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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Il "Punto sulla Gravita'
VUOTO QUANTOMECCANICO e' QuantoIntelligente ?
 

Il   “Punto”   sulla  Gravità 
Il  “punto g”  (in vagina) è stato finalmente scoperto  e dove poteva essere avvenuta la scoperta se non in Italia ?  
Che la cosa possa avere a che fare con la gravità, sembra  incredibile, ma con un Fisico, Medico ed  Epistemologo  come Corbucci,  le sorprese  estreme,   aspettatevele da un momento all’altro.

Quello che troverete scritto in questo articolo  è  inaudito,   ma se pensate che stiamo parlando di Fisica Nucleare e sub-nucleare e' uno dei più grandi misteri,  rimasti  imperscrutabili  dalla notte dei tempi, e che tra non molto si apriranno orizzonti scientifici immensi,  all’Establishment che e' in  crisi proprio sulla comprensione concettuale della gravità,  tutt’altro che intesa come dai classici paradigmi,  da tutti imparati a Scuola, allora è…  da leggere.

Avevo già deciso da molto tempo di parlarvi delle mie ultime acquisizioni sull’inquadramento concettuale completo, della gravità.   Che poi fondamentalmente si basano sul fatto che i valori di “g”  non sono tanti,  quanti  gli Elementi del Sistema Periodico,  ma solo 103,  per effetto dell’avere alcuni Elementi numero barionico uguale,  malgrado sia diverso il numero atomico.  
Così,  per  sapere  se tutta la mia impostazione sui  “nuovi paradigmi”,  comprendenti il limite strutturale atomico a 112,  il conferimento della massa, da parte del Vuoto Quantomeccanico  e  la gravitazione all’interno della materia,  è corretta o meno,  basterebbe far cadere dall’alto una sfera di Attinio  (n.a. 89)  e una di Radio  (n.a. 88).  
Qualora sganciate da altissime distanze,  arrivassero a terra senza nemmeno un miliardesimo di secondo di scarto,  si evincerebbe,  che quello che avete appreso finora,  di rivoluzionario in Fisica,  leggendomi,  è tutto vero !     

Quando nel mese di Febbraio vengo a sapere della scoperta del “g spot”,  da parte del mio Collega Medico,  Professor  Emmanuele Angelo Francesco Tannini;   mi è successo,  non dico come nel 1998 a Novembre,  che lessi su  "Le Scienze"  l’accorato atto di resa  degli Scienziati Tedeschi  del  GSI  Peter Armbruster  e   Fitz Peter Hessberger  circa  l’incomprensibile insuperabilità del numero atomico 112,   ma  del pari mi si è acceso il fuoco della  consapevolezza  scientifica,  su come funziona l’Universo.  
Dopo mesi  di profonde riflessioni,  posso finalmente parlarvi  di qualcosa,  che cambierà la vostra vita,  una volta che avrete letto di cosa si tratta.
Voi direte:   che c’entra  con il funzionamento dell’Universo,   l’orgasmo della donna ?
Se vi  fate questa domanda  e  siete davvero perplessi,   è il caso che vi introduca con una certa propedeuticità,  come si dice,   in un  mistero,  che mozza il fiato.

Dove si va dopo la Vita ? - vedi: Morte cosa sei ?
Mentre scrivevo quest’articolo,  la TV  ha passato un monito del Papa a  non pensare con aria di sufficienza,  che l’Aldilà,  sia solo “mitologia”.   Io stavo  rileggendomi la frase, che ha scritto un ragazzino di Vetralla, il paese dove vivo,  sul cemento di un sottopassaggio pedonale,  dedicandolo alla sua fidanzatina:   “Quando sto con te ogni sogno mi si realizza”.
Sono trasalito  nel sincretismo concettuale  tra  i  due pensieri  ispiratomi,  uno dal Papa e l’altro da un adolescente,  che conobbi e mi chiarì meglio in che accezione usava il verbo “stare”. (“Quando  sto con te.” - Che  intendi ? Gli chiesi. Mi rispose chiarissimamente: Ah !  Ecco è quello che fa realizzare i tuoi desideri. Commentai, ritenendo centrato il problema,  di tutta l’umanità,  peraltro).
Non ci fossero le donne, la massima espressione dell’Architettura sarebbe stata il casaletto agricolo e le autovetture avrebbero la carrozzeria semplice e  spartana  come quella del carro.
Come dire,  che le idee vengono dalla  - loro -  “contiguità” con noi.   Ma questa è tutta un’altra storia.   
Da cogliere invece la “nozione”,  che  la correlazione  tra  il "de-siderio",  che etimologicamente ci riconduce  alla particella intensiva de e “siderare” =  fissare intensamente le stelle-siderali, ovvero fissare cupidamente lo sguardo ad una cosa che attrae  e   la possibilità  data all’uomo di realizzarli.   
Non a caso ci è stato prodotto il Film  “The Secret”,  ma forse  è sfuggito  proprio il  “punto” cruciale della questione !!

Le  tre  madri dell’uomo
Madre delle tenebre, madre delle lacrime e  infine madre dei sospiri. Si apprese in una nota  trilogia di  films di  Dario Argento, che chi lo conosce, lo sa quanto è versato per il  mistero. 
Ma  non ci fate caso  se la parola sembra sibillina, poiché mistero, vuol dire solo  da  M-Ystero =  utero della Madre.  
A questo punto la faccio breve e passo subito a dirvelo,  che ogni  “mistero”  sulla morte,  lo si chiarisce immediatamente,   considerandone una di morte, che tutte le donne  sognano, perché è “piccola” e grande = gravis = “pesante”= (in fisica  “gravitazionale”) al tempo stesso;  in Sanscrito gr + nàti = che fa salire  in alto, in Cielo !    
Sapete tutti  cos’è  la  “Piccola Morte”,  no ? = L’orgasmo,  nella sua forma in apoteosi è anche detto: la  piccola morte.    
E  va bene.  Ora lo sapete, Io lo dicevo da almeno 25 anni,  che  se la Bibbia ci dice che esiste il Cielo,  la Scienza  può anche spiegarci come funziona  e  ci speravo che quella cosa,  di cui si  è sempre parlato come l’araba fenice,  un giorno divenisse incanto chiara....chiara, magari non del tutto, ma almeno, che qualcuno dicesse: - “Vedete,  ecco  questa cosa che si vede, qui  rappresentata nell’immagine è… quella cosa lì,  che tutti dubitavano ci fosse sul serio”.

Un’ecografia trans-vaginale  ci voleva per vedere se il miometrio presentasse o no un piccolo addensamento simile al nodo seno-atriale  cardiaco,  nel suo  interno.  Fatta  finalmente questa  indagine strumentale di “diagnosi”, per immagini, si è potuta annunciare al mondo intero la “immanente” scoperta. La quale per essere registrata nella storia, ha dovuto attendere l’inizio dell’anno 2008, che una  piccola Università  (Della città L’aquila) desse licenza ad un Professore di operare e che un Dipartimento  “non clinico”,  (Psicologia)  mettesse a disposizione potenti mezzi della tecnica e soprattutto una “volontaria”. Guarda caso lo scopritore si chiama  Jannini,  con la lettera J propedeutica al concetto di  ideazione, che attiene ciò che si rende necessario  “azzittire” in fase di orgasmo.  
Voi non lo sapete,  ma  la prima scoperta scientifica della Storia, l’ha fatta la donna, quando ha correlato “causalmente”  il coito,  avvenuto “ben” 9 mesi prima,  “con” il conseguente parto. Nemmeno avreste  immaginato che l’jdeazione, fosse una  azione,  tendente a  coprire l’emissione fonica,  in “quel momento”,  apponendo il dito,  che è divenuto l’ideogramma della  lettera Jota  medesima,  nell’atto di  azzetare  la  donna. Dicasi “azzittire” in linguaggio  non ancestrale, ma attiene la lettera  Zed,   che è l’ideogramma del profilo femminile. Da cui il primitivo  verbo azzetare.  
Dopo queste riflessioni etimologico-semantico-ontologiche, al primo impatto molto inquietanti, ma  rivisitate  con sapienza, davvero  “rivelatrici”, attenzione, che ci siamo.

Una donna in orgasmo  sperimenta  la  vittoria  sulla gravità ? Non sorridete, vi prego. 
Dicendolo senza premesse, si  passa per accademicamente folli, mentre con le premesse e ricordandovi sia la storia della palla d’alluminio, che tocca terra prima di quella di ferro, che la storia della differenza tra il peso del morto e del vivo, chi è tentato di dar giudizi  d’impulso, si frena e come se si frena.  

La possibilità di morire  “una tantum”
Continuando a leggere, di Astrofisica ne saprete più di Hubble, di Fisica più di  Higgs, di verità sulla Vita più di Socrate.   
Dobbiamo cominciare dalla scoperta del buco nero NGC 1275  a  250 milioni da anni luce da noi, che emette “musica”  in tonalità  Do,  con una potenza  tale da far bollire l’Idrogeno a un milione di anni luce di distanza, in 57 ottave di tonalità.Insegna che l’Universo “urla”.   E che non sarebbe facile azzittirlo - vedi foto qui sotto a sx.

Potremmo continuare,  replicando il concetto sull’inevitabilità del  coito tra il vuoto-vuoto (Vavohu)  e ciò che può riempirlo  (Tohu) e finiremmo col renderci  conto che la Vita è “in-evitabile”,  ma…! …Viene  prima il  divertimento.     
Quando ho capito questa cosa, ho dovuto resettare il cervello da tante convinzioni  fuorvianti.        

Qualora non si fosse colta la portata del “lampo di genio”, eh !  gente, sto parlando del perché sul pianeta Terra  non siamo  990  mila  miliardi di abitanti, malgrado  la “prolificità” del genere umano.
Non l’ho mai nascosto, che molto di quello che so,  lo debbo alla inter-disciplinarietà  con cui riesco a  passare disinvoltamente dalla matematica alle “puttane”,  per esempio.  
Proprio qualche giorno prima avevo colto appieno la nozione concettuale insita nella parola, che par essere tutt’altro,  mentre significa letteralmente per il suffisso ana = che non fa figli, preceduto dalla parola latina pùtus = attinente il procreare.
Stavo dicendo dunque, che mi era tutto chiaro, sulla strategia con la quale il Creatore era riuscito a garantirsi il proseguimento della specie, come pure  dovetti convenire che il beneficiario del meccanismo riproduttivo, aveva l’obbligo di contraccambiare un dono tanto grande, escogitando  una via “alternativa”  di simulazione, senza  arrivare alle estreme conseguenze della gravidanza.
Per elaborare questo articolo, che ora rende e-dottissimo, chi lo legge, ho dovuto far collimare quello, che ora consente di dare uno spessore scientifico a ciò che vi porgo, con la preghiera di prestare la  massima attenzione.
In altre parole:  
una sera una mia amica usò un modo di dire, per quella  possibilità alternativa,  “divertente”,  nel senso  di divergente dalla norma,  …paradigmatico.   Mi disse che si poteva fare una tantum.   Perché ?   Chiesi  ingenuamente.  
La mia amica ricorse a quella figura retorica, detta  eufemismo, rispondendomi, che non era affatto una passeggiata per una donna.    In una frazione di secondo  percepii  la verità,  come può capitare solo raramente,  riflettendo su qualcosa e pervenendo alla soluzione,  a sorpresa.
Avevo afferrato come poteva funzionare il G spot e come non fosse solo pura fantasia, l’idea della  piccola morte femminile.    Collegai, dal racconto “anamnestico” di lei, tutti i sintomi, chiarendomi come non mai,  pro-dromi, epilogo ed ezio-patogenesi,  come si suol dire.  
Dopo che “quasi-sveniva dal dolore”,  mi confidò  che  passava da questo deliquio sensoriale,  alla fase successiva quasi-mortale. 
In altre parole non moriva affatto dal dolore, ma dal piacere, successivo.

Neuro-endocrinologia  dell’estasi
Come l’epilogo della Vita può essere verso il Paradiso ? Ora che lo so è semplice, anche da riferire ai lettori.  
Vi  è il contributo essenziale di  3 mediatori chimici, che  nell’ordine in cui intervengono, si chiamano endorfina, prostaglandina e  ossitocina.
Il  coito “ana-pùtus” è propedeutico,  come direbbe un pedagogista nato, al momento  2  pùtus  eccome !   Ma…Cos’è capitato  nel frattempo ?   Un dolore,  qualificato  da  “lei”  atroce = dal  Latino  à-trox = di altro tipo di quell’altro tipo…  le fa emettere  un grido,  della tonalità del Do,  non proprio in 46 ottave e in grado di increspare l’idrogeno siderale per un milione di anni luce,   ma  “ana-logo”. La musicalità  è efficace a far liberare al di lei cervello,  tanta di quella  endorfina,   ut-ile subito dopo.  

Le prostaglandine. Sono ormoni autacoidi, vale a dire ad azione  locale. La loro azione si espleta a concentrazioni quasi “omeopatica” e l’organo bersaglio, generalmente è lo stesso tipo di tessuto che li produce. La prostata nell’uomo.   Ma nella donna ?  Il  punto G  spot, appunto.
Per amore di chiarezza  vengono  liberati  insieme agli spermatozoi,  che però  in quel luogo di cui stiamo parlando,  non hanno azione ri-produttiva.   Attraverso il torrente circolatorio locale,  passano nella contigua  area genitale ed elettivamente  in quel tipo di tessuto,  analogo alla  prostata maschile, che è  il tessuto di conduzione  addensato del miometrio,  che ha scoperto il Prof. Jannini,  fotografando in eco-trans-vaginale,   l’organo bersaglio.
Che ti combinano ?  Tra un istante lo saprete.
Non è il cuore cardiaco
Anche se in letteratura si indugia nell’equivoco dell’espressione: far battere un cuore di donna, quel che inizia a pulsare è si tessuto muscolare liscio,  per effetto di un’onda di contrazione, che nasce in un pace-maker dove le fibre si addensano,  tuttavia  non è il cuore dell’apparato cardio-circolatorio.

E’  il miometrio !: Il tessuto muscolare liscio della vagina, per lo spike, determinato dal concorso dell’autacoide  prostaglandina,  con qualcos’altro,  che potrebbe essere  l’ossitocina e altro ancora,  che se dovesse avere un nome, merita  quello di  mediatore  della trans-verberazione.

Trans-verberare divinum est
La  frase Latina originale, invero, era: sedare dolorem divinum est. Far passare il dolore è divino. 
Trans-verberare è un verbo  sui generis, usato  tanto poco, da  essere forse sconosciuto, che indica letteralmente, dal Latino  verberatio = trafiggere;  quel che accade Neuro-fisiologicamente,  per dar ragione dell’estasi,  raggiunta da chi ha provato prima il dolore indicibile  del primo supplizio fisico. La spiegazione scientifica  sta nell’azione  edonistica  della endorfina,  foriera  persino di  fa compiere  un balzo  in Paradiso.

La  civiltà dell’in-scienza
Certo,  che  parlare di queste cose, in un  consesso di persone, nel quale si cerca in ogni modo di ottenebrare sprazzi di fisicità,  che ancestralmente sono serviti alla donna  per inventare la Scienza, addirittura;   appare improponibile.
Basti dire che  l’anestesia  epidurale,  per il parto, viene fatta passare per una conquista a favore della donna !  
Ora  però  il G spot  è stato scoperto dal Prof. Jannini.   Sta  lì  e  in qualche modo bisogna farlo funzionare. 
A  dispetto  di quelli che farebbero l’epidurale alla donna, pure per farla concepire, non solo per farla partorire,  il suo funzionamento  è correlato  con il   dolore e con quello che accade  “oltre il dolore”.
Che si chiami  punto  “G”  non  dal Medico  tedesco  Ernst Grafenberg,  che lo ipotizzò  molti anni fa,   ma da  “g”  accelerazione gravitazionale =  9,81  m/sec2   sulla  Terra, non l’avrebbe mai sospettato  nemmeno il più  “smaliziato”  dei ricercatori.

Con Jannini   fine  della  seicentesca cantonata delle cordicelle ?
Tutti sapete com’è nata la Scienza, no?   Con Galileo  che tra il 1590 e il 1591,  facendo lezioni di Fisica ai suoi allievi,  usò la torre di Pisa per far cadere gravi e a “occhio” sembrò a tutti che arrivassero legno e ferro e piombo a  terra simultaneamente.
Sul perché cadessero i gravi,  Galileo  non si pronunciò.  
L’Abate Pierre Gassendi  invece propose la “soluzione-incontrovertibile”  delle cordicelle, che sebbene invisibili e intangibili passando la mano sotto una mela in caduta libera, “ovviamente” dovevano essere loro a tirar giù per i piedi le cose, agganciate al centro della terra.
Nelle questioni scientifiche è sempre quando tutto sembra ovvio, che la spiegazione vera non viene fuori ! 

In questo articolo ve lo dico e poi non lo ripeterò,   che l’arroganza con cui si è affermato il meccanicismo Newtoniano,  che infine ha portato la nostra civiltà ad esaltare il materialismo e la propensione a  ragionare a “senso unico”,  scartando rabbiosamente le “divertenti”  soluzioni ai problemi e infierendo ferocemente avversi al modus vivendi in grazia di Dio,  con calma e serenità “spirituale”;  è  “semplicemente”  l’effetto di  una cantonata presa  nel 1600 !   

I cultori di discipline  a “sfondo umanistico”,  che si vedono aggrediti  dai Newtoniani, a  suon di articoli  “tecnici” (!),  che negano,  non so, per dirne 2, che l’omeopatia funzioni o che l’astrologia sia seria…, non si diano per vinti.  
Loro,  i  Newtoniani,  hanno basato i loro assunti,  credendoli  scientifici,  sulla monumentale costruzione teorica di un uomo davvero poco gradevole socialmente  (Newton era un violento, arrogante, borioso e sempre convinto di aver ragione in tutto),   la quale dava per scontato, che i corpi cadessero per effetto di cordicelle fortemente tese,  efficaci a tirarli a terra uniformemente accelerati.
Magari  bisogna riconoscere che non era facilissimo  accorgersi,  di una spiegazione alternativa alla caduta dei  gravi,  che noi su Scienza e Conoscenza già conosciamo da  più di 4 anni,  quando uscì  il n° 9  nell’Agosto 2004.  (V. articolo “…”e se la gravità viaggiasse all’interno degli atomi ?”.

La gravità  non rientra tra le  Forze fondamentali
Per la Fisica sarà duro acquisirlo,  se non rinuncerà a Newton !   Gli effetti gravitazionali sono istantanei e non viaggiano fuori lo spazio.   Scorrono  “dentro”  i nuclei atomici,  mettendo in comunicazione tutta la materia dell’Universo.  
Vi sono 112 atomi e 103  diversi nuclei atomici,  con 103  teorici valori di “g”.  
L’Elio, il Litio e il Berillio, ammesso che siano tutti allo stato solido, hanno medesima “g”, pur nel diverso numero atomico.         
A  salire nella Tavola Periodica, rieccoti lo stessa uguaglianza  gravitazionale per Actinio e Radio. Che si ripresenta alla “fine” per Californio, Einstenio, Fermio, Mendelevio, Nobelio e Laurenzio; sebbene si sa che  dal 100 in poi gli Elementi non esistono in blocchetti,  per la fortissima radioattività,  che li dissipa come neve al sole.

Questo per dire, che è facile controllare sperimentalmente se l’idea della gravitazione “interna” è vera o meno.  Venisse fuori davvero che una palla di Litio e una di Berillio si spiaccicano sulla luna all’unisono, dopo una caduta da mille chilometri, mentre dopo un po’  si spiaccica la palla di Boro;   la Fisica potrebbe anche ammainare bandiera a mezz’asta  in tutti gli Atenei del  Mondo, che  Professori,  come chi ha scritto il presente articolo, saranno ben lieti del passaggio delle “consegne”  e di  lasciare la Meccanica Newtoniana come materia storica, ricominciando daccapo a  spiegare la gravitazione,  citando l’importanza anche di un medico,  che scoprì nel  Febbraio 2008  il “punto g” e   nemmeno lo sapeva,  che un giorno un suo collega,  anche Fisico,   lo avrebbe fatto finire negli annali della  Fisica Atomica e  ricordato come  “colui che fa  levitare in aria  le donne  in orgasmo”.
By Massimo Corbucci -   3 Nov. 2008 - Tratto da:  S&C n° 27 (lezioni di Fisica Estrema)

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La gravità non esiste ? Il pensiero di Massimo Corbucci
Il concetto di Gravità e quello di pensiero. L’ho chiamato principio di equivalenza  gravità – pensiero.
Il quid che conferisce massa e peso alle cose altro non è che il  “pensiero”.   Quel  “nero”,  quel VUOTO (che vuoto non è) tra il numero atomico 71 e 72 -  103 e 104   e   nel nucleo,  dove  “mancano”  9  (NOVE)   barioni, rispetto al numero elettronico.
E’ per effetto di quel “nero” che la materia “funziona” perfettamente, gli atomi si avvicinano tra loro, per “affinità”, costituendo molecole complesse, fino a strutturarsi nella complessità del D.N.A.
Il DNA  stesso  permette la formazione di organismi complessi e di organi speciali come il “cervello”,  che  “secernono” pensiero,   il quale era già  presente  prima del cervello,  tant’è che  il cervello stesso si è potuto strutturale  in modo estremamente complesso. 
La scoperta  relativa  al fatto che la gravità è pensiero, come può cambiarci  la vita ?
Il giorno che la Comunità scientifica si renderà conto di cos’è veramente la gravità,  avrà la risposta a tutti i quesiti insoluti della Fisica: 
1) Cos’è la materia oscura
2)  Perché nel Cosmo c’è solo materia e non antimateria
3) Cosa c’era prima del Big Bang 
4)  Cosa sono i “buchi neri”  … ecc …

La vita dell’Umanità cambierà radicalmente, perché si vedrà che ogni uomo,  solo avvalendosi del pensiero, potrà ottenere tutto quello che “desidera”,  compreso  star  bene in salute e non avere più alcuna malattia !!!
Per questo apparirà esilarante il ricordo di quando si cercava di guarire le malattie con la chirurgia  (prendendo  a  martellate e a colpi di bisturi,  il corpo) o con la medicina   (somministrando  ettogrammi  di potentissimi  farmaci ad effetto sconvolgente la  normale fisiologia).
Cos’è davvero il nostro corpo e di cosa siamo fatti ? Atomi messi in modo funzionale a “pensare” !!!  
Una  volta compreso come avviene il conferimento della  massa  e il conferimento del peso,   l’Umanità si renderà conto che gli uomini sono  fatti  niente altro che … della  stessa  materia del  pensiero !!!
Siamo fatti della stessa materia dei sogni   (cit. M. Corbucci  Marzo 1999)

La teoria delle “supercorde” potrebbe essere omnicomprensiva, spiegare cioè tutto l’universo fisico a partire da un solo tipo di costituente base.
Di certo, assicura lo scienziato Edward Witten, è una teoria senza contraddizioni  interne, compatibile con la meccanica quantistica e la relatività generale,  a patto che lo spazio fisico in cui si estende la supercorda non sia quello a tre dimensioni più una temporale cui siamo abituati, ma uno spazio  A NOVE  DIMENSIONI  più una temporale. Le sei dimensioni in più sarebbero “compattificate”, cioè arricciolate su se stesse (Corriere della Sera)
Gli uomini che stanno cercando di scoprire i mattoni dell’universo, usando sofisticati e costosi strumenti scientifici, stanno giungendo alle stesse conoscenze dei mistici. Questi ultimi hanno sondato gli abissi della propria anima, hanno scoperto che l’uomo è un prodotto dell’Anima, e che quest’uomo è molto più complesso di quanto appare nella sua realtà tridimensionale.
L’uomo è un’entità che vive contemporaneamente su nove piani di esistenza tre  di questi piani sono la “sua tomba di materia”, costruita e mantenuta dalle infinite illusioni mentali e sensoriali. L’individuo che ricerca, che scopre la realtà della sua Anima infinita, riesce a sfuggire gli inganni della illusoria realtà tridimensionale e prendere così coscienza degli altri sei piani del suo vero Essere. Raggiunto un più alto grado di coscienza, egli scopre che tutto ciò che esiste ha uno scopo, un significato, un particolare destino.
Anche i nomi delle persone, dei luoghi, delle cose sono espressioni di occulti “yantra” che legano con fili invisibili tutte le cose fra loro lungo le 630 coordinate della Vita.  Su tutte le cime della Terra e in fondo a tutti gli abissi, esiste un Mahasiddha, un essere invisibile  che esprime il potere occulto del luogo.
Questi luoghi magici sono collegati fra loro da invisibili  fili di fluido eterico che formano triangolazioni (yantra), che sono i veri sensori della Terra. E’ lungo questi fili che l’esoterista invia i suoi messaggi telepatici per creare armonia, per combattere i prodotti dell’ignoranza.
I Tibetani vedono i mahasiddha delle vette come fanciulli sempre in ascolto del lavorio del mondo. Fanciulli i quali fanno schioccare il fulmine che elettrizza la materia e permette le lente innovazioni nella coscienza umana….
Gli scienziati, i politici, gli insegnanti dovrebbero conoscere l’esistenza dei  mahasiddha, l’esistenza dell’invisibile Realtà Spirituale che ogni uomo può adoperare  se impara ad essere un creatore, non un distruttore, ad essere un uomo di fede e non un uomo indifferente.
Gli esoteristi sanno che tutto ciò che esiste è prodotto dalla mente umana, sia le cose buone sia quelle cattive.
L’esoterista sorride quando sente Steve Wozniak, l’inventore del primo “personal computer” confessare che non crede più nel futuro dei calcolatori. Wozniak crede di essere stato lui l’inventore, e non il risultato degli  yantra tracciati attorno a lui dai mahasiddhi.  Sorride anche quando sente che Wozniak, già fondatore del  fortunato  gruppo  Apple, fonda l’opera   “CL9” (CLOUD  NINE,  La NUVOLA NUMERO 9).  
Chi gli ha fatto scegliere questo nome ?  Lui  certo lo ignora.”      (Bernardino del  Boca – Rivista Età dell’Acquario n. 43/1986  pag.9-12 – Sito “Teosofia-Bernardino del Boca – Cat. La Vita e L’Universo))
By Paola Botta Beltramo - Tratto dai lavori di Corbucci inviatici con una mail da:  rebelt1@fastwebnet.it


La gravità NON esiste ? Il pensiero di Massimo Corbucci - 19/02/2013
L'illuminazione concettuale di Massimo Corbucci avvenuta quando, ancora studente universitario, capì che la gravità non era una forza fisica.
Già anticamente l’uomo si è reso conto che saltando da una certa altezza,  finiva velocemente a terra e tanto più velocemente, quanto  maggiore  fosse stata l’altezza, fino a schiantarsi a terra e a farsi molto male, se fosse caduto da altezze cospicue, dell’ordine dei  6 – 8  o più metri. Lanciarsi da altezze maggiori sarebbero state letali !
Sebbene non si comprenda per quale contorto ragionamento intuitivo, l’uomo antico ha  sempre avuto la  convinzione che la velocità di caduta dipendesse dal “peso” del “grave”.  
A dirimere questo dubbio sembra sia stato Galileo Galilei, con il suo esperimento della caduta di legno, ferro e quant’altro,  dalla torre di Pisa,  dal quale si  evinse che, apparentemente,  i corpi cadessero con uguale accelerazione,  indipendentemente dal materiale di cui fossero composti e dal  peso. Soltanto il suo allievo Torricelli fece notare che l’aria un pochino inficiava la prova,  facendo galleggiare i corpi leggerissimi come piume e per questo propose dei tubi, svuotati dell’aria, allo scopo di condurre l’esperimento col massimo rigore scientifico.  
La domanda che si fecero tutti gli uomini di Scienza fu: che cosa determinava la caduta di un oggetto ?
Il  Prelato e Fisico  francese   Pierre Gassendi  introdusse la più “supponente” nozione,  che sia mai stata inventata  nella storia della  Scienza,  delle “cordicelle”,  che sebbene non si vedessero a occhio e non si potessero toccare con le mani agitando le mani sotto al corpo in caduta,   fu creduta vera senza riserve di alcun tipo.
Isaac Newton sulle “cordicelle” costruì la più grande Teoria mai concepita, detta “gravitazione universale” e non esitò  a  dare per scontato che la gravità fosse  una  FORZA  fisica,  in grado di tirare giù  tutte le cose e di accelerarle ad un valore di accelerazione “costante”. 
Poi  successivamente  queste cordicelle divennero le onde gravitazionali e infine i  “bosoni gravitoni” e tutti  i  Fisici del mondo, escluso me, ci scommetterebbero tutto quello che hanno, che a tirare per i piedi le cose in caduta gravitazionale,  sono proprio loro, sebbene  gli enormi rivelatori costruiti  in più parti della Terra,  non abbiano mai  rivelato  la presenza di onde gravitazionali e i bosoni gravitoni siano ancora  “mancanti”.  
Con Albert  Einstein le cose cambiarono “leggermente”,  nel senso che rimase l’idea di qualcosa di “ignoto”,  che certamente “tirava” verso “terra”  le cose  “pesanti”,   ma si aggiunse anche il concetto che per effetto della GRAVITA’ lo SPAZIO potesse  CURVARSI un pochino, pertanto  finisse per premere  sulla  testa  delle persone,  come una lastra di  plastica  che flettendosi,  schiaccia le cose !
Il cruccio di Einstein, a dire il vero,  fu di non essere mai riuscito a  far conciliare la sua Teoria della Relatività  inerente la gravitazione,  con  la meccanica quantistica,  che  voleva ad ogni costo la gravità,  assimilabile ad una “raffica” di bosoni gravitoni, sparati  come escono le pallottole dal mitra,  non con continuità  come il getto dell’acqua di un rubinetto. 

La rivelazione nel  Dicembre 1976 
Ancora studente del corso di Laurea in Fisica dell’Università la Sapienza di Roma, rimettendo in un ordine “diverso dal convenzionale”, gli elettroni  intorno al nucleo,  mi accorsi che la distribuzione non era affatto continua,  ma  si “interrompeva 2 volte”. Una volta  tra il  n° atomico 71  e  72  e  una seconda volta tra il 103 3  il 104.   (La FIGURA MOSTRA l’ORDINE di RIEMPIMENTO dei LIVELLI ATOMICI di Massimo Corbucci  dell’atomo-112 (allora senza nome), oggi  battezzato  Copernicio   in onore di Copernico.
Nella figura   si vede il “buco nero”  tra 71 – 72   e  103 – 104,   che può dare  tante risposte alle domande della Scienza,  ancora senza risposta).    

L’illuminazione concettuale fu tale,  che quell’allora studente 22 enne,  ritenne di aver capito che la gravità  fosse tutt’altro, di quello che per secoli era sembrata agli uomini di Scienza!   Non era una  Forza  fisica !

L’ESPERIMENTO che DIMOSTRA CHE la gravità NON E’ UNA FORZA FISICA
A  quel tempo, nel 1976, dire che la gravità non fosse una Forza fisica,  era un’eresia talmente grave, da meritare  la censura di tutto il corpo docente. Negli anni 90 i nodi sono giunti al pettine: alcuni fisici facendo cadere una sfera di alluminio e una sfera di ferro in 2 tubi di Torricelli alti 300 mt,  hanno rilevato con sorpresa indicibile, che la sfera di alluminio anticipava di qualche milionesimo di secondo, rispetto alla sfera di ferro. Questo fenomeno è andato sotto il nome di “paradosso gravitazionale”.
La Comunità scientifica per di non mettere Newton tra gli asini della Fisica,   ha puntato disperatamente i piedi ed ha negato che la gravità non fosse una forza.  Anzi ha introdotto la nozione di quinta forza:  la gravità che tira in su e si infilzerebbe con attrito frenante tra i 26 protoni del ferro,  mentre frenerebbe meno la caduta dell’alluminio, che di protoni ne ha 13. Una teoria esilarante,  ma passata  ufficialmente come l’unica spiegazione del  “paradosso gravitazionale”.

C’è eccome la spiegazione,  del paradosso gravitazionale,  che dimostra come la gravità sia tutt’altro che una forza fisica. Leggete il seguito !  
Secondo il mio modello atomico nel nucleo atomico  i barioni non sono tanti quanti gli elettroni dello shell esterno,  ma ne mancano 9:   questo “buco” è il Vuoto Quantomeccanico nucleare, analogo ai buchi neri  già visti nelll’Ordine di riempimento dei livelli atomici. 
Pertanto il Vuoto Quantomeccanico può essere considerato il “motore interno” degli atomi e quindi l’alluminio è in caduta gravitazionale più sprint del ferro,  dacché  ha meno “carrozzeria” da portarsi dietro.  
Pensiamo a come una Ferrari F1 carrozzata in alluminio è più sprint di quella carrozzata in ferro !

L’ESPERIMENTO CHE DIMOSTRA CHE ESISTE IL VUOTO QUANTOMECCANICO NEGLI ATOMI
Basta far cadere 3 sfere  da  3  tubi di Torricelli,  fatte rispettivamente di Litio, di Berillio e di Boro. Se fosse giusta la spiegazione che dà la Comunità  scientifica alla diversa caduta degli atomi (dopo la scoperta del “paradosso”!) di diverso numero atomico, l’ordine di arrivo sarebbe: 1° Litio, 2° Berillio,  3° Boro.      
Osservandosi invece l’ordine di arrivo:
Litio e Berillio, allineati  senza nessuno scarto  e  in ritardo il Boro;  la Fisica deve essere completamente riscritta.
A parere mio l’annuncio del CERN  del  04 – Luglio 2013,  sarebbe da  ritrattare,  perché  sia il conferimento della massa,  che il conferimento del peso,  avvengono  attraverso il Vuoto  Quantomeccanico ! La ricerca della Particella di Dio sarebbe quindi inutile…

NOTA dell’autore: Quanto scritto  è seriamente fondato scientificamente  è  realistico.
Qualora l’esperimento della caduta delle 3 sfere,  desse  il risultato dimostrato  (ed è certo al 100%  che lo dia),   non ci sarebbe alcun dubbio  che quanto  sopra detto,  sia  vero.   

Newton, dalla via alchemica alla legge di gravità.
http://archiviostorico.corriere.it/2001/febbraio/23/NEWTON_via_alchemica_alla_legge_co_0_0102235616.shtml    riportando:
“Gli uomini di scienza capiscono oggi (ndr: fine ottocento) meglio il pensiero di Newton, uno degli uomini più religiosi e più spirituali del suo tempo ?  Vi è certamente da dubitarne.
Si attribuisce a Newton il merito di aver dato il colpo di grazia ai Vortici elementari di  Cartesio –che, sia detto per incidenza, è l’idea di Anassagora risorta-  anche se i più recenti “atomi-vertici” di Sir William Thomson, in verità, non differiscono molto dai primi. Eppure, quando il suo discepolo Forbes scrisse nella prefazione all’opera principale del suo maestro una frase, che dichiarava che “l’attrazione era la causa del sistema”, Newton fu il primo a protestare solennemente.
Ciò che nella mente del grande matematico assumeva l’immagine vaga ma fermamente radicata di Dio come  Noumeno di tutto, dai filosofi antichi e moderni e occultisti fu chiamato, più filosoficamente  - DEI -   o forze creative modellatrici.  La maniera di esprimersi può essere stata diversa, e le idee possono essere state enunciate più o meno filosoficamente dagli antichi, tanto sacri che profani; ma il pensiero fondamentale era lo stesso.
Per Pitagora le Forze erano entità spirituali, DEI, indipendenti dai pianeti e dalla materia come la vediamo e la conosciamo sulla Terra, che erano i governatori del Cielo.
Platone rappresentava i pianeti mossi da un Rettore intrinseco, identificato con la sua dimora come un battelliere col suo battello.
Quanto ad Aristotele, egli chiamava questi governatori “sostanze immateriali”; ma, non essendo mai stato iniziato,(ndr:  come invece il suo maestro Platone) egli rifiutava l’idea di Dei come Entità. Però questo non gli impedì di conoscere il fatto che le stelle ed i pianeti non erano masse inanimate, bensì corpi viventi ed attivi. 

E sul vuoto universale sostenuto da Newton ?
E’ dalla teoria di Newton di un vuoto universale, insegnata se non creduta da lui stesso, che è nato il disprezzo immenso che la fisica moderna dimostra per l’antica. Gli antichi saggi avevano detto che la “Natura aborrisce il vuoto”, ed i più grandi matematici del mondo (leggere: delle razze occidentali) avevano scoperto e condannato l’antico “errore”…
Ed ora il Padre Etere è il bentornato (ma con altri nomi), accolto a braccia aperte e sposato con la gravitazione, legato e lei nel bene e nel male, fino al giorno che uno, o entrambi, saranno sostituiti con qualche altra cosa.
Trecento anni fa c’era il plenum dappertutto, poi è venuta una triste vacuità; più tardi il letto degli oceani siderali prosciugato dalla scienza, hanno cullato di nuovo le loro onde eteriche: Recede ut procedas deve diventare il motto della scienza esatta. “Esatta” specialmente nel riconoscersi inesatta ogni anno bisestile……Poiché noi crediamo nella profezia di Le Couturier sulla gravitazione sappiamo che si avvicina il giorno in cui gli scienziati stessi chiederanno una riforma assoluta nei metodi della scienza, poiché se domani la gravitazione fosse detronizzata, gli scienziati scoprirebbero subito qualche altro modo di moto meccanico. Il sentiero della vera scienza è arduo e scosceso e la sua vita è piena di tormenti e di crucci. Ma di fronte alle sue mille ipotesi contraddittorie offerte come spiegazione dei fenomeni fisici, non si è trovato nulla di meglio che il “moto”, sia pure interpretativo paradossalmente secondo il Materialismo.

 Come si può trovare nelle prime pagine di questo volume, gli Occultisti non hanno nulla da dire contro il Moto, il Grande Respiro dell’”Inconoscibile” di Mr. Herbert Spencer. Ma, credendo che ogni cosa sulla Terra è il riflesso di qualche cosa nello Spazio, essi credono nell’esistenza di “Respiri” minori, viventi, intelligenti e indipendenti da tutto fuorchè dalla Legge, che soffiano in ogni direzione durante un periodo manvantarico (ndr: lo Spirito soffia dove vuole) “  (H.P. Blavatsky - Dottrina Segreta – Cosmogenesi Vol III pag.  37-39)

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