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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
 
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)

L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
 

Altro che vaccinarvi !
Antrace: Stiratelo ! E' quanto consiglia Ken Alibek, esperto di armi batteriologiche.
Se si sospetta che dentro la posta ci sia la polvere velenosa, basta coprire la busta con un panno umido e passarci sopra il ferro da stiro caldo.
In questo modo si uccidono tutte le spore.


.....ma in compenso l'industria farmaceutica, utilizzando il terrorismo medicatico e la paura che esso genera, si e' inventata anche il Vaccino alle nanoparticelle... - vedi: Uranio impoverito ? NO sono i vaccini

I vaccini per l’antrace con nanoparticelle venerdì 7 settembre 2007 - Eurekalert

I ricercatori della scuola di Medicina dell’Università del Michigan negli Stati Uniti hanno sviluppato un vaccino, somministrabile per via nasale, contro l’antrace nella forma di goccioline nanoscopiche e riportano che il vaccino ha mostrato di essere altamente efficiente nei test con topi e nelle cavie.
I vaccini vengono prodotti come una nanoemulsione di acqua, olio di semi di soia, alcoli e agenti surfattanti. L’articolo spiega come le particelle di olio di soia riescano a caricare e trasportare la proteina dell’antrace nelle membrane nasali per stimolare una risposta immunitaria. Secondo i ricercatori, questo nuovo vaccino potrà portare più benefici perché elimina il bisogno di stimoli irritanti e può essere facilmente immagazzinato senza bisogno di refrigeratori.  +   Contenuto dei Vaccini
Tratto da: http://www.venetonanotech.it/files/index.cfm?id_rst=31&id_elm=2022


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Usa: Bioterrorismo, scaduti vaccini antrace per milioni di dollari - 24 Ottobre 2007

WASHINGTON - La "lotta al bioterrorismo" negli Stati Uniti non ha portato a vaccini innovativi, ma a sprechi per centinaia di milioni di dollari. A sostenerlo un rapporto della Commissione investigativa del Congresso americano, secondo il quale il governo ha nei suoi magazzini vaccini scaduti per l'antrace per un valore di 12 milioni di dollari, che diventeranno 123 il prossimo anno. Dopo il 2008, il costo dei vaccini scaduti sarà di 100 milioni di dollari l'anno. (Agr)

Piu' che "lotta al terrorismo" trattasi di lotta alla spremitura dei soldi dei contribuenti"...per arricchire le imprese farmaceutiche...

Commento
NdR: Evviva...oltre ai vari vaccini ci vaccineremo anche contro l'antrace.....e quando ci vaccineremo contro le case farmaceutiche...che ci stanno, con i vaccini immunodeprimendo....verso l'aids... ??

vedi DANNI dei VACCINI

Inoltre:

Vaccines Threaten Up to 44,000 U.S. Soldiers

A U.S. soldier in Iraq, Pfc. Leif Hamre, 22, may face dismissal for refusing the anthrax vaccine. According to his own statements, he’s already been given an Article 15 – a non-judicial military punishment – including being taken off missions, assigned 18-hour workdays, and reduction in his pay scale, in addition to being subjected to threats and intimidation.

Concerned about the questionable safety of the vaccine, he became even more concerned after he discovered the military wasn’t even handling the vaccine under the rules for storing it at the correct temperature.

In an open letter he states, “The tactics they have used to coerce me into taking the shot are unregulated, unscrupulous and downright un-American.”

But Hamre is not alone in his opposition to the vaccine.
A recent report from the General Accounting Office (GAO) confirms that about one to two percent of immunized individuals may end up with severe adverse reactions, including disability, chronic disease and death.
Even at that seemingly low risk, when calculated across the 2.2 million in the service, an estimated 44,000 enlisted could potentially end up in the morgue.

The vaccine BioThrax, manufactured by BioPort (now called Emergent Biosolutions) is the only FDA-licensed anthrax vaccine available in the U.S. However, even BioPort’s own insurance company, Evanston Insurance, has sued BioPort, alleging “material misrepresentations about incidents, conditions, circumstances, defects, or suspected defects in the vaccine.”

Says Leif Hamre, “… I am an American citizen too, with rights I thought we were fighting to protect. I have given two years of dedicated service to the Army, with a clean record and a willingness to sacrifice for my country and fellow soldiers… I just don’t think any of this seems right…”

Dr. Meryl Nass, a diplomat of the American Board of Internal Medicine, has a warning for all citizens in the U.S., stating that if there should be another anthrax attack, such as the powder-laced envelopes received at the U.S. Senate office in 2001, an order requiring mandatory inoculations of civilians is both legally and technically possible.

Sources: World Net Daily October 31, 2007

Tratto da:

http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2007/11/24/vaccines-threaten-up-to-44-000-u-s-soldiers.aspx

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Un giudice blocca la vaccinazione contro l'antrace  - 09/11/2004

Della lunga e controversa querelle sulla vaccinazione di massa contro vaiolo e antrace effettuata dall’esercito degli Stati Uniti sul suo personale militare e civile abbiamo già dato conto in più di un'occasione.
Da più parti si sono sollevate perplessità sull’efficacia dei vaccini e sulla loro sicurezza, e a molti osservatori l’allarme militare sul bioterrorismo è parso abbastanza pretestuoso e dettato da motivi politici o industriali, troppo "poco" per mettere a repentaglio la salute di milioni di persone senza nemmeno interpellarle.
Le autorità militari Usa, d’altro canto, hanno sempre difeso la loro scelta nell’ambito di una strategia difensiva contro attacchi bioterroristici imminenti secondo fonti di intelligence.

In questo complesso scenario piomba come un fulmine un colpo di scena. Un giudice della Corte federale degli Stati Uniti ha infatti ordinato al Dipartimento della Difesa di interrompere le vaccinazioni obbligatorie contro l’antrace del personale militare, motivando la decisione con la constatazione che la Food and Drug Amministration (FDA), l’organismo che vigila sulla sicurezza di farmaci ed alimenti Usa, ha violato le sue stesse regole approvando il vaccino utilizzato.

Alla base del pronunciamento del giudice la denuncia presentata da sei militari (le cui generalità sono coperte da riservatezza) contro il Pentagono. I querelanti sotenevano che il vaccino non era stato approvato con tutti i crismi legali e andava quindi considerato un farmaco oggetto di test, per la cui somministrazione occorre il consenso informato dei pazienti. Il giudice Emmet Sullivan di Washington ha dato loro ragione: “Il Congresso ha proibito la somministrazione di farmaci in test ai militari senza il loro consenso. Questa Corte non permetterà al Governo di aggirare questo divieto.
Sullivan ha anche espresso molte perplessità sull’efficacia del vaccino, facendo notare che la stessa FDA in una nota del 1980 definiva l’antrace inalatorio "troppo raro per provare l’efficacia effettiva del vaccino su questa patologia" e nel 1985 ne raccomandava l’uso solo ai lavoratori dell’industria del pellame, gli unici veramente a rischio.
Lo scontro tra Sullivan e il Pentagono a dire il vero era iniziato nello scorso dicembre: anche allora il giudice aveva bloccato la vaccinazione obbligatoria per il mancato cambio di status del vaccino da parte della FDA, che si era subito affrettata a modificare lo status, vanificando l’istanza di Sullivan. “Non è sfuggito a nessuno che la decisione è arrivata ben 18 anni dopo le restrizioni del 1985 ma solo 8 giorni dopo lo stop deciso da questa Corte”, ha chiosato Sullivan: il giudice non si è perso d’animo e ha preparato la sua rivincita, puntualmente arrivata nei giorni scorsi.
Il Pentagono si è visto costretto a ordinare una "pausa" nelle vaccinazioni contro l’antrace.

Tom Jefferson dell'Istituto Cochrane ha fatto notare che la decisione dei vertici militari americani di interrompere il programma del tutto anziché limitarsi a farlo andare avanti su base volontaria prova che il Pentagoino sa che non ci sono minacce immediate di contaminazione da antrace inalatorio. “La pretesa che questo vaccino riesca a prevenire l’antrace inalatorio è nulla più che un volo di fantasia”.
Di tutt’altro avviso William Winkenwerder, Assistant Secretary of Defense for Health Affairs: “Voglio rassicurare tutti sul fatto che il vaccino è sicuro ed efficace. Lo stop è dovuto soltanto a questioni formali e tecniche sulla procedura seguita dalla FDA”.
Bibliografia. Dyer O. US judge halts compulsory anthrax vaccination for soldiers. BMJ 2004;329:1062.
By David Frati - Tratto da: Il pensiero scientifico editore

Vaccinazione contro l'antrace: segreti e bugie  - 05/10/2004

Tempo addietro abbiamo dato conto dell’intervento di Tom Jefferson del Cochrane Vaccines Field sul British Medical Journal in merito alle massicce campagne di vaccinazione contro antrace e vaiolo messe in atto dall’Esercito degli Stati Uniti non solo fra le truppe impegnate sul campo, ma anche fra il suo personale civile. Jefferson poneva l’accento sul fatto che l’esigenza di nuove vaccinazioni di massa rende estremamente urgente il problema dell’efficacia dei vaccini in questione, tutta da dimostrare soprattutto nel caso dell’antrace inalatorio.

La pubblicazione dell’articolo di Jefferson ha scatenato una vivace polemica, della quale lo stesso BMJ ha dato ampio conto. Una polemica che solleva più di un interrogativo inquietante, e che forse è andata anche al di là delle intenzioni del ricercatore, che aveva focalizzato la sua attenzione quasi esclusivamente sull’efficacia dei vaccini e sulla loro sicurezza (stiamo parlando di più di 2 milioni di persone coinvolte, quindi di una potenziale emergenza sanitaria), senza sottolineare troppo che le motivazioni dietro una scelta strategico-sanitaria così importante come quella presa dagli Usa sono parse sin da subito non del tutto chiare.

È stato in realtà Ian Roberts, professore di Epidemiologia alla London School of Hygiene & Tropical Medicine, ad accendere la miccia, imputando a Jefferson e al BMJ di dare troppo spazio all’allarme bio-terrorismo quando le vere emergenze mondiali sono altre, sia dal punto di vista sanitario ed epidemiologico, sia dal punto di vista politico e militare: “L’unico vero bio-terrorismo sono le epidemie di dissenteria che hanno ucciso migliaia di bambini iracheni dopo i bombardamenti da parte degli anglo-americani dei depositi di acqua e delle fognature”. In buona sostanza, secondo Roberts la minaccia bio-terroristica sarebbe una bugia inventata dai governi occidentali, e qualsiasi spazio dato all’argomento si tramuterebbe in complicità in questa strategia di disinformazione.

Che l’argomento sia ‘sensibile’ lo dimostra la piccata risposta delle autorità militari statunitensi, che per bocca di John D. Grabenstein e William Winkenwerder Jr., della Military Vaccine Agency, dipingono uno scenario a tinte foschissime, con truppe impegnate in azioni di peacekeeping esposte ad attacchi massicci a base di spore batteriche e virus: “La sopravvivenza dei soldati dipende dalla loro capacità di lavorare in team. Vacciniamo le nostre truppe per proteggere persone che dipendono le une dalle altre, servendoci della migliore scienza disponibile. Attendiamo con ansia nuovi vaccini più sicuri ed efficienti, ma finché questi farmaci non saranno pronti, tra molti anni, non possiamo permetterci di rischiare la vita delle nostre truppe contro letali armi biologiche. Usiamo i vaccini di oggi per difendere i nostri uomini, affinché compiano con successo la loro missione di proteggere la nostra nazione e tornino a casa in buona salute”.

Tom Jefferson a questo punto ha cercato di riportare il discorso su basi eminentemente scientifiche: gli unici dati disponibili sull’efficacia del vaccino contro l’antrace negli uomini sono contenuti in uno studio risalente agli anni ’50. “Questo vaccino è probabilmente efficace nel prevenire l’antrace cutaneo, ma i ricercatori dell’epoca concludevano espressamente che altrettanto non poteva dirsi nel caso dell’antrace inalatorio. Nessun punto di vista politico può cambiare questi fatti: evidentemente Winkenwerder e Grabenstein ritengono che i pochi dati sperimentali disponibili bastino per avviare la vaccinazione forzata di 2 milioni e 400mila persone. Finché mancheranno dati certi e non saranno effettuati trial clinici, l’impressione sarà che il personale dell’esercito Usa sia stato usato come cavia”.

Un aiuto insperato arriva a Jefferson da Walter R Schumm, professore alla Kansas State University di Manhattan e colonnello dell’Esercito in pensione, che sottolinea punto per punto l’inadeguatezza degli studi finora condotti sul vaccino contro l’antrace, e rincara la dose ponendo l’accento sul fatto che numerose ricerche internazionali hanno viceversa riscontrato gravissimi problemi di salute conseguenti alle vaccinazioni nei veterani della Guerra del Golfo: “Forse il migliore approccio alla cultura del vaccino non è considerare certi risultati scientifici irrilevanti solo perché non si adattano ai paradigmi desiderati: finché non saranno disponibili migliori vaccini per l’antrace, ha ragione Jefferson, la scelta sull’opportunità della vaccinazione dovrà essere lasciata all’individuo”.

Il problema è che le poche informazioni di pubblico dominio (la questione, come è facile immaginare, è coperta da una qualche riservatezza) vanno nella direzione opposta: il personale dell’Esercito statunitense è stato vaccinato senza comunicare il rischio potenziale, e ci sono voci allarmanti sulla sorte delle migliaia di ‘renitenti’ al vaccino, pare boicottati sul posto di lavoro o sottoposti a procedimenti disciplinari (leggi: Corte Marziale). Lo stesso Tom Jefferson tira i fili della polemica: “I nodi da sciogliere sono tre.
Primo: la vaccinazione è efficace ? Tutto lascia pensare di no, si stanno estrapolando dati da sperimentazioni animali non controllate: occorrono trial clinici sugli unici individui esposti all’antrace inalatorio per vie naturali, cioè i lavoratori delle concerie.
Secondo: l’allarme bio-terrorismo è giustificato ?
Ci sono stati dei morti, i mass-media di tutto il mondo hanno diffuso il panico, poi è venuto fuori che i ceppi batterici trovati nelle famose ‘lettere all’antrace’ erano prodotti in laboratori statunitensi, o meglio in laboratori militari statunitensi ed è calato il silenzio.
Terzo: i motivi che spingono l’Esercito Usa a vaccinare compulsivamente più di 2 milioni di persone senza curarsi delle conseguenze sono sanitari, politici o economici ?
Il vaccino non è prodotto dal Ministero della Difesa, viene acquistato da un’azienda che monopolizza la produzione del farmaco”.

Scenari oscuri, allarmanti, che ancora una volta suggeriscono trame intessute nel totale spregio della salute della gente comune, in divisa o no. Alle autorità ora il compito, se possono e se vogliono, di fugare ogni dubbio in merito.

Bibliografia. Jefferson T. Bioterrorism and compulsory vaccination. BMJ 2004;329:524-525.
Roberts I. The medical response to terrorism. (6 September 2004).
Grabenstein JD, Winkenwerder Jr. W. Vaccinating to Keep Troops Healthy. (17 September 2004).
Jefferson T. Scientific evidence and its political use. (27 September 2004).
Schumm WR. Bioterrorism and compulsory vaccination revisited: arguments for current vaccines based on inadequate support for older vaccines. (29 September 2004)

By David Frati - Tratto da: Il Pensiero Scientifico Editore
vedi DANNI dei VACCINI

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