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Anche
le preghiere possono aiutare i malati di cuore a rimettersi rapidamente in
sesto dopo un'operazione: è quanto appare da uno studio effettuato su
quasi 1000 pazienti del Saint Lukès Hospital a Kansas, USA.
E
le preghiere, nota bene, si sono rivelate efficaci anche quando i pazienti
non erano al corrente del fatto che si pregasse per loro.
Uno
studio effettuato nel 1988 su 400 pazienti di malattie cardiache aveva già
messo in evidenza l'utilità delle preghiere, ma il metodo utilizzato in
tale occasione era stato oggetto di critiche in quanto uno dei medici
sapeva quali erano i pazienti per i quali si pregava e quali fossero
invece i pazienti del gruppo di controllo (niente preghiere).
Per
questo William Harris ha effettuato una ricerca nel corso di un anno nella
quale né pazienti né medici erano al corrente di quali fossero i
pazienti per i quali si pregava.
La
sua "strategia di scelta" era comunque assai semplice: a tutti i
pazienti ricoverati per più di 24 ore nel reparto di cardiologia
dell'ospedale veniva abbinato un numero, ed i pazienti con i numeri pari
erano quelli per i quali venivano recitate le preghiere (offerte da un
gruppo di cristiani volontari). Il fatto che i pazienti ricoverati per
meno di un giorno non facessero parte dello studio era dovuto a ragioni di
natura essenzialmente pratica, poiché per organizzare le sedute di
preghiera occorreva un certo tempo. Il gruppo che si era preso l'incarico
di recitare le preghiere riceveva il nome del paziente, dopo di che
pregava per quest'ultimo/a ogni giorno per quattro settimane.
La
valutazione delle condizioni dei pazienti, effettuata da un'équipe di
medici indipendenti, ha mostrato evidenti risultati: i 466 pazienti per i
quali si era pregato si sono rimessi dai postumi dell'operazione in modo
significativamente più rapido dei 524 per i quali non erano state
recitate le preghiere. Ed ai molti che sarebbero propensi a rigettare i
risultati dello studio, Harris replica che l'autorevole rivista medica
"Archives of Internal Medicine" ha pubblicato un rapporto sulla
sua "ricerca sull'efficacia delle preghiere" (Archives of
Internal Medicine, Vol. 159, pag. 2273, 1999).
http://www.ingenioeren.dk
Questa
indagine condotta negli USA su un migliaio di pazienti malati, ha fornito
maggiori certezze sulle affermazioni dei religiosi nel mondo, che da
sempre dicono che: “la preghiera salva il malato”; ebbene si è
controllato attraverso uno schema standard in “doppio cieco”, cioè
prendendo 2 gruppi di malati, uno che non ha seguito nessuna cura, un
secondo che è stato “seguito” attraverso la preghiera di un gruppo di
persone di tutte le religioni che non conoscevano i malati se non
attraverso una fotografia con scritto il nome del malato (non vi è stato
nessun contatto fra il gruppo di preghiera ed i malati del 2° gruppo),
per mezzo della preghiera (invocazione del solo nome della persona); il
risultato dopo 2 mesi di preghiera è stato che il gruppo di malati
“curati” con la preghiera è risultato aver avuto dei miglioramenti,
mentre nell’altro gruppo vi sono stati dei peggioramenti o sono rimasti
come prima.
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Pregare per una persona e per la sua
attività svolge una benefica azione, oggi
dimostrabile in termini fisici e
biologico-molecolari, cioè scientificamente
(consultare:
http://www.google.com: Diagnostica
psicocinetica). Solo un esempio, la preghiera,
fatta con “fede profonda”, aumenta in un
sofferente la sintesi degli anticorpi e il
livello tessutale di endorfine, rinforzando
l’organismo del diretto interessato. La
condizione indispensabile perchè tutto questo,
ed altro…, possa avvenire, provocato dalla
INFORMAZIONE-ENERGIA, secondo il dr. Paolo
Manzelli di Firenze, è, appunto, la Fede
Profonda, che in termini scientifici significa
familiarizzare con l’Energia Informazione,
AMORE, e per me - lo ripeto ancora una volta
assumendomene ogni responsabilità “scientifica”
- Spirito Santo.
Ecco alla luce della Semeiotica Biofisica
Quantistica il Senso ed il Significato del
pregare perchè il Bene possa prevalere nelle
forme più differenti in questa valle di lacrime.
Certamente, i Membri di Controllo delle Attività
“paranormali” (loro, non mia, definizione !),
composta da parecchi atei di scarso statuto
ontologico, chimici, fisici, farmacologi,
astronomi, MA non medici-clinici, che non
conoscono affatto la Semeiotica Biofisica
Quantistica, sentenzierebbero un giudizio
negativo … comprensibilmente.
By dott.
Sergio Stagnaro (medico)
Commento NdR: anche se altri studi
successivi hanno dato soluzioni diverse e
completamente contrarie, la Medicina
Naturale insegna che la malattia è
certamente legata allo Spirito/energia dei Campi Elettro Magnetici
Informati (CEIU) degli esseri viventi e quindi interferendo anche per
mezzo della Parola, Pensiero, Azione, attraverso di essi si possono
modificare i propri stati ed alle volte anche quelli degli altri.
Ciò
implica quindi anche che ogni azione, pensiero, parola, sono così potenti
da poter alterare nel bene e nel male ogni frequenza elettromagnetica
sottile (certe frequenze) di ogni Campo esistente nell’Universo.
Queste
sono le semplici ma immense possibilità della mente degli esseri viventi;
esse sono gratuite ed a disposizione di TUTTI, alla faccia di coloro che
vendono sofferenza attraverso i farmaci ed i
vaccini !
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La PREGHIERA e l’ARMONIA
- Armonizzare
mente
- cuore
- pancia
L’ uomo non ha spiegazione
della sua presenza sulla terra, dell’ esistenza della
natura che lo circonda, degli eventi naturali, della
vita e della morte.........
Giocoforza immaginare esseri superiori, ‘’dei’’ ai quali
rivolgere suppliche, offerte di fiori, frutti, bruciare
legni preziosi, resine, bacche odorose (la parola
profumo proviene dal latino ‘per fumum’ cioè
attraverso il fumo far giungere agli dei il rispetto, la
preghiera degli uomini ), fino ai sacrifici umani: si
trattava in genere di dei capricciosi, vendicativi fino
all’ irrazionalità, talora antropomorfi, talora
rappresentati da animali chimerici.
Un tentativo di imporre un Dio unico venne fatto nell’
antico Egitto quando il faraone Akhenaton cancellò tutti
gli dei per imporre il dio unico Athon, non ebbe grande
successo, infatti alla sua morte i sacerdoti riportarono
in auge l’ antica religione come religione ufficiale del
regno.
Addirittura si cercò di cancellare monumenti e
iscrizioni che potevano ricordare il faraone accusato di
apostasia. Il Dio unico si ripropose con l’ avvento
dell’ ebraismo, del cristianesimo e dell’ islam.
L’ uomo cercò, comunque, delle prove che attestassero l’
esistenza di Dio e molti uomini dotti, monaci, mistici,
dedicarono la loro vita a questa ricerca.
S. Anselmo (1033 - 1109) che, dalla natia Aosta fu,
chiamato, essendo divenuto uno degli intellettuali più
influenti del suo tempo, alla cattedra arcivescovile di
Canterbury con la sua ‘’prova ontologica’’cercò di
provare l’ esistenza di Dio: ‘’se ciò di cui non può
pensarsi nessuna cosa maggiore può essere pensato non
esistente, ciò di cui non può pensarsi nessuna cosa
maggiore non è ciò di cui non può pensarsi nessuna cosa
maggiore. E ciò è contradditorio. Dunque qualcosa di cui
non può pensarsi nessuna cosa maggiore esiste in modo
così vero che non si può pensare non esistente.’’
(Anselmo Proslogion)
Al di là dell’ eloquio complesso come si conviene ad un
dotto dell’ epoca, Anselmo afferma che non si può
pensare a nulla di più perfetto del Creatore, per noi il
Dio dei cristiani. Per dovere di cronaca non tutti gli
studiosi accettarono le sue teorie, Kant fu tra questi;
a favore si espressero Cartesio, famosa la sua
affermazione: ’cogito ergo sum’ ed il filosofo tedesco
Hegel.
La logica cartesiana, comunque, influenzò profondamente
la sua epoca e le successive fino ai giorni nostri e fu
la causa della dicotomia dell’ uomo che fino al medioevo
era considerato un tutt’ uno ( anima, spirito, corpo) e
di quella scienza che impera ancora attualmente e che
devolve la cura del corpo alla medicina, l’ anima alla
religione, lo spirito alla filosofia.....
Ad un ritorno all’ unicità dell’ uomo stiamo assistendo
coll’ avvento, oggi, della medicina olistica,
considerata medicina non convenzionale e non ancora
ufficialmente accettata e della PNEI (
psico-neuro-endocrino-immunologia ) nella medicina
ufficiale e al ritorno dell’ importanza della preghiera,
sia diretta che a distanza, anche se il soggetto ne è
inconsapevole, provato da esperimenti in doppio cieco
effettuati dal dr. R. Byrd (già cardiologo dell’
Università di Berkley, California ) e da altri.
Questa immagine è nel pubblico
dominio perché il relativo diritto d'autore è scaduto -
da Wikipedia - E’ d’ obbligo citare Santa Ildegarda di
Bingen, mistica medievale di origine tedesca, che ebbe i
natali nel 1098 nell’Assia e dopo una vita trascorsa tra
studi di medicina, musica, erboristeria, dietologia,
preghiera, morì all’ età di 81 anni già in odore di
santità. Ildegarda diffonde racconti delle sue visioni;
e, in forma di visione, tratta argomenti di teologia, di
dogmatica e di morale. Esaltando le “opere di Dio”,
include tra esse le piante, i frutti, le erbe, i
minerali, la Luce, intesa come fede, che possono
concorrere a risanare il corpo e l’ anima. Santa
Ildegarda insegna ad esprimere l’amore a Dio attraverso
il canto: gli effetti terapeutici del canto e della
musica ( oggi si parla di musicoterapia ) erano ben note
alla santa che era convinta che nel canto si
ricomponesse la triade dell’ uomo e per questo mezzo
fosse guidato verso Dio e considerò questo la più alta
forma di preghiera tesa al raggiungimento di una
guarigione globale. Secondo santa Ildegarda la salute
non è considerata soltanto come sanità di corpo, ma come
ripristino dell’ armonia della triade corpo anima e
spirito così come Dio lo ha creato, per questo ella si
prodigò perchè tecniche e metodologie restituissero
l'uomo alla sua unità da lei definita ‘’integritas’’. La
migliore cura secondo Ildegarda non è soltanto tecnica o
medica ma include il perdono, la consapevolezza,
l’attenzione e l'intenzione del cuore, cioè la
preghiera.
Una preghiera di Santa Ildegarda I DONI DELLA LUCE:
"O Fuoco dello spirito consolatore, Vita della vita di
tutte le creature! Santo se Tu che animi il Creato Santo
sei Tu che risani le ferite purulente. O Tu, potente Via
che tutto attraversa, in alto, nei cieli, in basso sulla
Terra Tu unisci e racchiudi ogni cosa in una.
Fluttuano le nuvole attraverso Te Soffiano forte i venti
Gocciolano le pietre ed i ruscelli sgorgano dalle fonti,
Tu fai spuntare il verde dalla Terra. E poi in ogni
istante crei uomini Capaci di comprensione, Colmati di
gioia dall'alito della saggezza. E per questo sia lode a
Te, a Te Voce della lode a Te Gioia della Vita a Te
Speranza e potente gloria perché concedi i doni della
Luce" (Preghiere, 120-121) * la Bibbia ci presenta Dio
come "Colui che guarisce " (Es 15, 26; Dt 32, 29).
La fiducia nella propria ripresa è legata alla certezza
della grazia di Dio. E' la fede che Cristo esalta nei
suoi miracolati, dove fede non indica solo
riconoscimento del potere taumaturgico di Cristo, ma
esprime l'attesa, il proposito, la certezza della
guarigione, così che tutte le superstiti energie
psicofisiche siano mobilitate nell'accogliere e
assecondare l'opera della grazia. La guarigione,
infatti, altro non è che l'amore di Dio versato nei
nostri cuori dallo Spirito Santo: un amore che ci
guarisce (13). Parliamo del cuore, il cuore sede dei
dolori, dell’ amore, delle emozioni: è infatti un organo
molto sensibile agli attacchi emotivi che si esplicano
con aumento dei battiti ( tachicardia ), alterazioni del
ritmo ( aritmia ) fino all’ arresto cardiaco... tra i
popoli di tutto il mondo si parla di ‘’morire di
crepacuore’’ Il movimento del cuore ‘’sistole e
diastole’’ scandisce il nostro ritmo della vita...
quando il cuore si ferma, si ferma la nostra vita.
In astromedicina, l’ antica medicina che considerava l’
uomo partecipe del cosmo, famosa l’asserzione di Ermete
Trimegisto nella Tavola Smeraldina ‘’così in alto come
in basso’’ quindi il riconoscimento dell’ uomo che,
nella sua complessità, riflette il cielo.
Nel sistema tolemaico la terra era al centro dell’
universo ed era rappresentata come una sfera, circondata
da altre sette sfere celesti, cioè i pianeti, quelli che
gli uomini potevano vedere e che secondo la sequenza
caldaica erano rappresentati partendo dall’ alto: -
Saturno, Giove, Marte, Sole, Mercurio, Venere, Luna. La
sequenza dei pianeti si può comprendere attraverso lo
studio della mitologia greca: i pianeti non erano
considerati nella loro materialità, ma come entità
superiori, metafisiche, dei appunto, che si riflettevano
nella funzionalità degli organi. I greci avevano mutuato
questa concezione dagli antichi egizi: nella terra dei
faraoni gli organi-dei erano chiamati Neter.
I pianeti rappresentavano la funzione, non l’ organo,
che era invece rappresentato dal segno zodiacale.
Iniziando da Saturno che rappresentava l’ ipofisi si
giunge al Sole, definito il grande luminare, collegato
al cuore e che, pur non essendo una ghiandola, era
considerato così importante da attribuirgli la funzione
del sole, la stella più luminosa, quella che permette la
vita sulla terra. Una piccola parentesi per acclarare la
validità di questa concezione anche dopo la rivoluzione
copernicana: il fatto che la terra non fosse più al
centro dell’ universo non poteva interessare gli uomini
che vedevano la sequenza sempre delle stesse stelle, le
medesime stagioni, sempre l’ inizio della primavera al
punto dell’ equinozio sia pur spostato di anno in anno
in quanto già gli antichi egizi erano a conoscenza della
precessione degli equinozi. Anche nella religione
cristiana c’è un richiamo all’ importanza del sole: i
santi venivano rappresentati con l’ aureola ( sole ), ma
la testa appiattita, cioè si eliminava quella parte di
cervello cui si attribuiva l’ influenza della luna che
rappresenta il riflesso del sole, infatti la luna non
splende di luce propria, ma riflette quella del sole.
Torniamo al cuore:
nell’ iconografia cristiana spesso vediamo il Cristo che
mostra il cuore da cui scaturiscono fiamme o circondato
da un’ aureola di raggi luminosi; è il cuore circondato
dal fuoco dell’ amore o circondato dai raggi caldi del
sole. In Medicina Tradizionale Cinese il cuore è
associato all’ elemento fuoco, al colore rosso ed il suo
organo complementare è l’intestino tenue. Il cuore è
sede dello Shen cioè dell' energia mentale, ha una
posizione molto importante in quanto presiede allo
psichismo generale. Il cuore invia lo Shen a tutti gli
altri organi, i quali, a loro volta,danno ad esso ognuno
la caratteristica peculiare dell' organo stesso.
La pancia, da sempre considerata esclusivamente un
laboratorio chimico e, in ultima analisi un insieme di
organi non dotati della ‘nobiltà’ che si è sempre
attribuita al cervello, si è dimostrata, secondo
ricerche recenti, essere il secondo cervello, tanto
nobile quanto quello contenuto nella scatola cranica. In
tutte le culture, nei modi di dire, nel senso comune, la
pancia è tradizionalmente la sede principale dei
sentimenti e delle emozioni, delle reazioni un pò rozze,
quasi animalesche, oserei dire.. niente di più errato
alla luce di recenti studi.
Come il cervello
della testa anche quello addominale produce sostanze
psicotrope che influenzano gli stati d'animo, come la
serotonina, la dopamina, ma anche oppiacei
antidolorifici, endorfine. Alberga il 60-70% delle
cellule del sistema
immunitario.
Al secondo cervello sono affidate le
"decisioni viscerali", cioè spontanee e inconsapevoli:
ha quindi un ruolo importante nella gioia e nel dolore.
Fissa i ricordi legati alle emozioni, si ammala, soffre
di stress e di nevrosi ( coliti spastiche ) Prova
sensazioni, pensa e ricorda.
L'intestino si
emoziona, soffre, gioisce: l'intestino è "intelligente"
Emeran Mayer, docente all'università della California,
ha scoperto che una parte dei messaggi del cervello
addominale arriva nel sistema limbico, che è la parte
intermedia del cervello tra il cervello protopatico o
rettiliano e la corteccia e che è la sede delle
emozioni, influenzato anche dai suoni, quindi dalla
musica e dal canto e dai colori e dai profumi, comprende
le fibre neurovegetative che si distribuiscono agli
organi degli apparati digerente, respiratorio e al cuore
unendosi con le fibre del sistema simpatico.
Apro una parentesi per parlare dello sviluppo cerebrale
nell’ evoluzione umana. Questa nuova parte del cervello
aggiunse al repertorio cerebrale le reazioni emotive che
hanno più specificamente a che fare con le quattro
funzioni della sopravvivenza ( nutrizione, lotta, fuga,
riproduzione) e le emozioni che gli sono proprie: ira,
rabbia, paura, piacere, desiderio ecc.
Quando si evolse ulteriormente, il sistema limbico
perfezionò altri due strumenti: l’apprendimento e la
memoria. La neocorteccia rende possibili anche le
finezze e la complessità della vita emozionale. Ciò
conferisce ai centri emozionali l’immenso potere di
influenzare il funzionamento di tutte le altre zone del
cervello, compresi i centri del pensiero. aiuta a
mantenere l’omeostasi, ossia un ambiente costante di
benessere nel corpo. Si potrebbe parlare a lungo del
secondo cervello, ma, in questa sede, volevo soltanto
richiamare l’ attenzione sull’ importanza del cervello
addominale.
A questo punto dobbiamo parlare del nervo vago che,
originato nel midollo allungato con le sue fibre
parasimpatiche controlla tutta la muscolatura liscia (
non dominabile dalla volontà ) in particolare innerva
sia lo stomaco. che l’ intestino, fa eccezione il cuore,
che, pur costituito da fibre muscolari striate non può
essere dominato dalla volontà.
Questo significa che il nervo vago è responsabile della
frequenza cardiaca, della peristalsi gastrointestinale,
della sudorazione e di alcuni movimenti della bocca,
inclusi i muscoli del palato e della respirazione
(tenendo aperta la laringe), riceve informazioni
dall'orecchio esterno, attraverso il nervo di Alderman,e
parte delle meningi. Doveroso un richiamo, sia pur
stringato alla PNEI ( psico-neuro-endocrino-immunologia
) che sta trasformando il concetto fin qui perseguito
dalla medicina cartesiana, allopatica e che sta
dimostrando come nell’ essere umano tutto è correlato e
nonostante o forse grazie agli studi sempre più
approfonditi possiamo tornare alla scienza antica per
risanare l’ Uomo Uno. Da queste scarne notizie si può
desumere quanto possa influire l’affidarsi a Dio con la
fiducia di una preghiera sentita profondamente sul
ristabilimento dell’ armonia dell’ essere umano che
spera dal Creatore salute globale, armonia, ritorno alle
origini della creazione edenistica.
Gli effetti della preghiera sulla guarigione sono stati
studiati scientificamente. Alcuni esperimenti svolti sul
finire de XX sec. hanno confermato che siamo immersi in
un campo di energia che collega tutti noi agli eventi
che avvengono in tutto il mondo.
La ricerca ha
dimostrato che grazie a questo campo energetico,
chiamato in vari modi ‘’ologramma quantico’’ ‘’Mente di
Dio’’ ecc. le convinzioni e le preghiere che esprimiamo
sono trasmesse al di fuori di noi.
Uno studio dello Yeshiva College di New York, pubblicati
sulla rivista Psychology and Health ha provato la
stretta correlazione tra preghiera e benessere fisico,
perciò, rifacendoci alla dottrina olistica, anche
mentale e spirituale. Lo studio è durato 7 anni ed ha
coinvolto 95000 donne, è risultato un 20% di mortalità
inferiore nel gruppo che effettuava pratiche di
preghiera e si recava nel luogo di culto una volta alla
settimana. Del 15% nel gruppo che non frequentava
settimanalmente la chiesa. Harvard Medical School ha
introdotto nei programmi di laurea delle facoltà di
medicina anche corsi di "Religione, spiritualità e
salute".
E. Mayer afferma, a seguito di prove sperimentali, che
‘’l'addome crea l'atmosfera per la testa: la testa è la
"banca delle emozioni" perciò raccoglie tutte le
reazioni e i dati, soprattutto nella corteccia frontale,
particolarmente legata all'addome.
Il cervello addominale, che è un'enorme fabbrica
chimica, produce una quarantina di neuromediatori con i
quali comunica col cervello della testa. Le cellule di
entrambi i cervelli infatti parlano la stessa lingua
chimica: questo spiega perché spesso nei malati di
Alzheimer e di Parkinson si riscontra lo stesso tipo di
lesioni in entrambi i cervelli ( cranico e addominale )
infatti i farmaci psichiatrici agiscono anche
sull'intestino e quelli gastroenterici anche sul
cervello.
Un ormone gastrico, la secretina, viene sperimentato
nella terapia dell'autismo, una malattia psichiatrica.
Un medicinale per la terapia dell’ emicrania seda gli
intestini iperattivi, gli antidolorifici calmano alcune
infiammazioni del tratto digerente e alcuni
antidepressivi agiscono sull'umore cerebrale, ma anche
sul cervello addominale causando diarrea o stitichezza.
Queste scarne notizie dirimono il quesito posto nel
titolo e danno ragione alla medicina olistica,
vibrazionale che si prefigge di curare l’ uomo ‘’uno’’
così come concepito da Dio, microcosmo nel macrocosmo ed
il contributo fondamentale della preghiera che coinvolge
i tre organi cervello, cuore, pancia.
Tratto da: solaris.it
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