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25 Marzo 2008 - Gli astronauti
della missione STS 123, non dimenticheranno facilmente lo
spettacolo che gli si è presentato quando lo Shuttle
Endeavour stava in fase di rientro verso il John F. Kennedy
Space Center. Infatti il comandante Dom Gorie mentre stava
comunicando le fasi tecniche previste per il rientro in
atmosfera, ha comunicato alla base l'avvicinamento di oggetti
sferici multipli non identificati. Queste Flottillas, sono
state riprese dalla telecamera di bordo.
Alcuni video sono stati trasmessi dalle TV giapponesi e sono
veramente impressionanti per il fatto che dimostrano la presenza
di numerose Flottillas che esibiscono davanti allo Shuttle
Endeavour durante la fase delicata di rientro nell'atmosfera
terrestre:
GARY
MCKINNON, ACCUSATO dagli STATI UNITI di aver CAUSATO 700 MILA
DOLLARI di DANNI, LOTTA CONTRO l'ESTRADIZIONE negli USA
"Ho scoperto i segreti degli Ufo violando i computer della Nasa
- Esiste una forma di energia extraterrestre
inesauribile".
Londra, 8/5/2006
Con la frangetta scura e gli occhi a
mandorla, ha l'aria vagamente stranita di Mister Spock. Il che
non stona piu' di tanto, visto che Gary McKinnon, lo hacker che
gli Stati Uniti accusano di aver causato 700 mila dollari di
danni ai loro computer militari e della Nasa, dice di avere
passato due anni a cercare di straforo prove dell'esistenza
degli UFO e della tecnologia aliena. E di averle trovate:
testimonianze fanno riferimento all'anti-gravita', a una fonte
di energia di origine extraterrestre.
Per i suoi sostenitori, McKinnon e' piuttosto una sorta di
ciber-Mulder, una specie di cercatore solitario di verita' tra
gli X-Files degli alti comandi americani, Pentagono incluso. Ex
parrucchiere inglese, entrava nei loro sistemi dalla sua casa in
un quartiere a Nord di Londra, ma sostiene di non avere mai
agito da vandalo. Un pubblico ministero Usa ha definito la sua
impresa «il piu' grande scasso elettronico di computer militari
di tutti i tempi» e ha chiesto di processarlo davanti a un
tribunale della Virginia.
Ma il suo avvocato ribatte che l'estradizione esporrebbe
McKinnon al rischio della detenzione a Guantanamo Bay e a
qualcosa come sessant'anni di reclusione. La sua sorte sara'
decisa a Londra dopodomani.
Mica per niente il suo nome online era «Solo». Ancor prima che
lo identificassero e lo arrestassero nel 2002, la sua ossessione
da hacker gli era costata la fidanzata e il lavoro. Gli Stati
Uniti lo accusano fra l'altro di avere alterato e cancellato
files di una base aeronavale rendendo così inoperabili sistemi
di importanza critica e, un'altra volta, di avere disabilitato
un'intera rete di 2 mila computer militari.
Gia' in un'intervista rilasciata l'anno scorso, McKinnon si era
difeso dicendo di non avere causato danni. Oggi, alla vigilia
dell'udienza, torna a parlare con il programma «Click» della BBC
per spiegare come ha fatto e che cosa ha trovato.
A chi gli chiede perche' e' accusato di essersi intrufolato nei
sistemi dell'esercito, della Marina, dell'aeronautica, del
Pentagono e della Nasa, McKinnon risponde: «Ero in cerca di
tecnologia soppressa, definita con un'espressione ridicola
"tecnologia degli UFO".
Credo che sia il segreto meglio conservato del mondo, una cosa
molto importante: i pensionati non possono pagare le bollette
del riscaldamento, si invadono Paesi per assegnare all'Occidente
appalti per il petrolio, e nel frattempo parti segrete del
governo tengono lì questa tecnologia soppressa che darebbe
energia gratis». Ovviamente, ancora ieri, la Nasa ha smentito
tutto.
Alla domanda se abbia trovato quello che cercava, McKinnon
risponde: «Sì. C'era un gruppo chiamato "Progetto Rivelazione".
Hanno pubblicato un libro con 400 testimoni esperti tra cui
controllori del traffico, operatori di radar militari, fino ai
tizi responsabili se lanciare o meno missili nucleari. Gente
molto credibile e molto fidata, e tutti dicevano sì, la
tecnologia UFO esiste, c'e' l'anti-gravita',
c'e' energia liberamente disponibile ed e' di origine
extraterrestre, e abbiamo catturato astronavi e le
abbiamo smontate per esaminarle».
A chiedergli che cosa abbia scoperto all'interno della Nasa,
McKinnon tira fuori la storia delle fotografie. «Una di queste
persone era un'esperta fotografica della Nasa, la quale ha detto
che nell'edificio numero 8 del Johnson Space Centre cancellavano
regolarmente le immagini degli UFO dalle immagini satellite ad
alta risoluzione. Ha detto che c'erano cartelle denominate
“filtrate” e “non filtrate", "lavorate" e "crude", qualcosa del
genere».
Ma McKinnon non e' riuscito a scaricare nessuna di queste
immagini sul suo computer: «Ho estratto una foto da una
cartella, e tenendo a mente che era una connessione internet
molto lenta, a 56k, all'epoca del dial-up, ho abbassato la
risoluzione. Cio' che e' comparso sul mio schermo era
straordinario. Era il culmine di tutti i miei sforzi. Era
l'immagine di qualcosa che non poteva essere prodotto da mani
umane. Si trovava sopra l'emisfero terrestre. Assomigliava un
po' a un satellite. Era a forma di sigaro e aveva cupole
geodesiche sopra, sotto, e a entrambe le estremita', e malgrado
fosse a bassa risoluzione, l'immagine era molto ravvicinata.
Questa cosa era sospesa nello spazio, e non aveva giunture,
nessuno dei segni della normale fabbricazione umana».
McKinnon spiega che la sua connessione e' saltata proprio quando
stava cercando di scaricare l'immagine. Di fronte all'obiezione
che avrebbe potuto trattarsi di un modello, risponde: «Non lo
so. Per me, era piu' che una coincidenza». Lo hacker riconosce
che «l'accesso non autorizzato» ai computer altrui «e' contro la
legge ed e' sbagliato», ma vuole essere processato qui, «nel mio
Paese, secondo la legge contro l'abuso dei computer, e voglio
che gli americani forniscano le prove se vogliono estradarmi,
perche' so di non avere provocato danni». E conclude: «Per via
di quello che cercavo, penso di essere stato moralmente nel
giusto. Adesso sono pentito, ma credo che la tecnologia
dell'energia libera debba essere resa disponibile a tutti».
Tratto da: la stampa.it
Area 51 - USA
Misteri
dell'antica India Nei Veda i "dischi volanti ed altro"
Le tecnologie e le mirabili scienze dell'India
antica hanno destato grande curiosita' fra gli storici. Nella letteratura vedica sono
assai numerosi i riferimenti a macchine volanti e a straordinarie facolta' mentali
possedute dalle genti di allora. Lo studioso Valentino Compassi, per esempio, nel suo
"Gli Dei Alieni", sostiene che i molteplici Dei dell'India soggiornassero in
"residenze aeree" di enorme grandezza. Egli si richiama al testo
"Mahavira" nel quale, fra le innumerevoli descrizioni, e' possibile leggere:
"Un carro volante trasporta molte persone verso la capitale Ahyodhya.
Il cielo e' pieno di macchine volanti sorprendenti; nere come l'oscurita, su cui
spiccano gialli bagliori". Compassi tende a precisare che tali racconti provengono
dai Manusa, testi dell'India antica che descrivono fatti realmente accaduti. Altre
testimonianze relative alle presunte tracce di un grado di sviluppo superiore nella India
antica si riferiscono a tre note scritture della religione induista, il "Bhagavata
Purana, il Mahabharata e il Ramayama". Secondo i moderni studiosi di indologia tali
opere apparterrebbero a un periodo compreso fra il 5' sec.a.C e il 9' sec. d.C e
conterrebbero riferimenti ben piu' antichi dei periodi in cui si ritiene siano state
scritte.
Secondo il noto ricercatore Richard L. Thompson, a quei tempi, il cielo sarebbe
stato popolato da veicoli aerei, in sanscrito definiti "vimana".
Egli afferma inoltre che nella societa' vedica i viaggi in "altri mondi" erano ritenuti
possibili e che fra le genti erano diffuse straordinarie facolta' mentali come la
trasmissione e la lettura del pensiero, la capacita' di vedere o sentire a grande
distanza, il potere di spostare gli oggetti da un luogo all'altro, il potere del
controllo ipnotico a distanza, l'invisibilita'. Secondo Thompson, "I purana parlano
di 400 mila razze di esseri simili agli umani che vivono su diversi pianeti". In
occidente tali scritture sono ignorate.
Dovremmo tuttavia colmare tale lacuna del nostro sapere attraverso la ricerca e la
traduzione dei testi antichi della letteratura vedica. SCRITTURE
EXTRATERRESTRI
Gli UFO veri su
Firenze: 27 ottobre
1954
Cito, innanzitutto, un caso assai
lontano nel tempo ma emblematico per il tipo di
trucco messo in atto. Parlo del caso della
ventina di dischi volanti,
di color bianco lucente, apparsi a Firenze il 27
ottobre 1954, a partire dalle 14.20 e
visti da migliaia di
fiorentini.
Dopo circa un'ora, gli UFO si
trovavano ancora sulla citta' e alle 15.27 precise
uno si fermo' proprio sulla verticale del
campo di calcio di Firenze,
dove stava avendo luogo l'incontro fra la Fiorentina
e la Pistoiese, davanti a migliaia di spettatori e
si genero' tanta meraviglia che l'arbitro interruppe
l'incontro di calcio per alcuni minuti. Quando
sembrava che l'enorme formazione stesse per
raggiungere la citta' di Fiesole, all'improvviso
tutti gli UFO invertirono la rotta e sorvolarono
nuovamente il campo di calcio in tutta la sua
lunghezza, tenendo una direzione verso Sud.
L'episodio pero' e' piu' ricordato per
la copiosa caduta di filamenti vetrosi, noti con il
termine di "Capelli d'Angelo",
che scesero copiosissimi sulle teste dei fiorentini.
In un primo tempo la definirono "bambagia
silicea" in quanto si presentava come
vaporosi batuffoli bianchi, piu' rossi di un normale
fiocco di neve: una sostanza che al contatto delle
mani si scioglieva immediatamente. Gli UFO
viaggiavano in formazione ma operavano in coppia ed
ognuna di esse aveva una forma diversa: a gabbiano,
a goccia, a cappello cinese, a cilindro ed altre
ancora. Molti spettatori erano provvisti di
binocolo, macchina fotografica
e cinepresa e così, ancor oggi possiamo
ammirare quello che accadde mezzo secolo fa in
Italia.
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UFO in CILE
Alle
10 p.m. di giovedì 19 Ottobre 2000, sotto gli occhi di decine
di testimoni, due persone sono state addotte da un gigantesco
UFO che ha stazionato sul cortile della Scuola San Francisco a
Chiu-Chiu, un villaggio nel Cile del Nord, a una
quarantina di chilometri da Calama.
Mentre nell'istituto si teneva una riunione fra genitori e
responsabili scolastici, venti bambini che stavano giocando
nel cortile hanno udito un suono strano e poi e' apparso
l'UFO. Gli studenti Rene Calpa Carranza e Walter Anza Vilca lo
hanno descritto di colore bianco, con luci lampeggianti blu,
rosse e gialle.
Dal ventre dell'UFO si e' aperto un pannello
ed un fortissimo raggio luminoso ha investito Fresia Vega,
custode della scuola e Valentina Rojas Espinoza, di otto anni,
che sono svanite istantaneamente. La mamma di Valentina,
Monica Espinoza Fernandez ed una trentina di adulti,
richiamati dalle grida dei bambini e da quel fragore, simile a
vetri infranti, si sono precipitati fuori ed hanno assistito
increduli alla scena. "Un'astronave stazionava a circa
sei metri dal cortile, poi abbiamo visto quel raggio accecante
sparire e l'UFO e' sfrecciato via".
Fresia Vega e Valentina Espinoza sono state rinvenute,
tremanti ed in stato confusionale, a poca distanza.
Intervistate dalla stampa cilena, hanno dichiarato di essersi
improvvisamente trovate a bordo di un'astronave grande come un
campo di calcio, circondate da luci di ogni colore
immaginabile.
Secondo i testimoni oculari le due sarebbero svanite per non
piu' di due o tre secondi, mentre per loro erano trascorsi,
dentro la luce, due o tre minuti.
Il
ricercatore americano Jeff Chandler ha immesso via Internet
attraverso il sito Sightings, un affascinante spezzone
video, captato da una registrazione della NASA ed inerente la
missione Shuttle STS-101.
Nel video
si nota un pannello, probabilmente appartenente ad un
satellite sganciato dallo Shuttle o dalla nave spaziale MIR.
Sulla destra, in basso rispetto al pannello, un oggetto
circolare luminoso, di intenso colore bianco e
caratterizzato da forti pulsazioni, attraversa ad alta velocita'
l'inquadratura della videocamera di bordo dello Shuttle. (fonte: Rense.com - 2 Novembre 2000)
Sapreste dire come mai il manuale dei
Vigili del fuoco e dei reparti antisommossa americani, abbiano
entrambi un paragrafo dove si dice chiaramente come bisogna
preparare ed addestrare gli allievi in caso di attacco esterno
apportato da UFO terrestri e/o extraterrestri ?
Forse proprio perche' il governo conosce la verita', ed ha
ritenuto giusto inserire nei corpi speciali tali tipi di
addestramento ?
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L'UFO vero su
Bruxelles
(Belgio): 30 marzo 1990
E' bene ricordare che gli UFO veri
sono moltissimi ed il caso piu' eclatante, e
relativamente vicino a noi nel tempo, e' quello che
accadde in Belgio il 30 marzo 1990.
Qui, all'improvviso sulla citta' di
Bruxelles apparve in cielo un
UFO triangolare,
dotato di fari rossi, verdi e gialli, che svolazzava
tranquillamente avanti e indietro e neanche tanto
alto da terra.
Lo videro, lo fotografarono e lo
filmarono in migliaia di persone. Quel velivolo
alieno si mostro' in grado di compiere una serie
incredibile di evoluzioni: fermarsi immobile e senza
far rumore, a quote diversificate che vanno dai 100
ai 3.000 metri, procedere assai lentamente,
ondeggiare, inclinarsi, spostarsi in ogni direzione
e passare da zero km orari a velocita' supersoniche
nello spazio di qualche secondo.
Inoltre,
data la quota bassissima ed il gran traffico di
persone sotto di se', non sembro' per nulla
preoccupato di essere un "sorvegliato speciale" e
non si preoccupo' nemmeno dei due potentissimi
aerei militari F-16, decollati da una
base militare NATO in quanto il radar della base
militare di Glons lo aveva intercettato e ne aveva
registrato le incredibili
accelerazioni: da 45 a 1.700 km/h.
VIDEO
(saranno ufo ?) +
Pagina dei Links: Ufo
I
“Fliegender Scheiben” ovvero i Dischi volanti di Hitler
Dischi volanti
terrestri
Nell'agosto
del 1943 perviene nella sede centrale del servizio di informazioni
inglese, derivato da una fonte ben introdotta a Berlino, un rapporto
dai contenuti piuttosto allarmanti: "Dobbiamo fare in
fretta” !
I nazisti stanno mettendo a punto una terribile arma segreta che
potrebbe ribaltare le sorti della guerra".
In effetti, circa un anno piu' tardi, le forze alleate subirono
delle perdite di mezzi aerei durante i bombardamenti nei cieli della
Germania ad opera di misteriosi oggetti dalla forma discoidale che, librantisi in volo fin sotto le fortezze volanti, emettevano un
campo magnetico talmente forte da mandare in blocco i motori
dell'aereo vicino facendolo quindi precipitare.
L'arma in questione
poteva essere una V-7, piu' conosciuta come Fliegender Scheiben
(disco volante).
Si trattava di rivoluzionari aerei discoidali, piuttostosimili ai
moderni UFO, per mezzo dei quali Adolf Hitler sognava di conquistare
il pianeta. Uno dei primi ingegneri tedeschi impegnati nella nella
costruzione delle V-7 (la V sta per vittoria) fu Andreas Epp, che
invento' un gigantesco piatto volante, il modello Omega, con otto
eliche e due motori a reazione.
Tale ordigno fu testato nel 1943 a Bremerhaven e raggiunse una
velocita' di 480 Km/h. Insieme ad Epp lavorarono alle V-7 gli
ingegneri Habermohl, Miethe, Schriever e l'italiano Giuseppe
Belluzzo, esperto di motori a turbina. Schriever e Habermhol
costruirono un velivolo formato da una cabina centrale di pilotaggio
circondata da un anello che ruotava ad alta velocita'.
Miethe e Belluzzo realizzarono, nella base di Bratislava, un
massiccio disco di titanio largo 40 metri che, pero', esplose in
volo durante un collaudo.
Complessivamente gli esperimenti dei nazisti sulle V-7 furono
classificati come deludenti, eppure verso la fine del conflitto sia
russi che americani si diedero un gran da fare per recuperare i
velivoli, i brevetti, le carte e gli scienziati che avevano
partecipato a queste ricerche segrete. Inoltre esistono numerose
testimonianze, da parte di piloti anglo-americani, degli
abbattimenti di aerei alleati ad opera dei Fliegender Scheiben.
Non una V-7, per quanto ci e' dato di sapere, finì nelle mani della
CIA o del KGB, infatti le SS riuscirono a distruggere tutto prima di
arrendersi agli avversari.
Anche a Gory Sowie (Polonia) i tedeschi, che avevano scavato nella
montagna il piu' grande stabilimento segreto per la costruzione dei
loro micidiali dischi, fecero esplodere tutto con la dinamite per
l'incalzare dei russi.
In ogni caso, gli scienziati tedeschi avevano lavorato ognuno ad una
parte del progetto e, singolarmente presi, non erano in grado di
ricostruire l'intero brevetto, sia per i russi che per gli
americani. Le due superpotenze hanno sempre negato l'esistenza delle
V-7, ma gia' nel 1952 il pilota Schriever indico' alla stampa che
aveva partecipato al programma sui dischi volanti del Terzo Reich e
che, nel 1944, nei pressi di Praga aveva collaudato con successo la
Flug Kreisel (trottola volante). Questo disco, dalla cabina centrale
a cupola in plexiglas, volo' a oltre 3.000 Km/h.
Poche settimane fa
il Colonnello Philip Corso, gia' ufficiale dei Servizi Segreti
statunitensi durante il secondo conflitto mondiale, ha dichiarato
alla stampa che prima dello scoppio della guerra erano precipitati
in varie parti del mondo, tra cui la Germania, degli UFO con i
relativi equipaggi alieni.
I tedeschi stavano quindi lavorando con intensita' sui relitti
rinvenuti nel proprio territorio nella speranza di poterli replicare
per uso bellico.
Questo fu confermato all'ufficiale USA anche dagli scienziati Oberth
e Von Braun. Il Colonnello Corso era inoltre a conoscenza di un
disco tedesco che era riuscito a volare fino a 3.600 mt di altezza,
sottolineando pero' che i nazisti non erano riusciti a capire in
quale modo venivano guidati i velivoli dagli alieni. Attualmente sia
i russi che gli americani stanno sperimentando tutta una serie di
macchine volanti di forma discoidale, in parte per uso civile, in
parte per uso militare.
Le foto pubblicate sono estratte dalle riviste "dossier
informare" e "Oltre" e "UFO Contact".
A cura di Silvia e
Roberto Matricardi
- info@pometia.it
Questi sono gli
"UFO" dei
NAZISTI
(Dischi
volanti Terrestri)
  
http://www.naziufos.com/#join
+
http://www.naziufos.com/dischi/biblio1_list.asp
http://www.menphis75.com/foto_nazi_ufo.htm
+
http://www.edicolaweb.net/ufost09y.htm
http://www.alfredolissoni.com/duce16.htm
http://www.findit.it/mistero/viewart.php?dove=riflettori005&qualeart=5
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