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I
Robot distruggano altri
robot
Ma per uccidere un umano
siano autorizzati da un umano. Fanno discutere le
nuove... leggi della robotica presentate da un ingegnere
della ricerca militare statunitense
Roma - I robot impiegati in
battaglia devono poter scegliere e distruggere i propri
obiettivi liberamente. Ma solo se si tratta di altri
robot. Se gli obiettivi sono umani, invece, devono
ricevere un input da remoto da parte di un "operatore"
umano.
Si può sintetizzare così il senso di un
documento, definito un concept, con cui John Canning,
ingegnere della divisione di ricerca del
Naval Surface Warfare Centre, sta facendo
parlare di sé: queste "regole" di combattimento, a
suo dire, devono servire da ispirazione per le future
generazioni di robot guerrieri.
Ciò che preconizza Canning, guerre in cui siano
coinvolti i robot, è tutto meno che futuristico. Già
oggi sono molti i
robot da combattimento che i paesi più avanzati
intendono adottare o che
sono in procinto di essere arruolati. Un esempio
sono i droni missile sparati per andare a caccia di
obiettivi, o certi sistemi automatici di difesa. Ma
manca una "guida di riferimento" per il loro impiego,
che si prevede
sempre più massiccio.
Canning si spinge anche oltre, sostenendo che si può
pensare di "equipaggiare le nostre macchine con
tecnologie non letali allo scopo di convincere il nemico
ad abbandonare le proprie armi prima che queste vengano
distrutte dai nostri robot, e con armi letali per far
fuori gli armamenti".
E se c'è chi
teme che regole simili non impediranno ai robot in
guerra di uccidere soldati colpevoli di portare con sé
delle armi, c'è anche chi parla del documento Canning
come di una
riscrittura delle celeberrime tre
Leggi della Robotica ideate dal grande scrittore di
fantascienza Isaac Asimov. Regole che, però, escludevano
a priori la possibilità che un robot potesse nuocere ad
un essere umano. Fantascienza, appunto.
Tratto da:
http://punto-informatico.it
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