Altro che
vaccinarvi !
Antrace: Stiratelo ! E' quanto consiglia Ken
Alibek, esperto di armi batteriologiche.
Se si sospetta che dentro la posta ci sia la polvere
velenosa, basta coprire la busta con un panno umido e
passarci sopra il ferro da stiro caldo.
In questo modo si distruggono tutte le spore.
.....ma in compenso l'industria
farmaceutica, utilizzando il
terrorismo
medicatico e la paura che esso genera, si e'
inventata anche il
Vaccino alle
nanoparticelle... -
vedi:
Uranio impoverito ? NO sono i
vaccini
I vaccini per
l’antrace con
nanoparticelle
venerdì 7
settembre 2007 - Tratto
da: Eurekalert
I ricercatori della scuola
di Medicina dell’Università del Michigan negli Stati
Uniti hanno sviluppato un
vaccino, somministrabile per
via nasale, contro l’antrace nella forma di goccioline nanoscopiche e riportano che il vaccino ha mostrato di
essere altamente efficiente nei test con topi e nelle
cavie.
I vaccini vengono prodotti come una nanoemulsione di
acqua, olio di semi di soia, alcoli e agenti surfattanti.
L’articolo spiega come le particelle di olio di soia
riescano a caricare e trasportare la proteina
dell’antrace nelle membrane nasali per stimolare una
risposta immunitaria. Secondo i ricercatori, questo
nuovo vaccino potrà portare più benefici perché elimina
il bisogno di stimoli irritanti e può essere facilmente
immagazzinato senza bisogno di refrigeratori. -
vedi: Contenuto dei Vaccini
Tratto da:
http://www.venetonanotech.it/files/index.cfm?id_rst=31&id_elm=2022
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Usa: Bioterrorismo,
scaduti
vaccini antrace per milioni di dollari -
24 Ottobre 2007
USA, Washington - La "lotta al
bioterrorismo" negli Stati Uniti non ha portato a
vaccini innovativi, ma a sprechi per centinaia di
milioni di dollari. A sostenerlo un rapporto della
Commissione investigativa del Congresso americano,
secondo il quale il governo ha nei suoi magazzini
vaccini scaduti per l'antrace per un valore di 12
milioni di dollari, che diventeranno 123 il prossimo
anno. Dopo il 2008, il costo dei vaccini scaduti sarà di
100 milioni di dollari l'anno. (Agr)
Commento NdR: Piu' che "lotta al
terrorismo" trattasi di lotta alla spremitura dei soldi
dei contribuenti"...per arricchire le
imprese farmaceutiche...
Evviva...oltre ai vari vaccini ci
vaccineremo anche contro l'antrace.....e quando ci
vaccineremo contro le
case farmaceutiche...che ci
stanno, con i
vaccini
immunodeprimendo....verso l'aids... ?? - vedi
DANNI dei VACCINI
Inoltre:
Vaccines Threaten
Up to 44,000 U.S. Soldiers
A U.S. soldier in Iraq, Pfc.
Leif Hamre, 22, may face dismissal for refusing the
anthrax vaccine. According to his own statements, he’s
already been given an Article 15 – a non-judicial
military punishment – including being taken off missions,
assigned 18-hour workdays, and reduction in his pay
scale, in addition to being subjected to threats and
intimidation.
Concerned about the
questionable safety of the vaccine, he became even more
concerned after he discovered the military wasn’t even
handling the vaccine under the rules for storing it at
the correct temperature.
In an open letter he states,
“The tactics they have used to coerce me into taking the
shot are unregulated, unscrupulous and downright
un-American.”
But Hamre is not alone in
his opposition to the vaccine.
A recent report from the General Accounting Office (GAO)
confirms that about one to two percent of immunized
individuals may end up with severe adverse reactions,
including disability, chronic disease and death.
Even at that seemingly low risk, when calculated across
the 2.2 million in the service, an estimated 44,000
enlisted could potentially end up in the morgue.
The vaccine BioThrax,
manufactured by BioPort (now called Emergent
Biosolutions) is the only FDA-licensed anthrax vaccine
available in the U.S. However, even BioPort’s own
insurance company, Evanston Insurance, has sued BioPort,
alleging “material misrepresentations about incidents,
conditions, circumstances, defects, or suspected defects
in the vaccine.”
Says Leif Hamre, “… I am an
American citizen too, with rights I thought we were
fighting to protect. I have given two years of dedicated
service to the Army, with a clean record and a
willingness to sacrifice for my country and fellow
soldiers… I just don’t think any of this seems right…”
Dr. Meryl Nass, a diplomat
of the American Board of Internal Medicine, has a
warning for all citizens in the U.S., stating that if
there should be another anthrax attack, such as the
powder-laced envelopes received at the U.S. Senate
office in 2001, an order requiring mandatory
inoculations of civilians is both legally and
technically possible.
Sources:
World Net Daily October 31, 2007
Tratto da:
http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2007/11/24/vaccines-threaten-up-to-44-000-u-s-soldiers.aspx
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Un giudice blocca la vaccinazione
per l'antrace
- 09/11/2004
Della lunga e controversa
querelle sulla vaccinazione di massa contro vaiolo e
antrace effettuata dall’esercito degli Stati Uniti sul
suo personale militare e civile abbiamo già dato conto
in più di un'occasione.
Da più parti si sono sollevate perplessità
sull’efficacia dei vaccini e sulla loro
sicurezza, e
a molti osservatori l’allarme militare sul bioterrorismo
è parso abbastanza pretestuoso e dettato da motivi
politici o industriali, troppo "poco" per mettere
a repentaglio la salute di milioni di persone
senza
nemmeno interpellarle.
Le autorità militari Usa, d’altro canto, hanno sempre
difeso la loro scelta nell’ambito di una strategia
difensiva contro attacchi bioterroristici imminenti
secondo fonti di intelligence.
In questo complesso scenario
piomba come un fulmine un colpo di scena. Un giudice
della Corte federale degli Stati Uniti ha infatti
ordinato al Dipartimento della Difesa di interrompere le
vaccinazioni obbligatorie contro l’antrace del personale
militare, motivando la decisione con la constatazione
che la Food and Drug
Amministration (FDA), l’organismo che vigila sulla
sicurezza di farmaci ed alimenti Usa,
ha violato
le sue stesse regole approvando
il vaccino utilizzato.
Alla base del pronunciamento
del giudice la denuncia presentata da sei militari (le
cui generalità sono coperte da riservatezza) contro il
Pentagono. I querelanti sotenevano che il vaccino non
era stato approvato con tutti i crismi legali e andava
quindi considerato un farmaco oggetto di test, per la
cui somministrazione occorre il consenso informato dei
pazienti. Il giudice Emmet Sullivan di Washington ha
dato loro ragione: “Il Congresso ha proibito la
somministrazione di farmaci in test ai militari senza il
loro consenso. Questa Corte non permetterà al Governo di
aggirare questo divieto.”
Sullivan ha anche espresso molte perplessità
sull’efficacia del vaccino, facendo notare che la stessa
FDA in una nota del 1980 definiva l’antrace inalatorio
"troppo raro per provare l’efficacia effettiva del
vaccino su questa patologia" e nel 1985 ne raccomandava
l’uso solo ai lavoratori dell’industria del pellame, gli
unici veramente a rischio.
Lo scontro tra Sullivan e il Pentagono a dire il vero
era iniziato nello scorso dicembre: anche allora il
giudice aveva bloccato la vaccinazione obbligatoria per
il mancato cambio di status del vaccino da parte della
FDA, che si era subito affrettata a modificare lo
status, vanificando l’istanza di Sullivan. “Non è
sfuggito a nessuno che la decisione è arrivata ben 18
anni dopo le restrizioni del 1985 ma solo 8 giorni dopo
lo stop deciso da questa Corte”, ha chiosato
Sullivan: il giudice non si è perso d’animo e ha
preparato la sua rivincita, puntualmente arrivata nei
giorni scorsi.
Il Pentagono si è visto costretto a ordinare una
"pausa" nelle vaccinazioni
per l’antrace.
Tom Jefferson dell'Istituto
Cochrane ha fatto notare che la decisione dei vertici
militari americani di interrompere il programma del
tutto anziché limitarsi a farlo andare avanti su base
volontaria prova che il Pentagoino sa che non ci sono
minacce immediate di contaminazione da antrace
inalatorio. “La pretesa che questo vaccino riesca a
prevenire l’antrace inalatorio è nulla più che un volo
di fantasia”.
Di tutt’altro avviso William Winkenwerder, Assistant
Secretary of Defense for Health Affairs: “Voglio
rassicurare tutti sul fatto che il vaccino è sicuro ed
efficace. Lo stop è dovuto soltanto a questioni formali
e tecniche sulla procedura seguita dalla FDA”.
Bibliografia. Dyer O. US judge halts compulsory anthrax
vaccination for soldiers. BMJ 2004;329:1062.
By David Frati - Tratto da: Il pensiero scientifico
editore
Vaccinazione contro
l'antrace: segreti e bugie -
05/10/2004
Tempo addietro abbiamo dato
conto dell’intervento di Tom Jefferson del Cochrane
Vaccines Field sul British Medical Journal in merito
alle massicce campagne di vaccinazione contro antrace e
vaiolo messe in atto dall’Esercito degli Stati Uniti non
solo fra le truppe impegnate sul campo, ma anche fra il
suo personale civile. Jefferson poneva l’accento sul
fatto che l’esigenza di nuove vaccinazioni di massa
rende estremamente urgente il problema dell’efficacia
dei vaccini in questione, tutta da dimostrare
soprattutto nel caso dell’antrace inalatorio.
La pubblicazione
dell’articolo di Jefferson ha scatenato una vivace
polemica, della quale lo stesso BMJ ha dato ampio conto.
Una polemica che solleva più di un interrogativo
inquietante, e che forse è andata anche al di là delle
intenzioni del ricercatore, che aveva focalizzato la sua
attenzione quasi esclusivamente sull’efficacia dei
vaccini e sulla loro sicurezza (stiamo parlando di più
di 2 milioni di persone coinvolte, quindi di una
potenziale emergenza sanitaria), senza sottolineare
troppo che le motivazioni dietro una scelta
strategico-sanitaria così importante come quella presa
dagli Usa sono parse sin da subito non del tutto chiare.
È stato in realtà Ian
Roberts, professore di Epidemiologia alla London School
of Hygiene & Tropical Medicine, ad accendere la miccia,
imputando a Jefferson e al BMJ di dare troppo spazio
all’allarme bio-terrorismo quando le vere emergenze
mondiali sono altre, sia dal punto di vista sanitario ed
epidemiologico, sia dal punto di vista politico e
militare: “L’unico vero bio-terrorismo sono le epidemie
di dissenteria che hanno ucciso migliaia di bambini
iracheni dopo i bombardamenti da parte degli
anglo-americani dei depositi di acqua e delle
fognature”. In buona sostanza, secondo Roberts la
minaccia bio-terroristica sarebbe una bugia inventata
dai governi occidentali, e qualsiasi spazio dato
all’argomento si tramuterebbe in complicità in questa
strategia di disinformazione.
Che l’argomento sia
‘sensibile’ lo dimostra la piccata risposta delle
autorità militari statunitensi, che per bocca di John D.
Grabenstein e William Winkenwerder Jr., della Military
Vaccine Agency, dipingono uno scenario a tinte
foschissime, con truppe impegnate in azioni di
peacekeeping esposte ad attacchi massicci a base di
spore batteriche e virus: “La sopravvivenza dei soldati
dipende dalla loro capacità di lavorare in team.
Vacciniamo le nostre truppe per proteggere persone che
dipendono le une dalle altre, servendoci della migliore
scienza disponibile. Attendiamo con ansia nuovi vaccini
più sicuri ed efficienti, ma finché questi farmaci non
saranno pronti, tra molti anni, non possiamo permetterci
di rischiare la vita delle nostre truppe contro letali
armi biologiche. Usiamo i vaccini di oggi per difendere
i nostri uomini, affinché compiano con successo la loro
missione di proteggere la nostra nazione e tornino a
casa in buona salute”.
Tom Jefferson a questo punto
ha cercato di riportare il discorso su basi
eminentemente scientifiche: gli unici dati disponibili
sull’efficacia del vaccino contro l’antrace negli uomini
sono contenuti in uno studio risalente agli anni ’50.
“Questo vaccino è probabilmente efficace nel prevenire
l’antrace cutaneo, ma i ricercatori dell’epoca
concludevano espressamente che altrettanto non poteva
dirsi nel caso dell’antrace inalatorio. Nessun punto di
vista politico può cambiare questi fatti: evidentemente
Winkenwerder e Grabenstein ritengono che i pochi dati
sperimentali disponibili bastino per avviare la
vaccinazione forzata di 2 milioni e 400mila persone.
Finché mancheranno dati certi e non saranno effettuati
trial clinici, l’impressione sarà che il personale
dell’esercito Usa sia stato usato come cavia”.
Un aiuto insperato arriva a
Jefferson da Walter R Schumm, professore alla Kansas
State University di Manhattan e colonnello dell’Esercito
in pensione, che sottolinea punto per punto
l’inadeguatezza degli studi finora condotti sul vaccino
contro l’antrace, e rincara la dose ponendo l’accento
sul fatto che numerose ricerche internazionali hanno
viceversa riscontrato gravissimi problemi di salute
conseguenti alle vaccinazioni nei veterani della Guerra
del Golfo: “Forse il migliore approccio alla cultura del
vaccino non è considerare certi risultati scientifici
irrilevanti solo perché non si adattano ai paradigmi
desiderati: finché non saranno disponibili migliori
vaccini per l’antrace, ha ragione Jefferson, la scelta
sull’opportunità della vaccinazione dovrà essere
lasciata all’individuo”.
Il problema è che le poche
informazioni di pubblico dominio (la questione, come è
facile immaginare, è coperta da una qualche
riservatezza) vanno nella direzione opposta: il
personale dell’Esercito statunitense è stato vaccinato
senza comunicare il rischio potenziale, e ci sono voci
allarmanti sulla sorte delle migliaia di ‘renitenti’ al
vaccino, pare boicottati sul posto di lavoro o
sottoposti a procedimenti disciplinari (leggi: Corte
Marziale). Lo stesso Tom Jefferson tira i fili della
polemica: “I nodi da sciogliere sono tre.
Primo: la vaccinazione è efficace ? Tutto lascia pensare
di no, si stanno estrapolando dati da sperimentazioni
animali non controllate: occorrono trial clinici sugli
unici individui esposti all’antrace inalatorio per vie
naturali, cioè i lavoratori delle concerie.
Secondo: l’allarme bio-terrorismo è giustificato ?
Ci sono stati dei morti, i mass-media di tutto il mondo
hanno diffuso il panico, poi è venuto fuori che i ceppi
batterici trovati nelle famose ‘lettere all’antrace’
erano prodotti in laboratori statunitensi, o meglio in
laboratori militari statunitensi ed è calato il
silenzio.
Terzo: i motivi che spingono l’Esercito Usa a vaccinare
compulsivamente più di 2 milioni di persone senza
curarsi delle conseguenze sono sanitari, politici o
economici ?
Il vaccino non è prodotto dal Ministero della Difesa,
viene acquistato da un’azienda che monopolizza la
produzione del farmaco”.
Scenari oscuri, allarmanti, che ancora una volta
suggeriscono trame intessute nel totale spregio della
salute della gente comune, in divisa o no.
Alle autorità ora il compito, se possono e se vogliono,
di fugare ogni dubbio in merito.
Bibliografia. Jefferson T.
Bioterrorism and compulsory vaccination. BMJ
2004;329:524-525.
Roberts I. The medical response to terrorism. (6
September 2004).
Grabenstein JD, Winkenwerder Jr. W. Vaccinating to Keep
Troops Healthy. (17 September 2004).
Jefferson T. Scientific evidence and its political use. (27
September 2004).
Schumm WR. Bioterrorism and compulsory vaccination
revisited: arguments for current vaccines based on
inadequate support for older vaccines. (29 September
2004)
By David Frati - Tratto da:
Il Pensiero Scientifico Editore
vedi
DANNI dei VACCINI
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Traduzione
dell'articolo di Michael Devitt
FDA Tests Find Squalene in Anthrax Vaccine
pubblicato il 15 novembre 2000 sulla
rivista Dynamic Chiropractic (Vol. 18, Issue 24).
Questo articolo dimostra ancora una volta come le
istituzioni statunitensi abbiano mentito sullo
squalene,
utilizzando per altro una strategia analoga a quella
utilizzata per mentire sui
vaccini anticoncezionali.
In primis hanno negato, poi
non potendo negare le evidenze scientifiche emerse,
hanno ammesso minimizzando, non senza rimarcare che lo
squalene trovato nei
vaccini sarebbe
innocuo ... tanto innocuo che negli U.S.A. ne è vietato
l'utilizzo all'interno dei
vaccini, persino dalla
FDA (Food And Drug
Administration, ente di controllo federale sulla
sicurezza dei farmaci e degli alimenti) generalmente
generosa nel concedere autorizzazioni all'utilizzo di
sostanze la cui sicurezza è a dir poco dubbia, come nel
caso dell'aspartame.
La cosa rimarchevole è che ad anni di distanza le
istituzioni italiani affermano ancora che lo
squalene non era presente nei
vaccini all'antrace
somministrati ai militari statunitensi della Guerra del
Golfo, ma che comunque è un componente sicuro ed
adeguatamente testato nei vaccini (vedi al riguardo le
confutazioni presenti in
questo mio articolo e nell'analisi
dell'associazione culturale pediatri)
Test della FDA rilevano
squalene nei vaccini per
l'antrace. Il governo ammette che nei
vaccini siano
presenti
sostanze
proibite, ma afferma
che esse siano innocue...
Dopo anni di ripetute
mistificazioni, il governo federale finalmente ammette
che un additivo proibito legato alla
Sindrome del Golfo
Persico è stato trovato in alcuni vaccini sviluppati
per "proteggere il personale militare" da
attacchi con armi biologiche.
Questo ottobre un portavoce del Ministero della Difesa
statunitense ha contraddetto le precedenti affermazioni
fatte dal governo quando ha ammesso che "tracce" di
squalene sono state trovate in diversi lotti di vaccini
utilizzati per proteggere le truppe dall'antrace, un
agente infettivo letale, durante una recente serie di
test della Food and Drug Administration degli Stati
Uniti (FDA. Tuttavia egli ha negato che lo squalene sia
stato deliberatamente utilizzato nella preparazione dei
vaccini, affermando invece che "non è qualcosa che è
stato aggiunto al vaccino che abbiamo somministrato ai
nostri militari".
Sostanza naturale, lo squalene è prodotto dal fegato per
aiutare a metabolizzare il colesterolo ed a combattere
le ingiurie del fisico. Esso si trova nell'olio di
fegato di squalo, in alcuni oli vegetali, in alcuni
cosmetici ed in alcuni integratori alimentari.
A partire dagli anni '80, lo squalene è stato anche
studiato dal Ministero della Difesa e dal l'Istituto
Nazionale della Sanità (National Institutes of Health)
come coadiuvante per incrementare l'efficacia di certi
vaccini. Tuttavia, siccome studi sugli animali hanno
mostrato che i coadiuvanti a base di squalene possono
generare effetti collaterali indesiderati, fra i quali
versioni auto-immuni dell'artrite, sclerosi multipla ed
altre patologie, la FDA non ha mai approvato l'uso di
alcun vaccino contenente squalene negli Stati Uniti.
La questione della sicurezza dello squalene come
coadiuvante nei vaccini, e la possibilità che esso sia
stato utilizzato illegalmente sul personale militare, fu
spollevata l'anno scorso quando un professore della
Tulane University ha condotto uno studio su più di 400
veterani della Guerra del Golfo sofferenti di Sindrome
del Golfo (Gulf War syndrom, GWS) - una condizione
caratterizzata da stanchezza generalizzata, dolore alle
giunture, perdita di memoria, incapacità di
concentrazione ed altri malesseri.1 Il novantacinque per
cento di queste persone che manifestavano sintomi della
Sindrome del Golfo avevano alti livelli di anticorpi
allo squalene nel loro sangue. Molti dei campioni che
sono risultati positivi allo squalene sono stati
prelevati da soldati che non sono stati impiegati nel
Golfo Persico ma che sono stati ugualmente vaccinati .
In uno studio con follow-up
pubblicato questo stesso anno, un immunologo del
Tennessee ha confermato i risultati dello studio di
Tulane ed ha cncluso che la misteriosa malattia che ha
colpito i veterani del Golfo Persico potrebbe essere
stata causata dall'esposizione ad additivi nei vaccini.2
Questa conclusione è stata veementemente contestata dai
funzionari del Pentagono, che hanno sostenuto che lo
squalene non era stato mai utilizzato nella preparazione
del vaccino contro l'antrace, e che anche se fosse stato
presente, non avrebbe potuto fare ammalare i soldati.
Nel marzo di quest'anno la
FDA ha inziato a rilasciare alcune informazioni
preliminari che affermavano che bassi livelli di
squalene erano stati effettivamente riscontrati in
alcuni vaccini per l'antrace. In un documento realizzato
in occasione di un'audizione parlamentare sulla
sicurezza dei vaccini tenutasi il 20 marzo [2000 -
N.d.T.], la FDA ha affermato che il risultato di alcuni
test mostrava che "il contenuto di squalene è stato
determinato in ragione di poche parti per miliardo ed
era paragonabile ai livelli riscontrati in tre altri
lotti di vaccini per l'antrace."3
Il 28 settembre, la FDA ha rilasciato un altro rapporto
il quale mostrava che tracce di squalene erano state
trovate in cinque lotti del vaccino per l'antrace. La
FDA non ha chiarito se i lotti che contenevano squalene
erano gli stessi lotti utilizzati per vaccinare i
militari durante la Guerra del Golfo, o se essi siano
attualmente utilizzati per il programma di vaccinazione
contro l'antrace.
Un portavoce della FDA inoltre ha rifiutatato di
rilasciare dichiarazioni su qualsiasi potenziale rischio
per la salute associato col vaccino.
Ancora nel mese di Ottobre, tuttavia, il Ministero della
Difesa insisteva che lo squalene "inon si trova nei
vaccini per l'antrace" e che tale sostanza "non è stata
utilizzata nei vaccini ... per un considerevole lasso di
tempo."3
Il 4 ottobre, il portavoce del pentagono Kenneth Bacon,
mentre parlava ad una conferenza stampa del ministero
della Difesa, è stato interrogato riguardo
all'autorizzazione del vaccino contro l'antrace da parte
della FDA:
"Bene, il vaccino per l'antrace è stato utilizzato in
sicurezza per 30 anni" ha detto Bacon. "Il suo utilizzo
è stato autorizzato nel 1970 da parte della FDA. Rimane
un vaccino sicuro. Tutti i lotti che abbiamo
somministrato ai militari sono stati approvati dalla FDA.
Quindi li hanno ri-controllati , e quello che ci hanno
detto è che non hanno trovato squalene in quei lotti."
Quando i giornalisti lo hanno informato che la FDA aveva
annunciato a Marzo che lo squalene era stato
effettivamente trovato in numerosi lotti di vaccini per
l'antrace, Bacon ha rapidamente interrotto la
conferenza, si è scusato, e dopo alcuni minuti è
ritornato con una "nuova" informazione.
"Apparentemente, i miei appunti per la conferenza non
sono stati aggiornati alle ultime ricerche scientifiche
sullo squalene," ha detto Bacon. "... Pochi minuti fa,
ho detto che la FDA ci ha assicurato che non c'era (squalene
nei vaccini pe rl'antrace).
Si scopre nell'ultimo mese che i metodi per rilevare lo
squalene sono stati migliorati, e adesso abbiamo avuto
la capacità di scoprirlo."4
"Noi non sappiamo se questi lotti sono stati
somministrati ai militari," ha continuato Bacon, "ma la
cosa importante è che lo squalene non è stato aggiunto.
Se vi si trova, vi si trova come una sostanza che si
trova naturalmente ... ma non è qualcosa che è stato
aggiunto ai vaccini che diamo ai nostri militari."
Mentre l'esatta quantità di squalene rilevato nei
vaccini è stata definita "minuscula" da Bacon, il fatto
che una certa quantità di esso sia stato trovato è stato
sufficiente ad irritare il parlamentare
Jack Metcalf (deputato di Washington), un oppositore
del programma di vaccinazione obbligatoria contro
l'antrace dei militari.
"Ci hanno detto per tre anni che non c'era squalene nei
vaccini per l'antrace," ha detto un'esasperato Metcalf,
"e dopo improvvisamente ci hanno detto, 'Oh, sì, c'era,
ma non è un grosso problema: si trova dappertutto.' "5
L'affermazione di Bacon ha
spinto l'House Government Reform Committee [Comitato
Governativo per le Riforme] a ordinare un'investigazione
del General Accounting Office [Ufficio per la
Contabilità Generale, ente investigativo del congresso
statunitense incaricato di esaminare questioni
concernenti sia le entrate che l'elargizione di fondi
pubblici - N.d.T.], chiedendo ad esso di determinare
come lo squalene sia finito dentro i vaccini, quanto
possa essere pericoloso per i soggetti umani, e quale
ricerca sia stata fatta per rilevare e combattere ogni
potenziale effetto collaterale.
Secondo gli ultimi dati forniti dall'Associazione
Americana dei Veterani della Guerra del Golfo (American
Gulf War Veterans Association), 487.098 militari hanno
ricevuto almeno una dose del vaccino contro l'antrace.
Di quelli che hanno ricevuto almeno una dose, 1.152 -
approssimativamente uno ogni 423 vaccinati [che è una
percentuale altissima - N.d.T.] - hanno riportato una
reazione avversa.
Una revisione del Ministero della Salute e dei Servizi
Sociali (Department of Health and Human Services) di
questo stesso anno afferma che 592 casi erano o
"certamente" o "probabilmente" causati dal vaccino, con
123 casi classificati "seri" e 10 che hanno richiesto un
ricovero ospedaliero dovuto ad una risposta allergica od
infiammatoria. Approssimativamente 400 altri militari
hanno rassegnato le proprie dimissioni o hanno
affrontato azioni disciplinari piuttosto che assumere il
vaccino.6
By Michael Devitt - Fonte: scienzamarcia.blogspot.com
Note
- Mackenzie D. Victims of vaccines [vittime dei
vaccini]. New Scientist April 10, 1999.
- Asa PB, Cao Y, Garry R. Antibodies to squalene in Gulf
War syndrome [Anticorpi
allo squalene nella Sindrome del Golfo].
Experimental and Molecular Pathology February
2000;68(1):55-64.
- Comunicato stampa del Ministero della Difesa, del 4
ottobre 2000. Reperbile su M2 Communications
http://www.m2.com
- Government now admits traces of chemical in anthrax
vaccines [Il governo adesso ammette che ci fossero
tracce di prodotti chimici nei vaccini per l'antrace].
Alternative Medicine Newsletter October 6, 2000.
- Evenson AJ, Martin T. Medical examiner links death to
anthrax vaccine [esaminatore medico correla la morte ai
vaccini all'antrace]. Lansing State Journal September
28, 2000.
Tratto da escogitur.com
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