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LAMINARIE (vedi
nella voce Alghe, ve ne sono diversi tipi) Alghe brune.
Si utilizza il tallo e lo stipite. Contiene:
iodio, molti minerali fra i quali il sodio, potassio, calcio, magnesio, silice, oligo
elementi in gran quantità; glucidi, mucillagini, alcol, vitamine A, B, C, D, E,
clorofilla.
Deve essere utilizzata come integratore alimentare giornaliero, preso al mattino a
digiuno.
Ha proprietà toniche, stimolanti, correttore del terreno (i liquidi corporei ed il
terreno delle coltivazioni), mineralizzante, dimagrante, stimolante circolatorio, combatte
il gozzo ecc. utile negli affaticamenti, disturbi ghiandolari, rachitismo, tubercolosi,
ipertiroidismo ed ipotiroidismo, linfatismo, asma, coliti, reumatismi.
Può anche essere utilizzata per
bagni, cataplasmi, fanghi, fasciature, su fratture, contusioni, dolori ecc.
LAMPONE (Rubus idaeus,
Rosacee) è
un antiossidante naturale
I
lamponi contro il cancro al colon. Ricercatori della Ohio State University,
hanno scoperto, dopo i risultati di uno studio americano pubblicato sul Journal
of Neuroscience, che i lamponi, come molte altre bacche, mirtilli e fragole, ad
esempio e gli spinaci, sono ricchi di antiossidanti in grado di contrastare
l'azione dei radicali liberi, riducono fino all'80% il rischio di contrarre il
tumore e mantengono giovani le cellule nevose del nostro cervello.
Frutto molto acquoso; contiene minerali e vitamina C. Utile in dispepsie, problemi
intestinali, stipsi, astenie, insufficienza della traspirazione, affezioni febbrili. Le
foglie della pianta hanno proprietà astringenti, diuretiche e lassative; per uso esterno
su affezioni oculari, stomatiti ed angine.
LATTE di MANDORLE
Succo, questo latte o nettare è molto energetico ed è indicato per
tutti a tutte le età: esso deriva dalle mandorle dolci, uno dei frutti freschi e secchi
più nutrienti che madre Natura ci offre. Molto
indicato per lo svezzamento del lattante.
Il vero latte di mandorle, non quello che prepara lindustria alimentare che
viene addizionato con conservanti ed antiossidanti, è non solo piacevole al palato ma
salutare e curativo.
Particolarmente adatto per lo svezzamento e per gli anziani è utile anche per
tutti, bevuto regolarmente ogni giorno lontano dai pasti (fra 2 e 4 bicchieri) è
rinfrescante, dissetante ed è un potente anti infiammatorio per tutto lorganismo.
Pertanto è sempre bene averlo pronto in casa. La sua preparazione richiede tempi lunghi
ma in compenso è estremamente semplice.
1)
Immergere per circa 30 minuti 100 gr. di
mandorle secche in acqua tiepida.
2)
Per eliminare la pellicola che le ricopre,
basta premere le mandorle fra il pollice e lindice ed il frutto scivolerà fuori.
3)
Tritare grossolanamente le mandorle con una
mezzaluna; non usare il frullatore od il mixer in quanto il calore sprigionato dalle lame
può determinare il comparsa di un sapore oleoso.
4)
Pestare in un mortaio le mandorle tritate fino
a ridurle in pasta omogenea; durante loperazione ganare spesso le mandorle con poca
acqua fredda per impedire che trasudino olio.
5)
Sciogliere usando una frusta, 100 gr. di miele
in 1 lt. di acqua pura, proveniente da depuratore ad osmosi inversa oppure preventivamente
bollita e lasciata raffreddare in
questultimo caso travasare molto lentamente per eliminare leventuale deposito
di calcio che si è formato sul fondo.
6)
Stemperare la pasta di mandorle
nellacqua dolcificata con il miele, mescolare bene e lasciare riposare per 30
minuti.
7)
Filtrare per mezzo di una sottile garza
introdotta nel colino e conservare ben chiuso in frigorifero.
LATTE VEGETALE Linfa che si ottiene tritando
spremendo al torchio, semi oleosi ed aditivati con acqua, lasciando macerare alcune ore,
indi passare al colino. Ottimo il latte di avena e riso per i bambini nello
svezzamento.
LATTUGA (Lactica sativa
e virosa, Composite)
Si può utilizzare sottoforma di Foglie crude o cotte, in succo, sciroppo, decotto,
semenza.
Cataplasmi di foglie cotte con aggiunta a freddo di olio di oliva per le
scottature, acne, ascessi, foruncoli. La sativa è quella coltivata, la virosa è selvatica più attiva ma tossica a dosi
elevate.
Quella Romana ha una azione sedativa sul sistema nervoso specialmente se
bollita e consumata alla sera.
Contiene molta vitamina K, (meno di: A, B, C, D, E), e clorofilla; minerali.
Calcio, ferro, iodio, fosforo, zinco manganese rame, sodio, cloro, potassio, cobalto,
arsenico, fosfati, solfati, carotene e steroli.
Proprietà: Depurativo, rinfrescante, mineralizzante, analgesica, sedativa (però
non va consumata cruda alla sera), emoliente, lassativa, drena il fegato.
Utile in: Diabete, gotta, ittero, stipsi, asma, bronchite, tosse, spermatorree,
psicastenia.
LATTUGA MARINA (vedi
Alghe - Fucus Vesiculosus Fucacee-
nome scient.
Ulva lactuca L.
) Alga bruna
E' presente
soprattutto in luoghi inquinati con acque calme, fino ai
4-5 metri di profondità.
Ha forme variabili ma, in generale, si presenta con
foglie larghe, membranacee, di colore verde chiaro.
Se si mantengono in cattività degli animali che si
nutrono di essa, come ad es. le Lepri di mare (Aplisia),
può essere sostituita dalla lattuga da insalata per
alimentarli.
Si utilizza il tallo seccato e polverizzato; contiene: iodio, un olio essenziale,
mucillagini, vitamine B2, C, E, ricca in minerali: sodio, potassio, magnesio, calcio,
ferro, bromo, silice ecc.
Utile per dimagrire, cura il gozzo, lobesità, cellulite, reumatismi, gotta,
linfatismo, asma, adenite.
Si utilizza anche per impacchi, fasciature, cataplasmi.
Si utilizza in polvere nelle minestre in abbondanza, in decotto prima dei pasti,
frullato con finocchio e prugne secche. NON utilizzare con la birra, né con i farinacei.
LAVANDA (Lavandula
officinalis, Labiata) Pianta, fiore
Proprietà: Analgesico, calmante nervoso e digestivo, antispasmodico, antisettico,
antisettico, diuretico, vermifugo.
Utile in: Febbri, enteriti, parassiti,
affezioni alle vie respiratorie, oligurie, emicranie, vertigini, isteria, post paralisi,
leucorree, blenorragie.
Uso esterno: Piaghe, scottature, punture dinsetti, alopecia, eczemi,
leucorree.
LENTICCHIA (Ervum lens L.) Legume di antichissimo utilizzo di elevato valore
nutritivo; ottimo sostitutivo della carne per lalto tenore di proteine dotate degli
occorrenti amminoacidi; Composta da acqua 11%, protidi 26%, glicidi 54%, cellulosa 4%,
grassi 2%, ceneri 3% con calcio, magnesio, potassio, ferro, manganese, cobalto, nichel,
fosforo; vitamine A, B1, B2, C, E, K, PP, acido fitico, lecitina, fornisce molte calorie
Fra le leguminose è quella che fornisce il più alto valore energetico; utile
nelle convalescenze, nella crescita e per gli anemici, gli studenti, calmante per i
nervosi; azione lassativa per la loro corticola di forte fibra, regolatore intestinale,
buona digeribilità, producono un poco di flatulenze; in puree utile negli stomachi
delicati; tollerate dai diabetici pletorici. In
uso esterno, cataplasmi sugli ascessi (cotta e schiacciata).
LICHENE
ISLANDICO o Artico (Lichen Islandicus L.
- Cetraria Islandica) Tallo
Esso è costituito
dall'unione di un fungo e di un'alga ed a differenza
delle piante non possiede radici per ricavare il
nutrimento dal terreno e lo ricerca nell'atmosfera. Il
Lichene artico, infatti cresce spontaneamente nelle
lande del Nord, senza l'uso di fertilizzanti, e la sua
sopravvivenza è affidata unicamente alle capacità della
natura.
E' stato, per secoli, una risorsa importante per le
popolazioni scandinave aiutandole a mantenere la salute
nel periodo più freddo, contro i rischi di raffreddore,
bronchiti, pertosse e asma. Utilizzato sotto forma di
decotto ed infuso il lichene artico è servito anche da
nutrimento nella carestia che colpì la Norvegia tra il
1807 ed il 1914 e durante la seconda guerra mondiale.
Contiene polisaccaridi ed acidi lichenici che,
aumentando l'attività dei macrofagi, le cellule
coinvolte nella difesa del nostro organismo possono
agire come agenti antimicrobici naturali.
Oggi la ricerca scientifica ne ha confermato le
proprietà nella prevenzione dei problemi invernali di
gola e polmoni.
Disinfettante,
antibatterico, antimicrobico, tossifugo, espettorante,
anti-infiammatorio, antidiarroico, antiemetico, tonico.
Buona azione antibiotica con azione protettiva per le mucose dellapparato
digerente e di quelle delle vie respiratorie, azione decongestionante.
Utile in: infiammazioni delle vie respiratorie,
bronchiti, catarro, tosse, infiammazioni
gastrointestinali, gastriti e dispepsie, vomito,
diarrea. Uso esterno: foruncolosi, acne, dermatiti.
LIEVITO di BIRRA E
ricco in minerali e vitamine, sopra tutto B ed è utile e per migliorare la pelle.
Questo lievito costituisce un integratore alimentare ed il suo interesse è dovuto
principalmente al suo contenuto in proteine ad alto valore biologico, ai minerali, alle
sue vitamine ed al suo apporto enzimatico.
I suoi lieviti comunque non fanno parte della flora batterica intestinale né
transiente, né residente, quindi va utilizzato con
una certa cautela, MAI se vi è sospetta candida”
od altri funghi
nell’intestino !
Va utilizzato di preferenza quello Bilanciato NON vivo, (non quindi quello che si acquista per
fare il pane) in dosi che vanno personalizzate dal soggetto a seconda degli effetti
riscontrati. In genere gli acidi dello stomaco uccidono i lieviti presenti.
Può essere utile in micro dosi e sporadicamente, nei lattanti allevati con latti
morti ed artificiali (derivati dai latti animali).
Non mancano nella sua composizione, elementi metallici, che possono renderlo
indicato in particolari condizioni: Stimolante del sistema endocrino e protettore del
sistema nervoso, anti anemico, antitossico; utile nelle avitaminosi, astenia, nervosismo,
infezioni intestinali, diabete, nevriti, foruncolosi e dermatiti.
Sotto forma di clisteri serve nelle gastroenteriti acute anche infantili.
Va comunque usato per brevi periodi in quanto tende a far produrre forti
fermentazioni intestinali in certi soggetti, fa aumentare la temperatura intestinale e di
conseguenza infiammare i villi della mucosa dellintestino, tendendo a produrre il
terreno per mutazioni pericolose (funghi) se utilizzato in dosi troppo forti per il
singolo individuo e per troppo tempo.
LIMONE (Citrus limonum, Rutacee) frutto e foglie
Il limone è originario dell'Estremo
Oriente (India e Cina) dove si trova allo stato spontaneo. Il limone, sia pure come
frutto raro, era stato già trapiantato ed
acclimatato in Campania nel primo secolo dopo lera volgare, se si considera che
Pompei fu distrutta dall'eruzione del Vesuvio nell'anno 79 d.C e nei giardini di Pompei
sono stati effettuati dei riprovamenti che confermano la presenza del limone in quei
luoghi.
Molti hanno l'idea che il succo di limone sia acidificante, invece questo succo è
alcalinizzante ed antiacido gastrico ed ha notevoli proprietà toniche, antidiarroiche e
diuretiche.
Contiene: alte dosi di vitamina B1, B2, B3, C e K, PP;
sali minerali ed oligo elementi: ferro, calcio, silice, rame, manganese, fosforo.
Proprietà: disinfettante, battericide, anti reumatico artriti
artrosi (Si comincia con il succo di mezzo o un limone, che si prende a digiuno al
mattino, e si aumenta progressivamente tale dose fina ad ingerire, durante la giornata il
succo di 5-8 limoni, per diminuire progressivamente fino ad arrivare ad un solo limone al
giorno per un periodo di tre o quattro settimane), anti gottoso, anti sclerotico, anti
scorbuto, tonico per vene ed arterie, fluidifica il sangue, favorisce le secrezioni
gastriche e pancreatiche, calmante, anti acido gastrico, aiuta la digestione ed è un
potente antivirale. Fluidifica il sangue, aiutando fegato e pancreas.
Utile in: contro le tarme, vomito, inappetenza, iperviscosità sanguigna, varici,
scorbuto, reumatismi, infezioni varie, litiasi urinarie e biliare, arterosclerosi,
ipertensione, obesità, tubercolosi, anemia, ittero, insufficienza epatica e pancreatica,
emorragie, dissenteria, diarree, tifo, parassiti intestinali, asma, bronchiti, influenze,
sifilide, blenorragie, cefalee, anti diabetico, afte, gengiviti, infiammazioni della
lingua, raffreddore, otiti (qualche goccia nelle orecchie alcune volte al dì- va molto
bene anche la propria urina)
Con la bollitura di 5 minuti della scorza di limone, lasciata in infusione per
altri 10 minuti, si prepara unottima bevanda per tutti i problemi di stomaco e di
intestino.
Uso esterno: Emorragie nasali, sinusiti, otiti, stomatiti, afte, tonsilliti,
furuncolosi, verruche, herpes, geloni, piaghe, tigna, scabbia, cure della pelle, unghie fragili, contro le tarme
e le formiche.
LINO vedi
Olio e Semi di Lino (Linum usitatissimum)
Appartiene alla famiglia delle Linacee e puo'
raggiungere un'altezza massima di circa un metro. Ha dei
fiorellini azzurri con dei petali ovali. I semi di colore
rosso marrone si utilizzano nella cura di svariati disturbi
perche' contengono elevate quantità di acidi grassi
polinsaturi utili per l'apparato circolatorio, nervoso,
pelle e sistema immunitario, oltre a mucillagini,
proteine, minerali, vitamine B1, B2, E e piccole quantità di
acido cianidrico.
I semi di Lino sono utilissimi se non addirittura necessari
nella nostra alimentazione.
L'ideale sarebbe utilizzare quotidianamente l'olio spremuto
a freddo nei condimenti di tutti i giorni (circa 1-2
cucchiai al giorno), cio' garantisce in maniera piu' che
sufficiente l'apporto quotidiano di acidi grassi polinsaturi,
che, in alternativa, il nostro organismo, non puo' produrre
da solo.
Inoltre, regolarizza i processi intestinali ed è utilissimo
in caso di affezioni dell'apparato gastroenterico (non
devono pero' essere assunti in caso di occlusione
intestinale e appendicite).
Utile per le affezioni dell'apparato respiratorio, catarro,
raucedine, tosse, tracheiti.
Macerato di semi di Lino
Lasciate macerare per circa una notte 1-2 cucchiai di semi
di lino in un litro di acqua fredda, (anche tritati) quindi
bere il tutto.
La bevanda puo' essere utilizzata in caso di disturbi
gastrointestinali, stitichezza (meglio se bevuto la mattina
appena alzati), oppure per integrare gli acidi grassi
polinsaturi.
Impacchi in caso di reumatismi, slogature, ecchimosi e
foruncolosi.
Prendete un sacchetto di cotone morbido e riempitelo con 50g
o piu' a seconda della zona da trattare, di semi di Lino
precedentemente tritati finemente e ponetelo nella vaporiera
per 15 minuti.
Dopo applicate il sacchetto nella zona colpita avvolto da
una stoffa morbida e coperto da una copertina calda.
Lasciate agire fino alla perdita del calore.
LIQUIRIZIA (Glycyrrhiza Glabra
L.) Radice
Utile nelle gastriti e nellulcera; emolliente e per aumentare le quantità
delle feci, espettorante, anti infiammatorio, antisettico, antispastico. Utile
nellalitosi e tutte le infiammazioni anche con tosse e catarro, delle vie
respiratorie. Può essere ipertensiva. Elimina le tossine, aumenta la voce disinfiammando
le corde vocali, la gola ed aumenta anche il latte materno; contro le emorragie e per gli
occhi infiammati.
Controindicata a coloro che hanno la pressione alta; si utilizza anche in polvere
con del miele ed il succo ricavato dalle radici, ha qualità simili allaltea,
lachillea e camomilla.
World J Gastroenterol.
2005 Dec 21;11(47):7499-507. Related
Articles, Links
Bactericidal and anti-adhesive properties of culinary and
medicinal plants against Helicobacter pylori.
O'Mahony R, Al-Khtheeri H, Weerasekera D, Fernando N, Vaira
D, Holton
J, Basset C.
Centre for Infectious Diseases and International Health,
Royal Free and
University College London Medical School, Windeyer Building,
46
Cleveland Street, London, W1P 6DB, United Kingdom.
AIM: To investigate the bactericidal and anti-adhesive
properties of 25 plants against Helicobacter pylori (H.
pylori)METHODS: Twenty-five plants were boiled in water to
produce aqueous extracts that simulate the effect of
cooking. The bactericidal activity of the extracts was
assessed by a standard kill-curve with seven strains of H.
pylori.
The anti-adhesive property was assessed by the inhibition of
binding offour strains of FITC-labeled H. pylori to stomach
sections.
RESULTS: Of all the plants tested, eight plants, including
Bengal quince, nightshade, garlic, dill, black pepper,
coriander, fenugreek and black tea, were found to have no
bactericidal effect on any of the isolates.
Columbo weed, long pepper, parsley, tarragon, nutmeg,
yellow-berried nightshade, threadstem carpetweed, sage and
cinnamon had bactericidal activities against H. pylori, but
total inhibition of growth was not achieved in this study.
Among the plants that killed H. pylori, turmeric was the
most efficient, followed by cumin, ginger, chilli, borage,
black caraway, oregano and liquorice. Moreover, extracts of
turmeric, borage and parsley were able to inhibit the
adhesion of H. pylori strains to the stomach sections.
CONCLUSION: Several plants that were tested in our study had
bactericidal and/or anti-adhesive effects on H. pylori.
Ingestion of the plants with anti-adhesive properties could
therefore provide a potent alternative therapy for H. pylori
infection, which overcomes the problem of resistance
associated with current antibiotic treatment.
PMID: 16437723 [PubMed - indexed for MEDLINE]
AAPS PharmSciTech. 2005 Sep 20;6(1):E74-82. Related
Articles, Links
Licorice: a possible anti-inflammatory and anti-ulcer drug.
Aly AM, Al-Alousi L, Salem HA. - Faculty of Pharmacy, Al-Isra
University, Amman, Jordan.
The purpose of this investigation was to study the
anti-inflammatory activities of both glycerrhitinic acid (GA)
and the aqueous licorice extract (ALE) in comparison with
diclofenac sodium (DS) (10 mg/kg), using the carrageenan-induced
paw edema model in male albino rats. In addition, the
anti-ulcer activities of ALE, famotidine (FT), and a
combination of ALE and FT using indomethacin-induced
ulceration technique in rat stomach were investigated.
Conventional DS tablets containing GA, as well as DS
chewable tablets containing either GA or ALE with different
tastes were prepared. Also, rapidly disintegrating FT
tablets were prepared using direct compression and camphor
sublimation methods. ALE or GA produced significant
anti-inflammatory activity similar to DS, and when taken
concomitantly, there is no possible antagonism.
The anti-ulcer activity of licorice was found to be similar
to that of FT in indomethacin-induced ulceration technique
in rat stomach. Combination therapy of both FT and licorice
showed higher anti-ulcer activity than either of them alone.
Generally, tablets containing the crosslinked sodium
carboxymethyl cellulose (AcDisol) showed more rapidly
disintegrating effect than those including Sodium starch
glycolate (Primojel).
The oral disintegration was very rapid for all the tested
formulations.
Also, the amount of FT absorbed from the oral cavity was
nearly 9 from 10 mg theoretically present in each formula.
It could be concluded that both GA and ALE have
anti-inflammatory activity comparable with DS.
It may be recommended to add ALE to either FT or diclofinac
for more effective anti-inflammatory or anti-ulcer
formulations, respectively.
PMID: 16353966 [PubMed - indexed for MEDLINE]
LIQUORI (vedi Tinture e Vini)
LOTO
Ve ne sono
diversi tipi - Tonifica il cuore
regolarizza il battito cardiaco; calma ed estingue la sete; attenua le sensazioni di
calore; diuretico; combatte lacidità gastrica e le emorroidi.
LUPINO (Lupinus Albus
L.) Leguminose - Semi
E' una leguminosa da
granella destinata sia all'alimentazione zootecnica che a
quella umana; produce una elevata quantità di biomassa di
qualità (con basso rapporto C/N) che ne fa un'ottima coltura
da sovescio; la stessa biomassa però, a causa del pericolo
della lupinosi, non può essere utilizzata per
l'alimentazione biotecnica nè come foraggio fresco nè come
pascolo.
Si inserisce bene nelle rotazioni colturali e apporta
un'ottima quantità d'azoto migliorando così la fertilità dei
terreni che la ospitano; la semina autunnale le dà la
possibilità di usufruire in modo ottimale delle piogge
eliminando così la necessità di apporti irrigui.Le uniche
difficoltà riguardano la raccolta della granella a causa
della maturazione scalare e della deiscenza dei baccelli.
La granella contiene degli alcaloidi, sostanze che
conferiscono sapore amarognolo, che la rendono poco
appetibile; è necessario quindi porre prima la granella in
acqua corrente o bollirla. Alcune varietà moderne contengono
un basso contenuto di alcaloidi.
La struttura delle proteine del Lupino permette di ottenere
ottimali caratteristiche reologiche ai prodotti finiti, in
particolare a paste e prodotti da forno.
In forma di farina è un emulsionante naturale che migliora
la lavorazione dell'impasto, mentre la ricchezza di fibre
permette di ottenere prodotti finiti più freschi e
fragranti.
Il contenuto in fibra della farina di lupino (15 - 20 %) è
più elevato rispetto a quello di altre leguminose ed apporta
meno grassi rispetto alla soia (8% vs 23%).
Il consumo di cibi derivati dai semi della pianta ha
dimostrato di ripulire le arterie riducendo di oltre il 10%
i livelli di colesterolo. Funziona anche come
antiipertensivo
Sulle tavole europee riappare il lupino. “Già noto in epoca
romana – spiega il prof. Cesare Sirtori, ordinario di
Farmacologia Clinica all’Università
di Milano – il legume sta suscitando grande interesse da
parte dei ricercatori, che ne stanno scoprendo virtù
terapeutiche inaspettate: recenti studi italiani e
internazionali dimostrano che il consumo di lupino svolge
un’azione importante nel ridurre i livelli di colesterolo
nel sangue e nel prevenire ipertensione e diabete”.
I primi risultati presentati a Milano nel corso del
congresso Healthy-Profood, organizzato dall’Università di
Milano.
Le più significative ricerche condotte in vari Paesi europei
e gli orientamenti per la produzione di alimenti innovativi
a base di lupino sono al centro del dibattito. Ma questo
ritorno non coinvolge solo medici e ricercatori: anche i
cuochi, in particolare gli specialisti in cucina
vegetariana, hanno raccolto la sfida, preparando piatti a
base di proteine di lupino di grande livello.
Gli esperti ne sono certi, il gusto gradevole e
‘mediterraneo’ di questo legume ne favorirà la diffusione:
grazie all’alto contenuto di proteine (34-43% sul peso
secco), di olio (5,4-10%) e di amino acidi essenziali, il
legume rappresenta un elemento prezioso per l’alimentazione
umana superiore alla più nota soia.
Nell'ambito del Healthy-Profood, uno studio polacco
realizzato grazie a dei finanziamenti dell'Unione Europea,
si è scoperto che il lupino aiuta il cuore abbassando il
livello di colesterolo, glicemia e pressione.
In seguito ai primi risultati soddisfacenti di alcuni studi
preliminari, per il momento relativi ad alcuni animali da
laboratorio e uno studio clinico, si pensa che in futuro il
lupino potrebbe diventare un nuovo strumento terapeutico per
combattere l'ipercolesterolemia.
Lo studio clinico è stato condotto su un campione di
pazienti ipercolesterolemici. Durante il periodo del test,
nella dieta dei pazienti è stata inclusa una massiccia
presenza di lupini. Già dopo il primo mese i livelli di
colesterolo si erano abbassati drasticamente.
Dopo il primo mese i pazienti presentavano un calo del
colesterolo totale del 10% e di quello cattivo (LDL)
superiore al 12%.
Utile per combattere gli eccessi di zucchero nelle urine e per il diabete leggero
sopra tutto in infuso. Antielmintico contro i parassiti intestinali. Ricco di magnesio e
manganese e rame.
LUPPOLO (Humulus Lupulus L.) Infiorescenze Femminili
Favorisce la digestione, amaro tonico, sedativo, anafrodisiaco.
Utile nelle emissioni involontarie di sperma nei maschi e nelle affezioni
dellapparato gastro intestinale, nelle inappetenze, crampi allo stomaco, aerofagia,
nevrosi gastrica ed intestinale, diarrea nervosa, gonfiori addominali ed insonnie
iniziali.
MAGGIORANA
(Origanum majorana, Labiata)
Proprietà: Antispasmodiche, vagotoniche, vaso dilatatrici, carminative, digestive,
espettoranti, per preservare la voce.
Utile in: ansietà, spasmi digestivi e respiratori, insonnie, meteorismo, eretismo
genitale.
MAIS
vedi Granoturco
MALVA
(Malva sylvestri L.) Foglie e Fiori
Con i suoi caratteristici
fiorellini viola, la Malva è diffusa nei luoghi erbosi incolti,
ai margini delle strade ed è possibile trovarla dal livello del
mare fino al piano montano.
Sin dall’antichità questa pianta era conosciuta per le sue
ottime proprietà, tanto che anche il nome scientifico della
pianta deriva del greco malaks, molle, con chiaro
riferimento alle sue proprietà emollienti, e dal latino
sylvestris, delle selve.
La pianta contiene numerosi principi attivi tra i quali
abbondanti mucillagini, vitamine (A, B, C) e sali minerali. La
Malva trova numerosi impieghi in fitoterapia e in cosmetica. Per
quanto riguarda l’uso cosmetico estratti e cataplasmi di malva
sono consigliati per l’azione anti infiammatoria (agisce sulla
pelle e sulle mucose con le quali viene in contatto), emolliente
e vulneraria. Da sempre pianta di bellezza e legata alla sfera
femminile.
Buon lassativo, emolliente, utile nelle tossi, bronchiti e nelle affezioni alle
mucose delle vie respiratorie.
Rinfresca le gengive e la bocca in generale.
Utile nelle infiammazioni degli organi dellapparato digerente e delle vie
urinarie, sopra tutto per le mucose viscerali dellapparato digerente,
anche per le prostatiti (infiammazione della prostata); un
decotto di malva alla sera ed uno alla mattina per 2 mesi,
disinfiammera'
non solo la prostata nei maschi ma anche tante altre
infiammazioni viscerali, anche nelle femmine.
MANDARINO (Citrus
nobilis, Rutacee) Frutto
Il mandarino arriva dall'Oriente: è infatti originario
della Cina e del Laos. È arrivato in Europa meno di due secoli
fa, nel 1828. Oggi Il mandarino è coltivato soprattutto nei
paesi del Mediterraneo, negli Stati Uniti e nell'Africa
meridionale.
E' un frutto autunnale, proveniente dall'omonimo arbusto
sempreverde; è caratterizzato da una buccia di colore arancio,
profumata, poco aderente alla polpa di colore giallo-arancio,
succosa e zuccherina.
E' simile all’arancia, ma di dimensioni inferiori e più dolce ed
e' caratterizzato da una buccia di colore arancio, profumata,
poco aderente alla polpa che è gialla, succosa e molto
zuccherata.Contiene molta vitamina C ed è una buona fonte di
calcio, potassio e fibre. Il suo valore calorico corrisponde a
72 Kcal per 100 g.
Paragonabile
all’arancio è però meno ricco di sali minerali; grazie al bromo
che contiene è un sedativo del sistema
nervoso.
MANDORLA dolce (Prunus
Amygdalus,
Rosacee) vedi anche Latte di Mandorle
Frutto molto nutriente, con il pane può sostituire completamente un pasto; 100gr.
di mandorle secche sono pari a 600 calorie. Contiene: oleina (57-75%), emulsina, peptone,
minerali: calcio, potassa, zolfo, fosforo, magnesio, vitamine: A,B.
Frutto riequilibrante e disinfiammante il sistema nervoso, energetico,
mineralizzante, antisettico intestinale, se tostata è più digeribile, ma perde in
sostanze vitali. NON mangiare assieme ad altre proteine animali o vegetali, solo con
frutta o verdure crude.
Mangiare al mattino a digiuno, da 7 a 15 mandorle al dì, masticando bene.
Utile nelle astenie, gravidanze, super lavoro o studio, affezioni nervose,
infiammazioni alle vie respiratorie, genito urinarie ed intestinali, può essere consumata
dai diabetici.
In uso esterno è utile nelle dermatosi, pelle secca ed otalgie.
Lolio di mandorle dolci è purgativo; favorisce leliminazione dei
calcoli urinari ed è utile per la pelle e per lubrificare i genitali.
Con i fichi e luva passa costituisce il miglior dessert ed il
più igienico.
La mandorla amara sotto forma di cataplasmi è utile per le nevralgie reumatiche,
le coliche epatiche e renali; fa sparire le lentiggini ed è un ottimo deodorante per
piedi ed ascelle. Vedi anche Latte di mandorle.
MANGOSTANO
(Garcinia Mangostana)
Pianta sempreverde tropicale originaria delle Isole
della Sonda e dell' Arcipelago delle Molucche.
Il frutto commestibile, si
presenta tondeggiante, con un diametro di circa 5-7cm,
non richiede fecondazione e inizialmente si presenta di
un verde chiaro. Il Pericarpo del frutto si presenta di
un viola profondo quando giunto a maturazione.
Dal frutto di questa pianta indiana, si ottiene un
estratto ricco di xantoni che mostrano una spiccata
attività antinfiammatoria.
In India e in Cina il frutto è
utilizzato anche con scopi erboristici e fitoterapeutici:
la buccia viene seccata, polverizzata ed utilizzata come
rimedio per la dissenteria; è usata anche in forma di
unguento per curare eczemi e altre eruzioni cutanee
oppure in forma di decotto contro disturbi intestinali,
cistite e gonorrea. C'è da dire che la buccia del frutto
contiene un metabolita definito beta-mangostina che ha
effetti deprimenti sul sistema nervoso centrale e induce
aumento della pressione sanguigna. Nelle Filippine si
utilizza anche un decotto di foglie e corteccia come
antipiretico. Anche la radice è sfruttata, un decotto di
questa parte della pianta è usato da queste popolazioni
per regolarizzare il flusso mestruale mentre un estratto
della sola corteccia, detto “amibiasina”, si dimostra
molto efficace nel trattamento della dissenteria da
amebiasi, una parassitosi causata da Entoameba
histolytica. Il Mangostano ha effetti simili all'Iperico.
MANNA
La Manna nell'antichità era conosciuta ed apprezzata dai
grandi medici dell’Egitto, Palestina, Fenici, Ebrei,
Greci e Romani che la chiamavano miele di rugiada,
oppure sudore delle stelle.
I contadini delle Madonie in prov. di Palermo (Italy)
conservano ancora la "sapienza" necessaria per far
stillare al frassino la linfa che, solidificando
all'aria torrida dell'estate siciliana, diventerà la
manna.
Pier Andrea Mattioli nel 1554 scrive: "Solve il
corpo, quantunque debilmente per sé sola. Et imperò si
da alle donne gravide e ai piccoli fanciulli senza alcun
detrimento e timore. Messa tra l'altre medicine accresce
le virtù loro. Purga agevolmente la Chòlera, toglie la
sete, apre e mellifica le parti del petto e della gola".
La manna si ottiene praticando delle incisioni sul
tronco dei nostri frassini nel momento in cui la pianta
e' in amore. Da tali incisioni sgorga un succo che a
contatto dell'aria dell'estate siciliana condensa
rigando di bianco i tronchi, formando così un
fantasmagorico paesaggio fatto di terra bruna, chiome
verdi e tronchi rigati di bianco.
Proprietà: Digestive, blando lassativo, rinfrescante e
regolatore intestinale (può essere assunta anche dai
diabetici perché pur essendo dolcissima non altera il
livello glicemico del sangue)
Può essere usata come dolcificante nelle cure
dimagranti. Ottimo come integratore alimentare per la
ricchezza di sali minerali. Decongestiona il fegato e
svuota la cistifellea dalla bile. Espettorante,
fluidificante emolliente e sedativa della tosse. Rende
liscia e morbida la pelle, spiana le rughe.
MANUKA
e KANUKA (Leptospermum) Pianta.
Il Manuka (
Leptospermum scoparium ) è diffuso nell’area settentrionale della
Nuova Zelanda e appartiene alla famiglia del Tea Tree, di cui fanno
parte anche Cajeput, Niaouli e Kanuka. E’ un arbusto con piccole
foglie a punta e fiori con petali biancastri, noto da secoli agli
abitanti della Nuova Zelanda come pianta officinale e usata come
rimedio in svariate situazioni. Si conobbe in Europa dopo la grande
diffusione del Tea Tree, una essenza assai utile in Aromaterapia. Si
ottiene per idrodistillazione di foglie e ramoscelli; olfattivamente
si può definire piacevolmente caldo, un po’ terroso, speziato ed
erbaceo.
Per distillare 1 litro di o.e. di Manuka
servono 200 kg. Di foglie fresche.
E un olio essenziale proveniente dalla Nuova Zelanda e contiene una sostanza
importante (Leptospermone) per riordinare la struttura basale delle cellule della bocca ed
in particolare modo delle gengive. Si può utilizzare come colluttorio con qualche goccia
in acqua oppure al posto del nocivo dentifricio mettendo qualche goccia sullo spazzolino. E utile per lacne, dolori e
contratture muscolari, herpes, infezioni vaginali ed alle unghie, mal di gola e raucedine,
raffreddore, carie dentale e placca batterica, scottature, verruche.
MELA Discreta fonte
di vitamine e minerali in forma equilibrata. Contiene minerali: potassio, silice, sodio,
calcio, fosforo, zolfo, arsenico, allumina, bromo, manganese, cobalto, tannino ecc.;
vitamine B1, B2, PP, C; la parte più ricca è vicino alla buccia, quindi deve essere
sempre consumata con la buccia, la quale contiene anche carotenoidi, acido gallotannico e
pectina che produce unazione benefica sullintestino; una tisana di mela con la
buccia (lavata con sapone di marsiglia per togliere la cera messa dai commercianti
allingrosso) ha spiccata azione rilassante, specie sui bambini. 100gr. di mela
valgono 128 calorie.
Buon tonico muscolare e per il sistema nervoso, diuretico, antireumatico,
rinfrescante, antisettico intestinale, stimolante e decongestionante epatico, leggermente
astringente, depuratore del sangue.
Utile nelle: astenie, super lavoro, gravidanza, convalescenza, anemia, gotta,
artritismo, reumatismo, litiasi urinaria, oliguria, obesità, epatismo, diarree.
Consumata cruda al mattino depura, alla sera è un leggero lassativo; grattuggiata
senza buccia, serve per le diarree infantili, ma in quantità giornaliere adatte
alletà. In infuso (3 mele tagliate fini in 1 lt. di acqua) serve per le bronchiti,
affezioni intestinali. Il succo di mela oltre che essere un ottimo nutriente, rassoda i
tessuti della pelle; la mela sbianca i denti.
Il sidro di mele (succo fermentato) è unottimo riequilibratore del
pH
dello stomaco ed intestino in quanto crea reazioni basiche, se consumato in dosi adatte ad
ognuno.
Una mela o due alla sera e' utile in tanti casi di
acidita' e di cattiva digestione serale.
Per la scabbia e la tigna, tagliare in due una mela togliere il cuore ed i semi e
mettere nella cavità un poco di fior di zolfo; legare le due metà e cuocere in forno;
schiacciare e frizionare le parti malate con la poltiglia ottenuta.
MELALEUCA alternifolia (fam. Myrtaceae)
come il comune Eucalipto, ma, a differenza di questo, contiene un olio
essenziale costituito prevalentemente da a-terpineolo, un alcol che costituisce
circa il 40 % dell'olio oltre a monoterpeni (g-terpinene ed a-terpinene); l'
eucaliptolo rappresenta invece una piccola percentuale (3-4 %).
L’albero
che cresce solo in una limitata area paludosa, lungo la costa nord del Nuovo
Galles del sud, in Australia. Gli
aborigeni della tribù Bundjalung definiscono questa pianta come "il
guaritore più versatile della Natura" e fin dai tempi antichi hanno
utilizzato il suo estratto, l'olio di Melaleuca, olio essenziale estratto dalle sue foglie è
ovunque molto utilizzato a scopo disinfettante ed antimicrobico in cosmetici,
dentifrici, e preparazioni farmaceutiche.
Il Tea tree oil contiene ben 48
composti organici, ma le sostanze più significative per la sua attività
salutare sono due in particolare: il Terpinene e il Cineolo
Della
pianta si utilizzano le foglie, che, sottoposte ad estrazione in corrente di
vapore, forniscono l'olio essenziale, chiamato anche tea tree oil, ricco
quindi in alcoli e monoterpeni, comunemente ritenuto il rimedio per tutte le
infezioni batteriche o fungine, ben tollerato da cute e mucose.
Recenti
studi microbiologici e clinici hanno dimostrato che:
a)
dalla Melaleuca alternifolia si estrae un olio essenziale dotato di un ampio
spettro d'azione anti batterica ed anti fungina: Stafilococcus aureus,
Escherichia coli, Proteus spp., Pseudomonas aeruginosa,
Candida Albicans, ecc.
Usato
puro può irritare cute e mucose. Le caratteristiche organolettiche lo rendono
poi non particolarmente gradevole al gusto ed all'olfatto.
Utile
in: faringotonsilliti, rinosinusiti, acne, afte, infiammazioni gengivali,
bronchiti, cistiti, prostatiti, infezioni intestinali, micosi cutanee, delle
unghie, vaginale ed intestinali
Può
essere responsabile di reazioni cutanee e mucose di tipo irritativo o allergico,
e per questo può anche essere opportunamente veicolato in olio idi Iperico,
olio di mandorle dolci o gel di aloe vera.
L'
olio essenziale (tea tree oil) non deve mai essere usato puro, su zucchero o in
tisane, risulterebbe lesivo per la mucosa della bocca, della lingua e
dell'esofago, così come neppure prescritti su zolletta di zucchero o miele;
unica eccezione le micosi ungueali.
Vi
sono anche altre due Melaleuca, forse meno conosciute dal grande
pubblico, ma che certamente rappresentano la tradizione della fitoterapia: il Niaouli
ed il Cajeput.
Niaouli
(Melaleuca viridiflora Solander), è una mirtacea il cui olio essenziale, ricco
in eucaliptolo (50-60 %) entra nella composizione di alcune specialità
medicinali utilizzate come balsamici e fluificanti delle secrezioni
dell'apparato respiratorio e del distretto orecchio-naso e gola.
Non
è indicato utilizzarlo puro per inalazioni su fazzoletto o acqua bollente per
fomente, mentre utile e ben tollerato risulta l'uso per via orale, in capsule o
soluzione liquida.
Cajeput
(Melaleuca leucadendron L.), è forse la Melaleuca più utilizzata nella
tradizione fitoterapica come disinfettante ed antimicrobico, in particolare per
le vie urinari (cistiti e prostatiti), mentre non risulta dotato di effetti
analgesici come ritenuto nella medicina popolare.
Utile
in caso di dermatiti, prurito, lievi ustioni, eritema solare, micosi della pelle
e delle unghie, psoriasi, foruncolosi e acne, herpes, piede d'atleta, porri e
verruche, forfora, infiammazioni delle gengive e della mucosa della bocca, afte,
herpes labiale faringiti, tonsilliti; è anche un ottimo coadiuvante per
problemi ginecologici, micosi della pelle, come il piede d'atleta, ma
soprattutto per le unghie, l'olio di Melaleuca si rivela veramente efficace,
purché l'applicazione locale venga effettuata con costanza quotidiana e per un
tempo sufficientemente lungo; punture di insetti, per piccole ustioni.
Sotto
forma di lozione, con una concentrazione del 15%, il Tea tree oil è utile in
caso di infezioni vaginali, sia per lavaggi esterni, sia per lavande interne,
nella misura di un cc (un ml) per quarto di litro d'acqua; e per l'igiene della
bocca e dei denti, quando ci siano infiammazioni delle gengive, arrossamenti
della gola ecc., utilizzando 15-20 gocce in mezzo bicchiere d'acqua per sciacqui
e gargarismi.
La
lozione può essere utilizzata anche per massaggi locali antireumatici, ma anche
in caso di tosse spalmandola pura sul petto e sulla schiena.
Crema
al 5% è utile in caso di eritemi solari o da pannolino, prurito, infiammazione
della pelle, irritazione delle mani o dei piedi, anche per eccessiva sudorazione
e cattivo odore
Creme e lozioni
detergenti a concentrazione più alta, circa il 20%, sono indicate per
combattere l'acne, che contrastano efficacemente portando in breve alla sua
scomparsa.
MELANZANA (Solanim melongena, Solanacee) Frutto e foglie
Contiene: fosforo, calcio, essenze volatili, vitamina A.
Proprietà lassative, diuretiche, calmanti, stimolante epatico e del pancreas.
Stimola lievemente la funzione tiroidea, quindi è utile nel diabete; abbassa il
colesterolo e migliora la digestione gastrointestinale; aiuta nella stipsi. Utile nelle
aniemie, stipsi, oliguria, eretismo cardiaco, scrofolosi.
Con le foglie si fanno cataplasmi emolienti per le scottature, ascessi, dermatosi,
emorroidi.
MELASSA Ricca fonte di minerali, in particolare calcio e ferro;
aiuta nella costituzione del sangue salubre.
MELISSA (Melissa) Foglie e Fiori
Detta anche erba Limoncina è utilizzata contro lansia, lo stress
e la digestione, aiuta a superare problemi di insonnia, emicranie e stati depressivi.
Contiene Clorofilla, sostanza indispensabile per avere buone digestioni e per
evitare le infiammazioni dei villi intestinali. Utile anche nei disturbi della menopausa.
MELOGRANO (Punica
granatum, Punicacee)
Proprietà: ottimo
frutto, ricco di antocianine, ad attività antiossidanti, Astringente, tenifugo, tonicardiaco; utile nella tenia, dissenteria, astenia.
MELONE
Ottima fonte di elementi
nutrizionali: minerali, calcio, ferro, ecc.; vitamine B1, C, P, Proprietà: Rinfrescante,
lassativo (con il sale lo è meno), diuretico, eupeptico, ringiovanimento
tissutale. Contiene un enzima detossicante: il Sod.
Utile in: disturbi cardiaci, fluidifica il sangue, tubercolosi, oligurie, stipsi,
emorroidi, anemie, litiasi urinarie, gotta, reumatismi, cura della pelle.
MENTA PIPERITA (Mentha
Piperita Huds.) Foglie
Proprietà: Buon tonico (attenzione ostacola il sonno), antisettiche, favorisce il
deflusso della bile, facilita la digestione ed elimina i gas, stimola la secrezione
gastrica, eccita lappetito, aumenta il tono del tubo digerente.
Utile in: Affaticamento, atonia digestiva, asma, bronchiti, indigestioni, spasmi,
nausea e nei bruciori di stomaco, mal di testa, anti fermentativo, palpitazioni,
vertigini, mestruo insufficiente o doloroso, blocca i dolori ed è utile per la fatica,
insonnia, palpitazioni cardiache, mestruazioni dolorose, debolezza e nei casi di
indigestione.Uso esterno: contro i parassiti, antalgico, sinusiti, allontana le zanzare.
IMPORTANTE per
Disinfiammare:
Utilizzare menta
piperita (pianta) concentrata, tipo gli sciroppi di menta;
essa e' indispensabile per disinfiammare
TUTTE le vie respiratorie e non solo
- posologia: un fondo di bicchiere d'acqua di sciroppo, aggiungere
acqua, quello che si vuole e bere 3 volte al di lontano dai pasti
e/o nelle crisi.
MIELE
vedi Prodotti dellalveare
MIGLIO (Milium
effusum,
Setaria italica, Panicum miliaceum, Graminacee)
E' un cereale molto
antico, originario dell'Asia centroorientale,
coltivato anche dagli antichi egizi. Ha una grande
importanza nell'alimentazione di alcuni paesi
africani e asiatici, molto meno utilizzato in
Europa, dove è conosciuto più che altro come
becchime per pollame e uccelli da gabbia. Il miglio
ha una composizione simile al frumento, ma non
contiene glutine e quindi è adatto
nell'alimentazione dei soggetti affetti da morbo
celiaco.
È l'unico cereale con un effetto alcalinizzante,
quindi è indicato per chi soffre di acidità di
stomaco.
Il miglio si può
acquistare nei negozi specializzati in sementi e in
quelli di cibi biologici.
Il miglio è utilizzato per produrre torte dolci e
salate, sformati, biscotti, o semplicemente nelle
minestre come qualunque altro cereale.
E' uno dei cereali più
ricchi di minerali; acido silicico, fosforo, magnesio,
calcio, ferro, zolfo, fluoro e potassio. Contiene anche
11 aminoacidi, vitamina B1, vitamina B2,
vitamina
A., nicotinamide. Il
suo apporto in silicio ha una importante azione
nutrizionale sui capelli, le unghie e la pelle.
Nei paesi orientali, dove è
ancora largamente usato nell'alimentazione quotidiana,
uomini e donne possiedono capelli folti, brillanti e
resistenti.
Il miglio è di facile digestione ed è particolarmente
indicato, oltre che nella prima infanzia e nelle
malattie ricostituenti, anche nelle malattie di stomaco,
milza e pancreas.
Il miglio è naturalmente privo di glutine ed è perciò
indicato sia nel primo svezzamento sottoforma di fiocchi
o farine, sia nel contenere i disturbi causati dal morbo
celiaco, dove il glutine debba essere eliminato dalla
dieta.
Ha proprietà vitalizzanti e nutrienti; è utile nella gravidanze, convalescenze,
sforzo da lavoro e studio; consumare, crudo, in ammollo, stufato e mescolato ad
ortaggi.
MIMOSA TERMIFLORA
(Tepscohuita) Pianta sud americana, molto nota agli Inca e Maia; detta anche
"albero della pelle", è una pianta spinosa, simile all'acacia. Può
raggiungere fino agli 8 metri d'altezza e cresce esclusivamente nel
sud est del Messico, tra gli 800 e i 1000 metri d'altitudine.
E' un rimedio naturale per la ricostituzione dell'epidermide
alterata, già conosciuto dai guaritori Maya, che utilizzavano la
polvere della corteccia su lesioni cutanee. Questo antico rimedio fu
riscoperto in Messico nel 1984, in occasione di una catastrofe che
causò un gran numero di ustionati.
I principi attivi si ricavano dalla corteccia degli alberi che hanno
raggiunto i sei anni d'età.
I procedimenti d'estrazione variano in funzione del tipo di
principio attivo ricercato. In generale, avvengono per macerazione
prolungata delle piante in un sistema di solventi selezionati.
La composizione chimica, dalle spiccate proprietà rigeneratrici del
tessuto epidermico, contiene: bioflavonoidi, sostanze chimiche
anti-radicali liberi; tannini, che aumentano l'impermeabilità della
pelle; oligoelementi, indispensabili nei processi biochimici delle
funzioni cellulari.
In farmaceutica è utilizzata per le notevoli capacità cicatrizzanti;
in cosmesi s'impiega per le proprietà rigeneranti, riparatrici e
protettive.
Utilizzata come
cataplasmi, unguenti sulle ferite di ogni tipo, ripara, rigenera, cicatrizza i
tessuti colpiti.
Testata anche in Italia su circa cento pazienti, ha dato risultati sorprendenti
e "miracolosi", anche e specie sugli emangiomi:
termine molto generico con cui solitamente si vuole intendere sia l’emangioma
infantile sia la malformazione vascolare in età pediatrica.
MINERALI Sappiamo con certezza che
molti minerali sono assolutamente indispensabili alla nostra salute. Ogni giorno si
scoprono nuovi minerali utili ai nostri sistemi, organi, per il loro corretto
funzionamento. Ma di questi minerali il nostro corpo ne abbisogna in quantità minime,
più piccole dei granelli di sabbia, eppure essi sono indispensabili al corpo; questi è
costituito da liquidi per circa il 70% del nostro peso e questi liquidi assomigliano
allacqua del mare e contengono anche i sali minerali; queste dosi infinitesimali,
quasi omeopatiche dei sali minerali, devono rimanere tali per non costituire nel tempo, la
base per le varie patologie da carenza od eccedenza di minerali e siccome gli equilibri
sono infinitesimali, basta variare di poco in più od in meno i loro valori, per
ritrovarsi qualche grave problema.
Le fonti più comuni di oligo elementi, così si chiamano i minerali, sono i
prodotti organici ed in questi alimenti, i sali minerali, fanno parte di strutture più
complesse tali da facilitarne lassorbimento ed il loro trasporto nel corpo.
E stato dimostrato che il rischio di intossicazione è quasi nullo, se essi
vengono assunti in forma organica e non chimica; la loro fissazione nel corpo verrà
effettuata anche a seconda del tipo di ionizzazione corporea, cioè a seconda dei valori
elettronici del terreno, le acque corporee.
Gli animali approvvigionano la loro quota di minerali come gli altri nutrienti, da
altri animali o vegetali; questi ultimi traggono il loro nutrimento dal suolo e
dallacqua. Lanello iniziale della catena alimentare e di conseguenza anche
quello dei minerali è il SUOLO, il terreno, la Terra.
E da questo dato che deriva lassoluta cura ed attenzione alla quale si
deve arrivare nel controllo dei terreni agricoli da dove provengono le coltivazioni della
catena alimentare.
Il terreno è composto da diversi elementi, in parte organici ed in parte
inorganici; ogni terreno è diverso uno dallaltro; i minerali sono giunti nei vari
terreni, dalla corrosione nel tempo, di rocce e sassi; lacqua che scorre nei terreni
si arricchirà di minerali, che renderà solubili al suo passaggio, perché questi possano
essere assimilati dai vegetali.
Tutto ciò purtroppo comprende anche le sostanze inquinanti che luomo riversa
nellambiente, senza conoscerne le conseguenze.
Ogni terreno ha le proprie caratteristiche, molte ricerche hanno dimostrato la
estrema variabilità quantitativa dei minerali contenuti in vegetali dello stesso tipo, ma
coltivati in terreni diversi.
Occorre tenere presente che minerali, vitamine, enzimi,
variano nel corpo ogni qual volta la
flora batterica intestinale e stomacale non è nei
giusti rapporti; prima o dopo lassunzione degli integratori è opportuno utilizzare
a seconda delle necessità, i regolatori della flora batterica (fermenti lattici multi
batterici, enzimi, aceto di mele
alimentazione
che crei reazioni basiche, ecc.).
I minerali considerati i più importanti per luomo sono: Sodio, Potassio,
Calcio, Magnesio, Ferro, Rame, Cobalto, Iodio, Zinco, Cromo, Oro, Argento, Manganese,
Nichel.
Vi è sempre una stretta correlazione fra di loro; ciò significa che ad una
carenza di uno corrisponde uneccedenza del suo antagonista e viceversa.
Ecco perché è molto importante poter conoscere le correlazioni e le
interdipendenze che si instaurano fra i vari minerali e che sono alla base delle
modificazioni dei liquidi intra ed extra cellulari; queste variazioni (eccedenze o
carenze) attraverso un mineralogramma (su capelli e sangue) si possono conoscere, questo
per poter prevenire qualsiasi deviazione o malattia; molti altri minerali sono utili, ma
lo sono in dosi così minime, che questi non vengono a torto considerati; in commercio si
possono trovare prodotti minerali che possono essere integrati allalimentazione
giornaliera.
Bisogna tenere presente comunque che essi DEVONO far parte di strutture più
complesse, per essere assimilabili senza provocare danni; inoltre le carenze come le
eccedenze, producono danni gravissimi, per cui si raccomanda
un uso estremamente prudente e limitato nel tempo e nelle quantità.
Ricordiamo unottima cura ricostituente sopra
tutto per gli anemici, a base di minerali; da effettuarsi allinizio della
primavera ed in autunno per 30 giorni almeno con: Ferro lattato e Cloruro di Magnesio da
assumere a digiuno al mattino prima della colazione in piccole dosi; questa cura è utile
anche come anti anemica, fortificante per le convalescenze e gli stati di abulia psichica
e fisica; indispensabile in caso di paralisi, poliomielite, distrofia, sclerosi,
epilessie, ecc.
vedi anche
Protocollo della Salute
.
MIRRA (Balsamo
dendron Myrrha)
La
Mirra
appartiene alla famiglia delle Burseracee, è
originaria dell'Africa nord-orientale e dell'Arabia (Egitto), dove
veniva impiegata per preparare unguenti e balsami, per profumare gli
ambienti e anche per imbalsamare i defunti.
Ma fu anche uno dei doni portati dai Re Magi al Bambin Gesù. Oggi la
mirra viene impiegata soprattutto in profumeria ed è una delle
piante officinali più diffuse per le sue riconosciute virtù
terapeutiche.
Antisettico, disintossicante, tonico ed anti infiammatorio dellapparato
digerente.
Gommoresina trasudante alcune piante africane ed asiatiche; è raccolta sotto forma
di gocce che si rapprendono in grani; essa deve essere utilizzata attraverso la pelle
(massaggio per mezzo dellassorbimento percutaneo) o per mezzo dei suoi fumi dalle
vie respiratorie; ha proprietà antisettiche, batteriostatiche, antiparassitarie,
funghicida (sopra tutto anti candida), rigenerante anche del sistema nervoso (utile nelle
distrofie, epilessie, sclerosi ecc.), immunitario (malattie auto immuni, aids, ecc.) per
mezzo dellazione neuro-psico-endocrina-immunologica.
Ha anche proprietà astringenti sulle membrane e sulle mucose e
svolge un’attività antimicrobica.
Si impiega come antisettico delle mucose della gola e bocca. In
preparazione di collutori e dentifrici, aiuta a proteggere dalle
carie e a rinforzare il tessuto gengivale.
Per uso esterno viene utilizzata per far regredire le piccole
ulcerazioni della bocca, della gola e della pelle. È infatti un
ingrediente di molte creme per labbra screpolate, ferite e ulcere.
Ha anche proprietà aromatiche, balsamiche e dermopurificanti.
Per uso interno la mirra eccita l'appetito, stimola la secrezione
degli enzimi gastrici ed è un buon carminativo.
Qualche ricetta a base di mirra.
Acqua profumata sgrassante:
Procurati 60 grammi ciascuno di olibano (incenso) e
mirra, aggiungi 10 grammi d’ambra grigia, riduci gli
ingredienti in polvere, poi metti in un vaso di vetro,
aggiungendovi mezzo litro di acqua di rose. Lascia in
infusione per qualche tempo; poi distilla e conserva in
un’ampolla di vetro ben tappata. L’acqua ottenuta, oltre
al gradevole profumo, ha il potere di sgrassare
l’epidermide, ravvivandone la tinta.
Collutorio per rinfrescare l'alito:
Riempi per metà un bicchiere di vodka. Aggiungi una
punta di cannella macinata, 3 chiodi di garofano,
qualche goccia di olio essenziale di mirra e un anice
stellato. Versa in un vasetto, tappa e lascia in
infusione per 3 giorni, quindi elimina le erbe. Usane un
cucchiaio in mezzo bicchiere d'acqua per sciacquarti la
bocca. Non mandarlo giù! In alternativa puoi usare
menta, arancio, finocchio o prezzemolo.
Bagno d’olio per nutrire le unghie:
In 5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva versa due
gocce di olio essenziale di limone, due di incenso, due
di benzoino e due di mirra. Metti la miscela in una
vasetto dall’imboccatura larga e immergi le unghie per
almeno cinque minuti. L’olio che resta sui polpastrelli
va frizionato poi sulle mani.
MIRTILLO (Vaccinium Myrtillus, Ericacee)
Cresce nei nostri boschi montani; è un arbusto ramosissimo, alto sino a 50-70 cm;
il frutto è raccolto in grandi quantità ed è utilizzato per preparare conserve,
marmellate o gelatine o, mescolato allo zucchero, come frutta fresca. Il
succo è usato in medicina (tintura, infuso, estratto fluido, sciroppo)
Proprietà: antidiarroiche, antisettiche e astringenti, anche in usi esterni per
clisteri ed irrigazioni.
Considerato, per queste sue proprietà da moltissimo tempo un grande medicinale
della fitoterapia per la sua ricchezza in antociani. Viene anche utilizzata in dosi
minori, in casi di colite e per tutti i dolori di origine intestinale. I suoi costituenti aiutano a migliorare la
circolazione e la visione anche notturna.
La foglia del mirtillo
è un tonico delle vene e dei capillari in quanto è ricca di fattori vitaminici P.
La pianta del mirtillo contiene, infatti, betamirtillina, una sostanza
praticamente identica all'insulina, quindi è utile nel diabete.
Contiene vitamina C, P, moderata azione ipoglicomizzante; utile nelle malattie
della vista e degli occhi, acutizza la vista notturna. Battericida, astringente,
dissolvente urico, anti sclerotico, protegge le pareti vascolari.
Utile in: Enteriti, diarree anche infantili, dissenterie, stipsi, putrefazioni
intestinali, emorragie, arteriosclerosi, disturbi circolatori e vascolari, ulcere alle
gambe, epatismo, insufficienza biliare, azotemia, emorroidi, abbassa lo zucchero nel
sangue.
Uso esterno: eczemi, stomatiti, mughetto, afte, faringiti, utilizzabile oltre che
fresco, anche in decotti.
MORA selvatica (Rubus
fructicosus, Rosacee)
Contiene sali minerali, zucchero, pectina, olio essenziale, vitamine A, C.
Proprietà: Astringenti, lassative, depurative e nutrienti. Utile in: Angine,
affezioni polmonari, diarree.
MUIRA PUANA o Marapuama (Prycopetalum olacoides), chiamato anche Viagra naturale, è
una pianta tipica del Brasile molto conosciuta per i suoi effetti afrodisiaci.
Le
antiche tribù attribuivano a questa pianta delle proprietà fantastiche e la chiamavano
“erba dell’amore”; era usata in molte cerimonie propiziatorie
all’accoppiamento sessuale.
Vengono utilizzate le radici, nelle quali si trovano in quantità
notevoli sostanze di natura resinose ed un particolare alcaloide, che ha potenti
proprietà vasodilatatorie che gli conferiscono una spiccata azione afrodisiaca.
E’ indicato in molti casi di impotenza sessuale, nella diminuzione della
libido e nei casi di astenia psichica.
Quest’ultimo ha potenti proprietà vasodilatatorie che
conferiscono al Muira Puama una spiccata azione
afrodisiaca.
Il suo uso è indicato in molti casi di impotenza
sessuale, ma anche nella diminuzione della libido e nei
casi di astenia psichica
Studi scientifici hanno dimostrato che un ciclo di assunzione di due/tre
settimane, con la dose consigliata, migliora lo stato di erezione del pene, le
funzioni sessuali, il vigore ed il desiderio sia nell’uomo che nella donna.
Ottimo come stimolante nervoso.
Pare agisca sui
sistemi “catecolaminergici” del sistema nervoso centrale ed i suoi princìpi
attivi funzionerebbero da precursori dei neurosteroidi cerebrali, stimolando i
centri nervosi spinali responsabili dell’erezione maschile, e può anche nella
donna, provocare un inturgidimento dei genitali femminili (soprattutto nel
clitoride) con aumento del desiderio e del piacere.
Continua
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