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Le
armi dell'APOCALISSE
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Fonte: Nexus
Italia - aprile 2003
Lo
scienziato francese Jean-Pierre Petit e' un astrofisico e direttore al
centro nazionale delle Ricerche Scientifiche,la maggiore struttura
pubblica di ricerca scientifica in Francia.
Lo scienziato francese, che inizialmente si e' formato in ingegneria
aerospaziale ed e' stato un pioniere nella ricerca e sperimentazione
riguardante la magnetoidrodinamica,ha recentemente rivelato che gli USA,
in segreto, hanno messo a punto una serie di armi spaventose su questa e
altre tecnologie.
Un programma di ricerca tenuto abilmente nascosto agli occhi delle altre
nazioni e dei propri cittadini.
Una tecnologia di una difficolta' e pericolosita' estrema che non soltanto
un suo eventuale impiego ma anche un piccolo errore nella sua
manipolazione potrebbe provocare l'Apocalisse.
Gli USA hanno sviluppato delle bombe antimateria, chiamate "bucky
balls" grandi come una pallina da golf, costituite da un cristallo
schermato al cui interno vi e' immagazzinata una quantita' di antimateria
incredibilmente piccola,segregata con l'ausilio di potenti forze
elettrostatiche. Quando una particella di materia incontra la
corrispondente particella di antimateria, esse possono annichilarsi
liberando l'energia della loro massa. Le forze elettrostatiche sono molto
forti, cosi' quando i fotoni vengono catturati e quando il cristallo
arriva al punto di fusione esso esplode con una potenza di 40 chiloton.
Praticamente, basta una quantita' di antimateria infinitamente piccola per
avere come effetto un altra Hiroshima. Sono necessari anche soltanto dei
nanogrammi di antimateria per realizzare questo tipo di ordigni, ma il
pericolo e' che quando si lanciano questo tipo di bombe non si ha piu'
l'inverno nucleare.
Abbiamo una bomba pulita, niente piu' radiazioni.
Petit pensa che gli USA stiano preparando centinaia di questi ordigni per
attaccare la CINA in futuro, quando si saranno calmati i venti di guerra
nei paesi arabi.
I cinesi sono molto ambiziosi, sono appena all'inizio del loro sviluppo,
vogliono contare nel mondo, e questo agli Stati Uniti non va assolutamente
a genio.
Con questo tipo di armi, continua lo scienziato, abbiamo un nuovo rischio
elevatissimo di conflagrazione mondiale come non si e' mai presentato
prima.
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