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Indizi di fusione nucleare - 05/03/2002
Secondo un recente esperimento, l'implosione istantanea di minuscole bolle
in acetone contenente deuterio produce trizio ed emissioni nucleari con
caratteristiche simili alla fusione nucleare mediante reazione
deuterio-deuterio.
Questa scoperta verrà descritta in dettaglio in un
articolo pubblicato sul prossimo numero della rivista "Science",
ma è stata anticipata alla stampa per l'evidente interesse.
La simulazione numerica indica che la temperatura all'interno delle bolle
che collassano potrebbe raggiungere i 10 milioni di Kelvin, la stessa del
centro del Sole. Di fatto, la pressione e la temperatura all'interno delle
bolle potrebbero essere sufficienti a generare la fusione, come
suggeriscono i risultati degli esperimenti.
Nel processo della fusione, due atomi leggeri vengono uniti per formarne
un terzo più pesante, mentre parte della massa degli atomi originali
viene convertita in energia. La fissione nucleare, al contrario, usata nei
reattori commerciali, divide atomi pesanti in altri più leggeri, di nuovo
convertendo parte della massa in energia. I fisici sono da tempo al lavoro
per sviluppare reattori basati sulla fusione, perché questa utilizza
materiali facilmente disponibili e, inoltre, produce una quantità di
scorie radioattive di gran lunga inferiore.
I nuovi esperimenti suggeriscono che la fusione
nucleare potrebbe avvenire nelle bollicine grazie alla cavitazione
acustica, un fenomeno studiato per circa un secolo. Nella cavitazione
acustica, la pressione di un'onda sonora crea nel liquido una bolla, che
poi collassa immediatamente. La prima parte dell'onda è un'onda di
tensione, che separa il liquido creando lo spazio per la bolla.
Una
seconda onda, di compressione, segue da vicino facendo collassare le
bolle, che emettono brillanti impulsi di luce, un processo noto come fonoluminescenza.
Le cause di questo fenomeno sono in qualche modo
misteriose, ma molti fisici ritengono che le onde d'urto del collasso
generino alte temperature e pressioni nella bolla di gas, che rilascia così
un impulso di energia.
Le temperature all'interno di queste bolle possono
raggiungere i 5000-7000 Kelvin, ma alcuni esperimenti avevano
suggerito che esse potessero in realtà essere molto più elevate.
Così, Rusi P.Taleyarkhan, insieme ai suoi colleghi dell'Oak Ridge
National Laboratory, ha messo a punto un esperimento per produrre queste
bolle supercalde in acetone deuterato; iniettando nell'acetone
minuscoli gruppi di neutroni si stimola la formazione delle bollicine,
fatte poi crescere rapidamente, prima dell'implosione, utilizzando un'onda
acustica. Il processo produce bolle stabili, che possono raggiungere un diametro di un
millimetro prima di collassare,
producendo valori elevati di temperatura e pressione.
Ancora rimane da stabilire, se siano realmente avvenute reazioni di
fusione nucleare.
La fusione deuterio-deuterio crea due prodotti
caratteristici: neutroni con un energia ben precisa e trizio,
entrambi osservati durante l'esperimento.
Il livello dell'emissione di neutroni è troppo basso per la quantità di
trizio osservata, ma i ricercatori stanno lavorando per spiegare questa
discrepanza.
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E.mail
ricevuta da un amico dell'Universita' di Perugia da un Fisico
Subject:
saggio
Date:
Tue, 14 Mar 2000
From:
Roberto.Germano@na.infn.it
To:
bartocci@dipmat.unipg.it Gentile
prof. Bartocci,
sono
un fisico della materia, lavoro con l'Istituto Nazionale per
la Fisica
della Materia (INFM), ed intendo proporre alla Sua cortese
attenzione un libro divulgativo sulla "Fusione
Fredda" (cfr. Indice allegato). Sono
passati, infatti, 10 anni dal primo annuncio di quelle
anomalie
sperimentali, così difficili da replicare, battezzate col
nome di "Fusione
Fredda". Ma ora - ed io stesso me ne sono meravigliato
quando l'ho
scoperto - la mole di lavoro di ricerca che con svariate
tecniche corrobora l’esistenza effettiva di quelle anomalie
è enorme. In più, sembra addirittura che si sia giunti al
punto di svolta tra studio sperimentale di base ed
applicazione (malgrado gli aspetti teorici non siano a tutti
ben chiari): una società privata del Texas, fondata da un
attempato chimico (inventore "free lance" consulente
di moltissime aziende ed autore di oltre 150 brevetti), ha
mostrato in varie sedi ufficiali una piccolissima cella
elettrochimica (2.5 cm diam. x 10 cm lunghezza) che utilizza
microsfere di Palladio-Nichel e sali di Litio disciolti in
acqua "normale", cioè H2O (e non l' "acqua
pesante" D2O).
Questa cella sarebbe capace di generare,
continuativamente e senza scorie o radiazioni nocive, 500 Watt
con un input di soli 0.1 W. In più, è ormai da oltre un anno
che quest’azienda sta
fornendo a svariati laboratori statunitensi delle celle
elettrolitiche,
simili a quella citata, allo scopo di far compiere tutte le
verifiche
sperimentali
sul fenomeno.
Questa
stessa azienda ha brevettato anche un metodo per deattivare
Uranio e Torio tramite una tecnica elettrolitica. Un altro
aspetto nuovo dei fenomeni della cosiddetta "Fusione
Fredda" è, infatti, quello che si sta delineando come un
ancora più "incredibile" effetto di
"trasmutazione nucleare a debole energia" nel
metallo che assorbe l’idrogeno (il catodo della cella
elettrolitica, ad es.).
In
Italia, intanto, ho avuto la fortuna di conoscere gli unici
fisici
teorici che abbiano elaborato un modello della Fusione Fredda.
Ciò li
conduce ad ottenere (nel loro laboratorio privato) la perfetta
padronanza
del fenomeno…
Ed ora, a Frascati, sta per partire un
laboratorio nazionale congiunto tra loro, l'ENEA e l'INFN.
Intanto
la massicia e ricca lobbie dei frustrati propugnatori della
"Fusione Calda", nonché quella dei fisici nucleari
troppo legati al vecchio paradigma in cui "la Fusione
Fredda è impossibile e basta" tacciono colpevolmente…
I padroni dell'energia prodotta coi metodi standard tacciono o
insabbiano: forse la Fusione Fredda non è centralizzabile !
E per l'osservatore superficiale, anche se magari professore
di Fisica, la Fusione Fredda è una "cagata" !
Ma
negli U.S.A. tutto questo è già agli onori della cronaca.
In
Giappone, intanto, la MITSUBISHI e la
TOSHIBA hanno depositato brevetti in tale campo...
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