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Questo
libro nasce da un dialogo, o meglio, un colloquio molto particolare. Difficile
trovare un termine che ne dia una precisa spiegazione ma cercherò ugualmente di
renderne almeno l’idea.
Avete
presente quando ci si guarda un po’ indolentemente allo specchio ? Non vi è
mai capitato, diciamo così, di scherzare con voi stessi facendo boccacce, facce
strane e, magari, rivolgendo all’altro “voi” riflesso delle domande ?
Oppure di scoprire insospettati nei, punti grassi o rughettine, allarmanti
segnali del tempo che passa ? O, sebbene più raramente, di individuare qualche
particolare del vostro corpo che non avevate sufficientemente apprezzato ?
Ecco,
senza volerlo, esercitando spontaneamente una sorta di consapevolezza delle
esperienze quotidiane, ho cominciato, un giorno, a scoprire lo “specchio” in
cui il mio “io” più profondo e, credo, reale, si riflette. Vi assicuro una
cosa: si possono fare scoperte entusiasmanti !
Credo addirittura che sia
possibile anche cambiare radicalmente il proprio modo di porsi di fronte alla
vita.
Vedete,
proprio mentre sto scrivendo queste parole nel mio bar “d’inverno”
ed ho ancora in bocca il gusto amarognolo di una birra, c’è una televisione,
sospesa sopra la mia testa, da cui due presentatori stanno tessendo da minuti
incredibilmente lunghi le lodi di pentole ed apparecchiature di varia banalità
casalinga. Non credo sia un caso: il caso non esiste.
Voglio
dire: io sono qua che cerco di buttare giù delle idee sull’ “io profondo”
e quelli sembrano aver trovato la loro dimensione più vera nell’esaltazione
di pentole e casalinghi. Cosa mi dice questo? Beh, proprio quello di cui volevo
parlarvi in questa breve presentazione.
A
costo di sembrare retorici e scontati, ci dobbiamo chiedere: “Tutto qui
?”
No,
non è certo tutto qui, e noi lo
sappiamo
!
Non
c’è niente di più prezioso del silenzio consapevole o, se preferite, dell’ascolto
silenzioso. Ma, potreste chiedermi, perché stare in silenzio e che cosa
dobbiamo ascoltare?
Questo
libro cercherà di spiegarvelo. Non solo. La mia pretesa è anche quella di
affrontare temi sicuramente più vasti della portata delle mie conoscenze, come
le dimensioni della realtà, o domandarsi se i nostri più arditi voli della
fantasia possano, chi lo sa ?, essere come una specie di avventura inconsapevole
in dimensioni o “piani di esistenza” che sembrano del tutto inaccettabili
sul piano della razionalità… Ma perché non farlo? Chi ha veramente diritto
di porre dei limiti assoluti a ciò che è possibile e ciò che non lo è ?
Il
concetto di possibilità è stato così tante volte “scavalcato” nel corso
della storia del sapere umano che nulla ci impone tassativamente di non
immaginare scenari nuovi, anche rivoluzionari, che si apriranno nel corso del
nuovo millennio a proposito del concetto di “realtà”.
Il
libro è diviso in due parti. La prima si intitola “Come un grillo che salta”,
perché non sembra avere un filo costante, se non si tiene presente che le
innumerevoli facce del mistero fanno comunque parte del grande prisma della
verità. Come un “grillo” curioso, visiteremo luoghi, tempi e personaggi ed
andremo qua e là nell’universo, alla ricerca di ciò che può ancora
meravigliarci.
Si tenga presente che la forma espositiva da me scelta è quella
della raccolta di scritti di veloce consultazione. Si tratta perlopiù di
materiale che ho proposto nella Rete, in quel nuovo universo mediatico che
condizionerà sempre di più, nel futuro, il nostro concetto di comunicazione.
In effetti, il confronto con “il popolo della internettiano” ha stimolato in
me i maggiori spunti di riflessione e mi ha, per così dire, fornito il “là”
di partenza per riunire in questo lavoro i tanti temi trattati. Molti casi,
molti fatti che leggerete, fanno parte di una casistica ben nota agli studiosi
del settore e, tuttavia, mi sono reso conto che approssimazione e totale
disinformazione, favorite in questo dalla dominante cultura ufficiale, regnano
ancora nella maggior parte della gente. Ecco perché penso di fare, tutto
sommato, una cosa utile con questo libro di facile consultazione.
Anche
la parte narrativa, che ho scelto di unire agli scritti puramente espositivi,
ha, in fondo, lo scopo di farci riflettere, di proporre gli stessi temi che ho
proposto nel settore espositivo in una chiave puramente fantasiosa.
Ho dato a
questa sezione del mio lavoro il titolo di una delle serie fantascientifiche
televisive più famose di tutti i tempi e, credo certamente, indimenticabile:
“Ai confini della realtà”… quella regione dove tutto si confonde in quel
mare fluido e fatto di mille universi possibili la cui chiave d’accesso è la
fantasia.
La fantasia, ne sono convinto, può essere un prezioso ausilio della
verità…
I più scettici giudicheranno questo
libro, nella versione più clemente, un viaggio nel sogno. Ne hanno diritto, è un
parere. Ma io mi riterrò ampiamente soddisfatto se queste pagine saranno in
grado di risvegliare, perché di vero e proprio risveglio si tratta, quella
dimensione più profonda che da sempre fa parte delle nostre segrete
consapevolezze, la capacità di sognare, una capacità che, come vedremo, potrebbe
essere anche “creatrice” o “scopritrice” di
insospettate verità…
By
Antonio
Bruno
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