simbiotici, esercitano
un effetto molto benefico sulla flora batterica intestinale,
che è anche la base del Sistema Immunitario, di conseguenza
sullo stato di salute e di benessere che migliora; questo
tipo di yogurt deve essere assunto con parsimonia ed a
seconda dei casi.
Il siero dello yogurt si rende consigliabile in svariati
disturbi intestinali che sempre sono squilibri della flora
batterica, sopra tutto dopo un trattamento di antibiotico,
che sempre depaupera la flora batterica intestinale.
Per ottenere uno yogurt dal latte, non necessariamente
bisogna partire ogni volta da fermenti lattici freschi, ma è
sufficiente avere uno yogurt già pronto, ottenuto da batteri
vitali in grado di riprodursi.
Per ottenere il siero, si raccomanda di tenere lo yogurt 2 o
3 giorni, quando già trasformato in yogurt possibilmente in
frigorifero, fino alla comparsa della suddivisione dei
grassi dal siero; la caseina (i grassi) è finemente divisa
ed offre maggior superficie all’azione dei succhi gastrici
digestivi; questo alimento conserva interamente il valore
nutritivo del latte e favorisce la ricostruzione della flora
batterica intestinale.
Di fatto ha poche controindicazioni nell’alimentazione
umana, com’è invece per il latte vaccino, quello di mucca od
i latticini, che generano molti problemi nei piccoli e negli
adulti.
Una cura di 21 giorni del solo siero del latte (gettando i
grassi), in ragione di 1/4 di bicchiere alla sera ed alla
mattina, sarà una buona terapia per il riordino della flora
intestinale.
Lo yogurt si prepara così: far bollire 1 lt. di latte per 3
minuti in modo da distruggere i microbi presenti nel latte (Bifidus
ed Acidophilus) indi far raffreddare il tutto; indi lasciare
agire i batteri per 18 ore a temperatura di 37 gradi.
Meglio dello Yogurt e' il
Kefir
ZAFFERANO
(Carthamus Tinctorius) Contiene un
carotenoide, la crocetina (di colore giallo) che ha
un’azione anti ossidante ed anti cancro. Si dice abbia
qualità afrodisiache. Tonico, digestivo, dà appetito;
stimolante delle surrenali; per aumentare l’adrenalina; per
il pancreas è un riequilibratore di insulina. E' molto utile
nell'Alzheimer e nelle depressioni !
ZENZERO
(vedi anche
Ginger)
L’uso dello zenzero come medicinale risale,
secondo autorevoli fonti, al III millennio a.C. Fu
usato in Cina, Corea, Giappone, Malaysia, Indonesia e
Sudest asiatico e successivamente, in tempi assai più
recenti, in Europa, soprattutto in Irlanda e Inghilterra.
Le malattie e i disturbi sui quali lo zenzero svolge
un’azione positiva sono: asma, allergie, ipertensione, mal
di testa, obesità, reumatismi, tosse, vertigini,
infiammazioni, dolori di stomaco, ecc.
- 3 gr. di zenzero, come 3 grammi di qualsiasi altro
alimento possono sembrare pochi, ma non si può dire lo
stesso con lo zenzero, in quanto basta questa quantità per
poterne godere dei suoi benefici.
Durante la prima ora dall’assunzione lo zenzero avrà un
effetto “termico” sullo stomaco, andando ad agire sulla
flora intestinale ed alleviando il dolore fisico.
Oltretutto, entro la prima ora il nostro organismo avrà già
digerito tutte le sostanze nutritive dello zenzero ed
iniziato il processo di trasporto e di
riparazione a livello cellulare.
Durante la seconda ora si attivano nel nostro organismo le
ramificazioni che sono prodotte dallo zenzero, e cominciamo
ad avere i seguenti benefici:
I gingeroli contenuti in questa magica radice combattono le
infiammazioni che sono presenti nel nostro corpo (in
particolar modo l’artrite). Lo zenzero blocca gli effetti
della protasglandina, una sostanza che porta
un’infiammazione dei vasi sanguigni del corpo e che può
scatenare l’emicrania.
I composti dello zenzero alleviano i dolori mestruali, aiuta
ad alleviare i dolori gastrointestinali, controlla le
vertigini e la nausea, combatte le cellule tumorali e aiuta
a prevenire in particolar modo il cancro al colon
Utile anche per le parti intime, lo zenzero è anche uno stimolante
generale ed un efficace ricostituente conosciuto da molto
tempo dalla farmacopea
cinese per lottare contro l'affaticamento, l'astenia e
l’impotenza.
Lo
ZENZERO e' un
toccasana specie per il cancro alla
Prostata
(vedi qui tutti particolari
dello studio)
Nella medicina asiatica, lo zenzero è considerato una spezia
"calda", che stimola la circolazione, rilassa i vasi
sanguigni periferici, impedisce il vomito, ha effetto
spasmolitico, favorisce la digestione, è antiflatulente ed
antisettico.
In Cina, la radice dello zenzero è considerata un efficace
tonico Yang, il quale serve
proprio per rafforzare le energie maschili, del fuoco e
della vitalità.
Le sue virtù afrodisiache sono legate alla presenza di
zenzeroli, che agiscono sulla fertilità aumentando il volume
di sperma e migliorando la mobilità degli spermatozoi. Che
si tratti di stanchezza sessuale o di un momentaneo
abbassamento di tono, lo zenzero esercita un'importante
azione stimolante e rivitalizzante, soprattutto se associato
al ginseng.
Lo zenzero è un
antinfiammatorio
generale molto efficace al riguardo. La radice polverizzata
in infusione o miscelata al miele contiene molecole
antistaminiche e sostanze narcotiche naturali che
diminuiscono la percezione del dolore. Ne basta mezzo
cucchiaino al giorno di radice polverizzata.
Lo zenzero agisce come corroborante nei disturbi del sonno,
malattie croniche in età senile e altre indicazioni in
dermatologia (per esempio acne, caduta dei capelli.
Esso
contiene amido, olio essenziale (un centinaio di
costituenti), con zingiberene, gingerolo, shogaolo, che
favoriscono la digestione e stimolano l'organismo, enzimi ed
antiossidanti, che hanno proprietà anti invecchiamento,
resina, gingeroli (per le proprietà
piccanti).
Ha azione antiulcerosa,
antinfiammatorio, inibitore delle prostaglandine e della
aggregazione piastrinica.
E ' calologo (aumenta la secrezione biliare),
epatoprotettore, ipotensore, bradicardizzante, antiulceroso,
stimolante; utile contro l'affaticamento, l'astenia e
l'impotenza. Attivo sul sistema nervoso centrale, con
attività anticonvulsivante, analgesica; stimolante generale
ed
efficace ricostituente conosciuto da molto tempo in
Cina la cui radice è considerata un efficace tonico
Yang, il quale serve proprio per rafforzare le energie
maschili, del fuoco e della vitalità.
Nella medicina asiatica, viene considerato una spezia
"calda", che stimola la circolazione, rilassa i vasi
sanguigni periferici, impedisce il vomito, con effetto
spasmolitico, favorisce la digestione, è antiflatulente ed
antisettico.
Ricerche mediche compiute di recente in Giappone ed in
Europa hanno dimostrato i suoi notevoli effetti terapeutici
e dei suoi numerosi componenti.
Digestivo, combatte le coliti, raffreddori, tossi, catarri,
indigestioni, elimina i gas intestinali; nella donna blocca
le leucorree; utile nei dolori lombari.
In Cina, la radice dello zenzero è considerata un efficace
tonico Yang, indicato per rafforzare le energie maschili,
del fuoco e della vitalità. In occidente invece il rizoma
dello Zenzero, da sempre conosciuto ed utilizzato come
digestivo non solo in cucina ma anche in medicina, è
proposto come rimedio vegetale contro la nausea delle
cinetosi (mal d’auto, mal di mare, ecc.) ma anche nelle
nausee da farmaci (es. chemioterapici, ecc. ) e nausea da
gravidanza. Non trovano invece riscontro le proprietà
afrodisiache attribuite a questa come a tante altre droghe e
spezie utilizzate sempre in cucina, come la stessa cipolla,
il sedano, il peperoncino, ecc.
L'efficacia dello zenzero contro la nausea delle donne in
stato di gravidanza è ormai ben dimostrata.
Ma qui dobbiamo un attimo soffermarsi a riflettere, perché
una cosa è dire "funziona" contro la nausea, altra cosa è
dire "sicuramente non è tossico per l’embrione né per il
feto", in quanto per dimostrare la sicurezza dei farmaci, la
non teratogenicità e l’assenza di attività mutagena
sull’uomo, occorrerebbero studi clinici numericamente
consistenti e studi pre-clinici che ne attestino la
sicurezza totale.
Ricordiamo che nel rizoma di zenzero vi sono "migliaia" di
sostanze chimiche, naturali si ma chimiche e non di
fantasia, e sperimentalmente è documentata l’attività
mutagena proprio di alcune di esse (gingeroli e shagaoli).
Un recente ed importante studio clinico pubblicato da un
gruppo di ricercatori dell' Università di Toronto (Canada)
sull' American Journal of Obstetrics and Gynecology ha
mostrato che nel gruppo di donne trattate con zenzero
l'incidenza di malformazioni gravi è stata di 1,6 %, mentre
nel gruppo di donne trattate con farmaci non teratogeni la
percentuale è stata dell' 1,1 %.
Piccola differenza potremmo dire, ma l'aumento delle
malformazioni c'è stato eccome e cio' grazie anche ai
Vaccini
Altro dato ancora più importante: i nati morti.
L'incidenza dei nati morti è stata dell' 1,1 % tra le donne
che avevano assunto lo zenzero, mentre nel gruppo di donne
trattate con farmaci non teratogeni la percentuale è stata
dell' 0,5 %.
ZEOLITE
Le zeoliti (dal greco ζέω, "bollire" e λίθος,
"pietra" per il motivo che se le zeoliti
vengono riscaldate si rigonfiano sono
una famiglia
di minerali con una struttura
cristallina regolare e microporosa
caratterizzati da una enorme quantità di
volumi vuoti interni ai cristalli.
La parola zeolite (pietra che bolle) fu
coniata dallo studioso svedese Axel
Fredrik Cronstedt che osservò il
liberarsi di vapore
acqueo (dovuto all'acqua
intrappolata nelle cavità) scaldando uno
di questi minerali. essa e' quindi di
natura porosa.
La chimica
dello stato solido ha permesso di
ricavare approfondite informazioni
riguardo alla struttura e alle proprietà
delle zeoliti. Questi minerali
presentano una intelaiatura strutturale
a base di alluminosilicato con formula
chimica bruta Na12
[(SiO2)12(AlO2)12]·27H2O e cationi intrappolati
all'interno di cavità a "tunnel" o a
"gabbia". Una classe cospicua ed
importante di zeoliti possiede una
struttura a gabbia sodalite, consistente
in un ottaedro
tronco ottenuto asportando con il
taglio tutti i vertici.
Dato che le gabbie possiedono simmetria cristallina,
le zeoliti rappresentano una classe di setacci
molecolari con selettività maggiore
rispetto, ad esempio, alla silice o
al carbone
attivo, che possiedono vuoti
irregolari.
Altra peculiarità consiste nello scambio
ionico, processo chimico-fisico
consistente nello scambio del catione
contenuto all'interno della struttura
cristallina con ioni presenti
in soluzione e
che possiedono dimensioni e proprietà
elettrostatiche compatibili con la
struttura entro la quale vanno ad
inserirsi. Ad esempio, zeoliti naturali
contenenti cationi Na+ o K+ sono
in grado di scambiare specie ioniche
quali Ca2+ e Mg2+.
Dal punto di
vista della loro struttura le zeoliti
sono dei tettosilicati:
il silicio o
l'alluminio sono
siti al centro di un tetraedro ai
cui vertici sono disposti gli atomi di ossigeno.
L'impalcatura così creata lascia
all'interno dei cristalli varie cavità
che possono essere riempite da acqua
(che il minerale può perdere con
l'esposizione all'aria o se è
riscaldato) e dai metalli presenti.[1]
Tratto da:
https://it.wikipedia.org/wiki/Zeolite
Le Zeoliti sono dei materiali speciali.
Esse formano una classe affascinante di
minerali microporosi. Vengono largamente
utilizzate in applicazioni di scambio
ionico, hanno proprietà uniche come
assorbenti e setacci molecolari e
giocano un ruolo dominante in catalisi
eterogenea.
Le proprietà delle zeoliti derivano
direttamente dalle caratteristiche
particolari delle loro strutture
cristalline, e la chimica dello stato
solido conosce pochi altri esempi in cui
la relazione tra struttura e proprietà
macroscopiche può essere osservata così
direttamente. Gli interessi sia teorici
che applicativi per le zeoliti sono in
continua crescita. Ciò riflette
l’espansione delle procedure sintetiche
di nuove specie e gli ulteriori sviluppi
negli utilizzi commerciali. Una più
approfondita conoscenza della chimica
delle zeoliti offre la possibilità di un
più diretto controllo delle sintesi e di
una migliore capacità previsionale nella
selezione in vista di specifiche
applicazioni.
Per molti anni le zeoliti sono state
utilizzate come scambiatori cationici
per addolcire l’acqua (e sono tuttora
utilizzate nei detergenti per questo
scopo al posto dei fosfati, eliminati
per via dei problemi ambientali che essi
causavano). Esistono in natura almeno 40
forme di zeoliti ma il loro numero è
stato di molto aumentato per via
sintetica.
vedi qui:
http://www.chimdocet.it/solido/file11a.htm
Che cos’è la Zeolite
La Zeolite è un minerale di origine
vulcanica, formatosi attraverso lunghe
fasi di trasformazione delle lave
vulcaniche.
La parola Zeolite significa “pietra che
bolle” per la sua caratteristica di
liberare vapore acqueo dalla roccia
quando sottoposta a riscaldamento. Tale
fenomeno è dovuto alla particolare
presenza di acqua intrappolata nelle
cavità cristalline. Le molecole di acqua
e ioni dotati di estrema mobilità
conferiscono alla Zeolite un’elevata
bioattività.
- Capacità di Scambio Cationico (CSC)
Consente alla Zeolite di scambiare
minerali “nuovi”, prendendone in cambio
altri “utilizzati” prelevati
nel circolo ematico attraverso il tratto
intestinale, prevalentemente: Calcio,
Potassio, Sodio, Magnesio.
- Assorbimento e setacciamento
molecolare ad alta selettività
Quando ingerita la Zeolite è in grado di
assorbire metalli pesanti (Piombo,
Cadmio, Mercurio, Nichel, Arsenico) e
altre molecole tossiche (fumo, alcol,
inquinamento alimentare e ambientale)
trattenendoli all’interno della sua
struttura.
La Zeolite viene anche chiamata “spugna
intelligente” (setaccio molecolare) per
la sua alta selettività nelle molecole
da assorbire.
- Azione Antiossidante
L’attività antiossidante della Zeolite è
stata documentata sia per via interna
che per uso topico. La
sua capacità di controllo della
formazione dei Radicali Liberi
dell’Ossigeno è circa 10 volte più
efficace di vitamina A, C ed E; risulta
vincente anche dal confronto con SOD
(Superossido Dismutasi) e GR (Glutatione
Ridotto), farmaci notoriamente
antiossidanti.
- Azione Alcalinizzante
Grazie al potere sequestrante ioni H+
contiene i fenomeni di acidosi,
correlati ai più comuni processi
infiammatori;
- Azione Antibatterica
Documentato potere inibente sugli agenti
patogeni (batteri, virus).
Vedi la scheda tecnica:
L'ingrediente principale e la zeolite
attivata, un prodotto basato su una
procedura brevettata, essendo un
preparato naturale al 100% a base di
minerali attivi con la qualità
scientificamente provata secondo la
direttiva 93/42 della Comunità Economica
Europea.
http://www.torrinomedica.it/parafarmaci/schede/Zeolite_polvere_300g.asp#P2
Nel 1756 il
mineralogista svedese Alex F. Cronstedt,
noto per aver scoperto il nichel,
descrisse le particolari proprietà di un
minerale proveniente dalla miniera di
rame di Svappavari (Lapponia): se il
minerale veniva posto su un letto di
borace riscaldato ad alcune centinaia di
gradi centigradi, questo sembrava
bollire. Per questa particolare
proprietà, non riscontrata in altri
minerali allora conosciuti, Cronstedt
coniò il termine di zeolite (dal greco
zein = bollire e lithos = pietra).
Durante tutto l’Ottocento si succedono
ritrovamenti di nuovi minerali
classificabili come zeoliti, anche se si
deve attendere che si sviluppino
tecniche di indagine chimico-fisica più
sofisticate come la diffrazione dei
raggi X per giungere a una definizione
delle loro caratteristiche strutturali.
Le zeoliti costituiscono una famiglia di
minerali che presentano una struttura
cristallina molto aperta, con presenza
di cavità il cui volume varia dal 30 al
50% del volume dell’intero cristallo. Le
cavità sono collegate da canali
comunicanti tra loro e con l’esterno del
cristallo, delimitati da aperture di
diametro tale da consentire a cationi e
molecole di migrare verso l’interno
della struttura. Allo stato naturale le
cavità e i canali sono occupati da ioni
Na+, K+, Ca2+ e molecole di acqua.
I russi sono stati fra i primi a
sfruttare la capacità della zeolite di
attrarre e trattenere gli ioni positivi,
come i metalli pesanti e gli isotopi
radioattivi: nel 1986, a Chernobyl,
tonnellate di zeolite furono utilizzate
per erigere barriere e per bonificare i
terreni contaminati. In quell'occasione
la clinoptilolite fu utilizzata anche
per decontaminare le acque, e furono
preparati biscotti e cioccolate alla
zeolite da dare ai bambini colpiti dalle
radiazioni per proteggerli dalle loro
terribili conseguenze.
Di recente un gruppo di ricerca
internazionale, guidato dal professor
Pavelic, biologo molecolare croato di
grande fama internazionale, al quale
partecipa anche l'Italia, con lo staff
del professor Fedele Manna, della
facoltà di Farmacia dell'Università La
Sapienza di Roma, sta sperimentando
con buoni risultati le potenzialità
terapeutiche di questo dono della
natura.
Numerosi articoli apparsi su prestigiose
riviste scientifiche sembrano davvero
dimostrare che questo minerale potrebbe
essere un utile complemento nella cura
di numerose patologie, soprattutto
laddove dove c'è grande produzione di
radicali liberi, nelle intossicazioni da
metalli pesanti e nelle infiammazioni
dermatologiche.
Questo vale anche per le sostanze
tossiche che si trovano già all'interno
del corpo che vengono richiamate dentro
il lume intestinale con lo stesso
meccanismo, con il risultato di una
efficace disintossicazione sistemica.
Altra peculiarità consiste nello scambio
ionico, processo chimico-fisico
consistente nello scambio del catione
contenuto all'interno della struttura
cristallina con ioni presenti in
soluzione e che possiedono dimensioni e
proprietà elettrostatiche compatibili
con la struttura entro la quale vanno ad
inserirsi. Ad esempio, zeoliti naturali
contenenti cationi Na+ o K+ sono in
grado di scambiare specie ioniche quali
Ca2+ e Mg2+.
È noto che molte sostanze estranee al
nostro organismo ne modificano
l'omeostasi generando patologie di varia
natura che lo danneggiano a volte in
modo irreversibile dando origine anche a
mutazioni cellulari che possono portare
all'insorgenza di tumori.
La medicina rigenerativa sta avendo uno
sviluppo notevole come via alternativa
alla terapia farmacologica che è in
genere accompagnata da una serie di
reazioni avverse ed è caratterizzata da
un costo sempre più elevato derivante
dall'incremento dei consumi di farmaci
dovuto all'invecchiamento della
popolazione legato all'allungamento
della vita media.
Sarebbe infatti senz'altro preferibile
riparare i danni biologici mediante
l'uso di cellule adatte che danno una
guarigione definitiva perché funzionale,
a differenza del farmaco che cerca di
tenere sotto controllo lo stato
patologico mediante modificazioni
biochimiche ed interazioni con strutture
biologiche ma che è in genere
accompagnato da reazioni avverse di
varia entità.
In tale direzione numerosissime sono le
ricerche che si stanno sviluppando e
basterebbe citare come esempio gli studi
sulle cellule staminali come potenziali
fornitrici di tutti i tipi di cellule
del nostro organismo.
Un'alternativa potrebbe essere
rappresentata da un intervento
preventivo mirato all'eliminazione
dall'organismo umano delle sostanze
tossiche generate dal metabolismo e
ancora di più di quelle che
quotidianamente vengono immesse
dall'esterno attraverso la respirazione,
il contatto con la cute, i cibi o gli
stessi farmaci, responsabili
dell'insorgenza di varie patologie.
Inoltre i
prodotti composti di zeolite
clinoptilolite attivata (ZCA) sono state
classificate dalla EU (codice GMDN)
come:"sostanze ad uso orale adatte ad
assorbire/chelare e rimuovere sostanze
dannose e tossiche nel tratto
gastrointestinale (es. metalli pesanti,
nitrosamine, ammonio, micotossine,
cationi (radioattivi), pesticidi)
riducendone l'assorbimento nel corpo.
La zeolite attivata ha una serie di
caratteristiche peculiari:
- non è tossica per l’organismo ed
attraversa il tratto gastro-intestinale
senza essere assorbita;
- le sue caratteristiche strutturali le
consentono di esplicare alcune attività
utili per l’organismo:
- legare mediante scambio cationico i
metalli pesanti eliminandoli;
- assorbire tossine inattivandole;
- salvaguardare l’organismo dai danni
dei radicali liberi attraverso la sua
capacità antiossidante;
- è associabile ad altri composti in
quanto non sono state rilevate
interazioni con altri prodotti o
farmaci. Infatti la sua utilizzazione
come additivo alimentare, ha dimostrato
i notevoli benefici effetti sulla
salute, in assenza di tossicità o di
reazioni avverse anche in associazione
con altre sostanze;
- non necessita di particolari
condizioni per la conservazione e la sua
stabilità risulta estremamente lunga.
Per attivazione si intende in genere
l’applicazione di un procedimento
chimico, chimico-fisico o fisico ad un
materiale perché possa reagire più
facilmente.
Grazie ad una metodologia di attivazione
(Panaceo Activation Process), che si
attua con l’utilizzo di speciali mulini,
la struttura delle particelle di zeolite
acquisisce particolari proprietà che,
unite all’incremento della superficie,
consente di legare più velocemente e più
stabilmente tossine, metalli e radicali
liberi, incrementandone l’attività.
Partendo da una dimensione di circa 3
metri quadrati per grammo di zeolite
clinoptilolite, dopo l’attivazione si
raggiungono oltre i 250 metri quadrati
per grammo, si tratta di un procedimento
puramente fisico.
La Zeolite
Clinoptilolite Attivata permette di
ridurre la produzione di acido lattico
e, conseguentemente, i tempi di
recupero.
Il suo uso si percepisce anche come
riduzione di fatica e di generale
aumento di prestazioni. E’ un
detossicante e detossinante oltre che un
efficace antiossidante che supporta il
riequilibrio fisiologico.
Possono anche funzionare come
antiossidanti catturando radicali liberi
e riducendo la formazione di ROS (reactive
oxigen species). È tipicamente una
zeolite attivata disponibile in polvere,
capsule, compresse o in forma liquida".
L’attività si esplica nel tratto
gastro-intestinale dove Tossine,
Radicali liberi, ione Ammonio e Metalli
pesanti (TRAM®) vengono legati ed
eliminati con le feci.
Le zeoliti clinoptiloliti attivate sono
caratterizzate da numerose cariche
negative presenti nei canali che sono
neutralizzate da altrettanti cationi
come calcio, magnesio, potassio e sodio e
sono in grado di svolgere una duplice
funzione: quella di legare nei canali
molecole organiche di varia natura, ad
esempio tossine, (funzione di setaccio
molecolare) e quella di rilasciare i
cationi in esse presenti legando al loro
posto i metalli pesanti tossici
(scambiatori di cationi).
Stress ossidativo
I radicali liberi sono presenti nel
nostro organismo e vengono utilizzati
come sistema di difesa. Gli studi
sullo stress ossidativo indicano però
che un eccesso di radicali liberi può
non solo provocare patologie, ma anche
aggravarle; tra queste, il diabete,
il cancro, le patologie cardiovascolari,
quelle del tratto gastrointestinale e
molte altre ancora.
I fattori che provocano la formazione
di radicali liberi sono molteplici e
complessi: inquinamento, polveri
sottili, sostanze inquinanti presenti
nei cibi, alimentazione irregolare e
squilibrata, fumo, stress, farmaci,
malattie croniche etc.
La conseguenza della presenza di un
eccesso di radicali
liberi nell’organismo è l’attacco di
alcune strutture cellulari con
conseguenti danni funzionali che, se non
eliminati, possono provocare
l’insorgenza di varie patologie e
l’accelerazione dei processi di
invecchiamento.
Anche nell’attività sportiva c’è
produzione di radicali liberi che
limitano la resa atletica perché
accompagnati dalla presenza a livello
muscolare di una quantità rilevante di
acido lattico.
La zeolite rientra tra gli strumenti
importanti per combattere e
neutralizzare i radicali liberi.
Metalli pesanti
Mercurio, piombo, cadmio sono tra i più
conosciuti e pericolosi agenti tossici
per l’organismo e per l’ambiente,
presenti in quantità minime nelle
polveri che respiriamo e nei cibi che
ingeriamo.
La zeolite attraverso la riduzione di
questi metalli nel tratto
gastro-intestinale può ridurne la
presenza nell’intero organismo (detossicazione)
e/o evitarne l’assorbimento nei tessuti
(prevenzione).
Ulteriori indicazioni dalla ricerca
Recenti studi sull’utilizzazione della
zeolite clinoptilolite attivata in
abbinamento alle terapie standard, hanno
evidenziato la sua azione positiva
sul sistema circolatorio,
sulla pressione arteriosa, sul recupero
dopo l’infarto o ancora sul sistema
digestivo, sull’iperacidità gastrica e
sulle ulcere duodenali.
L’azione della zeolite è stata anche
studiata sui reumatismi, sulla cura
delle infezioni renali e sul trattamento
delle patologie dermatologiche presenti
nei pazienti affetti da diabete, mentre
altre osservazioni riguardavano
l’applicazione diretta della polvere e
numerose affezioni della pelle.
Secondo gli studi clinici: la zeolite
consentirebbe di migliorare l’efficacia
delle terapie standard e di ridurre il
periodo di recupero.
L’effetto sinergico della zeolite con
principi attivi fitoterapici e
integratori è dovuta alla progressiva
riduzione nell’organismo di inibitori
funzionali quali: ione ammonio, metalli
pesanti, radicali liberi e tossine.
La zeolite clinoptilolite attivata si
trova in commercio solo in forma di
dispositivo medico.
Oggi la zeolite è classificata (GMDN
General Medical Device Nomenclature)
come dispositivo medico e definita come
segue:
Sostanze ad uso orale adatte ad
assorbire / chelare e rimuovere sostanze
dannose e tossiche nel tratto
gastro-intestinale (es. metalli pesanti,
nitrosamine, ammonio, micotossine,
cationi, pesticidi, riducendone
l’assorbimento da parte dell'organismo.
Possono anche funzionare come
antiossidanti catturando radicali liberi
e riducendo la formazione di ROS (reactive
oxygen species).
L’azione della zeolite può essere
distinta in due meccanismi concomitanti:
- RIDUZIONE dello STRESS DERIVANTE
dall'ELIMINAZIONE di SOSTANZE TOSSICHE
dall’ORGANISMO
- CONSEGUENTE RIGENERAZIONE della
FUNZIONALITA’ degli ORGANI
La semplicità e la profondità della sua
azione rigenerante si possono
sintetizzare nel concetto di “correttivo
biologico”.
E'
associabile ad altri composti in quanto
non sono state rilevate interazioni con
altri prodotti o farmaci.
infatti la sua utilizzazione come
additivo alimentare, ampiamente
sperimentata sugli animali, ha
dimostrato i notevoli benefici effetti
sulla salute, in assenza di tossicità o
di reazioni avverse anche in
associazione con altre sostanze.
Non necessita di particolari condizioni
per la conservazione e la sua stabilità
risulta estremamente lunga.
Per la prima volta ci troviamo di fronte
ad una sostanza in grado di svolgere le
funzioni antiossidante e detossicante
oltre a quella adsorbente esplicandole
nel tratto gastro-intestinale per essere
poi eliminata con le feci.
A cura in parte, di Zeacentrostudi e
Ecobiopharma
La ZEOLITE
attivata che è bene sottolineare non è
un farmaco. Infatti è considerata un
presidio medico chirurgico, vale a dire
un principio non farmacologico che non
viene assorbito, quindi non entra
nell'organismo, e svolge tutto il suo
lavoro nell'ambito del canale
intestinale. Esistono molti e
interessanti studi scientifici
sull'argomento che ne documentano
l'efficacia e l'innocuità. In pratica
essa agisce in due fasi: nella prima
svolge il suo lavoro ecologico nel lume
intestinale, e nella seconda
disintossica i liquidi extracellulari
dell'organismo per azione osmotica.
Sicuramente un'azione molto
interessante, che come Naturopata, vedo
molto intelligentemente associabile a
quella del drenaggio mesenchimale (o
connettivale) superficiale e profondo e
del drenaggio emuntoriale di ripristino
e di stimolo.
Il meccanismo che interviene è
esclusivamente di tipo fisico: è come se
la zeolite intrappolasse al suo interno
queste sostanze tossiche attirandole
come una calamita impedendone
l'assorbimento intestinale trattenendole
appiccicate su di sé.
Questo vale anche per le sostanze
tossiche che si trovano già all'interno
del corpo che vengono richiamate dentro
il lume intestinale con lo stesso
meccanismo, con il risultato di una
efficace disintossicazione sistemica.
Quando i nostri corpi sono “occupati” da
sostanze nocive i minerali essenziali
benefici come magnesio, calcio, ferro,
potassio provenienti dai cibi possono
non raggiungere le loro destinazioni
nell’organismo e quindi compaiono i
sintomi di mancanza di sali minerali
importanti per il corretto funzionamento
delle attività cellulari e soprattutto
questi metalli
pesanti, sostanze radioattive
(presenti nell'aria o cibi a casa di
disastri nucleari come Fukushima oppure
dovuti alla presenza di scorie
radioattive depositate nel sottosuolo) e
quant'altro danneggiano il nostro
intelligente ma delicato corpo.
Le zeoliti
attualmente stanno suscitando tanto
interesse in quanto la loro rigorosa
struttura cristallina è composta da
minuscoli canali diretti in tutte le
direzioni che hanno una carica negativa
e quindi consente l'assorbimento di
numerose tossine che essendo perlopiù
caricate positivamente, vengono attirate
dalla zeolite e intrappolate nei canali
cristallini.
Poiché la zeolite non viene assorbita
dall'apparato gastro-intestinale, essa
viene espulsa con le feci insieme a
tutte le porcherie che ha incontrato nel
suo percorso.
Conclusione:
Dalla zeolite giunge un rimedio naturale
per proteggere e disintossicare i nostri
organi dalle tossine che invadono
quotidianamente il nostro corpo,
combattere i radicali liberi, espellere
i metalli pesanti ed altre sostanze
dannose come i radionuclidi e lo ione
ammonio.
La zeolite
mantiene la salute, la migliora o la
ristabilisce in casi di malattia.
[Übersicht Hecht und Hecht-Savoley
2007, 2010].
La ZCA (Zeolite Attivata) è l’unica
sostanza inorganica, caratterizzata da
una notevole capacità di scambio totale
(0.64 – 0.98 mol/Kg), in grado di cedere
i cationi liberi ( Na+, K+, Ca2+, Mg2+)
e legare al loro posto i metalli
pesanti, ioni ammonio, radioisotopi o
altri cationi (Cd2+, NH4 +, Fe2+, Pb2+,
Cu2+, Cs+, Sr2+), per i quali manifesta
una grande selettività.
Infatti i giapponesi impiegarono la
zeolite nelle vittime da radiazioni
durante le esplosioni di Hiroshima e
Nagasaki.
I russi sono stati fra i primi a
sfruttare la capacità della zeolite di
attrarre e trattenere gli ioni positivi,
come i metalli pesanti e gli isotopi
radioattivi: nel 1986, a Chernobyl,
tonnellate di zeolite furono utilizzate
per erigere barriere e per bonificare i
terreni contaminati. In quell'occasione
la clinoptilolite fu utilizzata anche
per decontaminare le acque, e furono
preparati biscotti e cioccolate alla
zeolite da dare ai bambini colpiti dalle
radiazioni per proteggerli dalle loro
terribili conseguenze.
Il
15.04.11 i
media comunicarono che anche a Fukushima
si impiegò la zeolite, sia per
protezione dalle radiazioni atomiche che
per filtrare le acque.
In Giappone
è da molto tempo usata come additivo
alimentare e in Russia viene anche
inserita nei concimi per l'agricoltura e
nei mangimi animali con lo scopo di
rafforzare il sistema immunitario degli
animali da allevamento, regolare il
metabolismo, prevenire l'infezione
gastro-intestinale. Il risultato è una
prole sana, una crescita sana, una buona
salute generale. Essi hanno anche
dimostrato in un gran numero di studi su
animali un'aumento della fertilità e la
nascita di progenie sana.
In Austria, il professor Wolfgang Toma
dell'Ospedale di Villach, utilizza la
zeolite in oncologia allo scopo di
ridurre gli effetti collaterali della
chemioterapia tradizionale.
E' associabile ad altri composti in
quanto non sono state rilevate
interazioni con altri prodotti o
farmaci. Infatti la sua utilizzazione
come additivo alimentare, ampiamente
sperimentata sugli animali, ha
dimostrato i notevoli benefici effetti
sulla salute, in assenza di tossicità o
di reazioni avverse anche in
associazione con altre sostanze;
Non
necessita di particolari condizioni per
la conservazione e la sua stabilità
risulta estremamente lunga. Per la prima
volta ci troviamo di fronte ad una
sostanza in grado di svolgere le
funzioni antiossidante e detossicante
oltre a quella adsorbente esplicandole
nel tratto gastro-intestinale per essere
poi eliminata con le feci.
La proprietà principale della zeolite è
quella di "purificare" il corpo umano
dalle sostanze tossiche e nocive,
provenienti da cibi contaminati e
farmaci tossici che ingeriamo ogni
giorno.
Tutto ciò è possibile, poiché la
struttura cristallina della zeolite è
composta da canali di carica negativa
che "attraggono" ed assorbono numerose
tossine (che a loro volta possiedono una
carica positiva)liberando il nostro
corpo da quest'ultime e riportando il
benessere naturale dell'intero
organismo.
La clinoptilolite è un tipo di zeolite (
la più conosciuta) che si forma
attraverso la conversione di materiali
vulcanici vetrosi in struttura
cristallina. I risultati positivi dagli
esperimenti condotti sulla
clinoptilolite, hanno portato a definire
questo tipo di minerale un ottimo
anti-agglutinante e coagulante.
Gli effetti
collaterali o le controindicazioni
nell'assunzione di zeolite, sono
pressoché nulli, dal momento che
quest'ultima non viene assorbita dal
tratto gastro-intestinale, ma viene
direttamente espulsa attraverso le feci,
insieme alle tossine che ha catturato
all'interno del nostro corpo.
Non sembrano esserci particolari
controindicazioni riguardo l'assunzione
di zeolite, minerale che viene definito
atossico, non assorbito dal tratto
gastro-intestinale; tuttavia le persone
molto sensibili potrebbero avere
reazioni di tipo nervoso, mal di testa o
nausea, essendo appunto una cura
chelante, che libera da tossine e
apporta comunque modifiche interne
all'organismo.
L'altra accortezza da tenere presente è
che va fatta in modo graduale, bevendo
anche molta acqua, poiché il potere
assorbente della zeolite potrebbe
originare qualche problema di
stitichezza.
Uno degli
esempi di utilizzo della zeolite, che dà
risultati immediatamente visibili, è
quello negli sportivi, specialmente in
quelli che fanno un’attività estenuante
come la maratona o le gare di ciclismo.
Durante una gara massacrante come una
maratona, oltre alla produzione di acido
lattico che disturba la prestazione,
l’organismo produce anche ammoniaca, che
è tossica per il cervello ed è
responsabile di molte delle crisi di
fatica che chi ha provato questi sport
ben conosce.
L’uso della zeolite limita parecchio gli
effetti negativi delle crisi di fatica
riducendo la quantità di ammoniaca che
intossica il cervello. Adesso i lettori
si domanderanno se questa zeolite è la
panacea, ossia il mitico farmaco
universale ricercato fin dai tempi
antichi. Sicuramente no, anche se gli
studi in corso potrebbero riservare
nuove sorprese. Siccome gli effetti di
questa sostanza sono reali e non ci sono
controindicazioni al suo uso, la zeolite
può essere assunta anche dalle persone
sane, perché rappresenta un ottimo
fattore di prevenzione delle malattie -
Tratto in parte da: http://www.pratoblog.it
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ZUCCA (Curcubita pepo, Curbitacee)
Si consuma cruda in succo o mescolata agli antipasti, in
minestra o stufato; si consumano anche i semi.
Contiene: Minerali e vitamine B, sopra tutto A, leucina,
tirosina.
Proprietà: sedative, lassative, diuretiche, rinfrescanti,
nutrienti.
Utile in: Infiammazioni urinarie, renali, astenie,
emorroidi, dispepsie, enteriti, dissenteria, stipsi,
insonnie, diabete.
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- vedi anche
Protocollo della Salute
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