RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che
MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la
MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. -
MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la
Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il
modo in cui operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i
benefici economici alla salute e
rallentando lo sviluppo scientifico
nella cura delle malattie perché guarire
non è fruttuoso come la cronicità.
Confessioni di un
Informatore farmaceutico
....dal marketing, unica regola regina
nella distribuzione dei farmaci e/o
Vaccini, agli
accordi tra governi e multinazionali per la
“gestione” delle malattie, dalle confessioni di
anonimi informatori farmaceutici, allo strano
ruolo chiave dei medici di base: cosa si
nasconde dietro un farmaco e cosa ci viene
prescritto realmente ? - video da vedere:
http://vimeo.com/52822936#at=0
E’ ormai noto che
la maggior parte dei farmaci prescritti dai
medici
allopati, non curano
in modo definitivo le
malattie,
ma sono solo dei palliativi che, alle volte,
alleviano i sintomi od il dolore che spesso
provocano esse stesse. Ma chi veramente si risanano sono i
fatturati delle multinazionali dei Farmaci e
Vaccini, i
quali servendosi di medici che ignorano tutte le
possibili terapie naturali alternative per ogni
malattia, divengono di fatto i rappresentanti di
BIG PHARMA.
Ormoni, pressioni sui medici per
venderli...anche per i bambini
FRANCIA:
STUDIO 'BOMBA', ''IL 50 PER CENTO DEI
FARMACI E' INUTILE O DANNOSO''
Parigi 2012 - Il 50 per cento dei
farmaci in circolazione in Francia è
inefficace o addirittura dannosi per la
salute. Con questa 'bomba' si sono fatti
vivi due importanti studiosi francesi,
Philippe Even e Bernard Debré.
Secondo uno studio condotto dai due (la
notizia risale al settembre del 2012) in
Francia un medicinale su due "non ha
alcun effetto sulla salute, mentre il 5
per cento risulta essere dannoso". Lo
studio è stato condotto sulla scia dello
scandalo "Mediator", un medicinale per
il controllo del diabete sospettato di
aver causato centinaia di decessi, ed è
pubblicato in un libro di 900 pagine,
"Guida a 4mila utili, inutili o
pericolose medicine".
La Francia, va detto, è quinta al mondo
per consumo di medicine dietro Stati
Uniti, Cina, Germania e Irlanda. Per
quanto riguarda i due dottori, Even ha
ricoperto il ruolo di primario presso
l'ospedale 'Necker' di Parigi, mentre il
collega Debré è membro del parlamento
francese nelle file del parito di
opposizione Unione per il movimento
popolare (Ump) Even e Debré si sono
scagliato contro l'industria
farmaceutica, rea di
esercitare
pressione sul
governo e sulla
classe
medica al fine di riempire le
farmacie di prodotti superflui e non
necessari, considerando che la
cancellazione dal mercato di medicine
definite 'screditate' è estremamente
raro.
vedi:
PERICOLO FARMACI +
MEDICI IMPREPARATI
+
MEDICI,
una MINACCIA per la SALUTE
? +
Riviste mediche
+ Ricerche nelle
mani di Big Pharma +
Comparaggio
farmaceutico
vedi anche:
Conflitto
di interesse
+
Conflitti di
interesse PDF - 1
+
Conflitti
di interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii
- PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti
di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero
della salute
+
EMA
+
Corruzione per i Vaccini + CNR e Corruzione
+
Consenso Informato
+
Le case farmaceutiche
ingannano i medici e questi danneggiano i malati
+
I medici sono una
minaccia
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini !
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo
di sintomi, che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Questa notizia è in
rete già da diverso tempo, eppure sembra
che nessuno ne voglia prendere atto.
L'analgesico più conosciuto, l'Aulin, è tossico.
Utilizzato per lo più nei mal di testa,
mal di denti, un antidolorifico
utilizzato e consigliato spesso.
Ritirato il
farmaco dal mercato, mentre
addirittura Germania e Gran Bretagna
non hanno mai
autorizzato il suo commercio
!
In Italia invece, l'Aulin (il
Nimesulide) continua ad esser
venduto dietro ricetta medica e
prescritto per brevi periodi di tempo,
anche se in commercio esistono già altri
medicinali con la stessa efficacia e
minor rischio per la salute.
Come sempre in Italia, la salute dei
cittadini prima di tutto ?!
Il principio attivo Nimesulide, alla
base di numerosi medicinali in
commercio, comporterebbe effetti
devastanti per il fegato, talvolta anche
letali.
Il Nimesulide è commercializzato in vari
Paesi ed in Italia ed è la molecola alla
base di diversi farmaci:
Algimesil, Antalgo, Areuma, Dimesul,
Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide,
Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren,
Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide,
Resulin, Solving, Sulidamor, Fansidol,
Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos,
Algolider, Aulin, Fansidol, Mesulid,
Nimesil, Remov, Migraless, Edemax,
Mesulid Fast, Nimedex.
I primi a ritirare dal commercio farmaci
contenenti il nimesulide sono stati
Spagna, Finlandia ed
Irlanda allertati dalla sua
tossicità epatica, nel 2002. Cinque anni
più tardi, il 15 maggio 2007, l'Irlanda
si accoda, dopo che sei pazienti in cura
con l'Aulin sono stati costretti al
trapianto di fegato per grave
insufficienza epatica. E' proprio il
documento ufficiale del della Irish
Medical Board (il massimo organo di
Salute) a fugare ogni dubbio.
"Il danno
epatico", ha dichiarato
l'Irish Medical Board, "è un raro ma
grave effetto collaterale del nimesulide.
Tuttavia abbiamo ricevuto dati
provenienti dall'Unità Nazionale di
trapianto di fegato del St Vincent
University Hospital, i quali parlano di
sei pazienti che hanno richiesto
trapianto di fegato dopo il trattamento
con il nimesulide.
Da quando il prodotto ha fatto ingresso
in Irlanda nel 1995, si sono registrati
un totale di 53 segnalazioni. Tra queste
nove casi di insufficienza epatica, sei
dei quali provenivano da l'Unità
Nazionale trapianto di fegato e tre casi
mortali di insufficienza epatica."
Non sembra però che l'allarme abbia in
qualche modo preoccupato l'Italia.
Il nostro Paese consuma il 60% della
produzione mondiale di nimesulide.
Sembra che nel maggio 2008 un'inchiesta
guidata dal magistrato torinese Raffaele
Guariniello abbia portato allo scoperto
un sistema illecito che potrebbe avere
arrecato danni alla salute dei
cittadini. Un alto funzionario dell'Aifa
(l'Agenzia italiana del farmaco) avrebbe
intascato mazzette per evitare i
controlli sul farmaco.
In manette sarebbero finiti 2 funzionari
dell'Aifa, Pasqualino Rossi ed Emanuela
Bove.
Nel maggio 2008 la SIF (Società
Italiana di Farmacologia) avrebbe
riportato che i benefici sono superiori
ai rischi legati al principio attivo.
"Se essa (nimesulide) resta in commercio
oltre che in Italia in ben altri 16
Paesi europei", ha dichiarato, "fra cui
Francia, Portogallo, Svizzera, Ungheria,
è perché l'Agenzia regolatoria europea
ha ritenuto che, nonostante quanto
autonomamente stabilito da alcuni Paesi,
il suo profilo di beneficio/rischio
rimanga ancora favorevole.......".
Big Pharma
ringrazia....
Di seguito, riportiamo anche quanto si
legge sul sito del nostro Ministero:
E' un antidolorifico per i dolori di
lieve entità, si basa sul principio
attivo che risponde al nome di
Nimesulide ed è contenuto in
un farmaco venduto anche in Italia. La
novità è però che in Finlandia, è stato
sospeso dal commercio per una sospetta
morte per insufficienza epatica.
La notizia è stata diramata
dall'Organismo finlandese che si occupa
di vigilanza sui farmaci, l' equivalente
della italiana Commissione Unica del
Farmaco, che ha avvisato la
Farmacovigilanza Europea.
Immediata la reazione del Ministero
della Salute italiano. "Stiamo valutando
- ha dichiarato il Ministro della Salute
Sirchia -; anche se non abbiamo alcuna
evidenza in questo senso, si procederà
esaminando le schede delle valutazioni
per verificare se in Italia sono stati
rilevati casi analoghi, ma a noi, fino
ad oggi, non sono arrivate segnalazioni
di effetti collaterali gravi. Occorre
poi che i nostri dati vengano
confrontati con quelli degli altri paesi
europei prima di prendere decisioni".
In Italia la Nimesulide è
commercializzata dal 1985 e viene
comunemente prescritta per brevi
periodi, a differenza di quanto succede
in Finlandia dove si arriva a terapie di
50 giorni.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Un nuovo
scandalo sanitario scuote la
Francia ed i suoi politici “amici”
di
case farmaceutiche…,riaprendo
la ferita non ancora rimarginata del
caso del sangue contaminato, con
i criminali ritardi nell'utilizzo
dei test anti-Aids a metà degli anni 80
per favorire il laboratorio francese
Pasteur.
Tutto cio’ Rilancia gravissimi
interrogativi sulla correttezza e la
trasparenza delle società farmaceutiche
(sul banco degli imputati c'è
Servier, secondo gruppo francese nel
settore dopo
Sanofi-Aventis), ma gettando anche
una ulteriore ombra sull'intera classe
politica francese, dai vari ministri
della Sanità di destra e di sinistra che
si sono succeduti in questi anni, fino
allo stesso odierno presidente
Nicolas Sarkozy, che da politico ha
sempre rivendicato l'amicizia con
Jacques Servier, da avvocato
d'affari ne ha curato a lungo complessi
dossier societari e da ospite
dell'Eliseo ha premiato l'anziano
imprenditore con la
Legione d'onore.
Quella del farmaco noto come
Mediator, farmaco antidiabetico e
trasformatosi in medicinale per ridurre
l'appetito
e perdere peso, è una storia
lunga e tragica, costellata di
misteri ed
episodi sconcertanti e
gravissimi.
Il primo allarme viene lanciato nel
1998, quando tre medici della
Sécurité sociale segnalano all'Agenzia
del farmaco francese, alcuni
effetti
collaterali del Mediator (in
commercio fin dal 1976): questo farmaco
rilascerebbe nell'organismo una quantità
potenzialmente tossica di
norfenfluoramina, sostanza che e’ in
grado di causare danni alle valvole
cardiache ed una ipertensione alle
arterie polmonari che a volte può
persino imporre il trapianto del
polmone.
L'anno successivo l'Agenzia
europea del farmaco ha commissionato
uno studio a due esperti italiani,
Giuseppe Pimpinella e Renato Bestini
Malgarini, i quali, nell'ottobre del
1999, stabiliscono un nesso
inequivocabile tra il Mediator ed un
altro prodotto dei Laboratoires Servier,
l'Isoméride,
gia’ ritirato dal mercato mondiale nel
1997. La dose quotidiana dei due
medicinali contiene la stessa quantità
di norfenfluoramina. Ma non succede
nulla.
Il gruppo Servier sostiene che i due
farmaci hanno caratteristiche diverse e
il Mediator rimane in vendita,
addirittura rimborsato al 65% dalla
Sécu e tutto tace per alcuni anni,
fino a quando un nuovo allarme arriva
dalla Spagna, stabilendo la correlazione
diretta tra il medicinale e i danni alle
valvole cardiache.
Nel 2005 il Mediator viene finalmente
proibito in Spagna e in Italia, ma
non in Francia, dove Servier, con i suoi
3,7 miliardi di fatturato e 20mila
dipendenti,
sembra intoccabile.
Nel frattempo succedono cose strane,
come dimostra il quotidiano
Libération pubblicando copia del
documento, il 22 marzo del 1996
Madeleine Derome-Tremblay – allora
presidente di Servier Usa e poi moglie
di Jacques Servier – invia una lettera
riservata al distributore americano
dell'Isoméride (Wyeth)
invitandolo ad assumere iniziative
"finalizzate a neutralizzare quei
signori, pur evitando di sembrare
aggressivi nei loro confronti". "Quei
signori" sono due medici, uno francese e
uno americano, che hanno realizzato
studi sulla pericolosità del medicinale.
Si parla anche di
minacce di morte a un
funzionario dell'Agenzia francese del
farmaco, di detective che curiosano
nella vita privata di un giornalista che
indaga sull'Isoméride, di un avvocato
belga che sta allestendo una class
action per conto di un gruppo di
pazienti americani e che riceve a casa
una foto della figlia mentre sta andando
a scuola.
Roba da film giallo. Fatto sta
che Wyeth ha
dovuto accantonare 16 miliardi di euro
per far fronte alle cause. Mentre in
Francia l'assicuratore di Servier, Axa,
se la cava con molto meno. Intanto le
segnalazioni sul Mediator si accumulano.
E finalmente, nel novembre 2009, l'Agenzia
francese ritira
il farmaco dal mercato.
In commercio dal
1976 il Mediator fa parte della famiglia
delle ‘fenfluramine’ con un effetto
”taglia fame”. Negli Stati Uniti proprio
le ‘fenfluramine’ erano ritenute la
causa di problemi alle
valvole cardiache e di
ipertensione arteriosa polmonare e
sono state definitivamente vietate. Il
divieto è stato esteso anche in Europa.
Nel
maggio scorso la pneumologa bretone
Irène Frachon, impegnata da anni su
questo fronte, pubblica un libro che
diventa un best seller: "Mediator 150
grammi". Sottotitolo: "Quanti morti ?".
Servier - gruppo che l'ottantanovenne
proprietario ha creato dal nulla,
controllato da una Fondazione di diritto
olandese, i cui bilanci sono avvolti in
una fitta nebbia – ottiene dal tribunale
l'eliminazione del sottotitolo. Ma serve
a ben poco.
Secondo gli ultimi rapporti solo in
Francia, dove il Mediator in 33 anni è
stato utilizzato da 5 milioni di
persone.
Questo farmaco,
sarebbe infatti
responsabile di centinaia di decessi in
Francia, tra i 500 e i 1.000, secondo
uno studio del Servizio sanitario
nazionale (Cnam) pubblicato dal
quotidiano le Figaro. E
sul lungo periodo potrebbe arrivare a
2.000. Un strage nel cuore dell'Europa
che si sarebbe potuta evitare.
Tratto in parte da: ilsole24ore.com
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La Food Commission Britannica (che svolge il ruolo di vigilanza e controllo degli alimenti) ha affermato che additivi come coloranti e conservanti, vietati negli alimenti destinati
ai bambini con meno tre anni, sono invece massicciamente presenti in una gran quantità di medicine per la prima infanzia.
Lo studio della Commissione ha preso in esame 41 farmaci destinati ai minori di tre anni: di questi, solo uno - uno sciroppo della catena di supermercati - non conteneva coloranti o conservanti. In alcune c'erano ben quattro differenti dolcificanti. Si tratta di tutte sostanze vietate negli alimenti e nelle bevande per gli under-3.
Nelle medicine per l'infanzia c'è "un cocktail di additivi", rileva allarmata la Food Commission.
La ricerca, pubblicata sulla rivista della Commissione e ripresa da tutta la stampa britannica, ha rilevato che su alcuni dei farmaci, l'etichetta avvertiva che gli additivi possono causare effetti indesiderati come irritazioni della pelle e degli occhi, acidità di stomaco e diarrea. In quattro, sono stati trovati i coloranti sintetici "azo", ma solo su una c'era l'avvertenza dei possibili effetti collaterali (tra cui allergie ed asma).
"Molti bambini - si rileva - possono usare senza problemi questi prodotti, ma ce ne sono altri che avranno reazioni allergiche a questi additivi. Crediamo che coloranti e dolcificanti artificiali possano essere sostituiti con alternative naturali, mentre bisogna mettere in seria discussione l'uso dei conservanti".
Big Pharma ha difeso l'uso di coloranti e dolcificanti dicendo che coprono il cattivo gusto degli elementi attivi del farmaco e aiutano i genitori a far prendere le medicine ai bambini (e a provocare gli effetti collaterali indesiderati).
La Pfizer ha invece affermato che gli ingredienti delle medicine per bambini sono chiaramente indicati sulle scatole, così che i genitori possano fare "una scelta informata sulle medicine che danno ai loro bambini".
Peccato che la maggior parte dei genitori manco le legge le avvertenze, fidandosi esclusivamente del proprio medico (magari al soldo di Big Pharma).
I
CDC (Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie), in uno studio, condotto nel periodo 2004-2005, hanno trovato che almeno 1519 bambini di età inferiore ai 2 anni hanno sofferto di gravi problemi di salute dopo essere stati trattati con farmaci per la tosse e per il raffreddore. Tre bambini sono addirittura morti.
Vi sono anche altre ricerche ufficiali che dimostrano la pericolosita' di
certi trattamenti e l' inutilita' della chemioterapia:
http://www.garynull.com/LibraryTopicArticles.aspx?TopicID=41&Topic=Medical+Risks
Uno dei tanti libri che analizza l' inutilita' e pericolosita' della
chemioterapia:
http://www.shirleys-wellness-cafe.com/cancer.htm#chemo
Vogliamo una vera ricerca medica ?
Tutti noi dobbiamo fare
pressione affinche' cambino gli equilibri del potere. Dobbiamo
ripristinare la democrazia, la partecipazione alla cosa pubblica e, come
in teoria starebbe scritto nella controversa dichiarazione di Alma Ata:
"Le persone hanno il diritto e il dovere di partecipare
individualmente e collettivamente alla progettazione e alla realizzazione
dell’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno."
http://www.cipespiemonte.it/files/almata.htm
Allora incominciamo (o continuiamo) ad agire:
Inchiesta: soldi pubblici per la ricerca medica ? http://tinyurl.com/64yku
un po' di fatti storici non guastano:
http://www.mednat.org/inquisizione.htm
E
si potrebbe continuare all'infinito.... es.
vedi: Influenza Suina
Lo
scopo
di
MEDNAT.org
e'
informare
ed
intende
essere
indipendente
da
condizionamenti
politici
ed
economici,
cercando
di
meritare
la
Vs.
stima
ed
il
sostegno
di
quanti
apprezzeranno
il
nostro
lavoro
e
la
nostra
linea
editoriale.
Se
anche
TU
ritieni
che
il
pluralismo
e
l'indipendenza
dell'informazione
siano
un
Diritto
Fondamentale
da
Difendere
ed
alimentare,
puoi
contribuire
diffondendo
a
tutti
i
tuoi
parenti,
conoscenti,
amici,
il
nominativo
del
ns.
Portale:
www.mednat.org
L'informazione
libera
è
un
Diritto
di
Tutti,
sostienici
pubblicizzando
il
sito,
grazie
!
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Così ci
ingannano
sui farmaci - 26 ottobre 2010
Uno studio rivela come le aziende
farmaceutiche
riscrivano gli articoli
scientifici per gonfiare le virtù di una
medicina o nasconderne i danni
collaterali. Ed è sulla base di questi
"falsi" che spesso vengono fatte le
ricette...
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
FARMACI e PROTOCOLLI per Bambini (da Panorama di Apr. 2008)
SOLO il 2 % degli studi clinici per
testare i farmaci a scopo pediatrico, si
basa su Comitati di Controllo
Indipendenti (non legati ad
industrie farmaceutiche), per
valutare l’eventuale presenza di
reazioni avverse.
Questo e’ quanto emerge da un’analisi,
effettuata dall’Universita’ di
Nottingham (UK) ed apparsa sulla rivista
Acta Pediatrica di 739 trial
internazionali effettuati fra il 1996
ed il 2002, ed alcuni test comprendevano
anche adulti assieme ai bambini…
Mentre il 74 % degli studi pubblicati
descriveva il modo in cui era stato
condotto il monitoraggio sulla
sicurezza, solo 13 su 739 avevano
comitati composti da membri NON
arruolati dalle
aziende
farmaceutiche !
Reazioni avverse ai medicinali (fra cui
l’ipertensione, emorragie, insufficienza
renale, psicosi, ecc.) sono state
segnalate in circa 37 % dei trial;
nell’11 % le reazioni erano da moderate
a serie, e 6 studi clinici sono stati
interrotti precocemente a causa della
grave
tossicita’ del
farmaco; non a caso erano anche
quelli con comitati di controllo
indipendenti !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
PERICOLI dei FARMACI nelle terapie
per il
cancro
Secondo quanto riportato in una
relazione pubblicata su Sciencedaily.com,
lo studio condotto dalla professoressa
Heidi D. Nelson ha esaminato gli effetti
negativi di questi farmaci per dare modo
sia alle pazienti che agli operatori del
servizio sanitario di valutare la
potenzialità, l'efficacia e gli effetti
indesiderati per poter utilizzare al
meglio i farmaci stessi.
Questo tipo di farmaci è usato per
"prevenire" possibili sviluppi del
carcinoma mammario nelle donne con
storie familiari di cancro al seno o
altri fattori di rischio.
Nel particolare, i ricercatori hanno
rilevato che i principali effetti
collaterali causati da tutti e tre i
farmaci sono stati, nel caso del
Tamoxifene: comuni vampate di calore e
sudorazione notturna, sintomi
vasomotori, perdite di sangue e prurito
o secchezza vaginali. Nel caso del
Raloxifene: sintomi vasomotori, crampi
alle articolazioni e alle gambe. E, nel
caso del Tibolone: sanguinamento
vaginale.
Oltre a questi effetti indesiderati è
stato accertato che, per esempio, il
Tamoxifene aumenta il rischio di
carcinoma endometriale, isterectomia e
cataratta rispetto agli altri farmaci.
Tamoxifene e Raloxifene poi aumentano
il rischio di coaguli nel sangue,
anche se questo è maggiore con il
Tamoxifene. Il Tibolone comporta un
aumentato rischio di ictus.
Fonte: i risultati dello studio sono
stati pubblicati sul numero del 15
settembre del "Annals
of Internal Medicine".
Commento NdR: si devono fare degli
studi successivi all'utilizzo dei
farmaci per porvare la loro tossicita',
ma a che ci stanno a fare l'AIFA (IT) +
EMEA (EU) ?? i quali dovrebbero
controllare i
farmaci
e
Vaccini
PRIMA di immetterli nel
commercio...... per salvaguardare la
salute dei cittadini.....ma NON lo
fanno perche' sono servi delle
case farmaceutiche
!
vedi:
Ministero informato sui Danni dei
Vaccini
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La strategia occulta
delle
Lobbies del farmaco
.
Ogni tanto un farmaco usato da milioni di
persone viene ritirato dal mercato perché
provoca gravi danni all'organismo. Ogni tanto un
farmaco viene ritirato perché provoca la morte
stessa dei consumatori (il caso del Vioxx è
esemplare).
Delle migliaia di prodotti chimici di sintesi
che le lobbies del farmaco producono e vendono:
quanti sono sicuri e quanti invece pericolosi
per la salute pubblica ?
Nessuno lo può sapere se non quando si
manifestano pubblicamente i danni o le morti, e
questo perché le ditte che producono i farmaci,
per farli entrare quanto prima nel mercato,
'modificano' gli studi di sicurezza e grazie
alla sudditanza, per non dire collusione, delle
istituzioni che dovrebbero salvaguardare la
salute pubblica (FDA, AIFA, EMEA, ecc., per
nulla indipendenti....) ce li mettono
gentilmente a disposizione nelle farmacie e da
qualche settimana anche nei banconi dei
supermercati.
L'Aulin per esempio è stato ritirato dal mercato
irlandese dall'Agenzia del Farmaco di quel
paese perché ha provocato insufficienze epatiche
così gravi da dover trapiantare il fegato
in diversi pazienti.
L'Irlanda non è il primo paese ad avere tolto il
principio chimico Nimesulide (presente nei
farmaci: Aulin, Algimesil, Antalgo, Areuma,
Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide,
Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren, Nerelid, Nide,
Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin, Solving,
Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos,
Domes, Noalgos, Algolider, Aulin, Fansidol,
Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax,
Mesulid Fast, Nimedex e in molti farmaci
generici) perché
pericoloso per la salute:
Finlandia, Spagna già dal 2002 lo hanno fatto,
assieme ad altri stati.
Ed in Italia ?
In Italia invece, gli esperti dell'AIFA,
l'Agenzia italiana (indipendente ?) per il
farmaco non se la sentono di danneggiare
economicamente il "povero" gruppo Roche.
La Roche, corporation svizzera di Basilea, era
uno dei socio elvetici della I.G. Farben, la
società tedesca (finanziata dal Standard Oil del
gruppo Rockefeller e smembrata dopo la Seconda
Guerra mondiale in Bayer, Basf e Hoechst) che ha
permesso al dittatore Adolf Hitler di diventare
quello che è diventato e di compiere i crimini
che ha commesso (produceva tra le altre cose oltre
alla benzina sintetica anche il Zyclon-B, uno
dei gas per lo sterminio).
La
Roche assieme a Bayer, Pfizer, Glaxo e altre 30
aziende sono state denunciate dal Procuratore
Capo di Istambul per aver gonfiato i prezzi dei
medicinali acquistati dalle istituzioni
governative.
Secondo tale denuncia le ditte in questione
"hanno partecipato ad una organizzazione
illegale con lo scopo di compiere atti
criminali, abusi di autorità, falsificazione di
documenti ufficiali, affermazioni false in
documenti ufficiali".
La cosa veramente scandalosa è che ci sono in
commercio migliaia di farmaci pericolosi
per la salute pubblica e questo con il
beneplacito delle case di produzione e
delle agenzie per il controllo.
Sta a noi dire di no a questo Sistema
in-sanitario, e per
fare ciò, è necessario una consapevolezza che
parte dalla conoscenza (vera informazione) per
poi diventare coscienza.
Il secondo passaggio è quello di prendere in
mano la nostra vita, in tutto e per tutto, senza
delegare la salute a chicchessia.
L'informazione corretta prima di tutto ! Una
informazione corretta può salvarci la vita,
mentre un'informazione deviata o incompleta può
metterla a rischio.
Cosa apprendere da
tutto questo ?
Siamo nella mani di medici incompetenti (non
tutti per fortuna) che non si aggiornano a
dovere e considerano l'essere umano come una
macchina (visione meccanicistica cartesiana) e
non nella sua interezza e globalità (corpo-anima-spirito).
Questi medici, molti dei quali non conoscono
neppure la lingua inglese (la maggior parte
delle riviste è in lingua, non sono liberi di
agire in Scienza e Coscienza e secondo il
Giuramento di Ippocrate, ma dipendono dalle
lobbies del farmaco. Quei pochi Medici che
invece hanno il coraggio di uscire dal coro,
adottando, per il bene dei pazienti, strade
terapeutiche 'diverse' da quelle ortodosse viene
discreditato mediaticamente, indagato
dall'Ordine professionale e pure dalla
magistratura (vedi il caso del Dottor Paolo Rossaro
di Padova). +
Ricercatori osteggiati
Bloccando le mani ai medici, impediscono a noi
la possibilità di poter scegliere una strada
terapeutica piuttosto che un'altra.
Vogliamo ancora parlare di libertà di scelta
terapeutica? Oggi in Italia non c'è questa
libertà.
Ammalare le persone e mantenere ammalate,
abituarle culturalmente alla pillola pronta per
l'uso, educarle che per un qualsiasi problema
c'è un rimedio chimico a disposizione, è
certamente una strategia economica che apporta
enormi ricchezze nelle casse delle banche della
City di Londra e/o
Wall Street (i veri Burattinai). Dall'altra
parte però c'è il controllo:
una persona perennemente ammalata
NON può essere
libera, e infatti lo scopo finale è quello di
bloccare le coscienze !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
I
rischi occultati dei farmaci antidepressivi
Richard
Degrandpre accusa le
case farmaceutiche produttrici di
antidepressivi di occultare volontariamente i terribili
effetti dei farmaci da loro prodotti e immessi sul mercato.
Il New York Times cita il saggio contenuto nel volume
"Abuse
Your Illusions", il seguito dell'antologia
"Tutto Quello che Sai E' Falso"
pubblicata da Nuovi Mondi Media.
Nuovi
casi portano a nuove preoccupazioni: ABUSE YOUR ILLUSIONS
viene citato da NYT in una discussione infuocata, relativa
alla sicurezza e all’efficacia di alcuni antidepressivi,
ormai sotto gli occhi di tutti e che sta rischiando di
provocare seri danni e ingenti perdite agli
imperi
farmaceutici Eli Lilly, Pfizer e GlaxoSmithKline.
Produttori di medicinali generalmente conosciuti come Selective Serotonin Reuptake Inhibitors (Inibitori
selettivi della Reuptake della serotonina o SSRI).
Portando alla luce le accuse precedentemente mosse da
Richard Degrandpre, collaboratore di ABUSE YOUR ILLUSIONS,
giovedì 7 agosto il New York Times, in un articolo di
prima pagina, ha richiamato l’attenzione su morti
attribuite scorrettamente e su studi ormai sepolti. Studi
in grado di dimostrare che i farmaci SSRI (Paxil, Prozac e
Zoloft) possono avere effetti negativi sui pazienti,
inducendoli alla violenza e al suicidio e che il rapporto
tra i livelli di serotonina e la depressione clinica,
conosciuta come la scoperta che avrebbe portato sollievo a
milioni di persone, è del tutto insignificante.
“The Lilly Suicides” di Degrandpre evidenzia, negli
SSRI, la presenza di effetti collaterali nascosti; le
procedure di marketing dei produttori di farmaci
antidepressivi e gli accordi presi con i gruppi di Prozac,
Paxil e Zoloft. Tutto ciò per accusare di aver mentito
riguardo la reale efficacia dell’SSRI come panacea per
combattere il male.
Tra le accuse più pesanti mosse da Degrandpre, riportate
nel resoconto del Times, si possono trovare:
- Affermazioni esagerate e gonfiate relative
all’efficacia degli SSRI, valutata da ricercatori
indipendenti “modesta” e “non più efficace …
delle pillole di zucchero”.
- Una probabilità di pensieri suicidi 3.2 volte superiore
tra i pazienti adolescenti curati con SSRI rispetto al
gruppo di controllo di coetanei trattati con placebo.
- Gravi sindromi da astinenza che vanno da disfunzioni
sessuali, tremori, sensazioni da elettroshock e profonde
depressioni.
Il saggio di Degrandpre è costruito su anamnesi
individuali e testimonianze dei sopravvissuti ai suicidi
causati dagli SSRI, i quali confermano le preoccupazioni
che solo recentemente stanno divenendo pubbliche. Nel
maggio 2001, un giudice della Corte Suprema australiana ha
individuato una stretta correlazione tra SSRI e impulsi
violenti, prosciogliendo un uomo di 74 anni dall’accusa
di uxoricidio per strangolamento e tentato suicidio, due
giorni dopo aver iniziato la cura a base di Zoloft.
Lo stesso anno, una giuria del Wyoming ha concesso 6.4
milioni di dollari alla famiglia di un paziente curato con
il Paxil che aveva ucciso con un’arma da fuoco la
moglie, la figlia e la nipotina appena nata mentre
quest’ultime dormivano. “The Lilly Suicides”
racconta dozzine di storie simili, in cui i pazienti hanno
avvertito stimoli violenti già da pochi giorni dopo
l’assunzione di SSRI.
Ancora più pesanti degli effetti collaterali degli SSRI
sono le molteplici prove relative agli sforzi fatti dalle
case farmaceutiche per nascondere ai consumatori tali
rischi e pericoli.
Degrandpre documenta, inoltre, i tentativi della Eli
Lilly, produttrice di Prozac, di mettere a tacere i
querelanti con cospicue ricompense in cambio
dell’occultamento di prove. “The Lilly Suicides” si
muove in rapido dettaglio attraverso appunti privati e
studi ormai archiviati che includevano gli sforzi della
Lilly, GSK e Pfizer per minimizzare la percezione degli
effetti collaterali dei propri farmaci. Ai ricercatori
della Lilly era stato detto di registrare i tentati
suicidi come “sovradosaggi” e i pensieri suicidi come
“depressione”. Le innumerevoli indagini relative
all’efficacia degli SSRI sono rimaste incomplete o
comunque non sono state rese pubbliche.
“Alcuni di questi studi sono stati terminati un paio di
anni più tardi”, ha affermato il Dr. Graham Emslie
durante l’intervista rilasciata al Times, professore di
psichiatria presso la University of Texas e membro del
gruppo di ricerca per il Paxil presso la GSK. “In ogni
caso, le prove negative tendono a non essere
pubblicate.”
Poiché le prove e le proteste contro i produttori di
antidepressivi SSRI aumentano, ha avuto inizio una vera e
propria guerra a favore del consumo critico, combattuta
dai gruppi in difesa dei diritti del consumatore e dalle
vittime degli effetti collaterali degli antidepressivi
contro la Pfizer, Lilly e GSK. Se le losche procedure di
ricerca e propaganda riusciranno effettivamente a
mascherare il rapporto benefici/danni dei farmaci
serotonina-manipolatori è infatti questione che riguarda
quanto le informazioni potranno diventare di pubblico
dominio, in contrapposizione con quanto le case
farmaceutiche riusciranno a nascondere.
“The Lilly Suicides”, contenuto in ABUSE YOUR
ILLUSIONS, offre uno studio organico sulla nascente lotta
in favore di farmaci psichiatrici non nocivi.
Richard
Degradare, un professore esterno presso il St. Michael’s
College nel Vermont, è l’autore di RITALIN NATION e
DIGITOPIA.
Il saggio “The Lilly Suicides” fa parte di ABUSE
YOUR ILLUSIONS: THE DISINFORMATION GUIDE TO MEDIA MIRAGES
AND ESTABLISHMENT LIES di Disinformation.com.
By Disinformation.com (tradotto da Elisabetta Fiaccadori
per Nuovi Mondi Media)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ritirato farmaco
Mediator dal mercato:
E’ stato ritirato in Francia, dopo aver causato
da 500 a 1000 morti.
Per quanto possiamo capire da una ricerca su
Internet, la vicenda che circa un mese fa ha
portato al ritiro in Francia di un farmaco
indicato per la cura del diabete e dell’obesita’
(“Mediator”, prodotto dalla Servier) e indicato
come responsabile di centinaia di decessi [1] ha
del paradossale.
Grazie ai sistemi di farmacovigilanza, sono
moltissimi i farmaci che ogni anno vengono
ritirati dal commercio, o per i quali vengono
modificate le indicazioni terapeutiche, o
aggiunti nuovi “warnings” in
merito a possibili effetti collaterali, ma il
caso del Mediator fa davvero storia a sè.
Il benfluorex, principio attivo del Mediator, e’
un derivato funzionale della fenfluramina, che
riduce l’assorbimento dei grassi e
l’iperglicemia.
Impiegato anche nel trattamento dell’obesita’,
sulla base di studi centrati sui problemi legati
al diabete di tipo 2 e’ stato in commercio anche
in Italia fino al 2003, data della rinuncia
volontaria da parte della ditta produttrice.
In Spagna e’ stato ritirato nello stesso anno
per le segnalazioni di gravi effetti avversi di
natura cardiovascolare: ipertensione polmonare e
valvulopatia.
In Francia, questo farmaco, pure oggetto nel
2005 di aspre polemiche [2], e’ sempre stato
commercializzato fino al mese scorso.
Ma andiamo a vedere cosa dice la
Food and Drug
Administration sulle fenfluramine [3].
Scopriamo che questa molecola e’ stata
registrata nel 1973 e che la phentermine, usata
spesso in combinazione con la prima, addirittura
nel 1959. Le prime evidenze di reazioni avverse
vengono riportate nel giugno 1997; si trattava
di 24 pazienti che avevano sviluppato patologie
valvolari che per la particolare casistica venne
associata all’assunzione di fen-phen (fenfluramine-
phentermine). Seguirono altre segnalazioni che
confermavano il rischio cardiovascolare legato a
questa combinazione di farmaci.
Il 15 settembre del 1997 la FDA annunciava
l’immediato ritiro della Fenfluramine e
Dexfenfluramine [4].
Queste molecole sono quindi state utilizzate per
oltre 13 anni, in mercati importanti, pur in
presenza di prese di posizione ufficiali da
parte di una autorita’ regolatoria di un certo
peso quale la FDA.
Alcune semplici considerazioni sulla vicenda:
- quando si dice che la sperimentazione su
animali non e’ in grado di garantire la
sicurezza di un farmaco e che la vera
sperimentazione e’ fatta sui pazienti quanto il
farmaco viene immesso sul mercato, si fa forse
una semplificazione ma di fatto è esattamente
quel che accade;
- il fatto che un farmaco riveli profili di
rischio importanti solo quando testato su
centinaia di migliaia o milioni di persone
implica che il cosiddetto “modello animale” e’
del tutto inutile nell’evidenziare rischi e
benefici di una data molecola.
In questo caso, ma non e’ certo l’unico, bisogna
chiedersi perche’, invece di finanziare inutili
studi sui modelli animali, non si rafforza
seriamente l’attivita’ di vigilanza sui farmaci
e i gli studi epidemiologici. Bisogna chiedersi
come e’ possibile che le valutazioni di
pericolosita’ di un certo principio attivo
vengano ignorate per lustri da altre agenzie
nazionali che hanno il compito di controllare
l’efficacia e la sicurezza dei farmaci venduti e
somministrati dai rispettivi sistemi sanitari.
Fonti:
[1] Ansa, Francia: farmaco responsabile di
decessi, 14 ottobre 2010
[2] La Revue prescrire, “L’Agence française des
produits de santé est-elle avant tout au service
des patients, ou au service des firmes
pharmaceutiques?” [L'agenzia francese del
farmaco privilegia la cura
dei pazienti o e' al servizio delle case
farmaceuiche?], Novembre 2005, Tome 25 N 266
Pages 793-796.
[3] FDA, Questions and Answers about Withdrawal
of Fenfluramine (Pondimin) and Dexfenfluramine (Redux),
aggiornata al 7-7-2005
[4] FDA, FDA Announces Withdrawal Fenfluramine
and Dexfenfluramine (Fen-Phen), aggiornata al
7-7-2005
HOME