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Medicina Alternativa"  
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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Carburante da "ACQUA che BRUCIA"
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Le prime 7 parole della Genesi   +  Definizione di Atomo  +  Cosmologia  +  Cimatica 1  +  Cimatica 2

Lo Spirito crea attraverso il Verbo che si manifesta attraverso il Suono = Linguaggio
Fisica Intenzionale
 

Trattamenti al motore e alla marmitta  
Una volta convertita e fatta funzionare la vostra nuova creazione, sostituite le valvole con altre in acciaio inossidabile e fate eseguire un trattamento ceramico a pistoni e cilindri il più presto possibile. Non rimandate, perché questi componenti si arrugginiscono, sia che usiate il veicolo o che lo teniate fermo.  
Si può sfruttare al massimo il proprio attuale sistema di scarico usandolo col nuovo impianto sino a quando non si arrugginisce, dopodiché l’amico meccanico installerà uno scappamento in acciaio inossidabile (non serve alcuna marmitta catalitica). Ma potrebbe essere più semplice far trattare la propria marmitta con ceramica, per poi rimontarla semplicemente alle luci di scarico.  

 

Figura 5

Note generali  
1.
Non gettare o rimuovere nessun componente del vecchio sistema a benzina, ad esempio serbatoio, carburatore/iniettore, marmitta catalitica, a meno che non sia necessario. E sempre meglio avere a disposizione un modo semplice per tornare a qualcosa che almeno funziona, non si sa mai. Alcune persone lasciano completamente intatto il loro impianto a benzina, passando a piacere da un sistema all’altro: non si sa mai che possa servire.  

2. Regolare il proprio circuito dell’acceleratore in modo da ottenere un flusso minimo di vapore al minimo e un flusso massimo 
di vapore a piena potenza senza far scattare la valvola limitatrice della pressione. In tal modo, si controlla quanto è ‘magra’ la miscela in base alla forza dell’impulso (cioè, ‘ampiezza’ alla frequenza di impulso ottimale).

3. Se proprio non si ricava abbastanza potenza (a qualunque regolazione della farfalla), significa che c’è bisogno di(a) variare
la frequenza dell’impulso, (b) variare la distanza tra gli elettrodi, (c) variare la dimensione degli elettrodi (farli più grandi), 
o (d) aumentare la tensione dell’impulso in uscita (come ultima risorsa).
Usate sempre un transistor in uscita, come un MOSFET, che è adatto al voltaggio e alla corrente di cui c’è bisogno perché il tutto funzioni. Okay, è probabile ci si debba lavorare un po’ sopra. Comunque, non è forse qui che sta il divertimento?

4. Se si verifica qualunque battito in testa o combustione rumorosa (non compensati regolando l’anticipo), significa che c’è bisogno di installare un’altra bobina nella camera e di pilotarla con un segnale di pulsazione aggiuntivo (circa 19 Hz sulla base temporale di 0,1 secondi) (vedere figura 5). In tal modo, si rallenterà il tasso di combustione abbastanza da far bruciare i vapori attraverso la fase di scoppio del pistone.
Ci si assicuri di includere un potenziometro da montare sulle schede, per regolate la forza corretta di questo secondo segnale di pulsazione alla bobina. Questa è una bobina in acciaio inossidabile di circa 1.500 avvolgimenti (filo sottile) che si può predisporre a ciambella intorno al tubo cèntrale (ma senza toccare gli elettrodi) direttamente sopra lo spazio vuoto circolare di 1-5 mm.
Non devono esserci battimenti a qualunque regime di potenza o posizione della farfalla; solo erogazione uniforme, ma anche senza idrogeno residuo rimasto incombusto.

5. Costruire il/i contenitore/i più alto/i possibile senza compromettere la possibilità di montano/i agevolmente dietro al cruscotto 
o nel vano motore, a seconda dei casi. In tal modo, si potranno sempre realizzare degli elettrodi più grandi, qualora si rendesse necessario, senza fatica inutile. Ricordate che ogni componente inserito nel vano motore andrebbe montato in modo da resistere agli urti, alle vibrazioni e al calore.

6. Se dovete trapanare un foro di passaggio per cablaggi o tubazioni attraverso il metallo, assicuratevi anche di installare una guarnizione per evitarne lo sfregamento e quindi l’usura. Controllate sempre che la variazione di pressione della vostra camera al regime minimo sia (15-25 psi) e alla massima potenza sia (30-60 psi). Regolate la valvola limitatrice di pressione a 75 psi, assicurandovi che sia tarata per reggere molto di più.

7. Se si verifica qualunque malfunzionamento del sistema, spegnere l’interruttore e accostare il veicolo. Il motore avrà il massimo della durata quando svilupperà ancora la massima potenza ad una minima temperatura, che siamo sicuri si potrà trovare ottimizzando il “flusso di vapore nobile” e/o facendo uso della tecnica di raffreddamento acqua-vapore (vedere figura 6). -
Registrate i migliori valori di percorrenza (ed eseguite ispezioni e manutenzioni periodiche. Tenete tutto pulito; risparmiate un po’ di denaro; pulite l’aria; guarite il pianeta. 
Buone scarrozzate! Ditelo agli amici; godetevi la vostra libertà e autonomia energetica.  

8
. Vi è una mancanza di materiale documentato  per adattare questo sistema a vapore ad un iniettore di carburante, 
ma potrebbero esserci alcuni dettagli che scoprirete da soli coi progressi dei tipi funzionanti. Ad esempio, si potrebbe essere costretti ad iniettare il vapore di idrogeno/ossigeno senza alcun vapore acqueo, dato che potrebbe far arrugginire gli iniettori. Qualora la temperatura del motore e il CHT fossero un
problema, si potrebbe rivedere il proprio progetto, ad esempio rivestire gli iniettori ceramicamente. C’è sempre la possibilità di sostituire il sistema di iniezione con un carburatore.

9. Se si installa il sistema acqua-vapore (per abbassare le temperature di esercizio e l’usura), si dovrà smagrire la miscela (vapore/aria) alla percentuale minima di flusso del vapore per qualunque posizione della farfalla (dal minimo al massimo). 
Ci si assicuri di avere un minimo flusso al minimo del regime, e un flusso ragionevolmente modesto, al massimo; questo determina un raffreddamento senza ostacolare la combustione.

10.  Qualora non si riuscisse a trovare combinazioni di tubi in acciaio inossidabile che forniscano una spaziatura tra i e 5 mm, si può sempre far ricorso a piastre di elettrodi alternativamente +/-.

11.   Se c’è il timore che l’acqua possa congelarsi nel sistema, si può (a) aggiungere alcol isopropilico al 98% e regolare nuovamente di conseguenza la frequenza d’impulso; oppure (b) installare qualche serpentina elettrica da riscaldamento.

12.   Non permettete mai a nessuno di compromettere il vostro sogno, la vostra libertà, la vostra indipendenza, la vostra verità. 

 Riferimenti

• Stephen Chambers, “Apparatus for Producing Orthohydrogen and/or Parahydrogen”, Brevetto USA 46.126.794; e “Prototype Vapor Fuei System”, xogen.com. •  Stanley Meyer, “Method for the Production of a Fuel Gas”, Brevetto USA 44.936.961.
Creative Science & Research, “Fuel From Water”, http://www.fuelless.com.
Cari Cella, “Una macchina che funziona ad acqua”, NEXUS nr. 9.
Peter Lindemann, “Where in the World is All the Free Energy?”, NEXUS ‘nr. 37, http://www.free-energy.cc.
George Wiseman, “The Gas-Saver and HyCO Series”, http://www.eagle-research.com.‘ C. Michael Holler, “The Dromedary Newsiet­ter” e “SuperCarb Techniques”.
Energy2l, http://energy21.org.

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Abbiate l’ardire di esprimere la vostra unicità e i vostri ideali ambientalisti. Questa tecnologia è un esercizio di autodeterminazione responsabile.
(Fonte: The Freedom Reclama tion Project, via KeelyNet, 9 gennaio 2002,
http://www.keely­net.com/energy/waterfuel.htm

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