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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


PRODOTTI  NATURALI
 


INDICE Prodotti Naturali e FITOTERAPICI e NON, in Ordine Alfabetico
(fiori, piante, cereali, verdure, frutti, bulbi, steli, radici, estratti, 
macerati, pastigliati, incapsulati, in ovuli, in polvere, ecc.)
Non possiamo inserire tutti i prodotti del mondo, ma qui in questo elenco trovate
solamente i principali da utilizzare per i vostri problemi di salute, che sono gia' noti.
 

A

B

C

D - F

G - K

L - M

N - O - P

Q - S

T - Z

Acqua Basica

Ascorbato di Potassio

Biotina. Arginina, Coenzima Q10

Hidraderm

Carenze di Magnesio

Cloruro di Magnesio

Fermenti Lattici, Oligoelementi

Gelatina Reale

 Fior di Zolfo

Magnesio e Zinco

CoEnzima Q10

Per altri Prodotti vedere sotto Alimentazione + Cure Naturali

 

     QUASSIA    (Quassia Excelsa Swartz, Quassia-engl., Quassia- fr.) Legno corteccia
Con il termine di “quassia” si indicano le droghe derivate dalle specie Q. amara e Q. excelsa. Nei Paesi di origine ha fama di essere un buon rimedio contro le febbri infettive. È un amaro-tonico molto efficace, stimola l’appetito, aumenta notevolmente la secrezione gastrica e intestinale. Stimola il fegato e i reni. A livello delle fibre muscolari lisce dell’intestino, della colecisti e dell’utero, la quassia aumenta la contrattilità.  
Utile nelle digestioni difficili, nelle congestioni epatiche, nelle costipazioni, febbrifugo e depuratore.
Aumenta la secrezione gastrica, intestinale, renale ed epatica.  
E'
Amaro-tonica, digestiva, depurativa, febbrifuga, diuretica, spasmolitica della muscolatura liscia, antielmintica.  
È tossica nei riguardi di artropodi e vermi. È impiegata nell’ossiuriasi, sia per via orale che sotto forma di clisma e nella pediculosi. Applicata (infuso) sulla cute, previene le punture degli insetti.  
La quassia è controindicata in gravidanza. Ad alte dosi provoca nausea, vomiti, irritazione gastro-intestinale, cefalea, agitazione motoria, diarrea, crampi muscolari.  

     RABARBARO    (Rheum Officinalis Poligonacee) Radice, rizoma, steli
Contiene: Acido gallico e cinnamico, tannico, glucoside, amido, ferro, magnesio, vitamine B, C.
Favorisce le digestioni, rinfrescante, leggermente lassativo,
Amaro tonico astringente, usato fin dall’antichità come stimolante epatico, regolarizzatore della bile, atonia gastrica.  
Utile contro le coliche, i dolori del fegato, diarree, dissenterie, parassitosi intestinali.

     RAFANO    (Raphanus Niger)  Radice
Contiene:  olio volatile (tossico), mirosina, glucoside solforato, magnesia, soda, potassa, ossido di ferro, acidi cloridrico, solforico, fosfatico, carbonico, silico; vitamina C.
Proprietà: antiscorbuto, stomachico, espettorante, diuretico, purgativo, antispasmodico.
Utile in: Stimola la contrazione della cistifellea favorendone lo svuotamento nel duodeno, leucorree, anemia, linfatismo, carenze, scorbuto, asma, reumatismo e gotta.

     RAPA o Navone (Brassica napus, Crocifere) Radici, foglie
Contiene: Fosforo, calcio, potassio, magnesio, zolfo, iodio, arsenico; solo nelle foglie anche rame e ferro; vitamine: A, B, C. Proprietà: Antiscorbuto, rinfrescante, emoliente, diuretico, rivitalizzante.
Utile in: Litiasi renale, gotta, enteriti, bronchiti, tossi, angine, obesità, eczema, acne.
Uso esterno: foruncoli, ascessi, geloni.

     RAVANELLO o rafano nero (Raphanus niger, Crocifere) Frutto, Radice in succo
Crudo negli antipasti. Succo 50 gr. al dì.
Contiene: essenza solforata, vitamine: B1, C, tocoferolo.
Proprietà: svuota la cistifellea, antiscorbuto, tonico respiratorio, digestivo, diuretico,  sedativo nervoso, antiallergico.
Utile in: Colecistiti, litiasi biliare, insufficienze epatiche, dispepsie, affezioni polmonari, pertosse, asma, bronchiti, gotta, reumatismi, artriti, rachitismo, allergie, ezcema, scorbuto.
RAVANELLO
Rosa (Raphanus sativus, Crocifere)
Contiene: iodio, magnesio, zolfo, rafanolo; vitamine: B, C, P.
Proprietà: Antisettico, antirachitico, antiscorbuto, Eupeptico, favorisce il drenaggio epatico e renale.
Utile in: Inappetenza, demineralizzazioni, scorbuto, rachitismo, fermentazioni intestinali, ittero, epatismo, litiasi biliare, artrite, reumatismo, bronchiti, asma, affezioni polmonari.

     RIBES (Ribes uva-crispa, Sassifragacee) Uva spina e Ribes rosso
In succo: da 100 gr. a 300 gr. al dì in due o tre volte a stomaco vuoto.
Contiene: acqua 93%, materie grasse, azotate, estrattive, zucchero, cellulosa, ceneri, pectina, acido malico, citrico, tartarico; minerali: potassio, fosforo, calcio, bromo, ferro; vitamine: A, B.
RIBES Nero (Ribes nigrum, Sassifragacee)
Originario dell'Europa centro-meridionale, nelle zone di mezza montagna con clima continentale piuttosto umido; si usano le gemme ed i nuovi getti non lignificati. La Composizione varia secondo l’organo considerato:
Foglie
a) flavonoidi, tra cui rutina, isoquercitrina, quercetina, miricetina, kaempferolo, sakuranetina
b) olio essenziale (0,1-0,3 %): sabinene, cariofillene, cadinene, sabinolo, terpinolo, sesquiterpeni, ecc
c) acidi fenolici: ellagico, clorogenico, gallico, protocatechico, omoprotocatechico, caffeico, gentisico, alfa-resorcilico, alfa-idrossifenilacetico, p-idrossibenzoico, p-cumarico, o-cumarico, isoferulico, siringico, vanillico, sinapico, ferulico e salicilico
d) tannini condensati: prodelfinidina, epigallocatechina
Frutti: sono ricchi di zuccheri (10-14%), di acidi organici (citrico, malico), di minerali (potassio) e di acido ascorbico, contiene numerosi derivati polifenolici: flavonoidi (rutoside, derivati glicosidati in 3 del miricetina e del kaempferolo, isoquercitrina, quercitrina, etc, e antocianosidi (glucosidi e ramnoglucosidi in 3 del cianidolo e del delfinidolo)[3].
Mentre i semi sono una fonte significativa di acido linolenico, nella gemma è stato studiato, in particolare, l’olio essenziale.
Gemma: L’olio essenziale è stato studiato ampiamente: sono stati descritti parecchi fenotipi ed esistono differenze notevoli fra le diverse varietà. I flavonoidi, presenti anche nelle gemme, sono poco differenti da quelli nelle foglie e nei frutti: rutoside, glicosidi della quercetina e dell’isoramnetina, 3-glucosil e 3-ramnoglucosil miricetina.

Proprieta’: Rimineralizzane, lassativo, digestivo, diuretico, ritenzione idrica, depurativo, eupeptico, antiscorbuto, decongestionante epatico, antiinfiammatorio.
Azione antiinfiammatoria; questa pianta è nota per le sue proprietà antiinfiammatorie, antidolorifiche e antiallergiche. Esse sono in parte legate alla sua azione di tipo cortisonosimile, dovuta ad uno stimolo diretto sulla corteccia surrenalica, con conseguente, aumentata produzione di steroidi surrenalici.
Inoltre è in grado di legarsi ai recettori per il desossicorticosterone (DOCA), un corticosteroide presente nell’uomo, svolgendo così un’azione simile a quella di questo cortisonico.
Le sostanze principali per la sua azione terapeutica, sembrano essere le proantocianidine, mentre gli acidi fenolici ed i flavonoidi paiono svolgere un ruolo meno importante.
Si è notato comunque che i flavonoidi e gli antocianosidi sono dei validi antagonisti dei radicali liberi. I flavonoidi, e con loro molti fenoli (soprattutto i tocoferoli), reagiscono coi radicali liberi.
Le proantocianidine entrocontenute, si sono dimostrate capaci di combattere la fragilità dei vasi sanguigni, mostrando quindi un'azione capillaroprotettiva, ormai ben dimostrata sia a livello del microcircolo retinico sia di quello periferico.
Essendo ricco in vitamina C (molto stabile) molto più accentuato e completo il contenuto delle sostanze vitali, che in quello rosso – uva crispa; quindi utile sopra tutto negli stati di affaticamento generale.
Utile quindi in: Inappetenza, carenze di minerali, stipsi, epatismo, pletora, gotta, reumatismo, artritismo, infiammazioni urinarie e digestive, scorbuto, febbre;
utile quindi anche nelle edematosi, manifestazioni articolari dolorose, tendiniti, slogature; è in grado di inibire l’infiammazione causata da sostanze infiammatorie nella zampa di ratto, con un’azione simile a quella dei salicilati.
Principalmente contiene degli antocianosidi, sia dimeri sia trimeri; i dimeri sono rappresentati da tre prodelfinidine; inoltre contiene numerosi flavonoidi. Sono presenti anche acidi organici, acidi diterpenici, vitamina C e numerosi sali minerali. Vi si ritrova anche una piccola quantità di olio essenziale.
Preparazione: estratto secco, dosaggio giornaliero è di 8 -10 mg per kg di peso corporeo, in due somministrazioni, una al mattino, l'altra nel pomeriggio a stomaco vuoto.

     RISO  (Oryza sativa L.)  Originario dell’Asia, la sua crusca abbassa il colesterolo; non mondato o semi integrale, è adatto in tutte le diete alimentari e per ogni tipo di malattia; normalizza alcanizzando il pH dell’intestino favorendo quindi la proliferazione della giusta flora intestinale. Per l’uso alimentare, il riso integrale o semi integrale è ottimo e molto più digeribile del frumento; NON usate MAI il riso bianco decorticato, salvo in questi casi: aiuta nelle diarree, anche quelle dei bambini, se consumato in pappa fatta con riso decorticato (bianco, raffinato). La crusca di riso è importante perché contiene antiossidanti, minerali e vitamine.
Se utilizzate solo quello raffinato avrete facilmente con il tempo, dei problemi di salute, in quanto la lavorazione elimina la vitamina B1, quindi la sua mancanza nel corpo, determina l’insorgenza di malattie degenerative molto gravi. 
Poco lavorato, quindi solo decorticato, cioè NON brillato, fa scendere i protidi ed i suoi grassi, mentre i glicidi salgono. NON esiste malattia che non tragga giovamento con la terapia alimentare a base di riso integrale o semi integrale. Ricordarsi il vecchio detto “il riso fa buon sangue” e non trattasi solo del ridere, ma anche del riso (chicco vegetale).
Per i colitici riso bollito, con olio di girasole misto a quello di  sesamo ed a quello di oliva extra vergine. 
Per le persone che non fanno moto, può portare alla stitichezza se non è utilizzato nel modo integrale.
Per coloro che hanno allergie al “glutine” degli altri cereali, il riso in fiocchi è insostituibile, nelle affezioni della pelle riso cotto nel latte. Riso bollito fino ad ottenere una pastetta, per cataplasmi da utilizzare su dermatosi, furuncoli, su emorroidi calma e dà sollievo. Il bagno in vasca con amido di riso 200-500 gr. in un sacchetto nella vasca, favorisce il mantenimento della pelle giovanile.
Contiene: acqua 14-15%, proteine glutine ed azotati 7-8%, carboidrati 79%, grassi 0,7%, ceneri 1% calcio, magnesio, sodio, potassio, ferro, rame, manganese, nichel, zinco, iodio, bromo, silicio, fosforo, cloro, zolfo, amidi energetici calorifici ed assorbibili, vitamine A, B1 in ingente quantità, B2 poca, E, PP, (vitamine che scompaiono con la brillatura) acido pantotenico, inositolo, enzimi, poca albumina simile a quella della carne, calcio, fosforo, micro elementi catalitici tipo: nichel, manganese, zinco e rame, fluoro, arsenico; macro minerali come il potassio, sodio,  ferro, magnesio, silicio; fitina (calcio e fosforo in formulazione organica, inositesa-fosfato di calcio e magnesio), alimento cerebrale per tutti; proteine con amminoacidi tipo glicina, valina, leucina, fenilalalina, tirosina, triptofano, serina, treonina, cistina, metionina, arginina, istidina, lisina, acido aspartico; la fitina assieme alla colina sono utili nella ipertensione e nella circolazione capillare perché combattono il colesterolo che si deposita nelle cellule delle arterie; utili nell’angina pectoris e nell’infarto, trombosi, ecc., avente azione epatoprotettiva (cura il fegato) ed è favorevole al ricambio  della colesterina e quello dei lipidi, aintistaminica, antishock.
Guarisce facilmente le ferite preventivamente pulite e disinfettate con l’orina se cosparse di farina di riso integrale.
RISO INTEGRALE: Calmante, rinfrescante delle infiammazioni intestinali; scioglie i depositi di feci nelle anse intestinali, e quelli dei grassi animali. Per questi fatti tonifica l’organismo in generale. Molto utile per depurare il tubo digerente.  
Tostare a secco per i minuti necessari per ottenere un delicato aroma di tostatura. Alla fine versare 1 litro di acqua bollente, bollire per 10 minuti a fuoco basso, coperto. Filtrare e bere, come si vuole, durante la giornata.  E’ possibile fare lo stesso decotto con l’orzo ed ottenere gli stessi risultati.
    
      RODIOLA - RHODIOLA
(Radix Sedi rosei- famiglia delle Crassulacee) Radice Tempo balsamico: prima della fioritura 
È una pianta alta dai 5 ai 35 cm con foglie appiattite, lanceolate e dentellate. Le foglie e il fusto sono succulenti. I fiori, di colore giallo-rosso, emettono un caratteristico profumo, che richiama quello della rosa al quale appunto deve il suo nome. La fioritura si ha normalmente da maggio a giugno.
La composizione chimica e la potenza della stessa pianta è soggetta a significative variazioni stagionali.
Ha il suo habitat originario nelle montagne siberiane, dove era conosciuta col nome di "Zoloty Koren" che significa "Radice d'oro", nome che già lascia intendere quanto fosse apprezzata per le sue numerose ed importanti proprietà salutari.
L'uso popolare della Rhodiola rosea risale a molte migliaia di anni fa, ed è stato tramandato di generazione in generazione con la cultura orale nella tradizione etnobotanica della Siberia, che attribuiva a questa pianta una grande importanza nel mantenere la salute, la vitalità, la longevità e il vigore dell'organismo umano.
Chiamata nelle zone di origine Rhosenrot che significa: radice d'oro
E’ una pianta spontanea nelle zone montuose nord-europee (Scandinavia, Lapponia), nord-asiatiche (Siberia) e nord-americane (Alaska).
Viene tradizionalmente impiegata in Siberia dalla medicina popolare per alleviare la sensazione di stanchezza.

Utile in: Stress fisico - emotivo, stanchezza muscolare, riabilitazioni muscolari, convalescenze, depressione, emicranie, obesità, disturbi sessuali maschili (eiaculazione precoce, difficoltà di erezione).
La Rhodiola (Rodiola) è una delle più potenti piante adattogene che aiutano ad eliminare lo stress, migliorare la concentrazione, aumentare l’energia, bruciare il grasso della pancia e sollevare l’umore.
Rhodiola rosea, chiamata anche “radice d’oro”, fa parte della classe di piante e funghi definiti “adattogeni”. Questi sono i più grandi guaritori che la natura offre come doni all’umanità per aiutare a gestire ogni tipo di stress, sia esso di tipo fisico, mentale o chimico.
In Russia la Rhodiola è nota con il nome di "radice d'oro", ed è usata nella medicina popolare siberiana per le sue capacità di aumentare la resistenza allo sforzo fisico, al freddo e allo stress.
La Rhodiola russa, è una pianta perenne con fiori rossi o giallastri. Le attività farmacologiche di questa pianta furono scoperte dallo scienziato russo Nicolai Lazarev, che nel 1947 coniò l'appellativo "adattoggeni". Tale appellativo veniva riferito a tutte quelle sostanze che avevano la capacità di adattare l'organismo allo sforzo fisico e mentale. Sono stati fatti studi comparati su tre gruppi che assumevano piante adattogene diverse: la rhodiola, il ginseng, l’eleuterococco, i risultati finali di questi studi sono stati simili per i tre gruppi, ma la rhodiola agiva in tempi minori e con minore tossicità (quattro volte meno tossica del ginseng coreano) rispetto agli altri due.
L’attività antistress della rhodiola sembra essere dovuta all’influenza sul sistema adrenergico, la cui stimolazione migliora la risposta agli stimoli esterni, con miglioramento delle attività metaboliche generali (fegato, muscoli, cuore), aiutando l’organismo ad adattarsi a situazioni potenzialmente pericolose. La rhodiola favorisce la produzione dell’ormone adrenocorticotropo (acth considerato ormone dello stress), da parte dell’ipotalamo.
Cresce ad altitudini elevate (tra i 3300 e i 5400 metri s.l.m.), nelle aree impervie e rocciose di numerose catene montuose. La si può trovare anche sulle Alpi e sui Pirenei. Predilige terreni normali, ben drenati ed esposti al sole.
Sinonimi: Radice Idea - Nomi stranieri: ingl. - Rose root, Golden root, Arctic root; fr. - Rhodiole, Orpin odorant; ted. - Rozenwurz
Composizione: Glicosidi (con aglicone fenipropanoidico): salidroside, tirosolglicoside, glicosidi dell'acido cinnamico di cui il più importante è la rosavidina [cinnamil-O-(6'-O-L-arabinopiranosil)-D-glucopiranoside] Glicosidi antrachinonici Alcoli aromatici insaturi: tirosolo (p-ossifeniletanolo), alcol cinnamico Fitosteroli: betasitosterolo, daucosterolo Flavonoidi ,Tannini, Olio essenziale.
Tra le proprietà della Rhodiola possiamo annoverare :
Spiccata capacità di supporto nell'affrontare le difficoltà della vita (anti stress)
Scudo naturale nel contrastare le insidie dello stress sia fisico, sia psichico
Potenziatore delle capacità intellettive mnemoniche. Adatta a tutte le età

Antiansia, dato che non ha le controindicazioni tipiche delle piante eccitanti

Proprietà nel rafforzare la capacità dell'organismo a superare i periodi d"critici" e di dare un senso di benessere grazie anche alla proprietà di stimolare l'organismo nella produzione di Serotonina: un ormone del "benessere"

Contro la stanchezza, la facile irritabilità

Coadiuvante per resistere agli stimoli della "fame nervosa"

Per essere sereni e in equilibrio con se stessi

Potenzialità risapute e collaudate da alcuni secoli, dagli abitanti dell'attuale Svezia e Lapponia: uniche località in cui cresce spontaneamente.
Ottima alternativa al Kawa kawa.
L’estratto di rhodiola aumenta il trasporto di triptofano e 5-idrossitriptofano (5-htp), al cervello, ed esercita effetto inibitorio sul sistema monoamino-ossidasi, con un aumento di circa il 30 % della serotonina cerebrale; come risultato si ha un effetto antidepressivo, miglior capacità di concentrazione e mnemonica. L’aumento della serotonina è dovuto: all’aumento del 5-htp che è il principale precursore della serotonina; e inibendo gli enzimi monoamino-ossidasi(mao) e le catecol-o-metiltransferai (comt) che la metabolizzano nel derivato inattivo. Con bassi livelli di serotonina le arteriole cerebrali tendono a dilatarsi e a distendersi, dando i sintomi tipici del mal di testa, la rhodiola può prevenirne l’insorgenza aumentando la serotonina cerebrale prevenendo la dilatazione delle arteriole. Inibendo il sistema mao-comt , la rhodiola determina un aumento dei livelli cerebrali di dopamina e può ritardare l’aggravarsi di patologie come il morbo di Parkinson.
Conclusioni
l’estratto mobilizza gli acidi grassi, ma per avere un effetto significativo dopo l’assunzione bisogna svolgere una moderata attività fisica per almeno 45-60 minuti. Migliora il rapporto massa magra/massa grassa, aumenta i livelli di emoglobina, il numero degli eritrociti e riduce la formazione di ac. lattico e ac. urico. Vengono così favoriti i processi di costruzione del muscolo rispetto a quelli catabolici, aumentando la capacità di resistenza e le prestazioni.
Studi recenti dimostrano una certa efficacia nei disturbi sessuali maschili come l’eiaculazione precoce e la difficoltà di erezione, i miglioramenti di questi disturbi si hanno dopo 2 - 3 mesi di assunzione (in Siberia era tradizionalmente usata in molti filtri d’amore). 1) Le proprietà adattogene ed anti stress sono riconducibili alla presenza di glicosidi fenilpropanoidici, in particolare il salidroside e la rosavidina, la cui struttura chimica è simile a quella della siringina (eleuteroside B), uno dei principi attivi dell’eleuterococco. Il salidroside ha pure mostrato un effetto anabolico aumentando la capacità lavorativa e il rendimento organico. La Rodiola produce un aumento della concentrazione plasmatica di beta-endorfine che previene le variazioni ormonali indicative dello stress, mostra un effetto cardioprotettivo e migliora la resistenza dell’organismo alle tossine.
L’azione dimagrante è dovuta alla stimolazione di alcune lipasi in grado di accelerare la liberazione dei grassi dai tessuti di deposito (lipolisi) per trasformarli in grasso bruno facilmente demolito, cioè "bruciato" per produrre energia. Uno studio eseguito su 130 pazienti in sovrappeso ha prodotto una perdita media di 9 chili in tre mesi. Nei pazienti sedentari la lipolisi risultava aumentata di circa il 17%, nei pazienti che facevano ginnastica o sport tale aumento raggiungeva il 44%.
L’azione dimagrante è inoltre legata alla capacità della Rodiola di aumentare del 30% circa i livelli di serotonina nel Sistema Nervoso Centrale, sostanza in grado di togliere il desiderio ossessivo di carboidrati e svolgere azione sedativa-antiansia, riducendo notevolmente la fame ansiosa. I glicosidi contenuti nella radice sono pure capaci di incrementare i livelli di dopamina, sostanza capace di trasmettere al S.N.C. un segnale di sazietà.

La rhodiola ed in particolare la rosavina stimolano l’attività dell’enzima Lipasi (diverso da quello pancreatico che serve per la digestione dei grassi ingeriti con la dieta) attivo nei tessuti adiposi; tale enzima idrolizza il legame estereo dei trigliceridi liberando gli acidi grassi, che sono le molecole che possono essere metabolizzate dall’organismo. In questo modo si ha la mobilizzazione e la riduzione dei grassi.
In diversi studi è stata misurata la quantità di ac. grassi mobilizzati dopo l’assunzione di estratto di Rodiola e dopo diversi periodi di tempo ( 1 ora, 2 ore ecc.), sia a riposo e dopo un ora di moderata attività fisica.

Effetti benefici della Rhodiola
Un gruppo di ricercatori della California ha indagato gli effetti della Rhodiola, erba molto utilizzata in Medicina Tradizionale Cinese, sul ciclo vitale, somministrando estratti di quest'erba ad un gruppo di insetti della famiglia della Drosophila melanogaster.
Valutando la distribuzione delle morti tra il gruppo trattato e un gruppo di controllo, è risultato che il gruppo di trattamento ha mostrato un invecchiamento rallentato, supportando così l'ipotesi dei ricercatori sull'effetto anti-ossidativo della rhodiola.

Benche' lo studio non indaghi i meccanismi alla base di questo effetto, i ricercatori concludono sull'importanza di effettuare nuovi e più completi studi sull'argomento:

- Jafari M, Felgner JS, Bussel II,et al.Rhodiola:
- A Promising Anti-Aging Chinese Herb.Rejuvenation Res. 2007 Nov 8
- Medicina Naturale – Dizionario di fitoterapia e piante medicinali Enrica Campanini Tecniche Nuove - Pag. 185
- Petkov V.D. et al.: Acta Physiol. Pharmacol. Bulg., 1986; 12/3: 3 - Saratikov A.S. et al.: Pharmazie, 23: 392, 1968 
- Giusti E.: "Droghe con attività adattogena", Erboristeria Domani, n° 3, 1993 - Biol.Act.Nat.Prod. (proc.) 3th Meeting Date 1985, 4, 404.
- VCH Weinheim, BRD, Chem.Abstr.,1989; 110: 36720p. - Hoppe H.A.: Drogenkunde, Bd. 1, pag. 987. 8 Aufl., Berlin, 1987
- Zapesochnaja G.G., Kurkin V.A. and Shchavlinskii A.N.: F.E.C.S. Int.Conf.Chem.Biotechnol

     ROSA  (Foglie) Depura il sangue, calma i nervosismi perché disinfiamma la mucosa intestinale; combatte l’ipertensione e la stipsi con emorroidi. 

     ROSA CANINA    (Rosa Canina) frutto e purea degli stessi
Erba ricca in vitamina C (5 volte più del limone), interagisce con le altre vitamine favorendo l’assimilazione anche dei minerali e particolarmente del ferro. Antinfiammatorio, molto utile nelle emottisi; utilissimo in primavera ed autunno e negli stati febbrili aumentando le difese immunitarie.
La Rosa canina è una specie di rose selvatiche comuni nelle nostre campagne, soprattutto nell’ Appennino; si trova facilmente in tutta Europa e forma siepi alte fino a 3-4-metri. 
Le foglie e i frutti (cinorrodonti), comunque possono essere impiegate tutte le parti della pianta. I fiori e le foglie vengono usati in farmacopea per la preparazione di infusi e tisane; i semi vengono utilizzati e preparati anche degli antiparassitari; con i petali dei fiori, infine, viene preparato il miele rosato.
 
La parte più importante della pianta è rappresentata dal “frutto” (cinorrodonte). Il concentrato totale del principio attivo è ottenuto dai cinorrodonti di rosa canina, mediante estrazione a freddo, per evitare l'alterazione delle vitamine contenute che sono tremolabili. Ha un alto contenuto di vitamina C , presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali (arance e limoni) - 100 grammi di cinorrodonti contengono la stessa quantità di vitamina C o acido ascorbico contenuta in 1 chilo di agrumi. Se usata assieme ad altri fitoterapici, ne facilita l'assorbimento. 
Contiene anche bioflavonoidi, ovvero fitoestrogeni, tannini, pectine, carotenoidi, acidi organici, polifenoli (cinorrodonti). 
La rosa canina contiene il beta-cherotene o provitamina A (antiossidante, antiradicali liberi) vivamente raccomandato  a chi vuole prevenire rughe, invecchiamento della pelle, eritemi solari. Bioflavonoidi, presenti nelle polpa e nella buccia di numerosi frutti, esercitano un'azione sinergica alla vitamina C, favorendone l'assorbimento da parte dell'organismo.

Ha proprietà  vitaminizzanti, anti infiammatorie. Ottimizza la circolazione del sangue, anitallergenica. 
Stimola le difese immunitarie a livello respiratorio. Utile nelle flogosi acute che comportano alterazioni delle mucose; è un rimedio importante soprattutto nella prevenzione delle allergie respiratorie; diuretica,  
Raccomandata anche per infiammazioni dei reni o della vescica. Eliminando aiuta anche la gotta e i reumatismi; astringente, risulta efficace nella cura delle diarree. La maschera di bellezza ottenuta omogeneizzando con frullatore i "frutti" freschi di Rosa canina (tagliati, svuotati con cura e lavati più volte per eliminare i piccoli peli aguzzi che possono conficcarsi nella pelle) è una delle più efficaci per il suo effetto schiarente, levigante e tonificante della pelle.

     ROSMARINO    (Rosmarinus officinalis Labiata) Foglie e Fiori: - Arbusto legnoso, sempreverde, originario del bacino del Mediterraneo. Il nome latino è Ros Marinus, che sembrerebbe significare “rosa o rugiada del mare”; in realtà deriva dal greco, dai termini Rhops, che significa “arbusto” e Myrinos, che significa “aromatico.
Il rosmarino fiorisce da Marzo ad Ottobre, è largamente diffuso anche allo stato spontaneo. Diffuso come pianta da bordura o siepe, e normalmente diffuso come pianta aromatica. Si usano le foglie, raccolte in piena estate e facendole essiccare rapidamente all'ombra. Si prediligono i rametti giovani, non ancora lignificati. Si conservano poi in vasi di vetro.
Utile in: Astenie, epatismo, ittero, cirrosi, litiasi biliare, aumenta la secrezione biliare, stimolante generale anche surrenalico, balsamico ed attivo per le vie respiratorie, contro la tosse, raffreddore, influenza, bronchiti, disturbi della menopausa, regolatore del flusso mestruale, antisettico polmonare, antigotta, diuretico, combatte l’anemia, stimola la circolazione sanguigna e la regolarizza, stimola la crescita dei bambini ed è utilizzato contro la stanchezza mentale e nei casi di sovraffaticamento, dolori gastrici, affezioni del sistema nervoso, vertigini, disturbi cardiaci.
Uso esterno: Scottature, piaghe, perdite bianche vaginali, scabbia.

Rosmarino e prevenzione del cancro alla prostata
Questa review sull'attività per ora solo chemiopreventiva sullo sviluppo del cancro della prostata del rosmarino e dei suoi polifenoli, in particolare l'acido carnosico e carnosolo, è molto interessante. Vengono descritti lavori scientifici sia in vitro che in vivo che dimostrano l'inibizione della crescita del cancro della prostata. Il rosmarino già conosciuto per la sua attività biologica antinfiammatoria (l'olio essenziale) e antiossidante, si arricchisce oggi di nuove interessanti evidenze. 
- Polyphenols from the Mediterranean herb rosemary (Rosmarins officinali s) for prostate cancer. Petiwala SM - Front Pharmacol 2013;4:29 
By Luigi Gori - Centro di Medicina Integrativa, AOU Careggi, Università di Firenze

      RUTABAGA (Brassica napus, Crocifere) Simile alla rapa navone
Contiene: essenza solfo azotata, silice, fosforo, potassio, sodio, ferro, magnesio, manganese, calcio.
Proprietà diuretiche, rimineralizzanti.
Si mangia in minestre, grattugiata nelle verdure crude, insalate o come i crauti.

      SALICE  PIANGENTE  (Salix Alba L.) Corteccia

Il salice, contiene glucosidi dell’acido salicilico che è poi il principio attivo dell' aspirina. Quindi se si è allergici all’aspirina bisogna assolutamente evitare prodotti a base di salice. E’ anche sconsigliato a chi soffre di ulcere, gastriti o problemi di simile natura.
Infine, non bisogna sovra dosare la quantità di salice nell’acqua ma rispettare fedelmente le dosi.
Ricetta: 1 cucchiaino di corteccia di salice + 100 ml di acqua - Mettiamo corteccia ed acqua in un pentolino e facciamo bollire per circa 10 minuti e lo lasciamo riposare per altri 15 minuti. Filtriamo e beviamo 2 volte al giorno lontano dai pasti.

Antireumatico, depuratore del sangue, anti febbre, utile nella malaria e negli stati influenzali, nell’insonnia, nell’angoscia e nei dolori pelvici.
(Vedi Bibliografia)
SALICE - Phytother Res 2001 Jun;15(4):344-50
Efficacy and tolerability of a standardized willow bark extract in patients with osteoarthritis: randomized placebo-controlled, double blind clinical trial.
Schmid B, Ludtke R, Selbmann HK, Kotter I, Tschirdewahn B, Schaffner W, Heide L.
Pharmazeutisches Institut, Universitat Tubingen, Germany.
This study assessed the clinical efficacy of a chemically standardized willow bark extract in the treatment of osteoarthritis. Willow bark extract, in a dose corresponding to 240 mg salicin/day, was compared with placebo in a 2-week, double-blind, randomized controlled trial. [...]
A statistically significant difference between the active treatment and the placebo group was observed in the WOMAC pain dimension [...]
The patient diary VAS confirmed this result, and likewise the final overall assessments showed superiority of the willow bark extract over the placebo [...]
 It is concluded that the willow bark extract showed a moderate analgesic  effect in osteoarthritis and appeared to be well tolerated.
PMID: 11406860 [PubMed - indexed for MEDLINE]

     SALSAPARIGLIA    (Salsaparillae Radix F.U.) Radice
Ottimo antiluetico, depuratore del sangue quindi contro i reumatismi e le artriti, utile nella psoriasi, scrofolosi; impiegato nelle varie forme di lebbra; utile nei disturbi venerei, eczema e le sudorazioni cattive.
Diuretico e disintossicante, utilizzato nella gotta, uricemia.

     SALVIA    (Salvia officinalis, Labiata) Foglie
Erba sacra o tè della Francia, conosciuta da millenni è dotata di molteplici virtù.
Proprietà: Toniche, antispasmodiche, antisettiche, diuretiche, ipertensive.
Utile in: abbassa il livello glicemico nel sangue dei diabetici, antibatterica, tonico innalza le forze di tutto l’organismo, astenie, dispepsie, asma, bronchiti, affezioni nervose, sudori abbondanti delle mani e delle ascelle, ipotensioni, regolatore del mestruo insufficiente, menopausa, sterilità, diarree, serve per eliminare il latte materno alle nutrici.
Uso esterno:  Afte, piaghe, ulcere, dermatosi, stomatiti, alopecia, punture di insetti.
Studi condotti da ricercatori dell'Istituto di neuroscienze del CNR di Cagliari (Italy) hanno dimostrato che la Salvia miltiorrhiza, un tipo orginario della Cina e largamente utilizzato nella medicina cinese, puo' ridurre il consumo volontario di alcol. Per ora vale solo per i topi, ma in futuro forse sara' possibile utilizzare quei principi anche per l'uomo.
Il mal di stomaco è tra i disturbi che è possibile trattare con la tisana alla salvia. Favorendo le secrezioni gastriche aumenta la capacità digestiva, utile sia per la prevenzione o il trattamento dei disturbi di leggera entità come nei casi acuti, in combinazione con alcune gocce di limone.
La tisana di salvia può rivelarsi utile anche in caso di malesseri che interessano il cavo orale come ascessi, faringiti, laringiti e gengiviti. Nel trattamento delle affezioni respiratorie è possibile ricorrere a questa soluzione naturale sfruttandone l’azione balsamica derivata sia dal consumo che dall’inalazione dei vapori durante e dopo l’infusione. Valido anche per alcune tipologie di tosse e mal di gola.
Alcune possibili controindicazioni legate al consumo di salvia sono legate all’elevata presenza di tujoni e chetoni, che possono risultare tossici se assunti in quantità troppo elevate. Bene quindi evitare un consumo di esagerare con il dosaggio al fine di evitare possibili effetti neurotossici.

     SANDALO    (Santalum – album, spicatum, Santalacee)
Si utilizza l’essenza ricavata dalla distillazione a vapore del legno dell’albero.
Proprietà: Antisettiche, toniche ed a certi afrodisiache.
Utile in: Specifico delle vie affezioni urinarie, impotenza, bronchiti ed affezioni respiratorie,

    SALE MARINO (non RAFFINATO - Oceanico od Himalaiano)  Prodotto estratto dall’acqua del mare per evaporazione dell’acqua; non si può stabilire una regola concernente l’uso del sale marino nell’alimentazione, in quanto il suo consumo è strettamente legato alla costituzione personale, dipendente da eccedenze o carenze di minerali del soggetto controllabili anche con un Mineralogramma.
Sta di fatto che comunque il suo uso deve essere limitatissimo nella quantità; si è infatti visto che molte malattie sono state somatizzate solamente dopo che l’uomo iniziò ad usare il sale nella alimentazione, mentre prima erano sconosciute. Infatti il sale era usato nell’antichità come moneta di scambio in molte operazioni commerciali e nel pagamento degli operai e militari; infatti la parola “salario” deriva dall’usanza del “sale” utilizzato per pagare gli operai ed i militari dopo il lavoro.Il sale raffinato è un sale “slavato” perciò ha perso tutti gli elementi migliori che compongono il grano di sale.
Ecco perché raccomandiamo oltre ad un uso modestissimo delle quantità di sale adoperate, di utilizzare solamente sale marino NON raffinato, che è di colore grigio non bianco, in quanto è sulla parte esterna del chicco che si depositano quasi tutti i minerali essenziali che esso contiene.
Dilavandone la superficie come avviene sempre nel caso della raffinazione, tutti i minerali in esso contenuti vengono sciolti e rimessi in circolo nell’acqua utilizzata per dilavare il sale impropriamente chiamato “sporco”.
Quell’acqua verrà in seguito ributtata nel mare ed il sale “bianco” verrà immesso nella distribuzione commerciale, ormai depauperato di tutti i fattori utili all’organismo.
Normalmente tutti i fabbisogni di minerale del corpo, dovrebbero essere estratti dai vegetali che consumiamo, ma è indispensabile che questi vegetali siano coltivati in colture con procedimenti biologici e naturali, cioè senza prodotti chimici.
Il sale marino integrale è considerato in Medicina Biologica un coadiuvante della normale alimentazione ed è un prezioso rimedio per numerose carenze che generano squilibri ormonali, ghiandolari, nervosi.
Per prevenire il cancro, per esempio, il Magnesio “vivo” ed il Potassio del sale marino non raffinato, sono molto più preziosi di tutti i sali inorganici in vendita nelle farmacie. Anche lo Iodio del sale marino “vivo” agisce favorevolmente sulla tiroide senza presentare i pericoli dello Iodio “morto” ottenuto con processi chimici.
Buona norma in certi casi, è far sciogliere 1 grano di sale marino integrale (
Oceanico od Himalaiano) grosso da cucina, in bocca prima o dopo i pasti, oppure quando vi sono degli abbassamenti di pressione sanguigna.
 

       SALI MINERALI     vedi Minerali

      SALVIA    (Salvia Officinalis L.) Foglie
Utile nelle atonie dell’apparato gastro intestinale, favorisce il deflusso della bile.
Contro le emoraggie gengivali ed in tutte le affezioni della bocca, aiuta la fuoriuscita del sangue mestruale.

      SALICARIA   Salcerella (Lythrum Salicaria L.) Fiori
Pianta erbacea perenne con un rizoma sotterraneo; il fusto, alto fino a due metri, è semplice o spesso ramificato fin dal basso, la sezione è subquadrangolare, la superficie è coperta da peli corti e sottili.
Le foglie sono sessili, nella parte inferiore del fusto sono opposte o verticillate a tre a tre, in quella superiore sono alterne; la forma varia da allungato-ellittica a triangolare-lanceolata, la base è arrotondata o cuoriforme, l'apice è acuminato, il margine è intero; 19 nervature laterali si riuniscono insieme in una nervatura che decorre parallelamente al margine.
I fiori sono inseriti in un racemo denso all'apice del fusto; il calice è tubulare e termina in dodici denti, sei dei quali sono sottili e allungati mentre gli altri sei, alterni ai primi, sono corti e triangolari; la corolla ha sei petali lanceolati, di colore rosa-violaceo, ristretti a cuneo alla base.
Il frutto è una capsula oblunga che a maturità si apre in due parti contenenti numerosi piccoli semi di colore bruno-giallastro.

Ottimo emostatico, contro tutti i tipi di emorragie, la lucorrea, le dissenteria,
antidiarroica, tonica - astringente, sedativa, emostatica, antibiotica. Per uso estermo come antinfiammatorio del cavo orale

      SAMBUCO    (Sambucus Nigra L., Ebulus) Famiglia Caprifogliacee, Fiori
Il primo è un grosso arbusto o un piccolo albero molto diffuso nelle siepi e lungo i fossi ai lati delle strade. Si riconosce più facilmente in tarda primavera (maggio - giugno) quando fiorisce con grosse infiorescenze bianche a corimbi, gradevolmente profumati. In agosto-settembre maturano i piccoli frutti neri, lucenti, disposti, come il fiore, ad ombrella.
Il sambuco ebbio è invece una pianta erbacea, a stelo singolo, alta circa un metro, mai isolata ma sempre in gruppi più o meno numerosi. I fiori, di aspetto simile a quelli del sambuco nero, hanno un odore di mandorle amare; le bacche sono simili.
Entrambe le piante, ma maggiormente l’ebbio, hanno proprietà lassative; in elevata quantità possono causare una diarrea severa e dolori addominali.

Utile in: Nevralgie del trigemino, provoca abbondante sudorazione, affezioni dell’apparato respiratorio anche da raffreddamento, stipsi perché lassativo, diuretico, antinevralgico, antireumatico.
Il sambuco (Sambucus nigra) è un ottimo rimedio naturale per una vasta quantità di malesseri, anche gravi.
Viene comunemente utilizzato per curare l’ arteriosclerosi, gli ascessi, asma, bronchite, influenza, raffreddore, reumatismi, sudorazione, tosse, cistite, cuore, emorroidi, gotta, reni e stitichezza.
ARTERIOSCLEROSI
Decotto di sambuco: far bollire 100 grammi di fiori e frutti secchi in 2 litri di acqua fino a ridurre il liquido della metà e bere il preparato in 3 volte nel corso del giorno; proseguire la cura per 20 giorni e ripeterla 2-3 volte l’ anno.
ASCESSI AI DENTI

Per far regredire, pestare nel mortaio una manciata di foglie fresche di sambuco assieme a 2-3 pizzichi di sale o un cucchiaio di aceto; applicare sull’ascesso con una garza per 2-3 ore, fino alla soluzione del problema.
ASMA, BRONCHITE, INFLUENZA, RAFFREDDORE, REUMATISMI, SUDORAZIONE, TOSSE

Due soluzioni: Preparare l’ infuso di sambuco lasciando 30 grammi di fiori secchi in un litro di acqua bollente per 10 minuti; berne 2 tazze al giorno
Per un infuso più forte usate 50 grammi di fiori di sambuco invece di 30.



CISTITE
Preparare la tintura vinosa di sambuco ponendo a macerare per 2 giorni 3 manciate della seconda corteccia secca di sambuco in un litro di vino bianco bollente; filtrare e berne bicchierini al giorno.
CUORE e TACHICARDIA

Per regolarizzare il battito cardiaco, preparare la tintura vinosa di sambuco in questo modo: lasciare a macero per 48 ore 200 grammi della seconda corteccia secca di sambuco in un litro di vino rosso, filtrare, lasciare riposare per 24 ore poi berne 2 bicchierini al giorno.
EMORROIDI

Pestare un poco nel mortaio delle foglie fresche di sambuco e applicarle interponendo una garza per 15-20 minuti.
GOTTA

Preparare il decotto di sambuco facendo bollire 70 grammi di seconda corteccia di sambuco in un litro d’ acqua per 2 minuti e berne 2 bicchierini al giorno, senza mai superare la dose, per 20 giorni. Ripetere la cura 2-3 volte l’ anno.
INSUFFICIENZA RENALE - TENDENZA A CALCOLI AI RENI

Per l’insufficienza renale o la tendenza ai calcoli preparare la tintura vinosa di sambuco in questo modo: macerare per 48 ore 10 grammi di seconda corteccia di sambuco in un litro di vino bianco, filtrare e berne 2 bicchierini al giorno per 20 giorni 2-3 volte l’ anno.
STITICHEZZA

Preparare il decotto di sambuco facendo bollire 80 grammi di frutti secchi di sambuco in un litro d’ acqua per 3 minuti e berne mezzo bicchiere al mattino a digiuno e mezzo la sera prima di coricarvi.

     SANTOLINA (Santolina chamaecyparissus, Sinanterica)
Proprietà: Vermifughe, stimolanti, antispasmodiche.
Utile in: tutte le parassitosi intestinali.

     SANTOREGGIA (Satureia montana, Labiata)
Proprietà: Stimolanti, afrodisiache, antisettiche, carminative, espettoranti.
Utile in: Digestioni faticose, dolori gastrici, astenia sessuale e nervosa,  spasmi e fermentazioni intestinali, parassiti, diarree, asma, bronchiti.
E' una pianta aromatica e viene usata in cucina come condimento, sia in erboristeria come carminativo, oppure come olio essenziale; ha goduto sin dall'antichità fama di afrodisiaco, tanto che il nome Santureja significa appunto erba del satiro. La medicina moderna ha confermato questa tradizione, riconoscendo la proprietà di stimolare le funzioni cerebrali e fisiche. La Santoreggia è considerata quindi ancor oggi una delle erbe afrodisiache più rinomate; stimola le funzioni dell'intelletto e quelle cortico-surrenali, rendendo più potente la spinta sessuale.

     SASSOFRASSO (Foglie - Sassofrasso officinale, Lauracea)

Utile nei reumatismi, artriti, gotta; antifebbrile. 

Denominazione comune di due specie conosciute (arboree e arbustive), formano il genere Sassafras ed appartengono alla famiglia delle lauracee e originarie della Cina e dell'America del Nord.
Il nome scientifico della varietà americana è Sassafras albidum.La specie americana cresce soprattutto nelle regioni orientali degli Stati Uniti e viene coltivata per la corteccia delle sue radici. Può avere un portamento arboreo o arbustivo e raggiungere 15 m d'altezza. È caratterizzata da foglie caduche e alterne e produce un legno tenero e giallognolo.
La pianta è caratterizzata da fiori gialli, riuniti in racemi e formati da sei sepali e sei petali. I fiori maschili hanno nove stami, quelli femminili un solo pistillo. Il frutto del sassofrasso è costituito da una drupa bluastra, retta da un peduncolo rosso.
Dalla corteccia delle radici si estrae un olio essenziale, utilizzato in erboristeria per le proprietà stimolanti e diuretiche e in profumeria per l'aroma particolare. Gli estratti di corteccia di sassofrasso vengono impiegati come aromatizzanti nella preparazione di varie bibite.
Essenza ottenuta dalla distillazione a vapore del legno dell’albero.
Proprietà: Sudorifere, stimolanti, diuretiche, carminative.
Utile in: Affezioni della cute, reumatismi, gotta, astenie fisiche e spirituali, stimolante generale, disturbi mestruali, infiammazioni alle vie urinarie.

      SCALOGNO  (Allium aescalonicum, Gigliacee) Bulbi, foglie, fiori.
Incrocio fra aglio e cipolla, è ricco in silicio e vitamina C, sostituisce facilmente l’aglio come condimento, per il   suo odore e sapore meno penetrante.
Proprietà: diuretiche, eupeptiche, leggermente ipnotico, rilassante.

     SCIROPPI    Liquidi composti da acqua fortemente zuccherata o da succhi di frutta, da bere.
Sono
una soluzione formata da acqua e zucchero. Può essere preparato a caldo o a freddo in differenti concentrazioni.
Sono tipicamente usati nella preparazione di dolci, farmaci e cocktail.

Si preparano facendo cuocere un infuso o il prodotto della macerazione, con l’aggiunta di zucchero o di aromatizzanti naturali. Si possono fare degli sciroppi freddi con il miele ed il liquido dell’infuso o del macerato.

     SEDANO (Apium graveolens, Ombrellifere) Rapa e costole
Si utilizza in succo, crudo, cotto nelle minestre o nelle paste, riso, brodo, gargarismi, lozioni, impacchi, decotti.
Contiene: Magnesio, manganese, iodio, ferro, rame, potassio, sodio, calcio, fosforo ed un’essenza (anidride sedanonica); vitamine: A, B, C.
Proprietà: Stomachico, eupeptico, tonico nervino, stimolante surrenale, rimineralizzante, rinfrescante, antiscorbuto, antimalarico, diuretico, antireumatico, dimagrante, antisettico, favorisce il drenaggio polmonare ed epatico; fa calare la pressione ed il colesterolo; ottimo per le stipsi.
Utile in: Inappetenza, nervosismo, digestioni lente, astenia, convalescenze, insufficienza surrenale, superlavoro, scrofolosi, impotenza, febbri, gotta, reumatismi, obesità, pletora, epatismo, ittero, litiasi urinaria, coliche nefritiche. 
Uso esterno per: ulcere, piaghe, angine, geloni.
Un vecchio detto francese afferma ..”se il maschio conoscesse gli effetti del sedano, ne riempirebbe il suo cortile”…..infatti siccome disinfiamma l’organismo e lo mineralizza, aumenta la vigoria sessuale.

Bevete ogni giorno da 4 a 5 bicchieri di una Spremuta di : carote, sedano e finocchio (assieme)

     SEGALE     (Secale cereale Graminacee) Cereale di collina e di montagna proveniente dall’Asia centrale.
Composto da acqua 14%, protidi 9-10% albumine, globuline, prolamine, gluteine, lipidi 1,3%, carboidrati 70%, acido fitico, lecitine, ceneri 1,2% calcio, magnesio, potassio, ferro, fosforo, manganese, rame; vitamine A, B1, B2, B6, PP, acido pantotenico. Proprietà: Energetico, antisclerotico, fluidificante il sangue.
Utile in: Arterosclerosi, iperviscosità sanguigna, affezioni vascolari, ipertensione, raccomandato a coloro che non fanno movimento. In decotto con 30 gr. di chicchi in 1 lt. di acqua è rinfrescante, emoliente, lassativo
Offre calorie ed è utile all’intestino pigro, ma è di difficile digestione per coloro che hanno lo stomaco delicato.

      SEMI (grani di verdure e/o frutta tropicale e non) di: zucca, papaia, girasole, mandorle, lino, soia, fagioli, finocchio, psillio, ecc.
SEMI di LINO  Oltre ai semi di Lino, anche l’acqua e/o l'olio di lino è stata utilizzata nei passati secoli per mantenersi in forma ed in buona salute, in quanto si conoscevano bene le proprietà del Lino.
E’ diuretico, emolliente, lassativo, vermifugo. Il seme di lino è la risorsa più ricca di acido grasso essenziale Omega3 od acido alfa linoleico ed è anche la fonte più conosciuta di “lignans” (fironutrienti con varie ed importanti proprietà salutari (ne contengono 27); è ricco di boro, minerale che aiuta a trattenere il calcio.
Ottimo regolatore dei trigliceridi e del colesterolo.
Buona norma è l’utilizzo di 2 cucchiai di semi di Lino messi in ammollo in 1 bicchiere di acqua alla sera e bevuto l’indomani con o senza i semi a seconda dei casi, alla mattina appena alzati per più settimane.
L’acqua preparata in un infuso con i fiori e le foglie della pianta, può essere bevuta per lunghi periodi, tutti giorni. 
Anche i semi di Finocchio, Psillio, sono molto utili per la buona funzionalità dell’intestino.
Ma non disdegnate la riscoperta di SEMI di altri tipi di piante.
Per la tosse, catarro, influenza, infiammazioni in genere:
1 cucchiaio di olio di Lino prima dei pasti (adulti) - i bambini 1 cucchiaino, per almeno 15 giorni.
Ginseng e semi di lino promossi come anti-cancro.

Guardati da molti con diffidenza o paura,  alcuni rimedi naturali ottengono ora la «benedizione» ufficiale da parte dei massimi guru mondiali dell'oncologia. I trattamenti alternativi, sulla base di studi scientifici rigorosi, vengono promossi, avendo dimostrato una reale efficacia contro il cancro, in associazione ai trattamenti
tradizionali (chemioterapia e chirurgia).
In testa, l'estratto di Ginseng, ma anche i semi di lino (tritati), ad esempio, hanno evidenziato proprietà antitumorali notevoli.
Gli oncologi statunitensi non hanno dubbi, e pur precisando che ulteriori studi sono necessari, hanno portato i loro risultati al cospetto dei 25.000 esperti riuniti a Chicago per il Congresso annuale dell'Associazione Americana di oncologia clinica (Asco), il maggiore appuntamento mondiale del settore.
«L'uso della medicina alternativa o complementare per trattare il cancro e i suoi effetti collaterali - ha affermato l'ematologo Bruce Cheson, della Georgetown University - si è molto diffuso, ma finora erano pochissimi gli studi scientifici sull'efficacia di tali sostanze».

Semi di lino: bloccano la crescita del tumore alla prostata.
I semi di lino possono contribuire a bloccare la crescita del tumore della prostata. Questi semi sono infatti ricchi di acidi Omega 3, che hanno un ruolo nel ridurre la proliferazione cellulare tumorale. I semi di lino hanno già dimostrato di ridurre il tumore alla prostate nei topi. Ora, questo studio Usa dimostra, ha affermato la chirurga Wendy Demark della Duke University Medical Center e autrice del lavoro, che «i semi di lino possono ridurre la proliferazione di questa forma tumorale nell'uomo». Lo studio ha utilizzato un campione
di 161 pazienti.
I semi di lino sono stati mischiati al cibo e alle bevande. Dopo trenta giorni di trattamenti i pazienti sono stati operati e la prostata sottoposta ad esami. Nel gruppo trattato con i semi di lino, gli esami clinici hanno evidenziato una crescita inferiore di circa il 40% delle cellule tumorali rispetto ai pazienti trattati con placebo.

     SENNA (Liquido in estratto, foglie) Combatte le stipsi, le foglie in decotto è purgante, lassativa; purificatore del sangue, blocca i foruncoli ed aiuta nelle emorroidi.

      SERENOA (Serenoa repens o sabal serrulata, o saw palmetto) Parti utilizzate: i frutti
Pianta della famiglia delle Palmacee si trova in America dal Sud Carolina al Mississipi meridionale alla Florida,
del Sud-Europa e del Nord-Africa; e’ un arbusto alto 3-4 metri con foglie palmate e fiori bianchi;  frutto che assomiglia ad una oliva di colore dal giallo al blu quando è maturo;
Gli indigeni usavano le bacche per curare diverse disfunzioni urologiche, infiammazioni della prostata, disfunzioni erettili e atrofie testicolari.
Già alla fine del secolo scorso, l'estratto era annoverato nella farmacopea ufficiale d'oltreoceano. L'efficacia nel trattamento dell'iperplasia prostatica benigna è stata però confermata solo di recente da una rassegna di studi clinici controllati su circa 3.000 pazienti.
I frutti, contengono: olio, acidi grassi, steroli, acido caproico, acido caprinico, acido laurico,   acido linoleico,  acido linolenico,  acido miristico, acido palmitico, acidi stearici, acido antranilico, steroli, Beta-sitosterolo, campestrolo, stigmasterolo, lupeolo, esacosanolo, alcoli tra cui farnesolo, fitolo, polisaccaridi, glucosio, galattosio, mannosio, fucosio arabinoso, ramnosio, acido glucuronico.
Il principale principio attivo contenuto nell'estratto di questa pianta è il beta-sitosterolo ma sono contenuti anche altri steroli, acidi grassi liberi, carotenoidi, oli essenziali e polisaccaridi.
Utile in: prostatiti, specie nella ipertrofia prostatica perche’ aiutano a regolarizzare lo scarso flusso urinario, e sono impiegati per trattare la scarsa minzione urinaria; si  utilizza anche per raffreddori, tosse, come espettorante,  bronchiti, mucose irritate, ulcerazioni della gola, emicrania.
E’ abbastanza utile per combattere la calvizie androgenetica.
Recentemente è stato dimostrato che l’estratto di Serenoa è utile nel combattere anche l’alopecia androgenica, cioè la perdita di capelli nell’uomo legata agli ormoni androgeni, favorendo l’arresto della caduta dei capelli e una loro parziale ricrescita.
Per le donne e’ utile nella sterilità, mestruazioni dolorose e problemi di lattazione.
Serenoa Repens (nota anche come palmetto seghettato) è alla base dei prodotti naturali più usati per la cura dell’ipertrofia prostatica. In età adulta fin dai 30 anni, l’assunzione di Serenoa repens è una strategia consigliata ed efficace non solo per la cura, ma anche per la prevenzione dell’ipertrofia prostatica benigna.

     SESAMO   Ottimo ricostituente e per le piastrine del sangue e l’emoglobina; utile per la milza, sistema nervoso, muscoli, pelle, ustioni, porpora emorragica. I semi e l’olio di Sesamo hanno caratteristiche forse uniche.
Probabilmente il detto “Apriti Sesamo” si riferisce alle possibilità nutritive e vitali di questo frutto, che aprirebbe le porte della forza e della vitalità per ogni essere umano ed animale.
L’uso come integratore nell’alimentazione dei bambini, dà risultati eccezionali, sopra tutto nei casi in cui la crescita è inferiore alla norma.
I semi di Sesamo sono una fonte primaria di fattori vitali per adulti ma sopra tutto per i piccoli; essi contengono fattori di crescita, calcio, fosforo, disinfiammanti, tranquillanti, acido linoleico e linolenico, vitamine B, E, T e D, istamina; di fatto è una “pillola” vitaminica e minerale (come tanti altri semi) per la crescita ed il mantenimento della perfetta salute.
Questo seme contiene la vitamina T; le scimmie in cattività, se non vengono integrate da alimenti contenenti la vitamina T, muoiono facilmente; essa incrementa anche la produzione dell’emoglobina (pigmento portatore di ossigeno dei globuli rossi), la pelle livida ritorna normale e migliora decisamente il tono muscolare.
Il complesso vitaminico T, aumenta le piastrine ematiche.
20 gocce di olio di Sesamo assunte ogni giorno raddoppiano il numero delle piastrine in un periodo di 3/4 settimane. I semi di Sesamo sono una fonte notevole di Proteine.
Nelle malattie della pelle tipo: porpora emorragica, vi sono notevoli migliorie e molte volte guarigione completa; è utile anche nelle terapie  del sistema nervoso (calmante e tonificante, ricco degli elementi vitali per avere nervi saldi) della milza, nelle ustioni, congelamento, promuove una rapida cicatrizzazione.
I semi di Sesamo contengono quasi il doppio di Calcio rispetto al Fosforo, caratteristica unica fra i semi in natura. 
Fonte eccellente di vitamina B ed E e di grassi insaturi.
Essi sono un’eccellente tranquillante naturale, anche se mescolati al latte intero e miele; un cucchiaio di latte macinato/frullato con un cucchiaio di Sesamo ed un cucchiaino di miele, formano una pappina molto nutriente ed utile alla crescita per tutti, piccoli ed adolescenti. 
IMPORTANTE:
Sciacqui (Oil pulling - OilPulling) orali
di olio di girasole, di cocco, o di sesamo (ovviamente biologici e non trattati)
per disintossicarsi e disinfiammare i tessuti e gli organi anche e soprattutto le gengive - vedi: QUI le modalita' per effettuarla
Il movimento dell’olio di girasole in bocca dovuto alla pratica del risciacquo orale, provoca un marcato irroramento della mucosa e dei tessuti.
Vitamine e minerali dell’olio di girasole possono venire in parte assorbiti dalle membrane delle mucose (anche se la quantità sia contenuta, che assorbita è limitata), ma soprattutto e contemporaneamente i semi oleosi assorbono le tossine dai colli di denti e gengive e le rimuovono, facendole eliminare dal corpo in vari modi.

NOTA BENE:
Fate attenzione, perche' questa terapia e' molto forte e quindi in alcuni individui scatena dei sintomi che possono spaventare colui che la pratica, ma siate prudenti se questi sintomi sono troppo forti, riducete i tempi dello sciacquo e/o da tutti i giorni ad ogni due o tre giorni, in modo da poter sopportare i sintomi che verranno evidenziati per le tossine e le infiammazioni accumulate, che andranno in circolo nel corpo e che creeranno quei malesseri che poi passano una volta eliminate.

     SHUNGITE minerale proveniente dalla Russia e che si trova solo in Karelia, nei terreni circostanti il lago Onega.
Essa si è formata 2 miliardi di anni fa (quando ancora non esisteva la vita vegetale ed animale vita sulla Terra).

Essa si contraddistingue per un elevato contenuto di Carbonio (C 60 o C70, cioè contenente 60 o 70 atomi), elemento base della vita sulla Terra.
Tali atomi sono legati fra loro a formare una struttura pressoché circolare, che prende il nome di fullerene, il che conferisce alla struttura delle molecole che si assemblano un grande superficie per far "incollare"   ad essa gli ioni radioattivi e relative onde radioattive, e che se ingerita, puo' aiutare non poco alla eliminazioni-chelazione delle contaminazioni radioattive.
Non solo, la Shungite sembra essere l'unico minerale organico che contiene tutti gli elementi chimici presenti sulla Terra (la famosa tavola periodica di Mendeleev, che se la guardate con attenzione  vi troverete un "buco", come lo ha trovato il medico-fisico Corbucci anche nell'atomo. Tutto ciò conferisce alla Shungite proprietà straordinarie per decontaminare dalle radiazioni atomiche che per altri scopi salubri.

     SIDRO (succo di mele fermentato) Ottima ed antica bevanda ottenuta spremendo le mele provenienti se possibile da colture non trattate chimicamente; è un prodotto naturale e leggermente alcolico dai 2,5 ai 5 gradi, gradevole e digeribilissimo; conserva il gusto delle mele da cui è ricavato conservandone ed esaltandone le qualità.
E’ utile ai processi digestivi e deve essere sorseggiato ai pasti al posto del vino in quanto il suo grado di acidità è vicino a quello della normale digestione stomacale ed intestinale; inoltre esso contiene degli enzimi molto utili alle digestioni ed il leggero grado alcolico è utile come vasodilatatore; è da preferirsi in certi casi al posto di qualsiasi vino bianco.
Può anche essere bevuto, annacquato (1/3/di sidro 2/3 di acqua), utilmente ed in piccole quantità dagli ammalati, dai bambini e dagli anziani.
Il sidro di mele (succo fermentato) è un ottimo riequilibratore del pH dell’intestino in quanto crea reazioni basiche, se consumato in dosi adatte ad ognuno.
Il vecchio detto, metaforico, “una mela al giorno toglie il medico di torno”, è comunque riferibile, oltre che alla mela, al sedere della femmina in posizione detta alla “pecorina”; in quella posizione esso assume la forma di un bella mela; quindi il detto significa anche: “una scopata al giorno toglie il medico di torno”, ovviamente se la coppia è d’accordo.
Normalmente e salvo casi particolari, l’uso del sidro non deve essere continuativo, occorre interrompere in genere ogni due mesi saltando un mese, in quanto esso tende ad acidificare troppo l’organismo.
Ricetta per farlo in casa

     SIGILLO di SALOMONE     (Radici) Contro le infiammazioni, elimina i catarri. 

     SOFFIONE o dente di Leone (Taraxacum officinale, Composite) Radici, foglie
Più noto come piscialetto, pisciacane, si trova allo stato selvatico.
Contiene: Clorofilla, inulina, tarassicina, levulosio, manitolo, colina, steroli, acido idrossicinnamico, un olio essenziale, carotene, acido folico, acidi grassi, alcaloidi, minerali: manganese, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, potassio; vitamine A, B, C.
Utile in infuso o crudo in insalata, nelle forme epatiche, ittero, amaro tonico, decongestionante, nelle angiocoliti, ipercolesterolemia, ateromatosi,  dermatosi, eczema, acne, reumatismi, gotta, calcolosi, azotemia, oliguria, insufficienze renali, stipsi, fermentazioni intestinali, disturbi della circolazione, anemia, astenia, emorroidi, scorbuto, piorrea, obesità, cellulite, pletora. In uso esterno: lentiggini, verruche, albugine della cornea.

     SOIA    (Soja hispida Moench.)    La Soia negli alimenti
Una delle fonti proteiche vegetali fra le più economiche e utili al mondo. La coltivazione della soia ha origine in Cina e in Oriente, dove questa leguminosa è usata per l'alimentazione umana da più di quattro millenni.
Fate attenzione che non sia di provenienza
OGM

I semi sono gialli o neri, piccoli e tondi e vengono cucinati in umido o sono utilizzati in zuppe e insalate.
Come tutti i legumi (fagioli secchi, piselli e lenticchie), anche la soia contiene vitamine del gruppo B, ferro e potassio. 
Al suo interno sono, inoltre, presenti dal 18 al 22% di grassi polinsaturi, vitamina K e calcio, ma pochi carboidrati. 
La soia contiene ottime percentuali di proteine nobili e pertanto è un elemento importante delle diete vegetariane. 
È per questo motivo che con le fibre ottenute dalla lavorazione della soia si ottiene un alimento della stessa consistenza della carne, ma quasi privo di sapore (oltre che di colesterolo) e che va, quindi, cucinato con salse e intingoli per diventare appetitoso. Più precisamente, il processo di produzione consiste nell'estrarre l'olio presente nei semi di soia e nel macinare questi ultimi per produrre farina di soia sgrassata. Questa viene, poi, mescolata con acqua, fino a formare un impasto che viene cotto al vapore e al quale si possono aggiungere coloranti e aromatizzanti. 
Attraverso una lavorazione ulteriore questo impasto può essere reso simile a carne tritata o a spezzatino. 
Questi prodotti vengono, in genere, venduti disidratati e poi reidratati durante la cottura.
La salsa di soia si ottiene tramite la fermentazione dei semi di soia; poiché contiene molto sale viene utilizzata per insaporire le pietanze. È caratteristica della cucina orientale. Altri sottoprodotti della soia sono il latte di soia, facilmente digeribile e pertanto usato come sostituto del latte vaccino, nonostante il sapore caratteristico un po' "difficile" per il gusto nostrano; il tofu, o formaggio di soia; il miso, una pasta fermentata di soia e altri cereali, usata per insaporire zuppe, umidi e altri piatti in sostituzione dei dadi; infine la farina di soia, utilizzata anche per produrre pane e dolci con un contenuto supplementare di proteine.
Poiché non contiene glutine, questa farina può essere usata da chi ha problemi di intolleranza a questo alimento. 
L'olio di semi di soia è di colore giallo chiaro, ha sapore delicato ed è ricco di grassi polinsaturi; può anche essere trasformato in margarina di soia. Dai semi di soia si possono, inoltre, ottenere i germogli di soia, ricchi di vitamina C.
E’ stata Introdotta in Europa dai Gesuiti nel 1740, in Asia è chiamato il fagiolo d’oro. Se ne trae olio, pane, latte vegetale, formaggio vegetale, legume molto nutritivo ma produce facilmente fermentazioni nell’intestino come la carne, quindi flatulenze; contiene proteine nobili e 20 amminoacidi essenziali comprese glicina, valina, leucina, fenilalanina, tirosina, triptofano, treonina, cistina, metionina, arginina, istidina, lisina, caseina 80%, glicidi 25%, cellulosa 5%, grassi 17%, minerali 5% come calcio, potassio, ferro, magnesio, nichel; vitamine A, B1, B6, H, acido pantotenico, folico, colina, C, D, E, K, lecitina, cefalina, fosfatidi, steroli, enzima ureasi. 
Latte vegetale utile per i bambini, anziani, convalescenti, ma deve essere utilizzato con parsimonia ed attenzione, meglio quello di riso, avena e poca soia.
Lecitina, prodotto estratto dalla soia, che è un legume chiamato anche “fagiolo del Giappone”; si trovano in commercio diversi tipi di lecitina: liquida, plastica e granulare. Si trova anche sotto forma di olio.
Le funzioni che la lecitina esplica nell’organismo sono molteplici: favorisce il trasporto dei grassi; concorre alla rigenerazione cellulare; se è presente nel sangue in normale quantità, esplica la sua forte azione emulsionante sui grassi neutri e sul colesterolo che si deposita sulle pareti delle arterie e delle vene, le quali perdono la loro elasticità e si induriscono, con conseguente aumento della pressione sanguigna.
Essa cattura impurità, sostanze tossiche, ormoni in eccesso, residui di cellule, per poi cederli al momento opportuno; determina un aumento del livello delle gammaglobuline e pertanto migliora la resistenza dell’organismo alle infezioni; facilita l’assorbimento delle vitamine A ed E.
La soia può essere utilizzata anche come “latte di soia”, bevanda che può facilmente sostituire per alcuni, il latte vaccino che è sempre indigesto; fare attenzione (specie per i lattanti ed i bambini) perché produce facilmente del gas intestinale.
L'uso continuo del latte di soia e/o di soia, alle femmine, puo' portare verso il tumore alla mammella
per via dello stimolo che essa effettua di determinati ormoni.

     SPINACIO (Spinacia oleracea, Chenopodiacee) Foglie
Si può consumare cotto ma perde quasi tutte le sue proprietà; meglio crudo od in succo.
Contiene: Sali minerali in abbondanza: sodio, potassio, calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, zolfo, rame, zinco, iodio, arsenico; vitamine: B, C, B9, B12, carotene, spinacina, mucillagini, glucidi, protidi, lipidi.
Proprietà: Anti anemico, rimineralizzante, tonicardico, pulisce l’apparato intestinale.
Utile in: Anemia, convalescenza, senescenza, rachitismo, astenia nervosa. 
Uso esterno: dermatosi, piaghe, scottature.

     STEVIA  REBAUDIANA 
Campagna per la Stevia libera
http://www.laleva.cc/archivio/news170403_aspartame.html
E' una piccola erbacea arbustiva perenne della famiglia dei crisantemi, nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile.
Ha una straordinaria capacità dolcificante: nella sua forma naturale è circa 10/15 volte più dolce del normale zucchero da tavola.Nella sua forma più comune di polvere bianca, estratta dalle foglie della pianta, arriva ad essere dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero, pertanto è il dolcificante naturale più potente.
Le foglie contengono glucosidi diterpenici (Stevioside e Rebaudiside che hanno un marcato sapore dolce), proteine, fibre, carboidrati, ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, zinco, un flavonoide (rutin) , Vitamina A e C ed un olio che contiene a sua volta più di 50 elementi. Vegeta nei luoghi sabbiosi montani a cespuglio, alta fino a 80 cm.
Una sola fogliolina fresca sprigiona al palato, dopo qualche istante, una fortissima sensazione dolce, e resta alla fine un lieve retrogusto di liquirizia.
- non causa diabete
- non contiene calorie
- non altera il livello di zucchero nel sangue
- non ha tossicità (al contrario dei dolcificanti sintetici)
- non avendo zuccheri non provoca carie e placca dentale
- non contiene ingredienti artificiali
- può essere usata per cucinare
È usata dagli indiani Guaranay fin dai tempi più remoti per addolcire i loro "yerbe mate" e altre bevande stimolanti. 
Dalle foglie di questa pianta, prive di calorie ma trenta volte più dolci dello zucchero, si può ottenere un succo concentrato molto dolce, da cui si può ricavare una polvere bianca, anch'essa , dolcissima (dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero). Sia il succo che le foglie tritate hanno un sapore dolce con un retro gusto aromatico che richiama quello della Liquirizia e dell'Anice. Con le foglie tritate si può cospargere il cibo che si vuole addolcire, le particelle, rimanendo integre, danno una sensazione di dolcezza più duratura.
Lo Stevioside e il Rebaudioside non vengono metabolizzati e non contengono calorie, hanno l'aspetto di polvere bianca, se raffinati, e sapore molto dolce. Si possono ottenere per estrazione idroalcolica o acquosa con successiva evaporazione del liquido estrattivo. Nei luoghi di origine la Stevia è considerata una delle migliori piante officinali esistenti, infatti, oltre al potere dolcificante, le vengono riconosciute proprietà, ipotensive, antifungine e ipoglicemiche, per cui è utilizzata per regolare il tasso di glucosio nel sangue, per ridurre il desiderio di dolci, per attenuare l'appetito, per migliorare la digestione e per prevenire la carie e le infezioni gengivali. La foglia intera è benefica non solo per l'organismo ma anche per la pelle, le maschere facciali fatte con le sue foglie distendono e ammorbidiscono l'epidermide.

I conquistadores spagnoli portarono in Europa, per primi nel sedicesimo secolo, notizie "della pianta dolce del miele" usata dai nativi del Sud America. Tuttavia, la prima descrizione scientifica della Stevia si deve al botanico paraguaiano M. S. Bretoni nel 1899 e solo intorno al 1908 è stata segnalata la presenza dei primi dolcificanti a base di Stevia.
Ancora oggi a Rio De Janeiro si sta continuando a studiare l'uso della Stevia che viene considerata il dolcificante del futuro. Nella città di Bilingui la pianta è talmente popolare che in tutti i bar si può trovare il il the di Stevia; inoltre questa pianta è usata per dolcificare i succhi di frutta, i frappè, il latte ed il caffè.
Tuttavia, attualmente i derivati della Stevia, non sono in vendita come gli altri dolcificanti nell'Unione Europea e neppure in U.S.A. e in Canada, perché, sostengono gli esperti: "Non ci sono abbastanza dati per concludere che il suo uso sia sicuro". Mentre in Giappone dagli anni '70, quando furono messi in discussione molti dolcificanti, la Stevia e i suoi derivati vengono utilizzati per edulcorare alimenti e fin'ora non sono stati segnalati effetti avversi.
Gli scienziati europei sostengono che la Stevia e i suoi derivati potrebbero avere qualche influenza sul sistema riproduttivo maschile. Infatti, quando topi maschi venivano alimentati con alte dosi di Stevioside per 22 mesi, la produzione di sperma risultava ridotta ed inoltre un ampio uso di Stevioside può interferire con l'assorbimento dei carboidrati e impedire la conversione dei cibi in energia nelle cellule.
La piantina può essere acquistata presso qualsiasi vivaio, ed è facile da coltivare, d'estate si tiene all'esterno, in giardino o sul balcone o in un contenitore per piante ricadenti, il vaso deve essere ben drenato, perché i ristagni di acqua, le procurerebbero danni alle radici, il substrato deve essere un miscuglio di torba bionda 60% e di torba scura 40%. 
La pianta deve essere cimata a 10-12 cm di altezza così si avrà sempre lo sviluppo di getti ascellari che andranno cimati a loro volta per ottenere tralci robusti ad alto potere dolcificante, le foglie vanno essiccate all'ombra. 
La maggiore produttività si ha dalla primavera all'autunno, con i primi freddi è opportuno tenere la pianta all'interno, ma ben esposta alla luce.
By Guido Seu
Fonte: Bosco Mastromarino C., Stevia. Medico (inserto del Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri) - n.7, 2003

Abstract: STEVIA -  Br J Clin Pharmacol 2000 Sep;50(3):215-20
A double-blind placebo-controlled study of the effectiveness and tolerability of oral stevioside in human hypertension.
Chan P, Tomlinson B, Chen YJ, Liu JC, Hsieh MH, Cheng JT.
Division of Cardiovascular Medicine, Taipei Medical College and affiliated Taipei Wan Fang Hospital, Taiwan.
AIMS: Stevioside is a natural plant glycoside isolated from the plant Stevia rebaudiana which has been commercialized as a sweetener in Japan for more than 20 years. Previous animal studies have shown that stevioside has an antihypertensive effect. This study was to designed to evaluate the effect of stevioside in human hypertension. 
METHODS: A multicentre, randomized, double-blind, placebo-controlled study was undertaken.
RESULTS: After 3 months, the systolic and diastolic blood pressure of the stevioside group decreased significantly (systolic: 166.0+/-9.4-152.6+/-6.8 mmHg; diastolic: 104.7 +/- 5.2-90.3+/-3.6 mmHg, P<0.05), and the effect persisted during the whole year. Blood biochemistry parameters including lipid and glucose showed no significant changes. 
No significant adverse effect was observed and quality of life assessment showed no deterioration. 
CONCLUSIONS: This study shows that oral stevioside is a well tolerated and effective modality that may be considered as an alternative or supplementary therapy for patients with hypertension.
PMID: 10971305

      SUCCHI e SPREMUTE    Liquidi che si ottengono dalla pressione dei frutti, erbe, fiori, piante, foglie, radici. 
Per succo di frutta si intende una bevanda confezionata a base di frutta; quando si vuole bere, invece, il succo di frutta fresca, bisogna chiedere la spremuta.
I succhi di frutta che si trovano al bar sono generalmente al pompelmo, all'ananas, all'arancia, alla pesca, alla pera, alla mela, all'albicocca. Le spremute sono di solito invece soltanto di pompelmo, arancia o limone, apurtroppoo sonon tutte bevande adulterate dall'industria, salvo che non sia preparato sotto i vs. occhi  con spremitore o centrifuga.
vedi Succhi di frutta e  verdure

Ottimi succhi sono le linfe delle piante; il contenuto di un “succo” dovrebbe essere puro non diluito del frutto o dei frutti spremuti od indicati sulla confezione acquistata; le spremute possono essere fatte in casa od acquistate come i succhi.
La centrifuga è un’apparecchiatura molto utile per ottenere ottimi succhi; lo spremi agrumi o certi torchi sono anche adatti per le spremute; in commercio oggigiorno si trovano aziende che preparano tutti i tipi di succhi crudi.
L’importante è usare i succhi non pastorizzati né estratti con calore, l’ideale è il succo centrifugato in casa od ottenuto per macerazione; per esperienza possiamo affermare che si ottengono migliori risultati in salute, utilizzando i succhi crudi, piuttosto che le erbe essiccate.
Purtroppo normalmente nei succhi e spremute oggi in commercio, vengono immessi dei coloranti, conservanti, dolcificanti, aromi, minerali, vitamine; questo altera immediatamente il prodotto e lo rende meno adatto alla salute umana; ma purtroppo le industrie preparatrici non si interessano della salute del consumatore, a loro interessa la salute dei loro bilanci aziendali.
Fatti in casa possono essere la base di determinate cure crugivore (a base di prodotti crudi) di 7 giorni abbinate con la dottrina termica descritta al cap. 2 e 3; ottime bevande rinfrescanti da prendere al mattino o fra i pasti al pomeriggio all’ora del tè; sono degli ottimi nutrienti contenenti vitamine e sali minerali.
Debbono essere ricercati i succhi adatti per ogni problema con le apposite pubblicazioni, tenendo sempre in considerazione il fatto che occorre se possibile utilizzare frutta od erbe non coltivate chimicamente ma in modo biologico (di tipo biodinamico).

     SUGHERO     Corteccia dell’albero stesso
Indicato in infuso come anti infiammatorio per le gengive.
 

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