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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


NUOVO LINGUAGGIO per INTERNET = UNL
(per la traduzione simultanea in tutte le lingue delle pagine Web, ....
...ma pare che NON si debba mettere a disposizione perche' il "Grande Fratello" NON vuole....)
Do you speak Globisch ?  (il nuovo linguaggio-dialetto dell'inglese)
 

Universal Networking Language (UNL)
vedi anche: http://www.catt.it/catt_it/Notizie/body_notizie.html

No speak english nella Rete del 2000

Intanto si lavora all'Universal Networking Language che permette la traduzione automatica di testi scritti
http://www.repubblica.it/wwwrepubblicaweb/attualita/111899/unl.html

By Giancarlo MOLA

La metafora della Torre di Babele, anche se scontata, rende bene l'idea: da una lingua unica è facile arrivare alla sovrapposizione di idiomi e dialetti. Così sarà Internet nel terzo millennio. 
L'inglese rischia infatti di perdere quel ruolo unificante che ha avuto finora. Lo dice una ricerca recente ricerca della Computer Economics: nel 2002 più della metà dei cybernauti non conoscerà l'inglese. E nei successivi tre anni solo quattro utenti della Rete su dieci saranno in grado di leggere e comprendere testi in lingua inglese.

Non si tratta però di analfabetismo digitale di ritorno, ma semplicemente dell'ampliarsi a dismisura delle fasce di popolazione destinate a lavorare con Internet. Che avranno soprattutto gli occhi a mandorla. Sarà infatti il massiccio ingresso in Rete di cinesi e giapponesi a stravolgere la composizione demografica, e quindi linguistica, dei naviganti.

Chi vorrà continuare a comunicare, ma soprattutto a vendere e comprare sul Web, dovrà adeguarsi. "Pensiamo che i siti tradotti in più lingue saranno la norma già nel 2001", dice Michael Erbschloe, vice presidente della Computer Economics. La prospettiva è quindi di pagine in decine di versioni. 
E di decine di caratteri: cirillici, arabi, con ideogrammi.

Non sarà però solo un problema di traduzioni, dicono alla Computer Economics. I naviganti hanno abitudini mentali diverse, forme idiomatiche e senso dello humor differenti. Un italiano non riderebbe mai a una battuta di un britannico, e i cinesi non capirebbero i modi di dire degli americani. I traduttori non dovranno semplicemente sforzarsi di passare i testi da una lingua all'altra, dovranno adattarli agli altri modi di pensare. "Le società - spiega ancora Erbschloe - lavorano duramente per portare la gente sui loro siti Web, e così sarebbe disastroso per loro suicidarsi con una cattiva comunicazione o con le brutte traduzioni fatte da qualche software".

Ma non è questa l'unica via d'uscita alla Babele telematica. Nelle università di tutto il mondo si lavora da tempo (il primo esperimento risale all'aprile del 1996) per creare una sorta di esperanto digitale. Il progetto allo stadio più avanzato è per ora quello dell'Unl. L'Universal Networking Language è infatti un protocollo di comunicazione in grado di convertire testi scritti da una lingua all'altra. Non si tratta di una nuova lingua, ma di un insieme di regole e codici da rispettare per consentire a un software di tradurre un messaggio dall'idioma originale alla lingua madre di chi legge. "La filosofia è tentare di dare voce o accesso a quei linguaggi o gruppi etnici che sono stati finora tagliati fuori", ha spiegato Tarcisio Della Senta, il direttore dell'Istituto di studi avanzati della United Nations University di Tokyo, da cui è partito il programma Unl.

Fino a questo momento sono stati elaborati moduli di conversione in 16 lingue: arabo, cinese, inglese, francese, russo, giapponese, spagnolo, portoghese, tedesco, indiano, indonesiano, italiano, mongolo, lituano, swahili e thai. Ma l'obiettivo è arrivare a coprire le 185 lingue ufficiali attualmente riconosciute dalle Nazioni Unite.

Certo non sarà mai una lingua parlata, né mai verrà utilizzata per esprimere concetti profondi e complessi. Le norme sintattiche da seguire sono rigidissime e le frasi devono essere scomposte negli elementi logici fondamentali. "L'Universal Networking Language non serve per tradurre Shakespeare o poesie o anche testi filosofici", precisa Della Senta.
Un linguaggio buono per scrivere e-mail, o per allestire negozi virtuali. Efficace probabilmente per evitare decine e decine di traduzioni per gli internauti sparsi negli angoli sperduti del mondo. Ma per la letteratura universale, ci sarà ancora molto da aspettare.
By la Repubblica - 17 giugno 1999  

Introduction of the Universal Networking Language

One Web, One Language: The Universal Networking Language

An "enconverter" for codifying Brazilian Portuguese into UNL and a "deconverter" for decodifying UNL into Brazilian Portuguese.

UNL Publications

The Universal Networking Language beyond Machne Translation

Universal Networking Language (UNL) a Means to Bridge the Digital Divide

Multilingual documents management by using Universal Networking Language UNL on Alignment Gestion Tool OGA

Multilingual Information Processing Through Universal Networking Language

Pushpak Bhattacharyya

Creating a Universal Networking Language Module within an Advanced NLP System

Spanish Language - UNL Project

http://www.peterindia.net/UniversalNetworkingLanguage.html

http://www.langmaker.com/db/mdl_universalnetworkingla.htm

http://www.nilc.icmc.usp.br/nilc/projects/unl.htm

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Commento NdR: Come ci segnala un lettore  informato, "l'UNL è un metalinguaggio un linguaggio per esprimere linguaggi, che funge da intermezzo tra due lingue diverse. Il suo principale vantaggio sta nel fatto che tradurre da un intermezzo all'altro è più facile che tradurre tra due forme di espressione completamente distinte.
Lo svantaggio è che sono 30 anni che si cerca di inventare un principio per la traduzione automatica senza successo
".

Il caso dell'UNL è forse solo uno dei tantissimi progetti cominciati probabilmente da gente di buona volontà ma che non riesce a compiere il suo ciclo fino ad arrivare alle sue applicazioni globali, per diversi motivi tra i quali questo possono essere i principali:
- scarso interesse dei diretti interessati (che è normalmente la causa principale)
- difficoltà esagerata (cosa che in questo caso sicuramente è presente)

- mancanza di finanziamenti
- NON volonta' a che sia divulgato...

ecc.