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Razionalità nella Scienza - 2
  
 

La nostra CoScienza è di fatto una delle particelle/onde del Campo Unificato o Tachionico, che si InForma a seconda del “luogo e del modo” (spazio o stato) ove essa si trova per fare ConoScienza, per cui essa è quindi  intrinsecamente Eterna, cioè Divina, ”Div” è la radice di Divino ed “ina” è l’anagramma di “ani” che significa l’Ego/IO; quindi, noi siamo degli dei che si inFormano e si rivelano nella ManiFestAzione (“manis”= divino) partecipandovi attivamente nell’InFinito spazio/tempo.

La teoria delle “superstringhe”: afferma che gli elettroni, quark e le altre particelle fondamentali siano in effetti microscopiche “corde” di una “Rete” (Etere) che vibrano in un Universo con 10 dimensioni spaziali e 2 temporali (passato/futuro), in totale 12; dobbiamo supporre anche che le altre “dimensioni” del nostro Universo osservabile, sono nascoste per il fatto che lo spazio ed il tempo è più complesso di quanto creduto; possiamo dire che per poter spiegare coerentemente tutti i fenomeni osservabili, esso deve avere 12 dimensioni; dove sono le altre dimensioni ?   non le vediamo in quanto sono talmente compattate e arrotolate su se stesse che neanche una particella potrebbe infilarvisi, salvo che si possano srotolare in un “buco spazio/temporale”, solo in questo caso (esempio, alla morte l’essere/particella entra in uno di questi buchi neri, il proprio) è possibile osservarle e quindi passare “altrove” (al di là) in altre parti dell’UniVerso che si manifesta sempre e comunque conCretaMente (con...materia, “creta”; e spirito ”info/mente/organo”) ma in certe zone anche con più gradi di libertà.

Il fisico russo Serghiei Krasnikov dell’osservatorio astronomico di San Pietroburgo, ha formulato in un suo studio che nell’UniVerso vi sono  misteriose scorciatoie sfruttabili (wormholes- tunnel-corridoi) per viaggi fra gli astri/galassie.
Il prof. Krasnikov assicura di avere messo a punto una nuova teoria, compatibile con  le leggi conosciute della fisica contemporanea, che conferma l’esistenza dei buchi spazio/temporali abbastanza grandi da permettere di saltare in pochi secondi da un capo all’altro dell’Universo e/o andare avanti od indietro nel tempo; questi buchi sono già  stati ipotizzati qualche decennio fa dal fisico tedesco Ludwig Flamm.

Vi è anche chi afferma che noi ci illudiamo di vivere in uno spazio con 3 dimensioni ed 1 temporale, mentre in realtà abitiamo un mondo senza tempo ma con 4 dimensioni spaziali; ogni nostro attimo sarebbe una sezione dello spazio quadrimensionale e la storia una successione di sezioni, come se anziché invecchiare stiamo “camminando” lungo la 4 dimensione.

Viaggi nel tempo - Nell’intervista rilasciata al ns. corrispondente, in sintesi, lo scienziato  Richard Gott, astrofisico di Princeton, seguendo le orme di scienziati come Stephen Hawking e Kip Thorne, ci dimostra come sia possibile spostarsi attraverso il tempo e delinea le tappe dell'esplorazione di questa suggestiva ipotesi.

Dopo aver affermato come le grandi opere di fantascienza abbiano ispirato alcuni dei più grandi studiosi che oggi si occupano del problema, lo studioso spiega come il viaggio verso il futuro non solo sia realizzabile ma di fatto si sia già verificato e discute se sia anche possibile, in determinate condizioni fisiche, muoversi verso il passato.

Nel 1981 uno scienziato del prestigioso Massachusetts Institute of Tecnology (USA) cercando di risolvere le grosse contraddizioni del “big bang”, propose la teoria detta dell’inflazione, cioè di un stato “iniziale” di espansione accelerata in “periodo” di totale instabilità dell’InFinito ed in un qualsiasi “punto” di esso; in questo stato è possibile che qualsiasi “direzione” venga presa e che quindi ogni tipo di Universo sia possibile nell’eternità e nello spazio che si crea all’Infinito man mano che lo Spirito, l’informazione di rende in esso più complessa.

Ogni volta che l’instabilità intrinseca dell’Infinito viene a trovarsi nel periodo di variazione, cioè ad ogni istante ed in ogni possibile luogo, l’inflazione determina la variazione, la perturbazione dei “campi” presenti, aggregando dal Gas=Gaos=Caos=In-stabilità, l’energia e quindi la materia stabile.

Quindi in ogni “punto” dell’Infinito possono apparire InFiniti Universi come “bolle” di energia che si in-forma materializzandosi e prende assumendo CoScienza su di sé e sull’Infinito.

La Fusione Termonucleare (fusione calda) vecchia di 40 anni, malgrado essa disponga di grossi finanziamenti, tutti spesi inutilmente, non è ancora approdata a tutt’oggi, a nulla di concreto.

Oggi abbiamo la certezza che la “Fusione Fredda” (già realizzata dalla natura) può essere utilizzata per fini pratici a breve termine; infatti sono stati già costruiti generatori, basati su questi principi e che producono più energia di quanta ne utilizzano per l’avviamento.

La Termodinamica si basa ancora su princìpi controversi che non giustificano le azioni ad essa attribuite.

La teoria Cosmologica del Big Bang, è stata ormai ripetutamente smentita da numerosi eventi inequivocabili, sia sul piano fisico che su quello matematico e geometrico; la Manifestazione dell’UniVerso è CONTINUA ed è ovunque nell’Infinito, in Esso e negli infiniti Universi possibili.

Recenti scoperte di 2 fisici Americani, B. Nodland e J. Realston, pubblicate su “Phisycal Rewiew Letters” confermano l’antica teoria dei 2 Universi contrapposti, (Ynn e Yang - Maschio e Femmina) complementari e quasi simmetrici, in contrasto con l’attuale scienza Cosmogonica che prevede che il nostro Universo, sia unico, uguale in ogni direzione, cioè simmetrico ed uniforme.

Questi fisici hanno trovato che le onde si propagano nell’Universo, come cavatappi che in certe direzioni si avvitano di più. Analizzando 160 emissioni di radioGalassie, essi hanno scoperto questa specie di “asse preferenziale” sulla linea che unisce le costellazioni dell’Aquila e del Sestante; questa scoperta se confermata, obbligherà gli “scienziati” a rivedere molte loro teorie.....in quanto questo asse indica che questo Universo ha un verso, un senso, una direzione ! ......
la prima considerazione che se ne può trarre, è che sicuramente vi è un UniVerso parallelo, un Universo quasi simmetrico ed opposto, quindi se il nostro è il lato “femminile”, l’altro è il lato o stato “maschile”.

Il fisico contemporaneo olandese, Letho insegna che il Tempo sia quantizzato e che quindi la sua struttura sia più complessa di quando gli altri “scienziati” ipotizzino; il tempo avrebbe secondo Letho, tre dimensioni e non scorra solamente i un senso (i dati sperimentali hanno confermato queste ipotesi); un’altra definizione più completa del Tempo è che esso esiste solo dal momento che vi è l’osservatore.

La velocità della Luce ci viene detto, possiede costanza universale cosa che essa non ha ed invece è relativa ai vari punti di riferimento attraverso linee di campo (CEIU); i Tachioni hanno velocità superiori alla luce, quindi....

La teoria della Gravitazione, affermano moderni studiosi, non è in grado di spiegare il fenomeno di Magyray (ing. Ungherese che scoperse nel 1961, che durante un’eclissi di Luna il campo gravitazionale della Terra  si indeboliva per interferenza solare, contrariamente a quanto affermato da Newton e da Eintsein; evidentemente alla teoria gravitazionale manca qualche cosa oppure essa è sbagliata.

I campi Magnetici differenziati presentano lacune consistenti nelle azioni congiunte; essi sono più complessi di quanto non si insegni nelle università, oltre a presentare aspetti anche informatici, cioè essi hanno memoria per i dati raccolti.

Fino ad ora la “scienza ufficiale” ha affermato anche che il moto perpetuo non può esistere, ma essa non si è ancora accorta che l’Universo si auto mantiene in movimento da sempre ed è destinato ad auto mantenersi senza prelevare energia “altrove”.


Noi sosteniamo che questo Universo tende.....all’Infinito; ciò significa che Egli è in continua manifestazione ed espansione; quindi in ogni punto di esso occorre che vi sia e vi si trovi della “materia oscura”; fino ad ora gli “scienziati” ci hanno detto che l’Universo è pulsante e destinato ad implodere su se stesso; ma ora con studi più accurati e con i dati ricevuti dal telescopio spaziale Hubble pare si stiano ricredendo, questo perché un astronomo americano dei laboratori Bell di Murray Hill, USA, Tony Tyson, è riuscito a riprodurre la prima mappa della “materia oscura” presente in una piccola parte dell’Universo; questa “materia oscura” (un lato una “costa” di: E (E -  ed E+ ) rappresenta il 90% della materia presente nell’Universo.

Altro esempio: la fusione nucleare a basse temperature detta a “freddo”, che da qualche anno è assurta alla cronaca dei giornali, è per questi “scienziati” una spina nel fianco, una realtà scomoda, perché non proviene da loro direttamente, ma da altri che non hanno la loro stessa “fede” scientista in quei princìpi “apparentemente giusti”, ma inutilmente complessi o falsi, ma che non seguono gli interessi dei potenti programmatori e gestori dell’ignoranza planetaria. La composizione, l’aggregazione e le trasmutazioni atomiche presentano ancora dati inconciliabili fra loro, con le teorie più “accreditate”.

Le fusioni a bassa temperatura sono la NORMA in Natura, essi sono processi BioElettroMagnetoChimici auto regolati e quindi anche auto informati.

Recentemente   all’Università di Siena con un mini reattore costruito con pochi soldi, alcuni ricercatori, sapendo copiare i semplici processi di trasformazione della materia in energia e viceversa che avvengono nella natura, hanno trovato che con Nichel, Idrogeno ed un poco di calore alimentato da corrente elettrica con potenza da 50 a 120 watt, si può ottenere la produzione di 50 watt in più di quelli necessari per riscaldare per esempio dell’acqua a 170 gradi; ciò grazie alla bobina di filo di Platino, il cilindro di Nichel impregnato di Idrogeno; con questa ricerca è stato così documentata e provata la possibilità del principio fino ad ora dichiarato frutto di fantasie di scienziati “eretici”, della “Fusione fredda”.

Come abbiamo già affermato, il Campo Tachionico, cioè l’Energia Eterica Fondamentale Informata (E) si manifesta per contrapposti (E+ ed E-) cioè le forze del Caldo Puro e del Freddo Puro, unendosi, formano dei “campi di energia” che si posizionano a vari “livelli” in uno dei quali vi sono i Campi Elettro Magnetici Informati (CEI).

Il concetto della dualità della luce è stato insegnato fin dagli albori della civiltà umana, in oriente con la teoria dello Ynn e Yang in medio oriente con la teoria sul Nome di dio (IOD-HE’-UAU-HE’).

Ormai è noto a molti moderni scienziati nel mondo che la Luce è formata da “Quanti di luce”  e quindi da fotoni ovvero da “particelle/onde”, secondo un modello basato sulla dualità/binarietà della luce.

Vi sarebbe quindi una Luce “neutra e binaria” nella quale  le due “compon-enti” della Luce (E+ ed E-)  sono in movimento avviluppate su se stesse (come nel DNA) in un “vortice di campo energetico” confinato in una porzione di spazio/tempo che noi definiamo anche Campo Elettromagnetico Informato (CEI).

A seconda della velocità del vortice, della chiralità del campo, della proporzione fra le due “entità” della luce binaria, essa si personalizza, cioè si identifica, si qualifica, quindi in quei casi essa contiene “in-form-azione”, dati, che può rilasciare all’insieme/livello al quale si aggrega.

Gli insiemi nei vari “livelli” formano le varie particelle di energia binaria.

La Creazione della Mater-ia a tutti i “livelli” è basata sulla teoria degli “insiemi”; un insieme di “quanti” forma un “fotone”; un insieme di fotoni forma gli “elettroni/positroni” e/o altre “particelle subatomiche”, ecc., ecc. Un insieme di queste particelle forma un atomo; un insieme di atomi formano molecole, ecc.

Tutto ciò che esiste proviene da questa Luce/Energia, “insiemizzato” e quindi reso sempre più visibile, palpabile, man mano che “scende” di livello, dalla forma di plasma fino alla materia gassosa, liquida, solida.

La possibilità di lavorare con e sulle differenze elettromagneto termiche e di sostanza, riuscendo a dividere o riunire questi 2 lati della Forza Fondamentale (E+ ed E-), fornirà agli uomini la possibilità di avere energia a basso costo ed in ogni luogo, prelevandola dalla differenziazione energetica che ne deriva.

Vi sono degli apparati elettromagnetico meccanici, che dimostrano questa unione/scissione fra E+ ed E-.

Suggeriamo di completare le parole “fusione fredda”, anche con “scissione fredda”, in quanto potrebbe presentarsi la necessità di definire il fenomeno anche inverso, nella specifica dell’osservazione del fenomeno ritrovato in laboratorio.

L’utilizzo pratico di queste “fusioni/scissioni fredde” per ora è da ritenersi ancora un poco complesso, ma sicuramente se aiuteremo questi scienziati detti “eretici”, troveremo la giusta via per copiare la Natura anziché forzarla con violenza come oggi fanno gli “scienziati” finanziati da aziende “cieche” od in mala fede.

Fra un decennio avremo dei mini generatori di energia elettromagnetica utilizzabile, basati su queste scoperte.

I fisici che non riconoscono che la Natura utilizza in ogni sua manifestazione le “fusioni e scissioni a basse temperature” sono degli stolti pericolosi, perché essi con questo loro modo di pensare, insegnare e fare, spingono le “ricerche” in direzioni sbagliate e di conseguenza pericolose, tossiche e piene di problemi per l’intera Umanità.

Malgrado tutto questo ed altri motivi che per brevità qui non elenchiamo, rimandiamo alle pubblicazioni scientifiche “alternative” già in commercio per conoscere anche le possibili utilità pratiche derivanti da queste teorie.

I fisici che detengono il potere di insegnamento e di gestione dei finanziamenti avuti dai politici, hanno sicuramente l’interesse che la verità NON venga a galla, infatti smentiscono, minimizzano, occultano, ecc., perché questo farebbe loro perdere la “faccia” ed il denaro che oggi ottengono dagli Stati e dalle aziende private per la loro ricerca fasulla ed “infinita”.

La dualità della luce; problema senza soluzione ?

(tratto dagli studi di Josef Hasselberg, ricercatore di Roma - Italia): “La doppia natura della luce è uno dei problemi che la fisica ufficiale non riesce a risolvere in modo soddisfacente.

Ci sono fenomeni che fanno pensare ad una conformazione ondulatoria della luce, come per esempio l’interferenza osservata negli esperimenti a doppia apertura (double slit experiment) e la variazione ciclica della parziale riflessione delle onde elettromagnetiche da vetri di diverso spessore.

Feynman, il promotore della teoria dell’elettrodinamica quantistica (quantum electrodynamics) era convinto che la luce fosse composta esclusivamente di fotoni.

Sembra però molto più verosimile la vecchia teoria che attribuiva la parziale riflessione ad una interferenza delle onde che, riflettendosi all’interno del vetro, causavano la parziale riflessione dalla sua superficie in funzione della lunghezza d’onda e dello spessore del vetro.

Lo stesso Feynman, nella sua teoria, ricorre ad uno stratagemma (quello della lancetta di un immaginario orologio) per spiegare le cicliche variazioni statistiche della parziale riflessione di luce da vetri di diverso spessore.

Quel metodo di Feynman non è altro che un impiego diverso delle due variabili che determinano quei cambiamenti di riflessione, cioè la distanza e la lunghezza d’onda della luce impiegata. Feynman evita di parlare di lunghezza d’onda e ne sostituisce il tempo trascorso, misurato dal suo famoso orgoglio immaginario.

La velocità dell’orologio però dipende - guarda caso - dalla lunghezza d’onda della luce impiegata !

Alla fine, una teoria equivale l’altra, con la differenza che quella delle onde offre una spiegazione logica, mentre l’elettrodinamica quantistica ci dà un pronostico delle variazioni osservate, ma senza spiegarne il meccanismo in modo convincente.

Altre osservazioni ci danno una ragionevole certezza che la luce si comporti come corpuscoli, cioè come singoli fotoni. Si fa riferimento soprattutto al lavoro di Max Planck e alla sua scoperta che la luce si manifesta, quando la osserviamo direttamente, in quantità ben definite, denominate “quanti”.

Rimane allora il paradosso che abbiamo prove di valore più o meno equivalenti, sia dell’una che dell’altra teoria; infatti, la dualità della luce è un paradosso ben accettato dai fisici. Si ricorre quasi a piacere all’uno o all’altro punto di vista. C’è anche chi sta tuttora cercando di osservare la luce nel suo stato “duale”, senza essere però riuscito ad individuare quel momento nel quale un quanto di luce dimostra le caratteristiche sia dell’onda che del corpuscolo.

Possiamo asserire che nessuna cosa può mostrare, “allo stesso tempo”, caratteristiche di tale diversità ed incompatibilità come quelle di un’onda e di una particella   materiale; però è bene evidenziare la condizione limitante che abbiamo posto con le parole “allo stesso tempo”.

Come il bruco si trasforma in farfalla e come un batterio innocuo può cambiare forma e diventare “patogeno”, così anche la luce ha la possibilità di trasformarsi davanti ai nostri occhi.

Questa trasformazione però, avviene in quell’attimo che intercorre tra l’osservazione indiretta e l’osservazione diretta. Non siamo in grado, con i nostri strumenti, di individuare ed osservare questo preciso momento.

L’osservazione diretta della luce avviene con detettori più o meno sofisticati, i quali reagiscono all’impatto dei fotoni, assorbendone il contenuto energetico, uno dei più efficaci di questi strumenti è il nostro occhio; bastano pochi fotoni a determinare una percezione della luce. Altri sono le cellule fotoelettriche, le pellicole fotografiche e così via.

L’osservazione indiretta non è sostanzialmente diversa da quella diretta. Si osservano sempre dei fotoni con vari strumenti oppure direttamente.

L’elemento indiretto viene introdotto dopo, come elemento di “interpretazione”.

Nel caso dell’interferenza viene interpretato il risultato visibile, cioè le aree chiare e scure che si alternano, e viene così dedotto che ci deve essere stata una cancellazione ed un aumento di luminosità a causa dell’interferenza tra un’onda ed un’altra.

Nel caso delle variazioni cicliche della parziale riflessione della luce dalla superficie di vetri di diverso spessore, osserviamo sempre fotoni riflessi e quelli non, e “deduciamo” che ci potrebbe essere stata una riflessione delle onde all’interno della lastra di vetro, la quale potrebbe aver prodotta questa variazione nella riflessione esterna.

Sostanzialmente i due tipi di osservazione differiscono solo nel tempo al quali si riferiscono, cioè l’osservazione diretta è riferita al “tempo presente” mentre quella indiretta si riferisce ad un tempo passato.

Questa differenza ci dà la chiave per una diversa interpretazione del fenomeno della dualità della luce.

Le deduzioni sul tempo passato sembrano dar retta alla teoria ondulare, mentre le osservazioni nel tempo presente favoriscono la teoria corpuscolare. In altre parole, la luce quando viaggia, è un fenomeno ad onda e quando invece è osservata direttamente, cioè quando incontro un detettore, si presenta in forma di particella.

Come si può spiegare la capacità della luce di trasformarsi in questo modo ? Dobbiamo scomodare la “vecchia” teoria dell’etere.

Per essere chiari, quando parliamo della presenza di un etere, ci dobbiamo almeno per adesso, limitare ad una descrizione ipotetica di effetti, perché non siamo in grado, con gli strumenti attualmente disponibili, ne di osservare, ne di influenzare direttamente questo “campo di fondo”, questo “mare d’energia”, che immaginiamo essere l’etere.

Ci sono delle prove a sostegno dell’esistenza di un campo di fondo dello spazio ad alto potenziale energetico (chiamato recentemente “zero point field”), ma queste non hanno ancora trovato, per la verità, un assenso generalizzato della scienza cosiddetta “ufficiale”. 

Torniamo però all’argomento luce, affermando per adesso solamente che essa è “il punto d’incontro tra l’immateriale e il materiale”.

Come detto sopra, la luce è in partenza un fenomeno ondulatorio. Si pensa che l’onda elettromagnetica, in analogia alle onde su uno specchio d’acqua, si diffonda in modo sferico “su uno specchio di spazio”, per così dire.

E’ un’analogia difficile questa, perché passa da due a tre dimensioni, ma se immaginiamo lo spazio tridimensionale avere anch’esso una specie di superficie, la quale è il punto di contatto tra universo fisico e campo di fondo o etere, possiamo vedere come ci possono essere delle onde elettromagnetiche che si diffondano lungo questo confine. Come le onde sullo specchio d’acqua si diffondono al confine dell’acqua con l’aria, agitando una superficie bidimensionale in uno spazio tridimensionale, così le onde elettromagnetiche si diffondono al confine dello spazio tridimensionale, agitando la “superficie”, chiamiamola così per mancanza di un termine più esatto, in un “continuo” a quattro dimensioni.

Il diffondersi dell’onda è praticamente esente da attriti e potrebbe in teoria andare avanti all’infinito. In realtà però, noi vediamo che la luce delle stelle distanti perde intensità e che la sua lunghezza d’onda varia, anche se di poco. Noi osserviamo uno spostamento della lunghezza d’onda delle stelle più distanti verso il rosso, il cosiddetto “red shift”. Questo è stato interpretato da Hubble come prova di una continua espansione dell’intero universo fisico, ed in conseguenza è stato citato a conferma della teoria del “big bang”.

Il red shift potrebbe però ugualmente essere un fenomeno di lento degrado dell’energia di quell’onda elettromagnetica che è alla base del fenomeno luce.

Quando l’onda elettromagnetica trova, nel suo viaggio, un qualsiasi ostacolo, piccolo come una singola molecola o grande come un intero pianeta, questa collisione dà luogo a disturbi localizzati ma assai stabili nel tempo. Sono disturbi nel campo energetico di fondo, dalla forma di piccolissimi vortici di pura energia. Noi possiamo percepire e misurare questi vortici e li chiamiamo fotoni.

Sappiamo che tutta la materia, anche nelle particelle atomiche e subatomiche più piccole, consiste non di una sostanza materiale, ma di energia in uno stato abbastanza stabile.

Nel 1989, il chimico tedesco Hoegl ha proposto una struttura dei corpuscoli della luce basata su due mezzi quanti luce di carica contrapposta, chiamati da lui “negino” e “posino”, (è la stessa teoria dell’Energia E­+ ed E-) i quali insieme formerebbero il fotone stabile. La massa del fotone, sempre secondo Hoegl, sarebbe facilmente determinabile in funzione al quanto di Planck (h) e alla formula di Einstein (E=mc2). Secondo Einstein, la massa di una particelle è indicazione della sua energia. L’energia di un fotone deve essere quindi indicativo della sua massa a riposo. L’energia del singolo fotone secondo Hoegl è 6,626176 x 10-34 J, mentre la sua massa viene determinata ad essere 7,370744 x 10-51 Kg.

Se il fotone è la più piccola particella stabile, il quanto di luce (e di materia) più minuto, perché non dovrebbe essere proprio il fotone il “mattone” per la costruzione di tutta la materia ?

Quale candidato migliore per l’apparizione delle particelle atomiche che un fotone universalmente disponibile e rinnovabile quasi a “piacere”?

Così si spiegherebbe la facoltà delle particelle, di assorbire e di riemettere fotoni.

Si svelerebbe anche il mistero delle numerose particelle nucleari cosiddette fondamentali, della famiglia dei quark e simili che appaiono quasi per miracolo quando una particella nucleare viene spaccata sotto un forte impatto. Sarebbero semplicemente dei gruppi di fotoni, delle frazioni altamente instabili, della particella originaria.

Purtroppo l’unico metodo di studio delle particelle subatomiche oggi praticato sembra essere la violenta distruzione di particelle in acceleratori sempre più potenti e sempre più costosi.

Ma come le confessioni sotto tortura durante la Santa Inquisizione non portavano ad alcun progresso, così le “confessioni” della materia martoriata negli acceleratori di particelle non rileveranno mai la struttura meravigliosa delle particelle atomiche che è la base di una varietà quasi infinita di proprietà della materia.

Tornando un’altra volta sull’argomento della luce, abbiamo già visto che la cosa importante non è se la luce sia una particella oppure un’onda. Non è neanche di grande interesse cercare di catturare od osservare un quanto di luce che esibisca, allo stesso tempo, gli attributi dell’onda e della particella.

Le domande da porci ed alle quali dovremmo cercare di trovare risposte sperimentali sono le seguenti:

- Quali sono esattamente gli eventi che danno luogo ad un’onda elettromagnetica ?

- Quando e come esattamente si trasforma l’onda in particella ?

- E’ possibile che la particella, degradandosi, si trasformi un’altra volta in onda ?

Naturalmente si potrebbe poi andare avanti a scoprire come viene formata la materia dalle particelle fotoniche, partendo però non dalla violenta disintegrazione di protoni e neutroni, ma dalla possibilità dei fotoni per formare elettroni, protoni e neutroni e le corrispondenti particelle dell’antimateria.

Considerazioni: le possibilità corpuscolari ed ondulatorie sono proprie del Campo (CIEU ) il quale perturbandosi, accorpandosi, dilatandosi, cioè modificando la struttura geometrica dello spazio/tempo, permette ad ogni “punto” od “ente” di avere quelle caratteristiche.

Rivediamo invece assieme, secondo i Princìpi della Scienza detta “Compensazionismo”, assiomi diversi, alle volte chiamati “eretici”, ma che spiegano meglio e più correttamente anche i punti detti “oscuri”, non chiari od incoerenti della scienza moderna imperante.

Con la parola “ComPensAzionIsmo” si vuole dire "inconsapevolmente" ovvero con il parlare dell’inconscio, che con il Pensiero si agisce, si ionizza e si trasmutano gli atomo cioè la materia.
Di questa Scienza le cui origini concettuali si perdono nella notte dei tempi del sapere umano, si è fatto capofila da 20 anni uno scienziato ricercatore Italiano, Mario Agrifoglio, membro del Comitato Scientfico Nuova Riforma, egli ha scritto un’opera: “I falsi paradossi della fisica” edizioni Eccellenti.
L’Agrifoglio prima di arrivare a formulare la sua teoria detta Compensazionismo, essendo un’artista pittore esperto in cromografia, ha potuto effettuare molti esperimenti sulla Luce, arrivando a comprendere che le sue teorie sono controllabili da particolari esperimenti cromografici.
Vi trascriviamo qui di seguito alcuni sue considerazioni ricevute in un colloquio, che chiariscono il suo pensiero e le scoperte derivate:
“Se non esistesse la “Luce” ed il “Colore” la vita non esisterebbe; se non esistesse il “Calore” e il “Freddo”, non potrebbe esistere né la luce né il colore e di conseguenza nessuna forma di vita.
Secondo i miei studi, da 2 “Energie Primarie” di segno contrapposto, eterne, commutabili ed assolute, una “Calda” e una “Fredda”, in condizioni determinate dalle loro stesse proprietà intrinseche, si generano il “Moto” e la “Luce” (acromatica) e da questa si condensano aggregandosi, tante piccolissime particelle “neutre” (Quanti hn che si trasformano in Fotoni), associabili alternativamente ad altre tante cariche elementari o “Monopoli” delle 2 Energie Primarie Pure, che danno vita alle cariche elettriche primarie polarizzate (dalle quali dipendono anche le varianti cromatiche) e da queste, con altre associazioni e riassociazioni si (secondo la teoria degli “Insiemi”) sviluppano “congiuntamente” le strutture sempre più complesse fino ai corpi viventi.
Questo semplicemente perché la materia tutta quanta, non è altro che l’unione di queste 2 Energie primarie “congelate”, ognuna delle quali se prese singolarmente, non possono formare massa alcuna.
La luce dal canto suo, avendo in sé il principio di tale “unione”, rappresenta la vita; il colore conseguentemente rappresenta la diversificazione della materia trasformata o creata.
E da questa percezione, già i primi uomini usavano il colore; colore e forme simbolo che, più avanti nello sviluppo evolutivo, chiamammo Arte.

Dall’ “Enunciato di Fisica” altro trattato dell’Agrifoglio, traiamo altri utili concetti:

A+ = Ante più ed A- Ante meno, sono Monopoli Elementari (+ o -)

Compensazionismo = termine filosofico/scientifico.

Coreazione = binaria reazione interattiva specifica.

E+ = Energia Primaria Positiva equivalente al Calore Puro.

E- = Energia Primaria Negativa equivalente al Freddo Puro.

En = Energia Neutra (E+) + (E-) (T’’) = En = insieme di Materia.

hn = Quanto d’Energia neutra (costante - hn - accaenne o Quanto di Agrifoglio).

y = Fotone composto e commutabile.

hd = particella negativa elementare ( y + A- = hd).

hp = particella positiva elementare ( y + A+ = hp).

T = Temperatura di stabilizzazione.

T’ = Temperatura di condensazione termica.

T’’ = Temperatura di fusione o di UnIone.

X = temperatura di fusione : E+ ed E- (X) = En.

Da questi recenti riScoperte, traiamo le considerazioni e gli assiomi seguenti:
Secondo la giusta interpretazione della Termodinamica si individua all’origine di ogni cosa, una componente NEGATIVA di Energia (E-) ovvero il Freddo Puro (Ynn) allo stato Bosonico senza massa ed un’altra componente POSITIVA di Energia (E+) ovvero il Caldo Puro (Yang) sempre allo stato Bosonico senza massa.
Queste apparenti 2 Forze Eteriche “contrapposte”, sono i 2 “lati” o caratteristiche intrinseche dell’Energia Eterica Fondamentale (E) che permea ed è proprietà propria dell’Infinito che è anche Eternamente instabile, cioè potenzialmente in moto in ogni punto di Sé. 

Proseguiamo sui paradossi della fisica:
La teoria del “big bang” è del 1948; la scoperta del primo “quasar” che la smentiva è del 1963; la scoperta della prima “bolla di calore” è del 1977 per mezzo del satellite Heao 1; la scoperta di una galassia a 14 miliardi di anni luce è del 1989; la scoperta per mezzo del satellite Cobe, che tutto il Cosmo, l’Universo è a bolle “calde” e “fredde”, è del 1992 !!  Queste scoperte confermano le affermazioni di Mario Agrifoglio.
Questi 2 “lati” o caratteristiche dell’Energia Fondamentale che compone e permea l’Infinito, si rivela, cioè si manifesta a bolle Calde e Fredde (E+ ed E-); questi sono gli Stati Fondamentali Contrapposti dell’Etere (E) di cui è composto anche l’intero Universo.
Gli Stati Eterici Fondamentali contrapposti dell’Energia E che si manifesta nei suoi aspetti E+ ed E-, sono costituiti da Monopoli (Ante più: A+) ed (Ante meno: A-); dall’unione, fusione od insieme dai quali nasce: il Quanto di Agrifoglio (hn) di Energia che ha la proprietà di essere Composto e Commutabile, cioè con proprietà ambivalenti di “corpuscolo” ed “ondulatorie”; questo si propaga ad onde ElettroDiaMagnetiche lungo linee di forza del Campo (CIEU) assumendo velocità (c) e sostituisce il Quanto (h) ritenuto erroneamente indivisibile e non commutabile dalla fisica cattedratica imperante.
L’individuazione di questi DUE stati contrapposti dell’Energia Eterica Fondamentale (E) fa parte della Nuova concezione scientifica denominata ”Compensazionistica”, ove lo stato detto Neutro che nasce dall’unione dei due “lati” contrapposti (E+ ed E-) della Energia Fondamentale E, assume vari ruoli verificabili con le attuali tecnologie, fornendo risposte molto attendibili nell’ambito di un’ampia analisi scientifica comparata.

Attraverso questa Nuova Concezione reinterpretiamo molti fenomeni noti come:

1) Lo Zero Kelvin (O° K) è soltanto il punto limite del “moto” (entropico) e non il punto limite del Freddo in quanto il Freddo Puro in se stesso è Energia a componente Eterica Negativa che di conseguenza può concentrarsi enormemente possedendo un moto lento concentrico.

2) Il Calore può a sua volta esistere Puro essendo Energia a componente Eterica Positiva che possiede un moto lento eccentrico, tende ad espandersi (fra 2 stati eterici contrapposti esiste una forza interattiva che agisce nel Finito anche su distanze cosmiche per l’instabilità intrinseca stessa dell’Infinito); dall’unione interattiva fra queste 2 Essenze contrapposte (E+ ed E-) nascono le “forze” reattive conseguenti che vengono chiamate “energie”.

3) Lo stato Neutro primario è il punto di equiparazione fra le 2 componenti contrapposte, le quali a condizioni specifiche, possono coReagire, unendosi, aggregandosi (teoria degli insiemi) fra i rispettivi Monopoli, dai quali prendono vita i “Quanti di Luce” (hn) e da questi i Fotoni (y) dai quali si ha il principio di Massa relativa.

4) L’agitazione termica è semplicemente la reazione causata dalla miscelazione a diverse percentuali dei 2 stati Eterici contrapposti, agenti in vari modi a seconda dei casi specifici e che agiscono anche frammisti agli stati gassosi, liquidi, solidi e di plasma, con i quali si accentua la sensazione di temperatura più o meno elevata in rapporto quantità.

5) Le trasmutazioni atomiche, i trapassi, ovvero anche la “morte” degli esseri Viventi, sono derivati da scompensi termici, che sono squilibri dai giusti rapporti che devono esistere fra l’Energia Eterica Fondamentale (E=0), che si manifesta in (E+ ed E-), in quanto solo i giusti rapporti di aggregazione fra di esse, consentono la manifestazione dell’Energia Neutra, ovvero della Materia, compreso quella Biologico Vivente Informata.

Nelle reazioni chimiche, in cui si osservano le variazioni di temperatura, una piccola parte della massa costituente le sostanze impiegate, viene espulsa sotto forma di “energia termica” di cui l’energia positiva, il calore si libera salendo verticalmente, mentre quella negativa si libera scendendo verticalmente; ciò è rilevabile con opportune metodologie anche nei temporali, ciò può essere controllato dalle immagini chiare che ci inviano i satelliti; infatti controllando dai satelliti l’atmosfera verso la terra in una zona ove vi è in atto un temporale, si vedono i fulmini che salgono o scendono dalla terra alle nubi, mentre se si osserva anche la parte superiore dell’atmosfera, quindi di quelle nubi, quella verso lo spazio cosmico ed il vuoto, possiamo osservare con chiarezza che nell’attimo del lampo nelle nubi, fuoriescono dei fasci/getti diretti anche in direzione del vuoto cosmico; ecco l’Energia che si scinde nelle sue fondamentali manifestazioni: E- verso la terra ed E+, verso lo spazio.

Altro esempio, la morte degli esseri viventi: anche in questi casi il “calore” dell’energia termica è solo una delle 2 componenti che escono dal corpo/Campo Energetico Informato (CEI) e questa sale verticalmente, essendo parte dell’Energia/Materializzata nel Campo Elettromagnetico; il lato “caldo” contiene una parte del Corpo/Campo Elettromagnetico Informato, quella legata a quel lato dell’Energia Calda; essa contiene  anche la coscienza del “morto” che “aggrega” a sé parte degli atomo del Campo/Corpo, quelli “omogenei e simili”; l’altra parte del Corpo/Campo Energetico Informato (il Corpo Eterico, Bio elettrico) rimane nel corpo in quanto legata all’Energia Fredda che tende a scendere verso terra; la conferma di questa perdita di energia (fredda e calda), quindi di massa, si può accertare nel momento della reazione del trapasso; dopo questa prima scissione il corpo si abbassa di temperatura, cioè diviene cadavere, creando altre reazioni chimiche possibili a quelle nuove temperature; la decomposizione delle cellule del cadavere che avviene per la continua perdita di Energia+, creerà ancora aumento di temperatura per le nuove reazioni chimiche prodotte, quindi nuova scissione in 2 lati dell’Energia cellulare per poter decomporre fino in fondo tutte le singole parti del cadavere, fino a non lasciare più traccia visibile di sé, cioè riducendo il tutto ad una “dispersione” di atomi che si ricicleranno nella Natura, informandola di tutti i pensieri e le azioni vissute dal soggetto e quindi da ogni singolo atomo aggregato fin dal concepimento al corpo del soggetto morente, queste informazioni sono raccolte nel momento del trapasso, per mezzo dello scambio della memoria totale fra i vari componenti atomici del corpo. 

Se mettiamo un morente su di una sensibile bilancia un momento prima dell’esalazione dell’ultimo respiro, troviamo un determinato peso, che diminuisce di qualche decina di grammi (15 gr) appena il soggetto ha esalato l’ultimo respiro ed il corpo tende a divenire freddo; questo esperimento è già stato effettuato, ma si è “creduto” di misurare il peso dell’anima; pensate a quale stupidità certi studiosi medici scienziati (Americani) di Tanatologia (studio della morte) sono arrivati; questo avviene perché essi NON conoscono le semplici ma sacrosante Leggi dell’UniVerso.
Se togliessimo dalle sostanze materiali, le 2 Energie (calde e fredde) esse perderebbero la loro Massa che si dissolverebbe istantaneamente nei 2 lati (E+ ed E-) della Forza Eterica Fondamentale Informata.

Ecco perché lo 0° Kelvin è da considerare solo come punto limite di moto ma non di freddo, in quanto rappresenta il punto in cui l’Energia+ (calda e positiva) viene espulsa e con essa l’agitazione termica che è causata dall’azione sinergica delle 2 Energie contrapposte, quando esse tendono ad unirsi ed a convivere nella stessa sostanza.

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