|
BAMBU'
(dal
latino Bambousa arundinacea - Bambusa Vulgaris)
Bambù è il nome
comune del gruppo di piante sempreverdi appartenenti alla
famiglia delle
Poaceae
I rami del Bambu'
Tabashir
contengono
molto silicio in forma assimilabile, minerale sempre
presente nei tessuti connettivi
Parte
utilizzata: Midollo della pianta;
dopo una lunga serie di ricerche si sono dimostrate le
naturali proprietà, riequilibranti e nutritive che esso
possiede.
Il bambu'
è la pianta che in natura contiene piu'
silice organica
per eccellenza.
Il bambù contiene oltre il 77%
di silicio, che ha un effetto benefico particolarmente nei
summenzionati disturbi. Riequilibra il metabolismo degli oligoelementi e dei minerali nell’organismo, attenuando
depressioni spesso collegate a tali carenze. Il silicio è un
elemento importante del corpo, soprattutto della pelle e
delle ossa.
Vedi anche coda cavallina od
Equiseto
Il silicio è un minerale che in natura compare spesso come
oligoelemento ma che, a causa degli alimenti denaturati,
manca sempre più nell’alimentazione “moderna”.
Fare di tanto in tanto una cura di bambu'-tabashir
quale integratore alimentare.
Estratto di Bambù=Tabashir:
Utile in:
arteriosclerosi,
mucosa della bocca, carenza e assimilazione di calcio,
capelli (malattia delle radici dei), usura della
cartilagine, cicatrici, crescita, demineralizzazione, denti,
depressione, emorragie, enuresi notturna, foruncoli,
stimolante metabolismo, formazione dei muscoli, aggiunta di
oligoelementi, fratture ossee, osteoporosi, sudore, sudore
ai piedi, remineralizzazione, reumatismi (equilibrante
dei minerali), rinforza il sistema dei legamenti,
smagliature gravidiche, debolezza del tessuto, unghie
fragili ecc., ecc.
BANANA (Musa sapientum et musa
paradisiaca, Musacee) Contiene alte dosi di potassio ed è il frutto con la più alta
quantità di fibra; vitamine A, B1, B2, C, fosforo, magnesio, sodio, ferro, potassio,
zinco e tannino. E molto nutritivo e digeribile purché sia consumato molto maturo e
non maturato con procedimenti artificiali. Utile alle ossa, a chi fa lavori pesanti,
bambini ed anziani.
BARBABIETOLA rossa (Beta vulgaris L. varietà Hortensis L.
rubra, Chenopodiacee)
Fin dai tempi preistorici è nota per le sua virtù; radice rossa, dolce e
zuccherina, è un sano alimento rinfrescante, molto digeribile e mineralizzante per tutti.
Contiene: acqua metabolica 87%, proteine 1,5%, carboidrati 9,2% in zuccheri, grasso
0,08%, ceneri 1% con calcio, potassio, magnesio, fosforo, iodio, ferro, rame, bromo,
zinco; vitamine A, B1, B2, C, PP, pectina; tende
ad essere controindicata per certe forme di diabete per lo zucchero contenuto.
Il suo succo centrifugato è molto utile agli anemici in quanto aiuta la formazione
dei globuli rossi del sangue, preso in dose di 1 bicchiere al dì; è prezioso anche per
mantenere un buon metabolismo ed è un tonico adatto per tutte le età. Un bicchiere di succo crudo al dì, è molto utile in ogni
malattia. Da tenere
presente che il succo crudo di barbabietola e'
particolarmente indicati a tutti coloro che soffrono di
anemia piu' o meno grave.
Favorisce il drenaggio sanguigno e cutaneo, nutritiva e digeribile,
diuretica, decongestionante epatico e renale.
Allevia tutte le infiammazioni dellapparato digerente, aiuta nelle malattie
del fegato.
Secondo uno studio sperimentale ne basterebbe mezzo litro
nell'arco delle 24 ore: dopo 3 o 4 giorni il calo
dell'ipertensione si fa più pronunciato.
Mezzo litro di succo di barbabietole al giorno diminuirebbe
in modo significativo la pressione alta. Ma fanno bene anche
bevande che contengono nitrati, che si trovano anche verdure
a foglie verdi. Un modo nuovo e a basso costo per salvare la
vita degli ipertesi.
Lo dice uno studio del Barts and The London School of
Medicine e della Peninsula Medical School pubblicato su
Journal Hypertension. La pressione alta è causa di circa il
50% delle malattie coronariche e quasi il 75% degli infarti.
Inoltre, più del 25% della popolazione adulta mondiale è
ipertesa ed è stato stimato che queste cifre aumenteranno
del 29% nel 2025. In via sperimentale, è stato visto che
basta meno di un'ora, dopo aver bevuto il succo di
barbietola, per notare una significativa riduzione della
pressione sanguigna; una riduzione che dopo tre-quattro ore
si presenta in modo più pronunciato. Lo stesso grado di
abbassamento si continua ad osservare anche dopo 24 ore.
"La nostra ricerca - ha osservato Amrita Ahluwalia
coordinatore della ricerca - suggerisce che bere succo di
barbabietola o mangiare verdure ricche di nitrati è il modo
più semplice per mantenere sano il proprio sistema
cardiovascolare. Un modo per tenere sotto controllo, ogni
giorno, il rischio di un aumento della pressione sanguigna".
L'effetto positivo delle barbabietole è dato da una
complessa reazione chimica nella quale i nitriti contenuti
nel succo vengono convertiti dai batteri che sono sulla
lingua in nitriti. Che a loro volta, se inghiottiti,
nell'ambiente acido dello stomaco sono nuovamente convertiti
in ossido nitrico o rientrano in circolazione come nitriti.
La barbabietola con i suoi benefici effetti, si inserisce,
dunque, nel quadro di una dieta ricca di
frutta e
verdure che riceve il plauso del mondo scientifico.
BARBA di BECCO (Tragopogon pratensis
Composite)
Può essere consumato curdo in insalata e cotto. Costituenti conosciuti:
Carboidarti, inulina come topinambur, cicoria selvatica, carciofo. Il succo crudo è
utilizzato per le verruche.Digeribile e nutritivo; diuretico, decongestionante epatico e
renale; favorisce la drenaggio sanguigno e cutaneo. Utile nelle dermatosi, diabete, gotta
e reumatismi, astenie da crescita e superlavoro.
BARDANA (Arctium Lappa
Willd.) Radice
La Bardana o "lappa",
nome popolare con cui è identificata
Diuretica, Ipoglicemizzante, diaforetica, disintossicante. Azione depurativa renale
ed epatica.
Eccelle nel trattamento delle foruncolosi, eczema, acne. Contro i calcoli renali,
gotta, infiammazioni di tipo sifilitico secondarie e terziarie. Utile contro la psoriasi.
Ottimo per la Pelle per
trattare le sue impurità e come antisettico. Quest'ultima
azione sarebbe dovuta alla arctiopicrina, antibiotico attivo
contro batteri gram + e funghi.
Inoltre ha attività disinfettanti, cicatrizzanti e drenanti.
Utile in caso di eczemi, acne, foruncoli, ascessi o
psoriasi. Svolge, inoltre, un'azione depurativa grazie alla
presenza di sostanze in grado di purificare l'organismo
dalle tossine che contribuiscono alla comparsa dei
foruncoli.
BASILICO (Ocymum basilicum, Labiata)
Proprietà: Toniche, antispasmodiche, antisettico intestinale, stomachichico,
azione sedativa e digestiva.
Utile in: Angosce ed insonnia nervosa, spasmi gastrici, digestioni difficili,
infezioni intestinali, pertosse, emicranie, epilessia, paralisi, gotta, mestrui
insufficienti.
Assunto con zenzero e miele al mattino, combatte raffreddori e febbri facendo
traspirare. Le foglie frizionate sulle
punture di insetti, danno molto sollievo.
BECCABUNGA
(Veronica
Beccabunga L.) Erba grassa, i virgulti e le
sue foglie mangiabili in insalata con i
germogli, da giugno ad ottobre, hanno azione anti scorbuto, stimolano lappetito,
depurano il sangue e sono diuretici.
Pianta erbacea perenne,
ermafrodita, glabra alta 20 60 cm.; fusti cilindrici,
fistolosi, carnosi, prostrati e striscianti, molto
ramificati, arrossati.
I fiori ermafroditi,di colore azzurro più o meno
intenso hanno un peduncolo filiforme, patente quasi ad
angolo retto; calice glabro diviso in 4 lobi subeguali,
lanceolati; corolla rotata, larga 5-8 mm, con 4 petali
bianchi alla base e leggermente striati, ovato arrotondati,
ineguali, il superiore è più largo; 2 stami e 1 stilo;
ovario supero con due carpelli.
Il frutto è una capsula, glabra, globosa, leggermente più
corta del calice ed appena smarginata in alto.
Foglie carnose, opposte, di colore verde scuro,
brevemente picciolate con lamina ovata o oblunga, ottusa
all’apice e minutamente dentellata.
Infiorescenze di10-20 fiori in brevi e semplici racemi
ascellari, bratteati, opposti e lungamente peduncolati.
BELLADONNA (Atropa belladonna) Erba
Pianta molto attiva e velenosa in tutte le sue parti, per cui luso
erboristico è da sconsigliarsi.
Ha poteri narcotico ed anti spasmodico.
BERGAMOTTO (Citrus
bergamia, Rutacee) Varietà di limone
Proprietà: Vermifugo, stimolante gastrico, antispasmodico, antisettico.
Utile in: Coliche ed affezioni intestinali, e digestioni difficili, parassiti
intestinali, inappetenza.
BORNEOLO
(Rosmarino
officinalis - destro)
Canfora del Borneo (Drybalanops camphora)
Succo che trasuda da questalbero nella sua vecchiaia, che si cristalliza
sulla corteccia. Da non confondersi con la tossica canfora giapponese. Per
molti secoli fu considerato una panacea per
ndolenzimenti, crampi, cardiotonico
Utile in: Stati di depressione,
antisettico potente, malattie infettive, tonico cardiaco e generale, stimolante cortico
surrenale.
BETONICA
(Stachys officinalis L.) Erbacea perenne a cespi; le
sue foglie possono essere consumate come gli spinaci in insalata e cotte; la medicina
antica popolare la consigliava per ogni tipo di male.
BETULLA (Betula Alba
L.) Foglie
Ottima per i dolori mestruali la linfa di betulla verrucosa; depuratore
primaverile, diuretica, coleretica, disintossicante, utile nelle celluliti, antigotta,
nellalbiminuria, nei calcoli renali, in quelli vescicali, nelle cistiti,
nellidropisia. Viene utilizzato anche per ridurre il colesterolo.
BIANCOSPINO (Crataegus
Oxyacantha Jacq.) Fiori
Disturbi funzionali, regolatore dellapparato cardiocircolatorio, turbe della
menopausa; utile nelleretismo cardiaco degli arteriosclerotici e nelle forme di
aritmie e tachicardie. Leggero cardiotonico, vasodilatatore, ipotensivo. Miorilassante a
livello della muscolatura liscia vasale.
Cuore e
circolazione: Alcuni studi recenti avrebbero mostrano
che l'attività principale del Biancospino sarebbe
individuata a livello del sistema cardiocircolatorio con un
reale miglioramento della resistenza allo sforzo.
Alcuni dei principi attivi contenuti (flavonoidi e
procianidine) sarebbero responsabili di un aumento del
flusso sanguigno coronarico.
I suoi eccipienti agiscono come regolatori del ritmo
cardiaco diminuendo le palpitazioni, assicurano un maggiore
apporto di sangue ossigenato, aiutando a prevenire le
aritmie e svolgono anche un'azione sedativa del sistema
nervoso utile in caso di insonnia ed ansia.
BIETOLA o Bieta da coste (Beta
vulgaris L. varietà Cicla L. Chenopodiacee)
Ortaggio conosciuto fin dallantichità,
carnosa può essere utilizzata cruda o cotta; contiene principalmente Vitamina A, C,
Ferro; rinfrescante, lassativa, diuretica, è utile per la stitichezza, nelle
infiammazioni del colon e per le emorroidi. In cataplasmi serve per le malattie della
pelle e negli eritemi. Pare sia controindicata ai diabetici.
BIOFLAVONOLI
Il
termine “Bioflavonoli” in molte pubblicazioni è indicato in modo incompleto
e poco preciso; se ne parla come un gruppo di sostanze che hanno lo stesso
effetto e le stesse proprietà; queste definizioni possono indurre in errore.
Con questo nome si devono identificare un gruppo di molecole che ha in comune
solo un’identica struttura flavane; essi fanno parte degli elementi nutritivi
essenziali e sono di fatto medicinali Naturali per eccellenza.
Il Biochimico Francese Prof. J. Masquelier (Università di Bordeaux) ha dato
un’importante contributo alla schedatura delle diverse proprietà chimico/farmacologiche
dei Flavonoidi.
Egli ha scoperto assieme ad altri ricercatori che un gruppo specifico di
flavonoidi, i flavonoli, non dovrebbero più essere considerati come una sotto
categoria dei flavonoidi ma come una classe diversa ed equivalente.
Questo gruppo è formato da diversi tipi di composizioni stabili di 2, 3, 4, o
più molecole di flavane 3 o legate l’una all’altra; l’intero gruppo di
composizioni con questo tipo di molecole viene definito con il nome di
Bioflavonoli (flavonoli) od Oligomeri ovvero OPC.
Fra le caratteristiche migliori di queste sostanze vi è quella di essere degli
eliminatori dei radicali liberi (ossidanti) ovvero sono degli ottimi anti
ossidanti; i radicali liberi sono i fattori tossici creati dall’organismo, che
dovrebbero essere eliminati al più presto.
Una delle caratteristiche della nostra alimentazione industrializzata è quella
di essere molto carente dei Bioflavonoli, in quanto queste sostanze si trovano
solo nelle parti esterne dei prodotti alimentari (vegetali) e cioè nelle
scorze, cortecce degli alberi, nelle parti legnose delle piante, nelle pellicole
della frutta, della verdura ovviamente allo stato crudo, ma spesso queste parti
vengono scartate durante il consumo della frutta (quella acerba ne contiene
pochi, matura invece molti) e delle verdure.Queste sostanze sono entro contenute
nei prodotti stessi della natura e sono indispensabili per poter digerire bene
ed assimilare i fattori vitali dei prodotti stessi e scatenare anche le
trasmutazioni atomiche a debole energia per ottenere le Vitalie indispensabili
alla buona Salute degli esseri viventi.
Esempio:
un aumento di stress ossidativi determina una carenza di anti ossidanti.
Questi
prodotti di fatto non sono conosciuti come ad esempio le vitamine od i minerali,
ma dovranno riscuotere sempre più importanza nel futuro alimentare dei popoli
della terra.
Queste
sostanze sono utilissime anche per le pareti vascolari della circolazione
sanguigna e per la migliore regolamentazione dei vari tipi di colesterolo oltre
all’eliminazione dei radicali liberi.
Sono
indispensabili in ogni tipo di infiammazione e come fattori di eliminazione di
ogni tipo di allergia, salvo quelle derivanti dalle vaccinazioni perché queste
ultime sono terribilmente tossiche e determinano delle irreversibilità, ma
comunque possono essere mantenute sotto controllo evitando sicuramente di
peggiorare.
Non
esiste campo in cui i bioflavonoli non possano essere utili.
Queste
sostanze od estratti vegetali rappresentano un’efficace rimedio Nutrizionale
ad “ampio spettro” e devono ridiventare oggetto di nutrizione per coloro che
desiderano mantenere o recuperare la Salute con i metodi Naturali.
Fra
i Bioflavonoli più condensati vi è il Tannino; il Tanno (disinfestante ed
antisettico) è estratto dalla corteccia di Quercia, (letteralmente in Gallico
è detta: Tanno) ma la parola è utilizzata per designare altri tipi di estratti
da corteccia.
Il Tanno “funziona” perché contiene il Tannino e gli Indiani
pellerossa lo usavano per curare lo scorbuto.
Il Tannino è estratto mediante bollitura della corteccia.
Il
buon Vino Rosso, bevuto in piccole
quantità, ha un effetto simile alla Vitamina P, tiene alla larga dai pericoli
della radioattività e rinforza il Sistema Immunitario.
Esempio:
si sono fatti esperimenti con il vino rosso e si è scoperto che esso aumenta la
resistenza dei capillari. L’effetto migliore lo si ottiene utilizzando vino
rosso più stagionato che quindi è più arricchito di polifenoli.
Un
gruppo di scienziati Bulgari ricercando un’efficace antidoto contro le
radiazioni nucleari, ha scoperto nel vino rosso una sostanza definita
“miracolosa”, cioè un “pigmento” presente
nei vini rossi e ci si è accorti che essa stimola molto la produzione
delle cellule bianche del sangue, favorendo lo smaltimento delle tossine
radioattive, rafforzando così il Sistema Immunitario nel suo complesso.
Occorre
comunque ricordare che il vino va bevuto annacquato e sorseggiato durante i
pasti in ragione di 1/2 bicchiere od 1 bicchiere al massimo di vino puro da
annacquare; occorre comunque tenere presente che l’alcol contenuto nel vino
aumenta le fermentazioni e le putrefazioni intestinali, quindi attenzione al
vino ed agli alcolici.
Si
può bere anche fra i pasti avendo l’accortezza di additivare l’acqua con il
vino rosso in ragione di 1/4 di vino rosso e 3/4 di acqua.
Si
è dimostrato che il vino rosso contiene molecole condensate composte da
flavani-3-ol.
Gli
stessi Bioflavonoli, contenuti anche nella corteccia di Pino, nelle bucce di
Arachidi fresche, nel Vischio (non per nulla i Galli ed i popoli Nordici lo
ritenevano una pianta sacra), nel tè verde, nel Ginkgo biloba, nei semi
dell’Uva, nella radice di Ginseng, ecc., hanno azione Vitaminica P, più
forte.
Lo
studio di circa 500 piante ha dimostrato come i Bioflavonoli sono presenti in
tutti il regno vegetale, ma sopra tutto nelle sezioni lignee, corteccia, buccia
o scorza, pellicole, foglie e fiori delle piante legnose.
L’estratto
di Bioflavonoli è formato da Monomeri ed Oligomeri Procianidolici
(prevalentemente trimeri e dimeri), si ottiene mediante un processo di
estrazione messo a punto dal Prof. Masquellier, che ottiene una miscela pura di
Bioflavonoli.
Questo
prodotto lo si trova ormai in commercio sotto forma di polvere o pastiglie.
BOLDO (Peumus Boldus
Mol.) Foglie Stimolante dellappetito e della secrezione biliare; tonifica lo
stomaco.
Utile nelle affezioni catarrali delle vie urinarie. E diuretico e antisettico
per le vie genito urinarie.
Nelle coliche epatiche da calcolosi attenua o fa scomparire i dolori. E
coadiuvante nellinsufficienza epatica, nella litiasi biliare, nella congestione
epatica, nella cirrosi e nelle epatiti croniche
BORRAGINE
(Borrago
Officinalis L.) Foglie e Fiori Nellantichità era considerata un erba
genitrice di buon sangue. Ottimo rimedio contro la tosse, il catarro e tutte
le infiammazioni dei bronchi. Viene impiegata per stimolare le funzioni dei bronchi, dei
reni, della pelle ed elimina le congestioni di: fegato, reni, milza. E una erba
emolliente, sudorifera e rinfrescante e diuretica.
BORSAPASTORE (Capsella bursa pastoris) Erba
Antiemorragica uterina e regolatrice del flusso mestruale, ipotensiva, arresta
anche le altre emorragie.
BOSWELLIA
Azione anti-infiammatoria: gli acidi boswellici esercitano
un'inibizione selettiva su un enzima capace di stimolare la
produzione di sostanze endogene che facilitano i processi
infiammatori, con conseguente riduzione dei loro livelli nel
sangue.
Inoltre questa pianta sembra anche in grado di inibire le
elastasi, enzimi capaci di attaccare e distruggere le
proteine notoriamente distruttivi, che attaccano e
distruggono il tessuto elastico dei tessuti dove è presente
un fatto infiammatorio.
Sono stati fatti alcuni studi clinici per valutare
l'efficacia di questa pianta in pazienti con osteoartrite.
http://www.fitoterapia.in/piante_officinali/boswellia.html
L’estratto di Boswellia serrata è utilizzato per le sue
proprietà anti-infiammatorie perché contrariamente alla
maggior parte dei medicamenti di questa classe, non provoca
né ulcere né gastriti.
La Boswellia non è pertanto un analgesico, ma:
- agisce direttamente sull’infiammazione che è la causa
diretta del dolore.
- riduce il gonfiore delle articolazioni e la rigidità
mattutina.
- Accresce la mobilità bloccando la sintesi dei leucotrieni
per la via dell’enzima 5-lipossigenasi.
I leucotrieni sono implicati in numerose malattie
infiammatorie: provocano l’infiammazione accelerando il
danno ossidativo dei radicali, la dislocazione del calcio e
le reazioni autoimmuni.
Diversi studi clinici realizzati dal governo indiano
confermano l’uso ayurvedico tradizionale della Boswellia.
Particolarmente, in uno studio eseguito su 175 pazienti
alettati, è stato notato un miglioramento buono o eccellente
dei parametri di rigidità mattutina, del dolore e delle
attività rutinarie nel 67 % dei casi. I miglioramenti sono
in generale percepiti molto rapidamente, di solito, dopo due
a quattro settimane di trattamento.
http://www.scientific-training.it/2010/07/13/boswellia-serrata/
BROCCOLO, BROCCOLETTO,
CAVOLO, CAVOLFIORE, CAVOLO di BRUXELLES
(Crucifere) (vedi anche cavolo e Verza)
Queste verdure appartengono alla famiglia delle Crucifere e tutte quante sono dotate di
azioni medicamentose similari, contengono 33 fitonutrienti identificati; hanno anche forte
azione anti cancro e salvo il cavolfiore, che va consumato
crudo, tutti gli altri
normalizzano la tiroide.
Consumate crude hanno una forte azione
sullapparato digerente di tipo ricostituente e normalizzante, disinfiammando la
mucosa interna e permettendo la ricostituzione della
flora batterica
autoctona, in quanto
nutrendosi con questi cibi crudi, il pH intestinale tende al neutro od al basico.
Un’ultima ricerca americana sul
cancro, è stata pubblicata sulla rivista BioMed
Central e
Molecular Cancer, la quale è stata ampiamente illustrata
al Congresso Annuale dell’Istituto Americano per la Ricerca
sul Cancro di Washington, che ha rivelato l’importanza e
l’efficacia del consumo abituale dei broccoli, per prevenire
il deleterio cancro.
Lo studio ha svelato, che una molecola, sulforafano, agisce
come antitumorale, grazie alle sue proprietà
anticancerogene, che si sono rivelate efficaci per prevenire
le cellule tumorali. Gli studiosi hanno spiegato bene come
questi agiscano.
Questi elementi, che si trovano in natura nel fegato, e che
sono chiamati enzimi di fase 1 ed enzima di fase 2,
soprattutto quest’ultimi, hanno il compito di annientare le
sostanze cancerogene, e vanificare la loro azione funesta.
Gli scienziati durante la loro lunga ricerca hanno anche
scoperto, che gli agenti più importanti, si trovano nei
germogli dei broccoli. Questo li ha spinti verso
l’attuazione di nuove tecniche di coltivazione di
quest’ortaggio, per favorire proprio questo tipo di
produzione, e poter ottenere degli estratti naturali da
utilizzare nella difesa dal cancro.
Dai broccoli una preziosa azione anti tumorale – 25/10/2010
Alcuni studiosi statunitensi hanno esaminato i broccoli per
capire quale sia il meccanismo che sta alla base della loro
capacità di prevenire il
cancro.
E’ ben noto, infatti, che alcune sostanze contenute nei
broccoli, il
sulforafano in primis, svolgano una importante azione
antitumorale, ma questo nuovo studio ha voluto approfondire
il tema per far luce sulle modalità con le quali il
sulforafano riesce a bloccare lo sviluppo del tumore.
Come si legge sulla rivista Food & Function, i ricercatori
dell’Università dell’Illinois hanno scoperto che il
sulforafano viene idrolizzato dalla glucorafanina e che
questo processo viene favorito dalla presenza di alcuni
batteri
presenti nel
colon.
I ricercatori hanno iniettato la glucorafanina nell'intestino
di alcuni topi e hanno poi prelevato il sulforafano prodotto
dall’organismo di questi ratti dalla vena mesenterica, che
va dall'intestino al fegato.
In questo modo sono riusciti a far luce sulle modalità con
le quali il sulforafano viene
idrolizzato e diventa un prezioso antitumorale. Gli
studiosi, guidati da Elizabeth Jeffery, sperano di poter
riuscire a potenziare la carica dei batteri del
colon e, di conseguenza, ad amplificare la capacità
antitumorale del sulforafano.
Tratto da: news.paginemediche.it
I broccoli hanno proprietà
nutritive anticancerogene, com’è risaputo, e di cui si è
ampiamente discusso, i dati asseriscono che chi consuma un
chilo di questi prodotti la settimana, diminuisce del 50%,
la possibilità di incorrere nel cancro all’intestino.
La vera scoperta fondamentale sta nei germogli, la
cui assunzione ripetitiva protegge dal tumore al seno.
Questi germogli contengono quantità anche del 100% superiori
rispetto alla pianta matura, un elemento chiamato
isotiocianato, che ha quel caratteristico odore forte di
senape, che ha una potente funzione
disintossicante delle
cellule.
Fin adesso la sperimentazione è stata fatta sui topi, ai
quali sono stati somministrati gli estratti di germoglio dei
broccoletti, evidenziando i risultati inibitori del cancro
al seno.
In natura troviamo diverse forme di broccoletti, cavolo
broccolo, cavolo broccolo ramoso, broccoletti, cavolfiore,
Cavolo cappuccio, Cavolini di Bruxelles, sono tra i più
famosi e conosciuti. Poi abbiamo anche : Cavolo cinese,
Cavolo marino, Cavolo nero, Cavolo verza.
Appartengono tutti al genere dei cavoli, della famiglia
delle crucifere, che tranne qualche piccola differenza
fisica, hanno comunque quasi tutti lo stesso aspetto e vanno
cucinati bolliti, cercando di evitare i tempi di cottura
troppo lunghi e le temperature troppo elevate, per poterne
assorbire al meglio le qualità del sulforafano.
Ma oltre ad essere importanti per la prevenzione del cancro,
sono anche ricchi di vitamina C, di acido folico, fibra,
potassio. Inoltre sono prodotti ormai quasi tutti anche in
Italia, ed è necessario che i consumatori, imparino a
mettere nelle proprie tavole alimenti come i broccoletti,
che possono rivelarsi degli aiuti importanti per contrastare
questo male nefando del nostro millennio, quale appunto il
cancro.
Tratto da: spazionotizie.it
BRODO VEGETALE
Decotto il cui tempo di bollitura non è precisato.
Viene preparato con pianta, fiore o frutto intero e lo si beve caldo o tiepido.
BUGULA
(Ajuga
reptans L.- Lamiaceae - Labiatae)) Erba perenne, foglie
tenere in primavera di sapore acidulo, mangiate crude in insalata o cotte in minestre.
È una pianta erbacea perenne a
radici fascicolate; in primavera emette, alla base del
fusto, numerosi stoloni radicanti che ne favoriscono la
diffusione tanto che spesso si presenta in tappeti
foltissimi che non permettono la crescita di altre piante.
Il fusto è alto da 10 a 30 cm, ha sezione quadrangolare ed è
peloso su coppie alterne di facce.
Le foglie basali, riunite in rosetta, hanno forma
ovale-oblunga e si restringono gradatamente in un lungo
picciolo con il margine intero o leggermente inciso; le
foglie del fusto sono molto più piccole o brevemente
picciolate; superiormente si riducono a brattee sessili,
talvolta colorate di azzurro-violaceo. In infuso e'
Astringente, antidiarroica, vulneraria, antinfiammatoria.
Uso interno: la porzione aerea della
pianta in infuso per disturbi intestinali.
Uso esterno: la porzione aerea della pianta in infuso per le
infiammazioni della pelle, delle mucose delle emorroidi, per
fare lavaggi, sciacqui, applicazioni di garze imbevute di
infuso sulle parti interessate. Inoltre una manciata di
droga nell’acqua calda per ottenere un bagno utile alle
pelli arrossate e delicate.
Continua
in ordine alfabetico
|