Storia
della Medicina
Naturale, ovvero della
Medicina Olistica +
Riforma Sanitaria
Continua in:
Medicina Naturale
3 +
Naturismo e/o Naturopatia +
Medicina Naturale in
Italia
La Medicina
Naturale: "E’ una professione sanitaria che
enfatizza la prevenzione, il trattamento e la
promozione della salute ottimale attraverso
l’uso di metodi terapeutici e modalità che
incoraggiano il processo di autoguarigione (Vis
Medicatrix Naturae) e non sono invasive".
La piu' antica citazione della
Medicina Naturale
l'abbiamo nei testi dei
Veda (antichi scritti in Sanscrito di
6.000 anni fa).
Successive citazioni le abbiamo ai tempi dei
Babilonesi e degli Egizi.
I più vecchi testi di medicina
Babilonese vengono datati verso il
II millennio a.C. Il più famoso testo giunto
fino ai nostri tempi è il diario diagnostico
scritto dal medico Esagil-kin-apli di
Borsippa, vissuto durante il regno di
Adad-apla-iddina (1069-1046 a.C.).
Le prime informazioni mediche egizie sono
contenute nel
papiro, il mezzo di scrittura degli
Egizi, di
Edwin Smith. datate circa nel
3000 a.C. Vigeva già allora una legislazione
sanitaria e un'arte medica progredita, ricca di
strumenti chirurgici ed elenchi di piante con
proprietà medicinali.
A quei tempi era comune indicare come origine
delle malattie eventi superstiziosi o
l'implicazione di demoni (NdR: leggasi
microbi), come riportato nel papiro di Ebers
(datato nel 1550 a.C. circa), anche se nello
stesso papiro si descriveva quello che in
seguito verrà denominato
tumore.
Ai tempi dei
Greci e dei Romani
Il primo
medico greco conosciuto è stato Alcmaeone di
Crotone, vissuto intorno al 700 a.C., egli è
stato l'autore del primo lavoro di
anatomia.
Ippocrate ha creato la sua scuola medica
nella città di Cos.
I greci hanno avuto diverse influenze
dall'Egitto soprattutto in campo farmacologico,
tale influenza diventò molto più chiara quando
si aprì una scuola di medicina greca in
Alessandria.
Nell'impero romano si assistevano alle prime
specialità mediche quali l'urologia,
l'oftalmologia ed altre, con il passare del
tempo il popolo comprese che la cura dell'igiene
preveniva la nascita di molte malattie perciò
costruirono i vari acquedotti. I chirurghi
romani avevano molti attrezzi per lavorare, fra
i quali scalpelli,
cateteri, gli estrattori delle
frecce, ed altri, per curare il
dolore usavano l'
oppio e le scopolamine e per lavare le
ferite usavano l'aceto
o l'urina.
Ma i grandi furono
Ippocrate e
Galeno di Pergamo, che importante ruolo
ebbero non solo nell'anatomia e nella patologia,
ma anche nella chirurgia.
vedi: Le Radici della
medicina naturale od olistica = Ippocrate
Galeno di Pergamo, ha
scritto più di 500 trattati sulla fisiologia,
l'igiene,
dietetica,
patologia e farmacologia ed è accreditato
come colui che scoprì l'esistenza del
midollo spinale. Se
Celso descrisse i quattro sintomi classici
dell'infiammazione
(rubor rossore, dolor
dolore, calor calore, tumor gonfiore),
Galeno ne osservò anche la limitazione
funzionale (functio laesa). Notevole anche il
trattato
Procedimenti anatomici, basato sulla
dissezione delle
scimmie.
Ai tempi del
medioevo
Il decadimento dell'Impero
romano ha contribuito alla regressione delle
pratiche mediche; sono stati i
religiosi a tramandare il sapere dell'antica
cultura consentendo così il risveglio della
medicina, assieme alla
scuola araba e a quella
salernitana (1100).
Nacquero le prime Università mediche e nel
1300 la scuola bolognese aprì la prima
scuola di
anatomia.
La medicina ai tempi del medioevo era un insieme
di idee antiche e di
influenze
spirituali,
Claude Lévi-Strauss identificò questa
mistura come un "complesso shamano".
Nel XIV secolo la
medicina fu scossa da quella che in futuro verrà
chiamata la
morte
nera, ovvero la
peste bubbonica. Le teorie mediche
prevalenti dell'epoca misero la loro attenzione
sulle spiegazioni religiose piuttosto che
scientifiche, ma ciò risultò del tutto inutile
poiché circa un 20% della popolazione Europea
venne sterminato.
Tacuinum sanitatis Casanatense (XIV secolo)
Il divulgarsi della stampa (XVI
secolo) diede un nuovo impulso alla
ricerca
scientifica e una dopo l'altra vennero
scoperte ed approfondite la
circolazione sanguigna e
linfatica, i meccanismi del
cuore, della
respirazione e della
contrazione muscolare.
Divennero sempre più stretti i rapporti tra
medicina e le
scienze naturali: grazie a questa
interdisciplinarità i ricercatori fondarono l'anatomia
patologica, la
chimica organica e quella
biologica, la
fisiologia sperimentale.
vedi:
Fondamenti della Medicina Naturale
+
Progetto Salute HDE
+
Resettare la
sanita e la medicina
+
Riordino della sanita' con la Medicina Naturale
+
Diagnostica +
Semeiotica
Biofisica Quantistica +
Nuove frontiere in
medicina +
La Medicina
Naturale e' scientifica ?
vedi:
Film "La
Crisi" - Youtube ha eliminato
il film intero, oggi rimangono solo degli
spezzoni.....vedi anche:
Medicina Cinese
Oggi nel mondo Occidentale ed in generale,
l'approccio della
medicina
ufficiale alla malattia è di tipo centripeto,
vale a dire che qualche cosa dal di fuori
aggredisce e l'aggressore va combattuto; la
naturopatia vede al contrario l'origine dal
centro in senso
centrifugo, l'organismo cioè pone le basi,
Psico-fisiche, affinché vengano rotti gli
equilibri interni e si manifesti quindi la
patologia; malattia
quindi come perdita di un equilibrio di
salubrita'.
La medicina ufficiale risente ed aderisce ad una
forma filosofica di tipo Newtoniano
meccanicistico, vale a dire vede l'uomo come una
macchina molto sofisticata, ma pur sempre una
macchina, la mente viene presa marginalmente in
considerazione, del resto la medicina è la preda
e l'industria farmaceutica il predatore, non c'è
interesse a responsabilizzare l'individuo
affinché sia l'artefice della propria salute.
vedi:
Medicina Alternativa
L'approccio naturopatico mira al contrario a
incentivare l'autoconoscenza psicofisica, quindi
ha come scopo quello di indurre l'individuo ad
auto responsabilizzarsi, ponendo in essere e
sfruttando prima di tutto il buonsenso, poi i
principi basilari di
alimentazione naturale.
Per il naturopata il campo d'azione elettivo è
quello della salute e non della malattia, in
quanto la prevenzione è la chiave della salute.
Fatalmente ciò accade raramente, anzi
spessissimo "l'altra medicina" è utilizzata come
ultima spiaggia da persone deluse dalla medicina
ufficiale.
Esiste un periodo più o meno lungo durante il
quale si gode buona salute, ma è proprio durate
questo periodo che si pongono le basi per la
comparsa di future patologie, questo più o meno
lungo periodo di "prepatologia" è in realtà un
periodo in cui l'individuo ignaro, sta seminando
il futuro della sua salute.
FINALMENTE anche
l'OMS
parla favorevolmente di
naturopatia dopo decenni dei denigrazioni !
 |
Già nel 2010 l’Organizzazione Mondiale per la
Sanità equiparava la Naturopatia (Medicina
Naturale) alla pratica Medica come si può
leggere di seguito in questo estratto:
“Se praticata correttamente, la Medicina
Tradizionale-Medicina Complementare e
Alternativa (MT-MCA) può contribuire a
proteggere e migliorare la salute e il benessere
dei cittadini. L’uso appropriato delle terapie e
dei prodotti della MT-MCA, tuttavia, richiede
considerazione sulle questioni di sicurezza,
sulla efficacia e sulla qualità. Ciò sta alla
base della tutela dei consumatori e non è
diversa, in linea di principio, da ciò che è
alla base della moderna pratica medica“.
Procede poi descrivendola così:
“In generale, la Naturopatia privilegia la
prevenzione, il trattamento e la promozione
della salute ottimale attraverso l’uso di metodi
terapeutici e modalità che aiutino il processo
di auto-guarigione, la vis medicatrix naturae.
L’approccio filosofico della Naturopatia
comprende la prevenzione delle malattie, la
stimolazione dell’ intrinseca capacità di
ristabilire la salute del corpo, il trattamento
naturale di tutta la persona, la responsabilità
personale della propria salute e l’educazione
dei pazienti a stili di vita salutari.
La Naturopatia miscela la secolare conoscenza
delle terapie naturali con gli attuali progressi
nella comprensione della salute e dell’essere
umano stesso. La Naturopatia quindi può essere
descritta come la generale pratica delle terapie
naturali della salute”.
Poi il documento continua definendone le basi:
I principi che sono alla base della
Naturopatia possono essere riassunti come
segue
- primo, non nuocere
- agire in collaborazione con il potere curativo
della natura
- ricercare, individuare e trattare le causa
fondamentali della malattia
- trattare l’intera persona usando un approccio
individualizzato
- insegnare i principi di un sano stile di vita
e della prevenzione sanitaria “
Nel glossario finale si possono leggere queste
due definizioni :
Disintossicazione naturopatica:
- metodi come il
digiuno, esercizio fisico,
idroterapia
ecc., e medicina naturale tradizionale per
eliminare i composti endogeni od i prodotti di
scarto dai tessuti e dal sangue.
Iridologia:
metodo di diagnosi che individua le condizioni
dei vari organi e delle parti del corpo tramite
l’esame dell’iride degli occhi”.
Successivamente nel piano strategico decennale
sulla Medina Tradizionale pubblicato a dicembre
2013 l’OMS ne ribadisce l’importanza scrivendo
che “la Medicina Naturale Tradizionale
e Complementare - compresa la
Naturopatia che citerà in seguito - è una
parte importante e spesso sottovalutata dei
servizi sanitari”.
Tra i benefici indica la diminuzione dei costi
dell’assistenza sanitaria e introduce anche un
concetto, quello dell’autocura, vedendola come
possibilità di estendere la copertura sanitaria
a tutto il pianeta, soprattutto alle fasce più
povere. Invita perciò gli Stati membri ad
integrarla nei sistemi sanitari assicurando agli
utenti la possibilità di fare scelte informate
su di essa, puntando sulla sua potenzialità di
migliorare la salute in generale.
Un recente studio citato indica che i pazienti
il cui medico generico aveva anche una
formazione di medicina complementare e
alternativa avevano minori
costi di assistenza sanitaria e minore tasso
di mortalità. Tale riduzione era il risultato di
un minor numero di ricoveri in ospedale e la
prescrizione di meno farmaci.
By Claudio Karuno Basso
Fonti: Benchmarks
for Training in Naturopathy ,OMS 2010 +
Traditional Medicine Strategy, OMS 2013
Commento NdR: finalmente dopo decenni di
denigrazioni, disinformazione, accuse contro la
Medicina Naturale (Naturopatia), si e'
decisa a dichiarare che essa e' utile sia per la
salute che per la prevenzione, oltre ad
abbassare i
costi della sanita' nel mondo, ma il
dubbio che rimane e' che sembra che, equiparando
la Naturopatia alla
medicina ufficiale, questa voglia ad avocare
a se', le tecniche naturopatiche in modo da
renderle di esclusiva prescrizione ai
medici, sottraendola agli Tecnici e uomini
non medici....se cosi' fosse la
dittatura sanitaria diverrebbe
TOTALE !
La teoria attuale nella "scienza"
medica allopatica, circa il
funzionamento del corpo umano, prevede che la
respirazione mitocondriale riduca, dopo una
serie di reazioni polienzimatiche, l'ossigeno
biatomico in acqua e che, invece, la fotosintesi
nel cloroplasto ossidi l'acqua in ossigeno
biatomico, una componente della molecola del
glucosio.
TOTALMENTE SMENTITA da:
Nel 1990 il Dr. Herrera Solís, osservando l’alto
contenuto di
melanina sulla retina e intorno al nervo
ottico, durante lo studio di patologie oculari,
pensò che la melanina nel corpo umano potesse
rappresentare l’equivalente, negli esseri umani,
della funzione della clorofilla.
Scoprì, inoltre, che la melanina ha la proprietà
di dissociare le molecole di acqua, similmente
alla clorofilla, una scoperta epocale che
segnerà una pietra miliare nella storia del
genere umano e chiamò questa insospettata
reazione
FOTOSINTESI UMANA.
La straordinaria scoperta della proprietà
intrinseca della melanina di ossidare l'acqua e
ridurre l'ossigeno manda in frantumi un
paradigma ampiamente diffuso.
Il corpo umano, infatti, è un organismo che
possiede la sorprendente capacità di sfruttare
l´acqua come sorgente di elettroni analogamente
a ciò che fanno le piante.
Questi fatti mettono necessariamente in
discussione l´intera biologia cellulare e tutte
le scienze che da essa derivano !
Quindi cio' significa che i processi energetici fisiologici base, di tutti
gli esseri viventi (animali ed umani), della Bioelettronica in Natura, li
produce la
Melanina
(melanociti)
che e' presente ai vari livelli e tipologie, nei
vari tipi di
liquidi
corporei, a base di acqua, fin nelle e dalle
cellule, nei
tessuti biologici,
a basse concentrazioni,
ed in certi tessuti, anche ad alte concentrazioni degli
esseri Viventi, es. principalmente, ma non solo,
come comunemente si dice...:
nella
pelle, nei
capelli e nel tessuto pigmentato che è posto
sotto l'iride,
nel midollo e nella
zona reticularis della
ghiandola surrenale, nello
stria vascularis dell'orecchio interno e nel
pigmento di alcuni tipi di
neuroni situati nel
locus coeruleus, nel
Ponte di Varolio, nel nucleo motore del
nervo vago e nella
substantia nigra del
sistema nervoso centrale, perche' essa e'
presente OVUNQUE, e quindi anche in tutte le
cellule.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le
MEDICINE COMPLEMENTARI
RIDUCONO
la
SPESA
SANITARIA
ed
ALLUNGANO
la VITA
- Italy, Milano, 14 Lug. 2011
Lo DIMOSTRA uno STUDIO PUBBLICATO sull'EUROPEAN
JOURNAL of HEALTH ECONOMICS.
Lo studio pubblicato sull’ultimo numero della
prestigiosa rivista internazionale è stato
condotto da due ricercatori
olandesi, Peter Kooreman ed Erik W. Baars, che
hanno
analizzato i dati assicurativi di
circa
150.000
persone
in
un arco di tempo che va dal 2006
al 2009.
In particolare hanno confrontato il costo del
medico di medicina generale, le cure
ospedaliere, la spesa
farmaceutica e quella per attività paramediche,
le date di nascita e
morte degli assicurati. Il
risultato mette in evidenza come i
pazienti dei medici
che hanno
maturato anche
una formazione in
medicina
complementare presentano un tasso
di
mortalità
inferiore
fino
al
30%
ed
una analoga riduzione
della spesa per le cure,
con
percentuali che cambiano in
relazione alla fascia di età e al tipo di
medicina
complementare utilizzata.
La minor spesa sanitaria è imputabile, secondo
lo studio, a un numero inferiore di ricoveri
ospedalieri e ad un ridotto ricorso a medicinali
da prescrizione: in pratica i medici formati
nelle
medicine complementari tenderebbero a
privilegiare la
prevenzione
e a
promuovere la salute invece che a ricorrere a
trattamenti
farmacologici
intensivi senza motivate ragioni.
II
dati di questo studio,
offrono alla
classe
politica
un importante momento di
riflessione
sulla immediata necessità di
promuovere
un
sistema sanitario basato su un
rapporto
costo–benefici più favorevole, grazie all’integrazione tra
medicina
ufficiale e
tradizionale (complementare).
Ma per ottenere questo risultato, occorre
rivedere la preparazione dei
medici
affinche’ siano rieducati per imparare le varie
tecniche
della medicina naturale e delle altre
medicine tradizionali (quelle che derivano dalla
tradizione popolare); cio’ e’ assolutamente
essenziale e
fondamentale,
ma occorre intervenire anche e soprattutto sul
sistema
universitario italiano e mondiale, che
ancora oggi non è strutturato con l’adeguata
offerta formativa, infatti “licenzia”
medici impreparati;
i programmi ministeriali e la maggior parte dei
corsi formativi, sono derivazione delle “direttive”
dei "consulenti" (baroni)
legati a
Big Pharma…e
quindi le medicine complementari ne sono
ancora escluse.
vedi:
Pazienti con medici che insegnano le Medicine
complementari allungano la loro vita
Medicine
complementari:
riducono
la
spesa
sanitaria
e
allungano
la
vita
- 11
Dic.
2013
Un
recente
studio
pubblicato
sull’European
Journal
of
Health
Economics
mostra
come
le
medicine
alternative,
o
complementari,
pesino
meno
sul
bilancio
della
spesa
sanitaria
e,
in
più,
abbassino
il
tasso
di
mortalità
La
prescrizione
di
medicine
complementari
da
parte
di
medici
con
questo
tipo
di
formazione
permetterebbe
di
ridurre
la
spesa
sanitaria
e il
tasso
di
mortalità
È un
po’
come
dire
“prendere
due
piccioni
con
una
fava”,
rivolgersi
alle
medicine
complementari,
altresì
conosciute
come
alternative
o
naturali.
Per
curare,
laddove
possibile,
piccoli
e
grandi
malesseri
spesso
si
può
ricorrere
a
rimedi
più
dolci
e in
linea
con
il
proprio
essere.
Ridurre
l’impatto
sul
fisico
e
limitare
gli
effetti
collaterali.
In
questo
modo
si
possono
ottenere
benefici
personali,
allungare
la
vita
e
ridurre
la
spesa
sanitaria,
secondo
un
recente
studio
apparso
sulla
rivista European
Journal
of
Health
Economics.
Per
concludere
che
le
medicine
complementari
possono
apportare
questi
vantaggi
i
ricercatori
olandesi,
dottori
Peter
Kooreman
ed
Erik
W.
Baars,
hanno
analizzato
i
dati
assicurativi
di
circa
150mila
persone
relativi
a 3
anni
–
nello
specifico
dal
2006
al
2009.
Oggetto
di
approfondita
analisi
sono
stati
il
costo
del
medico
di
medicina
generale,
le
cure
ospedaliere,
la
spesa
farmaceutica
e
quella
per
attività
paramediche.
Infine
sono
state
tenute
in
conto
le
date
di
nascita
e
morte
degli
assicurati.
Dai
dati
raccolti
è
emerso
come
i
pazienti
di
quei
medici
che
hanno
maturato
anche
una
formazione
in
medicina
complementare
presentassero
un
tasso
di
mortalità
inferiore
e
fino
al
30%.
Al
contempo
vi
era
una
analoga
riduzione
della
spesa
per
le
cure,
con
percentuali
che
cambiano
in
relazione
alla
fascia
di
età
e al
tipo
di
medicina
complementare
utilizzata.
A
giustificare
la
riduzione
della
spesa
sanitaria
vi
sarebbero
un
numero
inferiore
di
ricoveri
ospedalieri
e un
naturale
ridotto
ricorso
ai
medicinali
da
prescrizione.
Quello
che
se
ne
deduce
è
che
i
medici
che
abbiamo
seguito
una
formazione
in
medicine
complementari
tenderebbero
a
privilegiare
la
prevenzione
e a
promuovere
la
salute
invece
che
ricorrere
a
trattamenti
farmacologici
intensivi,
senza
motivate
ragioni.
In
questo
senso
la
preparazione
dei
medici
diventa
essenziale
ed è
fondamentale
intervenire
anche
sul
sistema
universitario
italiano
che
ancora
oggi
non
è
strutturato
con
un’adeguata
offerta
formativa.
Ecco
dunque
un
motivo,
anzi
due,
in
più
per
rivolgersi
alle
medicine
complementari,
laddove
sia
possibile
prevenire
e
curare,
e
sotto
il
consiglio
e la
guida
di
un
medico
esperto.
In
questo
modo
potremmo
avere
la
possibilità
di
stare
bene
in
modo
meno
invasivo
e
contribuire
alla
riduzione
della
spesa
sanitaria
globale.
Fonte: lastampa.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La Medicina
Integrata: a Pitigliano primi passi nel
Chronic Care Model - Maggio 2013
Tutto esaurito al II Convegno nazionale del
Centro di Medicina Integrata (MI) dell'Ospedale
di Pitigliano.
Tra i partecipanti, medici e personale
sanitario dell'ASL9 di Grosseto, ma anche
addetti ai lavori provenienti da tutta
Italia.
La buona notizia è giunta subito, in
apertura dei lavori. La direzione sanitaria
dell'ASL9 ha infatti comunicato che il
progetto sperimentale che ha fatto
dell'ospedale di Pitigliano il primo
ospedale italiano che ha importato
l'omeopatia e l'agopuntura in corsia per i
pazienti ricoverati, grazie ai buoni
risultati ottenuti, sarà finanziato dalla
regione Toscana per l'intero quinquennio,
come previsto nella bozza del progetto
regionale del 2010.
La conferma del finanziamento offre, oltre
al consolidamento delle offerte sanitarie
già in attività, nuove opportunità
progettuali e di sviluppo dei servizi di
Medi cina Integrata che nel proseguo
potranno ricadere ancora di più nelle
iniziative di cura dei malati cronici già
previste dal servizio sanitario regionale.
Il tema dell'integrazione è stato
protagonista al Convegno grazie alla
presenza di psichiatri, ortopedici, medici
interni, medici di famiglia operanti nel
territorio dell'ASl 9 e alla bella
condivisione di esperienze "ortodosse" e
"complementari" cui l'evento ha fatto da
cornice.
Si è parlato di sindromi ansioso-depressive
come fattore di comorbidità in molti malati
cronici e dei risultati di efficacia delle
terapie integrate con agopuntura e
omeopatia; delle sindromi
muscolo-scheletriche, una piaga sanitaria
che comporta alti costi per il servizio
pubblico (oltre che per la qualità della
vita dei cittadini), sia a causa della
necessità di interventi chirurgici, sia a
causa della necessità di contenere il dolore
cronico; della piaga crescente delle
malattie respira torie, in primis la BPCO.
Il Centro ha presentato i risultati della
gestione integrata del dolore cronico, del
deficit respiratorio e del disagio psichico,
dimostrando il miglioramento della
sintomatologia, la riduzione del numero
delle ricadute e il miglioramento della
qualità della vita grazie all'integrazione
delle cure.
Ma il risultato più significativo è stato
ottenuto nella struttura di riabilitazione
ortopedico-neurologica di Manciano dove,
grazie alle Medicine Complementari, il
miglioramento del recupero funzionale dei
pazienti in riabilitazione per ictus,
emorragia cerebrale, patologie neurologiche
(sclerosi a placche, SLA, morbodi Parkinson)
e interventi di protesi di anca e ginocchio
hanno evidenziato un incremento globale del
recupero di circa il 20% in più rispetto a
quello ottenuto nell'anno precedente l'avvio
del progetto sanitario su pazienti trattati
con la sola medicina ortodossa. Inoltre,
grazie alla MI, nella stessa struttura s i è
registrato una diminuzione del 70% del
consumo di farmaci antidolorifici. Per
contro, il costo dei medicinali omeopatici e
dei presidi di agopuntura nei due anni di
sperimentazione è stato di poche migliaia di
euro, una cifra irrilevante se paragonata ai
normali costi sanitari.
By Simonetta Bernardini - Tratto da:
omeopatia33.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Gran Bretagna (UK): Nessuna differenza tra
ambulatori pubblici e privati di Medicina
Complementare – Apr. 2013
L'obiettivo di uno studio pubblicato sull'European
Journal of Integrative Medicine è stato
quello di approfondire analogie e differenze
nelle consultazioni effettuate per terapie
complementari offerte nelle cure primarie al NHS
in Gran Bretagna paragonate a consulenze
effettuate in ambienti privati, al fine di
contribuire con evidenza empirica al dibattito
sull'assistenza sanitaria integrativa.
Diciassette interviste sono state condotte con i
terapeuti e i pazienti degli ambulatori di
medicina complementare del Servizio Sanitario
Nazionale inglese e in consultazioni private per
terapie complementari. Inoltre, un omeopata e un
agopuntore sono stati osservati durante 22
consultazioni (in studi privati e in studi
collocati in locali di assistenza primaria NHS).
I dati delle interviste sono stati analizzati
tematicamente, sulla base dei dati osservati per
confermare o con testare i temi individuati; in
una analisi successiva, il contenuto e il
calendario delle due coppie di consultazioni
sono state analizzate in modo approfondito. Sono
state rilevate differenze trascurabili tra le
visite del servizio pubblico e le consulenze
private per i dati delle interviste o la
modalità di osservazione. Dove si registra una
variazione, anche se minima, è nei terapeuti del
servizio pubblico in riferimento alle
attrezzature (locali più rumorosi), alla (seppur
lieve) maggiore complessità dei casi clinici
osservati nella struttura pubblica e al tempo
disponibile per il rapporto con i pazienti (60'
la prima visita di omeopatia in entrambi i
contesti, 15' il tempo per il follow up nella
struttura pubblica e 20' in quella privata; 60'
la prima visita di agopuntura nella struttura
privata e 50' nella pubblica).
I pazienti non si sono, tuttavia, lamentati di
restrizioni del tempo delle visite tendendo a
preferire semmai l'ambulatorio con la posizione
più accessibile.
Riguardo alla qualità delle visite i pazienti
che hanno sperimentato entrambi i tipi di
impostazioni hanno rilevato poca differenza tra
i due tipi di consultazioni. La ricerca futura
riguarderà le complesse relazioni tra operatori
e pazienti e l'analisi dell'impatto delle
consultazioni abbreviate sulla soddisfazione
della clientela e la percezione di efficacia
delle stesse.
By Rosaria Ferreri – Tratto da Omeopatia33 - Eur
J Integrative Med, 2013
Commento NdR:
meno male che si inizia ad integrare le
Medicine Complementari nella
medicina
ufficiale.
Pero' sarebbe anche MOLTO interessante
controllare e studiare i risultati (benefici o
meno, anche nel tempo) sui pazienti, delle terapie proposte dalle
due correnti ideologiche di pensiero, quella
allopatica (farmacologica
ufficiale) e quella delle varie
tecniche dette impropriamente
complementari....ed i relativi
costi delle varie
terapie....
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ecco i Punti principali della Medicina Naturale:
Il riposo fisiologico ed il
digiuno con la dieta corretta,
crudista
ed a base di
frutta e verdure crude, sono le pratiche per
eccellenza che la
Medicina
Naturale insegna da sempre, il tutto senza
nessun tipo di
farmaco di sintesi e/o di
vaccini !.
Soprattutto nei cambi di stagione, quando c’è in
atto la crisi di
purificazione, che la Medicina allopatica
chiama riduttivamente ed impropriamente
"malattia" od
influenza
virale,
non c’è di meglio che il riposo fisiologico ed
il
digiuno totale, con assunzione di acqua
distillata o la piu’ pura possibile
(senza minerali) da bersi a volontà.
Uno degli obiettivi strategici della
Medicina Naturale
è di arrivare a una
corretta
alimentazione con almeno il 75% di
frutta e
verdure
crude, che rappresentano il cibo adatto
della specie umana.
Chiaramente, il restante 25% non può essere
qualsiasi cosa, ma si devono rispettare anche
per esso le caratteristiche di naturalezza, di
non-crudeltà, di provenienza vegetale, di
eventuale cottura con basse temperature e
minimo tempo di cottura.
Vedi
QUI come lavora la Natura in agricolture sui
vari Terreni agricoli, cosa e come
nascono le piantine;
la similitudine spiega molto bene
come nascono le "malattie" cosiddette dai
medici della
medicina ufficiale, in realta' solo
sintomi dell'unica
malattia = l'Ammalamento,
nei
vari Terreni
fisiologici, la
matrice del
corpo umano !
Video sul
Confronto fra medicina allopatica
-
Medicina
Naturale e
alimentazione (dal film La crisi )
SOCIETA’: E’ INIZIATA
l’ALBA di una NUOVA
ERA - Italy, Roma, 27/09/10
Il 22 di settembre a Roma a Palazzo Marini, alla
presenza dell'On. Domenico Scilipoti si è
ufficialmente costituito
Movimento Olistico.
La sala era gremita da un centinaio di
rappresentanti di associazioni, organi di
stampa, comitati scientifici, esponenti della
Nuova Medicina, studiosi e ricercatori che da
decenni operano in svariati settori.
L'On. Domenico Scilipoti ha dato inizio ai
lavori con un'introduzione che ha fatto
conoscere ai presenti il suo passato di medico
che dopo quasi un ventennio dedicato alla
professione e la specializzazione oltre che in
medicina allopatica anche in medicine
integrative, ha preso la decisione di operare
dei cambiamenti sostanziali entrando a far parte
dello scenario politico. L'incontro si è mosso
tra l'entusiasmo e la quasi incredulità dei
tanti partecipanti.
I molti relatori si sono confrontati sui temi
sensibili dell'Umanità: tecniche di cura non
convenzionali e libertà di scelta terapeutica,
libera economia e finanza etica, pace e
intercultura, consapevolezza e coscienza,
spiritualità e interreligiosità. Tutto in una
visione olistica, che vede l'essere umano
collegato al tutto in maniera diretta.
Abbiamo assistito a un susseguirsi d’interventi,
ognuno dei quali ha rafforzato l'idea iniziale
di cambiamento. Studiosi, professori,
ricercatori, medici, scienziati, persone di
cultura, menti brillanti ed evolute hanno così
concretizzato un sogno.
Ciò che sembrava impossibile, e cioè il fatto di
avere dei rappresentanti in Parlamento che
potessero avere una voce di carattere olistico,
in poche ore si è trasformato in una magica
realtà. L'On. Scilipoti ha dichiarato fin
dall'inizio e sottolineato, che da oggi
Movimento Olistico ha il suo rappresentante
ufficiale in Parlamento.
Possiamo dire quindi che la data del 22
settembre 2010 segna l'ingresso nell'ambiente
della Politica del nuovo pensiero, un pensiero
buono, ricco di conoscenza e coscienza, fatto di
persone evolute e consapevoli. “Ognuno di noi –
conclude l’On. Scilipoti - viene da ambienti
diversi, ma un percorso comune unisce tutti noi,
quello fatto dalle tante battaglie interiori, di
profonde introspezioni, alla continua scoperta
di chi siamo e degli equilibri che regolano il
nostro comune vivere armonico”.
By Ufficio Stampa, On. Dott. Domenico Scilipoti
(medico)
11 MILIONI di ITALIANI SCELGONO la
MEDICINA
ALTERNATIVA - Il 18,5% della POPOLAZIONE ha
FIDUCIA in ESSE.
- Italy, 21 mar 2011.
Dal Web In Italia spopola la medicina
alternativa. E a dimostrarlo sono i dati: nel
2010 ben 11 milioni di italiani, una quota pari
al 18,5% della popolazione si e' affidata alla
medicina alternativa per la cura della salute.
Nel nostro paese oltre 30mila medici si sono
avvicinati a questa medicina Le donne, piu'
degli uomini, sono quelle che consumano
maggiormente prodotti alternativi e li adottano
anche per la cura dei propri figli. La medicina
alternativa si pone dunque come realta' sempre
piu' importante per il benessere e la salute
degli individui.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
MEDICINA
FUNZIONALE (By
dott. C. Lazzarini e dott. L. Proietti - medici)
Perché la medicina funzionale
Le attuali conoscenze mediche hanno sconfitto la
quasi totalità delle emergenze acute, sia
mediche che chirurgiche e la moderna
farmacologia dispone di innumerevoli mezzi
terapeutici per fronteggiare quasi tutti i
"sintomi", e la diagnostica strumentale riesce a
compiere diagnosi accuratissime.
Tutti questi mezzi però, sono utili solamente
DOPO che la patologia si sia manifestata,
quindi sul soggetto già “malato".
Poco si sa delle
modificazioni che avvengono invece prima che la
patologia si manifesti con le alterazioni
biochimico-strutturali tipiche della malattia.
- Quali mezzi di indagine offre oggi la moderna
medicina a tutti coloro i quali, pur lamentando
le più svariate sintomatologie, tuttavia non
presentano alterazioni ematochimiche o
morfologiche ?
- Come si può differenziare uno stato di
patologia conclamata da uno stato di sofferenza,
in assenza di alterazione degli esami di
laboratorio ?
Esiste un rosso cono
d’ombra, una sorta di limbo, in cui
stazionano soggetti che, pur non godendo di
buona salute, tuttavia sono considerati sani,
solamente perché non hanno ancora manifestato le
loro problematiche con alterazioni di
laboratorio. Sono i cosiddetti "sani per
statistica di laboratorio".
Un’altra zona
d’ombra è invece occupata da tutte le patologie
“croniche”, le quali non essendo state
riconosciute nelle loro varie espressioni
larvate hanno avuto obbligatoriamente tale esito
ed è nei confronti di queste che la medicina
accusa una delle sue più significative
sconfitte.
La Medicina
Preventiva, poiché si limita a fornire consigli
validi su come evitare di cadere nella malattia,
poco riesce a fare per individuare realmente le
fasi precoci di un disturbo.
Tutte le diagnosi, per quanto precoci esse
siano, non sono mai PRE-CLINICHE ed ogni
sofferenza viene sempre diagnosticata in fase
PATOLOGICA; quindi quasi sempre tardivamente.
Nessun esame biochimico o strumentale riesce a
fotografare una cellula, un organo o un apparato
nella fase di sofferenza funzionale, proprio
perché in questa fase si notano solo
perturbazioni BIO-FISICHE e BIO-INFORMATICHE e
non BIOCHIMICO-ANATOMICHE.
Le diagnosi precoci sono possibili solo quando
il processo patologico, per quanto piccolo esso
sia, si è già manifestato.
Ma che cosa
succede prima ?
E’ impensabile che una cellula passi dallo stato
di salute allo stato di patologia senza passare
prima attraverso lo stadio del DISTURBO
FUNZIONALE.
Lo studio e
l’analisi biofisica e bioinformatica non
corrispondono ad un esame alternativo della
materia vivente ma semplicemente rappresentano
l’altra faccia della stessa medaglia, ove l’una
integra e completa l’altra. Tramite questo
approccio si riesce a superare la cura
"SINTOMATICA" per arrivare a quella eziologica.
Non si deve
dimenticare che ogni individuo è un’entità a sé
stante che vagamente assomiglia al modello da
laboratorio e nella sua individualità entrano,
oltre agli innumerevoli fattori familiari, anche
gli aspetti psichico-vegetativi, emozionali e
metabolici.
La specializzazione sempre più sottile e
raffinata nei vari campi della medicina, ha
portato a perdere di vista la fondamentale unità
del paziente, che non è comunque solo una somma
di organi indipendenti ma un organismo, appunto,
in cui tutti gli apparati interagiscono tra di
loro.
Per questo motivo
sono sempre fondamentali l’analisi anamnestica e
l’esame obiettivo tradizionali che, purtroppo,
vengono talvolta trascurati.
Troppo spesso poi la
medicina si pone come obiettivo terapeutico la
soppressione del “sintomo” e non la comprensione
della malattia e delle cause che l’hanno
predisposta, scatenata e aggravata. La diagnosi
etiologica è fondamentale per arrivare ad una
corretta terapia causale.
Una valutazione del
paziente affidata solo ad esami di laboratorio
strumentali costituisce un limite metodologico:
la persona che soffre, in assenza di alterazioni
ematochimiche e strumentali, meriterebbe una
maggiore considerazione ed un approccio
diagnostico, sia clinico che funzionale,
differente.
L’approccio
speculativo biochimico e strutturale poco si
presta per indagare lo stato funzionale della
cellula, ed anche il modello patogenetico di
Virchoff, che identifica nella cellula l’unità
vivente principale e centrale, non ha aiutato
fino ad oggi a comprendere tutte le alterazioni
funzionali dell’organismo.
Ecco come nasce e si
sviluppa la MEDICINA FUNZIONALE, la quale tenta
di fare luce sulla patologia della funzione, con
l’utilizzo di modelli di analisi "integrativi",
riconferendo alla biofisica tutta la dignità e
l’importanza che merita in rapporto alla
comprensione di ciò che accade all’interno della
materia vivente.
Essa prende le mosse
innanzitutto da un’attenta e globale anamnesi
delle varie patologie che hanno afflitto il
paziente fin dalla nascita, partendo dall’idea
che ogni patologia pregressa e guarita, tuttavia
ha lasciato una traccia a livello organico, che
modificherà la reattività e la risposta del
singolo nei confronti di nuove noxar stressogene.
Mentre una patologia
può coinvolgere un singolo tessuto, organo o
apparato in maniera isolata ed autoctona, la
disfunzione invece tocca, attraverso catene
causali consecutive, più organi ed apparati
anche non in stretto ed apparente rapporto tra
loro.
La Medicina ha imparato col tempo, e grazie alle
intuizioni di Leriche, a capire come granuloma,
tonsillite, patologia valvolare cardiaca e
patologia articolare siano determinate tutte da
uno stesso agente patogeno e come la malattia
reumatica "lambisca il cuore e morda le
articolazioni". Se tanti avessero ascoltato,
annotato e speculato come quei medici i quali,
non avendo molti mezzi di analisi, erano più
abituati al metodo deduttivo, forse si sarebbero
potute trovare correlazioni tra altre patologie.
Per esempio la scoperta dell'Helicobacter Pylori,
come agente fortemente responsabile dell'ulcera
ha fatto comprendere che lo stress sta
all’ulcera esattamente come sta l’Herpes simplex
o labialis, o al cancro: esso non determina la
patologia ma maschera un’evenienza che già
esiste ed è insita e latente nell’individuo.
Ormai è già noto a
tutti come sistema Nervoso, Endocrino.
Immunitario e Psiche interagiscono tra loro e la
nascita della moderna
PSICO-NEURO-IMMUNO-ENDOCRINOLOGIA ha saputo
spiegare i vari sistemi di comunicazione
intercellulare e interorganica, ma a tutt’oggi
si è purtroppo trascurata la VIA BIOELETTRONICA
e quindi BIOCIBERNETICA.
Allora è lecito ipotizzare che la materia
vivente possa scambiarsi informazioni non solo
per via biochimico-umorale ma anche per via
bioelettronica.
La MEDICINA
FUNZIONALE, avvalendosi di questi modelli,
utilizza sistemi di misurazione e di analisi,
attraverso i quali tenta di spiegare, e quindi
di curare, tutte quelle patologie o disturbi
funzionali determinati da un'alterazione degli
scambi informatici tra cellula e cellula e
quindi tra organo e organo.
La MEDICINA
FUNZIONALE interpreta le informazioni trasmesse
dalle cellule, sane o alterate che siano,
individuando non solo le distorsioni patologiche
ma soprattutto le distorsioni dei segnali emessi
sotto forma di microoscillazioni
elettromagnetiche, mediante le quali gli organi
si scambiano, in maniera costante e continua,
informazioni sia funzionali che patologiche.
Cardine fondamentale
della Medicina Funzionale è l’analisi della
MATRICE
INTERSTIZIALE o MESENCHIMA.
Grande importanza si
è data a questo tessuto biologico perché esso
rappresenta il mezzo attraverso cui tutte le
informazioni BIOUMORALI e/o
BIOELETTRICHE si propagano e vengono
trasmesse a tutto l’organismo.
La
MATRICE
rappresenta quindi un importante NETWORK
comunicativo INTERCELLULARE ed INTERORGANICO.
vedi: Vari
terreni
Esso rappresenta
l’etere per altri sistemi di comunicazione
basati non su trasmissione mediante materia
(conduttore elettrico), ma mediante onde
elettromagnetiche (tv telefonia etc.).
Quindi appare chiaro come questi sistemi di
misurazione NON SIANO ALTERNATIVI ad altri
sistemi di indagine diagnostica, ma
rappresentino solamente un'INTEGRAZIONE o un
COMPLETAMENTO di essi.
Storia della
Medicina Funzionale
Attualmente esistono tante e diverse scuole di
pensiero, tutte fondate su un unico denominatore
comune, ovvero lo studio della materia vivente
dal punto di vista energetico e quindi
bioelettronico.
Già l’Agopuntura Classica Cinese aveva insiti
semi della MEDICINA FUNZIONALE e bioelettronica
,ma sicuramente gli antichi medici orientali non
potevano certamente intuire che stavano
utilizzando principi di biofisica nelle loro
diagnosi e nelle loro terapie.
Non esistendo allora né la biochimica né tanto
meno la biologia molecolare, tutto era basato
ovviamente sullo studio "funzionale"
dell’organismo e su terapie "energetiche".
L’osservazione del comportamento biologico
dell’essere vivente è iniziato con analisi dei
fenomeni biofisici e solo successivamente la
chimica e la biologia hanno preso il sopravvento
dando alla medicina una dignità scientifica.
Quando Hahnemann
formulò le prime osservazioni in merito all'Omeopatia
intorno al 1790 stava intuendo un metodo di
analisi anamnestica e funzionale che sfuggiva
allora alla classe medica del tempo. Fino a
quando si continuerà a pensare solamente in
termini chimici e si continuerà a trascurare gli
aspetti biofisici della materia, mai si potrà
comprendere come Hahnemann possa avere avuto
certe intuizioni, sulla base della pura
"osservazione di ciò che accadeva" e senza
avvalersi delle moderne nozioni scientifiche.
Eppure già allora cera chi osteggiava, senza
peraltro avere le opportune conoscenze dal punto
di vista biochimico-strutturale, la nascita
dell'Omeopatia.
L’Accademia Francese chiede a Guizot, ministro
di Luigi Filippo, di
proibire l’Omeopatia del medico
Sassone.
Emblematica è stata la risposta di Guizot:
“Hahnemann è uno scienziato di grande valore, la
scienza deve essere di tutti e per tutti. Se
l’Omeopatia è una chimera o un sistema senza
valore finirà da sé, ma se invece è una
conquista, si diffonderà, malgrado tutte le
misure che l’Accademia vorrà adottare per
ostacolarla, e l‘Accademia deve augurarsi che lo
sia perché il suo compito è di fare scienza e di
incoraggiare le nuove scoperte".
A tutt'oggi nulla è stato più vero
dell’asserzione di Guizot. Se gli scienziati
dell’Accademia Francese vivessero oggi,
leggerebbero con loro sommo rammarico la
normativa europea del 22settembre 1992 che
definisce al punto 3 l'omeopatico come "Farmaco"
e non più come “rimedio” conferendogli tutta la
dignità che gli compete.
Sulla scorta della
conoscenza dell’Omeopatia e della Medicina
Tradizionale Cinese, diversi medici hanno posto
pietre miliari nel campo della ricerca,
finalizzata a comprendere come certe metodiche,
seppur antiquate e apparentemente prive di
fondamento, potessero invece avere qualche
credibilità scientifica, se studiate con mezzi e
sistemi differenti dai tradizionali, oppure se
analizzate con un’ottica diversa da quella
biochimica.
Intorno agli anni '50 il Prof. Von Bertalanfy
della Scuola Viennese scopre e riesce ad
interpretare la complessità della BIOCIBERNETICA
dei sistemi aperti, contrapposta al classico
modello Newtoniano dei sistemi chiusi e formula
la teoria in base alla quale in un sistema
aperto, come quello di un organismo
pluricellulare vivente, le varie forze che
interagiscono non hanno linearità ma sono
intercollegate in un continuo scambio di energia
e microintensità. Ogni componente del sistema,
apparato od organo è in continua e costante
INTERAZIONE REGOLATORIA RECIPROCA, sia
eccitatoria che inibitoria. Tramite questo
continuo scambio informatico sia
biochimico-umorale che biofisico, il sistema
tende a mantenere una OMEOSTASI, con il minimo
dispendio energetico.
Più tardi, nel 1975 A. Pischinger, professore di
Istologia ed Embriologia dell’Università di
Vienna, presentò le sue idee circa il "Sistema
della Regolazione di Base" e definì la Matrice
interstiziale o Mesenchima come la prima unità
vivente, contrapponendosi così alle teorie di
Virchoff, il quale asseriva che invece era la
cellula l’unità strutturale centrale del sistema
biologico.
Dagli studi Hahnemaniani e dalle teorie di Von
Bertalanfy, di Pischinger e dalle conoscenze dei
sistemi energetici utilizzati dalla Medicina
Tradizionale Cinese, il dr. Reinhold Voll iniziò
i primi studi di Elettroagopuntura, utilizzando
a sua insaputa il sistema Biocibernetico di
misurazione: nacque l‘Organometria Funzionale
secondo Voll e l’Elettro Ago Puntura secondo
Voll (EAV).
Questa metodica
rappresentò l’embrione della moderna
Bioelettronica e da essa si svilupparono
altri modelli di misurazione e di analisi, che
pur utilizzando metodologie differenti, avevano
tutti in comune l’analisi biocibernetica del
sistema vivente e quindi la diagnosi funzionale
e patologica dell’organismo.
Altri contribuirono al diffondersi di tali
metodiche, come Morel e Ratscke (MO-RA), H. H.
Reckeweg, padre della
Omotossicologia, insieme a H. Schultz ed R.
Arndt formularono la legge dell’effetto inverso.
Dagli studi di Voll
e dalle tecniche di misurazione bioelettronica
(Tecniche B.E.R.) e dal sistema in cui Voll
testava energicamente i rimedi, prese lo spunto
H. W. Schimmel, il quale elaborò un sistema
differente di misurazione Bioelettronica. Tale
sistema non si basava più sulla misurazione
Bioelettronica dei punti individuati da Voll ma
utilizzava un solo punto di misurazione della
resistività cutanea, interponendo tra il
soggetto e la macchina delle FIALE-TEST
specifiche.
In seguito approdarono alla Medicina Funzionale
studiosi di ECOLOGIA CLINICA, i quali avevano
trovato in questa nuova visione della materia
biologica adeguate risposte ai tanti problemi
clinici che si presentavano loro
quotidianamente.
La MEDICINA
FUNZIONALE era un modello analitico che meglio
si addiceva alle terapie dell’Ecologia clinica
che, nata intorno agli anni '50 dagli studi
dell’allergologo Ted Randolph, trovava però un
netto rifiuto da parte della neonata
Allergologia la quale, anche se brancolava nel
buio e aveva scarse o addirittura inesistenti
conoscenze dei meccanismi immunologici,
rifiutava a priori le teorie ecologiche
enunciate da Randolph.
Attualmente le teorie di Ted Randolph sono
universalmente riconosciute dalla Immunologia ed
Allergologia ortodossa e le INTOLLERANZE
ALIMENTARI non sono più un mistero per nessun
allergologo moderno. Eppure Randolph prima e G.
T. Lewitt dopo, iniziarono a diagnosticare le
lntolleranze alimentari utilizzando le stesse
metodologie
Bioelettroniche messe a punto da
Voll.
Ecco come la
MEDICINA FUNZIONALE ingloba in sé i diversi
modelli di pensiero, sia antichi che moderni,
tradizionali e non, per fornire un’indagine
finalmente OLISTICA dell’organismo, al fine di
comprendere non solamente lo stato patologico ma
anche quello funzionale.
Allora è chiaro come all’efficacia
cellulare non
corrisponda sempre una pari efficienza e
funzione biologica degli organi distanti, ma pur
sempre intercollegati tra loro: così come non
sempre i sintomi sono determinati dalla
patologia, ma anche da alterazioni della
funzionalità del sistema di regolazione.
Aspetti metodologici
- LA MEDICINA FUNZIONALE si caratterizza per i
seguenti aspetti:
1. Riconosce come centrale biologica
dell’organismo l’unità funzionale costituita
dalla CELLULA e dalla
MATRICE
EXTRACELLULARE, intesa come mezzo di
comunicazione tra le cellule attraverso il
SISTEMA di REGOLAZIONE di BASE.
2. Considera l'organismo come una concentrazione
di diverse funzioni interconnesse tra loro,
secondo modelli di cascate causali (CATENE
CAUSALI) integrate in una visione globale che
comprende psiche, sistema nervoso centrale e
periferico, organi interni e ambiente esterno.
3. Ha la possibilità di intervenire in fase
preclinica e quindi prima della comparsa della
patologia strumentalmente e/o ematochimicamente
conclamata.
4. Non concentra i
suoi sforzi sui
SINTOMI, ma sulla
EZIOPATOGENESI, ovvero sulle
cause che hanno
determinato, in via esogena o endogena, la
patologia, tenendo conto non solo dei difetti
strutturali o ematochimici ma anche degli
aspetti regolatori e funzionali.
5. Orienta le scelte diagnostiche e terapeutiche
sul ripristino della funzionalità del Sistema di
Regolazione di Base.
Diagnostica in
Medicina Funzionale
La diagnosi si basa su:
A
-
Anamnesi completa, fisiologica e patologica,
remota e prossima, che tenga conto di tutto il
vissuto dell’individuo, non solamente dei dati
relativi ai sintomi in corso.
B
-
Esame obiettivo classico, valutando tutte le
funzioni fisiologiche e tutti gli organi,
apparati ed annessi cutanei esplorabili,
integrato con tutte le
metodiche diagnostiche
che possano fornire dati utili alla valutazione
globale dell’individuo:
- esame dei punti riflessologici e metamerici
- esame topografico della lingua
- riferimenti
iridologici
- termodiagnostica
C - Lettura
dei parametri di laboratorio e strumentali non
solo in senso patologico ma anche in senso
funzionale.
D
- Uso
di Sistemi di Diagnosi Funzionale Medica secondo
le tecniche di B.E.R. (Biorisonanza
elettronica), metodo non invasivo che attraverso
un semplice e ripetitivo meccanismo di
misurazione della variazione della resistività
cutanea, valuta l’interazione tra le frequenze
elettromagnetiche emesse dall'organismo e quelle
emesse da fiale Test.
E - Analisi del bilancio vitaminico ed ecologico
(tossine) dell’organismo, attraverso esami del
pH, del potenziale
ossido-riduttivo (rH) e di
resistività (rò), della
Matrice interstiziale e
del terreno.
Sistemi Terapeutici
Al fine di
risolvere problematiche legate sia alle
patologie organiche che funzionali, la Medicina
Funzionale utilizza i sistemi di cura
convenzionali laddove ritiene insufficienti o
inefficaci le tecniche terapeutiche non
convenzionali o laddove lo renda necessario il
quadro patologico.
Al tempo stesso impiega tutti quei mezzi
attualmente utilizzati in campo bioenergetico
come:
- l’Agopuntura
- la
Neuralterapia
- l'Osteopatia
- la
Fitoterapia
- l'Omeopatia
sia Unicista che Complessista
- la
Mineralterapia
- la Medicina Ortomolecolare
- la
Terapia Termale e Idropinica
- le
Terapie di natura Bioelettrica rivolte a
fornire segnali di tipo regolatorio sulla
Matrice
- l'Idrocolonterapia
By
dott. C. Lazzarini e dott. L. Proietti - (medici)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L’importanza
della
pelle per la salute umana ed animale.
La Medicina naturale annette enorme importanza
alla pelle, vero e proprio organo e sistema
respiratorio assieme ai
polmoni, che viene pero’ maltrattato da
quasi tutti gli umani ed in continuazione con:
mancanza di contatto con i raggi solari, aria,
oli, uso di creme inadatte, fasciature, veli,
vestiti sintetici, tatuaggi, piercing ecc.
La pelle è quel tessuto che ricopre tutto il
corpo con milioni di pori che servono alla
doppia funzione di assorbire elementi esterni
(pelle come secondo polmone respiratorio), e
quello di eliminare le secrezioni dei liquidi
esausti ed avvelenati delle ghiandole sudorifere
(pelle come secondo
rene escretorio ed organo emuntore).
L’Aria
ed il
Sole DEBBONO essere visti anche come
possibilita’ di
ossigenazione - azotizzazione e come
nutrizione
elettromagnetica.
Da qui si deduce quanto fondamentali siano
i bagni di aria, di luce e di sole, i bagni
termali, i bagni di acqua dolce e soprattutto di
acqua di mare nel periodo estivo e cio’ in
qualsiasi stagione.
Aria fresca e luce solare sono parte prioritaria
della nostra nutrizione. Il calcio lavora sempre
in associazione con la
vitamina D, e questo fatto rende basilare
l’esposizione al sole il più possibile e senza
alcuna paura. Non occorre essere laureati in
medicina per capire queste cose, anche i
contadini, non istruiti, le conoscono molto
bene.
Il sole e’ vita: la frutta, negli alberi a
frutto, cresce soprattutto dal lato esposto al
sole, dall’altro proliferano soprattutto le
foglie.
Come ha scritto e ci ricorda il filosofo
Umberto Galimberti, prima di
Ippocrate chi erano
i medici se non i sacerdoti ?
Ma se è vero che la scienza poi si e’ distaccata
dalla religione, non e’ detto che questo avvenga
nella mente dei pazienti.
Il malato investe il
terapeuta ed il medico di una dimensione
sacrale. Quando è sul letto soffrente o morente
gli chiede ancora di salvarlo. Eppure è
indispensabile un cambiamento nella cultura dei
medici
e della sanita’ mondiale, per recuperare
paradossalmente, il suo spirito originario.
Duemila anni fa il medico si occupava
dell´insieme della persona. Oggi, e negli anni a
venire, non potrà che ritornare ad essere così.
SVIZZERA - Mag. 2009 - Un referendum
nazionale conferma l'introduzione delle
Medicine Complementari nel servizio Sanitario
nazionale, pero'...
Giu. 2009: Medicina
complementare: gruppo di parlamentari fa
pressione su Couchepin
Quarantadue deputati federali hanno fondato ieri
a Berna il Gruppo parlamentare per le medicine
complementari. Intendono esercitare pressioni
sul consigliere federale Pascal Couchepin.
Il gruppo, presieduto dal consigliere agli Stati
Rolf Büttiker (PLR/SO), è composto di esponenti
di destra e di sinistra, ha rivelato ieri sera
la trasmissione "10 vor 10" della televisione
svizzerotedesca (SF).
"Il Consiglio federale e l'Ufficio federale
della sanità pubblica (UFSP) esercitano
resistenza passiva
contro le medicine complementari", ha
dichiarato Büttiker alla SF.
La concretizzazione dell'articolo costituzionale
accettato in votazione dal popolo lo scorso 17
maggio non avanza. Il capo del Dipartimento
federale dell'interno (DFI) Pascal Couchepin
frena le necessarie riforme.
Il gruppo prevede di deporre vari atti
parlamentari. In Consiglio nazionale, una
mozione chiederà la reintroduzione delle
medicine complementari nel catalogo delle
prestazioni coperte dall'assicurazione di base.
Un'interpellanza agli Stati inviterà il governo
a rafforzare formazione e ricerca nelle medicine
complementari.
ATS - Tratto da: new.ticinonews.ch
vedi:
Medicina e Teoria
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Leggi Italiane (Regionali)
-
Regione Toscana - approvata delibera attuativa
legge DBN 22/12/2008
-
Regione Toscana: Convegno professioni -
Collesalvetti 16/05/2008
-
Formazione Comitato Tecnico Scientifico legge
Dbn 2/2006 - Regione Lombardia
-
Approvata legge Regione Toscana 26/03/2008
-
Approvata legge DBN Emilia Romagna 13/02/2008
-
Nuovo testo Legge Regione Emilia Romagna -
"Esercizio di pratiche ed attività bio-naturali
e centri del benessere"
-
Regione Piemonte
Nuove Proposte di legge 414, 440, 450
-
Regione Sicilia Proposta di legge 597
"Discipline del benessere e bio-naturali"
Tratto da: discipline-bionaturali.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La PROFESSIONE di
NATUROPATA NON CONTRASTA con la PROFESSIONE
MEDICA
Sentenza - Italy, Martina Franca, 12 Ottobre
2008
Il principio
sancito è chiaro: la professione di naturopata
non è in
contrasto con la professione di medico.
A deciderlo sono stati, nei giorni scorsi, i
giudici del tribunale penale di Martina Franca.
La sentenza nasce da un processo nei confronti
di un naturopata con studio in Martina
Franca, difeso dall’avvocato leccese Carlo Madaro (ex Giudice
- mandato a riposto per le sue "battaglie" per
il Metodo
DiBella).
Nei mesi scorsi, i Carabinieri hanno sequestrato
lo studio di questi (Naturopata) e lo hanno
denunciato alla Procura della Repubblica che lo
aveva rinviato a giudizio per esercizio abusivo
della professione medica.
La naturopatia è una pratica di medicina
complementare, con cui viene gestita la salute
di un paziente principalmente stimolando la
capacità innata del corpo di autoguarigione o di
ritorno all'equilibrio che è denominato dalle
scienze mediche omeostasi.
Le pratiche naturopatiche possono essere molto
varie: dai massaggi, all’idroterapia,
dall’aromaterapia alla somministrazione di erbe
con proprietà antivirali e antibatteriche come
l’aglio. Nulla o poco a che vedere quindi con le
medicine chimiche tradizionali.
Il tribunale penale di Martina Franca ha
sottolineato la distinzione fra medici e
naturopati e ha fatto decadere l’accusa nei
confronti del naturopata,
abilitando
giuridicamente,
per la
prima volta in Italia,
i naturopati alla
professione.
La decisione conferma, quindi, un vuoto
normativo che deve essere necessariamente
colmato da una disciplina in materia, data la
circostanza che la naturopatia è una pratica che
negli ultimi anni ha convinto sempre più
cittadini. Si stima, infatti, che nel Nostro
Paese ben 7milioni di persone si curano con
questi metodi.
Il Componente del Dipartimento Nazionale “Tutela
del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni
D’Agata, dichiara: “alla luce della citata
sentenza occorre un immediato intervento
normativo in materia che disciplini
organicamente la professione di naturopata e le
pratiche naturopatiche, anche a tutela delle
prerogative della professione medica ”.
Fonte :
http://www.genovapress.com/index.php/content/view/26500/107/
Italy,
Roma, 26 Maggio 2008
Sul
numero 122 della Gazzetta ufficiale è stato
pubblicato il decreto
attuativo del
dlgs 206/2007 di recepimento della direttiva
sulle qualifiche professionali. Il decreto
interministeriale risale al 26 febbraio scorso
ed era stato firmato dal ministero della
giustizia di concerto con il Ministero delle
politiche comunitarie.
Si tratta di un provvedimento molto importante
per la Fennap, prima Federazione nazionale di
Naturopatia ad avere i requisiti necessari, che
inserisce, con tutti i dettagli operativi, le
associazioni professionali all’interno di un
provvedimento di legge. In particolare, il
decreto interministeriale descrive i requisiti
necessari per l'individuazione delle
associazioni che potranno partecipare, insieme
agli ordini, ai tavoli europei, dando
indicazioni specifiche sulle modalità ed i
termini per l'esame e la presentazione delle
candidature.
La FENNAP si afferma sempre più quale principale
realtà sul territorio nazionale grazie alla
serietà e all'impegno del suo Presidente, dott.
Valerio Sanfo.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Medicina
tradizionale rivalutata dall'OMS
-
PECHINO (Reuters), 7 Nov. 2008
I rappresentanti della sanità provenienti da più
di 70 paesi si sono riuniti oggi a Pechino per
discutere di medicina tradizionale,
dall'agopuntura al trattamento con le
sanguisughe.
Nel corso di questo evento di due giorni,
gestito dall'Organizzazione mondiale della
sanità (Oms), si svolgeranno dei seminari sugli
standard normativi e sulla
medicina
popolare di culture come quelle del
Sudafrica e del
Giappone. L'evento dovrebbe concludersi con
la decisione di tutti gli stati membri di
accogliere la medicina tradizionale nei loro
sistemi sanitari.
I funzionari dell'Oms
hanno detto che
integrare la
medicina
tradizionale con quella
occidentale
potrebbe rendere entrambe più
efficaci.
"L'inserimento della medicina tradizionale
all'interno dei sistemi sanitari nazionali
non solo porterà
benefici ai pazienti, ma assicurerà anche una
maggiore sicurezza e un uso più appropriato di
queste tecniche", ha detto ai
giornalisti Carissa Etienne, assistente del
direttore generale dell'Oms.
I relatori hanno
anche chiesto di fare ricerca sulla medicina
tradizionale, definita da Margaret Chan,
direttore generale dell'Oms, come "una
valida fonte da cui attingere per migliorare le
terapie e per la scoperta di nuove classi di
farmaci".
Alcuni studi hanno riscontrato l'efficacia di
erbe e altre cure.
Un ingrediente proveniente dall'artemisia usato
per secoli nel sud della Cina per combattere la
malaria, è ritenuto ora la migliore cura per
questa malattia, dopo che alcune ricerche hanno
dimostrato che è in grado di rimuovere
velocemente i
parassiti.
La medicina tradizionale viene usata in Cina e
in altri paesi in via di sviluppo, anche se
l'accesso alla sanità di tipo occidentale sta
crescendo.
La terapia con la
sanguisuga
è usata in alcune parti dell'India come
antidolorifico e per curare le malattie della
pelle, e spesso gli ospedali in Cina offrono sia
la medicina occidentale sia cure tradizionali
come l'agopuntura
o gli antidoti alle
erbe.
In
Canada e in
Germania, riferisce l'Oms, più di sette
persone su dieci hanno provato trattamenti di
medicina popolare in alternativa o in aggiunta
alle cure mediche moderne.
Il giro d'affari
della medicina tradizionale in Europa ha
superato i 3 miliardi di euro (3,82 miliardi di
dollari) dal 2003 al 2004, ha riferito Zhang
Xiaorui, coordinatrice del settore medicina
tradizionale all'Oms, mentre per la Cina la
cifra è pari a 8 miliardi di dollari. "Ci
sono molti esempi in cui la medicina
tradizionale si è rivelata una soluzione rapida
ed efficace" ha detto Hans Hogerzeil,
direttore della politica medica e degli standard
all'Oms. "In questi
casi le medicine tradizionali sono poi entrate a
far parte della sanità occidentale, infatti una
volta identificato il principio attivo alla base
di esse si è iniziato a produrle in un modo
standardizzato".
Fonte: reuters.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sono circa 20.000 i medici italiani
(alcuni operano in modo palese, altri meno) che
si sono informati sulle terapie non
convenzionali, ormai diverse centinaia quelli
che le utilizzano per i loro pazienti.
Nella sola Emilia-Romagna, sette pazienti su
dieci si sono curati almeno una volta con altri
metodi non invasivi.
Cure non ancora alla portata di tutte le tasche,
ma finalmente arrivano gli aiuti da alcune
Regioni (Toscana, Emilia Romagna, ecc.)
In Emilia-Romagna le medicine non convenzionali
sono uno strumento di cura sempre più diffuso
tra pazienti e operatori sanitari.
Le principali malattie curate con i metodi
alternativi sono: malattie stagionali, disturbi
cronici, sono tante le patologie per le quali i
dottori di casa nostra preferiscono le medicine
dolci alla medicina farmaco-chimica; sia
pensionati, quanto le mamme ansiose per la
salute del proprio bimbo, sono talvolta i primi
a chiedere al medico di base o al pediatra
informazioni sui rimedi dell’altra medicina.
Il 70% degli utenti (dati Censis) dichiara di
essere ricorso, almeno una volta nella vita, ai
rimedi non convenzionali. Perché molte volte la
medicina ufficiale non e’ sufficiente a
risolvere specie i problemi cronici.
I medici professionisti che si servono
legittimamente della medicina non convenzionale
sono tanti: gastroenterologi,
otorinolaringoiatri, ginecologi le categorie più
interessate tra gli specialisti.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Con uno stretto margine di voti, (152 in favore, 125 contro, 28 astenuti) il
parlamento Europeo ha adottato nella seduta plenaria del 29 maggio una risoluzione in
favore delle medicine non convenzionali molto attesa dai cittadini e dai professionisti
coinvolti. La risoluzione è uno strumento di pressione con grande potenzialità di
rivoluzionare il mondo della sanità pubblica, aumentandone l'efficienza senza
incrementare i costi.
Paradossalmente, il "padre" della risoluzione, l'eurodeputato verde dal Belgio,
Paul Lannoye, ha votato contro. La risoluzione proposta da lui dopo anni di ricerche e
lavoro, era stata privata nel corso delle votazioni di una parte decisiva, cioè della
richiesta di legiferare subito per ottenere il riconoscimento europeo per alcune delle
medicine sulle quali già abbiamo a disposizione studi che confermano la loro efficacia.
Il passaggio della risoluzione era stato fortemente voluto da parte di molti cittadini
utenti delle medicine naturali, sia in Italia che all'estero. Infatti in Italia, un
comitato formato da associazioni di consumatori e professionisti, insieme ad alcune
riviste, si è incaricato di raccogliere le adesioni dei cittadini. Un ingente numero di
firme è stato poi depositato nella segreteria della commissione per la protezione
dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori del parlamento Europeo.
Tutti gli eurodeputati sono stati informati per lettera di questa raccolta firme. In
questo modo, il passaggio della risoluzione è dipesa anche un po' dal pubblico Italiano,
che questa volta ha saputo dare un forte messaggio di sostegno.
Il fatto che il parlamento Europeo si sia espresso favorevolmente sul principio del
pluralismo medico e della libera scelta dei cittadini, è un grande passo in avanti. Gli
effetti si sentiranno - sempre se la commissione Europea darà seguito alle indicazioni
del parlamento - su due piani.
Il primo è quello individuale. I cittadini potranno finalmente scegliere liberamente se
andare da un medico "tradizionale" oppure da un fitoterapeuta, un naturopata,
un'agopuntore, un chiropratico o un'osteopata, per nominarne solo aclcuni. Ci sarà,
insomma, pluralità e scelta nel campo medico, e ci sarà una salutare competizione.
Il secondo piano dove si faranno sentire gli effetti della decisione è quello dei sistemi
sanitari nazionali. Chiaramente, per ottenere una vera parità tra le diverse medicine
sarà necessario riconoscere le prestazioni del mondo della medicina non convenzionale
alla pari con quelle della medicina allopatica purtroppo ancora oggi considerata da molti
l'unica medicina "valida".
In un primo momento, questo potrebbe comportare un'aumento della spesa sanitaria dovuto
all'emergere di una parte della domanda oggi sommersa perché semplicemente non
riconosciuta. Ma a lungo andare, visto la forte enfasi delle metodiche alternative sulla
prevenzione, sull'equilibrio psicofisico della persona e sul raggiungimento di uno stato
di salute ottimale, sicuramente si potranno osservare dei risparmi
"strutturali", cioè meno persone malate, meno ore di lavoro perse, meno degenze
negli ospedali e meno spese per apparecchiature e farmaci costosissimi.
-
La risoluzione chiede che siano sviluppati programmi di ricerca nel settore
delle medicine non convenzionali, nei quali si tenga conto dell'approccio individuale ed
olistico, del ruolo preventivo e delle specificità delle discipline mediche non
convenzionali.
-
Si chiede che in previsione di un eventuale riconoscimento delle medicine non
convenzionali sia effettuato uno studio approfondito per quanto concerne l'innocuità,
l'efficacia, il campo di applicazione e il carattere integrativo ovvero alternativo di
ciascuna medicina non convenzionale.
-
Si chiede che non vengano utilizzati nelle cure alternative organi di specie
animali minacciate che potrebbero così innescare un traffico illegale.
-
Il parlamento invita la commissione Europea a presentare un progetto di
direttiva riguardante gli integratori alimentari.
La direttiva dovrebbe garantire la
qualità dei prodotti a protezione del consumatore, senza per questo limitare la libertà
di accesso o di scelta, e dovrebbe portare ad uno smantellamento delle barriere
commerciali tra i vari stati.
Un commento di Josef Hasslberger, vice presidente dell'associazione
italiana dei produttori dei salutistici, è che "anche non essendo i nostri prodotti
medicinali nel senso del farmaco registrato ma veri e propri integratori
dell'alimentazione oppure erbe ad uso salutistico, le proprietà preventive di questi
prodotti potranno dare un valido contributo al contenimento della spesa sanitaria.
La
sanità nel nostro paese ancora risente di anni di malgoverno e clientelismo che non hanno
permesso di effettuare la necessaria trasformazione dell'attuale sistema basato
sull'intervento contro i sintomi ad uno che dia la giusta enfasi alla prevenzione. Forse
sarebbe proprio il caso di riattivare in forma modernizzata l'antico sistema cinese che
premiava il medico solo fin quando il paziente stava in buona salute.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Medicine
"complementari" per la
Riforma della Sanita'
- La Medicina Naturale e/o Naturopatia
La Naturopatia e le cosiddette "Tecniche
Naturopatiche" sono oggi qualificate come
Medicine Complementari nel rispetto della
Medicina Allopatica.
L'interesse per questa antichissima
disciplina si sta diffondendo sempre di più
in tutta Europa. Paesi come la Germania la
Spagna e Portogallo la Grecia e la Svezia
già da decenni considerano il Naturopata
professionista il cui fine primario è
prevenire l'insorgenza di forme patologiche
ed è specializzato nel mantenere lo stato di
benessere dell'uomo.
I principi che
regolano il codice deontologico del
Naturopata sono basati su antichi ma mai
superati principi pratici teorici :
1 - Vis
medicatrix naturae:
La natura porta con sé il potere della
guarigione. Il naturopata incentiva e
sostiene la forza vitale che è racchiusa
nell'uomo e nella natura: la guarigione
deriva dalla rimozione delle cause che
impediscono la guarigione, piuttosto che la
soppressione dei sintomi.
2 - Tolle causam:
il compito primario del naturopata è l'
identificazione ed il trattamento delle
cause che portano ad uno squilibrio nelle
condizioni di salute della persona.
3 - Primum non
nocere:
si utilizzano tecniche e metodi che
annullano o minimizzano il rischio di
effetti collaterali. Il principio è
l'utilizzo della forza minima necessaria per
trattare le disfunzioni di energetiche
4 -
Autoresponsabilizzazione nei confronti dello
stile di vita che il soggetto conduce.
L'educazione alla salute è alla base del
benessere.
5 - Terapie
Olistiche:
vengono presi in considerazione i fattori
fisici, emozionali, spirituali, ereditari,
igienici alimentari e lavorativi oltreché
ambientali e sociali, impostando un
intervento globale in senso olistico.
6 - Prevenzione:
il Terreno costituzionale, la struttura
bioenergetica, la diatesi biologica sono
prioritarie nell'accertamento dei sintomi e
dei
7 - Fattori di
Rischio:
Intervenendo in modo tale insegnando al
soggetto come prevenirli ed evitarli.
La VERA medicina
deve quindi essere Olistica, totale e
permettere all’essere di esprimere tutte le
sua potenzialità verso la Salute e la
guarigione, attraverso il riordino dei
giusti rapporti del Terreno e quindi della
matrice (i liquidi del corpo, extra ed intra
cellulari).
Ed essa deve prevedere il resettaggio delle
abitudini del paziente, in quanto la
malattia evidenzia gli errati comportamenti
di Vita del soggetto, il quale deve
ri-nascere a nuova Vita anche alimentare.
dr. Jean
Paul Vanoli - Giornalista
investigativo, specializzato
da 40 anni in Sanita'
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La medicina del domani
"sdogana"
agopuntura e
sanguisughe
- Roma, 7 Nov.
2008
Cadono i
tabù su
sanguisughe e agopuntura: i
rappresentanti della sanità provenienti
da oltre settanta Paesi, riuniti a
Pechino, sono pronti a sdoganare la
medicina tradizionale.
A presiedere l'evento è l'Organizzazione
mondiale della sanità, che si è
proposta di avallare alcuni standard
normativi sulla
medicina popolare di culture come
quelle del Sudafrica e del Giappone.
Stando proprio a dichiarazioni di
funzionari dell'Oms
risulta che "integrare la medicina
tradizionale con quella occidentale
potrebbe rendere entrambe più efficaci".
Secondo alcune
correnti mediche, infatti, l'alterità della
medicina popolare potrebbe rivelarsi una valida
fonte da cui attingere per migliorare le terapie
e per la scoperta di nuove classi di
farmaci. Riprova ne è l'efficacia riconosciuta
dalla letteratura medica ad alcune erbe
utilizzate per determinate patologie. Un
ingrediente proveniente dall'artemisia
usato per secoli nel sud della Cina per
combattere la
malaria, ad esempio, è ritenuto ora la
migliore cura per questa malattia, dopo che
alcune ricerche hanno dimostrato che è in grado
di rimuovere velocemente i parassiti.
(Cac/Dire) – Tratto da: diregiovani.it
Medicine complementari in
Olanda, sempre più diffuse
Maggiore è l'interesse della popolazione, anche
medica, nei confronti delle medicine
complementari e parimenti maggiore è
l'attenzione nei confronti della Medicina
Integrata, coniugando le possibili risorse
terapeutiche.
Un campo come quello oncologico non ne è
ovviamente esente, ma l'eccesso di offerta di
rimedi che vanterebbero proprietà miracolistiche
impone la massima serietà da parte degli
operatori sanitari; questa è, però, possibile
solo in virtù di prove di efficacia e di trial
clinici, anche in aperto, che possano sgombrare
il campo da dubbi.
Un lavoro olandese pubblicato sull'European
Journal of Pediatrics sottolinea la necessità
improrogabile di poter ottenere tali prove in
tempi brevi, sollecitati dai medici, sì, ma
anche dai genitori dei pazienti. In uno studio
multicentrico è stata studiata la prevalenza di
Medicine Complementari (MC) utilizzate, i
possibili fattori determinanti nel loro
utilizzo, e l'atteggiamento dei genitori nei
confronti della comunicazione e della ricerca su
queste terapie.
La prevalenza di utilizzo delle MC, in 12 mesi,
è stata valutata mediante un questionario basato
sulle linee guida europee, compilato dai
genitori di bambini visitati presso ambulatori
di pediatria oncologica, in sei ospedali
universitari dei Paesi Bassi. Il questionario
era costituito da 26 domande sullo stato clinico
del bambino, sull'utilizzo delle MC e
sull'atteggiamento nei confronti di
comunicazione e ricerca sulle MC: 122 su 288
intervistati (42,4%) hanno riferito utilizzo di
MC.
Le categorie più frequentemente utilizzate erano
state l'omeopatia (18,8%) e i cosiddetti
"integratori alimentari" (11,5%; in realtà con
questa dizione si indicano le droghe vegetali
impiegate in fitoterapia). Il sesso femminile
unitamente all'uso di MC da parte dei genitori,
erano significativi predittori per l'utilizzo di
CAM (p < 0,001). Solo un terzo dei genitori
aveva discusso sull'eventuale utilizzo di MC con
il pediatra oncologo di fiducia. Oltre l'80%
degli intervistati ha individuato la necessità
di informazioni sulle MC da parte del pediatra e
l'85,7 % mostrava atteggiamento positivo verso
la ricerca sulle MC.
La metà dei genitori erano interessati a
partecipare, in futuro, a trial mediante MC. In
conclusione, con p iù del 40% dei genitori di
pazienti oncologici pediatrici olandesi, che
somministravano una o più delle Medicine
Complementari al loro bambino, unitamente alla
mancanza di prove di efficacia e sicurezza
d'impiego nella maggior parte delle MC, emerge
la chiara necessità di ricerca di alta qualità
in questo campo.
By Gabriele Saudelli - Eur J Ped, 2013, 172,
(1), 31
Continua in:
Medicina naturale
- 3 +
seguito su:
Fisica dell'Intenzione, un nuovo modo di fare
Medicina
vedi:
CANCRO RENALE ....rischio congenito + Terreno Oncologico + Diagnosi sul cuore in un secondo
+
Semeiotica-Biofisica +
Rischio congenito Oncologico +
Le 3 ZONE della Moderna Medicina +
Tumore
all'utero
+
Diabete
Cura +
Storia della
Medicina +
Medicina e
Teoria +
Big Pharma