Lo
Spazio
ovvero l'Etere,
il Tessuto cosmico (Il
mondo-struttura immaginato dalla fisica attuale,e in
particolare dalla
teoria delle supercorde è un mondo
elastico. Si pensa per esempio all’esistenza di
corde elastiche e tese tra due quark e vibranti in
molte configurazioni oscillatorie diverse),
e' anche il palcoscenico,
è un concetto
astratto di
"luogo" infinito,
potremmo definirlo cosi': "entità nella quale sono
collocati i corpi, le cose, l'energia-materia",
quindi: luogo, posto con estensione illimitata o limitata, libera
o occupata, che noi esseri viventi riusciamo a
percepire e capire, grazie a delle semplici e
geniali regole, infatti per rapportarci con lo
spazio, noi abbiamo "inventato" dei valori
(parametri spaziali) o "dimensioni", che grazie ad
essi possiamo stabilire ogni volta, come interagiamo
con gli elementi che abbiamo intorno.
Nello spazio per convenzione noi osserviamo le varie
dimensioni
e queste
sono tre e sono: l'altezza,
la
larghezza e la
profondità.
Noi interagiamo con lo spazio, attraverso il variare
di questi tre "parametri spaziali", percependo, se
per esempio ci stiamo allontanando, avvicinando,
salendo o scendendo da un elemento che si trova
nelle vicinanze.
Abbiamo quindi stabilito che lo spazio viene
percepito da noi con tre dimensioni, mentre uno
spazio bidimensionale ha solo due dimensioni
lunghezza e larghezza, senza profondita'.
vedi anche:
Etere +
IO Sono
+
Scienza
razionale - 3
Teoria R3 - Una semplice Teoria
dell'UniVerso - PDF - dell'Ing. Alberto
Angelo Conti
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il
Tempo e' un concetto
astratto,
quindi è un'illusione
? - Le Scienze, Ago. 2010, n. 504
Secondo alcuni
fisici, è possibile che i concetti
dinamici di tempo e di cambiamento emergano da un
UniVerso
statico, fino ad ora concepito.
Il tempo è un
argomento molto dibattuto tra i fisici.
La ricerca di una teoria unificata sta costringendo
gli scienziati a riesaminare alcune ipotesi
basilari, e poche cose sono più basilari del tempo.
Alcuni fisici sostengono che il tempo non esista.
Altri pensano che il tempo debba essere promosso,
invece che retrocesso.
Tra queste due posizioni c'è l'idea secondo cui il
tempo esiste ma non è fondamentale. In qualche modo,
da un mondo statico emerge il tempo che percepiamo.
I
filosofi discutono idee analoghe da prima
dell'epoca di
Socrate, ma ora i fisici le rendono
concrete. Secondo uno scienziato, il tempo deriva da
una suddivisione dell'UniVerso: quello che
percepiamo come tempo riflette le relazioni tra le
varie parti.
By Craig Callender - Tratto da:
lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: la parola "tempo" e' quindi una
"convenzione",
perche' e' lo spazio che sembra si "muova" ed il tempo e' la
convenzione dialettica che noi diamo alla percezione
del movimento
dello spazio...che appare alla Coscienza
dell'osservatore !
vedi:
GEOMETRIA
dello SPAZIO-TEMPO +
Geometria Sacra +
Studio della Kabala -
vedi anche:
Presente-Passato-Futuro
SPAZIO - TEMPO
Il futuro ? È dietro di noi
Questo risulta da un'analisi delle metafore usate
nella lingua Aymara
Tutte le culture e i linguaggi del mondo finora
analizzati - da quelli europei ai cinesi, dai
polinesiani ai bantu - utilizzano metafore spaziali per
rappresentare il corso del tempo. E tutte rappresentano
il futuro come di fronte a noi e il passato dietro.
Almeno così, si credeva. Un'approfondita analisi del
linguaggio parlato e mimico della lingua
Aymara - e in
particolare delle metafore che vi vengono utilizzate -
condotto dal direttore del laboratorio di scienze
cognitive dell'Università della California a San Diego e
da un linguista dell'Università della California a Berkeley - ha svelato che per quella popolazione la
rappresentazione del tempo è esattamente opposta:
secondo le popolazioni sudamericane che parlano quell'idioma,
noi avremmo il viso rivolto al passato e il futuro
sarebbe alle nostre spalle.
L'esistenza di questo esempio che si contrappone a una
rappresentazione del tempo considerata universale indica
- come è rimarcato nell'articolo sulla rivista
"Cognitive Science" (organo della Cognitive Science
Society) in cui viene descritta la ricerca - che tale
rappresentazione è influenzata da fattori culturali,
contrariamente a quanto finora dato per scontato
nell'ambito delle scienze cognitive.
Tratto da: lescienze.it
- 12.06.2006
Quindi lo spazio/tempo e' la funzione=risultato
dell'Etere
che e' un FLUIDO
a
viscosità bassissima, come i “superfluidi”.
vedi:
Vuotoquantomeccanico
Se lo
chiedono i fisici teorici che
lavorano alla quantum gravity
creando modelli che cercano di
coniugare la gravità con la
meccanica quantistica. Alcuni
modelli di questo tipo prevedono che
lo spaziotempo alla scala di Planck
(10-33cm) non sia più continuo, come
prevede la fisica classica, ma abbia
invece una natura discreta. Proprio
come i solidi o i fluidi con cui
abbiamo a che fare quotidianamente,
che appaiono composti da atomi e
molecole quando li si osserva con
sufficiente risoluzione. Una
struttura di questo tipo implica in
generale, ad altissime energie,
violazioni della Relatività Speciale
di Einstein (che è parte integrante
della Relatività Generale).
In questo quadro di riferimento
teorico è stata avanzata l’idea di
trattare lo spaziotempo come un
fluido. In questo senso la
Relatività Generale sarebbe
l’analogo dell’idrodinamica per i
liquidi: questa infatti descrive il
comportamento del fluido a livello
macroscopico ma non dice nulla sugli
atomi/molecole che lo compongono.
Nello stesso modo, secondo alcuni
modelli, la Relatività Generale non
direbbe nulla sugli “atomi” che
compongono lo spaziotempo ma
descriverebbe la dinamica di
quest’ultimo come un oggetto
inerentemente “classico”.
Lo
spazio/tempo sarebbe dunque un
fenomeno apparente ed “emergente” da entità più
fondamentali, proprio come l’acqua è
ciò che noi percepiamo dell’insieme
di molecole di H2O che la
costituiscono.
Stefano Liberati, professore della
Scuola Internazionale Superiore di
Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, e
Luca Maccione, ricercatore
dell’Università Ludwig Maximilian di
Monaco, usando in maniera innovativa
strumenti della fisica delle
particelle elementari e
dell’astrofisica delle alte energie
hanno descritto gli effetti che si
dovrebbero osservare se lo
spaziotempo avesse una natura
fluida. Liberati e Maccione hanno
anche proposto le prime verifiche
osservative di questi fenomeni. Il
loro lavoro è stato appena
pubblicato sulla rivista Physical
Review Letters.
Tratto da: lescienze.it
vedi:
Unificazione delle forze Universali + Cosmologia,
Cosmogonia +
Fisica Quantistica +
Campo Morfogenico CEU
+
Teoria dei Gradienti e delle Onde Portanti
 |
CAUSALITA' INVERTITA
Dialogo in EGOCREANET - 03
giugno 2010 - By Paolo Manzelli - pmanzelli@gmail.com ha
scritto:
"Il problema della Causalita’ Invertita "REVERSE
CAUSALITY" , ovvero "RETRO-CAUSATION", non e
concepibile nell'ambito dello spazio
tempo Euclideo,
infatti essendo il tempo univocamente lineare come
successione di un prima e di un dopo, la causa puo’
solo precedere l'effetto e non viceversa.
Non e quindi possibile nel modello EUCLIDEO di
riferimento della
SCIENZA, concepire cio' che precede o
anticipa un avvenimento cosi non sa un senso
scientifico l'avere una
intuizione capace di anticipare
strategicamente l'evento effettivo, ovvero
accettare il fatto che un sogno possa agire da retro causalita’ modificando il comportamento diurno.
Il Mondo
EUCLIDEO registra solo il passato irreversibilmente,
e pertanto non riesce ad uscire dal dilemma:
"Chi E'
NATO PRIMA l'UOVO o la GALLINA"; di conseguenza le
logiche sequenziali del mondo Euclideo impediscono
la creativita’ emergente da soluzioni meno chiuse
nei dilemmi derivanti della struttura di Euclide
dello spazio tempo, le quali favoriscono solo l'adattamento.
Quanto sopra fortunatamente non e vero per le
attivita’ del
cervello
creativo come abbiamo sostenuto fin dagli inizi in
EGOCREANET perche' il tempo per il cervello non e
solo quello descritto da Euclide.
vedi:
www.edscuola.it/lre.html + www.egocrea.net
+
www.egocranet.it
Pertanto consideriamo la struttura dello
spazio/tempo Euclidea limitatamente valida al mondo
delle macchine, ma non a quello effettivo della
vita, nel quale attivita’ di simultaneita’ temporale
e di causalita’ inversa sono perfettamente
plausibili viste in un contesto scientifico
concettualmente innovativo, in quanto non si limita
univocamente alla struttura dello spazio tempo
descritta da Euclide per risolvere i problemi dello
sviluppo contemporaneo nel quadro cognitivo della
riconversione alla GREEN ECONOMY By dr. Adelio
Schieroni - Associazione Scientifica Fatateam -
Laboratorio di Ricerca Educativa - Universita' degli
Studi di Firenze - schieroni@fatateam.org -
ha scritto: A series of quantum experiments shows that
measurements performed in the future can influence
the present:http://discovermagazine.com/2010/apr/01-back-from-the-future
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
PASSATO,
PRESENTE e FUTURO COESISTONO nell'UniVerso - UNA
NUOVA TEORIA STABILIREBBE CHE TUTTO È GIÀ DECISO ?
Tutti noi percepiamo il tempo come un fiume nel
quale si susseguono passato, presente e futuro.
Secondo il dottor Bradford Skow, professore di
filosofia presso il Massachusetts Institute of
Technology, questa sensazione è sbagliata. Egli
sostiene che lo spazio-tempo è un unico blocco dove
passato, presente e futuro esistono insieme.
Addio
libero arbitrio ?
La questione del "tempo" ha da sempre incuriosito i
sapienti di tutti i tempi, dai filosofi dell'antica
Grecia ai fisici quantistici dell'epoca
contemporanea.
Ma che cosa è il tempo ? "Io so che cosa è il tempo,
ma quando me lo chiedono non so spiegarlo", diceva
Sant'Agostino nel 4° secolo.
Un millennio prima, il filosofo greco Eraclito aveva
coniato l'aforisma "Panta Rei", tradotto in "Tutto
Scorre", volendo sottolineare che l'uomo non potrà
mai fare la stessa esperienza due volte, dato che
ogni ente è soggetto alla legge del mutamento.
Ma davvero il tempo è come un fiume che scorre, sul
quale ci muoviamo come una nave che naviga tra
passato, presente e futuro ?
Secondo una recente teoria proposta dal dottor
Bradford Skow, professore di filosofia presso il
Massachusetts Institute of Technology, questa
immagine del tempo potrebbe essere sbagliata. A suo
avviso, il tempo non si muove in avanti, ma
piuttosto è sempre presente.
È la nostra percezione a darci l'impressione del
"trascorrere del tempo". In realtà, il tempo non
scorre, il tempo "E' ". Dunque, tutti gli eventi
possibili sono già presenti nel cosmo. Noi non
dobbiamo fare altro che scoprirli vivendoli.
Questo significa che non esiste il libero arbitrio,
che tutto è già scritto ? No, anche le scelte che
faremo in quello che percepiamo come futuro, in
realtà le abbiamo già fatte. Scopriremo cosa abbiamo
scelto quanto dovremo scegliere !
Nel suo libro "Objective Becoming", Skow esamina
alcune delle teorie che sono state avanzate per
spiegare il tempo. "Quando si chiede alle persone di
spiegare il tempo, solitamente utilizzano una
metafora", spiega Skow. "Dicono che il tempo è come
un fiume, o che navighiamo attraverso il tempo come
una nave sul mare".
A suo parere, gli eventi "passati" non svaniscono
per sempre, ma esistono in diverse parti dello
spazio-tempo. "La teoria dell'UniVerso-blocco
afferma che siamo estesi nel tempo in modo simile a
come siamo estesi nello spazio", dice Skow.
"Il nostro passaggio attraverso lo spazio-tempo non
è come la semplice successione di singoli
fotogrammi: tutte le esperienze che avete avuto
ieri, la settimana scorsa, o anche anni fa, sono
tutte reali", conservate in qualche punto dello
spazio-tempo.
Come dice il generale Massimo Decimo Meridio,
protagonista de Il Gladiatore, "ciò che facciamo in
vita, riecheggia nell'eternità !".
Fonte: ilnavigatorecurioso.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Nella fisica classica, lo
stato di una particella viene caratterizzato con la
posizione espressa in coordinate cartesiane di
organizzazione dello spazio (S=XYZ) e la
velocità S/T .
Diversamente nella meccanica quantistica le
variabili dello Spazio (S) e del tempo (T) sono
complementari: pertanto quando cerco di conoscere
precisamente la posizione provoco l’inderminazione
sulla quantità di moto o viceversa.
vedi: http://oggiscienza.wordpress.com/2010/06/01/le-proprieta-quantistiche-dalla-teoria-alla-tecnologia/#comment-1668
Dobbiamo ricordare che cio' che nella fisica
classica cosi come nella fisica quantistica rimane
invariante e' lo spazio tempo EUCLIDEO descritto
da tre coordinate spaziali ed una relativa al Tempo
(XYZ,T).
Di fatto il Quadrivettore EINSTANIANO dello S/T non
presenta tale univocita’ di soluzione descritta da
Euclide.
Se generalizziamo , possiamo
avere piu' mondi deducibili dalla
TOMOGRAFIA QUANTISTICA dello S/T,
a) quello descritto da due Coordinate Spaziali e due
Temporali ( XY,T1,T2) dove diviene possibile la
simultaneita’ degli eventi, ovvero b) quello
descritto da tre coordinate Temporali ed una sola
Spaziale ( X,T1,T2,T3), valido per la
interpretazione dell’ effetto quantistico del
Tunnelling o del comportamento
macroscopico dei cosiddetti
Buchi Neri nel cosmo dove la dimensione
spaziale e univoca.
Per approfondire questi
argomenti vedi: http://www.wbabin.net
- By pmanzelli@gmail.com
ENTANGLED QUANTUM COMMUNICATION in BIOLOGY - vedi:
Entaglement QUI
Vedi:
http://oggiscienza.wordpress.com/2010/06/01/le-proprieta-quantistiche-dalla-teoria-alla-tecnologia/#more-8575
EGOCREANET, www.egocrea.net,
il network di ricerca ed innovazione on line ha
fatto presente l'importanza dell' Entanglement di
Fotoni e Fononi (come gia previsto da
Erwin Schroedinger nel 1935), nella
comunicazione interna di sistemi biologici.
Vedi ad es. in www.edscuola.it/lre.html ,
ovvero le pubblicazioni di Paolo Manzelli come
autore in www.wbabin.net.
Esemplificando possiamo due che due Fotoni e/o
Fononi, in condizioni di perdita della loro massa
cinetica, possono compenetrarsi (amarsi)
e sovrapporsi creando un duplice campo di
informazione simultanea.
Il campo risultante dalla
compenetrazione elle particelle quantistiche e' un
campo di energia di informazione proprio in quanto
e' formato da un duplice pacchetto di energie
oscillanti agenti in un mondo bidimensionale nello
spazio tempo, che sono indicizzabili come un doppio
bit (0/1 // 1/0)
L'Entanglement quantistico puo' dar luogo
un una struttura "multi..onica" formata uno spettro
quantizzato di energie che consentono la
simultaneita' di informazione per tutta l'ampiezza
dei campo di informazione ottenuto dall'Entanglement.
Bisogna considerare che la
simultanita' di informazione non e' prevedibile se
la struttura dello spazio tempo rimanesse
perennemente quella Euclidea (XYZ,t), infatti il
Campo di Energia di
Informazione risultante dall'Entagnlement ha la struttura Bidimensionale nello
spazio e nel tempo (XY,t1,t2) e cio' permette la
simultaneita' di informazione per tutta la
estensione del campo effettivamente entanglato.
Quanto sopra pone un decisivo aspetto innovativo per
la comprensione della vita; ad es. la
simultaneita' di informazione e' necessaria per
descrivere in tempo reale il
costante
interscambio di informazione tra il
DNA
nucleare ed il
Dna Mitocondriale, cosi da co-gestire sia
il
metabolismo che l'apoptosi
programmata della
cellula.
Studi in tal senso sino stati intrapresi di recente
da Egocreanet per comprendere la perdita del n. DNA
delle cellule
ematiche ed in altri fenomeni di rilevante
importanza biologica.
By Paolo Manzelli - 01/GIU/2010
L'ENTANGLEMEN
QUANTISTICO SUPERA il PRINCIPIO di LOCALITA' che ha
SOSTENUTO il REALISMO INGENUO.
Da circa un secolo con l'avvento della
fisica
quantistica, la realtà fondamentale, non
solo sfugge le vecchie concezioni del realismo
classico basato sulla arbitraria separazione tra il
soggetto e l' oggetto osservato.
Con la fisica quantistica la realta' recondita all'
osservazione diretta, viene considerata composta di
Quanti ( Fotoni per la Luce, Fononi, per il
Suono, ecc., le quali sono le particelle quantiche che
fungono da intermediari tra l'osservato e la realta' interattiva capace di dare una nuova
correlazione quantistica tra oggetto ed soggetto).
In tal modo la realta’ non diviene piu’ in se
oggettiva ma appare come una produzione fantastica
del nostro pensiero come fosse concepita dall'
immaginario scientifico in un sogno di un fantasista
artistico.
Piu’ di recente con lo sviluppo della concezione di
ENTANGLEMENT QUANTISTICO sembra rivelare che la
realta’ e' diversa e molto piu’ ricca di
opportunita’ di comprensione da quella concepita da
coloro che rimanendo nelle logiche del nel realismo
ingenuo insistono nel pensare che la percezione del
soggetto sia una semplice fotocopia della realtà
oggettivamente osservata.
Esiste infatti una realta’
comunicativa indipendente alle limitate percezioni
sensoriali e dai metodi di indagine basato su
concezioni fondate sul principio di localita’.
Nella Fisica principio di località afferma che
oggetti e soggetti distanti essendo considerati come
sistemi quasi chiusi, non possono avere influenza
simultanea tra l'uno e l'altro. Pertanto si
considera l'effettiva esistenza di un
intermediario, come lo sono i fotoni o i fononi, che
hanno il compito di trasferire trasferisca tra
oggetti e soggetti la capacita di interazione e/o
di informazione.
Con tutta evidenza l'Entanglement tra le particelle
quantiche che assicurano la intermediazione tra
sistemi distinti mette
definitivamente in crisi il principio di
localita’ che ha sostenuto il realismo ingenuo della
scienza .
Vedi ad esempio le mie semplificate considerazioni
sulla luce del sole in:
http://www.wbabin.net/science/manzelli83.pdf
Con l'Entanglement quantistico (parola che significa lo ripeto:
Intrigo, intreccio), i fotoni privi i massa
cinetica perche viaggiano a velocita’ vicine alla
luce o viceversa quando sono costretti a trovarsi in
condizione di quiete, (ad es. vicini allo zero
assoluto termico), possono compenetrarsi, ed
intersecandosi modificano le loro proprieta’ di
particelle singole esse stesse obbedienti al
principio di localita’, trasformandosi in un campo
di informazione simultanea tra gli oggetti e
soggetti distanti.
Di conseguenza in presenza dell'Entanglement
quantistico che genera la sovrapponibilità degli
stati,una misura effettuata su un sistema influenza
come per
telepatia contemporaneamente lo stato dell'
altro sistema correlato dal campo quantico
entanglato.
Certamente e molto piu’ complesso spiegare l'Entanglement
anche nel caso di sole due particelle quantiche che
formano il campo di energia di informazione
simultanea, che si comporta come un doppio campo
oscillante dove il corrispondente valore assunto
dalla prima particella entanglata sara’ opposto a
quello della seconda, creando un QBIT (Bit
Quantistico) di informazione simultaneamente
codificata.
Comunque tutti noi
possiamo facilmente sperimentare come il cervello
utilizzi l'Entanglement quantistico per permettere
la immediatezza della nostra percezione visiva.
Pensate ad esempio i guardare una bandiera di colore
rosso e vi accorgerete di vedere simultaneamente il
rosso per tutta la estensione della bandiera.
Forse sarebbe opportuno riflettere che il rosso della
bandiera che percepite, e frutto di una costruzione
celebrale dei colori !!!
Non vi pare che sia cosi ?
allora discutiamone.
By Paolo Manzelli 03/07 /2010 Firenze
Commento NdR: e'
interessante vedere anche i "potenziali
anticipati" di Fantappie',
nella sua "Teoria unitaria del mondo fisico e
biologico" - vedi il sito dedicato a Fantappie'
L’equazione di Le
Ronde d’Alembert, che descrive la propagazione
delle onde, ammette due tipi di soluzioni,
rappresentate rispettivamente da onde divergenti da
una sorgente, e da onde convergenti verso una
sorgente, posta nel futuro.
Alle onde divergenti
corrispondono i comuni fenomeni fisici e chimici,
prodotti da cause riproducibili e che tendono verso
il livellamento (fenomeni “entropici”).
Alle onde convergenti corrispondono invece i
fenomeni “sintropici”
(introdotti da Fantappié), opposti a quelli
entropici, e cioè retti da fini, non riproducibili e
che tendono alla differenziazione.
Questi nuovi fenomeni vengono identificati da
Fantappie' con quelli più tipici e misteriosi del Progetto Vita.
Quindi la Neghentropia =
accumulo dell'informazione e' l'altro aspetto, non
piu' misterioso del Progetto
Vita 2
e Progetto Vita 3
Inoltre, per quanto riguarda il "campo
d'informazione", che sempre si
presenta nel rapporto-incontro fra due Fotoni e/o
Fononi, e' bene precisare che essi (la coppia)
creano il loro specifico "campo
d'informazione" seguendo lo stesso schema
che l'UniVerso
intero utilizza essendo Egli stesso un
Campo d'informazione
globale, che gestisce un
Network d'informatizzazione in tutto cio'
che esiste al Suo interno, con le relative
interazioni lungo tutta la scala dei vari livelli
della "materia
Informata" dallo Spirito = l'In-form-Azione
(cio' che si sta formando) e che porta
l'informazione dal
Campo
Universale fin dentro nella piu' piccola
particella esistente nell'UniVerso
attraverso l'Infinito,
(Olomero Infinito) presente ogni
dove ed in ogni particella creata, per
mezzo del buco
nero esistente al
centro di ogni particella creata dallo
Spi-rito
= Ritmo della Psiche.....contenuto ed emanato dal e
nel
VuotoQuantoMeccanico !
vedi:
Chi e',cosa e'
dov'e' Dio ?
Il giorno 28/ott/10 -
pmanzelli.lre@gmail.com ha scritto:
Ipotesi risolutiva circa la quantizzazione dello
spazio-tempo.
Sappiamo che nello schema usuale della meccanica
quantistica il tempo (T) non e quantizzabile mentre
solo lo spazio (X,Y,Z) viene stato quantizzato in
livelli energetici differenziati.
Infatti le ipotesi di quantizzazione del tempo (
granuli di tempo) pensato come un ente separato
dallo spazio non hanno possibilita' di trovare
operatori di commutazione con la quantizzazione
dello spazio, poiche' tale operazione
corrisponderebbe ad una proiezione inversa nelle
quale la energia totale crescerebbe a dismisura
anziche' rimanere una costante donde la energia
totale si trasforma ma non si crea ne si distrugge.
Nuove relazioni di commutazione simultanea divengono
possibili quando le tre dimensioni dello spazio a
seguito dell'Entanglement quantistico, per
proiezione si riducono per realizzare uno spazio
piatto (bidimensionale nelle coordinate spaziali e
in quelle temporali). (X,Y,T1,T2)
Tramite l'Entanglement si ottiene infatti che una
componente temporale va a sostituirsi ad una
coordinata spaziale per "sistemi entangled", cioe
per sistemi non piu isolati, ma compenetrati e
condivisi da nuove proprieta' relative alle nuove
dimensioni spazio temporali. vedi ad es: http://www.edscuola.it/archivio/lre/sole.pdf
In tal caso per i "sistemi entangled" vengono
superate le condizioni in cui risulta valido il
principio di indeterminazione di Heisemberg tra il
tempo e la energia, perche' diviene possibile
prevedere nota una direzione dello spin di di un
elettrone, quale sia la inversa direzione dello spin
dell' altro componente del sistema entangled.
vedi : http://www.edscuola.it/archivio/lre/entanglement_age.pdf
Il discorso suddetto puo proseguire in casi come
nell' effetto tunnel in cui la dimensione spaziale
si riduce ad una sola componente , cosi che la
quantizzazione del quadrivettore spazio-tempo
risulta essere composta da tre coordinate temporali
ed una sola spaziale (X,T1,T2,T3), cioe' una
situazione esattamente inversa a quella della
tradizionale composizione delle coordinate nello
spazio-tempo Euclideo.
Commento NdR: Idea interessante la tua
osservazione, Caro Manzelli
Anch'io lancio un'altra idea...:
......e se noi come osservatori, immobili ed a-spaziali (quindi anche a-temporali), invece di avere
l'impressione che il tempo si muove sempre in
avanti...nel futuro, da un passato, come per
illusione continueremmo a fare........, in realta'
osservassimo, da Enti immobili, lo spazio che
"scorre da A a Infinito" mentre si trasforma, avendo
quindi l'illusione di un passato e di un futuro,
mentre trattasi solo di osservazione di
trasformazione strutturali...dello spazio stesso ?
In parole povere la Vita e l'esperienza e' come
andare al cinema...e vedersi un film in co-partecipazione....
By GPaolo Vanoli
Prima risposta:
Caro Paolo Vanoli, ed amici di Egocreanet/lre, tutte
le equazioni del moto in fisica utilizzano come
misura del tempo l' orologio e strumenti equivalenti
dove il tempo diviene una serie di numeri.
Pertanto le formule
F=ma, ovvero E= mc2 sono simmetriche rispetto al
tempo, cioe' assumono la stessa forma se la
direzione del tempo è invertita.
"Le leggi della
scienza-meccanica", "non fanno mai una distinzione
fra passato e futuro" perche' si misurano i fenomeni
quando sono gia' accaduti.
Per ovviare alla
inesistenza di una freccia del tempo nelle
formulazioni della fisica classica, la Termodinamica
introdusse il concetto di
ENTROPIA, quale relazione tra l'ordine ed
il disordine spaziale, in tal modo la freccia del
tempo viene tradotta arbitrariamente in una
relazione di crescita Entropica per sistemi chiusi,
..ma dato che l' ordine/disordine sono concetti
relativi allo spazio e non al tempo, la freccia del
tempo come entita' irreversibile resta nuovamente
esclusa anche alla termodinamica .
La
Meccanica quantistica risolve la
questione del tempo eliminandolo completamente e
sostituendo ad esso la probabilita' che e un
concetto che trascende ogni informazione sul tempo e
la sua freccia unidirezionale.
Quest'ultima e' la
ragione prima del perche l'Entanglement quantistico,
fenomeno che reintroduce il concetto di
SIMULTANEITA' TEMPORALE degli EVENTI per sistemi
Entangled
L' entanglement: http://www.edscuola.it/archivio/lre/entanglement_age.pdf
http://www.edscuola.it/archivio/lre/ENTANGLEMENT.pdf,
ha rappresentato una possibilita' realmente
innovativa che e stata esclusa dagli scienziati
piu' noti del secolo scorso , proprio per mantenere
i modelli della fisica-meccanica, sia classica, che
relativistica e quantistica, che nell' insieme
tendono decisamente ad escludere il concetto di
tempo nella sua interrelazione con lo spazio,
preferendo mantenere un modello di rappresentazione
in buona sostanza "A-TEMPORALE".
Cos'è esattamente il "tempo"? chiesero alcuni
studenti al Nobel per la Fisica Richard
Feynman (1965) ed egli rispose:
Secondo
Epicuro "il tempo è l'accidente degli
accidenti", e pertanto a me non chiedetemelo
nemmeno.
Le leggi fisiche della
MECCANICA esistono solo nei limiti storici della
vostra mente ormai in evidente ritardo nel
comprendere cosa provoca nel mondo biologico lo
scorrere del tempo, cosa lo fa muovere verso il
futuro.
NO forecasting of future
with the "mechanism" of science (English).
Dear Friends EGOCREANET / LRE and gentlemen,all the
equations of motion in physics that as a measure of
time using the watch and cash seconds as equivalent
of a series of numbers.Therefore, the formulas F =
ma or E = mc2 are symmetrical with respect to time,
that assume the same shape if the direction of time
is reversed. "The laws of mechanical science "never
make a distinction between past and future," because
when you measure the phenomena they have already
happened.
To remedy the absence of an
arrow of time in the formulations of classical
physics, "Thermodynamics" introduces the concept of
Entropy, which consider the relationship between the
spatial order and disorder, thus the arrow of time
is arbitrarily translated into a relationship of
Entropy's growth for closed systems at equilibrium
, ... but since the order / disorder are relative
concepts of space , so that also in this case the
arrow of time as an irreversible entity is again
excluded by means thermodynamics.
Quantum mechanics resolves the question of time
arrow deleting completely time and replacing it with
the Entropy as an extension to a not equilibrium
dinamics Entropy at equilibrium or not in any case
is a concept that transcends any direct information
about the time' arrow .
This become the primary reason
of why the "quantum entanglement", a phenomenon,
which reintroduces the concept of temporal
simultaneity of events, normally is not considered
by the academic science.
see:
http://www.edscuola.it/archives/LRE/entanglement_age.pdf
and,
http://www.edscuola.it/archivio/lre/ENTANGLEMENT.pdf
Entanglement was a truly innovative opportunity that
has been excluded by most famous scientists of the
last century, just to maintain the models of
mechanical-physics , both classical and quantum
relativistic ones, that always tend to exclude the
very concept of not conventional time in its
interrelationship with the space.
Science in fact prefers to conserve a model of
representation that is in its essence "a-temporal.
"What exactly is "time"? asked some students to the
Nobel physicist Richard Feynman (1965) and he said,
according to Epicurus, " time is the accident of
accidents ", and therefore please I do not accept
that you ask to me many question about time-less of
physics.
Therefore the physical laws of mechanics are not
natural low but exist only in the historical limits
of human mind that nowadays , we need to overcome
for understanding what causes in the biological
world the passing of time,and what made life-timing
to move into the future.
By Paolo Manzelli 29/10/10 FIRENZE,
LRE@UNIFI.IT
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
E SE IL TEMPO NON
ESISTESSE AFFATTO ? – Maggio 2014
Traduco e sintetizzo nel seguito un lungo
articolo apparso di recente su Wakingtimes.com, ad
opera di Brandon West, creatore di Project Global
Awakening: “un sito dedicato alla ricerca di varie
discipline spirituali e scientifiche e alla loro
applicazione per la tua conoscenza e per aiutarti a
vivere una vita ispirata e cambiare il mondo” (c.b.)
E se tutto accadesse
simultaneamente ? E se il tempo non esistesse
affatto ?
Ho visto di recente una descrizione dell’UniVerso,
come percepito in fisica. Per citare William Brown
(da non confondersi con il William Brown che lavora
per il Resonance Project):
“Ciò che la scienza ha scoperto esplorando i livelli
profondi della realtà, è che il nostro
UniVerso è
strutturato in strati di creazione. Strati di
creazione, dal livello classico e diverso, in
superficie, delle percezioni quotidiane, ai livelli
più profondi: le molecole, gli atomi, i nuclei, le
particelle subatomiche, i mondi nei mondi.”
In sintesi Brown descrive questi livelli in questo
modo:
“Il livello di superficie della realtà sensoriale è
tipicamente chiamato “mondo classico”. Al di sotto
di questo mondo classico, c’è il mondo delle
molecole, gli atomi, ovvero il regno dei meccanismi
quantici. Poi c’è il nucleo atomico e le particelle
subatomiche che è il mondo della teoria del campo
quantico, la meccanica quantistica relativista. Ed
infine ecco emergere la teoria del campo unificato
…” (William Brown: The Light Body)
Dunque tutto ciò ci porta ad una domanda cruciale…
Cosa è il Tempo ?
Un collega di Einstein, il fisico John Archibald
Wheeler, sviluppò una delle prime equazioni di
gravità quantica nei primi giorni della unificazione
della Teoria Quantica e della Relatività. Sebbene
funzioni, questa equazione non incorpora il tempo
come parametro fisico e i fisici trovano che questo
sia inquietante…
“Quando venne quantizzata per la prima volta la
Relatività Generale (diventando una teoria della
gravità quantica) negli anni ’60 ad opera di John
Wheeler, il risultato prediceva uno stato statico
dell’UniVerso, ovvero – non c’è alternativa -
l’assenza del tempo.
Questa particolare soluzione alla quantizzazione
della Relatività Generale è nota come l’equazione di
Wheeler-DeWitt.
Il risultato sembro’ essere paradossale: come puo’
l’universo essere statico ed immutabile, quando
tutta la nostra esperienza è di cambiamento ?” –
William Brown da The Resonance Project Foundation
Questa è proprio la questione che andiamo qui ad
analizzare in questo articolo, dandole forse una
risposta.
È interessante notare che le equazioni che sono
generalmente accettate dall’establishment
scientifico, suggeriscono sia che il tempo è una
illusione, che l’universo sia di fatto statico.
Ovviamente queste idee furono considerate fallaci
perchè non sostenevano i fatti, ovvero ciò che è
chiaramente osservabile nell’universo. Ogni giorno
vediamo il cambiamento e possiamo misurare il tempo,
quindi deve essere vero.
E se potessimo cambiare la nostra percezione
dell’universo e risolvere questo conflitto ?
E se il tempo non ci fosse proprio nell’universo ed
esso sia solo il risultato di un cambio di
prospettiva all’interno di un universo statico, che
in qualche modo non mostra un moto né un universo in
cambiamento ? Per indagare meglio questa idea
dobbiamo scoprire cosa sia veramente il moto.
Ma le cose si muovono
veramente ?
Nassim Haramein ha detto che ciò che percepiamo come
moto è in realtà dovuto al fatto che la realtà a
livello quantico lampeggia ad alta frequenza dentro
e fuori l’esistenza e che la creazione, in effetti,
appare e scompare oscillando tra la forma e la sua
assenza, e questo innumerevoli volte ogni secondo,
dando cosi la sembianza del moto.
Quindi, tecnicamente, le cose non si muovono affatto
in questo universo, ma appaiono e scompaiono in
schemi leggermente diversi, che fanno apparire
tutto ciò come moto.
Non è il campo unificato a lampeggiare, ma solo
quella che noi percepiamo come materia solida,
ovvero le particelle, i nuclei, le particelle
sub-atomiche ed il mondo materiale.
In un certo modo, potrebbe essere tecnicamente
più accurato chiamare ciò che facciamo ogni
giorno…”micro teletrasporto”. Quando entriamo in un
negozio e guidiamo la macchina, in realtà stiamo
“teleportando” in minime quantità, assurdamente
piccole, ma ad una frequenza estremamente alta, per
dare la sembianza del moto.
Tuttavia questo moto accade solo “percettivamente”
sui livelli energetici più bassi della creazione,
ovvero il mondo materiale o il mondo classico in cui
esistiamo per la maggioranza del tempo, e
potenzialmente il livello atomico-molecolare della
realtà.
Quindi al livello teorico e quantico della realtà…
non c’è moto, ma un lampeggio dentro e fuori dall’
esistenza di creazione; dal punto di vista del
nostro livello, ciò appare come un moto fluido.
Proprio come le persone nel video della tv che non
stanno effettivamente muovendosi, ma sono i piccoli
pixel che lampeggiano in reciproco coordinamento e
la cosa fa sembrare che ci sia del moto.
Il fluire del Campo
Unificato
Se percepite l’universo dal livello del campo
unificato, immaginate che il campo unificato
comprenda tutto, tutta la creazione, che tutto il
passato e futuro siano codificati olograficamente
dentro il campo unificato; tutto li esiste
simultaneamente, inscritto nella struttura del
vuoto.
In altre parole, la creazione è sorta da questo
campo unificato nella forma di particelle
subatomiche, particelle, atomi ed elettroni, nuclei
– che non sono che forme di energia condensata –
energia senza forma condensata in una forma, mentre
l’UniVerso lampeggia dentro e fuori
dall’esistenza. Ma NULLA È SOLIDO.
Per citare ancora
Einstein:
“Quel che abbiamo chiamato materia è energia, Ia cui
vibrazione è stata cosi abbassata da essere
percepibile ai sensi. Non c’è materia.”
E queste manifestazioni di energia collaborano fra
loro, guidate da una forza invisibile all’interno
della creazione stessa, per formare cose più grandi
che danno così l’idea di essere vere e totalmente
solide, ma ora sappiamo che non è vero.
Immaginate che tutto esista simultaneamente.
Immaginate che tutte le versioni dell’albero li
fuori dalla finestra, in questo momento presente,
dal momento della sua nascita a quello del suo
apparente futuro, fino alla morte dell’albero
stesso, siano codificate nello spazio e tempo,
olograficamente presenti nel campo unificato
Quindi nulla in realtà mai appare e scompare, si
muove o persino cambia, è solo la nostra percezione
della realtà a questo livello che dà la sembianza
del cambiamento.
In altre parole, tutta la realtà, tutto il tempo,
tutto il moto, sono un semplice risultato della
coscienza in movimento.
Se le dinamiche del fluido della teoria del “Black
Whole” (“il tutto nero”) di Nassim sono corrette, e
se tali dinamiche sono in effetti l’origine della
coscienza, allora questo è il fondamento della
creazione e quindi scopriamo che il fondamento della
creazione è un collasso senza forma in sé stesse ed
una corrispettiva creazione.
Di fatto non c’è moto nel mondo fisico, la fisica
quantistica ce lo ha dimostrato quando ha scoperto
che la realtà è un lampeggiare fuori e dentro
l’esistenza. Ci sono solo immagini olografiche che
cambiano, quando la coscienza si espande e si
contrae in se stessa.
E se il flusso del campo unificato all’interno
dell’Universo fosse esso stesso il meccanismo che fa
sì che la realtà lampeggi dentro e fuori l’esistenza
e che determini altresì il flusso del tempo?
Tutta la creazione e tutta l’attività della
creazione, sono il risultato della coscienza che
interagisce al suo interno con sé stessa, creando
coscienza, ed è solo perché noi tutti condividiamo
un comune consenso della realtà (nella maggior parte
dei casi) che sorge il tempo sul pianeta.
Informazione codificata
olograficamente
Può darsi abbiate visto immagini olografiche di una
galassia o qualche altra immagine stampata su un
foglio di plastica o una cartolina. Questa sembra
essere statica, ma se spostate la vostra
prospettiva, per esempio ruotando o muovendo la
cartolina, sembra che la galassia ruoti.
Ma nulla è cambiato nell'immagine. Tutte le
informazioni sono rimaste li, codificate nella
cartolina sin dall’inizio. Solo perché avete
cambiato prospettiva, l’immagine apparentemente
sembrava muoversi.
E se fosse cosi che funziona la realtà ?
E se il moto e il tempo apparente che sperimentiamo
siano solo il risultato della nostra prospettiva
sulla creazione, determinata dal nostro livello di
coscienza ?
Il campo unificato è la struttura vuota che
teoricamente si espande e collassa secondo le
dinamiche del “black whole” (il “tutto nero”) di
Nassim Haramein, ma tecnicamente non si sta
muovendo.
E null’altro in realtà si muove perchè tutto è
fisso, cristallizzato e olograficamente codificato
nella struttura vuota; il che significa che tutto è
presente non-localmente ovunque e tutto accade
simultaneamente.
Il Tempo è relativo
Il Tempo sarebbe percepito in modo diverso su Marte,
rispetto alla Terra, perchè la lunghezza dei suoi
giorni è diversa, a causa della rotazione del suo
“black whole” (ovvero le dinamche del campo
unificato che producono e sono prodotte dalla
coscienza)
Il tempo non è un fenomeno che sorge in sé e per sé
nell’universo. Potenzialmente non esiste il tempo
come tale. Quel che chiamiamo tempo è una divisione
arbitraria dei cicli di cui facciamo esperienza,
basandoci sul parametro ciclico del cambiamento, di
cui facciamo esperienza in questo livello della
realtà. In altre parole… il tempo è una pura
percezione.
Se fossimo in un vuoto non ci sarebbe il tempo,
perché non solo non ci sarebbero i cicli per
misurarlo, ma non ci sarebbero oggetti con cui
determinare il moto, quindi saremmo in una
immobilità perpetua e senza tempo.
Nella sua serie di lezioni dal titolo Living Beyond
Miracle (Vivere oltre i Miracoli), Wayne Dyer
racconta la storia di un gruppo di minatori che
hanno visto collassare su di loro la miniera, in
Germania, e sono per questo rimasti intrappolati
per un certo periodo di tempo. Senza luce naturale,
senza poter giudicare i cicli dell’universo e quindi
senza un parametro di riferimento per la loro
percezione.
Erano in totale 7 uomini, intrappolati sottoterra, e
solo uno di loro aveva l’orologio. Costui non volle
che le cose scappassero di mano mentre si trovavano
in quello stato, intrappolati sottoterra, e cercò di
alleggerire la paura e la preoccupazione dei suoi
amici: disse che era passata 1 ora, ogni volta che
ne passavano in realtà 2. Dato che nessuno aveva un
orologio per convalidare il tutto, gli altri non
furono in grado di notare la differenza.
Alla fine dei 7 giorni furono salvati e tutti
sopravvissero, ad eccezione dell’uomo con
l’orologio. Si era assunto l’onere di dire che era
passata 1 ora mentre in realtà ne erano passate 2:
aveva rallentato il tempo per tutti gli altri ed
aveva fatto sì che gli altri cambiassero il loro
“accordo” sul tempo, così che potessero percepire di
essere bloccati sotto terra per la metà del tempo
effettivo in cui essi lo furono.
“Fece in modo di cambiare l’accordo collettivo su
ciò che costituiva il tempo e le persone sono
“invecchiate” di conseguenza... ma lui non potè
ingannarsi perché aveva un orologio.”
Un universo
statico ?
“Il Tao non agisce tuttavia è la radice di tutta
l’azione. Il Tao non si muove e tuttavia è la fonte
di tutta la creazione”.
By Lao Tzu
Abbiamo stabilito che la
creazione non si muove e quindi sembra che anche
questo campo unificato non si muova.
Lo sappiamo perché abbiamo trovato che lo spazio che
circonda la Terra, che un tempo si pensava emettesse
un fruscio passandoci accanto, come fa l’aria quando
passa vicino ad un oggetto in un tunnel ventoso, ora
si dimostra essere completamente statico.
Non ci lanciamo nello spazio, come pensavamo e lo
spazio stesso si espande e si contrae e qui non si
muove a priori, ma da solo la sembianza del moto.
Poichè il campo unificato che è coscienza, si
espande e si contrae e poichè siamo quella coscienza
incarnata in un livello di realtà leggermente più
denso, ovvero nel “mondo classico”, abbiamo posti in
prima fila per il cambiamento apparente, il moto, il
tempo e la realtà. Ma questo, come affermano tutte
le tradizioni antiche, è solo perché siamo coscienza
universale che si è condensata in questo livello di
realtà per fare l’esperienza del mondo che cambia,
del mondo delle cose. Della vita, della morte, della
nascita, della rinascita e del tempo lineare.
L’unico problema è che ci siamo attaccati a questo
mondo e siamo intrappolati in un movimento
energetico (una turbolenza emotiva) dato che le cose
muoiono e cambiano in apparenza, e sono transitorie.
Tornando ad Albert Einstein:
“Tutto è energia, che è tutto quel che c’è.
Accordati alla frequenza della realtà che vuoi e non
potrai che ottenere quella realtà. Non c’è un altro
modo che questo. Questa non è filosofia, ma fisica.”
Fonte originale:
link + www.thelivingspirits.net
Traduzione e sintesi di Cristina Bassi
Tratto da:
http://www.nexusedizioni.it/it/CT/e-se-il-tempo-non-esistesse-affatto-4480
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Una conseguenza della "teoria del tutto" - LHC,
prima macchina del tempo ? - 16 Mar. 2011
Potrebbe produrre
bizzarre particelle in grado di percorrere
"scorciatoie" attraverso le dimensioni extra dello
spazio-tempo ipotizzate da alcune teorie
cosmologiche
Il
Large Hadron Collider (LHC) del
CERN, potrebbe essere la prima "macchina
del tempo", capace di far viaggiare nel tempo alcune
particolari particelle subatomiche "senza violare
alcuna legge fisica o limite sperimentale", come
scrivono i ricercatori che hanno formulato questa
ipotesi, Tom Weiler e Chui Man Ho della
Vanderbilt University, in
un articolo postato sul sito di ricerca arXiv.
 |
Uno degli scopi
principali dell'LHC è quello di scoprire il
bosone di Higgs,
la particella la cui esistenza dovrebbe spiegare
perché particelle come protoni, neutroni ed
elettroni possiedono una massa. Se l'acceleratore
riuscisse a produrre bosoni di Higgs, secondo alcuni
fisici nel processo potrebbe venire creata anche
un'altra particella detta singoletto di Higgs.
Quest'ultima particella, secondo Weiler e Ho,
dovrebbe avere la capacità di spostarsi in una
quinta dimensione che le permetterebbe di "saltare"
nel passato o nel futuro delle usuali quattro
dimensioni.
"Uno degli aspetti
attraenti di questo approccio al viaggio nel tempo è
che evita tutti i grandi paradossi", osserva Weiler.
"Dato che il viaggio nel tempo è limitato a queste
particolari particelle, non è possibile per un uomo
tornare indietro nel tempo e uccidere uno dei propri
genitori prima della propria nascita, per esempio.
Tuttavia, se i ricercatori potessero controllare la
produzione di singoletti di Higgs, potrebbero essere
in grado di inviare messaggi nel passato o nel
futuro."
L'ipotesi di Weiler e Ho
si basa sulla "teoria
del tutto", o M-teoria, che alcuni
ricercatori hanno sviluppato in modo da comprendere
le proprietà note di tutte le particelle subatomiche
e di tutte le forze, gravità inclusa.
Questa teoria presuppone però l'esistenza, a seconda
delle versioni, di ben 10 o 11 dimensioni al posto
delle solite quattro. Questo ha portato a ipotizzare
che il nostro
UniVerso possa essere una sorta di di
membrana quadri-dimensionale, o "brana", immersa in
uno spazio-tempo multi-dimensionale detto "bulk".
In questa prospettiva, i
"mattoni costitutivi" del nostro
Universo
sarebbero permanentemente attaccati alla propria
brana, e per questo non possono viaggiare nelle
altre dimensioni. Esisterebbero però delle
eccezioni: la gravità, per esempio, sarebbe più
debole delle altre forze proprio perché si diffonde
anche nelle altre dimensioni. Un'altra possibile
eccezione sarebbero proprio i singoletti di Higgs,
che interagiscono con la gravità, ma non con le
altre forze.
Anni fa Weiler era
giunto a una possibile spiegazione di alcuni
comportamenti anomali dei neutrini ipotizzando
l'esistenza di un particolare tipo di neutrino detto
neutrino sterile, ancor più difficilmente rilevabile
dei già sfuggenti neutrini perché in grado di
interagire solo con le forze gravitazionali. Per
questo i neutrini sterili dovrebbero poter sfuggire
alla brana e viaggiare attraverso le dimensioni
extra.
Weiler, insieme ad
alcuni colleghi ha quindi avanzato l'ipotesi che
questi neutrini sterili, potendo sfruttare
"scorciatoie" attraverso queste dimensioni extra,
potrebbero di fatto spostarsi a velocità superiori a
quelle della luce. Secondo la
teoria della relatività generale
viaggiare a una velocità superiore a quella della
luce corrisponderebbe però a un viaggio a ritroso
nel tempo. (gg)
Tratto da:
lescienze.espresso.repubblica.it