Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


UFO, "SACRE SCRITTURE"
(Bibbia ed altri scritti)
INTERPRETAZIONI e MANIPOLAZIONI  
http://www.esploratore.net/ufologia3.htm
Visionare questo sito: http://www.webalice.it/gsoncini/cosmos/
E’ possibile che una specie aliena abbia manipolato la vita preesistente sul pianeta per creare l’uomo moderno ?
 

UFO, ALIENI e Bibbia
Vangelo di Giovanni (14, 2) "Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se così non fosse, ve l'avrei detto. Vado a prepararvi un posto". (Traduzione, nell'Universo vi sono molti luoghi abitati....)
Geremia (4, 13) "Ecco, egli sale come nubi e come un turbine sono i suoi carri, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile".
Libro dei Re (II Re, 2, 11) "Mentre essi continuavano a camminare discorrendo, ecco un carro di fuoco e dei cavalli pure di fuoco che li separò l'uno dall'altro ed Elia salì al cielo in un turbine".
Lettera agli Ebrei (13, 2) "Non trascurate di praticare l'ospitalità', giacché alcuni di voi, senza saperlo, hanno ospitato degli Angeli".
ecc. ecc.
vedi anche: http://www.ufomachine.org/articoli/DEI, RAZZE UMANE ED EVOLUZIONISMO.pdf

Leggevo nel newsgroups di Virgilio it.discussioni.ufo alcuni interventi tra vari netsurfer ed un membro del gruppo contattistico raeliano; costoro ritengono che pretesi visitatori spaziali dai quali saremmo stati creati (e dunque la Bibbia sarebbe solo un ricordo distorto di una manipolazione genetica ante litteram) si farebbero chiamare "Elohim", che significherebbe "coloro che sono scesi dall'alto".
Nulla di più errato.
Il termine "Elohim" in ebraico è l'accrescitivo di "Eloha" (plurale di El, Dio) e significa "Le Potenze". Ma c'è altro da dire su questa teoria, peraltro non nuova e veicolata la prima volta nell'ambiente ufologico nel 1950. In primo luogo, non sono (solo) i raeliani a chiamare Elohim gli "dei" (Le Potenze) delle versioni pre-bibliche; Elohim è il nome con cui nei testi rabbinici e in alcune versioni meno manipolate della Bibbia (come l'edizione Garzanti) si indica Dio. Il termine è plurale, e questo, come giustamente sa l'archeologia, è perché in origine gli ebrei erano politeisti come tutti i popoli loro vicini (che adoravano Baal Zebub, il signore delle mosche di Accaron, poi demonizzato dalla Chiesa; Astaroth, ovvero Astarte; il "vitello d'oro" che in realtà era il dio Toro).
Di El gli studiosi Graves e Patai scrivono: "Elohim è la variante ebraica di un antico nome semitico per un dio o per parecchi: Ilu, fra gli assiri ed i babilonesi; El, nei testi hittiti e ugarici; Il o Ilum fra gli arabi del sud.
El era considerato capo del pantheon fenicio ed è spesso nominato nei poemi ugarici (datati dal XIV° sec. a.C.) come "toro-El" che ricorda gli idoli a sembianza di vitello d'oro fatti da Aronne (Esodo 32, 1-6) e da Geroboamo (1Re 12, 28-29) come emblemi di Dio; nonché la personificazione di Dio, fatta da Sedecia, rappresentata da un toro con le corna di ferro (1Re 22,11)".
Tale retaggio rimase nella cultura ebraica, anche quando Mosè impose il monoteismo (per inciso, attingendo alla figura di un dio come "cespuglio in fiamme" scopiazzato da una popolazione nomade incontrata nel deserto). Dobbiamo ricordare che, terminata la Genesi, il secondo libro del Pentateuco è l'Esodo, che narra la storia del popolo ebraico in Egitto, dopo un vuoto cronologico (inspiegabile) di qualche secolo. Nei testi storici egizi, come le Lettere di El-Amarna, vi è corrispondenza storica: si parla di una età degli habiru, gli ebrei, stanziatisi nella terra dei faraoni. Fu probabilmente in quegli anni che gli ebrei giunsero a contatto con il culto del Dio Unico del riformatore religioso Ekhnaton, e vi si riconobbero.
Affrancati e guidati da Mosè (Mosheh), che li unì proprio grazie alla credenza in un Dio Unico rivelatoglisi sulla montagna.
Secondo la traduzione Rosemberg della Bibbia ebraica, quando Dio appariva era solito ripetere due volte il proprio nome, per farsi riconoscere da Mosè (che evidentemente non era in grado di distinguerlo dagli altri dèi ?): "Yahweh discese in una nube ed ivi stette con Mosè, invocando: Yahweh, Yahweh. Mosè si gettò a terra, si prostrò". Capitanati da Mosè, gli israeliti lasciarono l'Egitto per puntare verso la terra promessa. 
Erano guidati da uno Yahweh che di giorno appariva in forma di nube e di notte come colonna di fuoco, in pratica secondo la stessa iconografia dei moderni dischi volanti. "Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube", afferma Yahweh in Esodo 19,9; "al terzo giorno, sul far del mattino, ci furono tuoni, lampi, una nube densa sul monte Sinai ed un suono fortissimo di tromba. Tutto il popolo fu scosso dal terrore. Il monte Sinai era tutto fumante" (Es., 19, 16-17). Troviamo la comparsa di Dio in una nube in Esodo (33, 7-11) e Levitino (16, 2); anche durante le peregrinazioni nel deserto e nelle battaglie contro i nemici Dio viaggiava in una nube sopra gli ebrei per proteggerli (Esodo 13, 21; Numeri 10, 34 e 14, 14).
La nube presentava le stesse manifestazioni tipiche di un velivolo elettromagnetico: scosse e boati, luci e fischi ("lampi e trombe") ed effetti fisici, tipici dell'esposizione a campi elettromagnetici, sulla pelle degli sventurati che osavano avvicinarsi senza cautela. Come Maria, sorella di Mosè, contro la quale "divampò l'ira di Yahweh; la nuvola si ritirò di sopra la sua tenda ed ecco, Maria coperta di lebbra come neve" (Num. 12, 9).
Durante la fuga degli ebrei dall'Egitto, la "masnada di gente raccogliticcia" (Es. 12, 38), ribellatasi ai lavori forzati imposti dal faraone, era guidata da "Yahweh che marciava alla loro testa, di giorno come una colonna di nube per guidarli sulla via da percorrere, e di notte come una colonna di fuoco per far loro luce, così che potessero viaggiare giorno e notte" (Es. 13,21. Ma quando riposavano?). Secondo il Pentateuco, Yahweh si alternava, un po' confusamente, in questa funzione con "l'angelo di Dio" (Es. 14, 19); il gruppo partì da Menfi ed attraversò così il golfo di Suez (e non il Mar Rosso; il termine ebraico "Yam suph" è stato tradotto erroneamente Mar Rosso, ma significa Mar delle canne; era la palude nota oggi come i Laghi Amari; le canne, come le spighe del grano in Gran Bretagna, si piegarono al passaggio dell'astronave di Dio. 
Travi infuocate di questo genere sono ampiamente descritte nelle cronache latine e medievali, dal Libro dei prodigi al Notabilia Temporum di Angelo de Tummulillis, che descrive il passaggio in cielo di un UFO sigariforme, in forma di trave di fuoco, durante il regno di Enrico IV, il 19, 20 e 21 febbraio 1465).

Premesso che la rilettura ufologica della Bibbia non è idea dei raeliani, ma venne avanzata nel 1950 dall'astronomo Morris Jessup con "La Bibbia e gli UFO" e poi ripresa dal saggista Lord Desmond Leslie (irlandese) e dal discusso contattista polacco-americano George Adamski, va anche detto che i cristiani si basano sul messaggio del Nuovo Testamento, che non resta minimamente toccato da una chiave di lettura ufologica di certe manifestazioni "anomale" indubbiamente presenti nei testi sacri (ebraici). Solo che non bisogna cadere in un trabocchetto: come lo scrittore Richard Thompson (vero nome, Sadapuda Dasa, dotto indiano membro di spicco della comunità Hare Krishna ed autore del libro ufologico "Alien identities") ha sottolineato per i testi vedici, le traduzioni occidentali che noi abbiamo di questi testi religiosi sono errate; lo stesso vale per le traduzioni bibliche.
Nel novembre 2001 abbiamo visto in tv il cabalista ebreo, ed esperto di gematria, Benun al "Maurizio Costanzo Show":
   citava espressamente riferimenti ufologici nei testi rabbinici. Ci sono, ma nella Bibbia cristiana sono stati tolti o manipolati, e persino nei testi di tarda epoca ebraica !
E' comunque possibile recuperarli (a me è riuscito, in effetti, e li ho raccolti nel volume "UFO progetto Genesi", della Mir edizioni).
A chi mi ha scritto: "Riconoscerei in questi esseri delle creature evolutissime figlie però, esse stesse, dei medesimi principi emanativi del Tutto in cui credo. Questi esseri, essendo così evoluti, non avrebbero mai fatto qualcosa di negativo ed in effetti la creazione della vita sulla Terra potrebbe rientrare nella loro missione di "coordinamento" delle onde vitali sul piano materiale. 
Questo è quanto posso dirti dal mio punto di vista di studioso dell'esoterismo. 
Ma, poi, se mi soffermo a considerare tutte le assurdità che il Movimento Raeliano afferma, a partire dai suddetti concetti base, mi cadono le braccia....", io rispondo: l'ipotesi - perché tale è e resta - di una colonizzazione intelligente dall'esterno trova il massimo ostruzionismo da parte delle autorità rappresentanti le "religioni rivelate" (quelle cioè in cui Dio si manifesta espressamente rivelando agli uomini i propri dettami), non solo perché intacca le basi dell'interpretazione teologica sinora veicolate (e difese per duemila anni), ma anche perché banalizza la visione esclusiva ed antropocentrica dell'uomo al centro dell'universo, creato 'solo ed unico da un dio che intende farsi servire ed osannare.
L'ammissione dell'esistenza di altre forme di vita intelligente nell'universo fa scricchiolare questa antica visione esclusivista; non solo, ammettere che l'uomo possa essere stato creato non da Dio ma dagli alieni distrugge il significato stesso dell'esistenza delle religioni, e di sovrastrutture in grado di mediare e di interpretare la parola di Dio. Eppure la visione di un dio creazionista esclusivista sembra avere caratterizzato solo il tardo l'ebraismo (ed è stata in seguito acquisita dai cristiani); questo perché nei commentari alla Torah quali 'Le leggende degli ebrei' è scritto testualmente che "quando Dio fece i nostri cieli e la nostra Terra di oggi furono inoltre plasmati i nuovi cieli e la nuova Terra (cfr. Isaia, 66,22) e i centonovantaseimila mondi che Dio creò per la sua gloria"; e nella Mishnah (la tradizione orale ebraica) vi è un passo (sfortunatamente ritenuto apocrifo in quanto tarda interpolazione) in cui si dice che "nel tempo a venire Dio concederà ad ogni giusto 310 mondi" (affermazione confermata anche nei commentari Petirat Mosheh e nel Qetoret ha-Samim; 340 sono i mondi citati nell'Alfa' Beta' de-Rabbi 'Aqiva; 390 nel Derek 'Eresh e nel Targum Yerushalmi; 18.000 quelli dell'Avodah Zarah e del Seder Rabbah de-Bereshit), mentre l'Idra Suta arriva ad affermare l'esistenza di ben "trecentosessanta miriadi di mondi". 
Nel testo 'La creazione del mondo' de 'Le leggende degli ebrei' è chiaramente descritta l'esistenza di sette cieli (il secondo dei quali ospitante i pianeti, il quarto l'angelo Michele, il quinto le schiere angeliche, il sesto l'angelo caduto Metatron, il settimo le anime, i serafini, gli 'Ofannim o Osannini - gli Oannes che ben conosciamo-, le hayyot e gli angeli officianti) e di sette terre, ciascuna delle quali "separata dalla successiva per mezzo di cinque strati". Nella quinta risiedono le anime dei malvagi, sorvegliate dagli angeli della distruzione; nella seconda, chiamata Tevel e considerata "la prima abitata da creature viventi", vivrebbero "365 specie, tutte affatto diverse da quelle che vivono sulla nostra Terra. Alcune hanno teste d'uomo su corpi di leone, di serpente o di bove; altre hanno corpi umani e teste di uno di questi animali. Inoltre Tevel è abitata da esseri umani con due teste, quattro mani e quattro piedi: tutte le membra raddoppiate, ad eccezione del tronco. Questa specie di umanità si distingue per la sua grande rettitudine, ed anche in ciò è diversa dalla specie che popola la nostra terra...".
Sebbene nel XII° l'ebraismo abbia subito una profonda revisione grazie al filosofo ebraico (ed aristotelico) Mosè Maimonide, la visione che la casta rabbinica ha continuato ad imporre per secoli è stata quella di un'unica Terra abitata, popolata da uomini al servizio unico di un dio, unico a sua volta.
A chi, su it.discussioni.ufo, mi ha scritto a proposito dei raeliani che "i costrutti epistemologico-spirituali sono semplicemente folli; le basi etico-filosofiche (per quanto ti possa sembrare inutile la filosofia), inesistenti; i percorsi finalistici...paranoici....", rispondo: qui non entro nel merito; il mio interesse è concentrato sulla tradizione corretta dei testi ebraici; tutto il resto esula ed appartiene ad un opinionismo sfortunatamente non basato su evidenze documentarie.
Nei testi rabbinici dai risvolti ufologici (che ho ribattezzato jewish UFO files) è chiaramente detto di rapporti tra i vari Elohim tutt'altro che idilliaci. Addirittura, quando un Elohim crea "i cieli e la Terra", ovvero, presumibilmente, quando crea le condizioni fisiche per lo sviluppo della vita in questo sistema solare (potremmo parlare sì di terraforming, ma più corretto parlare di creazione ex novo. 
La "creazione" di Adamo ed Eva non è affatto attribuita allo stesso Elohim creatore del mondo, ma ad un Elohim dissidente, che gli gnostici dei primi secoli d.C. - che erano al corrente di questa storia - chiamavano "L'arconte Demiurgo"), gli antichi testi parlano di una lotta con Tiamat, l'abisso. 
Interpretabile come il vuoto prima del Big Bang, Tiamat è in realtà la dea acquatica Tehom (che nelle versione tedesche della Bibbia è descritta come... un serpente ! Si tratta cioè dell'Avversario del peccato originale). 
Essa "minacciò di sommergere il lavoro di Dio.  Ma sul suo carro di fuoco, egli gettò contro di lei raffiche di grandine, di fulmini e saette" (in Nahum e in vari salmi ebraici).
Secondo l'ottantanovesimo Salmo di Galilea, Dio creò Terra e cielo solo dopo aver soggiogato un misterioso "mostro Rahab" ed aver disperso gli altri suoi nemici.
Dunque c'era già vita altrove prima della creazione del mondo. Secondo Giobbe (9, 8-13), quando "Dio" ampliò i cieli (i propri domini ?) "i seguaci di Rahab si inchinarono a lui". "Questi seguaci", hanno scritto i mitologi Graves e Patai, protestante il primo, ebreo il secondo, "ricordano gli alleati della dea babilonese Tiamat durante la sua lotta contro Marduk, che la soggiogò con una formula sacra di maledizioni. 
Il testo ebraico dice che egli richiuse Tehom con due porte ben sprangate; la stessa raffigurazione la troviamo nel sumero Enuma Elish: dopo che Marduk ebbe ucciso Tiamat, e formato il cielo, egli sbarrò l'apertura e vi pose dinanzi alcuni guardiani". Si tratta dei Watchers (Vigilanti), di ufologica memoria.
By Alfredo Lissoni -  Insegnante di religione, autore di testi ufologici.  

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

"VIMANA, Le ASTRONAVI degli DEI
(Astronavi aliene nell'antico Israele e nell'antica India)

In India:
Con il termine sanscrito "vimana" ("vimanam" in pali) vengono indicati misteriosi oggetti volanti descritti negli antichi poemi epici indù, dalle prestazioni del tutto superiori a quelle  delle moderne astronavi. Negli antichissimi testi religiosi della filosofia indiana le astronavi venivanodescritte come i mezzi di trasporto usate dagli "esseri celesti" durante i loro viaggi. In uno di questi testi, il Ramayana  di Valmiki si legge testualmente: "La splendente astronave irradiava un  bagliore fiammeggiante. Fiammeggiando come un fuoco rosso vivo, volava il  carro alato di Ravana. Era come una cometa nel cielo". L'astronave era  dunque una macchina fragorosa che, decollando, si ammantava di una forte luminosità. ".Quando partì, il suo rombo riempì tutti i quattro punti cardinali".

in India:
Le astronavi potevano essere equipaggiate con potenti armi da guerra. Nel Mahabharata queste potenti veicoli vengono descritti in modo molto particolareggiato, nella sezione Drona Parva, leggiamo: "Costruiremo un'astronave di grande potenza. La mente divenne il suolo che sosteneva quel  veicolo, la parola divenne il binario sul quale voleva procedere.
Tutti i  discorsi e tutte le scienze erano raccolte in essa, tutti gli inni, ed anche  il Suono Vedico "vashat". E la sillaba "om" piazzata davanti a quel carro lo  rendeva straordinariamente bello. Quando si muoveva, il suo rombo riempiva  tutti i punti cardinali. Antiche tradizioni tibetane, parlano di un "magico cubo volante" chiamato duracalapam, grazie al quale i monaci in meditazione sostenevano di essere in grado di spostarsi in qualsiasi angolo della Terra. La distinzione, netta e precisa di un'astronave, compare nel testo Samsaptakabagha:  "Quando veniva usato quella macchina era enormemente risplendente, come un carro celeste che vola nel cielo". Nel Ramayana, nel VI libro dello Yuddhacanda, si legge del combattimento fra Rama e Ravana con "dardi" infuocati, lanciati da navi spaziali mosse da motori dai cui scarichi "uscivano faville" e nel Samaranga Sutradhara troviamo ben 230 Sloka (versi) dedicati ai principi della costruzione delle aeronavi.

in India:
Dal Mahabharata: "Gli esseri celesti volavano sulle loro aeronavi, come portati dalle nuvole, raggiungevano tranquillamente la loro meta: i luminosi Adita nel loro splendore, i Marut muovendosi nell'aria; gli alati Suparna, i Naga coperti di squame e i Gandharva famosi per la loro musica: a bordo di splendenti veicoli celesti, tutti insieme solcavano il cielo limpido e azzurro".

I testi vengono scarsamente tradotti perché si dovrebbe ben sapere che, se fossero rivelati pubblicamente, verrebbero male usati.
Gli studiosi preferiscono evitare di interpretare alcuni dei brani quali il seguente, di ordine prettamente tecnico: "Forte e durevole deve essere il corpo, come un grande "uccello" volante, di materiale leggero. Dentro si deve porre il motore al mercurio, con sotto l'apparecchio in ferro per il riscaldamento.
Per mezzo della forza latente del mercurio, che mette in moto le turbine, un uomo seduto all'interno può viaggiare nel cielo, in modo meraviglioso, percorrendo grandi distanze. Quattro forti contenitori di mercurio debbono essere costruiti nella struttura interna. Quando sono stati riscaldati per mezzo dei contenitori di ferro, l'astronave sviluppa la forza del tuono attraverso il mercurio. E subito diventa come una perla nel cielo...
Tuttavia, se questo motore di ferro con le giunture appropriatamente saldate viene riempito di mercurio e il calore viene condotto fino alla parte superiore, sviluppa potenza con il ruggito di un leone...
I possibili movimenti dell'aeronave sono l'inclinazione, l'ascesa e la discesa verticale, gli spostamenti avanti e indietro, l' ascesa normale, la discesa normale, la progressione su lunghe distanze grazie all'opportuna regolazione delle parti funzionanti che assicurano il moto perpetuo.
La forza e la durata di queste macchine dipende dai materiali usati". Ecco ora alcune delle qualità principali dell'astronave, può essere  invisibile, trasportare passeggeri, essere resa piccola e compatta, muoversi  in silenzio (se deve essere usato il suono deve esservi una grande  flessibilità di tutte le parti mobili che debbono esser costruite alla  perfezione); deve durare a lungo; deve esser ben coperta; non deve diventare  troppo calda, troppo rigida o troppo morbida; può essere mosso da melodie e  ritmi.

In Israele:
Non sono solo gli antichi Purana (testi storici) indiani a descriverci l'esistenza di astronavi e di esseri alieni. Molte testimonianze le troviamo  anche nella Bibbia. Il profeta Ezechiele, descrive alcuni esseri ed anche il veicolo usato da questi. La storia è ambientata tra Babel e Nippur, nei pressi del fiume Kebar, era  il quinto giorno del mese di Tammuz (giugno luglio), era il quinto anno  della deportazione del re Jojakin  (593 a.c.). A Ezechiele appare un turbine  tempestoso, proveniente dal nord, emetteva fumo, sembrava una nube, con al  centro un nucleo folgorante di fuoco, che continuamente si rinnovava. Man  mano che la macchina volante si avvicinava al profeta, questo ne discerne,  meno confusamente le diverse parti. In quel fuoco, qualcosa brilla come un fulmine.
Quattro esseri dall'aspetto umano si fanno avanti. Infatti, la testa e il petto, la parte cioè più alta e frontale, che sono visti per primi, hanno caratteristiche umane. Ciascuno di essi, subito dopo, svela quattro aspetti:
1.            Fattezze di uomo;
2.            Fattezze di leone sul fianco destro;
3.            Fattezze di toro sul fianco sinistro;
4.            Fattezze di ali come di aquila per la parte posteriore;

Ciascuno possedeva quattro ali, due coprivano il corpo e due erano tese verso l'alto, le ali di uno potevano toccare quelle dell'altro. Queste ultime muovendosi producevano il rumore dell'oceano in tempesta. Di sotto le ali usciva un paio di braccia. Gli esseri erano disposti perpendicolarmente in forma di croce: nord-sud e est-ovest. Tra di essi,
Ezechiele discerne, ora, muoversi rapidamente fuoco vivo, che brucia a mo di fiaccole e sprigiona lampi. Accanto ad essi, poi, guardando verso il veicolo che li aveva condotti fin la, Ezechiele nota quattro turbine, la loro forma è poco comune, ognuna pareva ne avesse un'altra dentro, incrociatesi ad angolo retto. Il veicolo era di proporzioni gigantesche, tutto ricoperto di oblò e si muoveva in sintonia con quegli strani esseri.
Gli esseri sembravano dipendere dall'energia di quella macchina.
Dall'insieme risultava una specie di carro maestoso, indefinibile. Sulla cima di quella macchina vi era una sorta di cupola luminosa, trasparente che brillava come il cristallo che sovrastava la testa di quegli esseri.
Sotto la cupola si intravedeva un seggio, qualcosa di simile ad un trono e su di esso stava seduto un uomo dalle apparenti fattezze umane, un uomo la cui luminosità era come quella del fulmine, sembrava risplendere come fuoco vivo. Un alone gli brillava intorno, simile all'arcobaleno tra le nubi. A quel punto Ezechiele si spaventa e si getta con la faccia a terra.

in Israele:
La Bibbia narra di alcuni esseri chiamati Nefilim e li definisce antichi eroi. La Bibbia, un libro antico che parla di esseri ancora più antichi.
Genesi 6:1
"Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli degli Elohim (esseri celesti), videro che le figlie degli uomini erano belle e si accoppiarono con esse."
Genesi 6:4
"C'erano sulla terra i Nefilim a quei tempi -e anche dopo- quando i figli degli "esseri celesti" si univano alle figli degli uomini e queste partorivano loro dei figli, sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi".
Qui la Bibbia si ferma, ma la storia viene ripresa da un antico testo, il "Libro dei Vigilanti", il cui autore è l'Enoc biblico.
Libro dei Vigilanti 6:1-6
"Ed accadde, da che aumentarono i figli degli uomini, che in quei tempi nacquero, ad essi, ragazze belle di aspetto. E i figli degli esseri celesti, i figli del cielo, le videro, se ne innamorarono e dissero fra loro: "Venite, scegliamoci delle donne fra le figlie degli uomini e generiamoci dei figli". E disse loro Semeyaza, che era il loro capo: "Io temo che può darsi che voi non vogliate che ciò sia fatto e che solo io pagherò il fio di questo atto".
E tutti gli risposero e gli dissero: "Giuriamo, tutti noi e ci impegniamo che non recederemo da questo proposito e che lo porremmo in essere". Allora tutti insieme giurarono e tutti quanti si impegnarono vicendevolmente ed erano in tutto, duecento. E scesero in Ardis, cioè sulla vetta del monte Armon e lo chiamarono così, poiché su esso avevano giurato e si erano scambiati promessa impegnativa".
Seguono i nomi dei duecento "esseri celesti" che scesero sulla Terra, per accoppiarsi con le figlie dell'uomo. Dopo essersi accoppiati, insegnarono alle loro mogli e ai loro figli la loro scienza in ogni dettaglio. il resto della storia la potete trovare sul "Libro dei Vigilanti"

in Cina:
Alcuni, tuttavia, pensano che nel passato dell'umanità ci sia qualcosa di molto più intricato: viaggiatori extraterrestri avrebbero preso contatto con i nostri antenati, alterandone la cultura e l'evoluzione. Data la loro abilità tecnologica, i nostri antenati avrebbero considerato questi viaggiatori alieni come divinità.
La mitologia cinese tramanda di esseri celesti discesi sulla terra in draghi volanti: costoro furono i primi sovrani cinesi che diedero inizio alla civiltà cinese e che sono conosciuti come i Tre Augusti: Fu Xi, Nüwa, Shen Nung.
Fu Xi, secondo la tradizione, visse tra il 2952 e il 2836 a.C. Aveva un ruolo di mediatore tra gli uomini e gli esseri divini. Le leggende vogliono che abbia insegnato la pesca e l'allevamento agli uomini. Inoltre, a lui vengono attribuite l'invenzione del sistema divinatorio Yi Jing, della metallurgia, della scrittura, del calendario e della la musica.
Nüwa era la sorella di Fu Xi e ne divenne anche la sposa. Il suo aspetto è a metà strada tra l'essere umano, di cui appare la testa e l'animale, solitamente il corpo dalle sembianze di serpente o di pesce. È considerata una divinità della creazione: è lei a creare gli uomini, plasmandoli dall'argilla. A lei si deve anche l'introduzione dell'istituzione matrimoniale.
Fu Xi e Nüwa venivano rappresentati sempre allacciati per la coda. Fu Xi tiene in mano una squadra, Nüwa invece un compasso. I due strumenti (ad oggi, ancora adoperati nella simbologia massonica) indicano che i due sovrani inventarono norme, regole, standard.
Inoltre, nelle illustrazioni Fu Xi e Nüwa sono accompagnati da due soli. In alcune tombe degli Ittiti datate intorno ai 4 mila anni fa, si trovano raffigurazioni simili di due gemelli, maschio e femmina, accompagnati da due soli. Questi gemelli sono quelli che nei testi ittiti si identificano come dio del Sole e del Cielo e dea del Sole e della Terra.
Dunque, come spesso avviene quando si tratta di questi argomenti, le suggestioni sono molte, le coincidenze incredibili e le domande moltiplicate. L'antica Cina ci consegna un ulteriore tassello del misterioso mosaico del passato del nostro pianeta.

Per questo motivo anche molti studiosi di sanscrito e di ebraico, che hanno potuto leggere gli antichi Sastra (scritture rivelate) indiani e ebraici, si sono convinti che in un passato remoto alcuni esseri celesti, siano scesi sulla Terra.

vedi anche:
vedi anche:  Ufo avvistamenti +  Documenti del Passato  +  Ufo visti dagli Astronauti  + Ufo Avvistamenti