Dal dibattito sul BLOG :http://www.blogzero.it/2010/01/13/errore-einstein-entanglement/
Cari amici e colleghi ,
da una prima lettura del sito di Carman Cortesi,
http://www.cortesi-gravity.it ;
a me sembra sinceramente che metta in luce
sperimentale una carenza di conoscenze , riflettendo
sulla quale con mente aperta e non condizionata da
cui si possa ridefinire la azione gravitazionale.
Comunque i vortici sono un fatto reale nella
formazione delle stelle .
http://www.nibiru2012.it/astronomia/vortici-stellari-creatori-di-stelle-e-pianeti.html
Nella storia della
scienza la teoria dei
Vortici fu sostenuta da
Cartesio pensando la oscillazione tra azione
centripeta e centrifuga si comunicasse attraverso l’
etere.
http://it-it.abctribe.com/filosofia/teoria_dei_vortici_cartesio_pensa_che/_gui_406_57
Anche
Einstein rimase
dubbioso sulla possibilita' di esistenza dell’Etere
Luminfero e comunque trattando delle
generalizzazione ella relativita' ristretta nel
dibattito sul paradosso EPR inizio' a prendere in
considerazione il fatto che qualcosa che sfuggiva
alla semplice razionalita' meccanica .
Purtroppo Einstein (duro come una pietra =ein-stein)
non accetto mai l’idea iniziale di
Schrodinger (1926) dell’
ENTANGLEMENT
QUANTISTICO e cioe’ che le Onda/particelle
Quantiche “compenetrate tra loro” potessero
condividere non localmente lo spazio-tempo, entrando
in contraddizione con l'idea che Einstein realizzò
dicendo che spazio e tempo come fattori
interpretativi dell' intelletto , sono soltanto
differenti aspetti di un singolo concetto che egli
chiamò cronotopo , dove lo spazio puo’ trasformarsi
in tempo e viceversa come e pensabile avvenga nei
cosi detti ”buchi neri”
realmente esistenti nell’Universo.
Infine suggerisco attenzione al capitolo in cui
Cortesi G.Carlo Carman parla di interazione di
fotoni e volani , ed in tal caso spero che egli non
faccia l’ errore di Einstein nel non considerare l’eventualita'
di Entanglement che delocalizza la comunicazione di
informazione tra le particelle entangled, come ho
scritto in una mia recente riflessione da
divulgatore curioso sulle direzioni di sviluppo del
futuro della scienza.
http://www.wbabin.net/ital/manzelli96.pdf
Infine vorrei ricordare
che la fisica attuale e basata su idee meccaniche e
che le misure sono fondate sulle stesse concezioni
su base di convenzioni , per il tempo il ticchettio
dell’ orologio e per lo spazio le unita di misura
standard.
"Questo è il momento in cui la Teoria delle stringhe
viene a salvarci. Essa suggerisce che c’è una scala
minima attraverso la quale noi possiamo guardare il
mondo: noi possiamo giungere a quella dimensione,
non ad una inferiore. La Teoria delle stringhe
asserisce che i blocchi di struttura fondamentali
della natura non sono come punti, ma come stringhe:
hanno un’estensione, in altre parole hanno una
lunghezza. E quella lunghezza stabilisce la scala
minima con cui possiamo considerare il mondo."
http://matematica.unibocconi.it/articoli/teoria-delle-stringhe-da-newton-einstein-e-oltre
Altre idee basano la
fisica su differenti principi come la teoria delle
stringe , che cerca di evitare che la scienza si
riferisca ad una rete di punti adimensionali perche
i blocchi con cui e' fatta la materia non sono punti
fermi nello spazio come lo sono i centri di gravita’
ma hanno una minima dimensione di stringhe
oscillanti in varie modalita’ che modificano la
matrice dello spazio-tempo.
Pertanto dico a quanti si propongono come
denigratori di ogni idea nuova che cerchi di
immaginarsi e dimostrare come poter superare i
limiti della scienza contemporanea di riflettere
prima di atteggiarsi da sapienti.
“Il supremo paradosso del pensiero e’ il tentativo
di scoprire qualcosa che il pensiero non puo’
pensare” (Kirkegaard)
By Paolo Manzelli 25/11/10 -Firenze -
www.edscuola.it/lre.html
Vortici di spazio
http://www.nibiru2012.it/astronomia/vortici-stellari-creatori-di-stelle-e-pianeti.html
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