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Nell'ottobre del 1999 vennero pubblicate
due ricerche realizzate da due diversi gruppi di astronomi che avevano
come oggetto un misterioso pianeta orbitante attorno al Sole, molto
grande ed anche molto distante. I due gruppi, con a capo
rispettivamente J. Murray e J. Matese, arrivarono a delle conclusioni
incredibilmente simili. Il misterioso pianeta sarebbe responsabile di
perturbazione sulle orbite delle comete e di alterazioni del moto del
Sistema Solare nella galassia.
Il decimo pianeta del sistema solare
esiste. In antichi testi mesopotamici ed egizi
ci sono diversi riferimenti ad un decimo pianeta del sistema solare,
alla costellazione di Orione (la cui porzione di cielo interessa il
moto del decimo pianeta).
E' Ufficiale: c'è un
decimo pianeta nel nostro sistema solare
WASHINGTON
- La Nasa ha annunciato oggi la scoperta di un decimo pianeta nel nostro
sistema solare.
Il pianeta, battezzato Sedna, ha un colore rossiccio,
appare coperto di ghiaccio e rocce, dista oltre dieci miliardi di
chilometri dalla Terra.
Sedna ha un diametro di 1800 chilometri (Plutone,
il nono pianeta, ha un diametro di 2300 chilometri)»
Notizia Ansa -15 marzo 2004
Alla notizia non è stata data troppo
importanza nei telegiornali. Era stata anticipata anche il 12 dicembre
2002, ma passò abbastanza inosservata... Perché se ne parla così poco
? In fondo si tratta non di poca cosa ma di un pianeta in più nel
nostro Sistema Solare, che in quattro e quattr'otto è passato da nove a
dieci pianeti, alla faccia degli studi accademici...
Se vogliamo ulteriormente complicare il
quadro, possiamo anche dire che il Decimo Pianeta è una vecchia
conoscenza. Molto vecchia se consideriamo che era noto fin dai tempi dei
Sumeri. Non ci credete ?
Prendete un libro dello studioso russo
Zecharia
Sitchin, scritto diversi anni fa, e leggerete le stesse informazioni
che oggi sono trapelate sulla sua scoperta. Il
problema è che allora non esistevano le
strumentazioni che abbiamo oggi: computer,
telescopi immensi, addirittura telescopi in
orbita attorno alla terra.
Si sono
spesi miliardi di dollari per mettere in orbita una vera e propria
"talpa spaziale" come
Hubble, che invia fotografie sulla Terra
di galassie, stelle lontane centinaia, forse migliaia di anni luce:
stupende...
Ma se non vede un pianeta appena dopo Plutone a cosa serve ? Stiamo
parlando di un corpo celeste dalle notevoli dimensioni, eppure nessuno
lo aveva visto prima. Come mai ?
Secondo gli studi e le
interpretazioni della lingua cuneiforme ad opera di
Zecharia Sitchin,
linguista e storico russo, che l’antico popolo
sumero definisce col nome
di Nibiru un pianeta, il “Pianeta dell'incrocio”.
Nibiru, per gli antichi
Babilonesi, era il
corpo celeste associato al dio
Marduk. Il nome viene dalla
lingua accadica
e significa punto
di attraversamento o di transizione.
Da questo
pianeta proverrebbero gli
Anunnaki, “Coloro che dal Cielo caddero
sulla Terra”, una stirpe di
giganti super-evoluti, di dei,
corrispondenti ai Nefilim
biblici che, atterrati sulla
Terra, avrebbero dato vita
al genere umano attuale.
Zecharia Sitchin, nel suo libro
"Il Pianeta degli Dei" (The Twelfth Planet), sempre basandosi
sui antichi testi Sumeri, fornisce dati piuttosto precisi sulle
caratteristiche di Nibiru e ritiene probante, al fine di definire
“strabilianti” le conoscenze astronomiche sumere, l’analisi di un
reperto conservato nel Museo di Stato di Berlino, un'incisione su un
sigillo cilindrico accadico risalente al 2400 a.C.
Il sigillo, a detta di Sitchin, altro non è che una raffigurazione del
Sistema Solare che vede la nostra stella circondata dai pianeti da noi
oggi conosciuti, nella giusta successione e dimensione, più
Tiamat e il
misterioso Nibiru.
Tiamat, per i
Sumeri, era un pianeta anticamente posto
tra Marte e
Giove. Già molto prima dell’arrivo degli Anunnaki, Nibiru
si sarebbe trovato periodicamente in posizione prossima alla Terra.
In uno di questi passaggi sarebbe venuto ad impattare con Tiamat; quest’ultimo
si sarebbe frantumato in più parti, una parte sarebbe divenuta la
cintura degli asteroidi
mentre, la restante parte di Tiamat con il suo satellite Kingu (la
Luna), sarebbe stata scagliata verso un'orbita più vicina al Sole e generando l'attuale sistema Terra-Luna.
L'immagine qui sopra è la rappresentazione del sistema
solare: visibile la cintura degli asteroidi e Nibiru.
Video sul 10° Pianeta
La Nasa conferma l'esistenza del Pianeta X -
02 Ott. 2011
Il 29 Settembre 2011, la
NASA ha tenuto una conferenza per
l'aggiornamento delle informazioni sul database
di asteroidi vicini alla Terra nel nostro
sistema solare, catalogati dal telescopio
Widefield Infrared Survey Explorer (WISE).
Ma la cosa si è fatta veramente interessante
quando una persona, chiamando in diretta nello
studio, ha chiesto alla Nasa di negare il
pericolo del
Planet X.
Al minuto 4:12 del video
che segue, il chiamante chiede: "Potete
(...) rassicurare la gente che il
Pianeta X non arriverà l'anno prossimo ?"
Non solo: Amy Mainzer (Principal
Investigator NEOWISE, JPL) non ha negato la sua
esistenza, ma quasi l'ha confermato, dopo
essersi aggrovigliato in strane spiegazioni:
"Il Pianeta X non è venuto
per farci del male!" ha detto, riconoscendo
sostanzialmente la sua esistenza.
Dopo aver schivato la
questione per qualche tempo, finalmente ha
continuato: "Noi pensiamo che questo (Planet X?)
è solo ... eh ... solo una sorta di" poi capisce
l'errore e cerca di risolvere il problema
aggiungendo: "Se c'è qualcosa là fuori potrebbe
essere un grande corpo in un'orbita quasi
circolar e !"
COSA ???
Ma il chiamante spinge le
cose ancora di più, chiedendo se ci fosse:
"...qualche altra cosa da dire su questo punto ?"
Amy Mainzer cade in
trappola, ancora una volta e comincia a parlare
di
nane brune:
"Siamo stati in grado di
confermare la scoperta di 100 nuovi ... eh ...
oggetti, queste stelle sono molto fredde
chiamate nane brune e ... quindi ... che è molto
simile a quello che ... eh ... le persone sono
interessati alla ricerca, quindi ... abbiamo in
realtà trovato che alcune di queste sono
relativamente vicino alla Terra".
Ma di cosa parla ?
Probabile, secondo me, che si tratti proprio del
pianeta dell'incrocio...
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Daniele L - AltraNews
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