La CHIMICA in FUTURO - vedi:
Le SCOPERTE di M. CORBUCCI
(Fisico) sull'ATOMO
+
Cosa e' l'Atomo ?
Alla
faccia della noia di questa materia, l'articolo ci regala
l'affascinate comprensione che vede connessi gli elementi,
le stringhe, la musica, i colori, l'OM e, naturalmente,
il
Vuoto QuantoMeccanico !
L'ingegneria chimica ha regalato all'umanità veri prodigi e non c'era ancora la "Nuova Tavola Periodica" e la
nuova visione "non più meccanicistica" dell'essenza della
materia.
Il
futuro
della Chimica ora è nelle mani di chi ha "perizia" e
non propensione a "sperimentare", ignorando i rischi.
Fig 1 - Esperire la Chimica dall'Alfa all'Omega
potrebbe essere il titolo di questa immagine
Fintanto che non si stabilisce quanti sono in totale gli
Elementi e "cosa" li crea, la Chimica sarà una materia
pericolosissima da "sperimentare"!
Sapere che sono 50 di Gruppo A e 62 di Gruppo B e che
vengono partoriti dal "cuore" atomico, elimina ogni
pericolosità sperimentale, per effetto della perizia =
consapevolezza-esistenziale; conferita da queste
"nozioni".
L'ultima acquisizione shock riguarda gli Isotopi: vanno
messi prima o dopo l'Elemento di cui sono iso-topi ?
Sembrava ovvio che dovessero stare dopo. Non é così !
II Trizio, isotopo dell'Idrogeno, e l'Alfa del Sistema
Periodico, poi viene il Deuterio e al 3" posto sul Podio
della graduatoria d'arrivo in caduta libera dall'alto (max
"g") si classifica il "metallo" dotato di un solo protone e
un solo elettrone. Incredibile, ma vero !!!
 |
Come nella testa di un uomo che pensa alla
donna si "accende" la consonante W se è inglese e
la D se è italiano, nella sfera atomica, invariabilmente entra in "gioco" nell'aufbau leptonico,
l'elettrone relativo all'elemento, che quell'atomo
rappresenta. Nell'esempio della figura è "illuminato" tutto l'edificio dell'Ordine
di Riempimento dei Livelli Atomici fino all'elettrone
n°74, dal quale guizza il lampo della "jdea" propria del
Tungsteno: una estrema durezza, una altissima temperatura di
fusione, la
capacità di tintinnare con un suono tipico, come nel romanzo
Zio
Tungsteno,
di Oliver Sacks... !!! (Dove l'autore ricorda estasiato il tintinnio del cilindretto di
Tungsteno, percosso da suo zio, Professore di Fisica).
|
Curiosità
La nitroglicerina, il Nobel e un 11 maggio funesto
La nitro-glicerina non pensiate che sia niente più
di un mix di 4 idee "in concerto", esplosive "insieme"
(Carbonio, Ossigeno, Azoto,
Idrogeno)!!!
Ricordale che un elemento non è altro che un buco
con un'idea intorno ? (Scienza e
Conoscenza n" 17).
Alfred Nobel,
pentito (!?) di aver fabbricalo la
nitro-glicerina, con i proventi finanziò il premio
più ambito agli Scienziati.
Colgo l'occasione di
ricordare un mio
illustre collega Medico, Fisico e Chimico, che mori
nella mia città, a Vìterbo, per aver
combinalo dementi
chimici in un mix esplosivo, senza
poterlo prevedere a livello
sperimentale =
senza esserne consapevole.
Si tratta del Papa
Giovanni XXI.
Prima dì divenire 187° Papa, fu un
medico celeberrimo, Docente
all'Universi là di Siena, nolo per i suoi
trattati scientifici di grande levatura. La
sventura volle che l'esperimento del
giorno 11 maggio 1277 si concludesse con un
gran botto
e persino con il crollo, non già dell'ala del
medievale palazzo dei
Papi, dove stava
appassionatamente lavorando, ma
dell' apposita appendice che si fece
costruire, forse, consapevole delle emissioni
sgradevoli, in caso di "cattive accensioni" nel
laboratorio. Tragicità
della sorte,
ironia mi sembra irriguardoso, un grande Medico,
competente di Chimica, si fece male par aver
disatteso un principio Fisico-Chimico
e morì dopo qualche giorno, per le ferite, forse
nemmeno irrimediabili, sulle quali la medicina di
allora non seppe applicare medicamenti
"salva-vita". Questo sacrificio papale dovrebbe
rimanere nella storia della Scienza come un
severo monito per tutti coloro che si spingono ignari,
oltre i limiti del prevedibile.
|
|
La CHIMICA in F.Ut-uro
Qualcuno di voi potrebbe
credere che la parola f.ut-uro
sia un errore di stampa.
Si tratta invece
di un’anticipazione etimologica. Futuro = f. UT - Uro, dove, - f
- viene dalla fusione di P +
H, che di storia “paleo-ontologica” ne hanno,
ma ve la risparmio. Di - UT- ve ne avevo già parlato
(ricordate sul n° 15
di
Scienza & Conoscienza la
storia del nut-mero, tanti Ut, tanti meri ?) e avete ben
acquisito che ha a che vedere col dolore........
Veniamo ad - uro - : è un suffisso che in
medicina indica organi
“a doppio uso”
(che l’ano si chiami curo e
sia stata sostituita la r con l (elle), non lo sapevate ?), ma
sempre al dolore riconduce.
Per farla breve,
sappiate che il
Futuro, ontologicamente parlando, da quando la specie
Homo ha commesso un “fattaccio”,
non può che essere foriero di dolore.
(Dante Arduini mi ha suggerito
di leggere "Genesi Biblica" di Renza Giacobbi e io vi passo
il suggerimento, dacché c’è seriamente
spiegato il “peccato
originale” e non è
male averlo fatto).
In altre parole, la tecnologia disgiunta
dalla saggezza e dalle conoscenze tradizionali,
che vengono dalla notte dei tempi, porterebbe
all’umanità solo disastri ambientali, di conseguenza distruzione,
dolore e morte !
Questa nozione se la devono mettere bene
in testa - per mai più dimenticarla - tutte le persone che si occupano
di ingegneria chimica o di
produzioni tecnologiche, facenti perno sulla chimica e
sull’impiego di elementi chimici, diversamente combinati.
Mi spiace che non tutte
quelle persone leggono la Rivista e invito voi che la siate
leggendo a portarne loro una copia.
Che cos’è
davvero la
chimica ?
Assodato che
tutte le conquiste
tecnologiche faranno (verbo al futuro)
piangere all’umanità lacrime di dolore, se disgiunte da
cognizioni circa un impiego
morigerato, saggio e attento alle conseguenze,
cercherò di mettere in chiaro anche una materia
generalmente ostica sui banchi di scuola, con il mio modo di prendere le
cose, decisamente non convenzionale.
Di nuovo partiamo dal significato della parola: chimica = ha a
che fare col chimo,
che come tutti sanno è quella poltiglia, nella quale si
riduce il cibo digerito.
Per
quelli di voi schizzinosi ed aulici, aggiungo che kemi
è il nome proprio
dell’Egitto, tanto per richiamare
etimi più nobili, addentellati
con la prestigiosa alchimia.
Comunque vi devo dire la verità:
la chimica, quella
scientifica Mendeleviana, per capirci, ha origine da una materia che ha nome
cimatica.
Qui è d’obbligo
alzarsi in piedi solennemente
e dopo un minuto di silenzio ricordare il nome
di un Fisico del XVIII” secolo.
Parliamo di Ernst Chladni, fisico e musicista, che per la
storia della chimica
non è nemmeno degno di nota, mentre per me, oggi, quando
è sulla bocca di lutti la teoria delle stringhe — che fa
risalire l’oggettività
delle particelle a una sorta
di vibrare di queste “corde di violino” - non c’è niente di più
paradigmatico della giusta rivisitazione
di un concetto straordinario.
Eccolo: una vibrazione distribuisce
in modo “granulare” la materia,
disegnando una specie di figura di Lissajous. Mi pare la sintesi
di un trattato di fisica quantistica e di propedeutica al modello atomico Niels Bohr !
Le 7 “note” e gli 8 livelli atomici
(livello
energetico)
Attenzione, che
questa è la chiave di tutto !
(NdR: un poco di analogia non guasta)
L'ottava in
acustica, o in fenomenologia oscillatoria
(vibrazione
-
frequenza) in
genere, è l’intervallo che intercorre tra una frequenza e il suo
doppio.
Tra il
DO (Ndr:
nota
musicale - es. F di DO = 32,69 Hz) e il suo Do maggiore
(es. Do superiore 65,38 Hz), vi è un’ottava, (Do
base=32,69 Hz - Do superiore =65,38 Hz) ecc.
(NdR: la scala della nota musicale DO, NON ha diesis ne' bemolli
- idem nel
C.E.M. -
precisazione per scala
musicale: ogni dodici semitoni si ha una frequenza doppia,
ovvero un intervallo di un'ottava).
Tra il ROSSO e il VIOLA vi è lo stesso un’ottava (800 nanometri -400 nanometri).
Straordinario è apprendere che
una “vibrazione” a frequenza “fondamentale” genera un cerchio !
Facciamo ordine mentale. Ernst Chladni poneva della
polvere fine su un piatto
d’ottone e poi suonava fortissima la nota DO. Vedeva
accadere qualcosa di impressionante:
si formava un cerchio largo, intorno
a uno strettissimo.
Se non fosse vissuto
prima di Bohr avrebbe compreso al volo che si era "disegnato" l'atomo di
idrogeno !
Questa cosa era lì
per comprenderla
il fisico successore Hans
Jenny, nel 1967, il quale inquadrò analiticamente l'interazione
tra il
suono e la
materia, fondando la
cimatica
(da Kyma = onda) e grazie
a lui ora vi posso dire che chimica
è uguale a: disciplina che studia l'effetto delle onde sulla
"matrice", generatrice
della materia.
Ecco, questa è chiarezza !
Nessuno
ancora si è accorto di questo aspetto, prossimo ad aprire nuovi
orizzonti.
Il "Mantra"
OM, il
Vuoto
Quantomeccanico e i
112 Elementi
Per chi non ha
familiarità con la
parola mantra, ciò che sto per dire odora di poco scientifico, ma se il problema è la
terminologia, posso
cambiarla:
L'11 maggio del 2000
i Cosmologi di UCLA, (Università
Californiana Los Angeles) hanno rilevato nel
firmamento un secondo
"rumore di fondo" (il primo, quello a 2,7 K fu rilevato nel 1965 da
Penzias e Wilson, con
la famosa antenna a microonde costruita per altri scopi)
sulla
tonalità dell'oboe, che vi renderete conto com'è grave all'orecchio.
Frequenza = 32,69 H z !
Ascoltatela,
se potete (chiedete a un amico o conoscente radiotecnico, con un
generatore BF di precisione).
Ned Wright,
abituato a questioni
tecniche e poco propenso alla poesia, ha commentato con stupore,
dopo aver ascoltato: "È la voce dell'Universo appena nato, è
proprio il suono dell'OM
originario che creò tutto" !".
Voi
ricorderete che la "materia" è l'effetto di Vavohu, Tohu + il suono ?
Ora è tutto chiaro. Il suono
fondamentale ha generato
l'Idrogeno, l'emissione dell'intera ottava
ha generato i 112 Elementi del Sistema Periodico. Pertanto questo
è un ulteriore argomento a sostegno
del "capolinea" a 112 degli elementi e non già che possa essere
a 126 !
Fare il chimico è "mixare" una gamma di frequenze
in "concerto"
Ora cercherò di farvi comprendere un concetto fondamentale, che
in genere i Professori di Chimica
sorvolano o quantomeno riferiscono senza che gli studenti possano
cogliere un grande segreto della materia.
Preso il diametro di
un
atomo, in genere non c'è molta
differenza tra la "grandezza" di un atomo di piombo e quella
di un atomo di litio, pur entrando in gioco nel primo 82
elettroni e nel secondo 3.
La riflessione da fare è che quando aumenta la carica nucleare,
per aumento dei protoni,
questi esercitano una cospicua attrazione sugli elettroni
esterni, facendo "collassare"
il raggio atomico.
Ciò nondimeno, quando c'è una "gragnuola" di elettroni, tanti
"gusci" sono a sovrapporsi, determinando repulsione gli uni
sugli altri, ma anche un effetto schermante sul livello più
esterno, che tutto sommato rimarrà distante dal nucleo, quanto
basta per conferire all'insieme un raggio, le cui dimensioni
sono la risultante di un equilibrio.
Non perdendo di vista quanto detto, pensate a cosa accade quando
in un certo atomo si aggiunge un neutrone. La carica nucleare
complessivamente non cambia, ma la massa si.
In conclusione, dal primo
inter-livello dell'atomo esce la frequenza
del VIOLA, dal 2° quella dell'IN-DACO, dal 3°
del BLU, dal 4° del VERDE, dal 5° del GIALLO, dal 6°
dell'ARANCIO, dal 7° del ROSSO.
A partire dall'Idrogeno ogni
elemento successivo abbassa un pochino la frequenza del
COLORE, fino a portarla al valore minimo con l'elemento 112, che
chiude l'ottava.
Per gli isotopi, che cosa succede ?
Per molti anni non sono
riuscito a comprendere cos'è un isotopo dal punto di vista
"funzionale" dell'emissione del colore, distolto dal
fatto che, per es. il Deuterio, essendo un Idrogeno "arricchito" di un
neutrone, dovrebbe tendere a
essere "simile" all'Elio.
Credevo, erroneamente, che il VIOLA del Deuterio fosse più basso
di frequenza, più INDACO, per capirci,
dell'Idrogeno. In realtà è più ULTRAVIOLETTO ! ... E più ultravioletto
ancora sarebbe il Trizio.
Davvero mi si è aperta la
porta di un modo nuovo di vedere le cose: l'isotopo di un dato
elemento cade a terra con "g" maggiore dell'elemento base. Il Deuterio,
funzionalmente, non è più simile all'Elio, ma al
Vuoto Quantomeccanico !
Insomma, l'atomo di
Deuterio ha un elettrone un pochino più grosso dell'Idrogeno ed
è un pochino
più piccolo, vieppiù la cosa è accentuata per il Trizio, il quale è
l'Elemento di partenza della Tavola
Periodica.
Qualora io non fossi
arrivato a capire questo aspetto "funzionale"
di Fisica Atomica, lo "stop" a 112 che io stesso ho celebrato,
sarebbe stato uno stop tendente sempre ad
avanzare, mentre è "perentorio" come può esserlo n = 8.
Oltre l'ottavo
livello atomico e oltre l'ottavo orbitale dell'ottavo elettrone,
non
c'è niente altro.
Con gli isotopi al posto giusto la Nuova Tavola Periodica è un
capolavoro.
Lo sapevo che un giorno
avrei rivoluzionato
anche il concetto di isotopo
e la sua giusta collocazione
nel Sistema Periodico. Qualora l'isotopo di un certo
elemento ha più neutroni dell'elemento base,
sulla Tavola Periodica dovete metterlo prima. Nel caso in cui ne
avesse meno, dovreste
metterlo dopo !
Arrivati a una chiarezza
concettuale così totale, ci si può anche mettere seduti tranquilli e
godersi la... Vita, la quale è l'intreccio della
materia e dello
Spirito,
ebbi modo di dirlo.
Quanto mi
stupii il giorno che realizzai che
la
Materia è il Vuoto-Vuoto e lo Spirito
ciò che può riempirla !
Anche qui emerge la "Verità" (Verità = Venità, da Venus, vi siete dimenticati
?), che "duro e concreto" è lo Spirito e "vacua" la
Materia.
Non
sorprendetevi più di tanto, la Fisica
è fatta così !
Vi fa credere che le
"particelle" siano più "oggettive" delle "onde" e quando ci avete creduto, vi mette davanti
un'equazione dimostrativa dell'equivalenza onda/particella.
La Fisica
è una materia
"commovente", quando tornano
tutti i conti !
Mi mancava solo di
capire che cosa fosse nato prima, se l'Idrogeno o il Deuterio
o il Trizio. Ora che conosco la risposta e mi rendo conto che
l'universo primordiale era un "ribollire" di Trizio radioattivo
e, pian piano, tutto si è stabilizzato, fino alla comparsa
del "quieto" Idrogeno; mi sembra anche di essermi ringiovanito.
Peraltro aver capito
che la donna rappresentativa del Trizio è più attraente
dell'Idrogeno, nel senso
che è più "nuda", pur essendo del
pari desabillé, mi rende
sopportabile la
fatica che ho sostenuto in questi giorni, per aver
titolo ad essere io
il Fisico che può decidere dove collocare gli isotopi
sulla Tavola
Periodica.
Morale della favola: contro
quel che si dice, circa il fatto che ormai
tutto è stato scoperto, come avete
potuto constatare, persino su una
cosa apparentemente banale, come
la posizione degli isotopi, c'era
qualcosa di nuovo da scoprire e ho avuto l'occasione di
farlo, scrivendo questo articolo.
Non c'è niente
che oggi sembri ovvio,
che
domani non possa rivelarsi il contrario
di quello che si credeva !
La Scienza del Reale
La Chimica è la
scienza che fa diventare reali le idee, da loro corpo,
materia e sostanza.
Quando mi sono
accorto che tutto quello che permette al Mondo
di funzionare è l'effetto della dicotomia
in 3 "comportamenti" degli atomi, avrei voluto dirlo, ma ho
dovuto attendere questo articolo,
per poterlo fare.
Gli Elementi si
dividono fondamentalmente in:
1) Metalli
2) Non metalli
3) Semimetalli.
Metallo = oltre la diversità !
Ma questa volta date più importanza alle implicazioni "elettrologiche":
il metallo conduce
elettricità, il non metallo non conduce elettricità.
Il semi-metallo la conduce a
condizione che il senso sia "unico". Per effetto di ciò, dentro al vostro telefonino le parti
metalliche, lavorando di concerto con i semi-conduttori e con le basette
isolanti, realizzano il prodigio dell'emissione radioelettrica,
della ricezione, della rivelazione dei segnali e della perfetta
riproduzione su un
trasduttore. E solo questione di distribuire
"sapientemente" le
parti !
Quando "anticamente"
c'erano le valvole termoioniche nelle
apparecchiature, non si afferrava il
concetto del semi-conduttore. Oggi, con l'avvento del Silicio
(n.a. 14) e del suo eka
(l'elemento che sulla
Tavola Periodica gli sta sopra) il Germanio (n.a. 32)
- l'elettronica ha
visto prima ridursi
drasticamente le dimensioni dei circuiti, poi divenire un
paradigma l'effetto
dell'elettricità su elementi chimici con tre caratteristiche
elettrologiche diverse.
La moderna
tecnologia gioca le sue carte su piccoli sofismi da maghi della
Tavola Mendeleviana: un filo fatto dì Niobio (n.a. 41) o di Zirconio
(n.a. 40) a bassa temperatura diviene super-conduttore e ci voleva
proprio questa caratteristica per i magneti a super-conduzione.
Una
termocoppia fatta di lega di Rodio (n.a. 45) aumenta il suo potenziale
termoelettrico, il Tellurio (n.a. 52) rende il Rame molto
duttile, che si può ridurre in fili invisibili.
Inoltre potrei dirvi che il Neodimio (n.a. 60) è una provvidenza
divina nel consentire di ottenere una lega piroforica utile in
elettronica per i getter.
E qui mi fermo, perché le meraviglie dell'arte dell'impastare
atomi sono più delle litanie
dei Santi.
Ai nostri tempi i segreti
della chimica sembrerebbero totalmente
sviscerati, basta aprire il cofano di mia vettura, nemmeno tanto costosa,
per trovare rappresentato l'impiego di quasi tutti gli clementi
del Sistema Periodico; nelle viterie, nelle scatole elettroniche, nel carburatore, nei
pistoni...
Aprendo lo "Shuttle", di
tecnologia ce n'è ancora di più !
Eppure in chimica sono di più le molecole non ancora scoperte,
che quelle ormai in uso corrente.
Come ottenere questi
"composti" del futuro ?
Accoppiando atomi
!
La Chimica
è come la Letteratura: le parole sono formale da vocali e consonanti, analogamente le
molecole
sono come "parole", reiterate
da tempo o inaudite, a seconda
di chi scrive.
In Letteratura si è
potuta scrivere la Divino Commedia
con 21 lettere.
La Chimica,
dopo i "lavori" dello scrivente, si sa che può
disporre di 112 "variabili": 52 metalli, 9 semi-metalli,
15 non metalli, 15 Lantanidi, 15 Attinidi, 6 Gas Nobili.
Per favore, non mi venite a
dire che i trans-uranici di numero atomico superiore a 96 non
hanno applicazione pratica e che, quindi, è inutile sapere che ci sono
altri 16
trans-uranici ?
Vi risponderei che, fintanto che non si stabilisce quante sono
le lettere dell'alfabeto, non si può approntare una
"macchina da scrivere".
L'elemento è una proprietà
dello spazio !
Non so se vi siete mai messi
a masticare un pezzo dì piombo, ma se
ci provate col ferro, vi spezzate i denti. Con l'uranio, tenero
pure lui, dovete fare
attenzione ai nuclei
di elio !
La spiegazione fisica
della "tenerezza" del piombo è che un "mare"
di elettroni "sciaguattano"
(verbo che indica il
dibattersi in mezzo allo sciabordio) nell'aufbau
atomico liberi come pesci.
Non
male come scientificità, eh ? !
Allora
adesso vi dico come stanno le cose "seriamente". Anche su questo
punto ho passato anni senza capirci niente, finché un giorno
ho guardato con attenzione il mio
nuovo modello di atomo reso
"sferico" - con un equatore e un "meridiano di Greenwich".
Già
conscio della "analogia" tra il cervello umano e il globo
terrestre — per la quale compresi che i "pensieri"
non erano una proprietà del neurone, bensì dello spazio e che un
inglese pensando alla donna avrebbe acceso il neurone W (woman),
mentre un italiano il neurone D (donna) - ho realizzato appieno
la ragione per la quale il piombo è diverso dal ferro o
dall'alluminio.
Per prepararvi in modo propedeutico alla visione dell'atomo con l'intero aufbau elettronico
"numerato", guardate la figura del cervello
disseminato di tasti con le lettere alfabetiche, che appare
nella presentazione
del macroprize a pag. 25, perverrete ad una
chiarezza concettuale straordinaria.
È tutta una questione
di "coordinate" del punto, dove si "accende"
l'ultimo elettrone e in quel luogo "brilla"
l'idea caratterizzante l'elemento dotato di quel numero
atomico. Si tratta dell'idea di durezza del ferro o l'idea
di lucentezza dell'oro o quella di morbidezza
del piombo, spiegata diversamente
dalla fisica tradizionale.
Non dimenticate che
l'elemento è
un
buco con un'idea intorno, per favore
! (E magari potete rileggere anche il mio articolo
"Quante sono le
dimensioni ?" nel n° 11 di S&C, e capirete ancora meglio).
Prima che qualcuno di voi mi chieda se per caso io creda che
tutte le cose siano solo "idee" raccontate sotto forma di
percezione dal nostro organo appercettivo
che si chiama cervello; raccomanderò di riflettere e di non
prendersela troppo se è cosi.
Di non prendersela per com'è fatto quell'enorme
buco, completamente privo di alcunché, che sarebbe l'Universo !
Poi ditemi che il mio
Collega Roben Boyle non era un uomo che aveva "capito" !
Diede rispettabilità agli atomi, facendoli divenire
parte integrante della chimica. Come ?
Intanto evitava il termine
"atomismo", in quell'accezione ateistica che bandiva un Creatore, poi, prima dì
mettersi al lavoro, chinava sempre la testa in silenzio,
per prendere consapevolezza del "moto dato da
Dio alle cose".
La sua opera
Sceptical Chymist si basa sull'affermazione che nessuna
teoria può essere considerata valida, finiamo che non vi è conferma
"sperimentale". Però attenzione !
La conferma sperimentale
di Boyle è distante da quel meccanicismo "epicureo" di un certo tipo di fisici, che credono esista
netta dicotomia tra "cose tangibili" e "idee".
L'esperimento, infatti, non è staccare le zampe ai ragni, per concludere che
il ragno diviene sordo a seguito dell'amputazione,
visto che non salta più nonostante i colpi sul tavolo.
Ex-perire
= uscire e tentare di rientrare da dove si è usciti, al fine di
diventare
consapevoli di qualcosa.
La conferma
sperimentale non è
altro che l'arrivare ad essere consapevoli, senza dover "perire" davvero, come è capitato al Papa a Viterbo.
Concludo auspicando
che in futuro in Chimica non si facciano
esperimenti, dove uno potrebbe essere fatale !
Piuttosto nella piena
consapevolezza di cosa sono e
quanti sono gli Elementi Chimici, gli addetti ai lavori
divengano "creativi", come
lo fu Dante Alighieri,
combinando vocali e consonanti,
sempre (!) armoniosa-mente,
lungi dallo "scrivere" strafalcioni......
Non perdete il prossimo articolo sulla
Fisica Quantistica !
By dr.
Massimo Corbucci (medico e fisico)
Bibliografia
Herbert Walter Roesky,
Klaus I Mockel, II luna park della chimica,
Zanichelli 2002. j
Saba Castiglioni, La storia dei
Papi. UTET 1966.
Oliver Sacks, Zio Tungsteno, Adelphi 2002.
John Maddox, Che cosa resta
da scoprire, Garzami
2000.
CHI SONO
?
Edward L.
(Ned) Wright
si e formato alla Harvard Physics - 1969 e
Ph.D. alla Harvard Astronomy - 1976 -
http://www.astro.ucla.edu/
Attualmente è docente di Astronomia presso la University of
California - Los Angeles
Robert Boyle
(Lismore Castle, Irlanda 1627 - Londra 1691),
pioniere della chimica e fisico irlandese.
Nel 1661 Roben Boyle pubblicò il suo famoso libro The
scepticai chymist (il chimico scettico) che è stato, forse,
il primo libro di chimica. Boyle contribuì in maniera decisiva
allo sviluppo della scienza. È rimasta famosa la sua legge che
stabilisce: per ogni gas, a temperatura costarne, è costante il
prodotto della pressione esercitata per il volume occupato.
Boyle preparò l'acetone e l'alcol metilico; scopri i rapporti
tra aria, combustione e respirazione; studiò l'effetto
dell'aria sulla propagazione del suono. (tratto da Wikipedia).
Ernst Chladni e Hans Jenny
Nel XVIII° secolo, un Fisico tedesco, Ernst Florenz Friedrich
Chladni, scopri e studiò i princìpi della
cimatica ovvero lo studio delle forme d'onda. Gli studi di
Chladni furono proseguiti e perfezionali a partire dagli anni
60' dallo scienziato e fisico svizzero Hans Jenny, morto nel 1972
e pressoché sconosciuto nelle nostre università. Jenny ha
fornito alla
cimatica
una solida letteratura di riferimento, dimostrazione ad uso
pratico nel campo medico. Ha dimostralo che le vibrazioni
producono forme geometriche, sfere, cristalli e anche spirali
simili a galassie. Facendo vibrare diversi materiali (acqua,
olio, grafite, ecc.,) in essi compaiono delle forme con struttura
tridimensionale che variano con il variare delle frequenze e
della loro intensità. Ogni figura è semplicemente la forma
visibile di una forza invisibile. Ogni forma contiene le
informazioni sulle vibrazioni che l'hanno generala ed è
ipotizzabile che le ritrasmetta su armoniche maggiori.
A quanti elementi chimici si potrà arrivare in
futuro ?
Che che ne dica l'establishment (si proclama la stabilità
dell'atomo 114 e il fallo che gli elementi possano essere
teoricamente Infiniti -
Quark, Ott. 2006) l'ultimo elemento del
Sistema Periodici ! è stato "fabbricato" in Germania al CSI di
Darmstadt, nel febbraio 1996 (fondendo "nuclearmente"
Piombo-82 + Zinco-30 82+30 = 112).
Essendo il Sistema Periodico correlato al Modello atomico BOHR,
che prevede 8 livelli atomici riempiti rispettivamente
con
2,8,1.8,32,32,18,8,8 elettroni, per un totale di 126
elettroni, di conseguenza sembrava assolutamente certo che
il Sistema Periodico avesse 126 "caselle". Infatti quando i
Fisici Tedeschi si sono imbattuti nella impossibilità di andare
oltre il 112° Elemento, per loro è stata una grande sorpresa.
Proprio a motivo di questo, il fisico italiano dr.
Massimo Corbucci fu convocato dal
Professor Sigurd HOFMANN in Germania e da lì venne Fuori
l'Ordine di Riempimento dei Livelli Atomici, completamente
ricalcolato con 2,8,18,18,18,16,18,14(6+8) elettroni, che fa 112
!!!
Certamente si tratta di una rivoluzione "copernicana", ma la
Fisica ufficiale non e' molto propensa ad abbandonare vecchi
paradigmi. Sopratutto, ci pare di capire, che quello che non
riesce a mandar giù la Comunità scientifica è il fatto che una
enorme scoperta l'abbia fatta una persona al di fuori
dell'establishment e non uno di loro !!!Di fatto,
al momento, il Sistema Periodico è stato conquistalo fino alla
casella numero 112 e sono successe molte cose nel mondo della
Fisica, che fanno ragionevolmente supporre debbano essere
rivedute e corrette molte precedenti "certezze".
By dr.
Massimo Corbucci (medico e fisico)
Tratto da: Scienza & Conoscenza n° 18 - 2006
 |
|