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Il
18 dicembre 1955 potrebbe essere stata una data straordinaria per
l'ufologia e per l'umanità intera.
Potrebbe essere stato il giorno in cui
accadde l'evento che decretò la scoperta del secolo e, forse, di tutti i
tempi....Forse.
Il fatto è che, come sempre, una cortina di silenzio avvolge anche quanto
accadde quel giorno e, soprattutto, quanto accadde nei giorni successivi.
Siamo in Russia, l'anno è il 1979.
Alcuni
SCIENZIATI dichiararono ai giornali questa precisa notizia: "Il
relitto di una nave spaziale proveniente da un altro pianeta è in orbita
attorno alla Terra, e potrebbe contenere i corpi di esseri alieni." (Fonte:
"Ufo", Boar-Blundell).
Tutto
partì dalle affermazioni di uno dei più importanti ASTROFISICI
sovietici, il prof. Sergej Bosic, il quale disse che esistevano le prove
che gli scienziati, negli anni '60, avevano avvistato un relitto che
fluttuava sulla Terra all'altezza di circa 1990 Km. Furono identificati
dieci frammenti, due di essi con un diametro superiore a 30 metri. I dati
e le misurazioni dettagliate rilevate dagli scienziati di allora furono
inserite in un sofisticato computer al fine di dare una datazione a quel
materiale vagante nello spazio attorno a noi.
Bosic dichiarò: "Scoprimmo che provenivano tutti dallo stesso luogo
nello stesso giorno: 18 dicembre 1955. Ovviamente si era verificata una
potente esplosione."
Va
subito precisato che il primo razzo terrestre che salì nello spazio venne
lanciato solo nel 1957.
Ma abbiamo un altro importante ricercatore russo, l' ASTROFISICO professor
Aleksandr Kazantsev, il quale rivelò che, grazie ai due frammenti più
grandi, era stato possibile risalire alla forma ed alle dimensioni
dell'apparecchio: "Riteniamo che fosse lungo circa 60 metri e largo
30. Aveva piccole cupole che contenevano telescopi, antenne per le
comunicazioni ed oblò. Le sue dimensioni suggerirebbero l'esistenza di
vari piani, forse cinque. Noi crediamo che a bordo vi siano ancora corpi
di alieni."
Ora,
non so se, all'epoca, in Russia, arrivassero i romanzi di
"Urania" ma, a sentire questa descrizione, mi sembra proprio di
vedere una delle mitiche copertine di questa mitica collana di
fantascienza... Obiettivamente parlando, "telescopi" ed
"antenne", su una nave spaziale che viene da chissà dove,
sembrerebbero un pò troppo ingenuamente "umani", ma, tuttavia,
è nostro dovere lasciar parlare i protagonisti di queste osservazioni
senza cadere nella fin troppo facile tentazione di "giudicare col
nostro metro"...
Il FISICO moscovita dottor Vladimir Azhazha escluse che si possa essere
trattato dei frammenti di una meteora.
"Le meteore non hanno
orbite," spiegò. "Esse precipitano senza meta, sfrecciando in
modo irregolare attraverso lo spazio. E non esplodono
spontaneamente...(finché non vengono attratte dalla gravità terrestre.
N.d.R.)
Tutte le prove raccolte nell'ultimo decennio convergono verso
un'unica spiegazione: si tratta di un'astronave aliena danneggiata. Deve
racchiudere segreti che non abbiamo nemmeno mai sognato."
Ammettiamolo: l'idea ci sollecita, non è vero?...Anche il più scettico
fra i lettori non potrà non figurarsi un'ideale emozione nell'immaginare
l'esistenza di un simile relitto, scrigno di affascinanti segreti
provenienti dalla profondità del Cosmo...
Proseguiamo
con le dichiarazioni.
Il
GEOLOGO russo professor Aleksej Zolotov, specializzato in esplosioni,
aggiunse: "Il relitto non può provenire da un'astronave terrestre:
l'esplosione avvenne due anni prima che lanciassimo il primo satellite del
mondo, lo Sputnik I.
Si dovrebbe organizzare una missione di recupero. La
nave, o ciò che ne è rimasto, potrebbe venire ricomposta sulla Terra. I
vantaggi per l'umanità potrebbero essere incalcolabili."
A quanto pare, l'emozione che si diffuse nel mondo scientifico a seguito
di queste rivelazioni fu piuttosto intensa.
Il dottor Henry Monteith, un
FISICO che lavorava nel Nuovo Messico, occupandosi di una segretissima
ricerca nucleare presso i Laboratori Sancia ad Albuquerque, disse:
"Ha certo l'aspetto di uno studio fondato, da parte dei Russi.
È
molto eccitante. Potremmo addirittura inviare uno Shuttle. Se si trattasse
di un'astronave aliena, sarebbe la scoperta del secolo. Sarebbe la prova
decisiva dell'esistenza di una vita intelligente in altre parti
dell'Universo."
Anche
il dottor Myran Malkin, direttore dell'ufficio di tecnologia spaziale
dello Space Shuttle alla NASA, si auspicò una cooperazione
russo-americana ai fini di un possibile recupero del relitto. Lo disse
anche un nome ben noto agli ufologi: il FISICO NUCLEARE Stanton Friedman,
il quale precisò: "Se recuperassimo i frammenti, ci sarebbe la
possibilità di rimettere assieme tutti i pezzi."
Il
FISICO americano William Corliss, dopo aver sarcasticamente ricordato che
le agenzie governative USA avevano appena decretato ufficialmente la *non
esistenza* degli UFO, confermò la presenza, attorno alla Terra, di dieci
frammenti di un veicolo spaziale sconosciuto che si era disintegrato,
esplodendo, in una precisa data: 18 dicembre 1955.
E
adesso?... Com'è andata a finire, questa storia?... Le mie fonti non lo
dicono. Si limitano, un pò laconicamente, ad osservare che "i
governi hanno sempre mantenuto segreti tutti questi incidenti". ("UFO",
Roger Boar-Nigel Blundell).
Mentre,
fin da ora, aspetto con interesse che qualche ufologo o studioso più
informato di me mi e ci dica cosa ne è stato di questo caso che a me
pare, a dir poco, eccezionale, se fosse confermato, vorrei esprimere una
mia riflessione/sospetto: perché escludere che gli "alieni",
qualunque fosse la loro provenienza, appartengano a "sistemi di
vita", ad "organizzazioni sociali" e schemi mentali
completamente diversi dal nostro tali da esporli, una volta affacciatisi
più o meno fortuitamente nel nostro "mondo", ad inconvenienti
che nemmeno sospettavano?...Voglio dire: magari, questi "alieni"
(e il discorso non si ferma solo e necessariamente al caso sopra esposto
ma anche ai tanti "ufo-crash" registrati nella casistica
ufologica) vengono da mondi in cui non solo sono sconosciuti comportamenti
aggressivi o bellicosi, ma anche è razionalmente difficile, se non
impossibile, valutare certi inconvenienti che *a noi* sembrano elementari,
come la forza di gravità o, che so, la radiazione solare, ecc... Noi non
possiamo sapere con assoluta certezza per quale ragione, ad esempio, una
presunta astronave piena di questi esseri di "altrove" si sia
venuta a trovare in concomitanza della Terra...Magari un errore nella
gestione di un qualche sistema di spostamento spazio-temporale, o
interdimensionale; un inconveniente nato da una struttura psichica
completamente diversa...
E se alcuni di questi alieni fossero del tipo "insettoide",
anche psichicamente?...Qualcuno ci ha mai pensato ?...
Le falene sono
attratte dalla luce e si possono bruciare sulla fiamma di una torcia... E
se, per quanto intelligenti, certi "alieni" rispondessero a
comportamenti del tipo "entomologico", o "di gruppo",
ed alcuni individui singoli, o nuclei di grandi comunità, restassero
"bruciati" dalla "torcia Terra" ?...
Credo che, nel novero delle ipotesi, anche queste estreme teorizzazioni
dovrebbero essere prese in considerazione se vogliamo davvero provare a
risolvere il mistero degli UFO partendo da un ventaglio di possibili
spiegazioni che affronti il problema a 360 gradi...
By Antonio Bruno
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assgraal@katamail.com
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