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Microsoft
canta il corpo elettrico
Il
gigante del software ha brevettato una tecnologia che trasforma il corpo
umano in un medium capace di trasportare dati e far comunicare fra loro
una grande varietà di dispositivi
24/06/04
- News - Roma - Sfruttare la conducibilità elettrica del corpo umano per
fare delle nostre membra un mezzo attraverso cui trasmettere dati. È
questo il suggestivo concetto che sta alla base di un nuovo
brevetto
di Microsoft, concetto che potrebbe aprire la strada all'uso del corpo
umano come alternativa a cavi e connessioni wireless nelle comunicazioni
digitali a corto raggio.
Il brevetto, intitolato "Metodi ed apparati per trasmettere
energia elettrica e dati utilizzando il corpo umano", descrive
un sistema per connettere al corpo di una persona una sorgente elettrica
che, se opportunamente modulata, può essere usata per codificare la
trasmissione di dati. Lo scopo è quello di trasformare il corpo umano in
una sorta di bus di comunicazione a cui collegare, attraverso degli
elettrodi, uno o più dispositivi: questi possono eventualmente attingere
ad un'unica fonte di alimentazione (una batteria).
Fra gli usi di tale tecnologia ipotizzati da Microsoft c'è la
condivisione fra più dispositivi di periferiche come tastiera, display o
speaker: ad esempio, telefono cellulare, PDA e orologio da polso
potrebbero utilizzare uno stesso schermo LCD o uno stesso altoparlante.
Eliminare la ridondanza di funzioni significherebbe anche semplificare i
dispositivi elettronici di consumo e ridurne i costi, ma obbligherebbe gli
utenti a utilizzarli solo quando li "indossano": questa
tecnologia potrebbe infatti essere particolarmente interessante come
evoluzione del concetto che sta dietro ai "wearable computer".
L'idea, che Microsoft ha sottoposto al vaglio dell'Ufficio Brevetti
americano nell'aprile del 2000, è cullata anche da NTT DoCoMo: quasi due
anni or sono il gigante giapponese
descrisse
una tecnologia che, sfruttando gli stessi principi alla base del
brevetto di Microsoft, trasformava il corpo umano in un mezzo di
comunicazione broadband capace di trasmettere, attraverso un contatto,
informazioni ad alta velocità verso altri dispositivi o verso altre
persone. DoCoMo descrisse uno scenario in cui le persone possono
autenticarsi e accedere, ad esempio, all'area protetta di un edificio
semplicemente toccando una speciale porta o pannello.
Per il momento non è dato sapere se Microsoft stia
conducendo delle sperimentazioni né se la tecnologia descritta nel suo
nuovo brevetto sia oggetto di sperimentazioni.
Tratto da:
http://punto-informatico.it
Il CORPO GARANTISCE una
BANDA di 48 KBPS
Wireless body, musica a fior di pelle: Sony brevetta un
sistema per la trasmissione del segnale audio all'interno
dell'organismo. Cuffie e portable player comunicano a 48
kbps.
Questione di pelle ed alla Salute chi ci pensa ??
URL:
http://punto-informatico.it/pi.asp?id=1790009
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La scienziata statunitense
Rosalie Bertell ha potuto stabilire che,
con le scie chimiche, è diffuso, insieme con
molti altri elementi, anche il
litio.
Il litio è un metallo alcalino, bianco-argenteo,
duttile e molle, elettropositivo che si comporta
da energico riducente. È l'elemento solido più
leggero a temperatura ordinaria. Reagisce con
l'acqua, formando idrossido di litio (LiOH) ed
idrogeno (H). Abbastanza diffuso in natura, ma
sempre in piccole quantità, si trova spesso
associato a sodio ed a potassio in molti fosfati,
silicati e nelle ceneri di parecchie piante.
Basse percentuali di litio migliorano le
caratteristiche meccaniche di alcune leghe.
Il
litio è considerato leggermente
tossico; lo
ione litio è coinvolto negli
equilibri elettrochimici delle
cellule del
sistema nervoso e viene
spesso prescritto come farmaco
nelle terapie per il trattamento
di sindromi maniaco-depressive.
L'intossicazione
da sali di litio, più grave e
frequente nei pazienti con
compromissione della
funzione renale, si tratta
efficacemente con infusione di
NaCl,
urea ed
acetazolamide o, in
alternativa, con l'emodialisi.
A causa del suo calore specifico (il più alto tra i solidi),
il litio è usato in applicazioni per il trasferimento di
calore. È inoltre un importante materiale anodico delle
batterie, grazie al suo alto potenziale elettrochimico.
Consideriamo alcuni usi dei composti di litio. Il cloruro di
litio ed il bromuro di litio sono altamente igroscopici e
frequentemente usati come essiccanti Il perossido di litio è
impiegato per estrarre il biossido di carbonio dall'aria e
rilasciare ossigeno nelle navicelle spaziali e nei
sottomarini. L'idruro di litio può essere usato come
accumulatore termico nelle batterie a fissione spontanea per
applicazioni su cuore artificiale.
Nell'articolo "Che cosa sono veramente le
scie chimiche",
Carolin Williams Palit ricorda che "le nanomacchine del
morbo di Morgellons ricevono onde radio, microonde ed E.L.F.[...]
Queste nanomacchine prosperano in condizioni di
pH molto alcalino
ed usano l'energia bioelettrica dell'organismo ed altri
elementi non identificati per l'alimentazione (le persone
dovrebbero raggiungere più o meno un PH di 7,5). Esistono
alcune evidenze che, al loro interno, contengono delle
batterie.
Si ritiene che siano in grado di ricevere specifiche
microonde EMF ed ELF. Le fibre che sono state analizzate, si
assemblano da sole, si generano da sole e si muovono
autonomamente. Operano come una rete e comunicano l'una con
l'altra. Non è chiaro come il movimento sia collegato alle
frequenze delle onde elettromagnetiche.
Molto importante, ai fini del nostro discorso, è il
passaggio in cui la Williams Palit accenna alla corrente
elettrica dell'organismo che alimenta le nanomacchine del
Morgellons, - vedi
Morgellons, parassita
- assieme ad altri elementi: tra questi ultimi si potrebbe
annoverare il litio, metallo idoneo, per le sue proprietà
fisiche, al funzionamento di microbatterie.
Il tutto, come abbiamo già ipotizzato in altri studi, è
volto a trasformare in modo graduale, ma irreversibile le
persone in unità bioelettroniche in grado di captare e
ricevere segnali.
È questa una fantasia ? Alla luce, degli ultimi sviluppi
tecnologici, non crediamo proprio. A tale proposito, è
eloquente un articolo di Paul Rubens, tratto dal quotidiano
The Guardian, intitolato "Una nuova tecnologia usa
il corpo umano come rete a banda larga" (aprile 2006).
Riferisce il giornalista: "Il tuo corpo potrebbe presto
divenire il supporto sul quale collegare il proprio
cellulare o il proprio lettore MP3 con un apparecchio senza
fili, oppure la propria macchina fotografica digitale con un
computer o la stampante e tutti gli altri accessori ad essi
collegati."
Questi strumenti sono già in funzione grazie alle tecnologie
radio (come Wi-Fi o Bluetooth o i vecchi sistemi che usano
cavi di connessione). Ma la NTT, compagnia giapponese di
telecomunicazioni, ha sviluppato una tecnologia chiamata RedTacton, la quale sarebbe in grado di inviare dati tramite
la superficie della pelle alla velocità di 2Mbps,
l'equivalente cioè di una veloce connessione a banda larga.
Con il RedTacton, la musica del tuo lettore MP3 passerebbe
direttamente attraverso i vestiti per arrivare alle
cuffiette. Invece di avere cavi per collegare la propria
macchina fotografica digitale al computer si potrebbero
trasferire le fotografie toccando semplicemente il computer,
mentre l'apparecchio fotografico è appeso al collo. Visto
che i dati si possono trasmettere da un corpo all'altro si
potrebbe arrivare a scambiarsi carte da visita con una
semplice stretta di mano o files musicali, danzando guancia
a guancia o comunicarsi il proprio numero telefonico con un
bacio.
La NTT non è la prima compagnia a concepire il corpo come
mezzo di trasmissione di dati: l'IBM fu la prima in questo
campo già nel 1996 con un sistema che permetteva di
trasferire piccole quantità di dati ad una bassa velocità e
la stessa Microsoft ha recentemente approvato un nuovo
metodo per la trasmissione di dati usando il corpo umano.
La RedTacton non introduce corrente elettrica
nell'organismo, ma si serve del campo elettrico che il corpo
umano produce naturalmente. Un trasmettitore collegato ad un
apparecchio (simile ad un lettore MP3) usa questo campo per
inviare i dati attraverso la modulazione del campo, così
come avviene con la modulazione delle onde radio.
Un'intrigante (sic) opzione è quella che la tecnologia possa
venire impiegata per creare una specie di sistema nervoso
secondario per collegare tra loro moltissimi minuscoli
componenti impiantati sotto la pelle per creare nel nostro
corpo un potente "computer di bordo".
Tutto lo scenario è inquietante e, in particolar modo, il
progetto di trasformare l'organismo umano in un "computer di
bordo". Forse questa trasformazione sarà propiziata con le
nanostrutture sparse per mezzo delle scie chimiche,
nanomacchine che non è necessario siano impiantate sotto la
pelle, perché vengono inalate ed assorbite in seguito alle
irrorazioni ?
Fonti:
Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2000, s.v. litio La
Terra come arma nel XXI secolo
R. S. Hawa, La Terra come arma nel XXI secolo , 2006
P. Rubens, Una nuova tecnologia usa il corpo umano come rete
a banda larga, 2006
C. Williams Palit, Che cosa sono veramente le
scie chimiche
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