|
La
NSA
SPIA tutti
con IE =
Internet Explorer
Tratto dal libro Tecniche di Controllo e
Controcontrollo
Fonte:
www.punto-informatico.it
-
08/01/01 -
Roma - vedi anche:
Controllo del Web
Lo sostiene con convinzione il capo ingegnere
dell'autorevole F-Secure, società finlandese di
sicurezza. Hyppoenen è convinto che gli USA
tengano sott'occhio la navigazione Internet di
tutti.
Mikko Hyppoenen, boss della ricerca nella
nota società di sicurezza e antivirus finlandese
F-Secure, non ha dubbi: i servizi segreti
americani spiano le comunicazioni degli utenti
Internet grazie ad una backdoor opportunamente
inserita nel browser Internet Explorer di
Microsoft.
In particolare,
ha sostenuto Hyppoenen alla rivista svizzera "SonntagsZeitung",
la National Security Agency (NSA), già al centro
dell'affaire Echelon, disporrebbe delle tecnologie
necessarie a sfruttare questa backdoor per avere
copia di tutto quello che attraverso il browser
viene trasferito anche come codice cifrato. Una
"funzionalità" di Internet Explorer che in questo
scenario consentirebbe dunque anche
l'interpretazione delle comunicazioni in
"connessione protetta", come quelle dell'e-commerce
o dell'e-banking.
"Il nuovo Internet Explorer 5.5 - sostiene
Hyppoenen - avrebbe potuto essere esportato da
Microsoft con una forte capacità di cifratura. Ma
Microsoft ha dovuto dare i dettagli del programma
alla NSA per una ispezione e una certificazione
prima di poterlo esportare.
E dunque ci sono
sospetti molto forti che la NSA abbia costruito
una via d'accesso a Internet Explorer".
Nell'intervista appena rilasciata alla rivista
svizzera e destinata a far parlare a lungo di sé,
Hyppoenen si rifà a tutte le polemiche scoppiate
in questi anni sulle capacità di intercettazione
delle comunicazioni da parte dei servizi USA e
sostiene con convinzione che la NSA sia capace di
monitorare la navigazione Internet di tutti gli
utenti che utilizzano il browser Microsoft.
Sempre attraverso la backdoor, sostiene Hyppoenen,
sarebbe possibile per la NSA tenere sott'occhio
anche lo scambio di posta elettronica che verrebbe
"scandagliato" dagli americani con parole chiave
per cercare le informazioni "di interesse" negli
scambi tra aziende e privati.
Le pesanti dichiarazioni dell'esperto non
rappresentano solo un'accusa diretta a NSA e a
Microsoft in quanto "complice" ma riprendono anche
le accuse già emerse nei mesi delle prime
indagini, peraltro ancora in corsa, su Echelon, il
sistemone controllato dai paesi anglofoni che
sarebbe capace di intercettare pressoché qualsiasi
comunicazione a distanza...
Le autorita'
tedesce estromettono Windows
Potrebbe contenere una backdoor di accesso da
parte dei servizi segreti americani e così le
forze armate e il ministero degli esteri stanno
mettendo alla porta tutti i prodotti Microsoft.
Accuse già espresse in Cina, Francia, Danimarca.
- 19/03/01,
Berlino
Microsoft e i suoi software finiscono
nuovamente sotto accusa. E le accuse anche questa
volta sono pesanti, perché arrivano direttamente
dai vertici del ministero degli Esteri tedesco e
delle Forze Armate di Berlino. Secondo i quali i
software Microsoft possono consentire l'accesso a
comunicazioni e dati riservati da parte dei
servizi segreti americani.
Stando a quanto
riportato
dalla versione online del Der Spiegel, uno dei più
autorevoli magazine tedeschi, le autorità stanno
per mettere definitivamente alla porta il software
Microsoft, ritenendo fondata la possibilità che al
suo interno siano contenute backdoor gestite dalla
National Security Agency (NSA) americana per
entrare nei sistemi dove questi software vengono
installati.
Il timore dichiarato dai vertici della diplomazia
e delle forze armate è che i più importanti
segreti della Repubblica federale "passino
automaticamente" nelle mani dei servizi
statunitensi.
La conseguenza di queste considerazioni, che
costituiscono un pugno nello stomaco per Microsoft
e la sua presenza sui mercati internazionali, è
che le forze armate non utilizzeranno più software
di origine americana, quantomeno nei "settori" più
delicati delle proprie attività.
Per ragioni simili, il ministero degli Esteri ha
già bloccato un piano per la creazione di un
collegamento in videoconferenza con le ambasciate
tedesche in America per lo stesso problema.
Durissimo in questo senso il sottosegretario di
Stato tedesco, Gunter Pleuger, secondo cui è
inaccettabile che "per ragioni tecniche" le
comunicazioni satellitari per le videoconferenze
debbano passare per forza attraverso strutture
localizzate a Denver, in Colorado. Secondo gli
assistenti di Pleuger se così è "non si capisce
perché le nostre conferenze non siano trasmesse
direttamente a Lengley". Come noto, Lengley è sede
del quartiere generale della Central Intelligence
Agency (CIA), "braccio" dei servizi segreti USA.
E non è un caso che Deutsche Telekom e Siemens,
due "istituzioni" nel mondo della produzione
hi-tech e di telecomunicazione in Germania, sono
al lavoro per produrre le infrastrutture software
necessarie a sostituire i prodotti Microsoft e a
ridare fiducia nei propri mezzi alle autorità
tedesche.
Va detto che le accuse a Microsoft di aver
inserito nei propri programmi, e specificamente in
Windows, una backdoor di accesso per la NSA sono
accuse di vecchia data. Mai sopite, peraltro,
dalle smentite che anche sul piano tecnico sono
giunte da Microsoft.
La "sensazione", evidentemente corroborata dagli
studi che senza dubbio vengono effettuati a
livello governativo e militare sulla sicurezza dei
prodotti informatici in uso, è talmente diffusa da
aver provocato in Francia un movimento trasversale
tra i parlamentari transalpini. Sarebbero sempre
più, infatti, quelli inclini ad appoggiare la
de-Microsoftizzazione degli apparati informatici
delle istituzioni pubbliche.
A questo fine, la soluzione a cui si mira è l'open
source, l'unico "ambiente" che produce software
controllabili liberamente da chiunque e dunque
potenzialmente "immuni" da "codici segreti"
inseriti al loro interno. Altro vantaggio che
viene ascritto all'open source è il suo modello
non-proprietario: un documento prodotto oggi con
un'applicazione open source potrà essere sempre
recuperato in un secondo momento, anche tra molti
anni. Non è detto, secondo qualcuno, che ciò possa
accadere se i software utilizzati sfruttano invece
formati proprietari.
Sulla stessa linea si è espresso di recente anche
Chen Chong, sottosegretario cinese alla
comunicazione, che ha affermato pubblicamente:
"Non vogliamo che un'azienda possa monopolizzare
il mercato del software. Pensiamo a Linux perché
possiamo controllarne la sicurezza, e quindi anche
il nostro destino".
Dichiarazioni a cui
erano seguite quelle di Liu Bo, ingegnere cinese a
capo dell'azienda Linux di stato, la Red Flag,
dopo essere stato un "wiz kid" della Microsoft
locale: "Nessuno può garantirci che Windows non
abbia backdoor".
Inoltre, le accuse a Microsoft e NSA erano state
di recente riprese anche dall'ingegnere capo della
società di sicurezza danese F-Secure, Mikko
Hyppoenen.
Secondo l'ingegnere, infatti, i servizi segreti
americani spiano le comunicazioni degli utenti
Internet grazie ad una backdoor opportunamente
inserita nel browser Internet Explorer di
Microsoft.
E se la Microsoft producesse automobili ?
Ad un recente convegno IT a Las Vegas Bill Gates
ha comparato l'industria dei computers con quella
dell'automobile e ha affermato: "Se la General
Motors avesse tenuto lo stesso passo tecnologico
dell'industria dei computers, ora guideremmo tutti
automobili da 25 dollari che farebbero 1000 miglia
con un gallone di benzina."
In risposta all'affermazione di Gates, la General
Motors ha emesso un comunicato (da parte di Mr.
Welch stesso) dal seguente contenuto: "Se la GM
avesse sviluppato la tecnologia come ha fatto la
Microsoft, ora guideremmo tutti automobili con le
seguenti caratteristiche:
1. La vostra auto andrebbe in crash 2 volte al
giorno senza alcun motivo.
2. Ogni volta che venissero ridipinte le strisce
sulle strade dovreste acquistare una nuova
automobile.
3. Occasionalmente la vostra auto 'morirebbe' in
autostrada senza alcuna ragione comprensibile e
voi non potreste far altro che accettare la cosa,
riavviare e ripartire.
4. Occasionalmente, eseguendo una manovra del tipo
'svoltare a sinistra, l'auto si spegnerebbe, si
rifiuterebbe di ripartire e a voi non resterebbe
altro che reinstallare il motore.
5. Solo una persona alla volta potrebbe usare la
vostra auto, a meno che non compriate "Car95" o
"CarNT" ma in quel caso dovreste acquistare anche
altri sedili.
6. La MacIntosh costruirebbe un'automobile
alimentata dall'energia solare, affidabile, 5
volte più veloce e molto piu' facile da guidare,
ma che potrebbe andare solo sul 5% delle strade.
7. La benzina, la temperatura dell'acqua e la spia
dell'olio sarebbero sostituite da un'unica spia "general
car fault".
8. La costruzione di nuovi sedili costringerebbe
tutti ad avere il
sedere della stessa dimensione.
9. L'airbag system chiederebbe ogni volta "Are you
sure ? (sei sicuro ?) prima di entrare in azione.
10. Occasionalmente, senza alcuna ragione
comprensibile, la vostra auto chiuderebbe le
portiere e si rifiuterebbe di lasciarvi entrare, a
meno che voi, simultaneamente, non alzaste la
maniglia della portiera, giraste la chiave e
afferraste saldamente l'antenna della radio.
11. La General Motors richiederebbe a tutti i suoi
clienti di acquistare anche un set di cartine
stradali del Touring Club, anche se non ne
avessero bisogno e non le volessero. Tentare di
cancellare questa opzione provocherebbe il calo
delle prestazioni dell'automobile del 50%
e più. Inoltre, la General Motors sarebbe subito
sottoposta ad indagine da parte del Dipartimento
Federale di Giustizia.
12. Ogni volta che la General Motors introducesse
un nuovo modello d'auto gli acquirenti sarebbero
costretti a imparare di nuovo a guidare, poiché
nessun comando si comporterebbe nella stessa
maniera della vecchia auto.
13. Per spegnere il motore dovreste premere il
pulsante "Start".
Tratto dal libro Tecniche di Controllo e
Controcontrollo - Fonte:
www.punto-informatico.it
|