Il
“Punto” sulla Gravità
Il “punto g” (in vagina) è stato finalmente scoperto
e dove poteva essere avvenuta la scoperta se non in Italia ?
Che la cosa possa avere a che fare con la gravità, sembra
incredibile, ma con un Fisico, Medico ed
Epistemologo come
Corbucci, le
sorprese estreme, aspettatevele da un momento
all’altro.
Quello che
troverete scritto in questo articolo è inaudito,
ma se pensate che stiamo parlando di
Fisica Nucleare e sub-nucleare e' uno dei più grandi
misteri, rimasti imperscrutabili dalla notte
dei tempi, e che tra non molto si apriranno orizzonti
scientifici immensi, all’Establishment che e' in
crisi proprio sulla comprensione concettuale della gravità,
tutt’altro che intesa come dai classici paradigmi, da
tutti imparati a Scuola, allora è… da leggere.
Avevo già deciso da
molto tempo di parlarvi delle mie ultime acquisizioni
sull’inquadramento concettuale completo, della gravità.
Che poi fondamentalmente si basano sul fatto che i valori di “g”
non sono tanti, quanti gli
Elementi del Sistema Periodico, ma solo 103, per
effetto dell’avere alcuni Elementi numero barionico uguale,
malgrado sia diverso il numero atomico.
Così, per sapere se tutta la mia impostazione
sui “nuovi
paradigmi”, comprendenti il limite
strutturale atomico a 112, il conferimento della massa, da
parte del
Vuoto Quantomeccanico
e la gravitazione all’interno della materia, è
corretta o meno, basterebbe far cadere dall’alto una sfera
di Attinio (n.a. 89) e una di Radio (n.a. 88).
Qualora sganciate da altissime distanze, arrivassero a
terra senza nemmeno un miliardesimo di secondo di scarto,
si evincerebbe, che quello che avete appreso finora,
di rivoluzionario in Fisica, leggendomi, è tutto
vero !
Quando nel mese di Febbraio vengo a sapere
della scoperta del “g spot”, da parte del mio Collega
Medico, Professor Emmanuele Angelo Francesco
Tannini; mi è successo, non dico come nel 1998
a Novembre, che lessi su "Le
Scienze" l’accorato atto di resa degli Scienziati
Tedeschi del GSI Peter Armbruster e
Fitz Peter Hessberger circa l’incomprensibile
insuperabilità del numero atomico 112, ma del
pari mi si è acceso il fuoco della consapevolezza
scientifica, su come funziona l’Universo.
Dopo mesi di profonde riflessioni, posso finalmente
parlarvi di qualcosa, che cambierà la vostra vita,
una volta che avrete letto di cosa si tratta.
Voi direte: che c’entra con il funzionamento
dell’Universo,
l’orgasmo
della donna ?
Se vi fate questa domanda e siete davvero
perplessi, è il caso che vi introduca con una certa
propedeuticità, come si dice, in un
mistero, che mozza il fiato.
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Dove si va dopo la Vita ?
- vedi: Morte
cosa sei ?
Mentre scrivevo quest’articolo, la TV ha
passato un monito del Santo Padre a non pensare con aria
di sufficienza, che l’Aldilà, sia solo “mitologia”.
Io stavo rileggendomi la frase, che ha scritto un
ragazzino di Vetralla, il paese dove vivo, sul cemento di
un sottopassaggio pedonale, dedicandolo alla sua fidanzatina:
“Quando sto con te ogni sogno mi si realizza”.
Sono trasalito nel sincretismo concettuale tra
i due pensieri ispiratomi, uno dal Papa e
l’altro da un adolescente, che conobbi e mi chiarì meglio
in che accezione usava il verbo “stare”. (“Quando
sto con te.” - Che intendi ? Gli
chiesi. Mi rispose chiarissimamente:
Ahh! Ecco è quello che fa realizzare i tuoi desideri.
Commentai, ritenendo centrato il problema, di
tutta l’umanità, peraltro).
Non ci fossero le donne, la massima espressione
dell’Architettura sarebbe stata il casaletto
agricolo e le autovetture avrebbero la carrozzeria semplice e
spartana come quella del carro.
Come dire, che le idee vengono dalla - loro -
“contiguità” con noi. Ma questa è tutta un’altra
storia.
Da cogliere invece la “nozione”, che la correlazione
tra il "desiderio", che etimologicamente ci
riconduce alla particella intensiva de e
“siderare” = fissare intensamente le stelle-siderali,
ovvero fissare cupidamente lo sguardo ad una cosa che attrae
e la possibilità data all’uomo di realizzarli.
Non a caso ci è stato prodotto il Film “The Secret”,
ma forse è sfuggito proprio il “punto”
cruciale della questione !!
Le tre madri dell’uomo
Madre delle tenebre, madre delle lacrime e
infine madre dei sospiri. Si apprese in una nota
trilogia di films di Dario Argento,
che chi lo conosce, lo sa quanto è versato per il
mistero.
Ma non ci fate caso se la parola sembra sibillina,
poiché mistero, vuol dire solo da M-Ystero
= utero della Madre.
A questo punto la faccio breve e passo subito
a dirvelo, che ogni “mistero” sulla morte,
lo si chiarisce immediatamente, considerandone
una di morte, che tutte le donne sognano,
perché è “piccola” e grande = gravis
= “pesante”= (in fisica “gravitazionale”) al tempo
stesso; in Sanscrito gr + nàti = che fa salire
in alto, in Cielo !
Sapete tutti cos’è la “Piccola Morte”,
no ? = L’orgasmo, nella sua forma in apoteosi è anche
detto: la piccola morte.
E va bene. Ora lo sapete.Io lo dicevo da
almeno 25 anni, che se la Bibbia ci dice che esiste il
Cielo, la Scienza può anche spiegarci come funziona
e ci speravo che quella cosa, di cui si è sempre
parlato come l’araba fenice, un giorno divenisse
’incanto chiara.
Chiara, magari non del tutto, ma almeno, che
qualcuno dicesse: -“Vedete, ecco questa
cosa che si vede, qui rappresentata nell’immagine è…
quella cosa lì, che tutti dubitavano ci fosse sul serio”.
Un’ecografia trans-vaginale ci voleva
per vedere se il miometrio presentasse o no un piccolo
addensamento simile al nodo seno-atriale cardiaco,
nel suo interno. Fatta finalmente questa
indagine strumentale di “diagnosi”, per immagini,
si è potuta annunciare al mondo intero la “immanente” scoperta.
La quale per essere registrata nella storia, ha dovuto attendere
l’inizio dell’anno 2008, che una piccola
Università (Della città L’aquila) desse licenza ad
un Professore di operare e che un Dipartimento “non
clinico”, (Psicologia) mettesse a disposizione
potenti mezzi della tecnica e soprattutto una “volontaria”.
Guarda caso lo scopritore si chiama Jannini, con la
lettera J propedeutica al concetto di ideazione,
che attiene ciò che si rende necessario “azzittire” in
fase di orgasmo.
Voi non lo sapete, ma la prima scoperta scientifica
della Storia, l’ha fatta la donna, quando ha
correlato “causalmente” il coito, avvenuto
“ben” 9 mesi prima, “con” il conseguente parto.
Nemmeno avreste immaginato che l’jdeazione, fosse
una azione, tendente a coprire l’emissione
fonica, in “quel momento”, apponendo il dito,
che è divenuto l’ideogramma della lettera Jota
medesima, nell’atto di azzetare la
donna. Dicasi “azzittire” in linguaggio non
ancestrale, ma attiene la lettera Zed,
che è l’ideogramma del profilo femminile. Da cui il
primitivo verbo azzetare.
Dopo queste riflessioni etimologico-semantico-ontologiche,
al primo impatto molto inquietanti, ma rivisitate
con sapienza, davvero “rivelatrici”,
attenzione, che ci siamo.
Una donna in orgasmo sperimenta
la vittoria sulla gravità ? Non
sorridete, vi prego.
Dicendolo senza premesse, si passa per
accademicamente folli, mentre con le premesse e
ricordandovi sia la storia della palla d’alluminio, che tocca
terra prima di quella di ferro, che la storia della differenza
tra il peso del morto e del vivo, chi è tentato di
dar giudizi d’impulso, si frena e come se si
frena.
La possibilità di morire “una tantum”
Continuando a leggere, di Astrofisica ne saprete
più di Hubble, di Fisica più di Higgs,
di verità sulla Vita più di Socrate.
Dobbiamo cominciare dalla scoperta del buco nero NGC 1275
a 250 milioni da anni luce da noi, che emette “musica”
in tonalità Do, con una potenza tale da far bollire
l’Idrogeno a un milione di anni luce di distanza, in 57
ottave di tonalità. Insegna che l’Universo “urla”.
E che non sarebbe facile azzittirlo - vedi foto qui sotto a sx.
Potremmo continuare, replicando il
concetto sull’inevitabilità del coito tra il
vuoto-vuoto (Vavohu)
e ciò che può riempirlo (Tohu) e finiremmo col renderci
conto che la Vita è “in-evitabile”, ma…!
…Viene prima il d i v e r t i m e n t o.
Quando ho capito questa cosa, ho dovuto resettare il
cervello da tante convinzioni fuorvianti.
Qualora non si fosse colta la portata del
“lampo di genio”, eh! gente, sto parlando del
perché sul pianeta Terra non siamo 990 mila
miliardi di abitanti, malgrado la
“prolificità” del genere umano.
Non l’ho mai nascosto, che molto di quello che so,
lo debbo alla inter-disciplinarietà con cui riesco a
passare disinvoltamente dalla matematica alle “puttane”,
per esempio.
Proprio qualche giorno prima avevo colto appieno la
nozione concettuale insita nella parola, che par
essere tutt’altro, mentre significa letteralmente per il
suffisso ana = che non fa figli, preceduto
dalla parola latina pùtus
=attinente il procreare.
Stavo dicendo dunque, che mi era tutto
chiaro, sulla strategia con la quale il Creatore era
riuscito a garantirsi il proseguimento della specie,
come pure dovetti convenire che il
beneficiario del meccanismo riproduttivo,
aveva l’obbligo di contraccambiare un dono tanto grande,
escogitando una via “alternativa” di simulazione,
senza arrivare alle estreme conseguenze della gravidanza.
Per elaborare questo articolo, che ora rende e-dottissimo,
chi lo legge, ho dovuto far collimare quello, che ora
consente di dare uno spessore scientifico a ciò che vi porgo,
con la preghiera di prestare la massima attenzione.
In altre parole: una sera una mia amica
usò un modo di dire, per quella possibilità
alternativa, “divertente”, nel senso di
divergente dalla norma, …paradigmatico.
Mi disse che si poteva fare una tantum.
Perché ? Chiesi ingenuamente.
La mia amica ricorse a quella figura retorica, detta
eufemismo, rispondendomi, che non era affatto una
passeggiata per una donna. In una frazione di
secondo percepii la verità, come può capitare
solo raramente, riflettendo su qualcosa e pervenendo alla
soluzione, a sorpresa.
Avevo afferrato come poteva funzionare il g spot e come
non fosse solo pura fantasia, l’idea della piccola
morte femminile. Collegai, dal racconto
“anamnestico” di lei, tutti i sintomi, chiarendomi come non
mai, pro-dromi, epilogo ed ezio-patogenesi, come si suol
dire.
Dopo che “quasi-sveniva dal dolore”, mi confidò che
passava da questo deliquio sensoriale, alla fase
successiva quasi-mortale. In altre parole non moriva affatto
dal dolore, ma dal piacere; successivo.
Neuro-endocrinologia dell’estasi
Come l’epilogo della Vita può essere verso il Paradiso?
Ora che lo so è semplice, anche da riferire ai lettori.
Vi è il contributo essenziale di 3 mediatori
chimici, che nell’ordine in cui intervengono,
si chiamano endorfina, prostaglandina e
ossitocina.
Il coito “ana-pùtus” è propedeutico, come
direbbe un pedagogista nato, al momento 2 pùtus
eccome ! Ma…
Cos’è capitato nel frattempo ?
Un dolore, qualificato da “lei” atroce
= dal Latino à-trox = di altro tipo di
quell’altro tipo… le fa emettere un grido,
della tonalità del Do, non proprio in 46 ottave e
in grado di increspare l’idrogeno siderale per un milione di
anni luce, ma “ana-logo”.
La musicalità è efficace a far liberare al di lei
cervello, tanta di quella endorfina,
ut-ile subito dopo.
Le prostaglandine. Sono ormoni
autacoidi, vale a dire ad azione locale.
La loro azione si espleta a concentrazioni quasi “omeopatica” e
l’organo bersaglio, generalmente è lo stesso tipo di tessuto che
li produce. La prostata nell’uomo. Ma
nella donna ? Il punto G spot, appunto.
Per amore di chiarezza vengono
liberati insieme agli spermatozoi, che però in
quel luogo di cui stiamo parlando, non hanno azione
ri-produttiva. Attraverso il torrente circolatorio
locale, passano nella contigua area genitale ed
elettivamente in quel tipo di tessuto, analogo alla
prostata maschile, che è il tessuto di conduzione
addensato del miometrio, che ha scoperto il Prof. Jannini,
fotografando in eco-trans-vaginale, l’organo
bersaglio.
Che ti combinano ? Tra un istante lo saprete.
Non è il cuore cardiaco
Anche se in letteratura si indugia nell’equivoco
dell’espressione: far battere un cuore di donna, quel
che inizia a pulsare è si tessuto muscolare liscio, per
effetto di un’onda di contrazione, che nasce in un pace-maker
dove le fibre si addensano, tuttavia non è il cuore
dell’apparato cardio-circolatorio.
E’ il miometrio ! Il
tessuto muscolare liscio della vagina, per lo spike,
determinato dal concorso dell’autacoide prostaglandina,
con qualcos’altro, che potrebbe essere l’ossitocina
e altro ancora, che se dovesse avere un nome,
merita quello di mediatore della
trans-verberazione.
Trans-verberare divinum est
La frase Latina originale, invero, era: sedare
dolorem divinum est. Far passare il dolore è
divino. Trans-verberare è un verbo sui generis,
usato tanto poco, da essere forse sconosciuto,
che indica letteralmente dal Latino
verberatio = trafiggere; quel che accade
Neuro-fisiologicamente, per dar ragione dell’estasi,
raggiunta da chi ha provato prima il dolore indicibile del
primo supplizio fisico. La spiegazione scientifica
sta nell’azione edonistica della endorfina,
foriera persino di fa compiere un balzo
in Paradiso.
La civiltà dell’in-scienza
Certo, che parlare di queste cose, in
un consesso di persone, nel quale
si cerca in ogni modo di ottenebrare sprazzi di fisicità,
che ancestralmente sono serviti alla donna per inventare
la Scienza, addirittura; appare improponibile.
Basti dire che l’anestesia epidurale,
per il parto, viene fatta passare per una conquista a
favore della donna !
Ora però il G spot è stato scoperto dal Prof.
Jannini. Sta lì e in qualche modo
bisogna farlo funzionare. A dispetto di
quelli che farebbero l’epidurale alla donna, pure per
farla concepire, non solo per farla partorire, il
suo funzionamento è correlato con il
dolore e con quello che accade “oltre il dolore”.
Che si chiami punto “g” non dal Medico
tedesco Ernst Grafenberg, che lo ipotizzò
molti anni fa, ma da “g” accelerazione
gravitazionale = 9,81 m/sec2 sulla
Terra, non l’avrebbe mai sospettato nemmeno il più
“smaliziato” dei ricercatori.
Con Jannini fine della
seicentesca cantonata delle cordicelle ?
Tutti sapete com’è nata la Scienza, no? Con
Galileo che tra il 1590 e il 1591, facendo lezioni
di Fisica ai suoi allievi, usò la torre di Pisa per far
cadere gravi e a “occhio” sembrò a tutti che arrivassero legno e
ferro e piombo a terra simultaneamente.
Sul perché cadessero i gravi, Galileo non si
pronunciò. L’Abate Pierre Gassendi invece
propose la “soluzione-incontrovertibile” delle cordicelle,
che sebbene invisibili e intangibili passando la mano sotto una
mela in caduta libera, “ovviamente” dovevano essere
loro a tirar giù per i piedi le cose, agganciate al centro
della terra.
Nelle questioni scientifiche è sempre quando tutto sembra ovvio,
che la spiegazione vera non viene fuori !
In questo articolo ve lo dico e poi non lo ripeterò,
che l’arroganza con cui si è affermato il meccanicismo
Newtoniano, che infine ha portato la nostra civiltà ad
esaltare il materialismo e la propensione a ragionare a
“senso unico”, scartando rabbiosamente le “divertenti”
soluzioni ai problemi e infierendo ferocemente avversi al modus
vivendi in grazia di Dio, con calma e serenità
“spirituale”; è “semplicemente”
l’effetto di una cantonata presa nel 1600 !
I cultori di discipline a “sfondo
umanistico”, che si vedono aggrediti dai Newtoniani,
a suon di articoli “tecnici” (!), che negano,
non so, per dirne 2, che l’omeopatia funzioni o che
l’astrologia sia seria…, non si diano per vinti.
Loro, i Newtoniani, hanno basato i loro
assunti, credendoli scientifici, sulla
monumentale costruzione teorica di un uomo davvero poco
gradevole socialmente (Newton era un violento, arrogante,
borioso e sempre convinto di aver ragione in tutto),
la quale dava per scontato, che i corpi cadessero per effetto di
cordicelle fortemente tese, efficaci a tirarli a terra
uniformemente accelerati.
Magari bisogna riconoscere che non era facilissimo
accorgersi, di una spiegazione alternativa alla caduta dei
gravi, che noi su Scienza e Conoscenza già conosciamo da
più di 4 anni, quando uscì il n° 9 nell’Agosto
2004. (V. articolo “…”e se la gravità viaggiasse
all’interno degli atomi?”.
La gravità non rientra tra le
Forze fondamentali
Per la Fisica sarà duro acquisirlo, se non
rinuncerà a Newton! Gli effetti gravitazionali sono
istantanei e non viaggiano fuori lo spazio. Scorrono
“dentro” i nuclei atomici, mettendo in comunicazione
tutta la materia dell’Universo.
Vi sono 112 atomi e 103 diversi nuclei atomici, con
103 teorici valori di “g”.
L’Elio, il Litio e il Berillio, ammesso che siano tutti
allo stato solido, hanno medesima “g”, pur nel
diverso numero atomico.
A salire nella Tavola Periodica, rieccoti lo
stessa uguaglianza gravitazionale per Actinio e Radio.
Che si ripresenta alla “fine” per Californio, Einstenio,
Fermio, Mendelevio, Nobelio e Laurenzio;
sebbene si sa che dal 100 in poi gli Elementi non
esistono in blocchetti, per la fortissima radioattività,
che li dissipa come neve al sole.
Questo per dire, che è facile
controllare sperimentalmente se l’idea della gravitazione
“interna” è vera o meno. Venisse fuori davvero che
una palla di Litio e una di Berillio si spiaccicano sulla luna
all’unisono, dopo una caduta da mille chilometri,
mentre dopo un po’ si spiaccica la palla di Boro;
la Fisica potrebbe anche ammainare bandiera a mezz’asta in
tutti gli Atenei del Mondo, che
Professori, come chi ha scritto il
presente articolo, saranno ben lieti del passaggio
delle “consegne” e di lasciare la Meccanica
Newtoniana come materia storica, ricominciando
daccapo a spiegare la gravitazione, citando
l’importanza anche di un medico, che scoprì nel
Febbraio 2008 il “punto g” e nemmeno lo
sapeva, che un giorno un suo collega, anche Fisico,
lo avrebbe fatto finire negli annali della Fisica Atomica
e ricordato come “colui che fa levitare in
aria le donne in orgasmo”.
By Massimo Corbucci - 3 Nov. 2008 - Tratto da: S&C
n° 27 (lezioni di Fisica Estrema)
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