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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 

 

DOCUMENTARIO SCONVOLGENTE SULL'11 SETTEMBRE 2001 !
http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?option=com_content&task=view&id=403&Itemid=95

Undici settembre 2001 - Una data che ha cambiato il mondo...il documentario che cambia per sempre l'undici settembre !
Da: http://www.disinformazione.it/911inplanesite.htm


Ingrandimento della foto che mostra una sporgenza anomala sulla parte inferiore dell'aereo appena prima dell'impatto contro la Torre


11 SETTEMBRE STRAGE DI STATO ? - "11 Settembre: colpo di Stato in Usa" e Jimmy Walter
By Maurizio Blondet  - 9 giugno 2005

Jimmy Walter è un americano atipico: anzitutto magro, riservato ma cordiale, scosso da tic e vari dolori fisici; non crede alla versione ufficiale dell'11 settembre.
E sta girando l 'Europa a dirlo, con un piccolo seguito di ricercatori e testimoni oculari del crollo delle Twin Towers.
Con un disegno preciso: chiedere una Commissione internazionale d'inchiesta per riaprire il caso. Una commissione indipendente - sul modello della Commissione Russell che fece luce sulle atrocità USA in Vietnam - che, per lui, non può che essere europea -  NdR vedi:
http://reopen911.org

E' ricco, come già sapete. Ed ha stanziato per questo scopo 4-5 milioni di dollari.
Poiché ha comprato pagine di pubblicità su vari giornali, dal Corriere al Messaggero (l'Unità, è il caso di dirlo, ha rifiutato l'inserzione: la sinistra fa sempre il gioco dei poteri forti)  spendendo per questo decine di migliaia di euro, il fatto ha suscitato qualche curiosità giornalistica.
Moderata: alla serata che ha organizzato a Roma, al teatro Sala Umberto, le cose che sono state dette devono avere allarmato.
Ne parleremo nei giorni seguenti.
Il gruppo Walter ci ha fornito chili di materiale di grande interesse, la cui lettura richiede tempo [...]
SEGUE IN: http://www.effedieffe.com/rx.php?id=472 &chiave=jimmy walter


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IL SITO DI JIMMY WALTER ANCHE IN ITALIANO sull'11 settembre 2001:
http://it.reopen911.org/

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L'AUDIO DELLA TRASMISSIONE DI WALTER E BLONDET A "LA 7":
http://xoomer.virgilio.it/paaccom/la7_11settembre/

UN'ANIMAZIONE "FLASH" SUGLI STRANI AVVENIMENTI AL PENTAGONO:
www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main

 VIDEI SULLE STRANEZZE DEL CROLLO DELLE TORRI GEMELLE:
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=torri+gemelle&tipo=testo

PAGINA INFORMAZIONI 11 SETTEMBRE:
www.disinformazione.it/11settembre2001.htm

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TROVATE TRACCE di TERMITE nei resti delle due TORRI !
11 settembre: ritrovato esplosivo nelle Torri, ora è ufficiale ! – USA 07/Apr. 2011

Ora è ufficiale. Tracce di esplosivi di nano-termite sono state raccolte dai detriti del W.T.C. poco dopo il loro crollo dell'11/9/2001. Alla Brigham Young University, il professore di fisica, dottor Steven Jones, ha appurato e confermato la presenza di esplosivo tra le macerie delle Torri gemelle, insieme con un team internazionale di nove scienziati.

Grazie quindi alle prove di laboratorio più approfondite, gli scienziati hanno concluso che i campioni analizzati hanno evidenziato che si tratta effettivamente di esplosivi contenenti nano-termite, generalmente in dotazione ai militari.

Dopo un rigoroso processo di peer-review, il loro documento è stato pubblicato nella Bentham Chemical Physics Journal, una delle riviste più accreditate negli U.S.A. e che ha segnalato alcuni futuri Premi Nobel, essendo rispettata all'interno della comunità scientifica. Primo autore dello studio è il Dr Niels Harrit, 37 anni, professore di chimica all'Università di Copenaghen in Danimarca ed esperto di nano-chimica, che afferma: "Il rapporto ufficiale presentato dal N.I.S.T. viola le leggi fondamentali della fisica".

Il governo ora sa che esistono prove inoppugnabili a conferma della presenza di esplosivo Nano-Termite, impiegato per far "implodere" tutte le Torri del W.T.C. il giorno 11 settembre 2001.
 

 

Download allegati:
VERSIONE INTEGRALE DELL'ARTICOLO ORIGINALE APPARSO SUL BENTHAM CHEMICAL PHYSICS JOURNAL

Fonte: italian.irib.ir/

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ALCUNE DOMANDE PRIVE DI RISPOSTA:

- Perché l’aviazione statunitense, conosciuta come la più professionale al mondo, il giorno dell’11 settembre è stata tenuta praticamente a terra ?
- Perché i caccia militari sono stati fatti partire in ritardo e dalle basi militari più lontane ?
- Perché il presidente degli Stati Uniti George Walker Bush junior dopo aver saputo dell’attacco alle Torri è rimasto per 40 minuti comodamente seduto in classe con i bambini a leggere la favola della capretta ? Perché non ha preso immediatamente i comandi della nazione, visto che è il Capo delle forze armate ?
- Come mai dopo poche ore dall’attentato si è puntato il dito subito contro il terrorista Osama bin Laden e il dittatore Saddam Hussein ?
- Come mai delle 8 scatole nere, 6 non sono mai state trovate e 2, del volo 93 caduto in Pennsylvania, 1 è inutilizzabile e l’atra è muta? Ogni aereo civile ha in dotazione 2 scatole nere (il cui vero colore è arancione), e servono a registrate i dati di volo e le voci della cabina. Esse sono costruite per resistere agli incidenti più incredibili: tranne che all’11 settembre…
- Com’è possibile che dalle macerie del volo 93 è stato recuperato intatto un manoscritto vergato dal presunto capo dei terroristi Mohamed Atta ?
- Com’è possibile che a diversi isolati dalle Torri Gemelle è stato trovato un passaporto di uno dei dirottatori
- Come mai le Torri Gemelle brevettate e costruite per supportare anche un impatto aereo sono crollate su se stesse come un castello di carte.
- Perché i terroristi avrebbero dovuto lasciare in una macchina parcheggiata vicino alle Torri un Corano e un manuale di volo scritto in arabo ?
- Quali sono i nomi di quei speculatori che un paio di giorni prima dell’attentato hanno acquistato azioni migliaia di Opzioni Put delle due compagnie di linea coinvolte, ben sapendo che sarebbero crollate ?
- Perché, nonostante il divieto e il blocco totale dei voli, il 13 settembre 2001 un aereo militare ha accompagnato fuori dall’America almeno 20 elementi della famiglia bin Laden ?
- Perché agli agenti dell’FBI è stato impedito dal presidente degli Stati Uniti di interrogare la famiglia Bin Laden ?
- Perché la Torre Sud è crollata per prima nonostante la Nord che ha bruciato per più di un’ora era vistosamente più danneggiata?
- Perché molti affermano di aver udito esplosioni all’interno degli edifici ?
- Perché il palazzo adiacente alle Torri è crollato un attimo prima che la Torre crollasse ?
- Perché vi sono discrepanze tra la lista dei nomi dei passeggeri e il resoconto ufficiale dei morti ?
- Perché gli Stati Uniti hanno bombardato l’Afghanistan nonostante nessuno dei presunti terroristi era afgano o talebano, ma erano quasi tutti arabi ?

Libri sull’11 settembre 2001:

- DOPO L’11 SETTEMBRE: POTERE E TERRORE, Noam Chomsky, ed Marco Troppa
- 11 SETTEMBRE: COLPO DI STATO IN USA, Maurizio Blondet, ed. Effedieffe
- ISRAELE, USA, IL TERRORISMO ISLAMICO, Maurizio Blondet, ed. Effedieffe
- L’INCREDIBILE MENZOGNA, Thierry Meyssan, ed. Fandango
- IL PENTAGATE: ALTRI DOCUMENTI SULL’11 SETTEMBRE, Thierry Meyssan, ed. Fandango
- GUERRA ALLA LIBERTA’, Nafeez Mosaddeq Ahmed, ed. Fazi
- MISTERO AMERICANO, Marina Montesano, edizioni Dedalo

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LA STRANA PREMONIZIONE DEL "PNAC":

Settembre 2000, un anno prima dell'11 settembre 2001: "Inoltre, il processo di trasformazione, anche se implica un cambiamento rivoluzionario, probabilmente sarà lungo, in mancanza di un evento catastrofico e catalizzatore - come un nuovo Pearl Harbor"
("Further, the process of transformation, even if it brings revolutionary change, is likely to be a long one, absent some catastrophic and catalyzing event – like a new Pearl Harbor.")

Dal sito dei "NewCons", nuovi conservatori, del PNAC (Project for a New American Century) composto da sostenitori e collaboratori dell'Amministrazione Bush - www.newamericancentury.org

in "Defense and National Security"
titolo: REBUILDING AMERICA’S DEFENSES
(Strategy, Forces and Resources For a New Century - A Report of The Project for the New American Century - September 2000)
http://www.newamericancentury.org/RebuildingAmericasDefenses.pdf

pagina 51

 

La Torre 7 dopo l’ordine di «pull it»: una demolizione controllata a regola d’arte

Adesso - a beneficio dei lettori che si lasciano ancora convincere dalle «spiegazioni tecniche» degli Introvigne ed Altissimo - esponiamo le ipotesi. Si tratta di ipotesi, non di certezze: ma a sette anni di distanza, il quadro nelle menti dei ricercatori della verità sull’11 settembre è abbastanza avanzato, da poterle dichiarare come plausibili.

Gli aerei non hanno fatto crollare nulla: sono stati lanciati contro le Torri solo per la scena televisiva, per asserire plausibilmente un attentato islamista. In realtà, le Torri erano state in precedenza «preparate» con cariche esplosive. Più precisamente: con un composto bellico detto Termite, che quando innescato brucia a quasi 3 mila gradi, abbastanza da fondere l’acciaio. La Termite è usata nelle cariche cave delle armi anticarro per perforarne le corazzature.

Il professor Steven Jones, docente di fisica alla Brigham Young University, è l’autore di questa ipotesi ed ha condotto gli esperimenti relativi. Ha perso la cattedra. Ciò però, ribattono i debunker, implicherebbe settimane di lavoro da parte di decine di tecnici: cosa impossibile senza dar nell’occhio.

I debunker non hanno mai visto le Twin Towers e non dicono - o non sanno - che cosa erano. Erano locali per uffici a noleggio. In ogni momento, qualche azienda faceva trasloco in entrata o in uscita.

Nelle viuzze posteriori, il sottoscritto ha visto regolarmente, ogni volta che tornava a Manhattan,  una quantità di autocarri di traslochi che scaricavano colli voluminosi e coperti da teli grigi scrivanie, computer, poltrone, mobili da ufficio o qualunque altro oggetto - su è giù dagli ascensori di servizio (il totale degli ascensori e montacarichi era di 155); un viavai di facchini dei traslochi di tante ditte diverse, che portavano su i mobili per i nuovi inquilini, o portavano giù quelli dei vecchi che lasciavano gli edifici.

Come si ricorderà forse, la polizia di New York - su segnalazione di una cameriera messicana - arrestò cinque giovanottoni visti dalla cameriera festeggiare l’esplosione dlele Torri, fotografandosi a vicenda con alle spalle le Torri in fiamme; questi giovanotti, tutti israeliani appena dimessi dal servizio militare, lavoravano come facchini per un’agenzia di traslochi, al Urban Moving Systems, di proprietà di un israeliano, tuttora ricercato. Niente di più plausibile del sospetto che fossero la bassa forza: alcuni di quelli che avevano trasportato i materiali necessari all’attentato, esplosivo e cavi, in forma di colli voluminosi e coperti da teli.
Il fatto che fossero stranieri spiega alquante cose: fra cui il fatto che nessuno parli. Chi sa, è tornato in Israele e tace.
Quei cinque, beccati perchè festeggiavano, sono stati «espulsi verso Israele» (sottratti alle indagini) dal procuratore di New York, l’israelo-americano Michael Chertoff, con doppia cittadinanza, oggi ministro della Homeland Security. Se vi aspettate che un giorno parli lui, avrete da aspettare parecchio.

Quanto agli ingegneri, è ben probabile che siano militari espertissimi di esplosivi, abituati ad eseguire operazioni «coperte» e a tener la bocca chiusa. Potevano anche essere israeliani tutti, e tutti uccel di bosco. Nei piani sfitti e in attesa di nuovi pigionanti - aziende per lo più - altri uomini lavoravano a stendere moquettes, ad alzare pareti di cartongesso, ad adeguare gli impianti elettrici: decine di tecnici potevano usare fiamma ossidrica e martelli pneumatici senza che in questo, nessuno della «security» avrebbe visto nulla di strano: era la vita di ogni giorno dentro le Twin Tower, nelle entrate posteriori di servizio, fuori dagli sguardi del pubblico. Quelle strade laterali erano spesso chiuse al passaggio della gente da transenne. Che recavano cartelli del tipo: «Scusateci, stiamo lavorando per voi», «Carichi pendenti», «Men at work». Questo accadeva tutti i giorni.

Si aggiunga che la «security» delle Twin Towers, l’11 settembre,  non era quella solita: il capo era nuovo, era stato appena assunto da un giorno. Era John O’Neill, ex alto funzionario del FBI, che s’era dimesso ad agosto gridando ai quattro venti che la nuova amministrazione Bush ostacolava le ricerche su bin Laden e Al Qaeda. O’Neill è morto sotto le macerie, il primo giorno del suo nuovo impiego. La preparazione possibile degli edifici per la demolizione controllata, se è avvenuta, era avvenuta prima che lui entrasse in servizio.

Si aggiunga ancora che «la maggior parte» dei piani erano sfitti, dunque vuoti (le Twin Tower avevano costi proibitivi; per questo Rudolph Giuliani voleva farle abbattere per costruire al loro posto edifici più moderni). Dentro quei piani vuoti, ci poteva lavorare ogni genere di «operai e tecnici», dopo aver chiuso le porte.

E tralascio altri particolari, come l’interruzione programmata di corrente il giorno prima, di cui i pigionanti furono preavvertiti: molte aziende dovettero fare il back-up dei loro computer, qualcuno se lo ricordò. Uno di quei qualcuno, un esperto di finanza, ha preferito andare a lavorare a Londra. Massimo Mazzucco ha una sua intervista-video.
Questa è l’ipotesi. Sette anni dopo, è bene che i lettori comincino a saperla. Ormai, comincia a dire qualcosa anche il Financial Times.

1) Peter Barber, «What happened to Building 7?», Financial Times, 6 giugno 2008.
2) Eric Hufschmid, «Painful Questions - An analysis of the september 11th  attack», Endpoint - Goleta, California, 2002.

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