|
MOTORE Diesel
Il
motore
Diesel,
brevettato nel 1892, è una tipologia di
motore a
combustione interna, alimentato a
gasolio, che sfrutta il principio della
compressione per ottenere l'accensione del
combustibile e non l'azione di scariche
elettriche da parte delle
candele d'accensione tipiche invece di un
motore ad accensione comandata. vedi:
Biodiesel
Per
CHI ha un motore
DIESEL...
- Articolo di
Beppe GRILLO sull'
ESPRESSO -
vedi:
Biodiesel
Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa.
Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze,
inoltre è considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di
mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete
perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego
semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare.
La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori diesel vennero
ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo
"diesel". Non esisteva perché non esistendo i motori diesel,
nessuno(escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli
camminare.
Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile
degli oli vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di
girasole, l'olio di semi vari, e così via. Sì, proprio così, quelli
che usate in casa per friggere.
La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e' : idem. La stragrande
maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con
quelli turbo compressi) e' capace di bruciare uno qualsiasi degli oli
che si usano in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste
prima surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare
alcune sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle. Far
passare dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e'
mai saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome.
Per di più il numero di esano e' alto, quindi il botto lo sentirebbero
molto lontano).
Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e' la seguente.
La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l'olio di colza.
L'olio di colza e' un oliaccio di merda che le industrie usano per
friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e' che rovina il
fegato molto lentamente, il secondo e' che costa poco.
Costa poco nel senso che all'ingrosso e nei discount il suo prezzo
oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro.
E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice il tam tam su
internet" inizia a prendere d'assalto i discount per comprare
questo olio. Dopo di che lo si ficca nel motore.
Problemi tecnici ? L'unico problema tecnico e' che l'olio vegetale è
leggermente più denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi
all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e
poi iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza. Questo
significa che la cosa migliore da fare e' testare sul vostro motore
quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare.
Prima ne aggiungete il 10% e vedete come va, poi il 20% e vedete come
va, poi il 40% e vedete come va, eccetera.
La cosa che dovrete verificare e' come si comporta in accensione. I
vecchi motori diesel, quelli non common rail, quelli con le candelette
di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci
potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete.
Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo
lentamente percentuali sempre più alte di olio vegetale.
Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte,
ad aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di colza, possono
costare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...
Tutto qui, direte voi ? No, non e' tutto qui.
Perché lo stato considera questa cosa una truffa, cioè un reato. Se
voi, cioè, comprate legalissimamente un litro di olio di colza e anziché
friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo
stato state compiendo un reato che e' truffa, perché state evadendo la
tassa che c'e' sui carburanti.
Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l' olio sia
VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento
in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise.
Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella
stufa, sto compiendo una truffa perché il resto del carlino NON paga l'accise
sui carburanti ad uso domestico.
Allora, qual e' il problema ? Il problema e' che il carlino vorrebbe
dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che
la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E così, i giornalisti
sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora
dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia
vantaggiosa. Quindi, mi adeguo.
Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri
al litro. Siccome il diesel petrolifero , come e' noto, costa
MENO di così, allora l'operazione e' svantaggiosa.
Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero
perché siccome il bilancio chimico di una pianta e' nullo, il CO2 che
buttate nell'atmosfera e' lo stesso che la pianta ha assorbito per
crescere, e il bilancio per il pianeta e' nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressoché nullo, e le polveri sottili siano la metà del diesel petrolifero.
Siccome inquinare e'
BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi
che usare l'olio di colza e' SBAGLIATO perché rispetta l'ambiente, cosa
che , come sappiamo tutti, non e' giusto fare.
Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente
(il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore
non solo durerà di più, ma avrà una resa migliore e brucerà meno
combustibile.
E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e' MALE, perché dire il
contrario sarebbe istigare alla truffa.
La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e' ancora migliore
rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro
lo stato, è ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo
che inquinare è BELLO, rende di più, e non c'è bisogno che vi elenchi
le insidie del risparmio (pratica immonda e scellerata) e, come se non
bastasse, è una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in
Italia le cui gonadi stanno più a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi
occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l'espressione
viva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un "piezz'e'core"
del genere?
Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche
consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo
(coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della
vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!),
risparmiando per di più di inquinare il pianeta (che come sappiamo
invece necessita di dosi crescenti di inquinamento.
La colza danneggia gravemente, Siniscalco.
Aut.
Min. conc.
Fate
finta che ci sia anche un bel rettangolo color nero "annuncio
funerario" attorno, come nelle sigarette.
Come mai dico questo ? Dico questo non perché sia una novità, ma perché
e' una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui
giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di
pubblicità di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicità
di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perché.
Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare
un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene già nota a
molti) in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che
usa il ricatto "non faccio più pubblicità sul tuo giornale se non
dici cosa voglio io".
Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo,
o dite le stesse cose con parole vostre. Non so perché, ma a me
Siniscalco non fa tanto sesso.
In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a quello di canapa che
sono gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi di girasole, quello di
semi vari, quello di mais. L'unica discriminante e' il costo al litro,
il che esclude l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densità.
From:
Eliofiore_S@libero.it
|