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Un autentico tesoro
archeologico, appartenente a civiltà preincaiche, è stato recentemente
scoperto nelle acque del lago
Titicaca. Dai fondali del lago, che si trova
al confine fra Bolivia e
Perù, sono emerse quattro grandi strutture fra le
quali si distinguono un probabile tempio sacro lungo 200 metri e largo 50,
un appezzamento utilizzato per coltivazioni e un muro di contenimento lungo
più di 800 metri, che proteggeva gli orti situati a 25 metri sotto il
livello della acque.
A 10-15 metri di profondità, nelle acque del lago più
alto del mondo, è stata inoltre individuata un'isola di tre chilometri per
600 metri.
E' stato l'italiano Lorenzo Epis, responsabile della spedizione "Atahuallpa
2000", a darne notizia.
Archeologo subacqueo di fama internazionale, è riuscito finalmente a
dimostrare che aveva ragione: negli abissi del Lago Titicaca sono stati
ritrovati i resti di una civiltà esistita tra i 7 e i 10 mila anni fa.
La missione italiana iniziò nel 1997 tra le polemiche locali.
"Le forze boliviane faticavano ad accettare che un gruppo di italiani
smontassero le loro teorie archeologiche sul posto- spiega Epis. "Ora
dovranno rivedere le proprie posizioni.
Il Lago Titicaca è stato in passato molto più basso dell'attuale e su
quello che è ora il suo fondale si è sviluppata una civiltà."
Come sempre, l'orgoglio localistico e la scienza ufficiale, avevano,
insomma, preparato il loro cocktail micidiale di ostacoli e pregiudizio per
il progresso della conoscenza; è un fenomeno che si riscontra in tutto il
mondo ed il caso più famoso è quello dell' Egitto, dove da decenni
l'egittologia ufficiale, in connubio con studiosi preoccupati soprattutto di
difendere l'immagine nazionale e ben poco scientifiche priorità, sta
creando ostacoli di tutti i tipi (principalmente discredito e
ridicolizzazione) a chi professa ricerche e teorie non in linea con la più
stretta ortodossia.
Ma, sinceramente, nel caso del Lago Titicaca non vedo di che cosa si
potrebbe aver paura: forse di scoprire un' Atlandide sudamericana ?
In particolare, sono state scoperte tracce che indicano livelli inferiori
delle acque nel periodo pre-incaico, tra i 5.000 e 10.000 anni fa. Epis ha
lavorato con un ottimo team, italiano, e con attrezzature tecnologicamente
avanzate. La ricerca è stata effettuata a oltre cento metri di profondità
grazie all'utilizzo di robot sottomarini. La convinzione dell'archeologo è
che nei fondali del Lago si potesse trovare una civiltà sconosciuta.
Tale convinzione risale a metà degli anni Novanta. Erano stati trovati
numerosi oggetti bronzei e in terracotta. C'era il rischio che non
provenissero dai fondali, ma fossero stati trascinati dalle correnti.
Già nel 2000 arrivarono i primi successi: emerse un tempio, ma a una
diversa profondità. I ritrovamenti del team sono sorprendenti e di
particolare importanza archeologica: terracotta, vasi di ceramica, oggetti
bronzei. Non solo, anche oggetti da cerimoniale e una statua d'oro di oltre
30 kg. e alta 40 cm. Sul fondale sono stati rinvenuti anche i resti di
costruzioni ed un muro, forse di recinzione della città, lungo 100 metri e
largo due. Da una prima stima, il sito riportato alla luce risale a 1500
anni fa ed i ritrovamenti fanno pensare che il livello delle acque, 500 anni
fa, fosse almeno 50 metri più basso.
Il Lago Titicaca, è situato in una delle zone più montuose del mondo, al
centro di una zona altamente suggestiva, sia per ragioni archeologiche, sia
per ragioni antropologiche. Il Titicaca è anche il lago navigabile più
alto del mondo: 3.800 metri sopra il livello del mare, è lungo 150 km e
profondo 300 metri. In realtà, si tratta di due laghi congiunti dallo
stretto di Tiquina: il Lago Mayor (in dialetto quecha "Chuchuito")
a nord il Lago Minor (o "Huinamarca") a sud.
Alcuni reperti rinvenuti, come per esempio una costruzione finemente
decorata con disegni geometrici dell'epoca Preincaica di Tiahuanaco, anfore
e fossili, dimostrano l'esistenza di culture risalenti a svariate migliaia
di anni fa.
Una scoperta davvero inconsueta, come sostiene l'antropologo boliviano
Eduardo Pareja:
"E' insolito trovare in uno spazio così piccolo tanti reperti da
civiltà diverse come le Tiahuanaco, Chiripa e Inca".
Epis, è anche presidente dell' "Akakor Geographical Exploring Onlus",
un' associazione culturale italiana, nata nel 1992 con l'obiettivo di
effettuare esplorazioni, condurre studi tecnico-scientifici e realizzare
progetti di interscambi culturali in diverse aree di attuazione.
Lo staff, formato da sommozzatori, medici e archeologi italiani, brasiliani,
boliviani e tedeschi, è riuscito a realizzare filmati e documenti
fotografici sul lavoro compiuto e sul materiale rinvenuto. Ora Epis è
tornato in Italia.
"I prossimi mesi li dedicheremo a studiare i dati raccolti- conclude il
presidente dell' "Akakor"-, più di 30 ore di filmati, acquistati
dalla CNN, e centinaia di foto, in 20 giorni di immersioni. Sicuramente
pubblicheremo i dati, spero anche di poter scrivere un libro su questa
esperienza."
Il lavoro non è finito. Una volta terminato lo studio topografico della
struttura, l'equipe tornerà in Bolivia per continuare la ricerca.
Per il momento, dobbiamo tenerci gli stimolanti interrogativi: chi erano i
misteriosi abitanti delle strutture rinvenute sul fondo del Lago Titicaca ?
A quale civiltà appartenevano ? Quanto durò, essa, e in che epoca affonda
le sue radici ? Che relazione c'è fra quel popolo misterioso e le civiltà
oggi conosciute sia Preincaiche che successive ?
Speriamo che i ricercatori dell' "Akakor" ci diano, un giorno,
risposte esaustive.
By
Antonio Bruno
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