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Due fisici
americano "creano" il Big Bang al computer, ma poi si
accorgono che i conti NON tornano, perche' si rendono
conto di non saper spiegare perche' l'antimateria manchi
all'appello !
Ma l'antimateria e' dentro la "materia" stessa perche'
quest'ultima e' formata da 2 "lati" (Materia + AntiMateria)
come gia' dall'antichita' si sapeva e si insegnava: la Vita
e' retta e si mantiene per mezzo della materia duale
Yin e Yang
L'astronomo Fritz Zwicky (morto
nel 1974) sosteneva: "Sono convinto
che ogni teoria sara' vuota, finche' non capiremo di che
cosa e' fatta tutta la materia dell'UniVerso".
I
sostenitori della teoria del Big Bang spesso ricorrono a due
fenomeni che dovrebbero confermarla: l'esistenza della radiazione
cosmica di fondo - risultante, ipoteticamente, dalla "grande
esplosione" - e il redshift – che dovrebbe dimostrare
l'allontanamento graduale delle stelle, e quindi provare che
l'esplosione si è realmente verificata miliardi di anni fa.
La radiazione cosmica di fondo in realtà sembra semplicemente
provenire dalle stelle e dalle galassie che ci circondano. Essa non
proviene da un unico punto - cioè dalla presunta origine del Big
Bang - ma è isotropa.
Inoltre è notevolmente più debole di quanto previsto dalla teoria,
presenta una temperatura molto inferiore a quella predetta, ed è
eccessivamente uniforme.
Secondo William Corliss, "le recenti misurazioni delle
fluttuazioni di densità nella radiazione cosmica di fondo a
microonde non mostrano fluttuazioni maggiori di 2,5 parti su
100.000.
Nessuna galassia potrebbe nascere da una fluttuazione tanto
piccola - neppure in 15 miliardi di anni".
L'altro fenomeno, il redshift, riguarda i moti di allontanamento
delle galassie. Semplificando, il redshift è il fenomeno che fa
apparire di colore più rosso gli oggetti che si allontanano
dall'osservatore.
Se l'effetto Doppler fosse l'unica causa del redshift spettrale –
come ritengono gli evoluzionisti - ciò dimostrerebbe che l'universo
è in fase di espansione, per effetto dell'esplosione del Big Bang.
Ma esistono altre due cause di redshift confermate dalla scienza,
che sono in grado di spiegare in modo più convincente il fenomeno:
il graduale rallentamento della luce nel percorrere lunghe distanze,
e la perdita di
energia da parte della luce quando questa transita in prossimità di
ampi campi gravitazionali come quelli delle stelle.
La predizione che la luce emessa da una sorgente dotata di forte
campo gravitazionale debba tendere verso il rosso fu formulata da
Albert Einstein, e verificata sperimentalmente da Walter Adams.
Peraltro, la ricerca sui redshift per effetto Doppler ha prodotto
risultati non credibili: applicando questa teoria, i quasar
risulterebbero eccessivamente luminosi (in base alla legge del
quadrato inverso), e oltre
30 quasar scoperti recentemente si allontanerebbero da noi a
un'impressionante velocità, fino a otto volte superiore a quella
della luce.
By Carlos : "Il Big Bang che tanti usano per dimostrare il
momento della creazione non è esistito.
Ma se fosse esistito, sarebbe stata la prova che dio si è sparato."
Tratto da:
http://rael.org -
http://www.thereisnogod.info
-
cabb56BOTTO@hotmail.com
Prima di scrivermi disinnescate le
c@22@t3
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Il Big Bang e’ veramente
stato l’inizio del tempo ? - Oppure l'universo esisteva
prima di allora ?
Si chiede Gabriele Veneziano in un conciso quanto
significativo articolo apparso su Scientific American
il maggio scorso. Del resto l'intervista che qui precede e
l'articolo sull'universo senza tempo a pag 44 sollevano e
sviluppano la stessa domanda: È proprio la teoria delle
stringhe a suggerire che il Big Bang non sia stato l'origine
dell'universo ma semplicemente il risultalo di uno stato già
in atto.
Tali domande - scrive Veneziano - solo un decennio fa erano
quasi blasfeme. Appariva quasi come un non senso, simile a
ricercare un nord al nord del polo. Gli sviluppi nella
Tisica teorica stanno cambiando gli assi in tavola e
l'universo del pre-bang è diventato la più recente frontiera
della cosmologia.
L'interrogativo che pone - continua Veneziano - si intreccia
con una serie imponente di preoccupazioni, una
meravigliosamente racchiusa in un dipinto del 1897 di Paul
Gauguin: D'ou venons-nous ? Qui sommes-nous ? Ou allons-nous
? (Da dove veniamo ? Che cosa siamo ? Dove stiamo andando ?)
L'opera raffigura il ciclo di nascita, vita e morie -
origine, identità e destino per ciascun individuo - e queste
preoccupazioni personali si connettono direttamente a quelle
cosmiche.
Possiamo rintracciare il nostro lignaggio attraverso le
generazioni, attraverso i nostri ancestrali animali, alle
prime forme di vita e protovita, agli elementi sintetizzati
nell'universo primordiale, all'energia amorfa depositate
nello spazio prima di questo. Il nostro albero genealogico
si estende all'indietro per sempre ? O le sue radici
terminano ? È il cosmo così impermanente come lo siamo noi ?
Gli amichi greci dibattevano accanitamente l'origine del
tempo.
Per questa ed altre ragioni, il tempo deve estendersi
eternamente nel passato e nel futuro.
S. Agostino disputava che Dio esisteva fuori dallo spazio e
dal tempo, capace di far esistere questi concetti cosi
sicuramente come poteva formare altri aspetti del nostro
mondo. Quando gli fu chiesto, «Che cosa faceva Dio prima che
creasse il mondo ?»
S. Agostino rispose, «Essendo il tempo stesso parte della
creazione di Dio, semplicemente non c'era un prima !».
La teoria della relatività
generale di Einstein ha portato i moderni cosmologo più o
meno alla stessa conclusione e gli astronomi hanno
confermato negli anni '20 del novecento che il nostro
universo si sta attualmente espandendo: distanti galassie si
allontanano una dall'altra. Mentre si proietta la storia
cosmica all'indietro nel tempo, tutte le galassie si
raggruppano assieme in un singolo punto infinitesimale,
chiamato una singolarità - quasi come se stessero
discendendo in un buco nero.
Ogni galassia o il suo precursore è schiacciata ad una
dimensione zero. Quantità come la densità, la temperatura e
la curvatura dello spazio tempo diventano infinite,
L'inevitabile singolarità pone seri problemi ai cosmologi.
In particolare, sta scomodamente seduta con l'alto grado di
omogeneità ed isotropia che l'Universo esibisce su larga
scala. Perché il cosmo abbia più o meno lo stesso aspetto
ovunque, un qualche tipo di comunicazione ha dovuto
verificarsi tra regioni distanti dello spazio (attraverso i
cunicoli intergalattici ? come afferma il fisico M. Corbucci,)
coordinando le loro proprietà.
La distanza tra le galassie è aumentata dì un fattore di
circa 1.000 (dovuto all'espansione), mentre il raggio
dell'universo osservabile è aumentato del più grande fattore
di circa 100.000 (perché la luce va più in là
dell'espansione). Vediamo parti dell'universo odierno che
13,7 miliardi di anni fa non avremmo potuto vedere.
Fonte: Visione
d'insieme/Cosmologia delle Stringhe-
http://sciam.com
Riadattato da Nityama Masetti -
Tratto da Scienza e Conoscenza n° 10
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"Il
big bang non c'è più ?" o forse non c'è mai stato.......
24/02/08
A lanciare un simile sasso nello stagno della scienza
sull'origine dell'Universo
è il fisico cosmologo della Sissa di Trieste Cristiano
Germani, che sembra abbia prodotto una nuova teoria che
toglie di mezzo il grande botto iniziale, facendo anche
riferimento anche alla nuova teoria detta delle
super-stringhe.
Questa ipotesi mette in discussione tutto l'apparato
scientifico legato al "creazionismo", e porta avanti altre
ipotesi legate invece all'idea dell'etere
o continuum al di fuori dal tempo, che crea un gran
fastidio ad una certa casta di fisici legati alla teoria
delle particelle nate appunto dal grande botto, e poi da
fastidio a chi ha bisogno di dimostrare che c'è stata una
volontà di qualcuno che ha voluto questo grande botto.
L'altro filone di idee invece potrebbe pensare che il tutto
dipende da oscillazioni dell'etere o continuum informatico o
altro ancora....che è l'essenza base dell'universo fuori dal
tempo, che si potrebbe anche visualizzare come un enorme
ragnatela di fili intrecciati in più dimensioni che hanno
doti di memoria e quindi hanno dato vita ad un software di
base ottimizzato, tale hardware informatico probabilmente
oscilla da sempre creando
Universi che si creano collassano e rinascono,
arricchendo continuamente le sue memorie al suo interno,
la base della massa è la pulsazione che crea onde o
frequenze facendo oscillare il plasma od
etere informatico senza
tensioni, tali vortici energetici pulsanti a due pressioni
(positivo e negativo) che noi chiamiamo atomi crescono e si
arricchiscono utilizzando le memorie pregresse come il
DNA ecc. in tale ipotesi
la gravità potrebbe essere vista come il flusso continuo di
etere senza tensioni che va ad alimentare i vari vortici
energetici degli atomi, la fisica quantistica spiega già
molte questioni viste in tal senso, il problema è che non
possediamo strumenti adatti a rilevare il flusso di un etere
informatico non entrato ancora nella densità dei vortici
energetici, e quindi per esempio poi la scienza classica
definisce circa il 04% della massa che costituisce l'Universo
come materia oscura, il discorso qui si fa lungo tortuoso e
complicato, e porta con se anche il concetto
filosofico-scientifico che dice che noi e tutta la massa
dell'Universo siamo
costruiti con materiale informatico fuori dal tempo,
per cui le nostre memorie sono eterne e destinate ad
evolversi all'infinito.
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