Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


PROPULSIONE  a  RELATIVITA'
Unificazione delle forze Universali + Cosmologia, Cosmogonia
 

PROPULSIONE a RELATIVITÀ: La FINE di  RUOTE ed ALI ?

Roger Shawyer ha elaborato un motore privo di parti in movimento che, a suo parere, sarà in grado di sostituire i razzi e rendere obsoleti treni, aerei ed automobili. Per verificare le proprie teorie ha costruito un prototipo funzionante e, in quanto stimato ingegnere aerospaziale, ha persuaso il governo britannico a finanziare il suo lavoro. Attualmente organizzazioni di altre parti del mondo stanno seguendo la strada verso la sua piccola società.

Il dispositivo che ha acceso il loro interesse è un motore che genera spinta unicamente dalla radiazione elettromagnetica - per la precisione microonde - sfruttando le strane proprietà della relatività. Non ha parti mobili, né produce scarichi o emissioni nocive.
A livello potenziale potrebbe racchiudere l'energia di un razzo in un contenitore delle dimensioni di una valigia; in futuro potrebbe rimpiazzare i propulsori di quasi tutti i velivoli spaziali.
Versioni più progredite potrebbero consentire alle automobili di sollevarsi dal suolo e librarsi nell'aria; potrebbe persino portare ad aerei privi di ali !

Shawyer ha fatto carriera nell'industria aerospaziale, progettando e costruendo strumenti di navigazione e comunicazione per satelliti militari e commerciali, per poi diventare primo ingegnere aerospaziale presso la Matra Marconi Space (il seguito parte della EADS Aslrium) di Portsmouth, UK.
Ha inoltre fornito la sua consulenza nell'ambito del progetto Galileo, il sistema di navigazione satellitare europeo, che gli ingegneri stanno attualmente testando in orbita e per il quale Shawyer ha negoziato l'uso delle radiofrequenze di cui necessitava.

Mentre si trovava alla Astrium, Shawyer avanzò la proposta che tale società elaborasse la sua idea; in proposito afferma: "Mi fu detto senza mezzi termini di lasciar perdere; l'intimazione proveniva dalle alte sfere."

La tecnologia di Shawyer si basa su una nozione riconducitele al fisico James Cle-rk Maxwell, il quale nel 1871 calcolò che la luce dovrebbe esercitare una forza su qualsiasi superficie essa colpisca, come il vento su una vela. Questa cosiddetta pressione da radiazione è assai debole.

Nel 2005 un gruppo denominato The Planetary Society ha tentato di lanciare in orbita una vela solare chiamata Cosmos; tale vela aveva un'area superficiale di circa 600 metri quadrali. Nonostante la sua ampia superficie, secondo i calcoli dei progettisti l'impatto della luce solare avrebbe prodotto una forza pari a tre millinewton, a malapena sufficiente a sollevare una piuma sulla superficie terrestre, tuttavia capace di far accelerare un velivolo nell'assenza di peso dello spazio.
Malauguratamente, la vela è andata persa dopo il lancio. Anche la NASA nutre un certo interesse per le vele solari, tuttavia non ne ha mai lanciata una; forse questo fatto non dovrebbe destare sorpresa, dato che alcuni millinewton non rappresentano un'energia sufficiente per un serio lavoro nello spazio.

Ma se fosse possibile amplificare l'effetto ? Questa è precisamente la nozione in cui si imbatte Shawyer negli anni '70, mentre lavorava presso la società britannica di tecnologia militare Spcrry Gyroscope.
Le competenze specifiche di Shawyer riguardano le microonde e quando gli fu chiesto di elaborare un congegno giroscopico destinato ad un sistema di guida, egli invece escogitò l'idea di un motore elettromagnetico.
Inoltre scoprì un documento, risalente agli anni '50, dell'ingegnere elettrico Alex Cullen, in forza all'University College di Londra, nel quale si descriveva come l'energia elettromagnetica fosse potenzialmente in grado di creare una forza. Secondo Shawyer: "All'epoca l'idea non ebbe alcuna ricaduta, tuttavia si impresse nella mia mente." L'idea lo ha portato ad un modo di produrre una spinta.

Shawyer esplora da vari anni i modi di confinare le microonde all'interno dì guide d'onda - tubi metallici cavi che intrappolano le radiazioni e le convogliano lungo il loro interno. Prendete una guida d'onda standard in rame e tappatene entrambe le estremità. Ora create delle microonde utilizzando un magnetron, congegno presente in qualsiasi forno a microonde. Se introducete tali microonde nella cavità, esse rimbalzeranno da un'estremità all'altra della cavità stessa. Secondo i principi delineati da Maxwell, ciò produrrà un'esigua forza sulle pareti delle estremità. Ora accoppiate accuratamente la dimensione della cavità alla lunghezza d'onda delle microonde e creerete una camera in cui le microonde risuonano, consentendo alla camera di accumulare ingenti quantità di energia.

L'aspetto cruciale e il valore-Q della cavita' - la misurazione della prerogativa di un sistema vibratorio di impedire che la propria energia si dissipi in calore, oppure di quanto lentamente le oscillazioni vengono smorzate. Se le microonde fuoriescono dalla cavità, il valore-Q risulterà basso; una cavità con elevato valore-Q è in grado di accumulare ingenti quantitativi di energia di microonde con poche perdite, vale a dire che la radiazione eserciterà forze relativamente intense sulle estremità della cavità.
Shawyer ha calcolato che con una cavità risonante di forma adeguata, con un'estremità più grande dell'altra, la pressione di radiazione esercitata dalle microonde in corrispondeva dell'estremità più grande dovrebbe risultare maggiore rispetto a quella dell'estremità più piccola.

Un aspetto cruciale è che il diametro di una cavità tubolare modifica il percorso - e di conseguenza la velocità effettiva - delle microonde che la attraversano. Le microonde che si spostano lungo un tubo relativamente ampio seguono un percorso più o meno ininterrotto da un'estremità all'altra, mentre le microonde che viaggiano in un tubo stretto si spostano al suo interno riflettendosi sulle pareti. Quanto più il tubo si restringe, tanto più le microonde vengono riflesse e la loro velocità effettiva nel tubo diminuisce.
Shawyer calcola che le microonde che colpiscono la parete di fondo in corrispondenza dell'estremità stretta della sua cavità trasferiranno a quest'ultima meno momento cinematico rispetto a quelle che colpiscono l'estremità più ampia. Il risultato è una forza netta che sospinge la cavità in una determinata direzione.

Dato che i fotoni di microonda all'interno della guida d'onda viaggiano ad una velocità prossima a quella della luce, qualsiasi tentativo di definire le forze che essi generano deve tenere in considerazione la teoria della relatività speciale di Einstein, vale a dire che le microonde si spostano all'interno di una propria cornice di riferimento. In altri termini, si spostano indipendentemente dalla cavità, come se si trovassero al suo esterno; di conseguenza, le microonde stesse esercitano una spinta sulla cavità.

Munito dei suoi prototipi, delle misurazioni dei test e della valutazione positiva dell'ingegnere aerospaziale indipendente John Spiller, incaricato dal governo britannico, attualmente Shawyer sta presentando il proprio progetto all'industria aerospaziale.
In Cina e negli USA la reazione è stata spiccatamente più entusiastica dì quanto non sia avvenuto in Europa, tant'è che Shawyer afferma: "L'Agenzia Spazia­le Europea è a conoscenza della questione, ma non ha manifestato alcun interesse." L'Aeronautica Militare degli Stati Uniti gli ha già fatto visita, mentre una società cinese ha cercato di acquistare i diritti di proprietà intellettuale connessi al propulsore.

Shawyer si propone di concedere il diritto di utilizzazione della tecnologia ad una grande azienda dell'industria aerospaziale, la quale possa adattare il progetto ed allestire un satellite di collaudo per dimostrare che la cosa funziona. Shawyer è convinto che se tutto andrà secondo i piani, entro due anni potrebbe vedere il collaudo del motore nello spazio; egli stima che nell'arco del prossimo decennio il suo propulsore potrebbe far risparmiare all'industria spaziale 15 miliardi di dollari.
By Justin Mullins © 2006
Fonte: tratto da New Scientist, numero 2568, 8 settembre 2006, pp. 30-34; il documento teorico di Shawyer è disponibile:
http://www.newscientist.com/data/images/ns/av/shawyertheory.pdf
Tratto da: Nexus n° 67