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Medicina Alternativa"  
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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MINISTERO della "SALUTE" italiano ed
ENTI Europei,  informati sui DANNI dei VACCINI
(Documentazione)
 

OBBLIGO dello STATO ITALIANO ad INFORMARE CORRETTAMENTE anche i CITTADINI su FARMACI e VACCINI -
Nei Fatti questa Legge e' DISATTESA da sempre (salvo per il Bugiardino aclcluso nei farmaci ma NON nei VACCINI.........., di fatto e' totalmente disattesa per i VACCINI......BIG PHARMA comanda ?....le PROVE ?....continuate a leggere qui sotto dopo il testo della Legge......
ved anchei: Dati ISTAT sulle malattie infettive per i Vaccini 
+ Statistiche Ministero manipolate + Autorita' Mondiali e Vaccinazioni

Direttiva UE 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano [Cfr atti modificativi].

Ecco il testo della LEGGE: Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 95

"Attuazione della direttiva 2000/38/CE relativa alle specialità medicinali"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 maggio 2003

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Vista la direttiva 2000/38/CE della Commissione, del 5 giugno 2000, che modifica il capitolo V-bis - Farmacovigilanza - della direttiva 75/319/CEE del Consiglio, concernente il riavvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alle specialita' medicinali;

Vista la legge 1° marzo 2002, n. 39, ed in particolare l'allegato A;

Visto il decreto legislativo 18 febbraio 1997, n. 44;

Visto il decreto legislativo 29 maggio 1991, n. 178;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2000, n. 435, recante norme di organizzazione del Ministero della sanita';

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 marzo 2003;

Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 aprile 2003;

Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro della salute, di concerto con i Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze, degli affari esteri e per gli affari regionali;

Emana il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
1. Al decreto legislativo 18 febbraio 1997, n. 44, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) l'articolo 2 e' sostituito dal seguente:«Art. 2. - 1. Il sistema nazionale di farmacovigilanza fa capo alla Direzione generale per la valutazione dei medicinali e per la farmacovigilanza del Ministero della salute, di seguito denominato "Direzione"

2. La Direzione, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato, conformemente alle modalita' eventualmente concordate a livello comunitario e definite dall'Agenzia europea per la valutazione dei medicinali - EMEA - di seguito denominata "Agenzia":

a) raccoglie e valuta informazioni utili per la sorveglianza dei medicinali con particolare riguardo alle reazioni avverse, all'uso improprio, nonche' all'abuso degli stessi tenendo conto anche dei dati relativi ai consumi dei medesimi;

(NdR: IMPORTANTE: NESSUNO di questi Enti controlla il contenuto dei farmaci e dei vaccini, con apposite apparecchiature di laboratorio e la relativa loro tossicita' - cioe' per salvaguardare la salute degli utilizzatori, che vengono usati come cavie....infatti dopo qualche anno molti vengono ritirati dal commercio per le controindicazioni che affiorano...- di qualsiasi farmaco o vaccino - si fidano di cio' che scrivono nei documenti le case farmaceutiche - di fatto non avviene NESSUN controllo sui prodotti messi in commercio da BIG PHARMA...vedi sotto per la conferma)

b) promuove il processo di informatizzazione di tutti i flussi di dati necessari alla farmacovigilanza gestendo e coordinando, in particolare, la rete telematica nazionale di farmacovigilanza, che collega le strutture sanitarie, le regioni e le aziende farmaceutiche. Collabora altresi' con l'Agenzia, con i competenti organismi degli Stati membri e con la Commissione europea alla costituzione ed alla gestione di una rete informatizzata europea per agevolare lo scambio delle informazioni inerenti la farmacovigilanza dei medicinali commercializzati nella Comunita' europea per consentire a tutte le autorita' competenti di condividere le informazioni simultaneamente;

c) promuove e coordina, anche in collaborazione con l'Istituto superiore di sanita' studi e ricerche di farmacoutilizzazione, farmacovigilanza attiva e farmacoepidemiologia;

d) adotta, coadiuvata dalle regioni, iniziative atte a promuovere le segnalazioni spontanee da parte degli operatori sanitari;

e) promuove iniziative idonee per la corretta comunicazione delle informazioni relative alla farmacovigilanza ai cittadini ed agli operatori sanitari;

f) provvede, in collaborazione con la Commissione unica del farmaco e il Consiglio superiore di sanita', a predisporre la relazione annuale al Parlamento sulla farmacovigilanza.

3. Le regioni, singolarmente o di intesa fra loro, collaborano con la Direzione nell'attivita' di farmacovigilanza, fornendo elementi di conoscenza e valutazione ad integrazione dei dati che pervengono alla Direzione ai sensi dell'articolo

4. Le regioni, inoltre provvedono, nell'ambito delle proprie competenze, alla diffusione delle informazioni al personale sanitario ed alla formazione degli operatori nel campo della farmacovigilanza. Le regioni collaborano inoltre a fornire i dati sui consumi dei medicinali mediante programmi di monitoraggio sulle prescrizioni dei farmaci a livello regionale. Le regioni si possono avvalere per la loro attivita' anche di appositi Centri di farmacovigilanza. La Direzione organizza, con la partecipazione dell'Istituto superiore di sanita', riunioni periodiche con i responsabili di farmacovigilanza presso le regioni per concordare le modalita' operative relative alla gestione della farmacovigilanza.»;

b) l'articolo 3 e' sostituito dal seguente:«Art. 3. -

1. Il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e' tenuto a registrare in modo dettagliato tutte le sospette reazioni avverse da farmaci osservate in Italia, nell'Unione europea o in un Paese terzo. Il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e' tenuto, altresi', a registrare e a notificare immediatamente, e comunque entro quindici giorni solari da quando ne ha avuto notizia, qualunque sospetta reazione avversa grave da farmaci verificatasi in Italia segnalatagli da personale sanitario alla struttura sanitaria di appartenenza del segnalatore e, ove non fosse possibile identificare tale struttura, alla Direzione.
Il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e' tenuto, altresi', a registrare e a notificare immediatamente, e comunque entro quindici giorni solari da quando ne ha avuto notizia, qualunque altra sospetta reazione avversa grave da farmaci di cui sia venuto a conoscenza alla Direzione. Eventuali aggiornamenti sulle segnalazioni di reazioni avverse ricevute possono essere richieste esclusivamente al Responsabile di farmacovigilanza mittente della segnalazione stessa quale il Ministero o la struttura sanitaria.

2. Il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio provvede a che tutte le sospette reazioni avverse gravi ed inattese verificatesi nel territorio di un Paese terzo e segnalate da personale sanitario siano immediatamente e comunque entro quindici giorni solari da quando ne ha avuto notizia, notificate alla Direzione secondo le modalita' previste dal comma 5, lettera d).

3. Per i medicinali disciplinati dall'articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 29 maggio 1991, n. 178, e dall'articolo 9-bis del decreto legislativo 18 febbraio 1997, n. 44, ai quali sono state applicate le procedure di mutuo riconoscimento e per i quali l'Italia e' il Paese membro di riferimento, il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio provvede inoltre a segnalare alla Direzione, secondo le modalita' ed i tempi stabiliti in accordo con essa, qualunque sospetta reazione avversa grave verificatasi nella Comunita' europea.4. Il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio di medicinali deve disporre, a titolo stabile e continuativo, di un responsabile del servizio di farmacovigilanza, in possesso della laurea in medicina e chirurgia o in farmacia, o in chimica e tecnologia farmaceutica, o in biologia o in chimica, ai sensi della legge 19 novembre 1990, n. 341, o rispettive lauree specialistiche di cui al decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509.

Il responsabile del servizio di farmacovigilanza deve essere persona diversa dal responsabile del servizio scientifico previsto dall'articolo 14 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 541, e deve essere posto in condizione di usufruire di tutti i dati di tale servizio. Le competenze del responsabile si estendono a tutti i medicinali della cui autorizzazione all'immissione in commercio e' titolare l'azienda da cui egli dipende, anche se commercializzati da altre aziende.5. Il responsabile del servizio di farmacovigilanza assicura:

a) l'istituzione e il funzionamento di un sistema atto a garantire che le informazioni su tutte le presunte reazioni avverse comunicate al personale della societa' ed agli informatori medico-scientifici, siano raccolte, ordinate e accessibili in un unico luogo;

b) che tutte le informazioni relative alla sicurezza dei prodotti, successive all'atto dell'autorizzazione siano portate rapidamente a conoscenza del personale sanitario anche tramite i contatti del servizio di informazione scientifica della propria azienda;

c) l'elaborazione dei rapporti di cui al successivo comma 6, da sottoporre alle autorita' competenti secondo le modalita' stabilite dal Ministero della salute, che tiene conto delle indicazioni dei competenti organismi internazionali e comunitari;

d) la trasmissione, secondo modalita' stabilite dalla Direzione, per via telematica al sistema nazionale di farmacovigilanza, delle segnalazioni di sospette reazioni avverse gravi e inattese verificatesi in un Paese terzo mantenendo a disposizione le schede cartacee;

e) la trasmissione alla struttura sanitaria di pertinenza delle segnalazioni di sospette reazioni avverse gravi o inattese avvenute sul territorio nazionale ricevute direttamente dal segnalatore e non tramite la rete nazionale di farmacovigilanza;

f) la trasmissione, in maniera rapida ed esauriente, ad ogni richiesta della Direzione, di informazioni supplementari ai fini della valutazione dei rischi di un medicinale, comprese le informazioni riguardanti i volumi di vendita dello stesso.

6. Fatte salve eventuali altre prescrizioni che condizionano il rilascio dell'autorizzazione, e' fatto obbligo al titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio di presentare alle autorita' competenti le informazioni sulle sospette reazioni avverse in forma di rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza o immediatamente su richiesta, oppure ad intervalli regolari come da schema seguente: ogni sei mesi per i primi due anni dalla data di rilascio della prima autorizzazione internazionale e successivamente ogni anno per i successivi due anni e in coincidenza del primo rinnovo dell'autorizzazione. In seguito tali rapporti periodici devono essere presentati ogni cinque anni congiuntamente alla domanda di rinnovo dell'autorizzazione.
Essi devono contenere una valutazione scientifica dei benefici e dei rischi del medicinale in questione. Dopo il rilascio dell'autorizzazione all'immissione in commercio il titolare puo' chiedere una modifica dei tempi specificati nel presente articolo, conformemente alla procedura stabilita nel regolamento (CE) n. 541/95 della Commissione.  I rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza - PSUR - sono presentati secondo la scadenza prevista, sulla base delle modalita' stabilite dalla Direzione.

7. Le Aziende titolari di autorizzazioni all'immissione in commercio comunicano al Ministero della salute, ufficio di farmacovigilanza, qualsiasi iniziativa adottata da altri competenti organismi sui propri prodotti per motivi di sicurezza, prima che tali interventi siano resi di dominio pubblico.

8. E' fatto obbligo al titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio di diffondere ai medici prescrittori le note informative e gli aggiornamenti sulla sicurezza dei farmaci, secondo indicazioni, tempi e modalita' stabilite dalla Direzione, ogni qualvolta emergano nuove informazioni relative al profilo di tollerabilita' del prodotto.

9. Le aziende titolari di autorizzazioni all'immissione in commercio di farmaci sono tenute a trasmettere trimestralmente per via informatica i dati di vendita delle specialita' medicinali utilizzando la procedura prevista dal decreto dirigenziale in data 24 maggio 2002 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 7 giugno 2002.

10. L'obbligo previsto al comma 9 e' esteso alle aziende responsabili della commercializzazione dei medicinali.11. Il Ministero della salute, in caso di violazione delle aziende farmaceutiche degli obblighi previsti dal presente articolo puo' adottare ulteriori azioni amministrative in relazione alla gravita' della violazione riscontrata e della sua reiterazione.»;

c) l'articolo 4 e' sostituito dal seguente:«Art. 4. - 1. Le strutture sanitarie - Aziende unita' sanitarie locali, Aziende ospedaliere, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico - devono nominare un responsabile di farmacovigilanza della struttura che provvede a registrarsi alla rete nazionale di farmacovigilanza al fine dell'abilitazione necessaria per la gestione delle segnalazioni. Le strutture sanitarie private, al fine di assolvere ai compiti di farmacovigilanza, fanno riferimento al responsabile di farmacovigilanza della Azienda unita' sanitaria locale competente per territorio.

2. I medici e gli altri operatori sanitari sono tenuti a segnalare tutte le sospette reazioni avverse gravi o inattese di cui vengano a conoscenza nell'ambito della propria attivita'. Vanno comunque segnalate tutte le sospette reazioni avverse osservate, gravi, non gravi, attese ed inattese da tutti i vaccini e da farmaci posti sotto monitoraggio intensivo ed inclusi in elenchi pubblicati periodicamente dal Ministero della salute.

3. Il presente decreto non si applica alle segnalazioni di reazioni avverse verificatesi in corso di sperimentazione clinica.

4. I medici e gli altri operatori sanitari devono trasmettere le segnalazioni di sospette reazioni avverse, tramite l'apposita scheda, tempestivamente, al Responsabile di farmacovigilanza della struttura sanitaria di appartenenza. I medici e gli altri operatori sanitari operanti in strutture sanitarie private devono trasmettere le segnalazioni di sospette reazioni avverse, tramite l'apposita scheda, tempestivamente, al Responsabile di farmacovigilanza della ASL competente per territorio, direttamente o, nel caso di cliniche o case di cura, tramite la Direzione sanitaria. 
I Responsabili di farmacovigilanza provvedono, previa verifica della completezza e della congruita' dei dati, all'inserimento della segnalazione nella banca dati della rete di farmacovigilanza nazionale e alla verifica dell'effettivo inoltro del messaggio, relativo all'inserimento, alla regione ed alla azienda farmaceutica interessata. In caso di impossibilita' di trasmissione del messaggio, ai destinatari che non e' stato possibile raggiungere per via telematica, le strutture sanitarie invieranno copia della segnalazione riportante il codice numerico rilasciato dal sistema.

5. L'inserimento in rete va effettuato a cura del Responsabile di farmacovigilanza della struttura sanitaria entro e non oltre 7 giorni solari dal ricevimento della segnalazione. Le schede originali di segnalazione saranno conservate presso la struttura sanitaria che le ha ricevute ed inoltrate in copia al Ministero della salute, alla regione di appartenenza o al Centro di farmacovigilanza individuato dalla regione ove dagli stessi richiesto.

6. Eventuali aggiornamenti delle sospette reazioni avverse possono essere richiesti al segnalatore unicamente dal Responsabile di farmacovigilanza della struttura sanitaria di appartenenza o da un suo delegato, o da personale del Ministero della salute. Il richiedente provvede ad inserire in rete i dati acquisiti aggiornando la scheda inserita. Il responsabile di farmacovigilanza e' comunque tenuto ad acquisire dal segnalatore una relazione clinica dettagliata, da trasmettere al Ministero della salute entro quindici giorni solari, per tutti i casi di reazioni avverse ad esito fatale.

7. La Direzione provvede affinche' tutte le segnalazioni di sospette reazioni avverse gravi da farmaci verificatesi sul territorio nazionale siano immediatamente messe a disposizione del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e comunque entro quindici giorni solari dalla data di ricevimento della comunicazione.

8. La Direzione provvede altresi' affinche' tutte le segnalazioni di sospette reazioni avverse gravi da farmaci verificatesi nel territorio nazionale siano messe a disposizione dell'Agenzia e degli altri Stati membri entro quindici giorni solari dalla data di ricevimento della loro comunicazione.

9. La Direzione fornisce immediatamente all'Agenzia ed ai centri nazionali di farmacovigilanza degli altri Stati membri ed al titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio, informazioni su eventuali modifiche, sospensioni o revoche dell'autorizzazione di un medicinale determinate da motivi di tutela della salute pubblica. In caso di sospensione determinata da motivi di urgenza, l'informazione all'Agenzia, alla Commissione e agli altri Stati membri deve essere trasmessa entro il giorno lavorativo seguente.»;

d) l'articolo 11 e' sostituito dal seguente:«Art. 11. - 1. Il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio di specialita' medicinali che viola gli obblighi previsti dall'articolo 3, e' soggetto alla sanzione del pagamento da Euro 30.000 a Euro 180.000. L'importo della sanzione e' incrementato di una quota variabile dallo 0,1 per cento all'1 per cento del fatturato della specialita' medicinale per la quale e' stata riscontrata la violazione.

2. Il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio di specialita' medicinali che viola gli obblighi previsti dall'articolo 3, e' altresi' obbligato, in caso di notizie di rilevante interesse per i pazienti, a pubblicare, a proprie spese, per tre giorni consecutivi sui principali quotidiani nazionali rettifiche, concordate con il Ministero della salute, di informazioni precedentemente diffuse.

3. Il responsabile di farmacovigilanza dell'Azienda farmaceutica che viola gli obblighi dell'articolo 3, comma 5, e' soggetto alla sanzione del pagamento della somma da Euro 20.000 a Euro 120.000.4. Chiunque viola l'obbligo previsto dall'articolo 3, comma 10, e' soggetto alla sanzione del pagamento della somma da Euro 10.000 a Euro 60.000.5. L'inosservanza delle disposizioni previste, per i responsabili di farmacovigilanza delle strutture sanitarie, comporta l'instaurazione nelle sedi competenti, di procedimenti per l'erogazione di sanzioni disciplinari, secondo le norme legislative e convenzionali.».

Art. 2.
1. Ai fini del presente decreto si fa riferimento alle definizioni riportate nell'allegato 1 che fa parte integrante del presente decreto.

Art. 3.
1. In relazione a quanto disposto dall'articolo 117, quinto comma, della Costituzione, le disposizioni del presente decreto afferenti a materie di competenza legislativa delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, che non abbiano ancora provveduto al recepimento della direttiva 2000/38/CE della Commissione, del 5 giugno 2000, si applicano fino alla data di entrata in vigore della normativa di attuazione di ciascuna regione e provincia autonoma, nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dei principi fondamentali desumibili dal presente decreto.

Art. 4.
1. Il decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 1991, n. 93, recante regolamento di esecuzione delle disposizioni di cui all'articolo 9 del decreto-legge 30 ottobre 1987, n. 443, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 1987, n. 531, sulle modalita' di attuazione della farmacovigilanza attraverso le strutture pubbliche, e' abrogato.

ALLEGATO 1
GLOSSARIO

Abuso di medicinali
L'uso volontario ed eccessivo, prolungato o sporadico, di medicinali correlato ad effetti dannosi sul piano fisico o psichico.

Farmacovigilanza:
E' l'insieme delle attivita' il cui obbiettivo e' quello di fornire, in modo continuativo, le migliori informazioni possibili sulla sicurezza dei farmaci permettendo cosi' l'adozione delle misure opportune e in tal modo assicurare che i farmaci disponibili sul mercato presentino, nelle condizioni di utilizzo autorizzate, un rapporto beneficio rischio favorevole per la popolazione. Le informazioni sui rischi associati ai farmaci possono derivare da diverse fonti quali:a) Segnalazioni spontanee di singoli casi di sospette reazioni avverse da parte di operatori sanitari;

b) Studi post-autorizzazione che comprendono gli studi farmacoepidemiologici;

c) Banche dati sanitarie informatizzate;

d) Informazione pre-clinica di sperimentazioni animali e informazioni dalle ricerche cliniche su un farmaco;

e) Informazioni inerenti la fabbricazione, la conservazione, la vendita, la distribuzione, la dispensazione, i modelli di utilizzo, prescrizione e somministrazione ai pazienti di un farmaco;

f) Letteratura medica;

g) Altre fonti di informazione come quelle relative all'utilizzo scorretto e all'abuso dei farmaci che possano ripercuotersi sulla valutazione dei benefici e dei rischi dei farmaci;

h) Altre autorita' sanitarie e organismi sanitari nazionali e internazionali.

Rapporto periodico sulla sicurezza (Periodic safety updated report. PSUR): il rapporto, redatto a cura delle Aziende titolari della autorizzazione all'immissione in commercio dei farmaci, che contiene le informazioni di cui all'art. 3 comma 6 del presente decreto legislativo.

Reazione avversa: risposta ad un farmaco che sia nociva e non intenzionale e che avvenga alle dosi normalmente usate nell'uomo per la profilassi, la diagnosi, la terapia o per ripristinare, correggere o modificare le funzioni fisiologiche.

Reazione avversa grave: qualsiasi reazione che provoca la morte di un individuo, ne mette in pericolo la vita, ne richiede o prolunga l'ospedalizzazione, provoca disabilita' o incapacita' persistente o significativa, comporta una anomalia congenita o un difetto alla nascita.

Reazione avversa inattesa: reazione avversa la cui natura, gravita' o conseguenza non e' coerente con il riassunto delle caratteristiche del prodotto.

Sistema di segnalazione spontanea: metodo di farmacovigilanza basato sulla comunicazione, raccolta e valutazione di segnalazioni di sospette reazioni avverse a farmaci, osservate da un operatore sanitario.

Sperimentazione clinica: qualsiasi indagine effettuata su soggetti umani volta a scoprire o verificare gli effetti clinici, farmacologici e/o gli altri effetti farmacodinamici di uno o piu' medicinali in fase di sperimentazione e/o ad individuare qualsiasi tipo di reazione avversa nei confronti di uno o piu' medicinali in fase di sperimentazione, e/o a studiarne l'assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l'eliminazione al fine di accertarne l'innocuita' e/o l'efficacia. Tale sperimentazione include la sperimentazione clinica effettuata in un unico sito o in piu' siti in un unico Stato membro o in piu' Stati membri.

Alla sperimentazione clinica si applica la direttiva 2001/20/CE del 4 aprile 2001.
Studio post-autorizzazione: qualsiasi studio condotto durante la commercializzazione di un farmaco secondo le condizioni della sua scheda tecnica autorizzata o in condizioni normali di utilizzo;
Studio post-autorizzazione sulla sicurezza: studio farmacoepidemiologico o ricerca clinica condotto in conformita' con le disposizioni dell'autorizzazione alla commercializzazione e realizzato al fine d'identificare o quantificare i rischi associati ai farmaci autorizzati;

Bozza dicembre 2002 - FARMACOVIGILANZA
Fonti normative.

Decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 1991, n. 93, Regolamento di esecuzione delle disposizioni di cui all'art. 9 del decreto-legge 30 ottobre 1987, n. 443, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 1987, n. 531, sulle modalita' di attuazione della farmacovigilanza attraverso le strutture pubbliche.

Decreto 20 aprile 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 133 dell'8 giugno 1991. Approvazione dei modelli di schede e dello schema di relazione previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 1991, n. 93, recante il regolamento di esecuzione delle disposizioni di cui all'art. 9 del decreto-legge 30 ottobre 1987, n. 443, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 1987, n. 531, sulle modalita' di attuazione della farmacovigilanza attraverso le strutture pubbliche.

Circolare 29 aprile 1993, n. 12-bis Farmacovigilanza: aspetti applicativi del decreto del Presidente della Repubblica n. 93 del 25 gennaio 1991.

Decreto legislativo 18 febbraio 1997, n. 44, Attuazione della direttiva 93/39/CEE che modifica le direttive 65/65/CEE, 75/318/CEE, 75/319/CEE relative ai medicinali.

Circolare n. 12 del 24 settembre 1997 Note esplicative al decreto legislativo 18 febbraio 1997, n. 44: «Attuazione della direttiva 93/39/CEE che modifica le direttive 65/65/CEE, 75/318/CEE, 75/319/CEE relative ai medicinali».

Decreto 7 agosto 1997 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 210 del 9 settembre 1997.

Sostituzione del modello A allegato al decreto ministeriale 20 aprile 1991, recante Approvazione dei modelli di schede e dello schema di relazione previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 1991, n. 93, recante il regolamento di esecuzione delle disposizioni di cui all'art. 9 del decreto-legge 30 ottobre 1987, n. 443, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 1987, n. 531, sulle modalita' di attuazione della farmacovigilanza attraverso le strutture pubbliche.

Circolare n. 15 del 29 settembre 1999 - Integrazione alla circolare n. 12 del 24 settembre 1997 - Trasmissione delle segnalazioni di reazioni avverse.

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Italy - Sanità: Se la terapia non funziona pagano le case farmaceutiche !!
Al via il sistema "payment by results" sul modello britannico per le terapie più costose: se il paziente non migliora, l'onere si sposta sulla casa farmaceutica. I primi esperimenti in campo oncologico e oculistico

Si chiama “payment by results” ed è un sistema che potrebbe avviare una rivoluzione copernicana nella rimborsabilità dei nuovi farmaci da parte del servizio sanitario nazionale. Ecco il meccanismo: ad un malato viene prescritto un medicinale di ultima generazione, a volte parecchio costoso; se la cura funziona e il paziente guarisce, allora il SSN rimborsa per intero l'azienda produttrice; in caso contrario è la casa farmaceutica ad accollarsi la spesa del trattamento, senza gravare in alcun modo sui bilanci pubblici. «Così si stimola la ricerca e non si perde di vista la sostenibilità economica», spiega Walter Ricciardi, direttore dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni nonché capo dell'Istituto di Igiene dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. «È un modo vincente per responsabilizzare ciascuno degli attori in campo. Il medico è consapevole che dovrà optare per un tipo di prescrizione solo quando la riterrà veramente opportuna. L'azienda è motivata ad attivare sistemi di programmazione e controllo basati sull'efficacia clinica, ricorrendo solo in un secondo momento a politiche di marketing focalizzate. Il tutto a beneficio dei cittadini».
By Marco Morello  - Tratto da: repubblica.it 30/03/2009

SARA' VERO ? SPERIAMO che venga applicata per TUTTI i FARMACI e VACCINI

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Questa l'Interrogazione parlamentare Presentata agli Onorevoli Parlamentari, dal On. Pedrizzi (AN).
PARLAMENTO ITALIANO
285 e 286: Resoconto sommario pag. 88, del 11 GEN. 1996

Al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Sanita' - Interrogazione rimasta senza risposta da 13 anni

Quest'altra la lettera inviata nell'anno 2008 al MINISTRO della SALUTE ITALIANO ed ai Senatori e Deputati della Repubblica Italiana, oltre all'I.S.S. - sito del Ministero della Salute
NON e' la sola lettera inviata agli Enti competenti, ma ogni anno dall'anno 1996, questo tipo di lettere
(comunicazioni) sono state inviate a questi Enti (agli onorevoli di Camera e Senato) e Soggetti diversi qui sotto elencati:

On. Maurizio Sacconi, Ministro del lavoro, della Salute e delle Politiche sociali - Roma, il 25/05/2008
Egregio Ministro,
prima di tutto Le faccio i più sinceri auguri per il Suo nuovo incarico che le auspico di svolgere nel migliore dei modi possibili.
Per questo spero voglia tenere nella più alta attenzione e considerazione fattibile le organizzazioni di categoria ed alcuni cittadini (come in questo caso) che continuano da anni a curare gli interessi, i diritti e i doveri, dei cittadini attraverso l’opportuna informazione pubblicata in Internet.
La voglio quindi informare su di un Gravissimo problema disatteso e volutamente nascosto da decenni dai vari ministri della “Sanita” e/o “salute”, nei confronti della comunita’ dei Cittadini di questo paese:

I Gravi Danni dei Vaccini
La prego di porre notevole attenzione, dato che essi i Vaccini producono oltre a tanta sofferenza, per le malattie indotte (vedi gli studi del dott. M. Montinari e non solo quelli…), un enorme aggravio della spesa pubblica in materia di “Sanita”.
Uno sperpero enorme di denaro pubblico, che alimenta i fatturati di case farmaceutiche, laboratori, ecc., a discapito delle finanze pubbliche !
Nel ns Portale trovera’ una serie di documenti ormai di dominio pubblico e non che le illustreranno il gravissimo problema che da decenni e’ noto nel mondo ma che il “ministero della Salute” continua ad “ignorare” o meglio a nascondere, forse per le “pressioni delle case farmaceutiche”…

Anche in riferimento a quanto apparso sui giornali circa  l'AIFA (ente di controllo dei farmaci)  e possibili "collusioni" con le case farmaceutiche, la informo che i Vaccini hanno da decenni "corsie preferenziali" per la loro commercializzazione ed il loro utilizzo...., per il fatto che, pur contenendo anche sostanze altamente pericolose per i cittadini,....
vedi: vaccini\contenuto_vaccini.htm  +  vaccini/uranio_passaniti.htm vengono da oltre 40 anni impunemente inoculati ai cittadini, pur generando enormi problemi !
vedi: http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2007/11/20&id=6219&categoria=servizio&from=striscia
vedi anche interrogazione Parlamentare, ancora oggi disattesa dai vari "ministri della salute" che si sono avvicendati nelle varie legislature.
vaccini/interrogazione_parl.htm  +  Istat-Dati - Vaccini  +  ISS - Istituto Sup. di Sanita' Italiano

Fino a quando queste case farmaceutiche  faranno il bello e cattivo tempo sulla pelle dei cittadini ?
Chi li fermera' ?
Magari Lei, signor Ministro della "Salute" ??...... speriamo !

Vedere nel ns Portale www.mednat.org /Danni dei Vaccini
vaccini/vaccini_base.htm

vaccini/vaccini_base2.htm
vaccini/vaccini_base3.htm
vaccini/vaccini_base4.htm
vaccini/uranio.htm  -  (Uranio o Vaccini ? si sono i  Vaccini...)
vaccini/danni_biologici.htm

A disposizione per ulteriori info sul tema:
dr. G. Paolo Vanoli - Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

Questa lettera e' stata anche inviata per  conoscenza a tutti i Senatori e Deputati del Parlamento Italiano (2008) e malgrado cio' NESSUNO di loro ha avuto il "coraggio" di rispondere alcunche'......questo e' il livello comportamentale dei  parlamentari Italiani...

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU

·     Questa e' una Interrogazione Parlamentare da Noi sollecitata che per ora, dagli anni 1996 e' rimasta INEVASA !  

PARLAMENTO ITALIANO

·        285 e 286: Resoconto sommario pag. 88, del 11 GEN. 1996
Presentata agli Onorevoli Parlamentari, dal On. Pedrizzi (AN).

Al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Sanita':

Premesso:

·        Che l'Associazione Universo Bambino ha diramato qualche tempo fa un comunicato riguardante le vaccinazioni praticate su neonati e le conseguenze negative che da queste possono derivare:

·        Che tal comunicato e passato del tutto inosservato tanto che nessun mezzo di informazione ha riferito la notizia.

·        Che il predetto comunicato riferiva che le vaccinazioni possono provocare nei bambini patologie gravi come, tra l'altro, distrofie, sclerosi, anemie, epilessie, morti improvvise, ecc., ecc.

·        Che in tale documento veniva citato uno studio presentato con allegata precisa documentazione dal dott. M. Montinari, medico chirurgo e presidente della associazione Universo Bambino, che riferiva di 48 pazienti ricoverati presso centri ospedalieri italiani e stranieri per l'insorgenza di segni clinici relativi al sistema nervoso centrale e dell'apparato digerente, in concomitanza od immediatamente dopo le somministrazione di Vaccini.

·        Che in particolare le vaccinazioni secondo il predetto studio, che approfondisce la valutazione del quadro immunitario dei pazienti ed il ruolo della immmunogenetica nella diagnosi di patologie, avrebbero provocato disastri, fatto nascere figli deformi, e fatto somatizzare qualsiasi tipo di malattia invalidante fino a procurare la morte dei vaccinati.

·        Che i vaccini contengono mercurio ed alluminio, metalli altamente tossici che tali permangono anche dopo decenni all'interno dell'organismo umano.

·        Che lo studio del ricercatore italiano da la dimostrazione clinico/scientifica delle mutazioni genetiche del DNA proprio a causa delle Vaccinazioni.

·        Che in relazione alla ormai accertata malasanita' italiana e stata piu' volte richiesta alla magistratura un'azione immediata per la sospensione della commercializzazione e somministrazione dei predetti vaccini fino alla provata certezza che tutte le sostanze inoculate non risultino assolutamente innocue ed atossiche per qualsiasi individuo.

·        Che e' risultato, inoltre che i vaccini possono produrre varie e imprevedibili reazioni patologiche che vanno dalla morte all'handicap perenne, fino alle allergie.

·        Che secondo la predetta ricerca le vaccinazioni possono generare, infine, anche epidemie gravi, di ogni sorta di malattie degenerative anche autoimmuni.

·        Che le leggi vigenti in Italia sulle vaccinazioni, pur essendo chiare sui tempi per la somministrazione dei vaccini, sono rimaste inapplicate per ben 40 anni, gli istituti di igiene prima, le Usl in seguito hanno continuato a vaccinare obbligatoriamente anche al di fuori dei periodi prescritti.

·        Che tale legislazione prevede anche un risarcimento di eventuali danni provocati dal vaccino in caso di morte o di danni permanenti al soggetto vaccinato.

·        Che a tutt'oggi, nel nostro sistema esiste un evidente contrasto fra alcune circolari o leggi vaccinali con la Costituzione ad esempio l'art. 34 che recita: "la Scuola e aperta a tutti" e non solo quindi ai bambini vaccinati.

·        Che e evidente che in Italia pertanto, il diritto di libera scelta terapeutica e sanitaria e palesemente calpestato poiche' si vuole continuare a imporre tali pericolose profilassi anche contro il deliberato volere degli interessati.

l'Interrogante chiede di sapere:

·        se si sia a conoscenza dei fatti sopra esposti,

·        se si intenda verificare ulteriormente la veridicita' delle conclusioni alle quali e pervenuta l'associazione Universo Bambino, nel caso affermativo, se non si ritenga opportuno porre subito fine a tale sistema di vaccinazioni ed in particolare procedere all'eliminazione dell'obbligo per tutti i cittadini italiani indistintamente di sottoporsi a tali pratiche, quali provvedimenti si intenda adottare comunque, per questioni cosi delicate che riguardano il diritto alla salute di tutti gli Italiani. (3-07539)

Ad oggi NESSUN MINISTRO ha mai risposto all'interrogazione; per loro....NON SE NE DEVE PARLARE MAI..........chissa' perche'...... ?
       

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SAN MARINO
La Repubblica di San Marino (RSM) è la zona italiana con la più alta percentuale di bambini, ragazzi, handicappati, il 30 % in più rispetto al resto d’Italia; perché questo ?, perché in quello Stato (RSM) vi sono state previste - negli anni prima del 1998 - molte più vaccinazioni obbligatorie; in Italia le obbligatorie sono 4 ed in San Marino  sono 12.
vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/San_Marino#Istituzioni
L'Indagine  e' stata fatta in S. Marino nell'estate 1997, presso Ministero della Sanita'  Sanmarinese - sono stati intervistati oltre a burocrati del Ministero, privati cittadini e medici della stessa repubblica - In questa inchiesta e' apparso con evidenza - dai dati raccolti  presso di loro - che vi erano molti bambini handicappati (portatori di handicap=disabili)  e tutt'ora vi sono in quella Repubblica, che e' stata per diversi anni molto "servile" nei confronti delle  multinazionali dei Vaccini e  del Ministero della Sanita italiano, cio' e' avvenuto fino al 1998, perche' per "convenienza" in San Marino i vaccini non sono stati piu'  mantenuti obbligatori dal 1998 - in Italia lo sono ancora, salvo che  in Veneto !
vedi anche:   http://www.libertas.sm/economia/Acc_coop_it/ACo_It_art_8.htm
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_917_allegato.pdf
http://www.consigliograndeegenerale.sm/new/index.php3
Persino i collaboratori del giornalista titolare dell'indagine, dr. G. Paolo Vanoli,  si erano accorti di questo fatto, perche' essendo quasi estate, circolavano in San Marino molti bambini in carrozzella, cosa che in altre zone d'italia non appariva cosi gravemente.
Visti i risultati nefasti e per "non dover risarcire tante famiglie di bimbi lesi dai vaccini", dal 1998 le vaccinazioni sono state rese facoltative, anche per le pressioni di associazioni di genitori che reclamavano il "diritto alla salute" dei loro bambini.
Ciò significa …….bimbo VACCINATO…bimbo HANDICAPPATO !!!!!!
Quasi il 40 % dei neonati nasce ormai, in quella zona, con una qualche malformazione (piccola, media, grave) per via delle mutazioni genetiche occulte che i vaccini producono neri vaccinati

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Vaccini e Cancro
L’amianto non basta, la colpa è anche dei vaccini, e’ saltato fuori lo zampino di un virus nelle cellule di un tumore aggressivo della pleura, il mesotelioma.
Questo virus proviene dalle scimmie verdi africane ed è stato messo in circolazione all’interno della specie umana in quanto presente nei vaccini contro la polio fino al 1985.
Un ricercatore italiano, Antonio Procopio dell’Università di Chieti, insieme a due studiosi americani del National Institutes of Health, Michele Carbone ed Harvey Pass, hanno fatto questa scoperta.
l virus che i tre ricercatori hanno inaspettatamente trovato all’interno dei tumori (e che non è presente nei tessuti circostanti) ha tutti i connotati dello SV40, agente infettivo dei macachi, ben noto per essere stato "involontariamente" somministrato a milioni di persone.
Il vaccino per la polio si prepara con cellule di scimmia verde africana (scimmia da cui e' derivato il cosiddetto virus dell'AIDS), da cui il virus SV40 era passato nei preparati distribuiti in tutto il mondo fin dagli anni 50’. 
L’incidente della vaccinazione non sarebbe stato così innocuo come sinora si è sostenuto; questo indica e fa brillare la nostra ignoranza sui possibili effetti a lungo termine delle vaccinazioni.
Vedi anche Panorama e l’Espresso del 10/06/94

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Vaccino per il MORBILLO legato all’AUTISMO

Il Dipartimento per la Salute Britannico è sotto pressione, spinto ad investire nella ricerca a favore della ricerca in favore della sicurezza dei vaccini dei bambini, in quanto vi è una evidenza sempre più crescente dei legami fra le iniezioni e l’autismo.
Si erano già registrati episodi in cui i vaccini avevano provocato altre forme di danni cerebrali, ma ora, uno dei maggiori esperto mondiali sull’autismo, sta sostenendo i gruppi di genitori che chiedono ulteriori studi sul rischio delle vaccinazioni.
Il dr. Bernard Rimland, direttore dell’Istituto per la Ricerca sull’Autismo americano, ha detto che l’idea secondo cui i vaccini potrebbero causare quelle condizioni, fosse impopolare presso le autorità mediche.
"Ma ora non ho alcun dubbio che stia accadendo qualcosa di serio", ha concluso.
I procuratori legali di Dawbarns stanno preparando una causa di lavoro, a favore di bambini danneggiati dalle vaccinazioni che comprende 169 casi, tutti legati a inoculazioni contro il morbillo, orecchioni, rosolia.
Kirsten Limb, di Dawbarns, ha affermato che c’erano state altre 200 interrogazioni da parte di genitori che temevano che i loro figli avessero sviluppato l’autismo a seguito delle vaccinazioni.
Fonte: The Sunday Telegraph UK, 24

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TRIBUNALE FRANCESE: il VACCINO dell’antiEpatite B CAUSA la SCLEROSI a PLACCHE

" ll vaccino per l’epatite B messo sotto accusa in Francia. E’ indiziato di favorire l’insorgere della Sclerosi a Placche". 
La querelle scientifica va avanti da tempo, anche se a tutt’oggi non esistono prove scientifiche del legame fra la vaccinazione e lo scatenarsi di questa malattia autoimmunitaria che colpisce il sistema nervoso.

Non sembra dello stesso avviso la magistratura transalpina. E come accaduto di recente anche in Italia nel caso Di Bella, una sentenza del tribunale di Nanterre ha incolpato il vaccino come causa dell’insorgere della sclerosi a placche in due donne. 
I giudici hanno quindi condannato l’azienda britannica Smith Kline Beecham (Skb) che produce il vaccino Engerix B, a pagare ad ognuna delle malate un indennizzo variante fra i 150 ed i 250 milioni. 
Secondo i magistrati "un insieme di elementi premette di stabilire con sufficiente certezza che la vaccinazione con l’Engerix B è stato l’elemento scatenante dell’insorgere del male".
La Skb ha fatto immediatamente ricorso in appello affermando che non si è tenuto conto dei risultati dei più recenti studi scientifici.
Per il Ministero della Sanità francese, il verdetto del tribunale di Nanterre non cambia nulla: ....continuano a non esistere prove sufficienti per ordinare il ritiro del vaccino dal mercato o per modificare la prescrizione, occorre aspettare i risultati degli studi già avviati per dirimere la querelle.... Le polemiche francesi, peraltro, hanno avuto riflessi anche in Italia.
I Verdi, in occasione della presentazione del Piano Sanitario Nazionale, chiesero al Ministro della Sanità Rosy Bindi di abolire la vaccinazione obbligatoria per l’Epatite B adducendo gli stessi sospetti che stanno infiammando la Francia"…
By Corriere della Sera del 09/06/98

Anche in Italia si e' accertato che il Vaccino per l'EpatiteB produce la Sclerosi .....ma NON si deve far sapere......
vedi:  vaccini/1000_studi.htm

E per il vaccino dell’Influenza:
vaccini/influenza.htm
vaccini/morris.htm

e per l'Aviaria:
vaccini/influenza_aviaria.htm
vaccini/influenza_aviaria2.htm
vaccini/influenza_aviaria3.htm

e per la Sars
vaccini/sars.htm

vaccini/sars2.htm

e per la Suina (A)
vaccini/influenza_suina.htm
vaccini/influenza_suina.htm
vaccini\influenza_suina2.htm
vaccini/influenza_suina3.htm
vaccini/influenza_suina4.htm

E si puo’ continuare ancora…..per TUTTI i VACCINI
vedi: ../vaccini/interrogazione_parl.htm

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Il MINISTRO: Comunicato stampa del: 28 settembre 2007
Uranio: dati dossier da tempo resi disponibili dalla Difesa

In merito alle notizie trattate da alcuni organi di stampa relative a presunti nuovi elenchi di personale affetto da gravi malattie, che sarebbero stati ottenuti solo da ufficiali di polizia giudiziaria, il Ministero precisa:
I dati in possesso della Difesa sono sempre stati forniti con spirito collaborativo a chiunque avesse titolo ad averli.
Infatti gli elenchi comparsi erano noti e già trasmessi alle Commissioni Parlamentari di inchiesta di questa e della precedente legislatura. Su tali elenchi vi sono state interpretazioni assolutamente fuorvianti, anche riguardo le cifre di casi di patologie tumorali.
Il Ministro PARISI, il 18 luglio u.s., aveva già comunicato alla Presidente della Commissione Senatrice Lidia MENAPACE la volontà della Difesa di collaborare, oltre che con la piena trasparenza, sempre applicata sulla materia, con uno sforzo tecnico di riorganizzazione delle informazioni in modo più intelligibile e gestibile allo scopo di favorire ogni ulteriore verifica. Il prossimo 9 ottobre il Ministro PARISI presenterà alla Commissione Parlamentare di inchiesta i primi risultati di tale attività e si rimanda pertanto a tale occasione ogni ulteriore precisazione.
Tratto da: http://www.difesa.it/ministro/compiti+e+attivita/dettaglio+comunicato+stampa.htm?detailid=2104  

Contatti: Ministero della Difesa - Palazzo Baracchini - Via XX Settembre 8 - 00187 Roma - Tel. (+39) 06-4691.1 - Sito internet: www.difesa.it
Stato Maggiore della Difesa - Palazzo Caprara - Via XX Settembre 11 - 00187 Roma - Tel. (+39) 06-4691.1 - Sito internet: www.smd.difesa.it
Centro Alti Studi della Difesa - Palazzo Salviati - Piazza della Rovere, 83 - 00165 Roma - Tel. (+39) 06-4691.1 - Sito internet: www.casd.difesa.it
Direzione Generale della Sanità Militare - Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)
Villa Fonseca - Via Santo Stefano Rotondo, 4 - 00185 Roma - Tel. (+39) 06-777039058
Sito internet: www.difesan.difesa.it

Al Ministero della Difesa sono state chieste da ben diversi mesi (giugno 2008) documentazioni varie sui Danni da Vaccino ai militari malati, da allora NON abbiamo ancora ricevuto risposta, malgrado questo Comunicato !
Come sempre le Istituzioni "sfuggono" quando il cittadino richiede trasparenza e chiarezza....come mai ?  che ci siano collusioni con qualche Lobbies ? chissa'...?

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DOMANDE IMPORTANTI sui VACCINI, rivolte ai vari ENTI governativi
(Italiani= AIFA e Ministero Salute ed altri enti + Europei = EMEA)
anche all'ISTAT:
Istat-Dati - Vaccini  +  Bugiardini - 1  +   Bugiardini - 2

Richiesto all'ISTAT gli aggiornamenti per i dati Istat sulle malattie per le quali vi sono i vaccini.
Risposta dell'ISTAT
Gentile dr. G. Paolo Vanoli,
Le comunichiamo che, in data odierna, è terminata la lavorazione della richiesta n. 01263/2009.
Di seguito Le riportiamo il testo della risposta fornita:

Salve, in merito alla sua richiesta, la informo che i dati da lei richiesti sono disponibili presso la nostra biblioteca. I dati sono desumibili dalle "Statistiche della sanità", dal 1971 fino al 1998, e quindi fotocopiabili. Il valore del lavoro ad una stima odierna, non ha indicato il periodo che le occorre, è almeno di € 50. Dal 1998 in poi, può scaricare i suddetti dati direttamente dal nostro sito, ricercando le pubblicazioni disponibili presso il nostro catalogo e gratuitamente scaricabili.
Desidero informarla che i dati sulle malattie infettive si riferiscono esclusivamente a quelle che sono soggette a denuncia obbligatoria, come d'altronde specificato nella testata della tavola.

Aspetto sue comunicazioni ulteriori.
Segue firma

Email inviate il 12/01/2009 a:
servicedesk@almavivaitalia.it 
farmaciline@aifa.gov.it 
eudravigilancepm@aifa.gov.it 
m.pompa@sanita.it

oltre ad: info@emea.europa.eu  alla quale abbiamo anche richiesto in conformita' alle loro disposizioni di Trasparenza pubblicate su: http://www.emea.europa.eu/pdfs/general/direct/11019606en.pdf
quanto segue:

Testo della lettera inviata al Ministero della Salute Italiano, all'EMEA ed a vari Enti: (A)
Domande Importanti:
1 - Quale e' l'organismo Ministeriale che effettua i controlli su tossicita' o meno dei
Vaccini ?
2 - Quali controlli-esami clinici vengono effettuati su soggetti, prima della vaccinazione, per controllare lo stato di salute dei soggetti da vaccinare (sistema immunitario, HLA, ecc.) e sugli stessi, successivamente alla
vaccinazione
, dopo:
1 mese - 1 anno - 2 anni - 3 anni - 5 - anni - 10 anni ?
3 - Quali test in doppio cieco (NON vaccinati, Placebo -  e Vaccinati) vengono effettuati per i vari vaccini in commercio ?
4 - Quali esami di laboratorio si effettuano per fare quei controlli ?

Mi interessano e.mail e/o telefoni per il contatto diretto.
Attendo vs nuove al piu' presto

dr. G. Paolo Vanoli - 
Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

Domanda (A) inviata a:
Ministry of Labour, Health and Social Affairs - Department of Innovation - Directorate General of Medicines and Medical Devices - Head of Unit 3


Risposta:
Egregio dr. Vanoli
avrei necessità di conoscere le motivazioni della sua richiesta. In considerazione della sua professione e qualora le  informazioni le servano per uso professionale, le faccio presente che la divulgazione al pubblico, sia sotto forma di intervista sia sotto forma di articolo stampa di informazioni aventi come fonte il Ministero, richiede la preventiva autorizzazione rilasciata dal nostro Ufficio stampa (ufficiostampa@sanita.it).
Cordiali saluti
Dott.essa  (firma Omissis)


Controrisposta:
Ho effettuato la richiesta via e.mail come consigliato, ma le ricordo comunque  che la legge italiana OBBLIGA gli enti di stato a fornire TUTTE le informazioni inerenti i farmaci e vaccini, non solo sulla loro composizione, controindicazioni, posologia, ma anche sulla provenienza, tipo di produzione e controllo degli stessi, se richiesti dal cittadino, dati che andrebbero scritti sul bugiardino, come per i prodotti alimentari.
Attendo sue nuove in merito.


Richiesta effettuata all'ufficio stampa:
Sono un giornalista e sto preparando degli articoli da pubblicare sui Materiali Dentari e sui Vaccini ?
Ho interpellato vari uffici del Ministero della Salute alcuni dei quali mi hanno richiesto l'autorizzazione del Vs ufficio stampa per rispondere alle domande da me poste:

Vaccini:
Domande Importanti

 1 - Quale e' l'organismo Ministeriale che effettua i controlli su tossicita' o meno dei Vaccini ?
2 - Quali controlli-esami clinici vengono effettuati su soggetti, prima della vaccinazione, per controllare lo stato di salute dei soggetti da vaccinare(sistema immunitario, HLA, ecc.) e sugli stessi successivamente alla vaccinazione, dopo: 1 mese - 1 anno - 2 anni - 3 anni - 5 - anni - 10 anni ?
3 - Quali test in doppio cieco ( NON vaccinati Placebo -  e Vaccinati) vengono effettuati per i vari vaccini in commercio ?
4 - Quali esami di laboratorio si effettuano per fare quei controlli ?
Mi interessano e.mail e/o telefoni per il contatto diretto.
Grazie e Saluti
G. Paolo Vanoli - 
Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali


......l'Ufficio stampa fino ad ora, NON ha risposto.....stiamo aspettando.....


Risposta
del Ministero della Salute:
Per le informazioni inerenti farmaci e vaccini (anche i vaccini sono comunque farmaci) può rivolgersi all’Agenzia italiana del farmaco. Qualora le sue richieste di informazioni riguardino i dispositivi medici, la pregherei di dare seguito puntualmente alla mia precedente richiesta. Sulla base di procedure concordate con l’ufficio stampa di questo Ministero, in assenza di un suo riscontro purtroppo sono impossibilitata a fornirle una risposta.
dott.essa (firma Omossis)


Risposta
dell'ufficio stampa del Ministero della Salute:
"In riferimento alla Sua mail La informiamo con la presente che il nostro e' il supporto informatico del Ministero della Salute, pertanto non siamo in grado di fornire risposte alle sue richieste. Le suggeriamo di contattare il numero verde di Farmaci-line, 800.571.661 oppure scrivere all’indirizzo
farmaciline@aifa.gov.it, per poter parlare direttamente con l'ufficio farmaceutico.
Rimanendo a Sua disposizione per ogni altra informazione si rendesse necessaria, cogliamo l'occasione per porgerLe distinti saluti
".

Contattato dopo telefonata diretta al Ministero della Salute
  -  Direz. Gen., uff. 5°:
dott.essa (firma omissis - 19 Gen. 2009): Le ho gia' richiesto, con una e.mail precedente, senza ricevere NESSUNA risposta, di fornirmi dei dati precisi su quanto segue:(A)
Attendo vs nuove al piu' presto

Risposta della sopraddetta dottoressa,
Ministero della Salute  -  Direz. Gen., uff. 5°:
Gentile Dr. Vanoli,
la informo che i giornalisti devono passare le loro richieste all'Ufficio Stampa di questo Ministero che autorizza i dirigenti/funzionari a rispondere.
Le anticipo, comunque, che le domande 1, 3, 4 riguardano competenze dell'Agenzia Italiana del Farmaco e dell'Istituto Superiore di Sanità.
Cordiali saluti

(firma Omissis)

Risposta alla sopraddetta dottoressa, Ministero della Salute  -  Direz. Gen., uff. 5°:
Ho effettuato la richiesta via e.mail come consigliato all'ufficio stampa, ma le ricordo comunque  che la legge italiana OBBLIGA gli enti di stato a fornire TUTTE le informazioni inerenti i farmaci e vaccini, non solo sulla loro composizione, controindicazioni, posologia, ma anche sulla provenienza, tipo di produzione e controllo degli stessi, se richiesti dal cittadino, dati che andrebbero scritti sul bugiardino, come per i prodotti alimentari.
Attendo sue nuove in merito.

Lettera inviata all'ISS all'attenzione della Presidenza: dirgensa@iss.it  +  segreteria.dipfarmaco@iss.it

Ho posto precise domande da circa 2 mesi anche al Vs Istituto ed i vari personaggi interpellati, hanno risposto rimandando ad altri vs uffici con un rimpallo che lascia molto perplessi....
...per ultimo uno di essi mi ha chiesto, (essendo giornalista) che interpellassi il Vs Uff. Stampa per ottenere l'autorizzazione alle richieste formulate, (cosa che ho fatto via e.mail per ben 2 volte senza ottenere risposta ! ) in modo che la persona che si era resa "disponibile" a fornire le risposte potesse rispondere per iscritto alle domande da me formulate, che sono queste:

Testo della lettera inviata al Ministero della Salute Italiano (01/02/2009)

Domande Importanti:
1 - Quale e' l'organismo Ministeriale che effettua i controlli su tossicita' o meno dei Vaccini ?
2 - Quali controlli-esami clinici vengono effettuati su soggetti, prima della vaccinazione, per controllare lo stato di salute dei soggetti da vaccinare (sistema immunitario, HLA, ecc.) e sugli stessi successivamente alla
vaccinazione
, dopo: 1 mese - 1 anno - 2 anni - 3 anni - 5 - anni - 10 anni ?
3 - Quali test in doppio cieco ( NON vaccinati, Placebo -  e Vaccinati) vengono effettuati per i vari vaccini in commercio ?
4 - Quali esami di laboratorio si effettuano per fare quei controlli ?

 
Mi interessano e.mail e/o telefoni per il contatto diretto.
Attendo vs nuove al piu' presto

G. Paolo Vanoli - 
Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

oltre a queste
Domande Importanti 

1 - Quale e' l'organismo Ministeriale che effettua i controlli su tossicita' o meno dei materiali dentari ?
2 - Quali esami di laboratorio si effettuano per fare quei controlli ?

Mi interessano e.mail e/o telefoni per il contatto diretto.
Grazie e saluti
G. Paolo Vanoli - Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali


Gradirei ottenere risposta a queste domande, di utilita' anche pubblica, dato che nel vs sito web e cito testualmente e' riferito a chiare lettere:

Il Dipartimento del Farmaco provvede al coordinamento del Segretariato della Farmacopea Ufficiale Italiana che, in quanto Ente deputato alla definizione degli standard di qualità dei prodotti medicinali e delle sostanze usate nella loro fabbricazione.....

Le attività di controllo includono non solo la determinazione delle caratteristiche chimiche e della purezza delle preparazioni medicinali, includendo i farmaci generici, i farmaci omeopatici e quelli derivati dalle piante medicinali, ma anche il controllo dei presidi medico-chirurgici e dei prodotti cosmetici, la valutazione scientifica dei dossier registrativi dei nuovi farmaci presentati a livello nazionale ed europeo, il controllo e il monitoraggio delle sperimentazioni cliniche sull'uomo con prodotti di nuova istituzione.....
 

La missione del Dipartimento del Farmaco, DdF, è centrata sulla valutazione di qualità, sicurezza, efficacia e appropriatezza d'uso dei medicinali e delle terapie disponibili; con il suo intervento vuole sviluppare la ricerca sui nuovi farmaci e le nuove terapie per le malattie che colpiscono l'uomo e attivare la ricerca nei settori più innovativi della farmacologia sperimentale; intende, tra i suoi obiettivi, realizzare e coordinare iniziative orientate a potenziare la ricerca farmacologica e clinica di tipo pubblico per favorire altresì l'integrazione di entrambe in rapporto al comune obiettivo di curare e prevenire le malattie. Prioritario diviene quindi lo sviluppo delle collaborazioni con i centri di ricerca nazionali ed internazionali più attivi e qualificati.

Con le attività di controllo il DdF in collaborazione con le Istituzioni Pubbliche, nazionali e internazionali sviluppa programmi atti alla valutazione delle caratteristiche chimiche e della purezza dei medicinali (incluse le specialità, i prodotti generici, i medicinali magistrali e officinali e quelli derivati dalle piante medicinali), dei prodotti di erboristeria, dei presidi medico-chirurgici e dei prodotti cosmetici; svolge il monitoraggio delle sperimentazioni cliniche sull'uomo con prodotti di nuova istituzione; è attivo nel settore della farmacovigilanza e della farmacosorveglianza sui medicinali dopo la loro immissione in commercio. Comprende gli accertamenti sperimentali per la verifica della qualità dei medicinali e quelli conseguenti a segnalazioni di difetti e di reazioni avverse e quelli ispettivi sull'osservanza delle norme di buona pratica di laboratorio (GLP) e di fabbricazione (GMP).


Quindi siete SOLO VOI a poter rispondere alle domande poste
Attendo quindi risposte certe, valide ed esaurienti e spero con una certa sollecitudine.
Ringrazio per la cortese attenzione e distintamente Saluto


G. Paolo Vanoli - 
Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

Richiesta fatta anche all'AIFA:
Il
Ministero della Salute nella persona del dott. essa Annamaria Donato, mi e' stato chiesto di rivolgere a Voi queste domande, che vi giro (A) - sperando di ricevere risposte in merito: ESAUSTIVE.

Risposta di:almavivaitalia.it:

servicedesk@almavivaitalia.it 
In riferimento alla Sua mail
"La informiamo con la presente che il nostro e' il supporto informatico del Ministero della Salute, pertanto
non siamo in grado di fornire risposte alle sue richieste.
Le suggeriamo di contattare il numero verde di Farmaci-line, 800.571.661 oppure scrivere all’indirizzo
farmaciline@aifa.gov.it, per poter parlare direttamente con l'ufficio farmaceutico.
Rimanendo a Sua disposizione per ogni altra informazione si rendesse necessaria, cogliamo l'occasione per porgerLe distinti saluti
".

Domanda Rigirata la richiesta all'AIFA: farmaciline@aifa.gov.it  (A)

Risposta
di AIFA:
farmaciline@aifa.gov.it 
"
Gentile Dr. Vanoli,
facendo seguito alla Sua e-mail, su indicazione degli uffici preposti, Le suggeriamo di rivolgersi all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nonché al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali; al fine di ottenere gli utili elementi informativi sui quesiti da Lei esposti.
Distinti saluti
",
Farmaci-line, AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco - Centro di Informazione Indipendente sul Farmaco, Farmaci-line

vedi anche: Ministero della Salute Italiano richiesta di Informazioni sui Materiali Dentali

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EMEA (EU)
Andiamo a dare un'occhiata su cos'è l'Agenzia europea delle medicine
(Emea), sconosciuta ai più, che ha autorizzato anche i vaccini per l'influenza suina, A e che è un modello di commistione tra produttori e regolatori pubblici. Contro ogni logica, nella Commissione esecutiva europea, l'Emea è sotto la giurisdizione della direzione generale per l'Impresa, anziché sotto quella della Salute pubblica.

La maggior parte del bilancio dell'Emea è coperto dai contributi versati dalle case farmaceutiche per l'esame delle richieste d'autorizzazione al commercio dei nuovi medicinali. L'industria può scegliere uno dei due relatori incaricati di valutare la richiesta di approvazione di un nuovo farmaco.
È sufficiente dimostrare efficacia e sicurezza del
nuovo prodotto, mentre non è necessario dimostrare che esso sia innovativo, migliore e meno pericoloso di altri già in commercio.

Tutto, nell'Emea, è circondato dal segreto. Se il giudizio dell'Agenzia su un nuovo farmaco si prospetta negativo, la casa farmaceutica può ritirare la richiesta d'autorizzazione prima che esso sia formulato e in quel caso le motivazioni del rigetto non diventano pubbliche, cosa che, invece, potrebbe essere utile alle autorità dei singoli Paesi, nel caso che, successivamente, la casa produttrice richieda l'autorizzazione a livello nazionale, anziché europeo.
Silvio Garattini ha detto al Giornale: "Sono stato sette anni nell'Emea ed ero vincolato alla confidenzialità.  Se si chiede all'Emea la documentazione su un farmaco approvato, non viene rilasciata". Oltre ai problemi di struttura e di suo funzionamento, ci sono quelli che emergono dai possibili conflitti d'interesse di chi ci lavora
Una ricerca, a questo proposito, che oltre l'Emea riguarda anche le agenzie regolatorie di Gran Bretagna e Irlanda, è stata condotta da tre ricercatori dell'università canadese di Toronto e da un irlandese dell'università di Cork, ed è stata pubblicata dalla rivista Social Science & Medicine.
Dallo studio emerge
che in tutte e tre le Agenzie
"una stretta interazione tra esperti scientifici e industria farmaceutica è data per scontata e, quindi, ammissibile".
Le regole, però, sono diverse e l'Emea è la più lassista. Mentre le agenzie britannica e irlandese richiedono che gli esperti scientificidichiarino non solo i propri interessi finanziari nell'industria farmaceutica, ma anche quelli dei propri familiari, l'agenzia europea non fa alcuna richiesta in tal senso. Inoltre, mentre in Irlanda bisogna dichiarare l'esistenza di questi interessi se superano i
30mila dollari, all'Emea la soglia si eleva a 75mila.

A livello di consiglio d'amministrazione dell'Emea, un quarto dei membri ha dichiarato interessi nell'industria farmaceutica.
Se qualcuno, come il
ministro polacco, quindi, non si fida ciecamente dell'Emea per il vaccino per l'influenza suina, di motivi
validi ne ha e come.

Ecco le 4 Domande Importanti rivolte al Presidente J. M. Barroso il 08/04/2009 - dopo NON aver ricevuto NESSUNA risposta in merito, dagli Enti competenti Italiani:

1 - Quale e' l'organismo Europea che effettua i controlli su tossicita' o meno dei
Vaccini ?
2 - Quali controlli-esami clinici vengono effettuati su soggetti, prima della vaccinazione, per controllare lo stato di salute dei soggetti da vaccinare (sistema immunitario, HLA, ecc.) e sugli stessi successivamente alla
vaccinazione
, dopo:
1 mese - 1 anno - 2 anni - 3 anni - 5 - anni - 10 anni ?
3 - Quali test in doppio cieco ( NON vaccinati, Placebo -  e Vaccinati) vengono effettuati per i vari vaccini in commercio ?
4 - Quali esami di laboratorio si effettuano per fare quei controlli ?

Mi interessano e.mail e/o telefoni per il contatto diretto.
Attendo vs nuove al piu' presto

G. Paolo Vanoli - Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

Ecco la
Sua risposta, per mezzo dell'apposito ufficio: vedi PDF della lettera, che e' una risposta che NON risponde a tutte le domande poste. Dal PDF e dalla quale si evince che gli appositi enti di "controllo", controllano SOLO ed UNICAMENTE che le "carte burocratiche" presentate dalle industrie farmaceutiche, siano in "regola" burocraticamente parlando....ma NON rispondono alle domande fatte, perche' NESSUN controllo scientifico, con esami di laboratorio, viene effettuato dagli Enti Europei e nazionali preposti...., essi si "fidano" di cio' che dicono le case farmaceutiche.....chissa' perche'....  !

Nuova richiesta a questo Ente Europeo dopo la NON risposta ai quesiti posti:
Ho ricevuto la vs. e.mail in risposta alla e.mail inviata al Presidente Barroso, nella quale ponevo delle domande ben precise sugli esami di laboratorio e sui controlli in doppio cieco, fatti o meno sui vaccinati.
Ma nella vs risposta voi NON avete risposto a NESSUNA delle mie domande !
Riformulo ancora e di nuovo le domande direttamente a Voi, domande gia' rivolte a mister Barroso alle quale NESSUNO ha fino ad ora risposto !

Domande Importanti Rivolte al Presidente J. M. Barroso il 08/04/2009 - dopo NON aver ricevuto NESSUNA risposta in merito, dagli Enti competenti:
 
 1 - Quale e' l'organismo Europea che effettua i controlli su tossicita' o meno dei
Vaccini ?
 2 - Quali controlli-esami clinici vengono effettuati su soggetti, prima della vaccinazione, per controllare lo stato di salute dei soggetti da vaccinare (sistema immunitario, HLA, ecc.) e sugli stessi successivamente alla
vaccinazione
, dopo:
 1 mese - 1 anno - 2 anni - 3 anni - 5 - anni - 10 anni ?
 3 - Quali test in doppio cieco ( NON vaccinati, Placebo -  e Vaccinati) vengono effettuati per i vari vaccini in commercio ?
 4 - Quali esami di laboratorio si effettuano per fare quei controlli ?
 
 Mi interessano e.mail e/o telefoni per il contatto diretto.
 Attendo vs nuove al piu' presto

G. Paolo Vanoli -  Giornalista (Albo speciale), -Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

EMEA (EU)
:
info@emea.europa.eu
Domanda: Oggetto: richiesta di info sui Bugiardini dei Vaccini
Sono interessato a conoscere a chi e dove richiedere i bugiardini (in italiano ed inglese) di tutti i tipi di vaccini attualmente in uso.
Attendo risposta in merito
Distinti saluti
Risposta:
Gentile Dr. Vanoli,
La ringrazio per il suo messaggio. Risponderemo alla sua richiesta di informazioni appena possibile, in conformità con le regole del Codice di Condotta EMEA.
Cordiali saluti,
European Medicines Agency (EMEA) - 7 Westferry Circus, Canary Wharf  - London E14 4HB - United Kingdom  - http://www.emea.europa.eu

Dopo una
seconda Richiesta all'EMEA, questa la loro Risposta (02/02/2009):
Gentile Dr. Vanoli,
La ringrazio per il suo messaggio.La sua email e' stata inoltrata al settore competente. I nostri colleghi si stanno occupando della sua richiesta per informazioni e ricevera' una risposta appena possibile.
Distinti Saluti

(firma Omissis)  - European Medicines Agency (EMEA)
E-mail: info@emea.europa.eu 

Risposta dell'EMEA =
Assolutamente NON ESAUSTIVA !
Abbiamo telefonato e parlato con la persona indicata nelle lettera dell'EMEA, e quindi abbiamo risposto con questa e.mail:

Egregi Signori della Commissione Europea:
Riteniamo la Vs risposta
assolutamente NON esaustiva alle precise domande fatte nella ns prima lettera
(A).
Riteniamo quindi che:
1 -
NESSUN controllo viene effettuato prima e dopo sui vaccinati, quindi non e' possibile raccogliere dati precisi sulla loro efficacia o meno (eventuali malattie sofferte dal vaccinato.
2 -
NESSUN controllo, con esami di laboratorio, viene effettuato sui vari vaccini in commercio, per conoscere il contenuto reale e la tossicita' o meno dei vari ingredienti utilizzati nei vari vaccini.
3 -
NON siete in grado quindi di valutare l'efficacia o la tossicita' dei vari vaccini, a breve o lunga scadenza.
Quindi dobbiamo dedurre vi fidate SOLO di Big Pharma.
E questa sarebbe la "tutela della salute" che offrite ai cittadini dell'EUROPA, dato che vi sono migliaia di studi medico-scientifici che dimostrano la grave nocivita' dei vaccini ! e cio' malgrado che sia l'Unione Europea abbia immesso nella suo documento costitutivo
(B) che essa "tutela" la salute dei suoi cittadini e sia i vari stati anch'essi, nelle loro costituzioni, affermino che essi "tutelano" la salute dei cittadini, ma nei fatti vediamo....quale tutela....
(B)
Costituzione Europea:
ARTICOLO I-17  - Settori delle azioni di sostegno, di coordinamento o di complemento .
a) tutela e miglioramento della salute umana.
ARTICOLO II-95  - Protezione della salute
Nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività dell'Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana.
ARTICOLO III-117- Nella definizione e nell'attuazione delle politiche e azioni di cui alla presente parte, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse con la promozione di un livello di occupazione elevato, la garanzia di una protezione sociale adeguata, la lotta contro l’esclusione sociale e un livello elevato di istruzione, formazione e tutela della salute umana.
ARTICOLO III-233
1. La politica dell'Unione in materia ambientale contribuisce a perseguire i seguenti obiettivi:
b) protezione della salute umana.

EMEA (EU) - Apres 2 e-mails envoyee', voici la 3°:

J'ais deja' re-envoye'  a madame Claire Schatf Kroner une seconde e.mail avec les questions poseé.
J'attendais une serieuse e claire reponse qui n'est pas aecore arrivee' !
J'espere que les reponses arrivent...
dr. Jean Paul Vanoli
Journaliste 

Réponse:
Monsieur, J. Paul Vanoli
étant donné que Mme Scharf-Kroener ne travaille plus à la DG ENTR, nous avons soumis votre demande à l'unité ENTR/F2, laquelle vous pouvez joindre via la boîte officielle:
entr-pharmaceuticals@ec.europa.eu.
Merci d'avance pour votre compréhension.
(firma omissis)
Assistant to Claire Scharf-Kröner and Andreas SCHWARZ - Member of Cabinet VERHEUGEN

Ho quindi re-inviato il 25/09/09, una ennesima volta le domande a questo nuovo ufficio indicato.
Attendiamo risposta in merito...od almeno lo speriamo....

Ecco la risposta:
Egregio Signor Vanoli,
prendiamo atto che le Sue domande sono già state esaminate ed hanno ricevuto una risposta nelle nostre lettere del 20 maggio e 20 luglio. Come indicato nelle medesime, il regime che si applica all'autorizzazione dei prodotti medici in generale e ai vaccini in particolare è complesso e dipendente dal prodotto. Ne consegue che non può essere riassunto senza essere riduttivo, ciò che potrebbe dare adito a interpretazioni errate.
Nella nostra lettera del 20 luglio abbiamo chiarito il quadro generale che si applica all'autorizzazione dei vaccini nonché ai collegamenti a internet, dove sono disponibili più informazioni.
La invitiamo nuovamente a consultare la direttiva 2001/83/CE (per richieste presentate alle autorità nazionali) nonché il regolamento n. 726/2004 (per richieste presentate all'EMEA) e il regolamento n. 1084/2003.
L'ultimo sarà presto sostituito dal regolamento n. 1234/2008 della Commissione. Il testo di queste disposizioni legislative è reperibile sul nostro sito web in tutte le lingue ufficiali, incluso l'italiano

http://ec.europa.eu/enterprise/pharmaceuticals/eudralex/vol1_en.htm

Infine, per quanto concerne la farmacovigilanza dei vaccini, occorre notare che si applicano le disposizioni generali sulla farmacovigilanza della direttiva 2001/83/CE (cfr. in particolare il titolo IX) del regolamento n. 726/2004 (cfr. in particolare il capitolo 3 nel titolo II). Inoltre linee direttrici particolareggiate, definizioni, norme e informazioni riguardanti la precisa condotta della farmacovigilanza relativa alle procedure si trovano in numerosi documenti orientativi, principalmente il volume 9A delle "Le disposizioni che disciplinano i prodotti medici nell'Unione europea – Farmacovigilanza” e negli orientamenti riguardanti la farmacovigilanza dell'ICH (serie E2) .Può anche trovare interessante la proposta di migliorare l'attuale quadro di farmacovigilanza nell'UE; ulteriori particolari al riguardo sono disponibili sul nostro sito web:
http://ec.europa.eu/enterprise/pharmaceuticals/pharmacovigilance/pharmacovigilance_en.htm)

Distinti saluti,
(firma omissis) -
Head of Unit ENTR F2 - Pharmaceuticals European Commission - DG Enterprise & Industry - Office BREY 10/106 45, Avenue d'Auderghem 
B-1040 Brussels: 
http://ec.europa.eu/enterprise/pharmaceuticals/index_en.htm

....alla quale ho risposto (06/10/09) in questi termini:

Pare che l'EMEA ed i i suoi impiegati a tutti i livelli, non riesca o non voglia,  rispondere  alle semplici domande che vi ho rivolto gia' da 1 anno, domande alle quali NON rispondete MAI, infatti tutti i riferimenti postati con relativi links, anche in questa vs. ultima e.mail-lettera che ho esaminato in tutti i suoi riferimenti normativi, accorgendomi che tutto cio' che e' stato normato riguarda cio' che devono fare-presentare i produttori di farmaci e vaccini per poter far approvare la commercializzazione del loro prodotti, ma sui controlli dei vaccini (contenuti + efficacia + salubrita' degli stessi), da parte degli enti statali NON se ne parla proprio ! - quindi e' evidente che NON avete risposto ai miei semplici quesiti !

E' di tutta evidenza  che non volete o non potete per ora, rispondere ai quesiti posti, per cui rispondo in prima persona, in funzione dei dati ricevuti con questa ultima vs lettera:
Questi i quesiti posti da tempo all'allora presidente dell'Unione Europea, sig. Barroso  oltre all'EMEA ed a vari altri Enti
Queste le semplici domande che vi ho gia' inviato per ben 4° volte:

Domande Importanti:
1 - Quale e' l'organismo Ministeriale che effettua i controlli su tossicita' o meno dei Vaccini ?
Autorisposta:
La normativa UE prevede che siano i singoli stati che effettuino i controlli scientifici e di laboratorio anche  sui vaccini, ma NESSUNO Stato effettua di regola i controlli; in Italia, cio' puo' avvenire, ma solo su richiesta di un giudice del tribunale !

2 - Quali controlli-esami clinici vengono effettuati su soggetti, prima della vaccinazione, per controllare lo stato di salute dei soggetti da vaccinare(sistema immunitario, HLA, ecc.) e sugli stessi, successivamente alla vaccinazione, dopo: 
1 mese - 1 anno - 2 anni - 3 anni - 5 - anni - 10 anni ?
Autorisposta:
NESSUN controllo epidemiologico viene effettuato e neppure Normato !

3 - Quali test in doppio cieco (NON vaccinati, Placebo -  e Vaccinati) vengono effettuati per i vari vaccini in commercio ?
Autorisposta:
NESSUN controllo ne' studio e' stato mai effettuato nella Unione europea da un organo non legato alle case farmaceutiche !

4 - Quali esami di laboratorio si effettuano per fare quei controlli ?
Autorisposta:
vedi punto 1 - NON si sa, e non vi e' nessuna normativa in merito.

Egregio sig. M. T. mi confermi se ho risposto correttamente e da solo, alle mie domande ?
La corrispondenza intercorsa verra'  divulgata anche nel WEB affiche' la popolazione europea sappia in quali "mani siamo"....!

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Altra Domanda posta il 05/09/09 all'ISS:
beatrice.bocca@iss.it
Ho letto un Suo articolo (*) dal  sito ISS.IT, nel quale si fa riferimento, per informazioni di scrivere a Lei.
(*) Istituto Superiore di Sanita'
Moda, cosmesi e alimentazione: il ruolo dei metalli nelle allergie cutanee.  
A cura di Beatrice Bocca, Francesco Petrucci e Giovanni Forte 
2009, iv, 92 p. Rapporti ISTISAN 09/12 

Eccomi a porle una inquietante domanda....:
Come mai nell'articolo in questione, nell'elencazione dei prodotti che contengono metalli tossici, che come giustamente affermate producono molte allergie e non solo, vi siete "completamente dimenticati" dei VACCINI.... e delle sostanze altamente tossiche, da voi MAI controllate in laboratorio in essi contenuti...- dietro ammissione dell'ISS, mi avete confermato verbalmente che fate controlli solo burocratici, per vedere solamente se le "carte" presentate dal produttore sono in ordine....., SENZA MAI effettuare delle analisi sulle sostanze dei vaccini e senza aver MAI effettuato controlli preventivi e successivi sui vaccinati...o fatto studi in doppio cieco fra soggetti vaccinati e NON vaccinati , gruppi controllati almeno x 20 anni ....per paura di scoprire che essi sono altamente dannosi per gli umani e per gli animali....e che quindi andrebbero SUBITO eliminati dal commercio....con grande dispiacere di BIG PHARMA e filiera.....
vedi: http://www.mednat.org/ministero_informato.htm

Mi spieghi il perche' dimenticate cosi facilmente delle sostanze tossiche (Vaccini) contenenti anche metalli tossici (mercurio ed alluminio) introdotte per legge...direttamente con iniezione e quindi anche nel sangue del poveretto che si fa vaccinare... con tutte le conseguenze del caso..... 
Sono in attesa di una risposta....
G. Paolo Vanoli -  Giornalista (Albo speciale), -Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

Commento NdR: ...strano ma pare che anche l'ISS (Istituto Sup. di Sanita' Italiano, si sia "dimenticato" di inserire i vaccini quali sostanze tossiche anche per i metalli (mercurio ed alluminio) che essi contengono....chissa' perche'...? ....che vi siano collegamenti-legami con le case farmaceutiche che producono i Vaccini.....il tempo fornira' le risposte.....!

Sono comunque in attesa... spero di risposte precise ed esaustive alle domande poste ai vari Enti nazionali ed europei !! ...chissa' se arriveranno.... ?

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Questa pagina e' Tratta dal sito dell'AIFA (Ag. It. Farmaco)
Leggete con attenzione come essa parla sui controlli dei vaccini, che NESSUNO EFFETTUA, neppure l'AIFA, la quale si limita a viosonare le "carte burocratiche" per vedere se sono in "ordine"; sul Contenuto dei vaccini e sulla loro pericolosita' NON dice ne' fa NULLA; inoltre in questa pagina si evidenzia anche che essa permette la sperimentazione clinica dei farmaci e Vaccini sulla popolazione ignara......chissa' perche'......evidentemente segue le direttive di Big Pharma....

Ecco il testo:
Le informazioni sulla sicurezza di un qualsiasi prodotto nuovo, sia esso un farmaco o un vaccino, non sono mai esaustive al momento del rilascio dell’autorizzazione in commercio perché l’esposizione al medicinale è limitata numericamente ai soggetti sottoposti ai trial clinici e qualitativamente non riguarda tutte le categorie di possibili utilizzatori.

Nel caso specifico dei vaccini pandemici, l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) ha pubblicato diverse linee guida regolatorie. In linea con queste indicazioni europee aziende farmaceutiche ed autorità regolatorie (- (A) - NdR: ma se i medici allopati non li segnalano, per incapacita' ed imperizia al risonoscimento, quali "dati" vogliono raccogliere....??) devono acquisire e gestire rapidamente le informazioni di sicurezza e particolare attenzione deve essere rivolta alle reazioni avverse gravi o fatali, alle reazioni avverse gravi e inattese e agli eventi avversi di particolare interesse.
Inoltre devono essere utilizzate definizioni standard dei casi individuati, secondo la Brighton Collaboration, la terminologia MedDRA (Medical Dictionary for Regulatory Activities) e, per i fallimenti vaccinali, la terminologia del CIOMS/WHO Working Group on Vaccine Pharmacovigilance. Devono poi essere monitorate le donne in gravidanza ed i soggetti immunodepressi sottoposti a vaccinazione. In Italia le segnalazioni di sospette reazioni avverse sono inviate ai Responsabili di FV delle strutture sanitarie di competenza che provvedono all’inserimento nella Rete nazionale di farmacovigilanza (RNF) cui segue un messaggio automatico di notifica indirizzato all’azienda titolare del farmaco/vaccino. Le segnalazioni vengono poi trasferite nel database Europeo di Eudravigilance.

Requisiti preliminari di Farmacovigilanza e documentazione standard prima dell’inizio della vaccinazione sul paziente
Per un adeguato monitoraggio chiunque effettui la vaccinazione (NdR: medico od infermiere che sia) dovrà, prima di iniziare, registrare una serie di informazioni riferite al paziente ed al vaccino somministrato.
Tali dati, raccolti sulla base di modelli predefiniti, andranno registrati per via informatica e forniti alla ASL di riferimento con cadenza settimanale.

     Dati paziente:

        l’identificativo del soggetto (possibilmente con lettura ottica del codice a barre della scheda sanitaria)

        età,

        sesso,

        ASL ,

        categoria di appartenenza del soggetto (pubblica utilità o paziente a rischio) per i soggetti di pubblica utilità specificare la categoria, per i pazienti a rischio riportare il codice unico di esenzione per patologia

        stato di gravidanza

        eventuale vaccinazione antinfluenzale stagionale (stagione 2009/2010)

        medico vaccinatore

     Dati vaccino

        nome commerciale

        numero di lotto

        numero di dose

        sede di inoculo

        data vaccinazione

Inoltre, chiunque effettui la vaccinazione dovrà avere a disposizione ed utilizzare la Documentazione standardizzata di somministrazione

     Riassunto delle caratteristiche del prodotto
(NdR: perche' riassunto ?....evidentemente si vuole nascondere quanto e' riferito nel Bugiardino del vaccino, sulle controindicazioni - ma l'AIFA si "dimentica" che per Legge la consegna del bugiardino allegato al vaccino e' obbligatoria e va consegnata al vaccinando od ai genitori/tutori !)

     Scheda di segnalazione sospetta reazione avversa ai vaccini pandemici  - NdR: vedi: (A)

     Elenco e definizioni standard di caso (Brighton Collaboration) disponibili degli eventi avversi di interesse

     Riferimenti e contatti del responsabile di FV della propria struttura e del referente per la prevenzione

     Informativa sulla vaccinazione e modulistica specifica ancora in corso di definizione (NdR: alla data del 30 set. 2009)

     Tratto da: http://www.agenziafarmaco.it/PRIMO_PIANO/vaccini.html

Riassunto: Come potete osservare a questi Enti sono state richieste documentazioni varie sui Vaccini per ora, NON abbiamo ancora ricevuto risposta; Speriamo diano delle risposte esaustive !
Ma da come stanno andando le cose pare, come sempre, che le varie Istituzioni "sfuggano" quando il cittadino richiede trasparenza e chiarezza....come mai ?  che vi siano collusioni con qualche Lobbies ? chissa'...? il tempo fornira' la risposta...
vedi:  ISS - Istituto Sup. di Sanita' Italiano  +  Bugiardini - 1  +   Bugiardini - 2


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Mazzette per evitare i controlli sull'Aulin -  Farmaci e tangenti, filmata la consegna di soldi al vice capo dell'Aifa !
MILANO – Nov. 2009 - Tra i 30 indagati del nuovo scandalo farmaci c'è anche un neosindaco.
Carlo Della Pepa, 46 anni, medico e ricercatore della farmacologia di Torino, eletto a Ivrea per una coalizione di centrosinistra. Il suo capo è il farmacologo di Torino Mario Eandi.
Poi manager di primo piano della Bayer, Umberto Filippi e Roberto Ceresa (ex Lega Nord).
Incontri con il “numero uno” dell'Aifa (l'Agenzia italiana per l'approvazione e la sorveglianza sui farmaci - (NdR: finanziata da Big Pharma....) Nello Martini, sono agli atti dell'inchiesta torinese guidata da Raffaele Guariniello.  
E che oltre alla corruzione ipotizza un sistema che potrebbe avere arrecato danni alla salute dei cittadini.
Un esempio: il caso Aulin. Nimesulide è la molecola, Aulin è il farmaco più noto tra i molti in commercio che contengono questo principio attivo. Un anti-infiammatorio (Fans) che può anche avere gravi effetti collaterali sul fegato.
Mai approvato negli Stati Uniti e in Giappone. Ritirato nel 2002 in Spagna e Finlandia. E nel maggio 2007 in Irlanda dopo che sei pazienti subirono un trapianto di fegato per sopravvivere alle lesioni causate dall'abuso del farmaco.

L'Italia nicchia, a chi ne chiede il ritiro viene risposto che i benefici in un certo sono superiori ai rischi. Basta rispettare l'obbligo di prescrizione da parte del medico. Di verifiche e studi per appurarne la reale pericolosità non se ne parla. Solo monitoraggio. Perché ?
La risposta in un filmato di due minuti. Un mediatore passa una mazzetta a Pasqualino Rossi per «lasciare tranquillo» l'Aulin.
Un regista con le stellette ha immortalato immagini e suoni del pagamento in contanti, la gioia del numero due dell'Aifa (rappresentante anche nell'Emea, l'agenzia europea per i farmaci), la sua corsa in banca per coprire il conto in rosso.

Un corto da YouTube agli atti della richiesta di 20 ordinanze cautelari, su 30 indagati (ma forse saranno di più dopo gli interrogatori di oggi in carcere a Roma), da parte della procura di Torino dopo due anni di inchiesta sull'Aifa partita (gennaio 2006) da alcuni dossier per l'approvazione di alcuni farmaci bioequivalenti o generici.
I provvedimenti, firmati dal gip torinese, riguardano Pasqualino Rossi (carcere) e Antonella Bove (arresti domiciliari), dirigenti Aifa. Altre ordinanze (tre in carcere, tre in casa) riguardano procuratori delle aziende: Matteo Mantovani, Sante Di Renzo, Mario Umbri, Piera Campanella e Francesca Fiorenza. Un sesto manager è ancora ricercato: sarebbe all'estero.
Tutto registrato, immagini e suoni. Prove contenute nelle 700 pagine della richiesta di 20 arresti, che poi il Gip ha «sintetizzato » in soli otto arresti e 400 pagine di ordinanza. Anche Nello Martini, che smentisce di essere indagato, è protagonista di intercettazioni chiave: le cimici degli investigatori (i carabinieri dei Nas di Torino, Roma, Padova e Alessandria), per esempio, ne avrebbero registrato parola per parola un incontro con i vertici della Glaxo in un albergo di Verona.
Che cosa si sono detti è agli atti. Come agli atti è la storia della figlia di un funzionario Aifa assunta da una delle aziende di cui il padre doveva essere tra l'altro "controllore".
Da ieri tutto è in mano anche della procura di Roma, che su buona parte dell'inchiesta è competente. Dei 30 capi d'accusa dell'inchiesta, solo sette resteranno al vaglio dei magistrati torinesi.

Inevitabile il contraccolpo nel dicastero del Welfare e della Salute.
Il ministro Maurizio Sacconi (NdR: la moglie del ministro della "salute" italiano e' la presidentessa di Federfarma....) ha deciso l'avvio di una commissione d'indagine composta da tre “autorevoli esperti”: dovrà fornire le prime valutazioni tra sette giorni, poi un più completo rapporto entro il 31 luglio 2008.
All'esame un sistema molto raffinatosi dopo lo scandalo che 15 anni fa ha coinvolto Duilio Poggiolini e la Cuf, l'equivalente dell'Aifa di allora.
Il filone sul sangue infetto (Hiv ed epatiti B e C) è ancora aperto. A Napoli dovranno decidere su Poggiolini, estraneo a tutto il ministro della Sanità dell'epoca Giovanni De Lorenzo. L'Aifa fu istituita ex novo anche per cancellare lo scandalo Poggiolini. Evidentemente però qualcosa non ha funzionato.
By Mario Pappagallo. corriere.it

E per finire: Prescrire International ci informa che la Comunità Europea ha proposto di affidare alle case farmaceutiche la sorveglianza post-marketing dei farmaci che esse stesse producono. Ciò comporterebbe il rischio che le Ditte nascondano ancora di piu’ di quanto gia’ oggi non fanno,  le evidenze di reazioni avverse che potrebbero danneggiare le vendite dei loro farmaci e Vaccini.
Sarebbe una riforma ancor piu’ dannosa dell’attuale, normativa del sistema di farmacovigilanza che gia’ non tiene conto dell'evidente conflitto di interessi.
Invece di rafforzare l'attuale rete di farmacovigilanza, la Commissione Europea propone di bypassarla in modo totale; si vede che gli uomini di Big Pharma sono posizionati anche nella Commissione Europea....
Leggi la nota su:
http://english.prescrire.org/spip.php?article1007


E per finire leggete anche: EPIDEMIE + Epidemia Colposa  + Dittatura Sanitaria I nuovi Tiranni + Falsificazioni degli Studi Scientifici + Storia dei Movimenti anti-Vaccino + I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE ? +  Terrorismo con i Farmaci + MEDICI IMPREPARATI + Falsita' della Medicina ufficiale + Storia sui Vaccini +  Inquisizione medica + Come gestire il mercato dei Malati +  Industria della Malattia + Pericolo Farmaci + $$$ influenzano studi sulle Ricerche Mediche 

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