Trattamenti
al motore e alla marmitta
Una
volta convertita e fatta funzionare la vostra nuova creazione, sostituite
le valvole con altre in acciaio inossidabile e fate eseguire un
trattamento ceramico a pistoni e cilindri il più presto possibile. Non
rimandate, perché questi componenti si arrugginiscono, sia che usiate
il veicolo o che lo teniate fermo.
Si
può sfruttare al massimo il proprio attuale sistema di scarico usandolo
col nuovo impianto sino a quando non si arrugginisce, dopodiché l’amico
meccanico installerà uno scappamento in acciaio inossidabile (non serve
alcuna marmitta catalitica). Ma potrebbe essere più semplice far
trattare la propria marmitta con ceramica, per poi rimontarla
semplicemente alle luci di scarico.
Note
generali
1.
Non gettare o rimuovere nessun componente del vecchio sistema a benzina,
ad esempio serbatoio, carburatore/iniettore, marmitta catalitica, a meno
che non sia necessario. E sempre meglio avere a disposizione un modo semplice per tornare a
qualcosa che almeno funziona, non si sa mai.
Alcune persone lasciano completamente intatto il loro impianto a benzina,
passando a piacere da un sistema all’altro: non si sa mai che possa
servire.
2.
Regolare il proprio circuito dell’acceleratore in modo da ottenere un
flusso minimo di vapore al minimo e un flusso massimo
di vapore a piena
potenza senza far scattare la valvola limitatrice della pressione. In tal
modo, si controlla quanto è ‘magra’ la miscela in base alla forza
dell’impulso (cioè, ‘ampiezza’ alla frequenza di impulso
ottimale).
3.
Se proprio non si ricava abbastanza potenza (a qualunque regolazione della
farfalla), significa che c’è bisogno di(a) variare
la
frequenza dell’impulso, (b) variare la distanza tra gli elettrodi, (c)
variare la dimensione degli elettrodi (farli più grandi),
o (d)
aumentare la tensione dell’impulso in uscita (come ultima risorsa).
Usate
sempre un transistor in uscita, come un MOSFET, che è adatto al voltaggio
e alla corrente di cui c’è bisogno perché il tutto funzioni. Okay, è
probabile ci si debba lavorare un po’ sopra. Comunque, non è forse qui
che sta il divertimento?
4.
Se si verifica qualunque battito in testa o combustione rumorosa (non compensati regolando l’anticipo), significa che c’è bisogno di
installare un’altra bobina nella camera e di pilotarla con un segnale
di pulsazione aggiuntivo (circa 19 Hz sulla base temporale di 0,1 secondi)
(vedere figura 5). In tal modo, si
rallenterà il tasso di combustione abbastanza da far bruciare i vapori
attraverso la fase di scoppio del pistone.
Ci
si assicuri di includere un potenziometro da montare sulle schede, per
regolate la forza corretta di questo secondo segnale di pulsazione alla
bobina. Questa è una bobina in acciaio inossidabile di circa 1.500
avvolgimenti (filo sottile) che si può predisporre a ciambella intorno
al tubo cèntrale (ma senza toccare gli elettrodi) direttamente sopra lo
spazio vuoto circolare di 1-5 mm.
Non
devono esserci battimenti a qualunque regime di potenza o posizione
della farfalla; solo erogazione uniforme, ma anche senza idrogeno
residuo rimasto incombusto.
5.
Costruire il/i contenitore/i più alto/i possibile senza compromettere la
possibilità di
montano/i agevolmente dietro al cruscotto
o nel vano motore, a seconda
dei casi. In tal modo, si potranno sempre realizzare degli elettrodi più
grandi, qualora si rendesse necessario, senza fatica inutile. Ricordate
che ogni componente inserito nel vano motore andrebbe montato in modo da
resistere agli urti, alle vibrazioni e al calore.
6.
Se dovete trapanare un foro di passaggio per cablaggi o tubazioni
attraverso il metallo, assicuratevi anche di installare una guarnizione
per evitarne lo sfregamento e quindi l’usura. Controllate sempre che la
variazione di pressione della vostra camera al regime minimo sia (15-25
psi) e alla massima potenza sia (30-60 psi). Regolate la valvola
limitatrice di pressione a 75 psi, assicurandovi che sia tarata per
reggere molto di più.
7. Se si verifica qualunque malfunzionamento del sistema, spegnere
l’interruttore e accostare il veicolo. Il motore avrà il massimo
della durata quando svilupperà ancora la massima potenza ad una minima
temperatura,
che siamo sicuri si potrà trovare ottimizzando
il “flusso di vapore nobile” e/o facendo
uso della tecnica di raffreddamento acqua-vapore
(vedere figura 6). -
Registrate i migliori valori di percorrenza (ed
eseguite ispezioni e manutenzioni periodiche.
Tenete tutto pulito; risparmiate un po’ di
denaro; pulite l’aria; guarite il pianeta.
Buone
scarrozzate! Ditelo agli amici; godetevi
la vostra libertà e autonomia energetica.
8. Vi è una mancanza di
materiale documentato
per
adattare questo sistema a vapore ad un iniettore di carburante,
ma potrebbero esserci alcuni dettagli che scoprirete da soli coi
progressi dei
tipi funzionanti. Ad esempio, si potrebbe essere
costretti ad iniettare il vapore di idrogeno/ossigeno senza alcun vapore
acqueo, dato che potrebbe far arrugginire gli iniettori. Qualora la
temperatura del motore e il CHT fossero un problema, si potrebbe rivedere il
proprio progetto, ad esempio rivestire gli iniettori ceramicamente. C’è
sempre la possibilità di sostituire il sistema di iniezione con un
carburatore.
9. Se si installa il sistema acqua-vapore (per abbassare le
temperature di esercizio e l’usura), si dovrà smagrire la miscela
(vapore/aria) alla percentuale minima di flusso del vapore per qualunque
posizione della farfalla (dal minimo al massimo).
Ci si assicuri di avere un minimo flusso al minimo del regime, e un flusso
ragionevolmente modesto, al massimo; questo determina un raffreddamento
senza ostacolare la combustione.
10. Qualora non si riuscisse a trovare combinazioni di tubi
in acciaio inossidabile che forniscano una spaziatura tra i e 5 mm, si può
sempre far ricorso a piastre di elettrodi alternativamente +/-.
11.
Se c’è il timore che l’acqua possa congelarsi nel sistema, si può
(a) aggiungere alcol isopropilico al 98% e regolare nuovamente di
conseguenza la frequenza d’impulso; oppure (b) installare qualche
serpentina elettrica da riscaldamento.
12. Non permettete mai a nessuno di compromettere il vostro sogno, la vostra
libertà, la vostra indipendenza, la vostra verità.
Riferimenti
• Stephen Chambers,
“Apparatus for Producing Orthohydrogen
and/or Parahydrogen”, Brevetto USA
46.126.794; e “Prototype Vapor Fuei System”,
xogen.com. • Stanley Meyer,
“Method for the Production of a Fuel
Gas”, Brevetto USA 44.936.961.
Creative Science
& Research, “Fuel From Water”,
http://www.fuelless.com.
Cari Cella, “Una
macchina che funziona ad acqua”,
NEXUS nr. 9.
Peter Lindemann,
“Where in the World is All the
Free Energy?”, NEXUS ‘nr. 37,
http://www.free-energy.cc.
George Wiseman,
“The Gas-Saver and HyCO Series”,
http://www.eagle-research.com.‘
C. Michael Holler, “The Dromedary Newsietter” e “SuperCarb
Techniques”.
Energy2l,
http://energy21.org.
CLAUSOLA
ESONERATIVA:
L’autore di questo documento non si assume alcuna
responsabilità per l’uso o l’abuso di queste informazioni, dati
vengono rese disponibili al pubblico a scopò di educazione, ecologia,
salute, benessere, libertà e ricerca di felicità.
BREVETTO
285714: Tutti i diritti per l’uso e la duplicazione di questi piani
vengono con !a presente riservati al Popolo e ai suoi sforzi per guarire
e ripristinare l’ambiente.
Abbiate l’ardire di esprimere la vostra
unicità e i vostri ideali ambientalisti. Questa tecnologia è un
esercizio di autodeterminazione responsabile.
(Fonte:
The Freedom Reclama tion Project, via KeelyNet, 9 gennaio 2002,
http://www.keelynet.com/energy/waterfuel.htm
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