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LINGUE nella
MENTE
Pur essendo una pratica presente da migliaia di
anni, gli scienziati
comprendono ben poco di quanto accade quando alcuni
soggetti "parlano
in lingue sconosciute
od antiche, senza averle studiate".
Attualmente la
glossolalia, come viene definito il
fenomeno, è riscontrabile in alcune sette
cristiane, nelle quali coloro che ne sono
colpiti ritengono di essere in comunicazione con
Dio.
Ora gli scienziati affermano di aver rilevato la
glossolalia nelle scansioni cerebrali.
Per condurre !o
studio, lo psichiatra Andrew Newberg della
University of Pennsylvania di Philadelphia ha
reclutalo cinque donne afro americane
appartenenti ad una locale congregazione
pentecostale.
Newberg ha affermato che negli ultimi cinque
anni tutte le donne erano solite parlare in
lingue sconosciute "quasi quotidianamente".
Come attività di
controllo, i soggetti stavano in piedi e
cantavano canzoni gospel con accompagnamento
musicale, muovendo le braccia ed ondeggiando.
Quindi è stato loro richiesto di replicare tale
comportamento, ma questa volta i ricercatori le
hanno incoraggiate a parlare in lingue
sconosciute invece di cantare.
In ciascun caso gli scienziati hanno
somministrato ai soggetti un'iniezione
endovenosa di un tracciante radioattivo che ha
di fatto fornito un fermo immagine delle
specifiche aree del cervello più attive durante
il comportamento, come indicato dall'aumentato
afflusso di sangue.
Quest'ultimo è stato
rilevato eseguendo una scansione del
cervello
delle donne con una macchina per tomografia
computerizzata ad emissione di fotone singolo (SPECT).
Sul numero di novembre di Psychiatry Research:
Neuroimaging il team riferisce che la
glossolalia ha prodotto schemi di attività
cerebrale significativamente diversi.
Newberg dice che forse la differenza più
rilevante è stata una diminuzione della funzione
del lobo frontale.
"La parte del cervello che ordinariamente le
fa sentire padrone di sé è stata essenzialmente
disattivata."
Un'altra variazione
degna di nota e stata l'aumento di attività
nella regione parietale - la parte del cervello
che, dice Newberg, "prende le informazioni
sensoriali e cerca di creare un senso di sé e il
modo in cui mettersi in relazione con il resto
del mondo".
Le scoperte sono
sensate, conclude Newberg, poiché parlare in
lingue sconosciute comporta l'abbandono del
controllo e l'acquisizione di una "esperienza
assai intensa di come il sé si mette in
relazione con
Dio".
Curiosamente, Newberg nota che le risposte
tipiche della glossolalia erano opposte a quelle
riscontrate in soggetti in stato meditativo.
Newberg ha scoperto
che quando le persone meditano su un particolare
oggetto sacro, l'attività del loro lobo frontale
aumenta mentre quella del lobo parietale
diminuisce; questo è conforme alla nozione che
durante la meditazione un soggetto ha un focus
controllato mentre perde il senso del sé.
Fonte: ScienceNOW,
Daily News, 02/11/2006
- http://tinyurl.com/y2zwoi
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Un
quotidiano USA riferisce, di una donna andata in
coma per un incidente d'auto, è rimasta in coma
un periodo di tempo abbastanza lungo, e da pochi
giorni si è risvegliata.
Fin qua nulla di strano, anzi, da ringraziare
che abbia mantenuto intatte tutte le funzioni
fisiche, e intellettive nonostante la gran botta
in testa e l'intervento subìto.
La cosa strana, è questa: la signora era
americana, yankee Doc, insomma. Da quando si è
svegliata, parla solo spagnolo sudamericano
strettissimo, con intere frasi in
dialetto
peruviano o colombiano.
NON ha Mai studiato spagnolo in vita sua, mai
andata in sud America, mai avuto neanche una
tata o una amica di lingua spagnola.
Commento NdR:
Questo tipo di linguaggio puo' essere alle volte semplicemente un parlare
scoordinato della persona in certi momenti di
trance, ma potrebbe anche essere semplicemente
che la memoria genetica (DNA) abbia inscritta dentro
nel geni/atomi, i linguaggi antichi degli umani e di
conseguenza in certi stati alterati di coscienza
e' possibile che queste lingue antiche risorgano
ed arrivino alla mente e quindi al
cervello e si esprimano
attraverso il soggetto; nulla di piu' facile,
semplice, ma sopra tutto logico !
Altre due
spiegazioni :
1 - Noi siamo costruiti dagli
elettroni/atomi
che sono "particelle" di energia nelle quali
vengono memorizzate tutte le informazioni delle
essere vivente che li contiene - quando moriamo
doniamo alla manifestazione gli atomi che hanno
convissuto con noi con tutto il patrimonio
informatico che essi hanno acquisito nei corpi
viventi, per cui ognuno di noi ha insito in se e
cio' in
TUTTI, un quasi infinito bank di memoria che in
certi casi puo' dall'inconscio affiorare al
conscio e fornire le informazioni che sembrano
strane, ma che strane non sono !
2 - Le
vite passate di ognuno di noi hanno
registrato tutte le info del vissuto nostro nel
passato e quindi in certe condizioni questa
memoria profonda (nell'inconscio=intestino=atomi) puo' affiorare
al conscio e fornire quei risultati che si
possono trovare in certi soggetti sotto posti a
certi traumi.
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