Medicina Tradizionale Cinese
La Medicina
Cinese, è attualmente annoverata tra le
medicine non convenzionali e costituisce il
più antico sistema medico conosciuto ed e’ un
sistema medico complesso; attualmente la sua
versione più diffusa è il modello della Medicina
Tradizionale Cinese, nota anche con l'acronimo
MTC, la cui fondazione risale all'epoca di Mao.
Se ci si riferisce ai modelli medici più
antichi, invece, si deve parlare di Medicina
Classica Cinese (MCC)
Contrariamente a quanto accaduto in
Occidente, dall'antica Grecia ai giorni nostri, i
grandi uomini cinesi del pensiero, della medicina,
della politica, della religione, si sono sempre
riallacciati alla tradizione, aggiungendo,
affinando, approfondendo, senza mai contrapporre,
negare, demolire quanto fatto dagli antichi saggi.
Il corpo filosofico orientale nasce già perfetto,
è solo la trasmissione orale che può introdurre
qualche imperfezione.
I loro "modelli", quale ad esempio quello alla
base della medicina, sono pertanto raffinatissimi
prodotti dell'umano ingegno, capaci di sfidare il
sapere "scientifico" dell'Occidente, che non può
non riconoscerne la validità, anche se spesso ne
rifiuta la forma e non è ancora riuscito a
comprenderne la sostanza.
Molti occidentali sono
curiosi in merito alla Medicina Cinese. Alcuni di
loro la considerano superstizione, prodotto di un
pensiero primitivo e magico attribuendo così
maggiore fiducia a un sistema medico scientifico
che già conoscono e che è predominante nella
cultura occidentale.
In realtà, la medicina tradizionale cinese è un
sistema di pensiero operativo, coerente ed
indipendente, sviluppato nel corso di oltre tre
millenni.
È basata su testi antichi ed affonda le radici
nella filosofia, nella logica, nella sensibilità e
nelle abitudini di una civiltà che ha sviluppato
una propria percezione del corpo, della salute e
della malattia.
La medicina cinese considera importanti certi
aspetti del corpo umano che sono meno
significativi agli occhi della medicina
occidentale. Viceversa, la medicina occidentale
osserva ed è in grado di descrivere alcuni aspetti
del corpo umano che non sono significativi o
rilevabili per la medicina cinese.
L’arte del guarire è sempre stata il riflesso
dell’idea che l’uomo si è fatto di se stesso.
La teoria medica cinese non contiene il concetto
di sistema nervoso, nonostante si sia dimostrata
in grado di curare le malattie nervose.
Non riconosce l’esistenza del sistema endocrino,
tuttavia guarisce quelli che in Occidente sono
chiamati disturbi endocrini.
I Cinesi attribuiscono certe malattie all’
“Umidità”, al “Calore”o al “Vento”.
“Se si è danneggiati dal caldo in estate, in
seguito, in autunno, si contrarrà la febbre
intermittente. Se si è danneggiati in autunno
dall’umidità, essa salirà verso le parti alte del
corpo e causerà la tosse e ciò si cambierà in
paralisi” (nello
I Ching)
video sui medici cinesi
Come
la attuano i loro medici
Quattro volte l'anno tutta la famiglia va dal
medico e lui li cura vale a dire cerca nelle
persone in buona salute i punti deboli che
potrebbero diventare poi delle malattie, gli fa
un po’ di agopuntura, gli da delle erbe,
corregge la dieta riequilibra l'organismo poi lo
pagano e se ne vanno.
Per loro questa è la medicina, impedire che uno
si ammali. Invece se uno si ammala è il medico
che va da lui per curarlo e per quella visita
non viene pagato. Perché non è medicina per
loro.
Per loro curare la malattia quando c'è già è
come mettersi a fabbricare armi subito dopo aver
dichiarato guerra oppure scavare un pozzo quando
si ha sete. Bisognava pensarci prima ! Perciò al
medico cinese conviene che la gente stia bene
perché sono quelli che stanno bene che pagano,
gli ammalati gli portano via tempo senza farlo
guadagnare e se ha troppi ammalati il medico va
in rovina. Poi la gente dice "ha troppi
ammalati, non è bravo, non ci andiamo"
Qui in Occidente è il contrario:
più ammalati uno ha e più è rispettato e più
guadagna !
Tratto dal Film "La
Crisi" - Youtube ha eliminato
il film intero, oggi rimangono solo degli
spezzoni.....
La medicina occidentale non
riconosce nulla di simile all’Umidità e tuttavia è
in grado di curare ciò che i Cinesi descrivono
come Umidità nella milza.
Due diversi mondi sono riflessi nelle percezioni
delle due tradizioni, le “due medicine” hanno
intrapreso direzioni diverse, hanno punti di vista
differenti ed è auspicabile un sistema in grado di
contenerle ed integrarle.
La Medicina Naturale e la
Naturopatia sembrano
poter assolvere a questo compito.
Anche se partono da basi teoriche differenti,
considerandoli nella loro complementarietà, i due
sistemi medici ci offrono due modi di vedere e di
pensare che racchiudono verità e aspetti molto
interessanti ed integrabili.
La medicina occidentale si occupa principalmente
di categorie o agenti patologici suscettibili di
essere isolati, che prende di mira, isola e cerca
di trasformare, controllare o distruggere.
Il medico occidentale spesso osserva il sintomo e
ne ricerca il meccanismo sottostante: una causa
precisa per un malattia specifica.
La diagnosi del medico inquadra di frequente una
descrizione esatta, quantificabile in ambito
ristretto con una logica principalmente analitica.
La malattia è di frequente concepita come un
fenomeno relativamente ben definito ed autonomo.
Il medico cinese ha la tendenza a rivolgere la
propria attenzione alla totalità dell’essere
umano, nella globalità del suo proprio
manifestarsi.
Tutte le informazioni rilevanti, che includono il
sintomo, ma anche altre caratteristiche generali
del paziente, sono raccolte e tessute insieme,
finché arrivano a costituire ciò che la medicina
chiama un “quadro di disarmonia” che esprime la
situazione di “squilibrio” del paziente e serve da
guida alla terapia.
L’essere umano è visto nella sua configurazione
globale ed il compito della terapia è di
ricondurlo ad uno stato di armonia.
La diagnosi della medicina orientale genera una
descrizione quasi poetica, eppure operativa, della
persona nella sua totalità.
Il mezzo principale per la diagnosi e la prognosi
impiegato nel Nei Ching è l’esame dei polsi la cui
teoria è basata sui vari stadi di interazione tra
Yin e Yang e sulla crasi e discrasia dei
cinque
elementi.
L’equilibrio corretto tra
Yin e Yang
e la miscela
armoniosa dei cinque elementi producono lo stato
di salute.
L’esame dei polsi si basa sulla credenza che in
realtà i polsi sono sei e sono tre coppie su
ciascuna articolazione dalla mano all’avambraccio,
ognuno connesso ad un organo particolare e
ciascuno capace di riferire i dettagli più
minuziosi dei cambiamenti patologici che si
manifestavano nell’organismo.
Anche le stagioni influenzano le pulsazioni del
polso:
“In primavera
il polso è dominato dal fegato, in estate dal
cuore, in autunno dai polmoni, in inverno dai
reni; il polso della milza non è collegato a
nessuna stagione, ma alla Terra, poiché la milza è
un organo solitario, ma irriga gli altri quattro
organi”
(Nei
Ching)
Insieme all’esame del polso notevole importanza
era data all’indagine dei sogni ed alla loro
interpretazione come anche all’aspetto dei colori
delle varie parti del corpo secondo il sistema
delle relazioni tra visceri e colori.
“Quando i polsi del fegato e dei reni
coincidono ed i colori relativi sono azzurro e
rosso, la malattia corrispondente ha poteri
distruttivi e dannosi”
Il metodo cinese è perciò un metodo olistico,
basato sul concetto che nessuna parte può essere
compresa se non in relazione al tutto; il sintomo
viene visto come parte integrante di una totalità
e grande spazio è dato alla prevenzione.
Quando una persona sta bene o è in armonia, non
presenta sintomi che la disturbano e manifesta un
equilibrio mentale, fisico e spirituale.
Quando la persona si ammala, il sintomo è solo un
aspetto di uno squilibrio globale che può essere
rilevato anche in altre modalità della vita e del
comportamento della persona.
Per la medicina occidentale, capire una malattia
significa scoprire un’entità distinta, spesso
separata dall’essere del paziente; per la medicina
cinese, capire significa percepire le relazioni
che legano insieme tutti i segni ed i sintomi del
paziente.
Tratto
da:
salutenatura.com
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La medicina dell’Imperatore Giallo
- 02/05/2007
“I saggi non curarono coloro che
erano già malati, ma istruirono coloro che non erano
malati”: così è scritto nel testo di medicina tradizionale
cinese che ci insegna come il corpo sia una struttura
energetica che bisogna mantenere sana e in equilibrio
costante. I metodi preventivi che si sono sviluppati e
tramandati nel tempo non sono atti rituali di stregoneria ma
semplicemente attenzione all’alimentazione, pratica dei
massaggi ed esercizi fisici.
Molti di essi li abbiamo da tempo presi in prestito dalle
tradizioni cinesi (agopuntura, massaggi plantari,
riflessologia, tisane) che, estremamente legate alla cura
della salute, sono diventate parte integrante della routine
quotidiana. La ginnastica del mattino è pratica comune in
Cina anche per la strada, alla fermata dell’autobus o
davanti alla tv; nei buoni ristoranti c’è il medico del
locale che, dopo aver palpato il vostro polso, può
consigliare il menu adatto al vostro stato fisico.
Mangiare non serve solo per tenere a freno la fame o il
gusto, ma stabilisce in maniera decisiva l’equilibrio tra
Yin e Yang su cui, secondo la
medicina tradizionale cinese, si basa la nostra salute.
Yin è l’elemento mite, pacato, durevole e scuro, ad esso è
associato l’elemento femminile.
Yang significa forte, vigoroso, luminoso, veloce e
rappresenta l’elemento maschile.
Negli essere umani questi due elementi non si trovano in
perfetto equilibrio (condizione che tutti si augurano di
raggiungere!), ma si verifica una predominanza o anche una
mancanca dello Yin o dello Yang.
Equilibrio che dipende dall’alternarsi delle stagioni,si
pensi ad esempio alla spossatezza primaverile.
E anche dala qualità termica degli alimenti. Alcuni precisi
periodi dell’anno e certe malattie sono caratterizzati da un
eccesso di caldo o di freddo: gli alimenti adatti servono a
riportare l’equilibrio e a prevenire le malattie, e con una
dieta mirata portano perfino alla guarigione.
I cibi caldi rafforzano le difese immunitarie (spezie
piccanti, alcol, albicocche, ananas, pompelmo, finocchio,
carne alla griglia), i cibi neutri armonizzano Yin e Yang
(burro, latte, uova, cereali, patate, carote, funghi,
cavolo, insalata, carne di manzo, legumi, noci, birra di
malto).
Gli alimenti freschi favoriscono la produzione di secrezione
e sangue e fluidificano le mucose e i tessuti.
Fresche sono la maggior parte delle verdure, frutti locali,
mandarini, tisane (eccetto quella al finocchio che è un
alimento caldo), soia, grano e volatili come l’anatra ed
oca.
Gli alimenti freddi eliminano il calore interno ma sono
vietati donne incinte o in menopausa. A questo gruppo
appartengono le banane, le arance e i limoni, il kiwi, la
papaya, gli asparagi, la zucca, i pomodori, i cetrioli, lo
yogurt e la caggiagione, tè verde e birra.
Infine un consiglio. Siate perseveranti, armatevi di
pazienza: i rimedi della medicina cinesi sortiscono effetti
solo se applicati costantemente e per lungo periodo.
By Daniela de Blasis -
Tratto da:
http://www.agoranews.it/?&set=182&dom_id=&dom_sld=agoranews&dom_tld=it&no_tags=1&sito_gratis=&sito=&news1_categoria=benessere&news1_id=348708&local_page=
seguito su:
Fisica dell'Intenzione, un nuovo modo di fare
Medicina
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Medicina
tradizionale
Tibetana:
Derivante in parte
dalla medicina cinese tradizionale, in
combinazione con la medicina
Ayurvedica e sviluppatasi poi come
autentico sistema medico, partendo dai tre
principi:
- Ki (aria:
spirito, riflessione,
movimenti) - Schara (bile: volontà,
energia, dinamica) e Badgan (muco:
sentimento e materia).
L'equilibrio dei tre principi garantisce la
funzione dei "sette tessuti": linfa, sangue,
sperma, muscoli, grasso, ossa, midollo.
La
medicina tibetana dispone di un completo
strumentario diagnostico/terapeutico. La
relativa farmacologia è di interesse attuale per
la farmacologia europea.
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Cenni
storici
della Medicina Cinese
Tutto il Pensiero
scientifico della Cina ritiene che il Cosmo e
l’organismo di ogni Vivente siano animati dall’
Energia vitale, detta QI, emanata dal Dao.
L’universo e' il
frutto dell’esplosione di una supernova che diffuse una
miriade di atomi “pesanti”, questi costituiscono anche
i Viventi.
Noi siamo “materia (Yin) trasformata, ma le
forme in cui si organizza la materia sono inerti (Yin) e
devono obbedire alle leggi (Yang)
che le governano
-
vedi Cosmologia,
Cosmogonia
Basilari componenti
sono la gravitazione, le interazioni nucleari e le cariche
elettromagnetiche.
Da queste componenti scaturì l’organismo vivente. I
viventi hanno la singolarità di essere sottoposti alle
stese leggi fisiche e chimiche dell’Universo (Cosmo), ma
sono strutturi dentro una fascia sottile di
equilibrio precario tra il disordine caotico di un
qualsiasi ammasso di atomi, l’inerte stabilità dei
cristalli e l’ organizzazione regolare e lontana dal
disordine casuale.
La struttura vivente e' un sistema termodinamico perfetto,
modellato sul flusso costante di Energia dell’esterno e
dall’organizzazione interna che trasforma l’energia
catturata.
Solo la
Biologia e la Medicina sono in grado di arrivare a
comprendere i processi fondamentali del “fenomeno
vita”. La comprensione ed il raziocinio di questo
fenomeno e' nella antica modernissima visione biologistica.
Solo la Biologia e la
Medicina possono fare arretrare, non possono abolire le
frontiere negative di entropia che la Natura ha eretto
attorno al vivente.
Queste frontiere possono essere sintetizzate in tre
capisaldi:
-
l’errore genetico inerente il DNA
-
l’errore immunocompetente
-
la senescenza con progressiva perdita di integrazione.
Nella notte dei tempi
l’uomo primitivo dovette confrontarsi con questi
fenomeni per lui inspiegabili ed incontrollabili che
producono malattie e morte. Questi fenomeni sono le
variazioni stagionali, atmosferiche, i cicli ritmici
naturali del cielo, delle lunazioni, delle maree, della
fauna e della flora.
Si scoprì ignaro,
debole ed indifeso.
Fu costretto elevare
la propria esperienza al piano del sacro per “capire
ed entrare in contatto con l’invisibile” (Vegetti
R.).
Nacquero i riti
propiziatori sciamanici della medicina apotropaica, furono
gettati i semi della conoscenza del sacro attraverso
credenze e rituali, si tentò di dominare
magicamente il mondo arcano del cosmo, della bioenergia e
dei fenomeni naturali.
Non fu superstizione, fu una
necessità esistenziale che nacque nei primi agglomerati
tribali si manifestò nella figura del mago,
specialista del sacro e ritenuto dotato di grandi poteri.
Questa figura ebbe
una evoluzione nello sciamano “veggente”, ritenuto in
comunione col mondo degli spiriti e mediatore tra
l’invisibile e l’uomo.
Questi fu seguito dal
“feticheur” guaritore, erborista e
specialista dei fenomeni metapsichici (telepatia, ipnosi,
radioestesia, ecc.).
Infine gli
indovini, i rapsodi, i bonzi addetti alle
meditazioni ed i “profeti”, che ricercarono negli
stati di non ordinaria coscienza (estasi) le
rivelazioni illuminanti, furono gli epigoni di
coloro che “sanno” la causa degli avvenimenti,
suggeriscono alla tribù i giusti sacrifici propiziatori,
“sanno” i rituali espiatori e “sanno”
interpretare sogni e premonizioni.
Tra questi emerge
in Cina la figura dell’ esperto di geomanzia, il
“mago” più stimato, più riverito e ...più
pagato.
Per duemila anni la
geomanzia, o scienza occulta dell’Acqua Shui e
del Vento Feng, imperò tra le arti occulte e permeò
la vita quotidiana della popolazione.
Il principale
attrezzo del geomante fu una perfezionata la bussola
magnetica, inventata dai cinesi ben prima degli europei.
Alcuni usavano un prototipo di quella che oggi e' detta
“bussola da geologo”, costituita da un clinometro (
pendolo orizzontale e livella) e da una bussola.
L’Energia QI
invisibile ed immateriale, che vivifica tutta la
Natura, scorre nell’Uomo in particolari correnti
profonde dette i Meridiani Jingluo.
I Meridiani sono
correnti di QI, flussi elettromagnetici variabili per
intensità, lunghezza d’onda e frequenze. Gli
stessi flussi sono presenti nel cosmo e
nell’atmosfera del pianeta. La bussola geomantica fu
preziosa per rilevare le variazioni climatiche ed
elettromagnetiche delle correnti del Qi ambientale. Oggi i
moderni rivelatori le variazioni di resistenza elettrica
cutanea dei Punti Shu dei
Meridiani.
vedi: Bioelettronica
L’antica arte del Feng
Shui ( Vento Acqua) e' basata appunto sulla
convinzione dello scambio antropocosmico di
Energia Qi, attiva ed attivante, che continuamente fluisce
e tutto trasforma.
Nel pensiero
paleosinense, sempre ambivalente e relativistico,
l’Energia Qi macrocosmica e' influenzata dal
substrato che permea, ma ne e' a sua volta
influenzata.
L’origine
di queste scoperte non e' databile, certamente e' antichissima e risale ai primordi dell’umanità, oggi le
ricerche farebbero risalire il consolidamento
definitivo dell’arte del Feng Shui al periodo dei “Tre
Regni” (221-280 dell'era volgare).
Feng
Nell’antico mondo
dei simboli protosinensi il Vento esogeno ha
profondissimi significati, e' archetipo e sinonimo
del “Soffio”, ossia di influsso
spirituale celeste.
Nella tradizione
Cristiana il Vento porta agli Apostoli le lingue di
fuoco (illuminante) dello Spirito Santo.
Anche nella
tradizione Indù e' soffio cosmico e verbo.
Nella tradizione
Cinese e' assimilato al QI , o Energia, che riempie
lo spazio siderali ed anche sta tra cielo ed il
suolo.
Secondo le vedute
della fisica moderna il vento e' una corrente
d’aria che si genera nell’atmosfera in seguito a
differenze di pressione e di altri fattori quali: le
radiazioni solari, la forza di gravità che agisce sui
movimenti convettivi discendente dell’aria fredda, il
calore latente del vapore che genera movimenti convettivi
ascendenti, la forza deviatrice della rotazione terrestre
e l’attrito fra masse d’aria a differente densità.
L’elettricità
atmosferica e' determinata dalle cariche elettriche
che circolano nell’aria. Queste particelle migrano
incessantemente dalla superficie terrestre elettronegativa
verso la ionosfera elettropositiva.
(nell’uomo i
sei Meridiani Yin sono “ascendenti !) e quelle
elettropositive sono incessantemente attratte verso il
suolo (i sei Meridiani Yang sono “discendenti !)
Le particelle
terrestri, liberate dalle correnti elettriche che
circolano nel suolo in profondità ed in superficie,
generano complesse reazioni fisico-chimiche.
Le reazioni
elettrochimiche del suolo e del sottosuolo, secondo
recenti ricerche giapponesi, si sono rivelate utili
nell’impiego di apparecchi atti a “prevedere” i
terremoti, apparecchi che sarebbero molto più sensibili
dei sismografi.
Nella ionosfera si
accumulano ioni prodotti da interazioni nucleari
dovute al bombardamento di particelle provenienti dal sole
e dal cosmo.
Il sistema suolo -
cielo diventa un condensatore sferico ove il polo positivo
e' terrestre e quello negativo e' celeste.
Il campo
dielettrico e'
l’omosfera
una
zona di uniforme composizione
dell’aria.
(NdR:
L'omosfera
è lo spessore d'atmosfera compreso tra la superficie
terrestre e i 100 km d'altezza; la composizione chimica
è uguale in ogni sua parte, grazie ai continui
rimescolamenti a cui è sottoposta)
L’intensità del
campo elettrico al suolo e' di circa 130 Volt per metro.
In questo condensatore la conducibilità e' assicurata dal
flusso degli ioni. Questo flusso e' rallentato in presenza
di smog e di umidità con notevole aumento dell’intensità
del campo elettrico.
Il campo elettrico e'
perennemente ricaricato dai fulmini e dalle nuvole
verticali , esse funzionano da macchine elettrostatiche il
cui gradiente supera 3000 V/cm.
Questa e' l’Energia
Cinese del Cosmo.
Shui
L’Acqua ha
tre significati simbolici fondamentali: fa vivere perché e' sorgente di Vita,
e' mezzo di Purificazione ed e' Centro di ogni generazione - rigenerazione .
Questi tre
significati di fondo li ritroviamo in tutte le
culture umane.
Per il “vecchio
maestro” Laozi l’Acqua e' il simbolo della Virtù
suprema (Daodejing, 8)
E’ anche simbolo
della saggezza taoista perche' e' pienamente libera,
senza costrizioni, scorre senza opporsi ( Wuwei) secondo
la pendenza del terreno.
L’acqua e' incessantemente animata e mossa dal vento, genera e
rigenera.
Se Feng e'
l’energia ondulatoria del vento, Shui e' materia ,
e' forza custode delle misteriose facoltà di
eternare la Vita in se' e nella procreazione.
Di conseguenza
l’arte del Feng Shui imponeva che una falda
freatica sotterranea dovesse proteggere dal basso i
manufatti consacrati, abitazioni, pagode o le tombe,
con gli abitanti. Si imponeva anche uno specchio
d’acqua situato a Nord degli edifici.
Forse le falde
profonde erano individuate dai poteri dei rabdomanti.
Sovente si
dovevano erigere anche tempietti o pagode per
“tonificare” i poteri dell’Energia QI
cosmica verso il sito prescelto e per prevenirne la “dispersione”.
Statue di cani feroci
e di animali mitici erano poste, come sentinelle, a
guardia dell’ingresso.
QI
Gli esseri viventi
esistono in una dimensione spaziale e temporale a contatto
con oggetti inanimati. Dato specifico fondamentale del il
pensiero orientale e' che esseri e cose vibrino
nello spazio-tempo pervasi dalla stessa Energia Qi.
In fisica moderna
sappiamo che i campi elettromagnetici (Yang) sono
“nutriti” dalla forza di gravità G (Yin). Le onde
elettromagnetiche che formano le molecole dell’habitat,
del cosmo e di noi stessi sono organizzate secondo
un disciplinato schema gerarchico dalle leggi del Dao.
Queste Energie
di natura elettromagnetica possono variare in base
alla zona topografica, alla forma ed ai materiali degli
oggetti inanimati che ci circondano, specialmente negli
spazi chiusi.
L’arte segreta del
Feng Shui permetterebbe appunto l’ ”organizzazione”
dell’Energia ondulatoria a fini “benefici e
salutari”.
Questa arte si
perfezionò in una sorta di progettazione di architettura
olistica dei luoghi ed in una vera “medicina
dell’habitat” negli arredi .
Siamo costituiti da
molecole oscillanti composte da atomi che sono
“vuoti” al 99%.
Qualunque alterazione
dell’equilibrio
Yin/Yang crea uno “squilibrio
disarmonico” di tipo antropocosmico che accelera la lisi
del patrimonio genetico e del sistema immunitario,
provoca invecchiamento ed accorcia la vita..
Il russo Gurwitsch
(1922) ipotizzò per primo l’emissione di energia
dai corpi viventi, da qui la teoria dei “raggi
mitogenetici” che sperimentalmente si dimostrarono
utili per guarire ferite sperimentali.
In Italia gli studi e
le esperienze di Protti, di Facchini, di Motolese hanno
dimostrato l’esistenza dell’emissione di biofotoni
anche negli organismi unicellulari.
Negli USA si e' verificato che i Punti di Agopuntura emettono
maggiori quantità di biofotoni nei confronti della cute
circostante.
L’arte del Feng
Shui tende a modificare i campi di energia Qi in
precisi spazi della superficie terrestre o all’interno
dell’abitazione, questo conglomerato di antiche
superstizioni e di felici intuizioni si e' rivelato una
preziosa fonte di ispirazione nella bioecologia di un
terreno o di un edificio.
Dal Feng Shui
derivano le misure dei dati relativi alla radioattività
(radon), allo stress tellurico, ai campi elettromagnetici,
specie quelli di 50 Hz.
Il Feng Shui fu
presente anche nelle antiche civiltà mediterranee, basti
pensare alla “sacralità dei luoghi” ove furono
costruiti i primi templi ed i primi ospedali greci,
romani, etruschi. Tali “luoghi sacri” sono tuttora
vissuti e “riciclati” per la costruzione di moderni
edifici .
Al Feng Shui
vanno attribuite le prime norme del buon senso
edilizio, degli alberi frangivento, dell’acqua corrente
nelle vicinanze, dell’ usufruibilità dei pozzi,
della salubrità degli esterni.
Anche l’estetica
architettonica ne e' una felice derivazione perche'
il paesaggio Feng Shui deve essere armonioso,
rasserenante, privo di linee dritte (gli spiriti maligni
cinesi si muovevano solo in linea retta) e di forme
geometriche incongrue (farebbero condensare energia
“cattiva”)
Come tutto, nella
Cina antica, anche il Feng Shui ricade sotto la “Legge
della Triade cielo /vivente / suolo ,
perciò si rifrange in tre aspetti:
Il primo e' il Feng Shui del Dao. Il Dao
e' la
Legge cosmica di natura impersonale, astratta,
inafferrabile, insondabile, e' l’emittente, la sorgente
dell’Energia. In questo aspetto la geomanzia e' insita nella simbologia del “ Dao de Jing”
di Laoz che vuole penetrare e rivelare il
segreto di un universo che non fu mai creato, ma “emanato”.
Il secondo e' relativo alle problematiche umane dell’energia QI che
scorre nei Meridiani. In questo aspetto l’arte
geomantica affonda nel pensiero analogico, nelle
immagini simboliche, archetipiche, penetra nella
profondità dell’inconscio collettivo. E’ la geomanzia
divinatoria dell’ ”Yijing” ( I King ), le cui
“ali” sono attribuite a Confucio.
Il terzo e' quello delle situazioni di vita e della dinamica
energetica dell’ambiente e di tutto ciò che ci
circonda. In questo aspetto si studiano i “le Vene
(Meridiani) del Drago (il pianeta)” ed i
Punti geoattivi”, si disegnano ambienti
bioenergetici benefici, creativi e stimolanti. Questa
componente della geomanzia risale alla Scuola
Naturalistica, o meglio Biologistica, dello YinYang
ed al “Libro dei Riti (Liji)” che recita:
“...assicura
l’armonia nel mezzo , Cielo e Terra saranno
al
loro giusto posto e tutte le cose prospereranno..”
Questa
e' la forma di geomanzia più conosciuta in Occidente e più
utile per indirizzare future applicazioni
geriatriche.
Feng
Shui ed antisenescenza
La magìa del Feng
Shui si e' rivelata promettente nel campo delle discipline
antisenilità .
“ i vecchi devono essere onorati” (Confucio)
Durante l’Impero
romano la vita media era di 22 anni, a metà
dell’Ottocento raggiunse i 45 anni, oggi supera i 75
anni con un balzo statistico che non ha precedenti nella
storia e che crea problemi in campo sanitario ed
assistenziale..
Questi problemi
i furono studiati dai cinesi già da qualche millennio,
anticamente essi partirono dall’utopica ricerca dell’immortalità
per approdare al conseguimento della longevità.
in un primo tempo i
cultori della medicina apotropaica paleosinense taoista si
dedicarono alla ricerca dell’elisir di immortalità fabbricando
vari intrugli di erbe tossiche e di veleni
mercuriali. Queste pratiche alchemiche, dette di alchimia
esterna furono poi abbandonate, anche per editto
imperiale.
Si dedicarono allora
all’alchimia interna degli esercizi ascetici ,
della prevenzione igienica e della geomanzia.
Nozioni di medicina
geriatrca sarebbero reperibili sulle incisioni dei
carapaci e delle “ossa oracolari” risalenti al V°
millennio aC. ed anche nel Huangdineijingsowen,
databile attorno all’ VIII° sec. aC.
L’espressione Wei
Sheng (igiene come protezione della vita)
compare nel libro Zhuangzi del M° Zhang.
Nel Bencao Shiyi
(dinastia Tang, +VII° sec.) nel Bencao di
Zhu Danxi , o Maestro del Fiume Rosso e nel testo
“ Note di Igiene dell’anziano” di Cao
Dingdong si trovano riferimenti di tecniche
antisenescenza
Accanto agli studi
sull’arte del Feng Shui, oggi negli Atenei e
negli Ospedali cinesi si ricerca il potenziamento di Jing
Q, inteso come la quintessenza energetica
che vivifica le funzioni dei “Sei Visceri
Curiosi”, oggi riletti come componenti del sistema
PNEI.
Il controllo
sperimentale delle antiche regole di “ riscaldamento
e tonificazione delle funzioni Yang dei reni”
ha permesso di constatare il suo effetto sulla sintesi del
Dna e sull’ aumento della produzione di energia
biochimica stimolata dall’aumento del cAMP (3’5’
adenosinmonofostato ciclico).
Le regole che ”nutrono
le funzioni Yin dei Reni” modulano la sintesi del
DNA con l’aumento del cGMP (guanosinmonofosfato
ciclico)..
La
manipolazione
genetica, i
trapianti d’organo e l’uso
delle
cellule staminali potranno domani concorrere a
rallentare l’inesorabile lisi del capitale
genotipico Yuan Qi.
L’arte geomantica
concorre appunto al “risparmio” di questo
capitale genetico dall’ ”esterno Biao”.
Yuan
Qi e' la radice della vita e provvede alla sua protezione
con la replicazione cellulare, e con
l’autoriparazione dei danni prodotti
dall’invecchiamento e dai radicali liberi.
Il Feng Shui ci
insegna il rifiuto dell’urbanizzazione perche' le città
assordanti ed inquinate sono oggi invivibili.
Fortunatamente le
tecniche dell’informatica favoriranno sempre più
questa tendenza al decentramento ed alla vita agreste.
Metodi statistici
multivarianti hanno evidenziato, negli Usa, in Perù ed in
India, che il contatto con gli animali della
campagna riduce il rischio di allergopatie respiratorie,
stimola la risposta immunologica di tipo Th1 ed
attiva la sintesi di immunoglobuline della classe
IgE.
Il meccanismo
d’azione sarebbe riferibile alle endotossine di batteri
Gram + e Gram - e di micobatteri atipici, queste sono
significativamente più alte nelle case rurali, specie se
situate vicino a corsi d’acqua ed alle stalle.
Otto, l’eternità
Da sempre i cardini
cinesi sulla prevenzione della senilità furono
fissati nel particolare assetto numerologico che
simboleggia la perennità, questo e' il numero otto.
Gli otto Cardini
sono:
1)
l’eugenismo e la prevenzione Wei
Sheng.
2) la respirazione
“energetica”. Va sottolineato che la
respirazione e' l’unico atto del sistema nervoso
autonomo che abbia una compartecipazione volontaria. Ciò
permette di modulare l’attività dei centri bulbari
neurovegetativi modificando gli atti respiratori nella più
profonda concentrazione mentale per allontanare i “pensieri
parassiti” e per tentare di iniziare un “viaggio
extracorporeo estatico di Illuminazione”
3) le psicoginnastiche. Qigong, Tajiquan, Posizioni
Sacre.
4) l’Acumoxibustione
ed il Micromassaggio Dui Na An Mo con aromaterapia
percutanea.
5)
l’Auricoloterapia,
6)
gli esercizi segreti ascetici ed ierofanici
propri del taoismo, per arrivare ad essere possessi
dalle potenze superiori o numi
7) La geomanzia Feng
Shui con i conseguenti corollari abitativi
e dietologici.
8) le cure Fitofarmacologiche.
Geomanzia dell’ ambientale
L’Energia
QI
cosmica ed atmosferica permea ogni dove. L’iconografia e
la pittura cinesi hanno una predilezione per paesaggi con
alte rupi, vecchi alberi, stalattiti di ghiaccio, fontane,
cascate, ecc. Tutti questi soggetti non sono solo
figurazioni paesaggistiche, ma narrano le emanazioni di QI
ambientale “ macrocosmico”, benefico,
ricco di ioni elettronegativi.
Per contro il QI
ambientale può diventare patogeno nelle
tempeste elettromagnetiche, prima dei temporali, nello
spirare di venti Feng maligni ( Foehn, Scirocco,
Mistral, ecc.) e nelle brusche alterazioni climatiche.
In tutti questi
eventi vi e' eccesso di ioni elettropositivi, patogeni
Il senso del sacro e
del “magìco” degli antichi fu generato
dallo stupore e dalla ammirazione per i miracoli della
natura, del cosmo nelle loro trasformazioni..
Le trasformazioni
avvengono ciclicamente, secondo Ritmi eternamente
scanditi.
I Ritmi sono la
celeste musica del QI cosmico ed astrale.
Per gli antichi
Maestri orientali,, il QI interno dei Meridiani del
vivente e' interdipendente e coagente con il QI
cosmico.
“l’Uomo
sta tra Cielo e Suolo”.
Il QI e' materia -
energia, e' Yin/Yang, e' termodinamicamente in movimento,
non e' mai un fenomeno statico.
Il QI cosmico
penetra e scorre sia in noi che nelle profondità
terrestri ove percorre “ le vene del Drago”, ove
influenza l’ago della bussola magnetica dei geomanti .
Secondo il Feng Shui,
case, ponti, muri dovrebbero essere
pianificati ed orientati con estrema accuratezza per
preservare la sacralità dei luoghi dagli influssi impuri
di spiriti maligni (Gui).
Si deve
scegliere il lato sud di una collina per la
costruzione o lo scavo, si devono disporre ai lati
leoni o draghi in pietra , si devono elevare o muretti per
bloccare i venti dell’ovest e dell’est, dietro deve
esserci un bosco di conifere o uno specchio d’acqua.
Geomanzia casalinga
L’arte del Feng
Shui studia l’ambiente e le sue influenze anche sulla
psiche. Oggi e' accertato che l’ambiente e' in
grado di dare significati o peggiorare gli stati
d’animo.
Queste scoperte
paleosinensi sono particolarmente importanti in campo
geriatrico.
Esse corrispondono
non solo alle moderne vedute in campo della
psicologia della senilità, ma anche alle esigenze
bioarchitettoniche.
Per
la costruzione devono essere impiegate calce e derivati
privi di sostanze chimiche pericolose, si devono
preferire per i pavimenti il legno, i marmi ed
il cotto.
Per gli intonaci si
devono usare materiali biocompatibili e calci
inerti, per la tinteggiatura i pigmenti naturali e
le carte da parati devono essere prive di formaldeide, per
l’isolamento si devono usare sughero o carta
e per gli infissi solo legno trattato con cere naturali ed
oli ecologici.
Ogni nostro edificio e'
in cemento armato, ci isola dal contatto col QI
cosmico, infatti e' una vera gabbia di Faraday
Geomanticamente il QI
cosmico ed il QI umano sono interdipendenti e devono
“circolare” anche attraverso i componenti del
“microclima” delle case, degli arredamenti e degli
utensili.
Inoltre, se le stanze
ove viviamo sono illuminate da lampade al neon, se
contengono televisori sempre in funzione, computers,
fotocopiatrici, apparecchi radiologici, elettromedicali,
condizionatori, ecc. la situazione abitativa e' aggravata
nel suo deterioramento perche' pericolosamente satura di
ioni elettropositivi, vere e proprie Xie QI
(Energie “perverse” patogene).
L’esperienza
neuropsicologica moderna ha evidenziato che l’ambiente e'
il sito al quale siamo interconnessi , e' il
contenitore della realtà dove ci identifichiamo.
Se l’ambiente, con
le sue “emanazioni”, sono deprimenti, si aggrava
inevitabilmente la depressione, specialmente quella
senile.
Questa progressione
negativa e' fatale perche' accentua la lisi di
Yuan QI, accelera il calo della
moltiplicazione cellulare, dei fenomeni di rigenerazione,
dell’increzione neurormonale (noradrenalina e
serotonina) e del supersitema Qi - Pnei.
Nell’anziano
invalido, poi, il ricovero in strutture protette
determina inevitabilmente un conflitto ambientale
che lede i suoi eventi psicodinamici.
L’inconscio e' Acqua atemporale,
e' l’eterno Peter Pan che
ignora la senescenza, non l’accetta, vi si
ribella.
Nel pensiero
paleosinense il QI micro e' anche nelle forme,
nei colori, nei materiali, nella disposizione dei
corridoi, delle porte, nel condizionamento,
nell’arieggiamento, nell’ illuminazione, nella
solarità, e ... nella presenza degli inevitabili
paraventi ( gli spiriti maligni cinesi si muovono
solo in linea retta!).
Il QI micro
interagisce con l’Uomo ed opera trasformazioni Hua.
Favoriscono le
trasformazioni le piante d’appartamento, purche'
rigogliose, ben curate e poste davanti agli spigoli perche'
“ bloccano” le “perversità”.
Le luci violente,
i lunghi corridoi, i soffitti troppo alti, le fila
di porte chiuse ( come negli alberghi) ed i locali
vuoti e spaziosi rendono l’ambiente troppo Yang,
eccitante, accelerano tumultuosamente del
flusso del QI.
Il buio, i tappeti
folti, l’eccesso di stoffe e di drappeggi, i locali
angusti e stipati di mobili rallentano il flusso e rendono
l’ambiente troppo Yin, deprimente.
L’equilibrio Yin/Yang
del QI micro permette di vivere dentro emanazioni
bioenergetiche ed ioniche che alternino l’eccitazione
gioiosa diurna e luminosa dello Yang attivante, motorio e
creativo allo stato di relax indotto dall’oscurità
notturna, riposante, rasserenante dello Yin.
Il QI micro
permea anche la cucina e la sala da pranzo, condiziona
le potenze rigeneratrici dei cibi preparati e consumati
perche' influisce sulla loro nutrizionalità.
Nei riguardi della
dieta
e' da evidenziare che le qualità degli alimenti
possono essere classificate in una scala di valori che va
dallo Yang allo Yin così composta :
Dallo Yang:
sale- carni - uova - pollo - pesce - crostacei e molluschi
- formaggi - pane - riso - pasta - legumi - patate - burro
- latte - yoghurt - verdure - tofu di soja - frutta secca
e semi - frutta - zucchero - liquidi analcolici allo
Yin acqua.
I cibi più Yang
stimolano le potenze Feng attivanti la
crescita, l’affettività, l’autostima, l’iperemotività,
specie in ambienti dai colori chiari e luminosi.
I cibi equilibrati
Yang/Yin sono di una delicata neutralità che dona
conforto, sicurezza e comprensione.
I cibi più Yin
calmano, ma potenziano i poteri Shui ed
aggravano l’innata tendenza alla depressione, alle paure
ed alla disistima, specie se negli ambienti colori neri,
scuri, “cre'me”.
Il conservare in casa
cibi avariati e rifiuti “umidi” fa
intossicare il QI e favorisce il pericoloso flegma
catarrale Tan.
Anche i
materiali in cucina si classificano dallo Yang allo
Yin , dallo Yang dei marmi ai graniti,
alle piastrelle lucide, ai metalli, al legno,
ai tessuti Yin..
Le forme
dell’arredamento vanno dallo Yang allo Yin, dalle tonde
yang, alle quadre, alle rettangolari, agli
ovali Yin.
Gli spazi sono
concepiti dallo Yang vuoto, ai mobili allineati, ai
mobili in circolo, ai mobili disposti
irregolarmente, allo spazio stipato Yin.
Anche la
rumorosità e la musica vanno dallo Yang assordante
al silenzio Yin..
I metodi di cottura
variano dallo Yang del forno, alla griglia,
alla pentola a pressione, agli stufati e brasati,
alle fritture, al saute' in padella, alla cottura al
vapore, ai bolliti Yin.
Speciale riguardo
deve essere usato per l’ambiente cucina, e' il luogo ove si manipola il cibo che forma la nostra
Energia ( lo Yin nutre lo Yang).
Gli utensili usati in
cucina modulano il QI. Quelli in legno sono Yang e
“muovono” il QI delicatamente, quelli in ceramica sono
armonizzanti e confortanti, quelli in acciaio inox sono
Yin, possono solo essere posti a contatto diretto
con lo Yang del fuoco ( bollitori, pentole a pressione,
griglie), quelli in ghisa ( “Wok”) sono Yin che
“crea” lo Yang, adatti per gli stufati, i
brasati e le minestre, quelli in vetro o in rame
hanno proprietà simili alla ghisa, ma servono per
le salse delicate.
In Cina la
salute e' classicamente definita Jian Kang,
“forza prospera e felice”, ossia “vigore e gioia
di vivere”, vigore che nasce dal destino insito
nell’Acqua Shui genotipica
che sempre e' animata , vivificata e modulata dagli impeti del Vento Feng
fenotipico.
Feng Shui e' un termine arcaico,
emerge dalle nebbie degli inizi della Tradizione.
Padre Matteo Ricci
S.J.( Macerata 1552 - corte imperiale Beijing 1610) così
ci narra la sua testimonianza sul “fenscioei”:
“ una ne ritrovassimo qua assai nova, che
consiste nell’elegere il luogo per far le case e
palazzi, e per sepelire i morti, per relatione che dicono
di havere alla testa, coda o piedi de’ vari dragoni che
stanno sotto la terra, dal che dicono depende il
bene ed il male..”
Sappiamo che
“vene del dragone ” venivano chiamate le
correnti elettromagnetiche sotterranee.
Molte superstiziose
stregonerie primitive nascondono un’attenta ed
intelligente intuizione di fenomeni naturali .
Quella che sembrava
al dotto Gesuita del ‘600 una superstizione nova
può oggi essere vista ed accettata come una
illuminata forma di ecologia e di igiene ambientale.
Naturalmente si
dovranno ampliarne le esperienze.
Si dovrà sottoporla
a severi giudizi critici per accertarne la validità.
Tratto da:
http://www.siamtc.it/Congressi/XXIII_CONGRESSO/selezione_lavori_XXIII/fengshui.htm
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