I VERI PADRONI della
SANITA' nel MONDO
La descrizione del meccanismo che nel
secolo scorso permise ai grossi capitali
finanziari di impadronirsi dell’intero sistema medico
americano e non solo, attraverso il
controllo dell’insegnamento
universitario, i
Rockefeller amavano chiamarla “filantropia
efficiente”,
e' qui ben descritto.
Purtroppo il
medico che volesse domandarsi oggi da dove
nascano tante di quelle “certezze” che gli
vengono contestate .... da chi non si fida più
della
medicina ufficiale, dovrà risalire di
quasi un secolo per trovarne l’origine.
D’altronde, è lui stesso ad insegnare che il
miglior rimedio contro una
malattia
non sia la semplice rimozione del
sintomo, ma quella della causa stessa.
ETICA MEDICA
- Il FUTURO della LEZIONE, di Giulio Maccacaro
Centralità del
paziente, regole delle sperimentazioni cliniche,
diritto alla salute, conflitti d'interesse:
erano i temi per cui si è battuto un grande
scienziato, ricordato in questi giorni.
Una delle sue grandi
Battaglie, a sinistra, Giulio Maccacaro: si
batte’ in particolare per un monitoraggio della
popolazione di Seveso, colpita dalla nube di
diossina fuoriuscita dalla fabbrica dell'Icmesa
nel 197G, che produceva sostanze chimiche per
cosmetici.
L'incidente diede una forte spinta
all'epidemiologia e alla coscienza ambientalista
di quegli anni.
Se ne andò,
inaspettatamente, une mattina di gennaio 1977.
Si accasciò durante una riunione e disse poche
parole che sintetizzavano una diagnosi:
«Scusatemi, ma è proprio un infarto giovanile».
Aveva 53 anni. Chi lo ha conosciuto lo ricorda
come un uomo generoso, mite, ma anche capace di
indignarsi e accendersi.
Era Giulio Maccacaro, un grande protagonista
della ricerca biomedica non solo italiana,
polemista e pioniere assoluto, ricordato il 12
gennaio in una giornata di riflessioni
all'Università degli Studi di Milano su un tema
a lui caro: «Medicina e potere», il
titolo della collana da lui fondata e diretta
per la Feltrinelli, inaugurata con l'uscita di
Cavie umane di M.H. Pappworlh.
Testo
fondamentale per l'etica della sperimentazione
in cui si sottolineava come non è dalla buona
volontà dei ricercatori che ci si deve aspettare
un'etica medica della ricerca: devono esserci
norme che tutelino l'uomo come valore in sé.
Seguirono altri
importanti volumi, come la traduzione di
Effectiveness and Effìciency A.L Cochrane,
propugnatore della medicina delle prove di
efficacia, e Nemesi medica, il saggio con cui
Ivan Illich esprimeva
preoccupazione per la medicalizzazione di ogni
disagio, sofferenza e malessere attribuiti
all'individuo senza mettere in
discussione il contesto sociale che poteva
averli prodotti.
Quando Maccacaro
morì, l'Italia non aveva ancora il Servizio
sanitario nazionale, non era passata la legge
180 di Franco Basaglia per l'abolizione degli
ospedali psichiatrici, né la 194 che legalizzava
l'aborto. Tutto ciò accadrà nel 1978, solo un
anno dopo la morte di Maccacaro e due anni prima
di quella di Basaglia.
Due personalità
geniali, mal sopportate dalla comunità
scientifica, che muovendosi in ambiti diversi
hanno lasciato un segno nella storia della
sanità italiana, Sia l'uno che l'altro si
muovevano su quel terreno indefinibile chiamato
«il sociale». Mentre Basaglia eliminava i letti
di contenzione, Maccacaro affrancava la medicina
dal ghetto accademico. E, grazie a dibattiti e
incontri, rendeva possibile la prima legge sulla
sperimentazione in Lombardia, in anticipo sui
tempi della legislazione italiana ed europea: a
metà degli anni 70.
Che il rapporto tra
medicina e potere fosse il nodo centrale da
sciogliere per il rinnovamento della medicina
era urgente allora, per sovvertire il modello
tradizionale e paternalistico del medico che
prende le decisioni «in scienza e coscienza» e
valuta irrilevante la volontà del malato.
E
resta urgente oggi che le scienze mediche e
biologiche hanno una ricaduta così potente sulla
vita individuale e sul senso comune, con
applicazioni che riguardano il nascere, il
vivere e il morire: bambini in provetta,
prelievo di organi a cuore battente e
respirazione affidata a una macchina; vita
prolungata artificialmente; manipolazione della
materia vivente, il dna.
Per una singolare coincidenza, negli stessi anni
in cui Maccacaro affronta temi come la
centralità del paziente, il principio di
autodeterminazione dell'individuo sulle
decisioni che riguardano il suo corpo,
oltreoceano compare il neologismo di Van R.
Potter, «bioethics» o bioetica, che esprime la
necessità di creare un ponte tra valori morali e
umani e scienze applicate alla vita.
Attuali,
attualissime, considerati i numerosi libri
usciti negli ultimi anni su questi temi, sono
anche le denunce di Maccacaro al prevalere delle
leggi di mercato e ai conflitti di interesse.
Quell'intreccio fra interessi privati, potere e
salute implacabilmente analizzato da Marcia
Angeli, già direttore del New England Journal
of Medicine, in Pharma & Co., da
Sheldon Krimski, della Tufts University. in
Science in the private interest, da Daniel
Callahan, bioeticista, in What price better
healthy e di recente da Marco Bobbio in
Giuro di esercitare la medicina in libertà e
indipendenza.
«Durante la mia
direzione sono stata testimone della
crescente
influenza dell'industria farmaceutica sulla
ricerca medica che sponsorizzava»
scrive Angeli. «Ci sono
molti modi per truccare una ricerca, non
tutti individuabili,
persino dagli esperti». I modi del potere
per confondere le acque sono tanti.
Il suo pathos etico
è stato di ispirazione per generazioni di medici
e scienziati e continua a essere di grande
attualità. Maccacaro non è stato un ricercatore
qualunque.
Alla metà degli anni Sessanta divenne direttore
dell'Istituto di biometria o statistica medica
all'Università di Milano, La sua attività
scientifica era ricca. Si occupò, fra l'altro,
della diffusione delle malattie infettive in
rapporto alle condizioni igieniche, della
necessità di basare la pratica medica su provo
di efficacia, di programmazione e
interpretazione della sperimentazione clinica,
di come strutturare ricerche sull'inquinamento
atmosferico. (Erano anni nei quali la questione
dei cancerogeni ambientali era poco conosciuta o
deliberatamente sottostimata e non c'era un
atteggiamento concreto verso la prevenzione»
dice Renzo Tomatis, che dal 1967 al 1993 ho
diretto lo Iarc di Lione, stilando un elenco
aggiornato sulla cancerogeni cita di una serie
di sostanze, amianto, benzene, nichel, cloruro
di vinile, basato su studi sperimentali ed
epidemiologia.
Dal 1974 al 1977
Maccacaro diresse il bimestrale Epidemiologìa e
prevenzione, e Sapere, un mensile che si
proponeva di informare un pubblico più vasto sul
diritto di ogni cittadino alla salute, in
fabbrica e fuori, e sulle «mille violenze che
una società capitalistica lasciata a se stessa,
senza controlli, riesce a esercitare
nell'impunità più totale».
Con Luigi Mara, suo allievo prediletto ed ex
operaio della Montedison di Castellanza che
aveva avuto da giovane le mani mozzate da una
pressa, organizzò collettivi di lavoro che
diedero corpo al movimento di Medicina
democratica, per la tutela della salute
nell'ambiente di lavoro e l'accesso alla
medicina per ogni cittadino.
In discussione venne
messa la neutralità della scienza. Sono sue
numerose denunce verso colleghi responsabili di
pratiche a dir poco eticamente illecite.
Denunciò coloro che costrinsero bambini
ricoverati a Pisa, nella clinica pediatrica
dell'Università, a ingerire colture di germi
capaci di provocare episodi acuti di
gastroenterite.
E quei medici che, alla Clinica del lavoro di
Milano, fecero respirare gas nervino a dei
neonati.
Per non parlare del
caso Sirtori; siamo negli anni 60, la denuncia
riguardava Carlo Sirtori del Gaslini di Genova,
che somministrò a tre bambini di 2, 3 e 8 anni,
malati di epatite virale, un farmaco
immunosoppressore, l'azatioprina, rendendo più
facile la replicatone del virus, a quell'epoca
non ancora isolato.
«La globalizzazione
di ricerca e sviluppo di
farmaci
dovrebbe portare anche a una globalizzazione
dell'etica della sperimentazione» scrive oggi
Sonia Shah nel libro inchiesta The body hunters.
Come dimostrano i casi denunciati negli ultimi
anni, l'etica della sperimentazione può essere
disattesa in molti modi.
Tra le scorciatoie
quella di testare i nuovi tarmaci sui più poveri
del mondo. Succede sempre più spesso che nel
Terzo mondo si sperimentino tarmaci per i quali
non esiste, in quei paesi, un mercato.
Le ragioni ? I test clinici costano meno in
paesi dove salari e costo della vita sono
inferiori ed è più facile reclutare «volontari»
quando si offrono generose ricompense per la
partecipazione.
L'invadenza del potere della
grande industria
farmaceutica, come accusava già Maccacaro,
determina l'agenda della ricerca; i tempi e i
modi.
Secondo l'epidemiologo
Gianni Tognoni, non è cambiato molto da quando
Maccacaro si prodigava nella sua intensa
attività scientifica. I nodi da lui individuati,
e da sciogliere, tra medicina e potere restano
attuali. «Non sono chiusi all'interno della
medicina, come lui stesso sottolineava, ma
esprimono un rapporto di potere complessivo. I
medici e la medicina non costituiscono un mondo
a parte, una sorta dì area protetta.
I conflitti di interesse riguardano ogni ambito
dell'economia, dell'informazione e della
politica.
La medicina è cultura politica, non solo
tecnica, non si limita a fare una biometria
accurata e a occuparsi del rapporto
medico/paziente» dice Tognoni.
«Legittimo pensare
che molti dei cambiamenti avvenuti dagli anni 80
in poi, quando la medicina è diventata un
settore economico a tutti gli effetti e gli
ospedali sì sono trasformati in aziende, siano
più formali che sostanziali» sostiene Sandro
Spinsanti, fondatore dell'Istituto Giano per le
Medical Humanities. «Basti pensare alla vicenda
del consenso informato, introdotto nella pratica
medica come misura difensiva piuttosto che come
modello diverso di decisione in medicina.
Il
coinvolgimento nel processo decisionale, spesso
senza essere adeguatamente informati, si riduce
a una firma». Secondo Alessandro Liberati,
responsabile del Centro Cochrane italiano, «la
modernizzazione della medicina è lungi dall'aver
sciolto i suoi intrecci con il potere, nel
frattempo diventati più complessi e pervasivi.
Unica parziale consolazione è che ne è aumentata
la consapevolezza e la possibilità di
denunciarli»
By Gianna Milano -
Tratto da: Panorama, 18/1/2007
vedi:
MINISTERO "SALUTE" informato su
DANNI VACCINI
+
I nuovi Tiranni
+
Le Corporazioni
+
Dittatura Sanitaria
+
MEDICI IMPREPARATI
+
Lobbies
+
Gruppo
Bilderberg
+
BARONIE, Universita' e MEDICI
+
I veri padroni della
sanita' nel mondo +
MEDICINA
ALLOPATICA
seguito su:
Fisica dell'Intenzione, un nuovo modo di fare
Medicina
vedi anche:
Conflitto di
interesse
+
Conflitti di interesse
PDF - 1
+
Conflitti di
interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse, business
farmaci e vaccini
+
Conflitti di
interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero della salute
+
EMA
+ CNR e Corruzione
+ Consenso
Informato +
Contenuto
dei vaccini
+
Metalli tossici e
nanoparticelle nei vaccini
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US - maggio 2016
Molti si chiedono sulla recente ondata di
medici olistici che "muoiono" stranamente...,
come e' una cospirazione potenzialmente
alimentata da aziende farmaceutiche
Big Pharma
(originariamente segnalata sul Dado notizie di
salute).
Altri vedono alcuna reale prova di tale stato ed
altri hanno scritto come fosse una coincidenza.
In ogni caso, perdendo Medici e dentisti, con
una pratica per le applicazioni olistiche e
naturali è una vera perdita per la nostra
comunità.
Il Dr. Abdul-Karim è
stato trovato morto questa mattina da un veicolo
di passaggio, mentre si preparava per una mezza
maratona. Aveva 41 anni ed aveva appena detto di
essere in ottima e perfetta forma. Stava facendo
il suo jogging mattutino (e non si e' indagato
sulla sua morte).
E 'stato descritto come un uomo molto spirituale
di carattere eccezionale. Ha anche creato ed
seguito una fondazione senza scopo di lucro per
aiutare i diseredati.
Un ex paziente aveva alcune cose positive da
dire su di lui.
Abdul-Karim è stato un socio fondatore del
capitolo laureato Omicron Gamma Sigma della
fraternità di Phi Beta Sigma, e il suo studio
dentistico esteso a curare di diverse persone
che altrimenti non avrebbero ricevuto cure,
Mitchell ha detto.
"C'erano un sacco di gente che è andata da lui
che non avevano i mezzi per prendersi cura di
tutto ciò di cui avevano bisogno", ha detto
Mitchell. "Ha fatto accordi con loro per
assicurarsi che avevano la loro cura dentale."
Ad Abdul-Karim era
dedicato alla sua famiglia ed alla chiesa così,
Mitchell ha detto.
"Era nel complesso un bel individuo che ha messo
il suo cuore e l'anima nella comunità", ha
detto. "Era un bravo ragazzo."
Incredibilmente triste vedere un altro grande
uomo perso in così giovane età, in particolare
un uomo di così un grande personaggio che
chiaramente ha aiutato tante persone che
semplicemente non avevano i mezzi per aiutare se
stessi.
http://edgytruth.com/2015/07/30/another-holistic-doctor-dies/
Commento NdR: .... in tre anni c.a 40
medici olistici negli US, sono "morti
stranamente"... e tutti giovani.....
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Importante:
….pur segnalando le gravi anomalie (anche
criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche
e dei loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari
nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e
spendere per Giustizia delle parole per
gratificare e ringraziare quei
centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona fede) che,
malgrado le interferenze degli interessi
di quelle
Lobbies,
incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare
i malati che a loro si rivolgono e che con i
progressi delle apparecchiature tecnologiche per
la diagnostica e delle tecniche
interventive, stanno facendo notevoli
progressi e raggiungono per essi risultati ed
effetti benefici, che fino a qualche anno fa
erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma
la terapeutica indicata dalla direzione
della Sanita’ ufficiale Mondiale =
OMS (che e' legata alle
linee guida di dette
Lobbies), non segue, salvo rari casi,
quella curva progressiva di benessere per i
malati.
Se questi bravi medici
che operano giornalmente sul campo, conoscessero
anche la Medicina
Naturale, potrebbero migliorare e di molto le
loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per
tutti i malati.