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CIMATICA
(La scienza delle onde) -
Il nome cimatica deriva dal greco “chima”, cioè
onda.
Continua in:
CIMATICA - 1
“In principio era il Verbo” ed in sanscrito “Nada Brahama”=
“Il mondo è
suono”
- L’UniVerso
e’ UN TUTT'UNO energetico manifestato da Vibrazioni. Tutta la
creazione è una sinfonia di suoni, di vibrazioni, in cui le
singole parti si inseriscono attratte dalla risonanza con i
suoni "simili" anche Viventi.
Il TUONO NUCLEARE:
NEUTRONI dagli
ULTRASUONI
Due fisici italiani,
Fabio Cardone e Roberto Mignani, hanno
annunciato la realizzazione di reazioni nucleari prodotte con
gli ultrasuoni.
La scoperta, che si inserisce nel filone della cosiddette
"reazioni nucleari ultrasoniche", è stata descritta in un volume
intitolato "Deformed Spacetime", che è in corso di pubblicazione
(I° trimestre 2007) presso la prestigiosa casa editrice tedesca Springer Verlag di Berlino.
In quest'opera i due fisici affermano
di aver generato neutroni immettendo ultrasuoni in varie
soluzioni di acqua ed acidi di ferro. I neutroni sono
stati misurati con rivelatori termodinamici in uso per sistemi
di difesa ottenendo il 100% della ripetibilità dell'esperimento.
Il fenomeno scoperto ispira facilmente la concezione di un
reattore ad ultrasuoni, i cui vantaggi nella produzione di
"energia pulita" sono più che evidenti.
Gli esperimenti diretti da
Fabio Cardone sono stati condotti in
Italia a partire dal 2003 presso laboratori militari e civili
con la collaborazione dei tecnici militari A. Aracu, A. Bellitto,
F. Contalbo, P. Muraglia e dei ricercatori civili G. Cherubini,
A. Petrucci, F. Rosetto, G. Spera.
Tale scoperta, insieme ad altre sulla gravità e l'elettricità
presentate nel volume menzionato, permetterà di ripensare in
modo critico le teorie della relatività di Einstein e della
meccanica quantistica di Bohr.
Perugia, Novembre 2006 - By Umberto Bartocci -
http://www.cartesio-episteme.net
Avremo la possibilita' di ottenere,
per mezzo degli ultrasuoni, e da sostanze NON radioattive, la
produzione di neutroni, e quindi l'utilizzo dei processi atomici
per la produzione di energia elettrica a basso costo ed
illimitatamente e cio' entro 10 anni dal 2006 !...speriamo che
cio' avvenga e le industrie petrolifere non sia approprino dei
progetti e li mettano in un cassetto...dimenticati !
Gli scienziati italiani sono in
grado di creare reazioni nucleari prodotte con il suono e senza
radioattivita', immettendo degli ultrasuoni in varie soluzioni
di acqua e sali di ferro, (privi di radioattivita') essi hanno
generato neutroni rilevati e misurati con rivelatori
termodinamici in uso per sistemi di difesa, ottenendo il 100% di
ripetibilita' del fenomeno.
Queste reazioni nucleari (chiamate
piezonucleari) permettono di liberare neutrini da elementi
naturali inerti, grazie all'uso di un generatore meccanico di
ultrasuoni alimentato da energia elettrica, inoltre queste
reazioni liberano direttamente anche energia ed inducono gli
elementi a cambiare natura trasmutandoli, proprio come succede
in natura.
Persino le scorie nucleari possono essere trattate per ridurre
di 10.000 volte i tempi naturali di riduzione della loro
radioattivita'.
Ci toglieremo finalmente di dosso, l'enorme spesa della bolletta
petrolifera !
E' una grande scoperta tutta Italiana (CNR).
- vedi anche: Fusione Fredda
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È stato detto che la chiave per capire la storia del Novecento è
il petrolio (con i gas naturali come il metano).
Sotto mille
insegne o pretesti è l'oro nero (la sua geopolitica) che ha
mosso eserciti e rivoluzioni, condizionato e plasmato il sistema
economico e politico mondiale. E pure il nostro modo di vita
globale. Anche le sorti dell'ecosistema e il futuro del pianeta
dipendono dal petrolio. L'esplosivo problema islamico sarebbe
poca cosa senza il petrolio.
Del resto le guerre in corso o in incubazione sono tutte nelle
aree del petrolio. Il prezzo oggi alle stelle dell'oro nero è
una spada di Damocle sull'economia mondiale. Mentre l'energia
nucleare (unica valida alternativa) continua ad avere il
problema delle scorie radioattive.
Come sottrarsi a questa tenaglia ? Talora nella storia umana sono
state delle scoperte scientifiche a dare la svolta imprevista e
a far uscire l'umanità da certi vicoli ciechi. Due fisici
italiani, Fabio Cardone e Roberto Mignani, annunciano adesso una
scoperta piena di suggestioni e di fascino. Sarà una svolta
storica? Di certo potrebbero essere clamorose le sue conseguenze
in campo energetico (liberarci dalla tirannia petrolifera e
dall'incubo delle scorie nucleari) e perfino in campo medico.
Inoltre questa scoperta promette di ampliare la visione della
relatività di Einstein e della meccanica quantistica di Bohr,
insieme ad altre scoperte sulla gravità e l'elettromagnetismo
contenute, con la descrizione scientifica dei loro esperimenti,
nel volume dei due fisici intitolato "Deformed spacetime" (Geometrizing
Interactions in Four and Five Dimensions) appena pubblicato
dalla prestigiosa casa editrice tedesca Springer Verlag. In
sostanza Cardone e Mignani annunciano la scoperta di reazioni
nucleari prodotte con il suono in elementi senza radioattività:
immettendo ultrasuoni in varie soluzioni di acqua e sali di
ferro sono stati generati neutroni misurati con rivelatori
termodinamici in uso per sistemi di difesa ottenendo il 100 per
cento di ripetibilità del fenomeno.
Ma chi sono questi scienziati italiani che - in un Paese dove la
ricerca è mortificata e il genio abbonda - hanno fatto questa
scoperta ? Fabio Cardone (che ha diretto gli esperimenti) è un
fisico nucleare che ha svolto attività di ricerca presso il Cern
di Ginevra e di insegnamento in varie università internazionali,
con una montagna di pubblicazioni. Roberto Mignani è docente di
fisica teorica all'Università di Roma 3 e anche lui ha al suo
attivo un'ampia bibliografia.
Gli esperimenti sono stati condotti in Italia dal 2003 presso
laboratori militari e civili con la collaborazione dei tecnici
militari A. Aracu, A. Bellitto, F. Contalbo, P. Muraglia e dei
ricercatori civili G. Cherubini, A. Petrucci, F. Rosetto, G.
Spera.
Abbiamo chiesto a Cardone di spiegarci i risultati.
"Abbiamo scoperto" ci dice "reazioni nucleari causate dagli
ultrasuoni all'interno di elementi naturali privi di
radioattività e le abbiamo chiamate reazioni piezonucleari.
Queste reazioni permettono di liberare neutroni da elementi
naturali inerti grazie all'uso di un generatore meccanico di
ultrasuoni alimentato ad energia elettrica. Inoltre queste
reazioni liberano direttamente anche energia ed inducono gli
elementi a cambiare natura trasmutandoli".
Viene in mente il mito degli antichi alchimisti che già Enrico
fermi ricordò...
"Se, invece che ad elementi inerti, queste reazioni vengono
applicate a piccole quantità di sostanze radioattive, queste
ultime riducono la loro radioattività in tempi diecimila volte
più brevi dei tempi naturali di riduzione".
Quindi si può pensare a formidabili applicazioni della scoperta
in campo energetico...
"Questa scoperta può trovare ampi campi di applicazione sia
realizzando il controllo e la eliminazione di sostanze
radioattive indesiderate nella esistente industria nucleare per
la produzione di energia, sia nella futura industria nucleare
grazie al vantaggio di poter operare con sostanze non
radioattive di facile reperimento e approvvigionamento".
Ci faccia capire bene. Saremo in grado di ricavare energia
nucleare pulita da minerali comuni e non radioattivi ?
"Sì. Questo punto è rilevante poiché permetterebbe alla
industria nucleare di rendersi, in prospettiva, ragionevolmente
indipendente dall'approvvigionamento di minerali radioattivi con
conseguente forte riduzione della dipendenza geopolitica dalle
aree di produzione. Un discorso a parte meritano le applicazioni
nel campo della difesa e dello studio dei materiali, grazie alla
disponibilità di macchine in grado di generare neutroni analoghe
alle macchine generatrici di raggi X".
Quali sviluppi scientifici può avere la vostra ricerca ?
"La ricerca condotta sulle reazioni piezonucleari ha i suoi
sviluppi nell'approfondimento della sintesi dei nuclei atomici (nucleosintesi)
e della lesione dei nuclei (nucleolisi), catalizzate dalla
pressione degli ultrasuoni in elementi da cui non ci si
attendono reazioni nucleari".
Qual è la via nuova che la vostra scoperta apre ?
"La sintesi dei nuclei è analoga, ma non simile, alla fusione
termonucleare che dà l'energia al sole, invece la lesione dei
nuclei è analoga alla fissione che produce l'energia nelle
centrali nucleari. Sin dal 1944 gli esperimenti di K. Diebner e
W. Gerlach in Germania portarono a constatare che la pressione
produce reazioni nucleari nelle sostanze radioattive e nelle
sostanze contenenti elementi opportuni, come il deuterio
dell'acqua pesante. Seguì la realizzazione dei primi ordigni
nucleari ibridi a fissione-fusione, che fortunatamente non
vennero usati in Europa durante il secondo conflitto mondiale".
Quegli esperimenti ebbero un seguito...
"Sì, continuarono ed hanno subìto una svolta in America dal 1992
con G. Russ e nel 2002 con R. Taleyarkhan i quali applicarono la
pressione degli ultrasuoni alle sostanze usate da Diebner e
Gerlach. Il naturale sviluppo è ora lo studio della applicazione
della pressione ultrasonica a tutti gli elementi noti, tenendo
presente che le reazioni piezonucleari non possono avvenire
sempre, ma solo quando si supera una opportuna soglia di potenza
degli ultrasuoni".
Quindi il suono è la "chiave" per trasformare la materia, ma
deve essere calibrato alla perfezione.
"Stabilire questa soglia di potenza degli ultrasuoni per i vari
elementi è il traguardo verso una gestione ed un controllo
migliore e più sicuro della materia. Inoltre lo studio di questo
fenomeno può essere di aiuto per comprendere come nelle stelle
si producano gli elementi più pesanti del Ferro. Infatti, se
attualmente è molto chiaro come a partire dall'Idrogeno
primordiale la natura costruisca tutti gli elementi fino al
Ferro, è meno chiaro il modo in cui dal Ferro si procede a
costruire elementi sempre più pesanti fino ad arrivare
all'Uranio".
Quali altre applicazioni intravede ?
"Lo studio di come governare le trasmutazioni della materia
prodotte da questo fenomeno può portare in medicina a metodi per
la eliminazione dei tessuti dannosi nel corpo umano mediante la
loro trasformazione".
Si può dunque immaginare un futuro prossimo in cui anziché
intervenire chirurgicamente sul corpo si potranno trasformare
tessuti nocivi in maniera incruenta. Affascinante. Ma - per
tornare al campo energetico - è stato calcolato in quanto tempo
si potranno sperimentare queste nuove vie ?
"Il tempo necessario perché le possibilità di applicazione nel
campo energetico della scoperta delle reazioni piezonucleari
diventino realtà è stato valutato da responsabili ed
amministratori di aziende per l'energia sia in Italia sia in
America. Comunque è un problema che resta di pertinenza del
C.N.R. il quale è il proprietario dei brevetti di applicazione".
Dunque quanti anni occorreranno ?
"Riguardo all'attuale industria energetica nucleare, basata sui
reattori ad uranio, è stato valutato un periodo da 3 a 5 anni
per realizzare il prototipo di un impianto industriale in grado
di passare, nella eliminazione di sostanze radioattive, dalle
attuali quantità minime degli esperimenti a quantità
industriali. Per l'impianto di studio della produzione di
neutroni e per quello di produzione di energia, il tempo
valutato sarà maggiore, da 5 a 15 anni".
Con quali costi ?
"I costi per questi impianti sono stati valutati in 100 milioni
di dollari ciascuno per un totale di 300 milioni di dollari".
Può sembrare un periodo di attesa lungo...
"Sì, ma si ricordi che passarono 20 anni dalla scoperta di Fermi
nel 1934 del metodo per liberare l'energia nucleare dall'uranio,
prima di avere un motore a reattore nucleare che fu in grado di
spingere il sottomarino Nautilus durante la navigazione sotto il
Polo Nord nel 1954. Il tempo è lungo rispetto al desiderio
presente di soluzioni immediate ma abbiamo il dovere di compiere
questo lavoro che ormai è iniziato".
Lo dobbiamo alle generazioni future..."E anche ai nostri
padri...".
Com'è nata la prima idea di questa ricerca ?
"La prima idea, che nelle sue premesse dura da circa 20 anni, è
nata dal desiderio di ampliare ed estendere la teoria della
relatività e la meccanica quantistica. È stata seguita
l'analogia di quanto accade in teoria della relatività attorno
al sole ove lo spazio non è piatto. Infatti è noto, sin
dall'eclisse di sole del 1919, che la luce delle stelle gira
attorno al sole curvando come una cometa, e mettendo così in
evidenza sensibilmente la realtà che lo spazio attorno al sole
non è piatto".
Cosa ne avete dedotto ?
"Si è pensato che anche attorno al nucleo dell'atomo lo spazio
non fosse piatto e questo avrebbe permesso un modo nuovo di
vedere le forze nucleari e la loro azione. Viceversa, come in
meccanica quantistica esiste per ogni fenomeno una quantità
minima e fissata di energia che lo realizza, così si è pensato
che esistesse una quantità minima e fissata di energia tale da
impedire allo spazio di restare piatto".
Con quale conseguenza pratica ?
"La conseguenza di tali idee ha comportato che le nuove reazioni
nucleari dovute alla pressione non si realizzano sempre, ma solo
quando si supera la quantità di energia fissata dalle forze di
natura per impedire allo spazio di restare piatto nel corso
della reazione".
In sostanza avete trovato la chiave...
"Sì. La ricerca ha portato quindi a costruire una macchina in
grado di generare ultrasuoni con una potenza tale da accedere
allo spazio non piatto dei nuclei ed in condizioni tali da
produrre reazioni che liberassero i neutroni dei nuclei
reagenti".
Tratto da: Libero 2 novembre 2007
Vedi anche
questi riferimenti: F. D. Becchetti, "Evidence
for Nuclear Reactions in Imploding Bubbles", Science, 8 March
2002, Vol. 295. - E' un articolo di review che cita diversi
altri articoli in cui si riportano fenomeni nucleari collegati
alla
sonoluminescenza.
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Fusione a Confinamento
Inerziale Acustico (AICF): “SONOFUSIONE”
Con 50 Euro
l’energia di un milione di litri di benzina
Il 13 dicembre 2004 il dott. Mark Ludvig (1),
amministratore delegato della “Impulse Device inc.”(2),
ha rilasciato una sconcertante dichiarazione,
metterà a disposizione delle università, dei
laboratori, dell’industria e di chi sta sviluppando
dei programmi di ricerca sulle energie alternative
il reattore AICF prodotto e sviluppato in questi
ultimi 15 anni nei laboratori di Grass Valley in
California.
Oggi per la prima volta i
ricercatori della fusione potranno disporre del reattore AICF,
un reattore di circa 30 cm di diametro e del costo complessivo
di circa 250.000 dollari.
Pochi spicci se confrontati con gli
oltre due miliardi di dollari spesi solo quest’anno in America
nella ricerca per la fusione con confinamento magnetico e raggi
laser ad alta densità, più quello che si è speso negli anni
precedenti, almeno 50 anni di ricerche che non hanno prodotto
nulla, meno di niente, senza contare che anche in Europa abbiamo
speso ugualmente e forse di più.
Il tentativo di riprodurre la
fusione che avviene in una stella è miseramente fallito, milioni
di gradi, pressioni inimmaginabili non sono riusciti ad
innescare il processo di fusione, invece con una piccola bolla
di deuterio che implode per effetto di un’onda acustica sono
riusciti a riprodurre l’energia generata dalle stelle come il
nostro sole.
Della semplice acqua pesante (D2O la
sua formula chimica, il Deuterio è un isotopo dell’idrogeno) del
costo approssimativo di 50 euro per litro, è in grado di
generare l’energia equivalente ad un milione di litri di benzina
(circa 10.000 barili di petrolio).
La prima fusione di nuclei atomici
dimostrata scientificamente fu per opera di un certo Lord
Rutherford nel 1919 che tramutò atomi d’azoto fondendoli con
l’idrogeno in ossigeno, da allora gli scienziati di tutto il
mondo hanno cercato di replicare il fenomeno della fusione
costruendo appositi macchinari in grado di raggiungere milioni
di gradi e pressioni inimmaginabili, una ricerca e una
sperimentazione che ancora oggi è ben lontana dall’ottenere
risultati soddisfacenti, l’energia prodotta da questi
costosissimi macchinari è nettamente inferiore a quella che è
impiegata, hanno calcolato che servono almeno altri 20 anni di
sperimentazioni e centinaia di miliardi di euro per ottenere
risultati utili, ma non ne sono sicuri.
Non tutti gli scienziati e
ricercatori fortunatamente sono convinti che questa fosse la
strada giusta per ottenere energia “pulita” in quantità davvero
illimitate, molte evidenze scientifiche “anomalie”, hanno
dimostrato che la trasmutazione degli elementi (fusione dei
nuclei con conseguente rilascio di notevoli quantità d’energia)
accadeva normalmente in natura a debole energia e quindi non
soltanto nelle stelle.
Nel 1946 un certo Henri Spindler (4)
dimostrò che una comune alga marina la “laminaria”, era in grado
di produrre lo Iodio anche quando era allevata in vasche d’acqua
che non lo contenevano.
Nel 1950 il Prof. Pierre Baranger
(5)direttore del Laboratorio di Chimica Organica all'Ecole
Polytechnique a Parigi dimostrò con un impressionante numero
d’esperimenti, che le piante normalmente trasmutano gli
elementi.
Negli anni 70, ricercatori come
Louis Kevran (6), Heroux e Pietro (7) dimostrarono che queste
trasmutazioni avvengo normalmente nei crostacei, nei pesci, nei
topi di laboratorio, anche l’uomo produce all’interno del suo
organismo il fenomeno della fusione dei nuclei.
Lo stesso anno che i due chimici
Pons e Fleischmann fecero il loro clamoroso annuncio nel 1989
dichiarando in una conferenza stampa di poter riprodurre la
fusione all’interno di una normale cella elettrolitica che da
allora fu comunemente chiamata “fusione fredda”, un altro
ricercatore fece un’importante scoperta, anche lui aveva
ottenuto la fusione dei nuclei a debole energia ma con la
cavitazione acustica il dott. D. Felipe Gaitan.
Senza tante clamorose dichiarazioni
e distante dalle luci della ribalta, da allora il dott. Gaitan
ha sviluppato la cavitazione acustica che produce il fenomeno
della sonoluminescenza (8) e oggi chiamata SONOFUSIONE, in
collaborazione con Ross Tessien fondatore della “Impulse Device
inc.”.
La sonoluminescenza letteralmente
significa luce dal suono, il fenomeno consiste semplicemente in
una bolla che all’interno di un liquido si espande e poi
collassa rapidamente emettendo luce.
I primi indizi di questo strano e
curioso fenomeno si hanno nel 1933, quando N. Marinesco e J. J.
Trillat dimostrarono che una lastra fotografica immersa in un
liquido rimaneva annebbiata se colpita da ultrasuoni.
Nel 1934, un anno più tardi H.
Frenzel e H. Schultes, riuscirono a produrre una luce molto
debole utilizzando acqua e ultrasuoni, definirono questo
fenomeno come un’attività di tipo elettrico non riuscendo però a
capire l’utilità e abbandonarono la ricerca.
Solo 50 anni più tardi un certo H.
G. Flynn riuscì a realizzare un modello teorico del moto
acustico della bolla, questi modelli matematici spianarono
letteralmente la strada al dott. D. Felipe Gaitan che nel 1989
appunto, iniziò a studiare e riprodurre questo strano fenomeno
del quale moltissimi ricercatori hanno cercato di dare una
valida spiegazione con le più disparate teorie, compresa la
radiazione di vuoto quantistico o più comunemente energia del
punto zero.
Molti ricercatori specializzati nel
campo della sonoluminescenza compreso il dott. D. Felipe Gaitan,
si accorsero fin da subito che il fenomeno produceva reazioni
nucleari, usando un impulso di neutroni si possono nucleare le
bolle confinate con gli ultrasuoni in acetone deuterato (con
Deuterio), producendo lampi di luce e Trizio (un isotopo
instabile dell’idrogeno) e l’emissione di un neutrone, ma tutto
questo nonostante l’evidenza scientifica, secondo il dr. Seth
Putterman (9) dell’Università di Los Angeles uno dei pionieri
della "sonoluminescenza", il fenomeno non è in grado di produrre
una reazione di fusione controllata e sufficientemente stabile
per produrre energia in eccesso.
Niente di più sbagliato, ma
fortunatamente per lui sono molti i ricercatori che vuoi per
estrema cautela, vuoi per interessi personali o per una vera e
propria demenza scientifica, hanno sbagliato e continuano a
sbagliare, il dr. Seth Putterman non è solo quindi e può
sentirsi un po’ sollevato.
Lo stesso Jonhn Griggs (10) dell’Hydrodinamics
inc., inventore della pompa idrosonica che sfrutta lo stesso
fenomeno della cavitazione per produrre l’effetto della
sonoluminescenza in acqua per generare calore, aveva dichiarato
che l’energia termica prodotta in eccesso dalle sue pompe a
cavitazione, non deriva da un fenomeno nucleare simile alla
fusione fredda (pur ammettendo che la fusione fredda è
possibile), ma generato da fenomeni dinamici ancora sconosciuti
legati all’energia del punto zero.
Forse non si è veramente sbagliato,
forse consapevole del fatto che questo fenomeno produce come
conseguenza dei fenomeni nucleari di fusione dei neutroni,
voleva evitare che la sua invenzione fosse approfondita e
studiata dalle autorità di controllo che avrebbero
conseguentemente bloccato o notevolmente ritardato ogni tipo di
commercializzazione delle sue pompe, la prima pompa a
cavitazione è stata installata nel 2001 in una caserma di
polizia, incredibile ma vero !
In verità se ci pensiamo tutti a
casa nostra possediamo un tubo catodico (televisore) o un forno
a microonde e nonostante la pericolosità vengono comunque
venduti perché le radiazioni emesse sono al di sotto di ciò che
è stato previsto per legge, ma i neutroni…
Oggi, a dispetto di quanto predicato
e perseguito dalla comunità scientifica internazionale, esistono
concrete possibilità di mettere finalmente la parola fine
all’ormai secolare monopolio energetico del petrolio, tra tutte
l’ultima in ordine d’arrivo, la SONOFUSIONE sembra essere la più
promettente in termini di sviluppo nei prossimi 5 anni con costi
esigui e una rapida diffusione.
Nel vangelo di Giovanni (11) è
scritto che all’inizio fu il verbo (il suono), il segreto
dell’energia davanti agli occhi di tutti per oltre 2000 anni.
By Andrea Rampado
Fonti:
(1)
http://www.spacedaily.com/news/energy-tech-04zzzv.html
(2)
http://www.impulsedevices.com/index.html
(3)
http://www.minerva.unito.it/Storia/bio html/Rutherford.html
(4) pindler, Henri: Bull. Lab. Maritime Dinard (15 Giugno 1948 e
Dicembre 1946)
(5) Michel, A. "Un savant francais bouleverse la scienza
atomique". Scienza Gareggiano, Parigi, 1959, pag. 82
(6) Kervran L. - Prove in biologia delle trasmutazioni a debole
energia - Associazione Culturale Aquarius
(7) Spindler, Henri: Bull. Lab. Maritime Dinard (15 Giugno 1948
e Dicembre 1946)
(8)
http://www.encyclopedia.it/s/so/sonoluminescenza.html
(9)
http://www.cnsi.ucla.edu/faculty/putterman_s.html
(10)
http://www.hydrodynamics.com/index.htm
(11) La bibbia - Giov. cap.1
http://www.newscientist.com/article.ns?id=dn4741
http://www.worldwidewords.org/turnsofphrase/tp-son2.htm
http://www.infinite-energy.com/iemagazine/issue42/breakingnews.html
http://www.xmx.it/trasmutazioni.htm
http://www.rpi.edu/web/News/press_releases/2004/lahey.htm#cool
Tratto da:
http://www.progettomeg.it
Come e’ possibile spiegare cio ?
Solo
ammettendo che il
suono ha delle proprieta’ particolari di
modulare e modellare l'Energia,
cioe' la
materia !
Il Verbo e' l'azione del
SUONO
- dai primi versi della Genesi (Bibbia) ...e dio
disse sia la luce e la luce fu...
Traduzione dall'ebraico antico = e
Aleohim disse, dichiaro' il
principio della luce, per mezzo del
suono...e la luce fu e l'Universo
apparve e inizio' il Progetto
Vita dell'Infinito
!
vedi:
Cimatica
applicata nella Riabilitazione
Continua in:
CIMATICA - 1
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