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TESLA: UN TALENTO
SCOMODO - 2
vedi:
Tesla
scienziato scomodo - 1
+
Esperimento che dimostra le teorie di Tesla
+
Teoria dei Gradienti
Considerando tutto questo
non possiamo fare a meno di pensare che anche la Grande
Piramide potesse assumere la funzione di quella
valigetta, assorbendo dalla Terra energia elettrica per
distribuirla senza l’uso dei fili, sfruttando proprio la
risonanza di Schumann sulle frequenze di 30 Hz
riscontrata nella costruzione.
Gli esperimenti durarono una settimana, l’auto percorse
vari tipi di strade alla velocità di 150 chilometri
orari, dopodiché venne consegnata in tutta segretezza in
una fattoria vicina a Buffalo e Tesla si portò via il
suo dispositivo. Nel 1933 per problemi amministrativi la
"Pierce Arrow" venne liquidata e la storia si ferma qui.
Nel New York Daily News del 2 aprile 1934 un articolo
intitolato "Il sogno di Tesla di un'energia senza fili
vicino alla realtà", si parlava di un "esperimento
programmato per spingere un'automobile utilizzando la
trasmissione senza fili di energia elettrica".
Nello stesso periodo la "Westinghouse Corporation" pagò
per la sistemazione di Tesla al "New Yorker Hotel" di
New York , dove visse per tutto il resto della sua vita.
Tesla venne anche reclutato dalla Westinghouse per
ricerche non ben specificate sulle trasmissioni senza
fili ed egli interruppe le sue dichiarazioni pubbliche
sui raggi cosmici.
Leggende metropolitane, o studiati cover up su
invenzioni che potevano danneggiare il potere di
qualcuno ? Su tutta la storia non vi sono molti
riscontri.
Riguardo le auto
all’Idrogeno, oggi parliamo di auto con motore a celle
di combustibile, a idrogeno. Una nuova frontiera già
disponibile che viene ostacolata esclusivamente da
problemi politici visto che quelli economici potranno
essere risolti nel momento in cui si passerà ad una
produzione industriale con l’abbattimento dei relativi
costi. In soli cinque anni, massimo sette, si potrebbe
riconvertire l’intero parco auto, azzerare il tasso
d’inquinamento mettendosi in regola con l’accordo di
Kyoto e sganciarsi dal petrolio e da tutti i problemi
che dal suo uso derivano.
Ironia della sorte la cella
a combustibile (4), o pila a gas, fu ideata nel 1839 da
William Grove, un curioso avvocato del Galles con
l'hobby della chimica. Durante un esperimento di
elettrolisi, procedimento attraverso il quale si può
separare idrogeno e ossigeno dall’acqua, si accorse che,
nel momento in cui le batterie che alimentavano le celle
elettrolitiche venivano escluse, il processo riprendeva
al contrario; cioè l’idrogeno e l’ossigeno si riunivano
generando elettricità. La comunità scientifica pur
interessata inizialmente preferì optare per la dinamo,
scoperta poco tempo dopo da Werner Siemens.
Passarono 120 anni prima che la NASA adottasse le "fuell
cells" per il progetto Apollo e invogliasse il loro uso
a livello industriale. Infatti, a partire dagli anni
’60, le pile a combustibile sono state utilizzate per
tutte le missioni spaziali sia Apollo, sia Shuttle, al
fine di produrre acqua ed energia elettrica nello
spazio.
La cella, in pratica, si comporta come un generatore di
energia elettrica prodotta attraverso la reazione
chimica controllata tra idrogeno e ossigeno grazie a un
catalizzatore di platino. Si verifica il consumo di un
combustibile, nel caso idrogeno e ossigeno, con
emissione di vapore acqueo. Non più camere di scoppio,
pistoni, combustione.
Fra i cinque tipi di celle a combustibile, le più
interessanti sono quelle ad acido fosforico e a membrana
scambiatrice di protoni detta anche Pem. Le prime usate
negli impianti di potenza, le seconde nella locomozione
dei veicoli.
Le pile Pem sono state sviluppate alla fine degli anni
Cinquanta negli Usa, dalla "General Electric", e grazie
alla collaborazione con la "Ballard Power Systems",
società canadese di alta tecnologia, e con l’inglese "Johnson
Matthey", specializzata in catalizzatori, il costo del
platino in una cella Pem è sceso drasticamente.
Oltre al settore dell'autotrazione, i campi di
applicazione delle "fuel cells" sono la produzione di
energia, apparecchiature per telecomunicazioni, sistemi
di alimentazione per cellulari, personal computer e
fabbisogni domestici.
Il metodo più economico per
disporre di idrogeno è estrarlo dal gas naturale ma, con
tale procedimento, noto come "Steam Reforming", viene
liberata come sottoprodotto anidride carbonica; un
secondo sistema è produrlo partendo dall’acqua,
separandolo dall’ossigeno attraverso l’elettrolisi.
La scelta vincente è rappresentata dalle celle a
combustibile alimentate da idrogeno se ottenuto
dall’acqua attraverso l’energia elettrica prodotta da
fonti rinnovabili. L’acqua generata dalle "Fuel Cell" è
così pura che viene bevuta dagli astronauti sullo
Shuttle.
In occasione della rassegna
IFA, la più grande Fiera dell’Elettronica del mondo,
tenutasi a Berlino nel settembre del 2005, è stata
presentata, dalla Toshiba una piccolissima centrale,
costituita da una mini cella a combustibile alimentata
da un’alta concentrazione di metanolo (99,5%) come
combustibile. Uno strumento idoneo e alternativo per
ricaricare le batterie di Notebook, audio digitali, dvd
portatili, telefoni cellulari. Pesa 8,5 grammi e produce
100 milliwatt di energia in un compatto che misura
appena 22x56x4,5 mm. Per il suo funzionamento necessita
solo di 2 millilitri di combustibile per assicurare 20
ore di autonomia in un riproduttore di MP3 audio.
Le Piramidi potevano essere
state immense celle a combustibile per fornire energia
al popolo che occupava le terre tredicimila anni fa.
Secondo Alan Alford la Camera della Regina nella Grande
Piramide di Giza, sarebbe stata il punto dove si doveva
trovare la cella energetica idonea a produrre la
separazione fra l’ossigeno e l’idrogeno; il sarcofago
nella camera del Re il recipiente dove avveniva la
combustone controllata dell’idrogeno; le cinque stanze
sopra tale camera, ossia il Ded, il dispositivo di
raffreddamento.
Alford ipotizza che nelle 27 nicchie allineate nella
Grande Galleria e adesso vuote, si trovavano cristalli
capaci di risuonare a diverse frequenze e impiegati per
comunicare.
Questo ci porta a fantasticare ancora un po' e a
compiere un viaggio fino ad
Atlantide.
Secondo quanto riportato riguardo alle dichiarazioni del
veggente Cayce, la civiltà Atlantidea disponeva di una
avanzata tecnologia, comprendente anche "i raggi
distruttivi"; Cayce parlò di televisione, aeromobili,
quando ancora non esistevano; dichiarò che quel popolo
era capace di alterare la struttura atomica dei
cristalli per ricavare enormi quantità di energia,
attraverso un sistema che ricorda quelli descritti da
Tesla. I cristalli sarebbero stati isolati in un
edificio "foderato di pietra non conduttrice".
La descrizione ricorda le
torri di vetro girevoli di cui disponevano i Thuata de
Danan, protagonisti delle saghe irlandesi, rivestite
appunto di un materiale isolante a protezione delle
radiazioni emanate dalle armi nemiche.
I documenti con le descrizioni per costruire tali
"pietre" verrebbero custoditi in tre posti diversi: nei
templi di Atlantide sommersi a Bimini, in un tempio in
Egitto e nel tempio di Itlar nello Yucatan.
Cayce parlò anche di Faser e Maser, l'energia derivante
dalla luce polarizzata, dicendo che proprio il cattivo
uso di tale energia scatenò forze incontrollabili che
causarono la distruzione del continente.
Nel 1970 il Dottor Ray Brown
durante un’immersione con alcuni suoi amici nelle acque
del triangolo delle Bermuda, vicino alle isole Bari,
Bahamas, vide, a quaranta metri di profondità, una vasta
città sommersa e una piramide con un'apertura sulla sua
sommità. Ecco la sua testimonianza:
"La costruzione era in pietra liscia, le giunzioni fra i
blocchi si distinguevano appena. L'apertura era una
specie di pozzo che immetteva in una stanza interna
rettangolare. Completamente priva di alghe e coralli e
stranamente ben illuminata senza che ci fosse nessuna
luce diretta. Vidi qualcosa che riluceva. Dal soffitto
pendeva un’asta metallica con incastonata una pietra
rossa sfaccettata e affusolata in punta. Sotto di essa
un basamento in pietra sono sopra una piastra sempre di
pietra, sulla quale due mani di bronzo, annerite da
evidenti bruciature, sorreggevano una sfera di
cristallo. Non riuscendo a smuovere l’asta e la pietra
rossa, afferrai il cristallo e venni via. Mentre uscivo
da quel luogo mi parve di avvertire una presenza.
All'interno di questo cristallo rotondo vi era una serie
di forme piramidali, tre per l’esattezza e tenendolo in
mano si avvertiva una vibrazione."
Pervaso dal timore che la sfera gli fosse confiscata non
ne ha rivelata l’esistenza fino al 1975, nel corso di
una conferenza a Phoenix, né il punto esatto del suo
ritrovamento e cosa ne è stato del cristallo.
Il particolare delle mani metalliche che sorreggono un
cristallo, rammentano le mani degli isolatori che
sostengono le "lampade" rappresentate sulle pareti di
Dendera. Il fatto che siano state viste annerite e
bruciate significa che erano state sottoposte ad un
fortissimo calore, quindi la piramide catalizzava una
sorta d’energia indirizzandola, attraverso l’asta, nella
sfera di cristallo. La pietra rossa poteva essere un
rubino, pietra solitamente usata nei laser per
concentrare e proiettare l’energia. In quanto alla sfera
vi sono testimonianze che parlano di fenomeni
paranormali; di metalli che in contatto con essa si
magnetizzano temporaneamente; l’ago della bussola
girerebbe prima in senso orario e poi in senso opposto.
Si è parlato di casi di guarigione dopo averla toccata.
Un collegamento al teschio
di cristallo ? Speculazioni ?
Fatto che non si può negare. Il cristallo della sfera
testimonia l’esistenza di civiltà in possesso di una
tecnologia avanzatissima perché perfino gli esperti
dell’Istituto Smithsoniano di Washington hanno
dichiarato che, solo dopo il 1900 siamo entrati in
possesso di una tecnologia con la quale poter tagliare
il quarzo e ricavarne una sfera perfetta.
Dal passato saltiamo al futuro in quanto Tesla non era
in accordo con Einstein riguardo alla curvatura dello
spazio per lui impossibile: "Se esistesse non si
spiegherebbe il moto dei corpi come li osserviamo. Solo
un campo di forza può spiegarlo e la sua assunzione
dispensa la curvatura spaziale dell’esistere."
Tesla condivideva la visione della luce intesa come
particella e come onda; lavorava ad un progetto relativo
ad una "barriera di luce" in grado di alterare tempo,
spazio, gravità e materia. Voci dal sapore di leggenda
abbinano il suo nome al "Progetto Filadelfia"
riguardante la sparizione di una nave e il suo
equipaggio dopo averla esposta ad un forte campo
magnetico.
Qualcosa che potrebbe fornire la spiegazione delle
strane sparizioni nel famoso triangolo delle Bermude.
Oggetto dell’esperimento il cacciatorpediniere Eldridge
D173 che finì avvolto da una strana nebbia luminescente
e verdastra appena i generatori magnetici furono messi
in funzione. La nave sparì davanti agli occhi degli
osservatori rimasti a bordo della SS Furuseth e della SS
Malay, lasciando ben visibile la sua impronta
nell’acqua, all’interno di un campo di forza di forma
sferica di circa cento metri d’ampiezza.
L’Eldridge fu vista apparire e scomparire a Norfolk in
Virginia e l’equipaggio subì conseguenze sconvolgenti
devastanti. Uomini che apparivano e sparivano in ogni
luogo si trovassero.
La storia venne rivelata da un non ben identificato Carl
Allen in corrispondenza epistolare con il dottor Morris
Jessup, astronomo e ricercatore, autore di un libro
collegato alla storia, "The case for the Ufo". Jessup
morì in circostanze misteriose e sospette. La vicenda è
stata divulgata da Manson Valentin con il quale Jessup
era in contatto e, successivamente, da Charles Berlitz
che intervistò Valentin.
Queste le vicende collegate
a Tesla, un personaggio scomodo all’epoca e sicuramente
lo sarebbe anche ai nostri tempi, ma riconosciuto come
l’inventore del mondo che noi conosciamo; senza di lui
non saremo giunti a questo grado di sviluppo
tecnologico.
150.000 documenti custoditi nel Museo a lui intestato a
Belgrado testimoniano la sua grande conoscenza
dell’elettromagnetismo, la sua capacità di visualizzare
nella mente il problema e passare alla soluzione senza
dover stilare disegni ed effettuare calcoli. La sua
mania di perfezionismo, l’enorme serietà, le doti di
eloquenza; l’amore per la natura che lo spingeva a
compiere lunghe passeggiate. Appare come un uomo che
desiderava una società sana e giusta, retta da principi
egualitari, "non dominata dagli interessi egoistici di
oscuri manovratori dell’economia e della politica;
individui privi di coscienza che perseguono i propri
interessi non tenendo conto dei danni provocati
all’umanità."
Consapevole che il mondo è
governato da pochi furbi e facoltosi, come lui li
definiva, nascosti nelle stanze del comando, intenti a
raggirare una massa di illusi, poveri, indifesi
ignoranti. Sapeva come cambiare gli equilibri mondiali
ponendo a "disposizione di tutti illimitate e smisurate
sorgenti di energie che avrebbero diffuso il benessere,
creato cultura, conoscenza e consapevolezza; portando il
mondo ad un autocontrollo; togliendo ai gruppi di potere
l’opportunità di manipolare la massa per conseguire il
loro egoistico interesse".
Utopia. Per queste sue idee
Tesla fu contrastato.
Nell’elite militare e
industriale del tempo figuravano uomini come John
Rockefeller Jr., Julius Rosenwald, Henry Ford, Harvey
Firestone, Herbert Hoover, il generale Pershing (5); ben
consapevoli che le invenzioni di Edison non avevano un
futuro, ma Edison era asservito al sistema, Tesla, al
contrario, lo combatteva.
Per questo vennero tagliati i fondi all’inventore; le
sue invenzioni non dovevano modificare lo status quo
raggiunto, non in quel momento, il cambiamento
richiedeva tempo. Il genio invece innesca salti quantici
nello sviluppo tecnologico che costringono a cambiamenti
repentini degli equilibri; quindi chi gestisce il potere
deve bloccarli o rallentarli con ogni mezzo.
Lo fecero passare per pazzo; lo fu quando scoprì le
frequenza di risonanza della Terra; ma cinquanta anni
dopo Shumann disse che aveva ragione.
Lo dotarono di poteri extraterrestri quando pilotò il
battello col radiocomando; ma i tedeschi in guerra
fecero lo stesso con i missili ed oggi si fa uso delle "smart
bombs" guidate da Laser e GPS.
L’unità di misura del flusso magnetico porta il suo
nome, un onore concesso a pochi, a riconoscimento del
suo enorme e indiscusso talento; ma non fu premiato con
il premio Nobel come avrebbe meritato; gli fu conferita
solo la Edison Medal. La cerimonia avvenne il 18 maggio
1917. Nell’occasione, uno dei membri della "Enginering
Society Building" chiuse il suo discorso, nel quale
elogiava i meriti dell’inventore croato, dicendo: E alla
fine Dio disse "Sia Tesla e la luce fu".
Note:
1. L’elettricità statica varia dai 20.000 ai 50.000
volt. Il corpo umano tende ad immagazzinare tale
elettricità naturalmente.
2. Considerando il principio dell’attrazione dei poli
opposti, qualsiasi magnete libero di ruotare tende a
orientare il proprio polo sud verso quello nord
terrestre; ed è quello che fa l’ago di una bussola
perché è un piccolo magnete i cui poli si orientano
parallelamente alle linee dello spettro magnetico
terrestre. Fenomeno possibile in quanto la Terra è una
gigantesca calamita.
3. Tutte le macchine per la risonanza magnetica nucleare
sono calibrate con l’unità di Tesla, da 2 a 9. Un Tesla
equivale a 1000 Gauss (unita di misura del flusso
magnetico). Estremamente importante per la diagnosi
degli organi interni del corpo umano specie in caso di
tumori e processi degenerativi del cervello e della
colonna vertebrale. Più forte è il campo magnetico più
forte la quantità dei segnali radiofonici tratti dagli
atomi del corpo e quindi più alta la qualità delle
immagini. I nuclei atomici mostrano la loro presenza
assorbendo o emettendo onde radio una volta esposti ad
un campo magnetico sufficientemente forte. Il segnale
dell’idrogeno nel tessuto canceroso è diverso da quello
di un tessuto sano perché i tumori contengono più acqua
e quindi più atomi di idrogeno.
La preparazione
all’esame è insolita in quanto è necessario lasciare
fuori della stanza ogni oggetto metallico smontabile,
comprese protesi dentarie, acustiche e di altro tipo.
4. La Cella a combustibile è come un piccolo generatore
che produce energia da combustibili quali l’idrogeno o
l’alcool per generare una reazione chimica senza
combustione o uso di parti mobili come le turbine.
5. Pershimg John Joseph generale statunitense
(1860-1948) che durante la prima guerra mondiale venne
nominato comandante capo delle forze nordamericane in
Europa e che sotto la sua direzione costituirono uno dei
principali fattori della vittoria alleata.
Il bulbo di tesla
Il bulbo di tesla è un potente sistema per la
trasmissione dell’energia distanza inventato dal genio
assoluto del ventesimo secolo Nikola Tesla. Rientra
nella categoria delle invenzioni soppresse dai gruppi
elitari che governano il mondo ma dalle informazioni,
pur se frammentarie, che abbiamo è possibile
retroingegnerizzarlo basandoci sugli scritti di Tesla
stesso e sulle conoscenze che abbiamo nella fisica
dell’etere. Il bulbo di tesla ha tre applicazioni
principali tutte e tre troppo importanti per i potenti
motivo per cui hanno soppresso tutto dopo aver ucciso
Nikola Tesla. Lo si può usare per
1.trasmettere l’energia a distanza senza perdite e in
overunity estraendo energia addizionale dall’etere che
collassa.
2.come forma di propulsione ad effetto di campo e quindi
antigravità.
3.come arma...è un efficente cannone al plasma in grado
di operare in aria e non nel vuoto.
Lo scopo della nostra
ricerca è di capirne al meglio il funzionamento e
replicarlo.
Come è fatto e come funziona
Nikola Tesla scoprì che
usando un impulso a bassa frequenza focalizzato come un
raggio, avrebbe causato, ad un quarto d’onda, l’eruzione
di una onda d’urto elettromagnetica più intensa che
avrebbe eccitato i gas atmosferici portandoli allo
stadio di plasma e creando così un’onda d’urto
secondaria esplosiva la quale collassando avrebbe
generato una implosione nell’etere.
Durante l’implosione
dell’etere Tesla notò un forte incremento nell’energia
trasmessa e un abbassamento della temperatura tipico del
regime sintropico. L’onda a bassa frequenza veniva usata
solo come “portante” per creare una zona conduttiva
nell’aria focalizzata mentre l’onda “stimolante” (così
la definì) era ad alta frequenza.
Il bulbo è di vetro e all’interno viene fatto il vuoto
(in seguito Tesla dice che non serve il vuoto
giustamente), in esso troviamo una semisfera di
alluminio con davanti un anello di metallo. Dagli
scritti emerge che Tesla alimentava la semisfera con
bassa frequenza mentre l’anello veniva alimentato ad
alta frequenza da bobine di tesla. Purtroppo Tesla non
scrisse mai veri e propri libri di teoria ne si
dilungava molto nelle spiegazioni, lui era soprattutto
uno sperimentatore e quindi è tipico ritrovarsi davanti
le sue invenzioni con pochi dettagli, se poi aggiungiamo
il fatto che gran parte dei suoi scritti furono
sequestrati e classificati dall’FBI dopo che lo uccisero
nel 43 è chiaro che con una semplice lettura possono
sorgere molti dubbi. Di primo acchito si potrebbe
credere che la semisfera sia alimentata da un semplice
generatore a bassa frequenza ma questo non avrebbe
senso! Se fosse veramente così il sistema sarebbe solo
un banale trasmettitore a bassa frequenza con accoppiato
un altro trasmettitore ad alta frequenza. Se però si
conosce il resto del lavoro di Tesla sulle onde
longitudinali e sull’evento radiante è possibile
decifrare bene l’invenzione del bulbo.
Innanzi tutto prendiamo in
esame una breve descrizione di un suo esperimento.
Tesla parla di un impulso elettromagnetico che è
focalizzato e che porta con se una carica
elettromagnetica che cresce esponenzialmente e questo
impulso è a bassa frequenza. Qui Tesla non parla delle
classiche onde trasversali ma parla di onde
longitudinali, si parla quindi dell’evento radiante.
Negli studi sull’ER notò che l’onda d’urto da esso
generata ha effetti differenti a seconda della frequenza
di pulsazione dell’onda longitudinale stessa. Alle basse
frequenze l’onda radiante sposta la materia ed ha una
forte azione di spinta, a questa spinta è associata una
forte carica elettromagnetica. Alle alte frequenze
diminuisce l’effetto di spinta ma aumenta la formazione
di plasma e viene aggiunta più energia sintropica
dall’etere che collassa diventando plasma.
Inoltre Tesla
specifica che la semisfera è alimentata ad alta tensione
in continua. E’ chiaro quindi che la semisfera và
alimentata da un circuito radiante che utilizza come
sorgente alta tensione in continua, la bassa frequenza
non è altro che la bassa frequenza di pulsazione del
sistema radiante che pilota la semisfera. In questo modo
dalla semisfera escono raggi collimati e altamente
direttivi di evento radiante...onde d’urto che ionizzano
l’aria creando un percorso conduttivo. A questo punto lo
schema ha molto più senso e si capisce perchè l’anello è
invece alimentato da normali tesla coil ad alta
frequenza.
Un esempio: usando una
frequenza di pulsazione sulla semisfera di 60hz con una
lunghezza d’onda di 3100 miglia si avrà la massima
emissione di energia ad un quarto d’onda ossia a 775
miglia. Sovrapponendo una frequenza di eccitamento di 50
Mhz ad esempio si avrà una “implosione fredda” che
assorbe calore dall’ambiente circostante facendo
collassare l’etere (regime sintropico). Cambiando la
lunghezza d’onda della portante longitudinale e la
direzione di propagazione si può trasmettere energia in
tutti i punti del globo.
Riassumendo i concetti: la
semisfera viene alimentata da un circuito radiante a
bassa frequenza. Viene generata quindi una onda
longitudinale collimata che crea un percorso nell’aria
conduttivo con dei picchi corrispondenti ai picchi
dell’onda longitudinale stessa. L’onda generata passa
però attraverso l’anello che è alimentato da un tesla
coil ad alta frequenza, in questa maniera l’alta
frequenza si sovrappone alla portante longitudinale e
crea gli effetti di collasso dell’etere sopra esposti.
L’animazione seguente mostra il funzionamento del bulbo.
Vedrete l’accensione dell’anello che crea il campo ad
alta tensione e alta frequenza. Poi partono gli impulsi
radianti che ci passano attraverso, nell’animazione ho
messo un paio di cicli giusto per illustrare in maniera
artistica il raggio Tesla che parte e che poi collassa.
Perchè l’alta frequenza innesca l’implosione nell’etere?
Perchè i vortici sferico toroidali che compongono la
materia e l’energia di legame che li tiene uniti a
formare le molecole hanno tutti una frequenza di
risonanza tipica. Se ci agganciamo a questa frequenza li
possiamo destabilizzare facendo loro emettere più
energia di quella che assorbono dal campo scalare (i
vortici implodono e abbiamo quindi la trasformazione
della materia in etere) e possiamo anche spezzare i
legami molecolari trasformando l’energia di legame sotto
forma di etere in plasma, fenomeno che accade anche
nelle celle elettrolitiche pulsate a frequenza di
risonanza e nella sonoluminescenza. L’idea geniale di
Tesla è stata quella di usare una onda longitudinale
come portante per trasportare l’alta frequenza e
amplicare gli effetti in sinergia.
Applicazioni
Free energy ed energia wireless
Il bulbo di Tesla permette
di trasferire grandi quantità di energia a distanza in
maniera collimata e senza perdite. A differenza dei
tentativi di trasmissione dell’energia wireless con le
microonde che invece sono difficili da collimare e hanno
grosse perdite.
Inoltre grazie al coinvolgimento del
collasso di etere è plausibile l’applicazione del bulbo
negli apparecchi free energy come le celle
elettrolitiche pulsate alla frequenza di risonanza
dell’acqua. Basterebbe usare la frequenza di risonanza
dell’acqua e non sarebbe necessario un circuito radiante
molto potente. Potenzialmente molti sistemi free energy
beneficerebbero dell’applicazione del bulbo di tesla.
Sistemi antigravitazionali
Collimando diversi raggi Tesla su un unico punto si
otterebbe una forte differenza di pressione nell’etere
il che genererebbe spinta ad effetto di campo ossia
antigravità. E’ interessante sapere la storia che c’è
dietro il bulbo di Tesla. Prima della seconda guerra
mondiale Lenin fece una offerta molto proficua in
termini di denaro a Tesla per avere questo apparato.
Tesla rifiutò così come rifiutò di collaborare per scopi
bellici o di potere. Tuttavia anche i nazisti si
interessarono ai suoi progetti, inizialmente fù Wernher
von Braun a sperimentare questa tecnologia nei
laboratori americani di Los Alamos (il governo americano
e i nazisti sono una unica entità) nel 1936. Hitler
approvò la ricerca e Braun si trasferì in germania
proseguendo gli studi a Peenemunde dove i nazisti
sperimentavano le armi segrete. Braun fù anche nominato
ubersturmbannfuehrer delle SS una alta carica nel
sistema nazista.
Che eroe dell’era spaziale! Altro che
razzi sulla luna! La cosa più interessante è che i
nazisti applicarono il sistema del bulbo di Tesla su un
nuovo tipo di macchinario a propulsione
antigravitazionale (loro costruirono i primi dischi
volanti su base Schauberger) che aveva la forma di
sigaro...infatti utilizzarono gli scafi dei sottomarini
U-boat. Personalmente mi sono sempre chiesto come
fossero disposti i motori antigravitazionali negli UFO
(umani e non) a forma di sigaro. Tipicamente i velivoli
antig sono a forma di disco perchè la massa deve essere
contenuta all’interno del vortice sferico toroidale
generato dal motore antig...ma allora perchè la forma a
sigaro ? Proprio perchè hanno usato una serie di bulbi di
Tesla collimati per generare il campo, in tal caso la
forma a sigaro è perfetta per rientrare in sezione nel
percorso aperto dai bulbi nell’etere stesso.
Cannone Tesla
Purtroppo per ogni scoperta c’è anche l’applicazione
bellica. Il bulbo Tesla può sparare grosse bordate di
energia che si concentrano in plasma, Tesla chiamava
queste implosioni “l’energia nucleare dell’ambiente”. Ci
sono buoni motivi per pensare che l’esplosione della
Tunguska sia stata provocata inavvertitamente proprio da
uno dei suoi esperimenti con i bulbi. Il periodo storico
coincide così come coincide la fenomenologia dell’evento
imputabile a una grossa quantità di etere che collassa
in uno specifico punto.
Scegliendo la lunghezza d’onda
appropriata e la direzione voluta è possibile creare
tali implosioni in qualsiasi punto del pianeta
devastando intere aree così come creare terremoti e
tsunami. Inquietante? Questa è la realtà...trovo più
inquietante il fatto che l’umanità ignora completamente
queste cose. Tornando sull’argomento anche Marconi
conosceva questa metodologia, lui riusciva a bruciare in
uno dei suoi esperimenti un intero gregge di pecore
stando a migliaia di km di distanza.
HAARP E' UN'ARMA DI
DISTRUZIONE DI MASSA NON SOTTOPOSTA AD ALCUN NEGOZIATO
Da un punto di vista militare, HAARP è un'arma di
distruzione di massa. Potenzialmente costituisce uno
strumento di conquista in grado di destabilizzare
selettivamente sistemi agricoli ed ecologici di intere
regioni.
Anche se non ci sono prove che questa mortale tecnologia
sia stata usata, sicuramente le Nazioni Unite dovrebbero
affrontare la questione della "guerra ambientale" a
fianco del dibattito sugli impatti climatici dei
gas-serra.
Nonostante esista un ampio corpo di conoscenze
scientifiche, la questione della deliberata
manipolazione climatica per uso militare non è mai
diventata esplicitamente parte della agenda delle
Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.
"GUERRA CLIMATICA"
La rinomata scienziata dott. Rosalie Bertell conferma
che "gli scienziati militari degli Stati Uniti stanno
lavorando sui sistemi climatici come potenziale arma. I
metodi includono l'accrescimento delle tempeste e la
deviazione dei fiumi di vapore dell'atmosfera terrestre
per produrre siccità o inondazioni mirate. Già negli
anni '70 il vecchio consigliere per la Sicurezza
Nazionale Zbigniew Brzezinski aveva previsto nel suo
libro "Tra Due Epoche" che: "...La tecnologia renderà
disponibile, per i leader delle maggiori nazioni,
tecniche per condurre una guerra segreta, per la quale
sarà necessario considerare solo una minima parte delle
forze speciali (...) Tecniche di modificazione del clima
potrebbero essere impiegate per causare prolungati
periodi di siccità o tempesta..."
Marc Filterman, ex-ufficiale francese, descrive svariati
tipi di "armi non convenzionali" che usano frequenze
radio. Egli si riferisce alla "guerra climatica",
indicando che gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica già
"...padroneggiano il know-how necessario per scatenare
improvvisi cambiamenti climatici (uragani, siccità) nei
primi anni '80...". Queste tecnologie rendono
"...possibile provocare disturbi atmosferici usando onde
radar a frequenza estremamente bassa...".
Visura della posizione di una
enorme antenna Haarp
https://www.google.com/maps?t=h&ll=62.39281210000001%2C-145.150919&spn=0.013359825349740386%2C0.038439610782228455&output=classic
IL PROGRAMMA "HIGH-FREQUENCY
ACTIVE AURAL RESEARCH" – HAARP
Il HAARP con base a Gokoma (Alaska) - amministrato
congiuntamente da Aviazione e Marina - è parte di una
nuova generazione di armamenti sotto il controllo della
Iniziativa di Difesa Strategica degli Stati Uniti.
Approntato dal Laboratorio di Ricerca dell'Aviazione -
Direzione Veicoli Spaziali, HAARP è costituito da un
sistema di potenti antenne in grado di creare
"modificazioni locali controllate della ionosfera".
Lo scienziato dott. Nicholas Begich - attivista della
campagna contro HAARP - descrive tale programma come
"...una tecnologia di raggi estremamente potenti di onde
radio che raggiungono aree della ionosfera (lo strato
più alto dell'atmosfera) si concentrano su di essa e la
riscaldano. A quel punto le onde elettromagnetiche
rimbalzano sulla terra e penetrano qualsiasi cosa - viva
o morta...".
La dottoressa Rosalie Bertell descrive HAARP "...una
gigantesca stufa in grado di causare la principale
spaccatura della ionosfera, creando non tanto dei buchi
quanto delle lunghe incisioni sullo strato protettivo
che impedisce alle radiazioni mortali di bombardare il
pianeta...".
La parola agli americani
Il sito ufficiale HAARP ci presenta un’innocente
stazione scientifica dove gli scienziati sondano via
radio quelle regioni dell’alta atmosfera preannuncianti
lo spazio esterno, cioè la ionosfera e la magnetosfera.
I titoli dei paragrafi esplicativi del sito sono
peraltro scritti a mo’ di domande («Cos’è HAARP?»,
«Perché è coinvolto il Dipartimento della Difesa?»,
ecc.) Nel paragrafo titolato «HAARP è unico?», ci si
affretta a precisare che anche altre nazioni studiano la
ionosfera, come la stessa Russia o i Paesi europei (più
il Giappone) del consorzio EISCAT, anche se le loro
apparecchiature, site a Tromsoe in Norvegia, sono dei
radar «incoerenti». Ma veniamo ai dettagli.
Presso Gakona, circa 200 km
a Nord-Est del Golfo del Principe Guglielmo, un terreno
di proprietà del Dipartimento della Difesa USA fu scelto
il 18 ottobre 1993 da funzionari dell’Air Force e a
partire dall’anno seguente venne disseminato di piloni
d’alluminio alti 22 metri, il cui numero è cresciuto di
anno in anno fino ad arrivare a 180.
Ognuno di questi piloni
porta doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per
la «banda bassa» da 2.8 a 7 MegaHerz e l’altra per la
«banda alta» da 7 fino 10 MegaHerz. Tali antenne sono
capaci di trasmettere onde ad alta frequenza fino a
quote di 350Km, grazie alla loro grande potenza. A pieno
regime, l’impianto richiede 3.6 MegaWatt (la potenza di
100 automobili), assicurati da 6 generatori azionati da
altrettanti motori diesel da 3600 cavalli l’uno. Scopo
ufficiale di queste installazioni è studiare la
ionosfera per migliorare le telecomunicazioni.
vedi: Fusione Fredda
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