|
DAMIANA (Turnera
diffusa Willd.) Foglie
Pianta
cespugliosa della famiglia delle turneracee, originaria del Messico e della
California. (simile alla MUIRA PUANA)
Ha proprietà tonico afrodisiache; ricostituente contro l'impotenza. Aumenta
la capacità di prestazione, lenisce le depressioni e favorisce il desiderio
sessuale, fattori che la rendono utile nei casi di astenia sessuale ed impotenza
maschile d'origine psicologica. Azione antidepressiva e tonica-stimolante
generale che può essere sfruttata in caso di superlavoro fisico ed
intellettuale, stanchezza, condizioni di stress e stati depressivi, ed è quindi
l'ideale per ravvivare anche il desiderio sessuale ed il vigore maschile.
I Maya la
utilizzavano contro l'asma, nella loro lingua la pianta si chiama " X misib
kok" che significa "l'essere che spazza via l'asma". Con essa il
sofferente d'asma può ritrovare la gioia di vivere. In questo contesto fu
appurato che le piante calmanti l'asma sono per lo più, sia nell'uomo sia nella
donna, anche afrodisiache. Contiene
un olio essenziale contenente cineolo, cimolo e pinene; diverse sostanze
disinfettanti, damianina, arbutina, tannino, glicoside e resine.
Proprietà neurotoniche, antispastiche, tonificanti e diuretiche.
vedi:
Impotenza Sessuale
DATTERO (Phoenix dactylifera
Palme)
Contiene: vitamine: A, D, B1, B2, C, calcio, fosforo, ferro, magnesio in abbondanza.
Molto nutritivo, tonico , rimineralizzante, utile nelladolescenza,
invecchiamento, nellallenamento sportivo, astenie fisica e mentale, gravidanza,
convalescenza, senescenza; in polvere o succo può sostituire lo zucchero ed il miele.
DIGITALE
(Digitalis purpurea) Pianta
Aumenta lenergia delle contrazioni cardiache, con diminuzione della loro
frequenza e quindi dei battiti del polso. Diuretica.
DULCAMARA (Solanum
Dulcamara L.) Rami
Depurativo e sudorifero con azione anafrosiaca leggera.
Utile nella gotta e nel reumatismo e certe dermatosi per la sua azione
sudorifera.
EDERA ARBOREA
(Hedera
Helix L.) Foglie e Rami
Utile nelle bronchiti catarrali, nella pertosse e tutte le altre affezioni delle
prime vie respiratorie.
Il macerato di foglie è utile contro la dissenteria e tutte le malattie della
milza. Anticamente si utilizzava contro litterizia, il mal di testa,
lidropisia e gli sbocchi di sangue.
ECHINACEA
E' una pianta della famiglia delle Composite
Tubiflore dalle cui radici si ottengono estratti per la cura delle malattie da
raffreddamento in quanto sono dotati di proprietà antagoniste della
ialuronidasi. Ne esistono diverse specie che vivono spontanee nel Nord America (angustifolia,
atrorubens, levigata, pallida, paradoxa, purpurea,
simulata, tennessensis); quelle importanti dal punto di vista
fitoterapico sono l'Echinacea angustifolia e l'Echinacea purpurea.
La prima era quella usata dagli indiani d'America. Gli studi sulla pianta
ripresero attorno al 1930 e sono giunti ai giorni nostri. L'Echinacea
purpurea fu studiata soprattutto da ricercatori tedeschi alla fine degli
anni '80 e attualmente è la più venduta anche se non ci sono motivi
scientificamente validi per affermare che sia migliore dell'angustifolia.
Anzi gli unici studi che ne hanno dimostrato la superiorità sono stati condotti
su animali.
Proprietà: Come per tutti i prodotti fitoterapici occorre distinguere
fra certezze e ipotesi. L'echinacea è stata proposta come panacea per
moltissime patologie, ma la ricerca seria finora ha accertato tre impieghi
fondamentali: Prevenzione e cura di
raffreddore,
tosse,
catarro,
influenza
- la cura indicata in
catarro, tosse,
deve durare fino a 7 giorni oltre la scomparsa dei
sintomi. Il
bimbo o l'adulto miglioreranno anche sotto altri
profili.
Cicatrizzazione delle ferite, rinforzante del
sistema linfatico e delle difese organiche del
sistema
immunitario.
ELEUTEROCOCCO (Eleutherococcus
Senticosus)
e’ una pianta che appartiene alla stessa famiglia del Ginseng
L'arbusto appartiene alla famiglia delle Araliacee come il Ginseng e l'edera
rampicante; diffusissimo nella Cina del nord, in Siberia e
Mongolia. Gli effetti
benefici dell’eleuterococco sono stati scoperti dai lapponi in Finlandia e
Russia; essi osservarono che le renne che se ne cibavano in autunno superavano
l’inverno meglio di quegli animali che non ne mangiavano.
Le
sue proprietà antistress e adattogene sono state sperimentate in doppio cieco
su vari gruppi di sportivi. I risultati dimostrano che l'euterococco, durante
l'esercizio muscolare fa diminuire la frequenza cardiaca e migliora la capacità
di prelevare ossigeno dall'ambiente.
Molto studiato anche in Russia e diffusamente somministrato agli anziani per
ritardare gli effetti dell'invecchiamento, l'eleuterococco aumenta la resistenza
agli sforzi, ed è assolutamente privo di tossicità.
Il suo effetto è farmacologicamente attribuibile ai vari ginsenosidi ed
eleuterosidi contenuti in esso.
l’eleuterococco contiene le sostanze attive del ginseng in quantità ancora
maggiore del ginseng stesso. I principi attivi adattogeni (eleuterosidi A, B,
B1, C, D/E), una specie di glicoside nonché oleanolglicosidi (eleuterosidi I,
K, L, M) riducono lo stress, leniscono depressioni (insieme all’angelica),
aumentano la prestazione fisica e mentale senza turbare il sonno.
Utile per: depressione nervosa; ipotensione
arteriosa; convalescenza; stress
fisico e mentale; ottimo per gli studenti nella concentrazione mentale;
affaticamento, amnesia, per il benessere, difficoltà di concentrazione,
convalescenza, insufficienza cardiaca, stimolazione del cuore, debolezza di
circolazione, depressione, emozioni, esaurimento, fortificante, frigidità,
guarigione, impotenza, metabolismo (stimolante), mancanza di ossigeno, aumento
della produttività, recupero della salute, spasmofilie, stanchezza sessuale,
stanchezza (anche dei bambini), stress ...
Gli adattogeni sono in grado di ottimizzare la secrezione degli ormoni. Assunto
regolarmente l’eleuterococco, che viene pure considerato un elisir di lunga
vita in grado di stimolare l’appetito sessuale, rafforza il sistema
immunitario ed equilibra l’energia.
Parte utilizzata:
radici
Contiene eleuterosidi (0.6-0.9%, composti chimicamente molto complessi),
cumarine, lignani, acido caffeico, aldeide ciniferilica,beta-sitosterolo,
polisaccaridi, zuccheri semplici, vitamine, caroteni, pectina, cera, lipidi,
ecc. E' privo di tossicità.
Ambedue (gingsen ed eleutrococco) sono adattogeni, ovvero droghe inoffensive che
non sviluppano un'azione specifica ma accrescono la resistenza dell'organismo
e normalizzano situazioni patologiche.
ELICRISO (Helicrysum
Italicum G. Don.) Pianta fiorita - cresce spontanea
nell'Europa mediterranea si raccoglie da maggio a
settembre ed è utile per combattere le malattie da
raffreddamento, le patologie respiratorie e le allergie.
Ricche di olii essenziali, flavonoidi, acidi (tra cui
anche l'acido caffeico)
Utile nelle bronchiti subacute, croniche ed asmatiche;
nelle rinopatie, nell’asma e nella pertosse, nella
piorrea, nelle malattie del fegato e della cistifellea,
nelle flebiti e negli edemi postflebitici, nei crampi,
nella psoriasi, negli eczemi, nell’orticaria, nei geloni
e nelle ustioni. Ora più spesso i principi attivi della
pianta sono assunti tramite estratto fluido o in tintura
madre: sono in generale utili nelle patologie
dell'apparato respiratorio, nei sintomi del raffreddore,
tosse e pertosse, migliorano i disturbi delle allergie.
Assunto sotto forma di pomata o di oleolita, l'elicriso
offre buoni risultati come antinfiammatorio, è un
rimedio contro le ustioni e gli eritemi solari, utile
negli eczemi e psoriasi.
ENOTERA Olio (Oenothera biennis)
Pianta originaria dell'America settentrionale,
introdotta in Europa all'inizio del 16° secolo.
Nell'Europa settentrionale questa pianta è coltivata nei
giardini a scopo ornamentale e come ortaggio; le foglie
giovani sono consumate come insalata. In fitoterapia si
utilizzano i semi, dai quali si ricava l'olio, ricco di
acido gamma-linolenico.
Pianta annuale o biennale, alta da 1 a 3 metri, i fiori
sono gialli e produce un frutto che e' un legume che
contiene numerosi piccoli semi. Parti impiegate, i semi,
la parte aerea.
Altri nomi, Onagra, Rapunzia. I fiori hanno un be colore
giallo e sono simili alle Primule, si aprono alla sera e
durano un solo giorno.
COMPONENTI:
Semi, contengono olio essenziale, acidi grassi inaturi,
acido linoleico, acido oleico, acido cis-linolenico,
acido cis-gamma-linolenico (GLA), piccole quantità di
acido palmitico e stearico, steroidi, come il
campestrolo e il Beta-sitosterolo
Parte Aerea, contiene flavonoidi, tannini
ATTIVITA': Parte Aerea sembra sia stimolante e lenitiva, utile
nella digestione, e come calmante della tosse, nelle
affezioni vascolari
l'Olio tratto dai SEMI, si utilizza come fonte di
acido-gamma-linoleico (GLA)
Il GLA sembra inibire l'aggregazione piastrinica, aiuta
a ridurre la pressione snguigna, aiuta a ridurre i
sintomi premestruali ( PMS), può essere usata come
coadiuvante nelle forme di alcolismo Gli Acidi grassi
essenziali insaturi sono dei precursori delle
prostaglandine e dei costituenti della membrana
cellulare, la loro carenza induce sintomi cutanei come
eczemi, o ritardo nella crescita. Sembra che sia attiva
anche nella iperprolattinemia, come coadiuvante nella
sterilità e nell'impotenza.
Le prostaglandine svolgono
azioni complesse e rilevanti, come la regolazione della
aggregazione piastrinica, sono di aiuto per la tonicità
dei vasi sanguigni, per l'equilibrio idrosalino del
nostro organismo, come aiuto nella funzione
gastrointestinale e nella secrezione dell'insulina.(
fare attenzione a non assumere dosi elevate perche' non
sempre danno risultati migliori, attenersi sempre alle
cosi consigliate)
Sembra che sia utile anche nel colesterolo alto per la
proprietà antiaggregante piastrinica e vasodilatatrice
dell'acido-gamma-linolenico:
Di aiuto come protettrice del fegato e in grado di
mitigare i danni da abuso di alcol. Sono in corso studi
sul suo utilizzo nella sclerosi multipla, nell'artrite
reumatoide, nelle neuropatie diabetiche, nella
schizofrenia e nella sindrome di Sjogren.
USO INTERNO: utile nella sindrome premestruale PMS,
irritabilità, artrite, malattie della
pelle, acne
diffuso, eczemi, eritemi, psoriasi, antinfiammatorio, come
preventivo di malattie cardiovascolari e di alcune forme
tumorali (non ci sono ancora studi sufficienti che
confermino questa azione), nelle patologie cutanee,
aiuta anche nelle sindromi neurologiche. Si consiglia
l'assunzione di 4 ovuletti al giorno ai pasti
Sembra abbia una azione immunosoppressoria ovvero non
stimolante il sistema immunitario.
USO ESTERNO: nell'eczema atopico, acne, psoriasi,
invecchiamento cutaneo, la pianta aiuta a mantenere sana
l'elasticità cutanea e la secrezione sebacea, previene
la formazione delle rughe
L'uso topico conferma l'azione idradante dell'olio di
Enagra
Non si segnalano effetti collaterali, cautela in
gravidanza e allattamento, la letteratura ne sconsiglia
l'uso nella epilessia e nelle malattie
maniaco-depressive - I preparati a base di olio di Enotera sono controindicati nell'epilessia.
ENULA CAMPANA
(Imula
Helenium)
Il suo nome
scientifico è "Inula helenium L." ma viene popolarmente
chiamata Enula campana; appartenente alla famiglia delle
Asteracee, è una pianta originaria delle regioni
asiatiche centrali e comprende centinaia di specie. E'
una pianta perenne che può raggiungere anche i due metri
di altezza, i suoi fiori sono di colore giallo oro e
viene coltivata da millenni soprattutto in virtù delle
sue proprietà medicinali.
Le sostanze terapeutiche si estraggono dal rizoma e
vengono impiegate per trattare i disturbi a carico della
cistifellea come la calcolosi epatica e renale, la
gotta, l'artrite, i vermi intestinali ed anche la scarsa
secrezione urinaria. Il suo fondamentale principio
attivo è l'elenina che, insieme ad alantopicrina e
inulina, può risolvere o quantomeno migliorare le
bronchiti da raffreddamento. Utilizzabile anche per uso
esterno in caso di pruriti da eczema, herpes, eruzioni
cutanee è inoltre possibile ottenerne un decotto da
consumare in misura di tre tazzine al giorno.
Non presenta particolari controindicazioni, ma come ogni
pianta medicinale va assunta sotto consiglio medico o
erboristico.
Buon espettorante, tonico, antisettico, antibiotico naturale.
ENZIMI I catalizzatori
biochimici meglio definiti con la parola Enzimi, sono sostanze vitali che accelerano le
reazioni biochimiche dellorganismo. Essi sono proteine ad alto peso molecolare
create dagli organismi viventi e precisamente dai batteri e dalle cellule; essi sono i
catalizzatori che accelerano le reazioni biochimiche e questo senza alterare la loro
struttura; molti processi metabolici sono da essi generati e guidati; essi rivestono molta
importanza per il fatto che accelerando i processi biochimici permettono che la vita si
manifesti ai ritmi che conosciamo.
Queste particolari molecole proteiche mutano la forma delle sostanze coinvolte
nella reazione biochimica; ognuno di essi svolge una funzione specifica ed ha un carica
elettronica legata al tipo di forma che esso ha e che può variare a seconda della carica
bio
elettronica del Terreno, del
pH,
rH2,
rò, della temperatura del luogo, il terreno ove
lenzima risiede, in parole povere quando risiedete in un luogo, i vostri enzimi vi
si adattano e se cambiate questo sito, gli enzimi devono riadattarsi; ecco perché quando
cambiate posto di residenza, per qualche giorno vi è sempre un periodo di adattamento
prima di sentirsi a proprio agio.
Gli enzimi digestivi sono quelli più conosciuti; lintero processo del
metabolismo degli alimenti richiede la partecipazione di numerosi enzimi e lapparato
digestivo è dipendente da essi per la conversione degli alimenti nella forma utile
allorganismo, che vengono poi trasportati dal sangue nelle varie parti del corpo.
Questi enzimi sono creati nelle varie parti del corpo a seconda delle necessità.
Il processo della respirazione cellulare si basa su di una complessa serie di
reazioni biochimiche chiamata Ciclo di Kreb; questo ciclo è il processo chiave per
trasformare gli alimenti in energia e gli enzimi formano la base di questo processo.
Ecco perché se manca lazione benefica di questi enzimi abbiamo dei guai
nella digestione e questo può avvenire se essi sono assenti o scarsamente prodotti per le
mutate condizioni del terreno; essi possono essere reintrodotti con appositi integratori
in genere a base di ananas, papaia, kiwi, ecc.
I semi germogliati sono comunque la più ricca fonte naturale di enzimi
digestivi.
EPILOBIO (Epilobium
angustifolium, fam. Onagracee, parte aerea fiorita)
Parti utilizzate: radici,
fiori, foglie secche. Una delle
specie più diffuse.
Termine corrispondente in francese: épilobe en épi;
inglese: rose bay; spagnolo: epilobo; tedesco:
weidenr6schen.
Genere di piante erbacee che raggruppa circa 200 specie
perenni presenti in Europa, Giappone e Nuova Zelanda.
E' una pianta perenne
dal fusto eretto cilindrico di colore rossastro, coperto
da leggera peluria; le foglie sono opposte e dentate; i
fiori sono di colore rosa deciso, penduli, in
infiorescenze a forma di grosse spighe dall'estremità
floscia. Comincia a fiorire in giugno e la radice si
raccoglie in primavera o in autunno. La pianta si
riproduce per semina.
Principi attivi: principi amari, mucillagine, acido
malico, pectina, flavonoidi, acidi triterpenici, tannini
gallici, mucillagini, olio essenziale.
Utile per curare: Afte,
astringente, emolliente, arrossamento della pelle, mestruazioni
dolorose, diarrea, infiammazioni intestinali, prostatiti,
adenoma prostatico; per uso locale: afta, tonsilliti,
gengiviti, laringiti
Decotto Parte
usata: Radici.
Dosi:
4/5 sciacqui durante la giornata.
Preparazione:
Mettere 30 g di radici secche in 1 lit. di acqua fredda e
portare all'ebollizione. Lasciare in ebollizione per 15
minuti e filtrare.
EQUISETO (Equisetum
Arvense L.- Famiglia: Equisetaceae) Cauli
Parte
utilizzata: fusti sterili (cauli , chiamata comunemente:
Equiseto o Coda cavallina
Usato nell'antichità per la sua azione diuretica ed
emostatica, solo all'inizio del nostro secolo venne
valorizzato e preso in considerazione, sia dal punto di
vista clinico che farmacologico, confermando cosi la sua
triplice azione diuretica-emostatica-rimineralizzante.
La pianta con le sue radici assorbe dal terreno sali
alcalini d'acido silicico che danno luogo alla
formazione dì due tipi di silicio, solubile ed
insolubile.
Kervran (1975) scrive a questo proposito: «Solo il
silicio organico è un silicio che può ricalcificare» e
porta a suffragio dì questa affermazione una sua
sperimentazione. Il silicio quindi facilita la
ricalcificazione, accelerandone i tempi. Per queste sue
peculiarità ne viene consigliato l'impiego sia in
gravidanza che nella menopausa e nell'osteoporosi in
genere.
Il silicio è presente in tutto il nostro organismo, ma
in particolar modo nel tessuto aortico e nei tendini;
così ad esempio, la sua diminuzione legata ai processi
di invecchiamento delle fibre elastiche nel tessuto
aortico rende ragione dell'uso dell'Equiseto come
preventivo nella cura dell'arteriosclerosi, in quanto
favorirebbe un rallentamento dell'invecchiamento delle
fibre elastiche.
Può essere impiegata come coadiuvante nella terapia
dimagrante. L'Equiseto inoltre svolge azione protettiva
sulle mucose, determinando un'azione protettiva e
favorente la cicatrizzazione.
La sua azione rimineralizzante, confermata per secoli
dalla tradizione popolare,Costituenti principali: -
sostanze minerali (15-20%): 5-8% acido silìcico; sali di
potassio; saponosidi (equisetonina); flavonoidi;
steroli; acido ascorbico e acidi fenoli; acidi
cinnamici, acidi dicaffeiltartrici; alcaloidi tracce
(nicotina) il 10% è presente in forma di silicati
idrosolubili
Principi attivi: Flavonoidi (isoquercitrina),
triterpenoidi (equisetonina), acido silicico e silicati
5-8%, sali di calcio, magnesio, potassio, acido ferulico,
acido caffeico, dimetisulfone, tracce di alcaloidi
(nicotina).
Proprietà: . L’equiseto contiene due tipi di silicio
solubile e insolubile, quest’ultimo è responsabile del
potere abrasivo dell’equiseto e della capacità di
riflettere la luce, che gli consente di proteggersi da
un’intensità luminosa troppo forte. Il silicio è
presente in tutto il nostro organismo, in particolare
nel tessuto aortico e nei tendini, con l’invecchiamento
esso diminuisce favorendo la perdita di elasticità delle
fibre elastiche e dei tendini.
Potente diuretico ed antinfiammatorio. e anche un ottimo depuratore del
sangue; favorisce leliminazione dei cloruri senza danneggiare i
reni.
Ricco in
Silice organica che nellorganismo si
trasforma anche in calcio, quindi
molto utile
nellosteoporosi, oltre all'urino
terapia, nelle prostatiti, anemie, magrezze ecc.
Buon emostatico nelle emorragie uterine, delle vie urinarie, delle emorroidi,
perdita del sangue dal naso.
Per la sua ricchezza in composti silicici, è molto utile nel trattamento dei
problemi vascolari, della
tubercolosi polmonare e come mineralizzante. Ottimo per favorire la produzione di calcio
organico nei bambini e negli adulti in caso di carenze; utilissimo per la crescita e la
vecchiaia.
Ossa “dure” con Equiseto
perche' è talmente ricco di minerali che la medicina dei
conventi lo chiamava "piccola miniera".
La grande ricchezza di silice, favorisce in modo
sorprendente la rimineralizzazione delle ossa e del
tessuto connettivo. Dopo una frattura, nei casi di
osteoporosi
e di fragilità ossea, è indispensabile.
Molto consigliato nella
terza
età con assunzione per almeno tre o quattro mesi
l’anno, meglio in primavera ed in inverno. Stimola la
sintesi del
collagene contenuto nei tessuti ossei e connettivi,
facilitando la saldatura delle fratture. Migliora
l'elasticità dei tendini e li protegge durante gli
sforzi.
L’equisetonina
facilita l’assorbimento dei principi attivi, sembra
stimoli le surrenali e i processi biochimici di
utilizzazione dei silicati. I flavonoidi hanno azione
diuretica (insieme agli ioni metallici), senza
alterazione del tenore in elettroliti, ed emostatica,
attivando il sistema fibrinopiastrinico ed aumentando
l’efficienza dell’incorporazione del calcio.
Utile in: Demineralizzazioni, astenia, rachitismo,
rallentato consolidamento di fratture, cistiti,
calcolosi renale, diatesi uratica, enuresi notturna,
anemie ipocromiche da insufficienza midollare, diatesi
emorragiche (epistassi, emottisi, menometrorragie,
emorroidi), lesioni gengivali, stomatiti,
diuretico-emopoietico-emostatico; rimineralizzante;
astringente.
ERBA CIPOLLINA (Allium
scoenoprasum L.) Bulbo e foglie, è considerato stimolante digestivo, da sapore
ad insalate e
certe vivande; ha azione antitubercolare perché disinfiamma la mucosa
dellintestino.
ERISIMIO (Brassicaceae Cruciferae).
Vari nomi: Foeggia de navon, rapa salvaja, trionc,
barbena, navon salvadegh.
Pianta annuale dal fusto rigido, alta fino a 60 cm,
foglie molto incise in lobi seghettati, fiori giallo
pallido, piccoli riuniti a grappoli.
Si utilizzano le sommità fiorite, le foglie ed i semi.
La porzione aerea della pianta si raccoglie in maggio -
giugno recidendola a 10 - 20 cm da terra. I semi si
raccolgono quando le silique ingialliscono: si recidono
i rami e si riuniscono in mazzi.
E’ conosciuta come la pianta degli oratori, degli attori
e dei cantanti, per la sua azione benefica sulla voce.
Si consiglia di usarlo fresco, ma anche essiccato
mantiene le sue proprietà, il suo sapore, però, non è
affatto gradevole.
L'Erisimo deve la sua fama erboristica alla proprietà
precipua di alleviare le infiammazioni della gola; esso
risolve la raucedine e l'afonia (abbassamento o perdita
momentanea della voce) conseguenti a laringiti,
faringiti e tracheiti acute o croniche, e in genere le
irritazioni delle prime vie aeree dovute a tosse,
influenza e raffreddore, è inoltre indicato per lenire
le gole infiammate dei fumatori.
Le attuali conoscenze tendono ad attribuirne l'azione
antiinfiammatoria alla presenza di composti solforati
del tipo di quelli del Rafano e del Crescione.
Ricercatori moderni hanno attribuito all'Erisimo anche
proprietà antispastiche delle vie biliari.
Principi attivi : Composti solfocianici
Proprieta': Astringenti, antiinfiammatorie, emillienti,
antispastiche.
ESSIAC (Prodotto
piuttosto "dibattuto" nella comunita' scientifica - noi
la riportiamo per dare la possibilita' a tutti i lettori
di avere informazioni comparate) è un tè d'erbe della
tribù degli Ojibway, Canada, che negli anni '20 è stato
riscoperto dall'infermiera canadese Rene Caisse. Essiac
(anagramma del suo nome) è oggi famoso nel mondo
soprattutto per le sue proprietà coadiuvanti nelle
patologie degenerative, oltre che per le sue
straordinarie capacità di depurazione dell'organismo e
di ristabilimento del metabolismo glicemico. La sua
formula ha dimostrato di essere profondamente efficace,
sicura e utilizzabile da tutti anche solo a scopo
depurativo e preventivo.
"I risultati da noi conseguiti su migliaia di
pazienti di etnie, sessi ed età diversi, affetti da ogni
tipo di cancro, dimostrano, al di là di ogni dubbio, che
Essiac é una terapia contro il cancro. Inoltre, studi
effettuati in laboratori degli Stati Uniti e del Canada
rafforzano questa consapevolezza". By Prof. Charles
A. Brusch, (medico personale del Presidente Kennedy)
La vicenda legata
all'Essiac, é certamente il caso che ha fatto discutere
il maggior numero di persone sull'argomento delle
terapie alternative contro il cancro.
Molti anni prima del caso
Di Bella,
vennero coinvolti mass media, uomini politici, autorità,
decine di migliaia di semplici cittadini; furono
inoltrate petizioni al governo firmate da 55.000
persone, si verificarono furiose battaglie parlamentari,
subdoli attacchi da parte della classe medica,
speculazioni politiche ed elettorali. Niente di nuovo,
vero ?
La vicenda si svolge in
Canada ed inizia nel 1922. Rene Caisse, capo infermiera
al Sister Providence Hospital Haileybury, viene a
conoscenza da una sua paziente della formula di una
tisana indiana, che vent'anni prima l'aveva guarita da
un tumore al seno. Dopo averla sperimentata
favorevolmente su di una zia, malata terminale di
cancro, a cui la medicina ufficiale non lasciava nessuna
speranza, Caisse comincia a produrre e a distribuire
gratuitamente il prodotto. I risultati sono subito al di
là delle più rosee previsioni e nove tra i più illustri
medici di Toronto, accettano di collaborare alla
terapia. Ben presto i giornali iniziano ad occuparsi
della vicenda e, quasi contemporaneamente, giungono i
primi attacchi; tentano più volte di arrestarla con
l'accusa di esercizio abusivo della professione medica.
Nel 1934, il comune di Bracebridge le mette a
disposizione una palazzina, per la sua attività. Negli
anni successivi gli avvenimenti si susseguono
incalzanti: riceve proposte miliardarie (sempre
rifiutate) in cambio della formula, offerte (accettate)
di collaborazione da parte di ospedali e di istituti di
ricerca canadesi e americani; intanto i suoi sostenitori
si moltiplicano e vengono inoltrate varie petizioni al
governo per "legalizzare" la tisana.
Finalmente, nel 1938, durante un'infuocata seduta del
Parlamento, in cui vengono ascoltate testimonianze di
guarigioni di pazienti e di boicottaggi da parte dei
medici, si arriva al culmine della battaglia legale per
l'Essiac. Bocciata la legge proposta da Caisse, per soli
tre voti, inizia il pesante attacco della lobby medica
che porterà, nel 1942, alla chiusura della clinica ed al
blocco totale di ogni attività legata alla tisana.
Grazie all'interessamento di alcuni medici, guariti
dall'Essiac, Rene Caisse ha ottenuto la collaborazione
di uno dei più prestigiosi clinici degli Stati Uniti:
Charles A. Brusch. Egli l'ha invitata nella sua clinica,
il Brusch Medical Center, una delle più prestigiose del
Massachusetts, dove vennero eseguite le più complete
sperimentazioni cliniche e di laboratorio, che
condussero, dopo qualche tempo, ad un perfezionamento
della formula; non e' stato più necessario iniettare
l'infuso, ma e' bastata la semplice somministrazione
orale.
I risultati portano il Prof. Brusch alla dichiarazione
riportata all'inizio del capitolo. In questo caso, tutti
i crismi della "legalità scientifica", le
sperimentazioni, i protocolli, ecc... sono stati
rispettati; ma quanti oncologi conoscete che abbiano
inserito l'Essiac nelle loro terapie ?
ESTRAGONE (Artemisia dracunculus,
Sinanterea) Ortaggio per condimento dei cibi.
In essenza ha Proprietà: Antispasmodiche, stimolanti, carminative, vermifughe.
Utile in: Dispepsie, distonie nervose, aerofagia, flatulenze, parassitosi
intestinali, digestioni difficili, gastriti.
EUCALIPTO (Eucalyptus
globulus, Mirtacee.) Foglie
Eucalipto (dal greco bene
e copro, in allusione alla particolare struttura del fiore). Vi appartengono circa
600 specie, per la massima parte diffuse nelle foreste umide dell'Australia e della
Tasmania in territori caratterizzati da elevata piovosità. In
Italia è diffuso al centro e al sud e, in particolare,
all'Elba.
Soltanto l'Eucalyptus
Globulus viene utilizzato a scopi medicinali. Le foglie vengono utilizzate in medicina
come noto antisettico delle vie respiratorie. Esse devono la loro attività alla ricca
presenza di olii essenziali contenenti una grande quantità di eucaliptolo. Le proprietà
antibatteriche e antimicotiche sono state dimostrate, così come le attività antivirali
(in modo particolare contro l'influenza),
serve quindi ad aiutare a risolvere le
infiammazioni
dell'apparato respiratorio, urogenitale e intestinale. Ha
proprietà espettoranti, balsamiche e leggermente sudorifere
e febbrifughe.
Le sue foglie profumate sono ricche di oli essenziali: è
mucolitico, cioè fluidifica le secrezioni polmonari
favorendone l'evacuazione; espettorante, perché elimina
l'irritazione dei bronchi nelle bronchiti acute e croniche;
è antibatterico.
Utile in: negli stati febbrili e nelle bronchiti catarrali come espettorante e
balsamico per qualsiasi problema respiratorio, asma, antisettico, infiammazioni alle vie
urinarie, febbrifugo, vermifugo, ipoglicemico, coadiuvante antidiabetico.
Ha funzione antisettica nelle infezioni del tratto urogenitale ed in quelle
intestinali di tipo diarroico.
Uso esterno: Piaghe, scottature, sinusiti, raffreddori, allontana le zanzare.
EUGENIA (Eugenia
caryophillata,
Mirtacee)
Piccolo albero che cresce nelle Molucche, Is. La reunion. Is. Antille, Is. Madagascar.
Proprietà: Tonico uterino post parto, antisettico, carminativo, antispasmodico,
eccitante, vermifugo.
Uso esterno: Antiparassitario, antosettico, cicatrizzante, caustico, antalgico,
scabbia, piaghe, nevralgie.
EUFRASIA ((Euphrasia
officinalis L., della famiglia delle
Scrofulariaceae), si utilizza la
pianta fiorita
Di gusto spiccatamente amaro, era impiegata in passato come
pianta eupeptica e digestiva. Attualmente tale indicazione è
desueta, mentre la pianta rientra ancora nella formulazione
di preparati impiegati in caso di tosse e raucedine. Anche
la vantata attività antiallergica sarebbe giustificata dalla
presenza dell'aucuboside.
Usata anche come oftalmico per infiammazioni agli occhi con
annessa produzione di muco, l’Eufrasia è da sempre
rimedio popolare in casi di
allergia,
tosse,
cancro, dolore all’orecchio,
mal di testa,
raucedine,
infiammazioni,
ittero, rinite e
gola infiammata. In Europa era anche utilizzata come
stomachico e contro le
malattie della pelle.
L'uso topico si deve alle proprietà astringenti,
antiinfiammatorie e antibatteriche sostenute in particolare
dalla presenza di iridoidi, flavonoidi e tannini..
Contiene numerosi iridoidi: aucubina, catalpolo, eufroside,
ixoroside, lignani; glicosidi fenilpropanici; flavonoidi
(glicosidi di quercetina e apigenina), tannini (acido
eufrasiotannico); acidi-fenoli.
Attività principali: amaro-tonica; astringente ed
antiinfiammatorìa; antisettica oculare.
Impiego: raucedine, tosse; congiuntiviti, blefariti,
orzaiolo ecc. (uso topico).
L'Eufrasia può essere vantaggiosamente utilizzata in
collutorio o suffumigi per lenire le mucose infiammate o
ulcerate (afte, mal di gola ecc.) In caso di coriza,
raffreddore da fieno, rinorrea ("goccia al naso")
contribuisce notevolmente a diminuire la secrezione fino a
bloccarla.
Nel XIV secolo l'eufrasia era già ritenuta un portentoso
rimedio contro ogni male che affliggeva gli occhi. Oltre che
per questi scopi, l'eufrasia è stata usata, per via interna,
nel raffreddore, nelle affezioni catarrali delle vie
respiratorie, nell'anoressia e nelle
infiammazioni delle
vie digestive
Nel caso dell'oculorinite allergica di cui molti allergici
soffrono nella stagione dei pollini, l'eufrasia, se
adeguatamente prescritta e supportata da dieta e altri
rimedi, può assolvere ad un'ottima azione sintomatica,
spesso paragonabile a quella degli antistaminici.
Contiene sostanze astringenti, antibiotiche, antistaminiche
e antinfiammatorie.
Ha un'azione prosciugante sulle secrezioni acquose, fluide e
irritanti (da usare invece con attenzione nelle forme
asciutte). In particolare, i flavonoidi presenti nella
pianta hanno uno specifico effetto sulle membrane mucose
degli occhi e del naso, attraverso un'azione
antinfiammatoria e stabilizzante i mastociti (cellule
che intervengono nelle reazioni allergiche, liberando
sostanze pro-infiammatorie).
ELEUTEROCOCCO
(Eleuterococcus senticosus) Noto anche come
ginseng siberiano, è un arbusto della famiglia delle
Araliaceae, originario della Siberia e della Mongolia;
Ha
funzioni
simili a quelle del Gin Seng
FAGIOLINI dallOCCHIO
(Dolichos unguiculatus L.) Semi contenenti acqua
13%, protidi 23%, carboidrati 56%, grassi 1%; si possono mangiare anche crudi; leggermente
meno nutrienti del fagiolo classico.
FAGIOLINI (detti anche Cornetti) Contiene
acqua 89%, protidi 2,5%, grassi 0,1%, carboidrati 7%, ceneri 0,4% sodio, potassio, ferro,
calcio, fosforo, cloro zolfo; vitamine A, B1, B6, acido folico, colina, inositolo, C.
Nella cottura perdono il 50% delle loro sostanze.
Rinfrescanti diuretici idonei per ipertesi e malati di cuore, sono poco nutrienti,
tendono a sostane a lungo nello stomaco, prima di passare nel piloro gastrico e
nellintestino tenue. Sono dannosi agli artritici, gottosi, reumatici, predisposti
alla litiasi, se non bolliti 3 volte in acqua ed aceto.
FAGIOLO
in grani
-
FAGIUOLO
(Phaseolus vulgaris
et coccineus, Leguminose) Seme e bacello
Contiene: protidi, potassio, ferro, camcio, fosforo, vitamine B, C.
Ha proprietà energetiche, nutrienti, ricostituenti e riequilibranti il sistema
nervoso; deve essere utilizzato con la buccia, fresco o secco; è più digeribile con erbe
aromatiche.
I bacelli servono per diabete, insufficienza epatica, albiminuria; una manciata
di bacelli freschi per 1 litro di acqua, far bollire per 2 minuti e lasciare a macerate
per tutta la notte, indi bere a volontà.
Cotti e schiacciati possono servire per dermatosi, scottature.
Ottima fonte di proteine, carboidrati e fibre. Ottimo nutriente per tutti.
Contiene quando secco: acqua 13%, protidi 25%, idrocarbonati 51%, cellulosa 5%, grassi 2%,
ceneri 4% con potassio, calcio, sodio, magnesio, ferro, fosforo, zolfo, cloro, iodio,
zinco, nichel, rame, cobalto; vitamine A, B1, B2, B6, inositolo, acido folico, C, E;
clorofilla.
Ricostituente, diuretico, depurativo, tonico epatico e del pancreas.
Utile nel diabete, nelle carenze nutrizionali, reumatismo, gotta, olinurie, litiasi
renale.
Si utilizza il succo dei bacelli verdi nella dose di ½ bicchiere al dì.
In genere
è di lunga digestione 4 ore mezza, produce meteorismo, che si possono evitare riducendoli
in purea o bollendoli con bicarbonato di sodio oppure aggiungendo agli ingredienti nella
cottura, basilico in foglie e finocchio in semi oltre allalloro, sedano e pomodori.
Mineralizzante è utile negli affaticamenti, adolescenti, anemici, deperiti, per coloro
che hanno la gotta (al posto della carne) lavoratori manuali, sportivi; non si addice
molto a coloro che soffrono di coliti, obesi, sedentari.
Se fatti germogliare il loro tenore di vitamine aumenta e quindi sono più
digeribili.
Il bacello di fagiolo
(Phadeolus vulgaris) grazie a numerosi studi clinici il
Baccello di fagiolo è diventato un'arma molto efficace contro l'obesità. Abbondante
presenza, di flavonoidi e di fibre (cellullosa, polisaccaridi) che rallentano
l'assorbimento dei glucidi regolando così la secrezione di insulina, l'ormone
responsabile dello stoccaggio dei grassi nelle nostre cellule adipose e quindi
dell'aumento di peso.
Il fagiolo bianco ha recentemente dimostrato, in
studi sperimentali, effetto ipoglicemizzante e di inibizione
dell'azione alfa-amilasi: enzima che il nostro corpo
utilizza nel processo di digestione dell'amido. Un recente
studio effettuato da ricercatori italiani (Centro di Ricerca
Cosmetica dell'Università Cattolica di Roma) ha dimostrato
che l'assunzione di un estratto di Phaseolus vulgaris
produce una significativa diminuzione del peso corporeo in
donne e uomini in sovrappeso. Il fagiolo bianco potrebbe
rientrare in quella categoria di prodotti che hanno la
capacità di inibire l'alfa-amilasi, riuscendo così a
bloccare l'assorbimento degli amidi e impedendo la
digestione dei carboidrati complessi, riducendo quindi
l'apporto calorico.
FARFARO
(Tusillago
farfara)
Fiori e foglie
Utile in tutti i mali del petto, quindi per le vie respiratorie; anti
infiammatorio.
FAVE Legume utilizzato fin dalla preistoria,
nellEgitto dei Faraoni; Ebrei re Romani mescolavano le farine di orzo, lenti e fave;
Composta da acqua 13%, protidi 26%, idro carbonati 53%, grassi 2%, ceneri 3% con calcio,
magnesio, potassio, fosforo, rame, manganese, iodio; vitamine A, B1, B2, C, E, K, PP; pH
fra 5 e 6; Molto nutriente come altri legumi, non tanto digeribile, attenzione a chi per
problemi ereditari non può utilizzarne; comunque non ingerire in primavera. Cataplasma di
farina di fave, buon cicatrizzante.
FERMENTI LATTICI
vedi anche in
Cure
naturali)
Tutti i fermenti lattici appartengono alla famiglia delle Lactobacillaceae
(gram-positivi, aspurogeni, a forma di bastoncino) genere LACTOBACILLUS; il bacillo
Subtilis per contro appartiene alla famiglia Bacillaceae (che formano
endospore a forma di bastoncino o di Cocchi) genere BACILLUS; questi è un Aerobico,
Sporigeno, che si trova nellintestino in piccolissime quantità, mentre in natura lo
si trova in molti substrati.
E responsabile dellammuffimento gelatinoso del pane ed implicato in
avvelenamenti alimentari, pertanto va considerato come batterio non adatto se assunto in
quantità.
Pertanto tutti i prodotti in commercio contenenti Subtilis sono da
dichiararsi pericolosi per gli umani se assunti in quantità, anche se i produttori li
dichiarano privi di potere patogeno ed adatti al riordino della flora
batterica intestinale (anche se non deve essere presente in gran numero) od
attribuiscono a questi prodotti grande resistenza agli antibiotici; altri gli
attribuiscono poteri immuno stimolanti !
Il Subtilis NON è un LATTOBACILLO autoctono perche' non è normalmente presente
nellintestino, forma Spore oggi ritenute collegabili ad avvelenamenti, per cui
lefficacia è fortemente dubbiosa.
(vedi Bergeys Manual
of determinative Bacteriology, Baltimora, 8° ediz.- L. Chaitow N. Trenev,
Probiotics Thorsons Publishing 1990 - Medical Tribune, 6 luglio
1885).
I fermenti
lattici, contenenti vari lattobacilli simbiotici, sono prodotti con la
proprietà di essere regolatori dei giusti rapporti della flora batterica intestinale;
essi rimettono nei giusti rapporti fra di
loro, i microbi simbiotici non transienti, che vivono allinterno del nostro corpo;
in ogni disturbo o malattia, la flora batterica è sempre alterata, per cui occorre
tenerne conto in ogni situazione; questo vale per tutti, dai lattanti agli anziani.
I normali fermenti lattici oggi in commercio più conosciuti, contengono solamente
batteri NON residenti, ma detti transienti, in quanto essi transitano e
facilmente si perdono; essi non formano colonie stabili nellintestino;
quando addirittura essi non generano per mutazione o per degradazione, elementi tossici
per lorganismo.
Al contrario i nuovi fermenti batterici a ceppi Residenti o Simbionti, formano
colonie stabili e rimangono in loco fino a quando non si usano antibiotici che li
distruggono.
I giusti rapporti fra i batteri simbiotici dellintestino sono essenziali per
avere buone risposte immunitarie, per cui è indispensabile averne cura e nel caso di
disordine ripristinarli con gli appositi fermenti.
Lalimentazione moderna ed industriale (questo vale anche per il latte in
polvere che si dà ai lattanti) va contro questo naturale funzionalità microbica, perché
povera di fattori vitali e ricca di ossidanti (radicali liberi) e di conseguenza è contro
la salute umana; occorre ritornare alla alimentazione biologico naturale (di tipo
biodinamico), per poter stare bene integrando con i prodotti opportuni eventuali carenze
Nutrizionali.
Esempio: Troppe proteine animali (carne, formaggi, latte) destabilizzano i giusti
rapporti della flora batterica, per cui a tutti raccomandiamo di effettuare periodiche
cure di fermenti lattici multi batterici abbinati con gli altri prodotti utili a tale
scopo.
Normalmente la cura deve effettuarsi in questo modo: da 1 a 3 volte al dì prima
dei pasti per un periodo che può variare da 7 giorni a 15. Se mescolati a brodi o
liquidi, essi NON devono essere caldi.
I fermenti lattici multi batterici in soluzione liquida, vanno conservati in frigo (temperatura da 2 a 8
gradi) pena la morte dei batteri presenti; al posto dei fermenti lattici non multi
batterici, un 1/2 bicchiere alla sera ed alla mattina per 15 giorni di siero di latte.
Sopra tutto dopo una terapia a base di farmaci (qualsiasi) è indispensabile
utilizzare questi prodotti naturali e vitali oltre alla propria
urina ed alle
micro diete: vedi Protocollo della Salute.
FICO
(Ficus carica Moracee) Frutto
Contiene: calcio, manganese, ferro, bromo, vitamine A, B1, B2, PP, C; deve essere
consumato maturo.
Molto nutriente e digeribile, lassativo, diuretico, espettorante, emoliente;
raccomandato ai bambini, sportivi, anziani, è utile nelle gastriti, coliti, stipsi, stati
febbrili acuti, infiammazioni polmonari ed urinarie, astenie. Per uso esterno in angine,
infiammazioni della bocca, ascessi, furuncoli, piaghe.
Si utilizza oltre che fresco in decotti, macerati, marmellate ed in
ammollo.
FICO dINDIA
(Opuntia ficus
indica, Cactacee) Frutto e foglie
Ricco in zuccheri, (levulosio e glucosio) acido malico, tartarico, pectina,
tannino, mucillagine.
Proprietà astringenti e nutrienti; utile nelle dissenterie, diarree. Se si tolgono
i semi perde il potere astringente. Le foglie sono utili per le fratture, algie, ascessi,
dissenterie. Non spaventarsi se le urine si colorano di rosso, è normale.
Pale di fico d’India: Succo centrifugato o
torchiato per gastriti, ulcere, reflusso orofageo, ernia
iatale ed epatoprotettore.
4 cucchiai a digiuno al dì, Utile anche come Cataplasma per
i dolori reumatici.
FIENO GRECO o TRIGONELLA (Trigonella Foenum-Graecum L.,
Papilonacce) Foglie, semi, polvere, pastiglie, capsulati.
Originario della Mesopotamia, spontaneo negli erbosi del Mediterraneo, anche nellantichità il
fieno greco era usato come pianta medicinale;
La trigonella e' una pianta spontanea originaria
dell’Asia occidentale ed e' caratterizzata da un odore molto
particolare e pungente, non gradito a tutti, ma che ne ha
permesso l’utilizzo anche in profumeria,
e come rassodante della cute, antirughe ed
emolliente.
Esso viene anche utilizzato nell'arte culinaria dei Paesi Arabi,
per arricchire le pietanze che vengono date come ricostituente
alle ragazze
fidanzate, mogli o conviventi, ma si utilizza anche
nel curry indiano e per la preparazione di alcuni prodotti da
forno americani.
La polvere ricavata dai semi è solitamente
rossastra o grigia con sfumature gialle. Il suo sapore viene
generalmente corretto con aromi naturali come Anice, Lampone o
Melissa. Per
questo motivo, se utilizzato durante l'allattamento, conferisce
al latte materno un sapore sgradevole, che potrebbe essere mal
tollerato dal bambino.
I suoi semi duri e con una
colorazione grigiastra, a rappresentare il cuore curativo di
questa pianta: questi vengono essiccati all’aria aperta, battuti
e mondati.
I suoi principi attivi sono: alcaloidi (trigonellina,
N-metilbetaina dell'acido nicotinico), saponine steroidali (diosgenina,
yamogenina), acido nicotinico, nicotinamide, acido ascorbico,
vitamine del gruppo B, sali di calcio e ferro, flavonoidi
(rutina, vitexina, orientina) e lignina; dubbia la presenza di
sostanze amare. Nell'endosperma si possono trovare: mucillagini
(mannogalattano che per idrolisi forma D-galattosio, D-mannosio
e stachiosio). Nell'embrione i principi attivi caratterizzanti
sono: proteine ricche in lisina e triptofano, olio, lecitina,
fosfolipidi, acido linoleico, oleico, palmitico e stearico.
In erboristeria sono conosciuti soprattutto perché contengono la trigonellina,
un alcaloide dalle rinomate proprietà emollienti ed
espettoranti.
essi contengono
anche fitine, proteine, enzimi,
mucillagine, sali a base di fosforo, calcio, magnesio, manganese, ferro, sodio, silicio,
zolfo; come purea è utile agli esauriti, con rammollimento del tessuto osseo.
Nel corso degli anni sono stati studiati
anche gli effetti ipocolesterolemizzanti e ipogliceridemizzanti
del suo estratto, registrando un abbassamento dei livelli di
glicemia e un positivo influsso sull’equilibrio degli zuccheri:
sembra infatti che questi semi contengano una elevata
percentuale di fibra disidratata che, una volta digerita
dall’intestino, causa un aumento della motilità riducendo quindi
l’assorbimento dei nutrienti.
Si distingue per le sue proprietà
ricostituenti e stimolanti, grazie all’alta percentuale di sali
minerali (come ferro e magnesio) e vitamine (B6, tiamina e
riboflavina), grassi, proteine e fosfati.
Ottimo anti depressivo, ricostituente, ridona energia anche nelle convalescenze,
tonico, diuretico, toglie i gas, anti anemico, nei disturbi digestivi di tutti i tipi
anche per aumentare la peristalsi intestinale, panacea per i bambini gracili e giù di
tono; utile nel diabete e nelle mestruazioni
dolorose e per tutti i dolori lombari.
Favorisce la secrezione lattea ed è impiegato nei disturbi nervosi delle gestanti,
nelle inappetenze dei bambini e nelle convalescenze.
Impiegato crudo ma finemente grattugiato, sulle ferite con cataplasma di argilla
aditivato con coda cavallina è ottimo disinfiammante ed un potente disinfettante.
Come ricostituente: Preparare 2 cucchiaini da caffè di semi macinati, mischiati al
miele (una puntina), sul pane abbrustolito nella prima colazione.
Per le disfunzioni renali ed epatiche: Decotto con una manciata di semi
grossolanamente grattugiati in 1 litro di acqua. Bollire per 15 minuti, bere 2 o 3 tazze
al dì.
Per la colite e lintestino pigro: Bollire 15 minuti 2 manciate di semi
macinati in 1 litro di acqua; raffreddare e filtrare. Da usare per clisteri o bagni
rinfrescanti e rilassanti per mani e piedi. Utile contro la febbre.
Ottimo per la colazione del mattino: mettere in ammollo alla sera un cucchiaio di
chicchi di Fieno Greco in modo da coprire i
chicchi; al mattino, aggiungere acqua calda/tiepida, ciò che basta per ottenere le
quantità desiderate per la colazione, indi mangiare o frullare il tutto con qualche
biscotto integrale o fette biscottate integrali con miele.
Questa pianta, sembra avere anche effetti significativi
sui processi di smaltimento degli acidi biliari, facilitando
l’eliminazione del colesterolo dal nostro organismo. E’
importante segnalare, infine, che sono stati riscontrati
risultati positivi anche per la prevenzione del cancro al colon
e alla mammella.
FINOCCHIO od Anice dolce
(Foeniculum
dulce , Ombrellifere) Frutti, semi
I semi di finocchio hanno proprietà più forti del frutto
Pancia, ventre, intestino, ecco il
Finocchio, che era gia' usato già dagli antichi Egizi per
migliorare la cattiva
digestione;
in India la pianta era impiegata nella preparazione di pozioni
afrodisiache.
Alcuni autori antichi lo consideravano un rimedio contro il
morso di serpente, mentre nel medioevo il finocchio era
considerato un antidoto contro la stregoneria.
Oggi è il frutto del sollievo digestivo: è infatti ricco di un
olio essenziale che stimola la digestione, calma gli spasmi
addominali, evita la formazione di gas intestinali bloccando la
fermentazione degli alimenti.
È quindi utile in caso di: gastrite,
colite,
aerofagia, gonfiore e pesantezza dopo i pasti, nausea.
Contiene: Calcio, fosforo, essenza aromatica, vitamine A, B, C.
Stimola la secrezione lattea, diuretico, tonico ed ottimo digestivo, vermifugo,
galattogeno.
Utile in: Espettorante, arresta il singhiozzo ed il vomito, molto utile per le
infiammazioni della congiuntiva dellocchio, ottimo digestivo (in decotto depura
funzioni digestive stomacali ed intestinali), aperitivo, elimina la nausea e le coliche,
leggero lassativo, parassiti intestinali, diuretico, aiuta lespulsione dei gas
intestinali, riduce il metabolismo, regolarizza le mestruazioni, astenia, emicranie,
vomiti nervosi, vertigini, mestruo insufficiente, affezioni polmonari, insufficienza
lattea per le perpuere.
Bevete ogni
giorno da 4 a 5 bicchieri di un
centrifugato di: carote,
sedano e finocchio (assieme)
FIORI di BACH e di RAPHAEL Il
dr. Edward Bach è stato un medico Inglese vissuto a cavallo della fine del secolo scorso
e del presente che, stanco degli insuccessi ottenuti seguendo le tecniche terapeutiche
apprese allUniversità, si mise allo studio sistematico del malato quale entità non
solo fisica ma sopra tutto Spirituale.
Egli arrivò a questa classificazione dalla attenta osservazione della natura umana
e più specificatamente dalla osservazione in cui le differenti persone reagiscono alla
sofferenza di una malattia o sotto stress.
Da quellosservazione ne nacque un nuovo modo di diagnosi che teneva conto del
tipo di carattere del paziente e che lo indusse a consigliare dei rimedi terapeutici
basati sui fiori.
Ogni rimedio è classificato secondo alcuni sentimenti del carattere umano ed i
rimedi stessi prendono nome dal fiore che li origina; ciascun gruppo di rimedi copre una
gamma di stati emotivi e mentali.
Il dr. E. Bach individuò sperimentalmente la corrispondenza fra alcuni fiori e gli
stati psichici negativi; egli li intese come lesasperazione in negativo del
carattere individuale.
Ogni individuo sviluppa la propria personalità dallinterazione del proprio
potenziale ereditato, con il bagaglio delle conoscenze ed esperienze sociali.
Ognuno è realmente se stesso solo quando realizza le proprie potenzialità, cioè
quando riesce ad esprimere pienamente le proprie qualità.
Al contrario la disarmonia fra vissuto e potenzialità può condurre a dei blocchi
emotivi che poi si manifestano in stati di animo negativi e di sofferenza, che generano
sempre patologie.
Le essenze floreali aiutano e favoriscono lo scioglimento di questi blocchi
emotivi.
I fiori di Raphael sono una evoluzione
dei fiori di Bach
ed agiscono grazie a 2 caratteristiche originali: lattivazione
energetica e la preparazione omeopatica alla 2CH.
In commercio troviamo questi prodotti già pronti e con nomi convenzionali legati
agli stati di animo. In genere per testarli si utilizzano test Kinesiologici o Bio
elettronici, ecc.
Lassunzione può variare da individuo ad individuo ed essi possono essere
assunti più volte al giorno.
Poche gocce (15 max al dì) in un poco di acqua, lontano dai pasti e tenute in
bocca per 2 minuti prima di ingoiare. La cura va continuata per 2 mesi circa, diminuendo
il dosaggio a seconda dei casi.
FIOR di ZOLFO
Polvere gialla derivante dalla purificazione dello
Zolfo; adatta
all’ingestione orale in piccole dosi (una puntina di polvere grande come mezza
unghia del mignolo della persona che lo utilizza) ogni giorno, impastata con
miele; anti infiammatorio molto potente per lattanti e per tutte le età;
L'assunzione è consigliata per mal di gola e problemi alle prime vie
respiratorie.
Serve anche per tonificare i peli ed i capelli; viene anche mescolato
all’alimentazione per gli animali da pelliccia in quanto migliora la
robustezza e la bellezza del pelo.
Utilizzare per periodi di 7, 14 o 21 giorni al massimo, al mattino a digiuno
prima della colazione.
FRAGOLA
(Fragaria
vesca, Rosacee) Frutto
Contiene: fosforo, magnesio, potassio, zolfo, sodio, ferro, calcio, silice, iodio,
bromo, vitamine B, C, E, K. Lo zucchero della fragola è levulosio e quindi può essere consumato anche dai
diabetici.
Proprietà: Tonico, mineralizzante, rinfrescante, nutritivo, ipotensivo, diuretico,
depurativo, lassativo, battericida, regolatore epatico, nervoso e delle ghiandole
endocrine
La fragola può risultare indigesta ad alcuni e può provocare orticaria o
dermatosi in certi casi.
Contro gli ossiuri: mangiare 500 gr. di fragole, il mattino a digiuno e non
mangiare altro fino alle 13.
FRANGOLA (Rhamnus
Frangula L.) Corteccia; La
Frangola è una specie tipica dei boschi igrofili e si trova,
spesso associata a Ontani o Betulle, dal livello del mare fino
ai 1500 metri di altitudine
Insieme a senna (cassia) e
rabarbaro è uno dei lassativi più usati nella medicina attuale.
Odio la chimica ma in questo caso (ahimè) dico che un buon
lassativo chimico a base di lattulosio è notevolmente migliore
di quelli vegetali; il lattulosio infatti è uno zucchero che
attira acqua nell'intestino favorendo l'evacuazione in maniera
fisiologica. Le piante suddette invece agiscono per "irritazione
intestinale", stimolano cioè in maniera energica le pareti
intestinali (irritandole) e favorendo quindi l'espulsione del
bolo fecale; un abuso di questi prodotti erboristici può causare
seri danni alla parete intestinale.
Stimola la peristalsi intestinale ed ha azioni simili allAloe e Cascara.
FRASSINO (Fraxinus Exelsior L.) Foglie
Utile negli stati reumatici, nella gotta, diuretico e lassativo, provoca
sudorazione e la riequilibria, utile nei calcoli renali.
FRUMENTO (Triticum sativum L.)
In grani è il re dei cerali ed è il più diffuso assieme al riso, fra di essi.
Composto da acqua 14,5% glutine (proteine), grassi 1,4%, idrocarbonati 68,5% (sopra tutto
amidi), ceneri 1,8% (calcio, potassio, sodio, ferro, rame, manganese, sopra tutto fosforo
e magnesio, anche zinco, zolfo, ecc.), vitamine A, B1,B2, B6, B12, D, E, K, PP, acido
fitico e pantotenico, biotina, fenillalanina, triptofano, cistina, metionina, treonina,
arginina, lisina, ha un pH fra il 6 ed il 6,5 (leggermente acido) il riso è più neutro.
Ha un rivestimento esterni di lignina e cellulosa detta volgarmente
crusca che contiene anche glutine, vitamine del gruppo B, fosforo, calcio,
magnesio; il nucleo è carico di glutine ed amido, tiamina o vitamina A, B1, B2, B6, H
inositolo, C, E, PP), attivatori biogeni, enzimatici. Nelle farine raffinate, queste
sostanze vitali finiscono nel cruscame e non sono disponibile nellalimentazione a
base di farine bianche tipo 0 oppure 00.
Forte nutriente neuronico (cervello), utile nei bruciori di stomaco, ulcere,
gastriti, inappetenze, stitichezza spastica, malattie mentali, esaurimenti, distonie
neurovegetative, come lavena è un ottimo medicinale in quasi tutti i problemi di
salute.
Il germe di grano, è un prezioso alimento molto
ricco di vitamina E, B1, ferro e proteine; dovrebbe essere presente assieme al riso, in
una dieta equilibrata, tanto più che può essere utilizzato in infiniti modi: con muesli,
insalate, unito alla panificazione, con succhi di frutta, ecc.
Va comunque consumato fresco il più possibile. Esso si mantiene per un certo periodo di
tempo piuttosto breve ed è bene accertarsi della sua freschezza, prima di acquistarlo.
Contiene vitamina E ed octocozanolo, due potenti anti ossidanti; la comune farina
di grano raffinata ne è sempre priva. Fare attenzione che consumato in grani in
un pasto, puo' creare delle fermentazioni esagerate, in certi soggetti; e' anche
sconsigliato per coloro che hanno problemi con il Glutine.
FUCUS (KELP) o QUERCIA MARINA (Fucus
visciculosus L.) Tallo
Azione dimagrante e leggero stimolante della tiroide. Tonico generale dovuto
allelevato contenuto di oligo elementi (minerali).
FUNGHI Sono ricchi di minerali e sono indicati, solo in
assenza di candida nell’intestino, per anemia, stanchezza, vegetarianesimo e
regimi senza carne. Meglio crudi che cotti. Attenzione a consumare
solo quelli
mangerecci !
Si consiglia di utilizzare apposite bibliografie per conoscere le numerose varietà
e le loro proprietà.
Continua in ordine
alfabetico
|