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CAUSE LEGALI per SCOPRIRE la
VERITA' sull'ATTENTATO alle 2, anzi 3 TORRI,
lo 11 sett. 2001
(e' stato un'autoattentato del Governo US)
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Con
un appello pubblico, cento personalità pubbliche americane e 40
familiari di vittime dell’11 settembre hanno chiesto un’indagine
indipendente sul tragico attentato di massa.
(sono morte
3.500 persone)
vedi anche:
11
Settembre
+
Due TORRI -
Twin Towers
+ Misteri
e coperture su programmi segreti dei militari USA
....dopo
l'11 Settembre....
La Commissione
d’inchiesta senatoriale, dicono, ha taciuto la verità, ed ha
evitato di indagare gli indizi del coinvolgimento del governo Usa nei
fatti.
L’appello comprende dodici imbarazzanti “domande che
attendono risposta”.
1 - Perché le procedure operative standard in caso di dirottamento
aereo non sono state rispettate l’11 settembre ?
2 – Perché le batterie di missili ufficialmente dispiegate attorno
al pentagono non sono state attivate ?
3 – Perché il Secret Service ha autorizzato Bush a proseguire la
sua visita alla scuola?
4 – Come mai non una sola persona è stata licenziata, sanzionata o
condannata per l’incompetenza assoluta mostrata quel giorno ?
5 – Perché le autorità Usa non hanno resi pubblici i risultati di
diverse inchieste relative alle transazioni finanziarie che
suggerivano una conoscenza preventiva di specifici dettagli
dell’attentato, ed hanno fruttato miliardi di profitti i cui
percettori sono facilmente rintracciabili?
6 – Perché Sibel Edmonds, una ex traduttrice dell’Fbi, la quale
afferma di avere avuto conoscenza di [da intercettazioni in arabo, ndr.]
allarmi anticipati, è stata pubblicamente ridotta al silenzio per
ingiunzione giudiziaria, su richiesta del procuratore generale
Ashcroft, ratificata da un giudice nominato da Bush ?
7 – Come mai il Volo 77, quello lanciato sul Pentagono, ha potuto
cambiare rotta e volare verso Washington per 40 minuti senza essere
rilevato dai radar della FAA (Federal Aviation Agency) ?
8 – Come mai l’Fbi e la Cia sono stati in grado di divulgare i
nomi dei dirottatori presunti poche ore dopo, e di perquisirne subito
le abitazioni, i ristoranti e le scuole di volo che avevano
frequentato ?
9 – Cosa è accaduto degli oltre 20 avvertimenti trasmessi al nostro
governo da 14 servizi segreti esteri e da capi di Stato ?
10 – Perché l’Amministrazione Bush ha nascosto il fatto che il
capo dei servizi segreti del Pakistan era a Washington la settimana
dell’11 settembre, e che quella personalità aveva da poco versato
100 mila dollari sul conto di Mohammed Atta, il presunto capo dei
dirottatori ?
11 – Perché la Commissione parlamentare non ha preso in
considerazione le domande delle famiglie delle vittime, che sono poi
le domande qui elencate ?
12 – Perché Philip Zelikow è stato scelto come direttore esecutivo
della Commissione parlamentare (incaricato di raccogliere – e
selezionare - il materiale d’indagine, ndr.) benché sia co-autore
di un libro scritto con Condoleeza Rice [conflitto d’interessi] ?
Fra i cento firmatari dell’appello – una vera sfida ala verità
ufficiale – ci sono Ralph Nader, candidato presidenziale, David Cobb
e Catherine Austin Fitts, membri della prima Amministrazione Bush,
Edward Peck, già ambasciatore Usa in Irak; seguono una quarantina di
scrittori, una ventina di teologi e docenti universitari, e la
deputata nera Cynthia McKinney.
Settembre
2000 - un anno prima dell'11 settembre
2001: "Inoltre, il processo di trasformazione,
anche se implica un cambiamento rivoluzionario, probabilmente sarà lungo,
in mancanza di un evento catastrofico e catalizzatore - come un nuovo
Pearl Harbor" ("Further, the process of
transformation, even if it brings revolutionary change, is likely to be a
long one, absent some catastrophic and catalyzing event – like a new
Pearl Harbor.")
Dal sito
dei "NewCons", nuovi conservatori, del PNAC (Project for a
New American Century) composto da sostenitori e collaboratori
dell'Amministrazione Bush -
www.newamericancentury.org
in "Defense and National Security" - titolo: REBUILDING
AMERICA’S DEFENSES - (
Strategy, Forces and Resources For a New Century - A Report of
The Project for the New American Century - September 2000) indirizzo
web:
http://www.newamericancentury.org/RebuildingAmericasDefenses.pdf
pagina 51
11 SETTEMBRE COLPO
di STATO in USA
Ognuno
dei 4 aerei dirottati dai "terroristi musulmani" l'11 settembre
aveva due scatole nere: sei non sono state trovate, due risultano mute (caso
unico nella storia dei disastri aerei).
Le procedure standard di intercettazione di aerei fuori rotta, normalmente
efficientissime, questa volta sono scattate in grande ritardo, allertando poi
caccia a reazione troppo distanti, quando vi erano basi molto vicine ai Boeing
dirottati: i "terroristi kamikaze" avrebbero compiuto manovre
arditissime con grossi Boeing, quando i loro istruttori di volo non si
fidavano di farli decollare da soli alla guida di aereoplanini da turismo.
Inoltre la strana storia sulla rete di spie israeliane, centinaia, arrestate
dalla DEA e poi rilasciate; le lettere all'antrace, le cui indagini si sono
fermate a Fort Detrick, laboratorio militare USA; e poi le speculazioni
finanziarie, che hanno preceduto l'attentato: questi alcuni dei paradossi
descritti da Blondet.
CHI
COMANDA IN AMERICA
Seconda
edizione riveduta e corretta, arricchita inoltre da una mappa comprendente la
nomenklatura che controlla, in termini assolutamente monopolistici, il sistema
mediatico statunitense.
"Chi comanda in America" è il logico sviluppo di "11 Settembre
colpo di stato in U.S.A.", in cui si ipotizza lo scenario non di un
attentato, ma di un putsch. In "Chi comanda in America" si analizza
chi sono i componenti principali dell'establishment U.S.A.; in questo paese,
per esempio, viene istituita una festa nazionale per celebrare il compleanno
del rabbino capo della potentissima setta Lubavitcher e il ministro della
Difesa, Donald Rumsfeld, ha inaugurato un'inquietante
"privatizzazione" del Pentagono (mercenari privati, a contratto,
formano ormai il 10 per cento della forza armata spiegata sui teatri di
guerra, dall'Afghanistan all'Irak); la strategia militare è appaltata a
istituti di ricerca privati, come il Defence Policy Board dell'israelita
Richard Perle.
Ora, Richard Perle (già dirigente della Soltam, fabbrica
d'armi israeliana) siede con il numero due del Pentagono Paul Wolfowitz e col
numero tre, Douglas Feith, in an'altra "fondazione culturale"
privata: il Jewish Institute for National Security Affairs (JINSA). Qui, con i
"consiglieri strategici" privati e filo-israeliani, compaiono
generali e ammiragli che presiedono i consigli d'amministrazione delle grandi
fabbriche di armamento a contratto per il Pentagono, il cosiddetto complesso
militare-industriale.
Nel JINSA si annodano le volontà politiche convergenti,
l'abitudine alla segretezza, l'ideologia guerrafondaia, la disponibilità di
mercenari tecnologicamente all'avanguardia e - soprattutto - tecnologie
militari top secret che possono trasformare un Boeing di linea in un
proiettile volante teleguidato, solo modificando il software del pilota
automatico. Insomma, le competenze necessarie per attuare gli eventi dell'11
settembre e realizzare, dietro la maschera dell'attentato "arabo",
un colpo di Stato.
OSAMA
BIN MOSSAD
...La
testa del serpente dov'è ? E' dappertutto. I nuovi capi della nuova Al-Qaeda
sono in Georgia, sono in Iran, sono in Cecenia, sono nell'Africa Occidentale,
dal dicembre 2002 anche nella striscia di Gaza, in Italia...; sono dovunque ci
sia un interesse strategico ebraico-americano da proteggere...
...Al-Qaeda, ispiratrice ed esecutrice del terrorismo, è un'imprecisabile
rete, ma misteriosamente senza un apparato direttamente responsabile di così
ben coordinate stragi; sono addirittura coinvolti nel commercio mondiale dei
diamanti e con la mafia dell'India. E Osama? Punta a prendere il potere in
Arabia Saudita, a detronizzare la famiglia reale e ad istituire un nuovo
Califfato. Come conti di fare, dopo la per lui rovinosa sconfitta di Saddam,
con qualche suicida e contro la superpotenza mondiale non ci viene spiegato.
...Bush dovrebbe ringraziare Osama perché gli consente di mantenere
l'ingerenza armata nelle vaste aree petrolifere mondiali e perché gli
consente di mettere da parte le spinose questioni dell'economia interna
ripetendo il suo mantra: "the war goes on".
...Dovrebbe ringraziarlo Sharon, che senza il terrorismo sarebbe costretto ad
affrontare la sgradita questione della road map, come promesso agli americani.
Ma cosa sarebbe Israele con la pace? Si tratta di uno Stato artificiale,
composto da gente che ha spesso due o tre cittadinanze. Una volta cessato il
pericolo gli israeliani -in vacanza religiosa- tornerebbero in gran parte ai
loro paesi di origine; calerebbe il flusso delle donazioni della diaspora, che
invece crescono più cresce il pericolo per Israele; calerebbero gli aiuti
USA, miliardi di dollari annui che fanno la differenza sul livello di vita
israeliano e palestinese.
Sharon mette Israele in pericolo per salvarla continuamente.
E' un fenomeno freudiano. Del resto la psicanalisi l'hanno inventata loro...
LA
STRAGE DEI GENETISTI
Il
mestiere dello scienziato oggi è diventato pericoloso, spesso mortale. Come
nella trama di un "giallo" Blondet investiga su casi di omicidio /
"suicidio" irrisolti che, dopo l’11 settembre 2001, si sono
verificati nell’ambiente scientifico. La morte di David Kelly, avvenuta il
17/7/2003, è stata attribuita ufficialmente a suicidio; agente segreto,
esperto di fama mondiale in armi batteriologiche, era diventato famoso per
aver rivelato alla BBC che il governo di Blair aveva ordinato ai servizi di
intelligence di "esagerare" la pericolosità delle armi di
"distruzione di massa" di Saddam Hussein, così da offrire un
pretesto per la guerra all’Irak; uno strano suicida che, come riportato
dall’ispettore ONU in Irak Terence Taylor, "non vedeva l’ora delle
nozze di sua figlia, fissate per l’ottobre 2003". Kelly era anche
l’uomo che, nel 1984, aveva indotto a disertare Vladimir Pasechnik, il capo
delle più segrete ricerche batteriologiche militari sovietiche. E anche Pasechnik, stabilitosi in Inghilterra, dove continuava le sue ricerche, è
morto in circostanze inspiegabili nel novembre 2001.
E non basta: da 16 a 21
virologi, genetisti, biologi di livello mondiale, esperti in ricerche
utilizzabili nella guerra batteriologica, risultano morti in situazioni
sospette: tutti in pochi mesi, e tutti dopo il tragico 11 settembre 2001.
In
questo libro ci sono le loro storie e i frammenti della guerra più segreta:
quella per accaparrarsi i rari scienziati competenti (o ucciderli, per
sottrarli al nemico) in grado di creare l’arma assoluta: l’arma
“etnica”, capace di infettare, per esempio, solo i negri e non i bianchi,
o gli arabi e non gli ebrei. Sullo sfondo, scenari di apocalisse. Dove il vero
nemico può essere il tuo alleato.
C’è
un procuratore tedesco di nome Stefan Grossman che dice di aver fatto una
scoperta sensazionale: tra giugno e luglio del 2001, l’assicurazione che
copriva le due torri del World Trade Center sarebbe stata ritoccata al
rialzo. Il valore assicurato sarebbe stato aumentato da 1,05 a 4 miliardi
di dollari.
Tra l’altro, pare che nel 1989 sia stato compiuto uno studio per
l’abbattimento delle Twin Towers e la loro ricostruzione a causa di un
grave inconveniente tecnico riscontrato nei due grattacieli: il fenomeno
della corrosione galvanica dovuto al contatto di due metalli diversi –
l’alluminio con l’acciaio dell’armatura – ne minacciava la
stabilità. Simile inconveniente aveva già portato al restauro della
Statua della Libertà.
Se è vero, le menti dietro l’11 settembre hanno colpito due grattacieli
già condannati, e hanno pensato di farci sopra qualche buon affare.
Fonte: Karl W. B. Schwarz, “pop goes the Bush mythology bubble”,
Online Journal, 20 dicembre 2004.
di Maurizio Blondet -
http://www.effedieffe.com/tasti/descrizione2.php?id=219¶metro=
commenti
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Ennesima
effrazione ad un ufficio di Stanley Hilton
Continuano le minacce ad uno
degli avvocati delle famiglie dell’11 settembre 2001
L’altro
ieri, la notte del 22, dopo essere arrivato nel suo ufficio di
Burlingame, in California, l’avvocato Stanley Hilton lo ha trovato
completamente sfasciato, con le librerie e gli archivi in disordine e
con migliaia di documenti sparsi dappertutto. Naturalmente le pratiche
più importanti, quelle riguardanti l’11/9 erano state rubate.
Il legale ha presentato denuncia alla polizia della cittadina ricordando
come l’effrazione sia molto simile a quella avvenuta sei mesi fa nel
suo ufficio di San Francisco.
Va detto che sempre l’altro ieri, in mattinata, l’auto di Hilton era
stata scassinata ed erano stai rubati documenti, effetti personali,
libretti di assegni e carte di credito.
Nonostante
la grande quantità di documenti e pratiche sottratte Hilton si è detto
tranquillo, avendo fatto multiple copie della documentazione e
provvedendo a depositarle in luoghi diversi. Dato che queste sue misure
di sicurezza sono prevedibili egli considera l’effrazione soltanto
come un’ennesima minaccia di intimidazione.
Questi episodi fanno seguito ai rischi di azione legale e di ritiro
della licenza di avvocato minacciate nei suoi confronti dalla Presidente
della Corte che gli ha recentemente ingiunto di ritirare la denuncia da
lui presentata a nome di 400 suoi assistiti, tra famigliari delle
vittime delle Twin Towers e cittadini contribuenti statunitensi, che
hanno denunciato il Presidente Bush e i suoi principali collaboratori
non soltanto per aver permesso che gli attentati avessero luogo ma per
averli preparati, ordinati e realizzati personalmente.
L’esposto
è accompagnato da testimonianze molto circostanziate di funzionari
pubblici civili, militari e membri dei servizi di sicurezza che hanno
avuto modo di assistere ai preparativi e all’esecuzione della
tragedia.
Nonostante i grandi mass media statunitensi si rifiutino di parlare di
questa imbarazzante situazione, proprio negli scorsi giorni l’avvocato
Stanley Hilton è stato oggetto di una lunga intervista alla radio FVOA
(Free Voice of America) e ospite di un programma speciale della TV
giapponese sull’11 settembre.
In
questi programmi Hilton ha sottolineato come nell’esposto da lui
presentato l’amministrazione Bush viene accusata di aver orchestrato
l’11/9, di sovvertire la Costituzione e di aver lanciato una guerra di
conquista infinita basata su falsità e imbrogli.
Ricordiamo che Stanley Hilton è un avvocato molto noto negli USA dove
esercita la professione da 30 anni, è stato un esponente del Partito
Repubblicano e per alcuni anni il principale collaboratore del senatore
Bob Dole, uno dei massimi esponenti di quel partito.
Intervista
a Maurizio Blondet
-
Marcello
Pamio - 5 dicembre 2004
Il
giornalista e scrittore Maurizio Blondet ci ha rilasciato una intervista
telefonica che abbiamo mandato in diretta radio sull'emittente locale del
Veneto, Radio Gamma 5 (94,00 MHz). Pubblichiamo un estratto di tale
intervista.
D:
Si parla sempre più spesso di tecnologie in grado di intercettare fax,
cellulari, e perfino e-mail. Addirittura di satelliti militari in grado di
fotografare qualunque cosa, eppure, il pericolo numero uno al mondo non si
trova.
Ma
che fine ha fatto Osama bin Laden, e a chi giova la sua esistenza e i suoi
videoproclami ?
R:
E’ abbastanza evidente: Bin Laden era un agente della CIA almeno fino al
1999 ed è sospettato di aver fatto uccidere (su richiesta della stessa
CIA) in agosto del 2001 (quindi un mese prima dell’11 settembre) il
generale afgano Mossud, che poteva unificare l’Afghanistan. Quindi è
probabile che lui sia tuttora un uomo che lavora per i servizi segreti
americani, fingendo di essere loro nemico.
Oramai
Bin Laden manda solo delle videocassette, e da due anni non ha fatto una
sola telefonata con il satellitare, perché qualunque tipo di
conversazione, di comunicazione, oggi può essere controllata. Addirittura
qualunque movimento finanziario. Gli americani hanno un software, che si
chiama Promis, che serve appunto a controllare ogni tipo di movimento
finanziario sospetto e anche non sospetto. Loro negano di usarlo, ma in
realtà, visto che ce l’hanno, non si capisce perché non dovrebbero
usarlo.
E
allora Bin Laden come fa a comandare al-Qaeda senza nessun tipo di
comunicazione?
Nel
mio libro: “Osama bin Mossad” ho fatto un’ipotesi che alla fine -
magari tra una quindicina di anni di guerre - vedrà Osama come il Grande
Califfo della Mecca, in una Arabia Saudita divisa in due parti: quella
petrolifera e democratica (come l’Iraq!) e l’altra della Mecca,
intoccabile luogo santo.
Oggi,
i suoi videoproclami, hanno
l’obiettivo di mantenere vivo questo senso di terrore. Il libro che
spiega tutto è “1984” di George Orwell, dove si racconta di una
guerra che forse non esiste nemmeno, che però tiene tutta la popolazione
sotto l’impero del terrore e rende necessario un governo autoritario, la
gestione segreta dello Stato, ecc. ecc.
Andrebbe
però riletto attentamente, perché lo abbiamo sempre fatto come la
metafora dell’impero sovietico, ma adesso sta diventando la metafora
dell’impero di Bush!
D:
Nel suo libro, “11 settembre: colpo di stato in USA” lei parla di un
vero e proprio colpo di stato interno all’America, portandone le prove.
Da quel giorno il mantra ripetuto continuamente dai media è che “il
mondo non è più lo stesso”. Quel colpo di stato, cosa effettivamente
ha cambiato ?
R:
Se
nel 1997 vi avessero detto che l’America aveva delle basi militari
permanenti in Afghanistan, in
Azerbaijan,
in Georgia (cioè nel cortile di casa della Russia), avremmo detto che
erano pazzi. Invece proprio nel 1997 esce il libro di
Zbigniew
Brzezinski
(Consigliere della Sicurezza Nazionale, uomo della Commissione Trilaterale
e del CFR), dal titolo: “La grande Scacchiera”, nel quale dice
esattamente quello che sta avvenendo oggi.
Per esempio che l’America
deve comprare quella zona dell’Asia Centrale (di influenza russa e non
sovietica, perché anche gli Zar erano lì) per sottrarla alla Russia in
modo che quest’ultima torni a diventare una micro
potenza asiatica. L’Ucraina è il trait-union tra Occidente e Oriente e
la rete di passaggio di tutti gli oleodotti centro asiatici. Tutto ciò
sta avvenendo! Ma avevano bisogno di un pretesto che allarmasse abbastanza
la popolazione americana per cominciare questa nuova avventura bellica. E
il pretesto è stato l’11 settembre 2001.
Anche questo era previsto nei
documenti dei neocons, scritti almeno 5 anni prima, in cui si diceva
chiaramente che sarà necessaria una nuova Pearl Harbor...
E
infatti Pearl Harbor è avvenuta, grazie ad un agente della CIA che è Bin
Laden
!
Ma
la cosa incredibile è che queste cose vengono chiamate cospirazionismo,
complottismo.
Nei
miei libri porto dei dati di fatto e vorrei essere smentito su questi
dati.
D:
In
novembre abbiamo assistito alla vittoria di George Walker Bush sul
fratello di loggia John Kerry. Ci sarebbero tante cose da dire sulla
votazione elettronica in Ohio, ma quello che non capisco è come Kerry,
non abbia vinto. Anche lui avrebbe fatto gli interessi delle
multinazionali, della lobbies delle guerre e pure quelli di Israele. Quali
giochi si nascondono dietro questa elezione
?
R:
La mia sensazione è che Kerry non abbia nemmeno provato a vincere le
elezioni, nel senso che glielo hanno ordinato dalla centrale che comanda
tutti e due i fessacchiotti (Kerry e Bush sono solo dei figuranti).
Siccome bisognava veicolare l’idea che l’America è ancora una
democrazia, gli hanno ordinato di fare lo sfidante (democratico). Ma come
si è visto, ha fatto a mala a pena una campagna elettorale di sole 3
settimane, con un messaggio di questo tipo: “Io farò meglio le
stesse
cose
che Bush sta facendo”.
Cioè le guerre.
Non
si capisce perché bisognava votare lui
!
Tutto
ciò ovviamente è telecomandato: entrambi fanno parte della società
segreta Skull and Bones, dell’Università di Yale, da dove escono
i funzionari e i responsabili dei governi segreti americani.
E’ tutta una finzione, e infatti Putin che è lucido in questo, dice che
preferisce Bush a Kerry, perché Bush almeno fa le cose in modo talmente
brutale da alienarsi delle simpatie.
Per
l’Europa, se avesse vinto Kerry sarebbe stato più difficile dire di no,
avremo dovuto dargli più truppe militari per l’Iraq e in futuro per
l’Iran…
E’
chiaro che questi non si vogliono fermare all’Iraq, ma Iran, Siria e
Arabia Saudita.
D:
Le ho chiesto questo, perché a Stresa, sul lago di Como, in giugno scorso
si è riunito il Bilderberg e mi sembra che avessero deciso per Kerry e
per il suo vice Edwards….
R:
George Soros era a favore di Kerry. Quello che dice è perfettamente vero.
Il Bilderberg è un gruppo formato da americani ed europei: è la
Commissione Bilaterale per intenderci, e loro vedono con allarme questo
scollamento fra l’amministrazione Bush e l’Europa. Vorrebbero fare le
cose che fa Bush ma con la partecipazione dell’Europa, cioè vogliono
avere una fetta di torta, perché alla base di alcune di queste letture,
c’è il possesso delle fonti petrolifere. Sono molto allarmati che
l’Europa diventi una specie di satellite degli USA.
Però
questo gruppo (i Bilderberg) è stato completamente glissato dai neocons,
che sono tra le altre cose, anche messianici, quindi non pensano che le
alleanze servano, perché hanno il “favore divino”.
D:
Pochi giorni fa Colin Powell è stato sostituito dalla pantera nera Condolizza
Rice. Se non sbaglio, la Colomba di Washington aveva intenzione di usare
il suo credito internazionale per mettere un po’ in riga la politica
estremista di Sharon.
E’ stata questa la causa del suo licenziamento o
c’è dell’altro
?
R:
Pare che sia stata proprio questa.
Colin
Powell ha fatto delle figure umilianti in giro per il mondo, ma avrebbe
potuto ergersi come eroe di un'altra America, opponendosi a Bush, e
invece, ha fatto il servo. Pensate che lo chiamano lo “Zio Tom”.
Siccome
sono sicuri di governare per altri quattro anni, hanno sbattuto fuori il
burattino che non gli serviva più. E questo è molto grave perché va su
Condoleeza Rice che è praticamente la badante di Bush.
Bisogna
aver chiaro che Bush è un uomo con gravi problemi psichiatrici: ex
alcolizzato, ex cocainomane, e che quindi è un uomo facilmente
manipolabile e manovrabile. Non è lui l’attore, il protagonista, è
soltanto il figurante. I veri capi appaiono essere Dick Cheney (il vice
presidente), e Donald Rumsfeld (il capo del Pentagono). Se c’era un uomo
che doveva essere licenziato dopo le elezioni era proprio Rumsfeld, perché
ha fatto dei disastri militari in Iraq…e invece è stato mandato via
Powell.
Questo
indica un indurimento e vedremo delle cose ancora più terribili nei
prossimi anni molto probabilmente.
D:
Che ruolo ha il paparino George Herbert Walker Bush, massone del 33°
grado del Rito Scozzese Antico e Accettato ?
R:
Papà è probabilmente l’iniziatore dell’aspetto, non messianico ma
cinico di questa politica. E’ il capo di un fondo d’investimento molto
speciale, che prima dell’11 settembre ha fatto incetta di azioni delle
imprese militari, sia americane che europee. Quindi sono quelli che
guadagnano di più dalle guerre fatte dal figlio.
Questo
è un altro conflitto d’interessi gigantesco: ogni volta che Bush figlio
fa una guerra, Bush padre ci guadagna!
D:
L’Iran è al primo posto nella lista degli stati canaglia. Dal 2000 ha
iniziato a incamerare euro al posto di dollari, e questo ha dato molto
fastidio all’economia USA, per non parlare poi della fornitura di gas
naturale per 100 miliardi di dollari alla Cina, contravvenendo alla legge
sull’embargo.
Che tipo di politica metterà in atto l’amministrazione
statunitense nei confronti dell’Iran ?
R:
C’è una questione da parte di Sharon di attaccare l’Iran. La cosa però
non è semplice perché l’America è sfiatata dall’occupazione
dell’Iraq. Bisognerà vedere cosa farà: se instaurerà la leva
obbligatoria; se potrà fare guerra senza far rivoltare i cittadini
americani; se per convincere il popolo bisognerà fare un altro attentato
di al-Qaeda ancora più sanguinoso, come si teme, in modo da trascinare
l’intero paese nella guerra all’Iran.
L’Iran
è un paese difficile perché ha 70 milioni di abitanti, è molto più
vasto dell’Iraq e qualche tipo di copertura militare, russa e molto
probabilmente cinese, dati i rapporti economici molto stretti che si sono
stabiliti tra Cina e Iran. Con un mega-contratto da 100 miliardi di
dollari di gas in 25 anni, infatti la Cina si è accaparrata una parte
della sicurezza energetica. Se adesso l’Iran viene attaccato sono
proprio gli interessi cinesi che vengono aggrediti.
Non
dimentichiamo anche che tutta l’operazione sull’Ucraina è
un’operazione americana (come quella di George Soros in Georgia). Si
vuole praticamente sottrarre a Putin l’egemonia dell’area, perché sia
la Russia che l’Ucraina hanno le armi atomiche. Quelle ucraine sono
sotto controllo USA, attualmente. Quindi se si arriva a una guerra
civile…
D:
Volevo domandarle proprio questo: cosa sta succedendo esattamente in
Ucraina ?
R:
Praticamente l’idea è quella di portare l’Ucraina sotto l’influenza
della sfera USA. Non europea o occidentale, ma americana! Questo crea dei
gravi problemi a Putin.
Per
fare un esempio: Putin ha una flotta nel Mar Nero, e se l’Ucraina
diventa ostile, non è più collegato con essa. Per non parlare dei
numerosi oleodotti russi, che oggi forniscono petrolio all’Europa, che
passano proprio per l’Ucraina !
Da qui l’interesse USA di controllare
questi oleodotti, perché in quella zona il petrolio non ha collegamenti
con il mare. Quindi è un esproprio che si vuole tentare contro Putin. In
questa fase egli è aggredito e non aggressore.
Anche
l’attentato sanguinosissimo di Beslan contro i bambini è stato
chiaramente indicato da Putin (che è un agente del KGB e quindi sa
benissimo come avvengono queste cose…): i terroristi sono solo strumenti
della Roma che sta sul Tamigi e sul Potomac, che vuole dividere per
imperare, come faceva la Roma antica.
Sono poteri petroliferi di Londra e
Washington che hanno scatenato i terroristi cosiddetti islamici. Se poi si
va a vedere chi è capo di quei terroristi ceceni,
Basayev.
Egli è stato il capo delle guardie del corpo del più importante e ricco
degli oligarchi russi Boris
Berezovsky,
colui che si è accaparrato tutti i beni minerari della Russia.
Putin in
pratica se li sta riprendendo perché questi non li hanno pagati.
Pensate
alla Yucos, che è di proprietà di un oligarca russo Komarovsky, il quale
l’ha comperata per 200 milioni di dollari ai tempi delle
privatizzazioni, con soldi prestati dalla famiglia Rothschild. Oggi la
Yucos vale in borsa 17 miliardi di dollari!
D:
Cambiando totalmente discorso, m’incuriosisce molto uno dei suoi ultimi
libri, dal titolo: “La strage dei genetisti”.
Può spiegarci cosa
intende per strage di genetisti ?
R:
Dopo l’11 settembre misteriosamente sono morti in vari incidenti - che
sono per la maggior parte omicidi - venticinque forse ventisei genetisti
che si occupavano di armi genetiche, batteriologiche e con manipolazione
militare del DNA.
Non
si capisce bene cosa stia succedendo, ma è probabile che sia in corso una
guerra segreta su questi tipi di armamenti, le cui ricerche sono così
avanzate che basta uccidere pochi uomini, pochi competenti, per frenare lo
sviluppo delle armi al nemico. Se per esempio i cinesi ammazzano cinque
genetisti americani che se ne occupano, è improbabile che gli americani
abbiano altri cinque genetisti dello stesso livello che si occupano degli
stessi studi. Quindi è in corso qualche cosa di questo tipo, e ci sono
degli Stati che stanno mettendo a punto armi di questo tipo: la cosiddetta
arma genetica. Un’arma, un microbo, un batterio, un virus in grado di
colpire solo un tipo specifico di genotipo!
Quest’arma
genetica fu rilevata da un membro del Congresso del Parlamento israeliano.
Il parlamentare fece una dichiarazioni misteriosa, e non l’ha più
ripetuta…
E’
molto allarmante, perché gli effetti di queste armi, assomigliano a
malattie. Come quella che ha colpito Arafat per esempio. Il presidente
dell’OLP, è morto con dei sintomi molto strani: migliaia di
microemorragie nei piccoli vasi, che non corrispondono a nessuna malattia
ufficiale !
Da qui il sospetto di avvelenamento, ma avvelenamento con
un’arma molto sofisticata e mirata…
Tratto
da:
disinformazione.it
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