Per
medicina Popolare
si intende tutto quell'insieme di pratiche
attuate per ricomporre
l'equilibrio tra uomo e natura, tra
microcosmo e macrocosmo. E' un modo di curare
malattie fisiche e psichiche, disavventure e
problemi messo in atto fin dall'antichità ad
opera delle classi popolari e meno abbienti.
Nella medicina popolare sono confluite per
secoli tradizioni dalle origini più disparate e
metodologie di cura attinte da vari aspetti
della quotidianità.
Tra le diverse
possibilità terapeutiche, vi sono alcune
indicazioni che sono riferibili a cure talora
antichissime e talora solo un po' vecchie,
ma sempre di indubbia
efficacia.
Non deve infatti assolutamente stupire il fatto
che terapie che hanno attraversato i secoli,
semplicemente tramandate per conoscenza
popolare, possano essere utilissime e funzionare
perfettamente anche al giorno d'oggi: l'umanità,
infatti, si è sempre curata nel corso dei
millenni seguendo le linee di terapia idonee
alla propria cultura, al proprio tempo e
correlate con la situazione climatica e
ambientale propria.
La
medicina popolare
ha spesso dimostrato di avere in sé una profonda
verità
clinica ed alcune volte una
notevole novità scientifica; es.:
l'agopuntura cinese, che nei testi di una decina
di anni fa veniva raccontata come una raccolta
di "storie" più o meno curiose, mentre oggi e'
insegnata e praticata anche in certo ospedali.
Qualche
esempio di cure contadine: con le
piante ed
il loro potere curativo. Il bergamotto, la
verbena e il lupino, ad esempio, servivano a
lenire i sintomi della malaria, la scilla
marittima e la parietaria curavano la cirrosi
del fegato e l´idropisia. Alcune di queste
soluzioni naturali vengono usate ancora oggi.
In passato, l’otite era curata versando nelle
orecchie alcune gocce di latte materno. Il
colostro di mucca serviva per medicare le
scottature.
Per lenire i dolori causati dal'artrosi e dalla
cervicale, si metteva sul collo un sacchetto di
sabbia scaldata sul fuoco.
Sul dente cariato dolorante si poggiava del
cotone intriso di latte di ristinco o di fichi
acerbi o un chicco di sale grosso. Il prezzemolo
tritato era utile per far sgonfiare un ernia.
Contro l´insonnia, ai più piccoli si faceva bere
dell’acqua con lo zucchero di semi di papavero.
Sulle bruciature si adagiavano una fettina di
patata e polvere di calce bruciata.
Per far scendere la febbre, si ponevano sul
capo, sui piedi e sui polsi degli impacchi di
aceto e acqua fredda.
Per curare il raffreddore, bastava strofinare
forte la fronte e il petto con dell’olio
riscaldato, oppure bere un infuso di fichi,
malva, camomilla, fiori di papavero e arancia
amara, o del vino caldo e zuccherato.
Decotti di acqua e sale grosso o di canapa
miscelata con un uovo sbattuto, erano efficaci
contro le distorsioni e le lussazioni.
Per le punture di insetti era molto salutare
massaggiare energicamente sulla parte
interessata dell´aglio;
ovviamente queste cure erano diverse da luogo a
luogo e da cultura a cultura. Le popolazioni che
abitavano nei paesi tropicali avevano molte piu'
piante a disposizione che non quelle che
abitavano nelle zone piu' fredde.
vedi:
Cure
Naturali +
Definizione
della parola malattia
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La
chiesa cattolica e la
Medicina Popolare
Come
ci si potrebbe aspettare, la Chiesa (cattolica ed i
protestanti - NdR)
da sempre hanno fronteggiato e
ostacolato le
pratiche popolari di
medicina, in quanto (secondo loro - NdR) in stretto contatto con la
magia e il misterico. (come se essi stessi i
cattolici, non fossero legati agli
stessi riti ed ideologie …..– NdR)
Quello che la sfera “sacra” (religiosa – NdR) ha tentato di fare
per secoli è stato allontanare la superstizione e la credenza in
fatture, malocchi e quant'altro suggerito da streghe e maghi (secondo
quanto quei religiosi ci narrano…ma poi anche quei religiosi parlano
di possessione demoniaca…NdR).
Ciò
che più era mal visto dalla chiesa (cattolica soprattutto) era l'accostamento
indistinto che il popolo faceva tra pratiche religiose e pagane, per cui
venivano a convivere santi e stregoni, messi tutti alla stessa stregua.
Se da una parte si cercava di favorire la fede nei santi e nella potenza
di Dio, dall'altra ci si adoperava per tenerli lontano dall'occulto e da
quelle pratiche definite demoniache.
Usare
croci e reliquie di santi pronunciando formule profane era per il clero
da perseguitare e fu così che iniziarono le terribili
Inquisizioni,
i processi alle
streghe e le loro successive morti al
rogo.
Fra le persone perseguitate e uccise ci furono anche molti che non
avevano di fatto nulla a che fare con l'occulto e che si occupavano
soltanto di erbe e innocui infusi (Medicine naturali).
La caccia alle streghe fu per tutto il Medioevo uno degli obiettivi
principali della
chiesa cattolica e fu in questo contesto che vennero stesi molti
dei testi che possiamo attualmente osservare come testimonianza di quel
periodo.
Infatti, nel tentativo di catalogare ogni forma di pratica
demoniaca, la Chiesa compilò molti libri con formule e scritti riguardo
all'operato di queste misteriose figure.
Molti
sinodi, soprattutto dopo il
Concilio di Trento (1545-1563) vietarono
l'uso di reliquie dei santi, effigi o quant'altro legato alla religione.
Non si concessero più benedizioni su oggetti ritenuti possibili
strumenti per le pratiche di guarigione e si iniziò a dubitare di ogni
cosa.Si evitò così di distribuire l'acqua santa, per impedire che venisse
utilizzata per altri fini e si seminò ovunque un clima di sospetto e
circospezione.
Eppure la Chiesa non rinnegò completamente tutte le pratiche, dato che
spinse sempre al culto di santi e beati e raccomandò il popolo di
credere nell'intervento di Dio e in miracoli di natura inspiegabile.
Una
pratica religiosa che si accosta a quelle popolari è quella dell'esorcismo,
rituale attuato per allontanare Satana dai posseduti.
Tratto da:
utenti.dsc.unibo.it
Commento
(NdR):
sommario poco serio e redatto da una persona che rispetta ed onora la
chiesa cattolica, quindi molto
parziale nei suoi commenti; la
chiesa
cattolica ed i
protestanti, qui in Europa,
videro i
medici
di campagna
(chiamati in tono denigratorio per l’appunto “pagani”) come
concorrenti, perche’ avevano molto credito sulla popolazione dei ceti
medio bassi e bassi, quindi essi avendo il potere temporale a loro
disposizione, perseguitarono ed eliminarono,
i loro diretti concorrenti, bruciandoli sui
roghi con accuse le
piu’ false, delle quali essi stessi potevano
essere accusati !
La
stessa cosa succede OGGI; la chiesa cattolica e’ contraria anche in
questo tempo, alle medicine dolci della
Medicina Alternativa ed anche la
medicina ufficiale (nuova
religione mondiale, alla quale occorre credere
per fede) impotente a sanare i malati, tenta di
bruciare con la sua
“moderna inquisizione”, sui roghi della
diffamazione, (con la scusa
che vi sono in essa degli imbroglioni ed incapaci, come se nella
medicina ufficiale non ve ne fossero….), con invio di controlli dei NAS, carabinieri, GdF,
tribunali ecc., i suoi diretti concorrenti che insegnano le
medicine
alternative naturali, visto che sempre piu’ malati si rivolgono a quelle
pratiche per poter guarire, dato che la medicina ufficiale non riesce a
sanarli, per incapacita'...ed imperizia, dovuta alla NON
conoscenza di tutte le
possibili terapie da attuare per
la guarigione del malato...terapie che i
medici
della
medicina ufficiale NON conoscono
perche'
quelle Cure
NON vengono neppure
insegnate dalle
Universita' che li
"licenziano",
perche' esse sono al servizio di
Big Pharma !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le medicine
tradizionali, quelle che mutuano dalla storia e dalle
culture popolari, saranno studiate dall’OMS.
O meglio, verranno classificate in un unico database
internazionale sia dal punto di vista dei termini che
dei risultati terapeutici positivi o pericolosi. Insomma
per la prima volta si cercherà di studiare secondo
analisi cliniche ed epidemiologiche
alcune delle più diffuse tra le
medicine naturali: dall’agopuntura
alla fitoterapia,
passando per la medicina
tradizionale cinese.
Un bel passo avanti per ufficializzare le capacità
terapeutiche di alcune pratiche, ma anche per poterne
regolarizzare adeguatamente gli sviluppi, limitando gli
usi impropri e pericolosi.
“Siamo consapevoli di quanto la medicina tradizionale
sia diffusa- ha detto Marie Paule Kieny, Vice Direttore
Generale per l’Innovazione, informazioni, prove e della
Ricerca dell’OMS -Per molte persone, specie nel Pacifico
Occidentale, Sud-Est asiatico, Africa e America Latina,
la medicina tradizionale è la fonte principale di
assistenza sanitaria; per tutto il resto del mondo, in
particolare per l’Europa ed il Nord America, l’uso di
erbe medicinali, l’agopuntura, le pratiche di medicina
tradizionale sono in aumento, ma nonostante questo manca
una classificazione globale, riconoscibile e
consultabile da tutti”.
Ed è questo che si attiverà a fare l’Organizzazione
mondiale della Sanità, attraverso la registrazione e la
classificazione di varie metodiche, analizzandone i pro
ed i contro, a cui tutti potranno attingere con lo scopo
di attivare un percorso di sicurezza e salute.
Ovviamente, all’inizio saranno prese in considerazione
solo le pratiche maggiormente evolute e diffuse, come
nel caso della medicina tradizionale cinese e dunque
dell’agopuntura, ma ci sarà spazio nella prima fase
anche per le terapie tradizionali che hanno avuto
origine in Giappone e nella Repubblica di Corea. Si
passerà poi anche ad altre esperienze culturali. Si
tratta di un riconoscimento importante delle medicine
più naturali, che finalmente potranno essere studiate e
analizzate.
seguito su:
Fisica
dell'Intenzione, un nuovo modo di fare Medicina
|