I funghi (Fungi, Linnaeus 1753, dal latino) o miceti, dal greco μύκης (mykes), sono un categoria di organismi classificati scientificamente da Linneo e inizialmente accorpati alle Piante, poi elevati al rango di regno da Nees nel 1817 e con i criteri attuali da Whittaker nel 1968, anche per la loro biochimica, correlata a quella degli animali per eterotrofia, ruolo di chitina e glicogeno come polisaccaridi strutturali e di riserva, ed altro ancora.
Altri organismi storicamente classificati come Funghi sono tuttora di classificazione incerta: alcuni autori li classificherebbero nel Regno Protista o Protoctista, che comprenderebbe organismi unicellulari delle classi Plasmodiophoromycetes e Myxomycetes. Thomas Cavalier-Smith ha proposto anche un sesto regno (Chromista), comprendente le classi dei Hyphochytridiomycetes e Oomycetes.
La classificazione dei funghi è stata sottoposta a molti cambiamenti negli ultimi anni, come conseguenza dell’intensificazione degli studi. L’avvento degli studi molecolari ha fortemente contribuito, negli ultimi 10-15 anni a produrre un ordinamento sistematico più obiettivo, basato sulla filogenesi, ordinamento che promette un maggior grado di stabilità. Tratto da Wikipedia.org

Nel 1960 gli scienziati Giapponesi che conducevano studi sulle principali patologie, scoprirono che in due zone di montagna, malattie e cancro erano quasi sconosciuti. 
I ricercatori notarono che gli abitanti di quei luoghi producevano e consumavano in gran quantità il fungo Shiitake come medicinale e alimento. Il "Lentinano" un estratto del fungo ed è l'antitumorale più utilizzato in Giappone ed il terzo più prescritto nel mondo.
Ancora nel 1965, in un'altra parte del mondo, in Brasile, a circa 200 km da San Paolo, un gruppo di scienziati dell'Università dello stato della Pennsylvania, scopriva che anche gli abitanti di quel luogo erano longevi e quasi privi di malattie.
La spiegazione di questo benessere era causata dal fungo "Agaricus Blazei Murril" o "Cogumelo de Deus" o fungo di Dio.
Gli abitanti lo assumevano come medicinale e come alimento. In Giappone l'Agaricus Blazei Murril (ABM) viene utilizzato nella prevenzione e nella terapia d'appoggio oncologica, durante e dopo la rimozione chirurgica di un tumore.

E’ un fungo originario del Brasile, commestibile e gustosissimo, ed è l’unico ad avere una storia recente. Fu infatti studiato solo circa 35 anni fa da uno studioso botanico Heimann e prese il nome da il suo primo e casuale scopritore in Florida.

È un fungo difficile da trovare e da coltivare, quindi molto costoso, e fu perlopiù sconosciuto si in America che in Europa per anni fino ai ritrovamenti della metà anni ‘70. 
Da recenti studi l’ABM è in realtà Agaricus subrufescens sencondo il dott.Peck e Agaricus brasiliensis secondo il dott. Wasser.

Negli ultimi 10 anni è stato studiato come “novel food” ( inserito cioè tra i nuovi alimenti) in Giappone, Korea, Cina e Taiwan.

L’ABM non cresce facilmente preferisce gli ambienti umidi e caldi, cioè il tipico clima del Brasile. Veniva già utilizzato dai medici Bizzantini  dell’area mediterranea del 4°secolo e del 15° secolo ( vedi Apuleio) per il trattamento delle” ulcere maligne” della laringe.

Nella tradizione popolare è stato usato per lo stress emozionale, per stimolare il sistema immunitario, per migliorare la qualità di vita dei diabetici, per prevenzione dell’osteoporosi, per il trattamento dei disturbi gastroenterici e circolatorie e per allergie, malattie autoimmuni e oncologiche.

Attualmente gli studi sull’ABM sono maggiormente orientati verso le patologie degenerative in particolare quelle oncologiche.

La Micoterapia è quindi l'utilizzo dei funghi per scopo terapeutico. E' un mondo ancora sconosciuto per noi occidentali, qui siamo ancora molto lontani culturalmente dal mondo orientale, che ha già inserito i micoterapici nell'ambiente sanitario ufficiale, per la cura di molte malattie.
Ognuno dei funghi medicinali possiede particolari proprietà farmacologiche che agiscono in differenti sedi e patologie dell'organismo. Si possono usare nella prevenzione delle malattie, o durante il decorso di esse, o per ristabilire l'organismo debilitato, a tutte le età.