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Il Fisico
Italiano
Massimo Corbucci ha collaborato con il “GSI”
di Darmstadt per trovare la ragione dell’impossibilità di
sintesi dell’atomo trans-Uranico di numero atomico 114.
NUOVO MODELLO DI ATOMO
(By M. Corbucci)
Atomo: definizione secondo la scienza ufficiale:
http://it.wikipedia.org/wiki/Atomo
BUCHI NERI:
Esistono davvero ! Da anni la fisica
insegue la loro esistenza. Il grande fisico
Paul Davies ha
lanciato un’idea per costruire al “macchina del tempo”. Pero’ c’erano dei “problemi”….il
piu’ grande era trovare da “dove” si entra per accedere in
queste “gallerie”; incredibile ma vero, si e’ scoperta l’entrata
!
Dal film alla realtà
II romanzo “Contact” di
Carl Sagan,
reso celebre
dall'omonimo film - che mostra un fantascientifico
viaggio - offre un ottimo spunto di riflessione.
La realizzazione della "macchina del tempo"
di
Paul Davies è il sogno più fantastico degli
umani.
Entrare in una macchina, accendere i "motori" e
agire sui comandi di bordo, per ritrovarsi
istantaneamente su un lontanissimo sistema solare o su un'altra
galassia, per ora è stato solo un affascinante
argomento di fantascienza e niente più.
Quali sarebbero le implicazioni di ordine antropologico,
sociale e politico, se una cosa del
genere
fosse possibile ?
Semplicemente
inimmaginabili. Non posso sapere se il progetto di Davies è
ancora nel limbo delle cose
immaginarie e lontane dalla effettiva realizzazione,
per motivi politici o concretamente tecnici. Mi pare però di
capire che il fatto che manchi totalmente la nozione del dove si
entra, per accedere
nei cunicoli spazio-temporali, rappresenti
un bel problema di fattibilità immediata.
Nel presente articolo il lettore potrà prendere
atto
di come questo aspetto, ora, sia completamente
risolto.
L’astrofisico americano
Carl Sagan ha immaginato
una storia, dove viene costruito uno speciale veicolo sferico, nel quale poi entra una donna
"tempo-nauta", interpretata nella versione cinematografica,
da Jodie Foster.
Lo scenario tecnico è quello da rampa di lancio spaziale e tutti quelli
che partecipano al lancio nelle sale di comando
non hanno la minima idea di come "partirà" l'astronave. Però tutti ritengono ovvio che verrà
eiettata verso il ciclo a velocità pazzesca,
sebbene il concetto di cunicolo spazio-temporale da
qualcuno venga nominato.
Il veicolo sferico è appeso ad un traliccio dove
ruotano inclinati su piani diversi un insieme di
strutture a cerchio.
Sempre nel film al centro della struttura si
forma una luce accecante e in quel momento di massimo
folgore l'astronave, tenuta sospesa sopra, si stacca e vi
precipita dentro.
A questo punto quello che vede accadere Jodie Poster e quello che vedono gli osservatori esterni
è totalmente diverso.
La donna scienziato fa un viaggio "scorrendo" velocissima dentro qualcosa
che le appare come una sorta di tunnel strettissimo, viaggio non esente da scossoni e da
tremende sollecitazioni al limite estremo della
sopportabilità umana, poi si ritrova dolcemente come te le trasportata sulla superficie di un
pianeta,
dove le cose si "vedono" in tal modo, che
sembra di trovarsi in un luogo dove la luce è fortemente
"incurvata" e sottoposta a strani fenomeni
di rifrazione. Infine la tempo-nauta si ritrova con la
faccia sul pavimento del veicolo.
Gli osservatori esterni
hanno solo visto la grossa palla metallica staccarsi e cadere in
mare. Pertanto
ritengono che il lancio nello spazio sia fallito e sono alquanto
perplessi nel sentire ciò che racconta di aver visto
la donna, che come esperienza si colloca in decine di ore di
vissuto.
Il film finisce, non certo lasciando lo spettatore
nel dubbio che tale
viaggio non sia stato reale, ma facendo sentire
fortemente l'inadeguatezza di ciò che è stato mostrato nel
tentativo di far comprendere
come si possa andare tanto lontani nelle
profondità dello spazio, senza percorrere lo spazio che vi è
interposto.
II Vuoto Quanto-meccanico
Comprendere come un corpo
fisico possa improvvisamente
"implodere" e scomparire, per
"riemergere" da qualche altra
parte, allo stato attuale delle nozioni scientifiche note, non è
affatto intuitivo.
La nozione nuova è rappresentata
dal concetto di vuoto quanto-meccanico
e siccome, come
disse Erwin Scrhódinger, “chiunque
non riesca a raccontare
a tutti quello che ha scoperto
o fatto ha compiuto un'opera
inutile", mi sto sforzando dopo il
2000, di rendere molto chiaro e semplice, anche per un bambino,
che cosa intendo con il termine
vuoto quanto-meccanico.
Ora che debbo far capire come
il film Contact riveduto e corretto,
non è più pura fantascienza
ma racconta il futuro della fisica, ho un'altra buona
occasione per farlo.
Come fa il "veicolo" sferico a
cadere "semplicemente" in un
bagliore di luce, percorrendo pochi metri e a ritrovarsi ad anni-luce di distanza ?
Ricorro al mio "cavallo di battaglia",
che è l'auf-bau atomico fatto come un vero Palazzo
medievale.
Immaginate un
cavaliere
del 1200 rincorso da
un'orda di scalmanati predatori in una notte di tregenda.
Proprio mentre gli
stanno per afferrare
il bavero della cotta, riesce
a guadagnare l'entrata del Palazzo del suo signorotto
protettore e in men
che non si dica è dall'altra parte della città, a molti chilometri, senza che
nessuno lo abbia
visto passare negli "scantinati" (nel nucleo) qui
viene il bello: gli scantinati non
sono tanti quanti gli
appartamenti, vale a
dire 112, bensì 103.
In altre
parole 9 scantinati sono quelli "requisiti"
dal
Creatore
per "scavare"
un tunnel, che comunica con TUTTA la rete di tunnel cosmica.
È accedendo a quel tunnel, che si può arrivare in qualunque posto
lontano o vicino
dell'Universo.
Come ha Fatto ?
È risaputo che nei Palazzi di un
certo lignaggio si spendeva
grosse cifre per far fare i cosiddetti
sotterranei, che mettevano in comunicazione con altri
Palazzi o con altri
luoghi, dove c'era
interesse ad arrivare, senza
essere visti dagli osservatori esterni.
Ponendo che l’auf-bau
atomico si ispiri
ad un vero Palazzo,
l'atomo
Corbucci
ha
la scala A con 50
appartamenti e la
scala B con 62 appartamenti
(per un totale di
112, come spesso reiterato in più occasioni ! ).
Quattro appartamenti
sono abitali dal
"progettista" del palazzo, nella compagine
di 116 (vedi la figura dove tutti gli elettroni di un atomo,
sono messi nel
giusto ordine, dal nome: ordine di
riempimento dei livelli
atomici*).
Quando si scende
negli "scantinati" (nel nucleo)
viene il bello: gli scantinati non
sono tanti quanti gli
appartamenti, vale a
dire 112, bensì
103. In altre parole 9 scantinati sono quelli "requisiti" dal
Creatore per "scavare" un tunnel, che comunica con
tutta la rete di
tunnel cosmica. È accedendo a quel tunnel, che si può arrivare in qualunque posto
lontano o vicino dell'universo.
La gravita già "viaggia" lì, per
portare "lontani" i suoi effetti
tra "masse" (n. 9 della rivista
Scienza e Conoscenza).
Se all'interno può viaggiare la gravita, allora può entrarci anche
un veicolo, come quello del
Film
Contact.
Ecco spiegato
molto
chiaramente
il funzionamento di un
wormhole
(buco nero).
Quantomeno è
chiaro da dove si entra. Per arrivare
a capire anche come si entra, è necessario ancora un
piccolo sforzo.
Non vi pare ?
Wormhole
o buco nero
?
Immagini (Buco nero) che meglio rappresentano la realta' di questi concetti:
Werner Heisemberg disse: «La
descrizione in un linguaggio semplice, costituisce un criterio
per il grado di comprensibilità che è stato raggiunto».
Questo e il metro di misura che
ho usato per descrivere a me stesso che cosa sia un buco nero.
Vedrete che un wormhole e
un buco nero sono la stessa cosa.
Il vantaggio che ho avuto rispetto
a Stephen Hawking, al
quale chiedo venia per l'intrusione
in un campo a lui riservato,
è che ho trovato all'interno
del nucleo atomico, l'area nera
tra i 46 barioni
a spin 1/2 e i 57
a
spin 3/2 e mi
sono reso conto che è il "pozzo
senza fondo" mattonato di
rishoni,
vavohu
e
tohu,
che sono all'origine del cosmo.
Pertanto sono potuto
arrivare ad una
visione dell'atomo
"senza veli", l'atomo è un "baratro"
rivestito di
elettroni
e
di
protoni
!
E basta
niente perché
rimanga solo il baratro ! Basta che per gravita si avvii
il processo di
neutronizzazione.
Vale a dire, gli elettroni si spiaccichino sul nucleo,
rendendo il protone "neutro".
La fase successiva di "non
ritorno" l'ho
chiamata "quarkizzazione" (se il termine passa, sarò il primo ad
averlo usato, per fortuna le stelle di quark sono state trovate
sul serio ! Quelle di
neutroni erano note a tutti.
I quark che si avvicinano
tanto tra loro, fino
a spiaccicarsi l'uno
contro l'altro, come avevano già fatto elettrone e
protone, sapete
perché determinano la fine della
materia e il "trionfo" del baratro ?
Semplice: la forza di "colore",
che tiene i quark, e caratterizzata
dal fatto che "tira"
come un polente autotreno, se i quark tendono ad allontanarsi,
mentre si azzererebbe, via-via
che si avvicinano.
Il
campo di colore a zero, significa che rimane il niente. Attenzione
però a questa parola !
Mi sono già imbattuto nella
pericolosità
epistemologica di
questo termine che ha mietuto vittime, ignare di
etimologia.
Il termine "niente" deriva da nec
ens = che non è ente.
Ente =
Dio.
Perciò,
quello che rimane della materia quando sì è
neutronizzata e
quarkizzata, non è affatto nulla, ma un quid che non e'
Dio,
piuttosto il
luogo dove risiede
!
La sorpresa di un luogo così, per i fisici, è che
attrae al suo
interno la materia, come il gorgo
di un lavandino attrae l'acqua.
Di concettualmente nuovo c'è da capire che da li la materia
viene
risucchiata,
ma anche
partorita
!
A parte questa funzione duale,
fondamentale è trarne la nozione che il risucchio della materia
è un viaggio a sola andata
verso un altro universo,
parallelo al nostro, ma senza la
minima speranza di rapporti
col nostro, una volta avvenuto
il "tuffo" nel gorgo vorticoso.
Questo punto ha rappresentalo
per anni una controversia tra
Hawking e
Thorne;
peccato
che ci siano voluti anni per
sancire la vera natura affatto
nera, dei buchi neri !
Ora che questo punto è chiarito,
potrebbero essere maturi i
tempi per l'inizio dell'era dei
viaggi nei
wormholes.
Vi parlerò della scoperta eccezionale,
che li renderà possibili !
Il Suono
di un
Buco Nero
- vedi Chimica del Futuro
Siamo già nel 2004, ma nel
2002 è stata fatta una scoperta
straordinaria: l'osservatorio a
raggi X
Chandra ha sentito il
suono di un buco nero. Vi confesso
che non avevo la minima
idea di come entrare dentro
quel nero sub-nucleare, che ho
scoperto nel nucleo atomico, di
cui avevo tuttavia compreso la
funzione. Né avrei potuto mai
scrivere questo articolo, se la
scoperta non fosse stata fatta.
Che cosa è stato scoperto di
tanto importante da Andrew
Habian all'Istituto di Astronomia
di Cambridge ?
Dall'osservatorio orbitante della
NASA, che ha il nome Chandra
e "vede" nella "finestra" dei
raggi x, è stato puntato l'obiettivo su un ammasso di galassie
del Perseo, distante da noi 250
milioni di anni luce. Al centro
si
trova la galassia ngc 1275 e nel
suo nucleo si annida un buco
nero.
Si è scoperto che tutto il
gas intergalattico (idrogeno !) che permea l'ammasso è increspato
! (vedi increspature nella foto).
La foto e un documento
scientifico semplicemente incantevole:
onde sonore (!) sono state
rilevate dal telescopio
Chandra della NASA,
prodotte dal
Buco Nero iper-massiccio
situato al centro della
galassia del Perseo ngc 1275,
appaiono "visivamente" come increspature nel gas
caldissimo che riempie l'ammasso. Un'immagine cosi
rimarrà nella storia della fisica e
nell'inconscio collettivo.
La
Bibbia aveva ragione: all'inizio davvero fu
il Suono !
Definizione
della parola suono
Per farla breve, sapete a
cosa sono dovute le increspature,
che si estendono per centinaia di migliaia di anni luce ?
Sono dovute ad un suono, di
potenza pazzesca, che proviene
proprio dal buco nero.
frequenza del suono ? R) La nota
musicale do,
con
"armoniche"
in 57 ottave.
Ricorderete
che nel primo capitolo della
Bibbia,
la Genesi, si legge: "All'inizio
era il cielo (Vavohu)
e la terra
(Tohu)
e il
suono=vibrazione".
Voi non ci
crederete, ma dopo
l'acquisizione di quella nozione,
ora so come entrare in un buco nero o in un
wormhole.
È d'obbligo ricordare che
Nathan Penrose insieme ad
Albert
Einstein, furono, in assoluto,
i primi scienziati ad elaborare
un'ipotesi teorica sui canali spazio-tempo (1935).
Vediamo che cosa erano e che
cosa sono tuttora e concettualmente
questi canali: praticamente
sono "scorciatoie" che conducono da un punto A ad
un punto B; in modo
"nascosto'"
all'evidenza della continuità spazio-temporale (la fig 1
rappresenta il
paradigma concettuale).
Abbiamo un piano nello spazio
dove s'immagina che sprofondi
lo spazio nei 2 punti rispettivamente
A e B e che una "gola di
verme" metta in comunicazione le 2 imboccature sprofondate
in A e in B.
La lunghezza di tale cunicolo invero è maggiore
della distanza diretta visibile
esternamente ad occhio nudo
tra A e B, pertanto definirlo una
"scorciatoia'' non viene
naturale.
La fig. 2 è maggiormente espressiva del paradigma "scorciatoia"
, che vogliamo illustrare: i due punti A e B vengono a trovarsi
sovrapposti, per effetto della curvatura spaziale, determinata
dalla gravita.
Pertanto si capisce
che per andare da A a B
percorrendo la distanza interposta
bisogna fare tutto il giro, mentre arrivare da A a B
introducendosi nella
"gola di verme", che
si trova rispettivamente
nei punti dove "sprofonda" A e sprofonda B,
è fare un tragitto
abbreviato, molto privilegiato, da potersi definire
giustamente scorciatoia.
Nel 1935 Einstein e Penrose pensarono proprio a quell'immagine
(vedi anche fig. 3) e molti fisici si dettero da
fare per inventare
il tunnel di connessione. Scavare un tunnel sotto una montagna è un'impresa
mollo ardua, ma con
buona volontà è con
trivelle mostruosamente potenti, è cosa fattibile.
Fig. 3:
Tavola
barionica
e funzionamento del
wormhole
Per la prima volta al mondo è illustralo
il funzionamento del wormhole:
l'azione è quella di un cunicolo, che
collega due punti lontani dello spazio per la
"scorciatoia'' tra questi stessi punti, dove si trova
l'imboccatura
di entrata e quella di uscita.
Prima del modello atomico
Corbucci,
sembrava che ci volesse un dilatatore di
Casimir per creare un buco, utile ad accedere all'imboccatura
dell'entrata;
L’evidenza che la simmetria
del nucleo è rotta tra 46 barioni a spin 1/2 e 57 a spin
3/2 da un nero, fa comprendere che lutti gli atomi del
creato hanno già nel loro nucleo la "porta" comunicante, una vera
rivoluzione "copernicana", che rende possibili i viaggi a distanze enormi a
tempo zero, come nel celebre film
Contact,
interpretato da
Jodie Foster.
Come si debba "scavare" un
tunnel
spazio-temporale nessuno
ancora lo ha capito.
Dove va applicata la trivella
?
Nel 1958 al fisico Casimir
sembrò di aver trovalo la soluzione.
Scoprì un effetto, che porta il suo nome, consistente nel
fatto che 2 piastre di un condensatore poste l'una contro
l'altra e messe sotto altissima tensione,
finiscono
per respingersi,
come se si
creasse una
forza dal
"vuoto".
Star "Gate" sarà una realtà
entro il 2010 ?
Ovviamente se la comunità
scientifica non si lascerà scappare
questa occasione ! (Ovvero
di mettere insieme i fisici, che
separatamente non possono arrivare
a tanto, senza badare a
blasoni, titoli accademici e convenevoli
vari, ma badando alla
"sostanza").
Che siano crollate
le due "torri" di
Galileo
e di
Newton,
ormai non può essere più nascosto.
La fisica moderna attende di incorporare
nuovi modelli: uno è
l'atomo con auf-bau leptonico a
112 e auf-bau barionico a
103 .
L'altro
è il modello standard
senza più la forza di gravita, i
gravitoni e i neutrini tauonici e manco a dirlo, senza il bosone
di
Higgs.
L'unificazione delle
forze
(quella che diminuisce
con la distanza e quella che aumenta con la distanza) è belle
fatta !
Comincerà una visione
del mondo non più atea,
foriera
di pace tra i popoli e di ricerca
del benessere
spirituale,
non
più
del benessere
(!?) economico.
Il modo di "cacciarsi-dentro"
in quel nero sub-nucleare,
una volta capito che l'atomo è un baratro "rivestito",
si trova.
Basta togliere via il "vestito"
(un fortissimo suono nelle ottave del
do
servirà a "spogliare"
gli atomi, con una semplicità
sorprenderne). Tuttavia è importante
capire cosa accadrà una
volta "dentro" il nero;
ci si
ritroverà in ogni luogo contemporaneamente.
Emergere su Marte, anziché su un astro
di una galassia
lontanissima o
semplicemente in una piazza di Parigi, dipenderà da un
effetto
che si
chiama
volontà,
occorrerà
imparare questo "concetto",
prendendo spunto dallo stesso fenomeno per cui
noi siamo qui e non
altrove,
che si
chiama
volontà di Dio.
Quando
sarà chiaro a tutti come è possibile l'esistenza, grazie alla volontà
di
Dio, quel giorno si potrà
andare davvero ... oltre la fisica.
*Per maggiori chiarimenti, su
dettagli tecnici, per esempio
"l'ordine di riempimento dei livelli
atomici" e per capire meglio
il nuovo modello di atomo
si può visitare il sito web:
http://www.atomo112.info
By Massimo Corbucci 2004
Tratto da: Scienza & Conoscenza
Da R. Steiner, a P. Davies a M.Corbucci:
il primo
viaggio dentro la materia da un'ALLEANZA
fra
PAUL DAVIES,
KIP. S. THORNE, il
C.E.R.N. di Ginevra,
STEPHEN
HAWKING,
il G.S.l. di Darmstadt e MASSIMO CORBUCCI potrebbe sul serio
rendersi possibile il primo
"VIAGGIO" DENTRO la materia, alla volta di mondi
"lontanissimi".
Quando si dimostrerà praticamente che tutto è
fattibile, con semplicità e senza mezzi di
dimensioni ciclopiche, anche la NASA sicuramente vorrà mettere
lo zampino nella "gestione d'affare".
L'importante è che il "Consorzio" di Enti e di persone fisiche
in grado di apportare ciascuno un contributo determinante, sia
votato al bene dell'umanità !
Tuttavia, a ben riflettere su questo punto, ci si
accorge che è superfluo temere che non si possano tenere a bada
le intenzioni dei partecipanti.
Il noto antroposofo Rudolf Steiner precorse
i tempi, che noi ora stiamo ipotizzando come prossimi venturi,
pronti per l'avverarsi dei
viaggi nel cuore dell'atomo; descrivendo un "quid", che appunto
sarebbe stato scoperto nel futuro, caratterizzato dal
fatto che avrebbe fatto compiere solo la volontà delle persone
animate da buone intenzioni e non avrebbe mai fatto entrare il
pensiero "malintenzionato".
Tratto da: Scienza & Conoscenza n° 10 - 2004
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vedi
BUCHI NERI 2 + OLO-MERO + ATOMO
+
Alfabeto
+
Mondo Creazionale
+
Teoria dei Gradienti e delle Onde Portanti
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Michio Kaku assicura di avere scoperto la prova
scientifica che
Dio esiste - 23/03/2014
Uno degli scienziati più rispettati dichiara di aver trovato
la prova dell’azione di una forza che ”governa tutto”. Il
noto Fisico teorico Michio Kaku ha affermato di aver creato
una teoria che potrebbe comprovare l’esistenza di Dio.
L’informazione ha creato molto scalpore nella comunità
scientifica perché Kaku è considerato uno degli scienziati
più importanti dei nostri tempi , uno dei creatori e degli
sviluppatori della rivoluzionaria teoria delle stringhe ed
è quindi molto rispettato in tutto il mondo.
Per raggiungere le sue conclusioni, il fisico ha utilizzato
un “semi – radio primitivo di
tachioni” (particelle teoriche
che sono in grado di ”decollare” la materia dell’UniVerso o
il contatto di vuoto con lei, lasciando tutto libero dalle
influenze dell’universo intorno a loro), nuova tecnologia
creata nel 2005.
Anche se la tecnologia per raggiungere le vere particelle di
tachioni è ben lontano dall’essere una realtà, il semi-radio ha alcune proprietà di queste particelle teoriche, che
sono in grado di creare l’effetto del reale tachyon in una
scala subatomica.
Secondo Michio, viviamo in un ”Matrix”: “Sono arrivato alla
conclusione che ci troviamo in un mondo fatto di regole
create da un’intelligenza, non molto diverso del suo
videogioco preferito, ovviamente, più complesso e
impensabile.
Analizzando il comportamento della materia a scala
subatomica, colpiti dalle primitive tachioni semi-radio,
un piccolo punto nello spazio per la prima volta nella
storia, totalmente libero da ogni influenza dell’universo,
la materia, la forza o la legge, è percepito il caos
assoluto in forma inedita.
“Credetemi, tutto quello che fino a oggi abbiamo chiamato
"caso", non avrà alcun significato. Per me è chiaro che siamo
in un piano governato da
regole create e non determinate
dalle possibilità universali, Dio è un gran matematico.” ha
detto lo scienziato.
“I cieli narrano la gloria di Dio, e il firmamento mostra
la sua opera”. (Salmo 19:01 )
Tratto da: evidenzaliena
Video in spagnolo dello scienziato:
L'UniVerso
e' un desiderio
Spirituale che diviene un sogno (Progetto
di Vita), creando un suono coerente informato,
omnipresente nell'Infinita'
che fa emanare dal
Vuotoquantomeccanico l'in-form-azione/energia (cio' che si
sta formando/con il movimento, la vibrazione), prodotta dal sogno stesso, che per mezzo
della
Cimatica muove, fa vibrare l'energia
informata,
emettendo suoni armoniosi e coerenti di informazione, e
creando, come un'orchestra, ed in contemporanea, i vari livelli della
Mater-Ia cosi informata - La salute e/o la malattia sono solamente
la coerenza o l'incoerenza di questo immutabile
processo.
Commento NdR: presto
scopriranno che i buchi neri
esistono nel punto centrale in ogni stella ed in ogni pianeta, cosi come
esiste in ogni atomo ed in ogni essere vivente, infatti
all'interno dell'Ego/IO
(circondato dalla mente che lo racchiude) degli
esseri viventi, vi e' un micro Buco nero .
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