Come costruire un Chembuster per dissolvere
le scie chimiche e bilanciare clima e
condizioni meteorologiche.
Definizione di una scia di condensa (contrail):
Una scia di condensa si forma quando un
aereo viaggia a quote elevate (circa 30.000
piedi o più, equivalenti a circa 9.144 metri
) e comprime l'aria in vapore acqueo e
cristalli di ghiaccio attraverso i motori e
il profilo alare che taglia l'aria a forte
velocità. Questa scia scompare da pochi
secondi a 15 minuti dopo, poiché i cristalli
evaporano.
Definizione di una scia chimica (chemtrail):
Il termine chemtrail è relativamente nuovo
in quanto è nato pochi anni fa proprio con
l'apparire delle scie chimiche. Una scia
chimica è molto diversa da una scia di
condensa (contrail).
A prima vista una scia
chimica potrebbe sembrare molto simile a una
scia di condensa, tuttavia, invece di
scomparire come farebbe una scia di
condensa, una scia chimica continua a
spargersi in maniera uniforme fino a formare
una formazione nuvolosa sottile, simile a
nebbia ad alta quota, fino a formare un
banco nebbioso che copre una vasta area.
Queste scie attraversano il cielo da un capo
all'altro dell'orizzonte e restano nell'aria
da 5 ad anche 8 ore…
E' noto che queste formazioni rendano quello
che in origine era un cielo blu pulito in
una copertura nebbiosa grigiastra uniforme.
(Nota: al giorno d'oggi ci sono già molti
Chembuster presenti in molte nazioni, per
cui se doveste vedere delle scie chimiche
che non durano a lungo potrebbe significare
anche che ci sia un Chembuster in quella
zona). Le attuali ricerche indipendenti
effettuate hanno dimostrato che queste scie
chimiche sono, almeno in parte composte da
una sostanza oleosa di origine sconosciuta
che viene correntemente spruzzata da jet
delle dimensioni di quelli di linea su quasi
ogni area popolata del globo.
Si è scoperto
anche che alcune scie chimiche contengono
cellule sanguigne, alluminio, micoplasma (un
agente patogeno ultra microscopico
difficilmente o anche impossibile da
rilevare con le attuali analisi mediche)
virus e altri componenti biologici
sconosciuti. Ci sono anche molti rapporti di
incremento di malattie, specialmente quelle
respiratorie, nelle aree dove vengono
spruzzate queste scie.
Queste vengono spesso spruzzate da jet di
linea bianchi che non hanno numeri di
identificazione stampati, come sarebbe
obbligatorio. Spesso si può notare questi
jet passare in cielo senza fare nessuna
scia, e all'improvviso quello stesso aereo
inizia a lasciare una netta ed evidente
scia. Sono stati anche fotografati casi in
cui una scia inizia a presentare brevi
interruzioni, come se l'aereo avesse finito
la sostanza chimica in un serbatoio e fosse
dovuto passare a una nuova riserva.
Per maggiori informazioni e foto sulle scie
chimiche si veda:
http://www.carnicom.com/contrails.htm
(in Inglese) oppure
http://www.nexusitalia.com/sciechimiche.htm
(ottimo sito in Italiano con
molte foto).
Il Chembuster è un dispositivo orgonico
fatto con Orgonite e tubi di rame.
Le
origini sembrano da attribuire a Don Croft,
ricercatore indipendente, nel 2000. Nel 2006
è stato rivisto e migliorato da alcuni
utenti del forum sciechimiche.org, che hanno
prodotto il chembuster a otto canne qui in
foto.
Il chembuster ha la funzione di dissolvere
le velenose scie chimiche Successivi
esperimenti hanno però mostrato la natura
transitoria degli effetti di questo
chembuster sperimentale a 8 canne.
Storia del Cloudbuster.
Il Cloudbuster di Wilhelm Reich era ben
conosciuto per la sua capacità di creare
pioggia. Il problema era posto dall'utilizzo
continuativo, dal fatto che l'energia
orgonica disorganizzante (DOR) assorbita dal
dispositivo poteva provocare danni
all'operatore se non veniva “scaricata” via
sufficientemente bene. Questo scaricare via
l'energia negativa fu ottenuto mediante:
1) collegando il cloudbuster a un corpo
d'acqua corrente sufficientemente grande
(difficoltoso) oppure
2) collegando l'uscita del cloudbuster a un
accumulatore di orgone. Tuttavia,
l'accumulatore di orgone diventava presto
saturo di radiazione DOR che, alla fine
causava ancora problemi all'operatore. Per
questo motivo il cloudbuster, pur essendo
una tecnologia veramente buona per l'uomo,
rimase accattonata per molti anni.
Il Cloudbuster Re-Inventato.
Utilizzando le ricerche di Wilhelm Reich,
abbiamo creato un dispositivo economico,
trasportabile e facile da costruire che
distrugge in maniera consistente le scie
chimiche e sana l'atmosfera. Il “Chembuster”
è la risposta a questi attacchi in corso. A
differenza del Cloudbuster originale, il
Chembuster trasforma l'energia orgonica
disorganizzante in energia orgonica benefica
e NON si satura di energia negativa o
pericolosa per l'operatore. Chiunque può
costruirne uno per una spesa in materiali di
circa 150 Euro.
Unisciti anche tu alla battaglia – Adesso !
E' nella natura umana mettersi da parte e
pensare che una sola persona non può
cambiare quello che sta succedendo in tutto
il mondo. Ora però non avete più scuse per
rimanere inattivi. Per pochi Euro e qualche
ora del vostro tempo, VOI potete fare la
differenza.
Un CB propriamente costruito dovrebbe essere
in grado di ridurre notevolmente gli effetti
delle scie chimiche per circa 72 chilometri
in ogni direzione ( 144 chilometri di
diametro) dal dispositivo.
Con questo dispositivo una semplice manciata
di cittadini preoccupati per la loro salute
e sicurezza possono effettivamente
SMANTELLARE il progetto multi
miliardario delle scie chimiche. Il
Chembuster non può fare nessun danno. Può
solo sanare e aiutare. Spetta a voi unirvi
alla battaglia e salvare voi stessi e il
vostro paese.
DETTAGLI per la COSTRUZIONE del CHEMBUSTER:
Materiali necessari.
SECCHIO: Utilizzare un comune secchio di
circa 8 litri con maniglia, per esempio di
quelli in vendita da bricofer, una volta
finito il dispositivo si puo' laciare il
secchio in posa cosi' da usare la maniglia
per trasportarlo.
TUBI DI RAME: Sei tubi standard da 1 Pollice
(la misura standard in Europa e' 2,8 cm) di
diametro e 182 cm di lunghezza reperibili in
negozi di materiali da Idraulica/ceramiche e
materiali edili, in alternativa per una
maggiore trasportabilità del dispositivo si
possono tagliare 6 tubi di 30 cm e 6 tubi di
152 cm che verranno uniti a quelli piccoli
alla fine della costruzione mediante 6
accoppiatori in rame; e 6 cappucci
terminatori in rame per chiudere una delle
estremità dei tubi.
CRISTALLI: Procurarsi 6 cristalli
bi-terminati (con 2 punte naturali a
entrambi i lati), lunghi circa 5 cm ,
avvolgerne la base con nastro isolante in
modo da creare abbastanza spessore da
posizionarli all'interno di ogni tubo (a un
estremità dei tubi di 182 cm o di quelli da
30 cm nel caso si usino i tubi tagliati in
due parti per trasportare e smontare il
dispositivo) quindi incollarli ai cappucci
terminazione in rame e chiudere queste
estremità dei tubi fissando i cappucci con
del nastro isolante o saldandoli per evitare
che la resina successivamente si infiltri
nei tubi durante il processo di
catalizzazione.
METALLO: Procurarsi un qualsiasi tipo di
truciolato metallico, anche a scagliette, da
uno dei tanti posti dove si lavorano i
metalli, come negozi di insegne , luminose,
fabbri, infissi in alluminio, lavorazioni
metalli. Personalmente uso quelle in
alluminio per considerazioni di peso, ma
QUALSIASI metallo va bene. Si tenga solo
presente che delle particelle molto fini,
come quelle che si ottengono facendo le
chiavi non sono altrettanto buone perché
impediscono alla resina di riempire tutto il
secchio.
SPAZIATORI IN LEGNO: Come da modelli nel
disegno sotto, tagliare tre forme in legno
compensato o multistrato di 1 cm circa di
spessore.
Forma 1 – viene utilizzata come base per i
tubi di legno, dentro il secchio, e tenerli
in posa (lato con i cappucci di chiusura).
Forma 2 – deve appena entrare al di sotto
del bordo del secchio. E' importante
tagliare via i bordi per permettere di
versare la resina e, una volta ultimato il
progetto infilare le dita per poterlo
rimuovere dato che questo pezzo non e' parte
del CB ultimato ma serve solo per tenere
allineati i tubi in maniera dritta finchè la
resina non catalizza. I fori per i tubi in
questa forma dovrebbero essere un poco
larghi così da farla sfilare facilmente alla
fine.
Forma 3 – di forma circolare per la parte
finale dei tubi, in alto, tiene i tubi in
posizione dritta, i fori dovrebbero essere
dello stesso diametro dei tubi così da
tenerli in posa ognuno in maniera parallela
all'altro.
IN AREA
DOWNLOADS
E' POSSIBILE SCARICARE I MODELLI IN
DIMENSIONI REALI DA STAMPARE E UTILIZZARE
PER TAGLIARE LE 3 FORME DI LEGNO.
RESINA: Si usa resina al poliestere, come di
quelle usate nella costruzione di barche in
fibra di vetro, va bene anche l'epossidica
ma è molto cara, è consigliabile trovare un
venditore che la offra in taniche da almeno
5 litri perché è più conveniente, ferramenta
molto forniti e negozi di vernici/colori o
materiali edili sono i posti in cui cercare,
anche negozi di surf o nautica di solito ne
hanno.
Effettuare le operazioni su un pavimento o
superficie ben livellati, prima di tutto si
consiglia di fissare i cristalli nei tubi
corti (nel caso si sia scelto di utilizzare
i tubi in due lunghezze differenti per un
più facile smontaggio/trasporto) e chiudere
queste estremità con i tappi in rame (nastro
isolante o saldatura) quindi miscelare un
poco di resina e versarne circa 2 cm sul
fondo del secchio, cospargerci sopra un po'
di metallo in maniera uniforme.
ATTENZIONE: I vapori della resina sono
infiammabili e leggermente tossici, fare
queste operazioni in una zona ben ventilata.
La percentuale che sembra funzionare meglio
nell'orgonite è di circa una parte di resina
e una parte di metallo (ovvero uguale volume
di resina e metallo). Poggiarci sopra la
forma di legno n.1 prima che la resina
indurisca, così che non affondi molto nel
liquido. Preparare circa 1,8 litri di resina
e versarla nel secchio dopo che i tubi corti
(con le estremità chiuse e contenenti i
cristalli) sono stati poggiati nei
rispettivi fori della forma di legno n1.
Quindi aggiungere ancora qualche manciata di
metallo finchè non si ottiene di nuovo un
rapporto di uguale resina e metallo,
aiutandosi magari con un oggetto per
mescolare un poco ma senza premere sulla
forma di legno nel fondo, si consiglia anche
di tappare le estremità rimaste aperte dei
tubi con del nastro isolante per evitare che
del metallo finisca all'interno
accidentalmente.
Ora inserire con cura la forma di legno n.2
nei tubi finche' questa non tocca appena il
bordo interno del secchio e posizionarla in
maniera tale che i tubi siano paralleli tra
loro, quasta operazione va fatta abbastanza
velocemente per evitare che la resina
indurisca e non si riesca più a muovere i
tubi per allinearli. Una volta che la resina
sarà indurita si potrà rimuovere questo
pezzo dato che come già detto serve solo per
la costruzione e l'allineamento dei tubi.
Ora ultimare il dispositivo mettendo altra
resina/metallo fino a quasi riempire il
secchio, lasciando circa 2 cm di spazio
dalla forma di legno n.2 che è poggiata sui
bordi in cima al secchio. Ora il dispositivo
è completato, attendere fino a che la resina
sia indurita (ATTENZIONE: durante la
catalizzazione la resina si riscalda fino a
scottare). Come riferimento si saranno usati
circa 5,6 litri di resina e un ugual volume
di metallo.
In ultimo, una volta rimossa la forma di
legno n.2 si mettono gli accoppiatori di
rame alle estremita' do ogni tubo e si
inseriscono le parti lunghe dei tubi in
rame, con in cima inserita la forma di legno
n.3 che sorregge i tubi.
Abbiamo anche sperimentato con estensioni di
circa 12,7 cm per aumentarne il raggio
d'azione. Ebbe un forte effetto sulla Luna e
sull'atmosfera alta del pianeta per
centinaia di km. A quanto pare riuscimmo
disabilitare il centro di guerra atmosferica
sotto la base aeronautica di Homestead,
lasciando il chembuster con le estensioni,
puntato al campo di orgone stagnante della
base per una settimana.
Abbiamo scoperto che non c'e' bisogno di
puntare il dispositivo in una particolare
direzione per pulire l'atmosfera dall'orgone
stagnante, più a lungo viene tenuto in
piedi, in posizione, maggiore sarà la
distanza in cui l'atmosfera viene
influenzata e migliorata dal chembuster,
fino a raggiungere diversi km intorno al
dispositivo.
Anche se di solito viene lasciato dritto in
piedi, una volta abbiamo eliminato una densa
cintura di smog che si trovava in
lontananza, semplicemente puntandolo verso
questa per pochi minuti, quindi in caso di
necessità la direzione può essere anche un
fattore.
I chembuster distruggono notevolmente le
scie chimiche. Potrebbero essere necessari
alcuni giorni al vostro chembuster per
fargli attivare l'ambiente circostante in
maniera sufficiente da avere efficacia
contro queste scie, ma una volta che sarà
successo basterà puntare il dispositivo alle
scie e queste scompariranno dopo solo pochi
secondi che saranno state spruzzate dai jet,
anche le scie al di fuori del campo del
chembuster si dissolveranno, più lentamente.
Le scie chimiche composte da elementi solidi
impiegheranno di più a dissiparsi ma abbiamo
visto che queste compongono solo il 10%
delle scie spruzzate e sono quindi piuttosto
rare.
I Cloudbusters del Dr. Reich erano
estremamente pericolosi quando operavano
perché egli non aveva un generatore di
orgone attaccato al suo dispositivo.
L'orgone dannoso (DOR) porta con sé una
carica che può prosciugare molto in fretta
la forza vitale di una persona quando viene
concentrato in un punto limitato. E' del
tutto simile a una campo di elettricità
statica molto forte. Quando una copertura
nuvolosa è improduttiva e sbilanciata
(troppi fulmini, per esempio, o troppa
pioggia) il Chembuster la assorbe.
Potrebbe anche aiutare a porre fine alla
siccità. In generale, non fa altro che
bilanciare le condizioni atmosferiche, credo
che esso faccia da mediatore tra l'atmosfera
e il suolo in qualche maniera.
Quello che abbiamo installato in Namibia, in
Africa, portò finalmente un abbondante
pioggia nel deserto della zona. Questo
accadde il 05 Settembre 2001, e continuò per
molti giorni. Gert, l'individuo che ha
costruito quel chembuster e ci ha comunicato
l'accaduto (
http://educateyourself.org/africasfirstcloudbusterjun01.html
) ci disse che questo non era semplicemente
mai accaduto nel deserto della Namibia,
nell'epoca conosciuta. Esso è probabilmente
la regione più secca del pianeta.
ATTENZIONE:
Se toccate i tubi di rame quando
il chembuster stà attirando e assorbendo
forti quantità di orgone sbilanciato e non
toccate successivamente la base con l'orgonite,
potreste sperimentare forti mal di testa,
magari anche il giorno successivo, come ci
ha riferito un nostro amico di recente,
quindi toccate sempre la base dopo aver
toccato i tubi.
Tenete presente che i nostri sforzi, ancora
pionieristici, dovrebbero essere visti
principalmente come un trampolino di lancio
a progetti e sviluppi futuri piuttosto che
come l'ultima parola.
SUGGERIMENTO: Se volete ottenere ancora più
pioggia, provate a mettere dell'acqua in
cima al materiale nel secchio, o ad
annaffiare il dispositivo ogni giorno. Nei
climi molto rigidi, coprire la cima dei sei
tubi con piccoli ombrelli cosi' che l'acqua
non congeli e spacchi i cristalli
all'interno. Il CB ha mostrato di aver
effetto ugualmente bene se posto in ambienti
interni come appartamenti o esterni. Fino a
sette cristalli possono essere in seguito
introdotti in ognuno dei tubi per
migliorarne le prestazioni.
By Don Croft - e.mail:
terminator3@turbonet.com
Tratto da: metatech.org
Continua su:
SCIE CHIMICHE -
1
|