|
MEDICI
e MEDICINE - COMPARAGGIO = Corrotti da
BIG PHARMA
Leggete QUI come gli "Enti" internazionali
a "tutela della Salute" (OMS
+
CDC + FDA, ecc.)
sono chiaramente collusi con l'Industria
Farmaceutica
La descrizione del meccanismo
che nel secolo scorso permise ai grossi
capitali
finanziari
dei
Rothschild, di impadronirsi
dell’intero sistema medico
americano e non solo, attraverso il
controllo dell’insegnamento
universitario,
i
Rockefeller (legati ai
Rothschild), amavano chiamarla
“filantropia
efficiente”, e' qui in
questa pagina,
ben descritto.
QUESTI I VERI PADRONI del
MONDO
Tutti i mali della medicina ufficiale descritti da un
medico
Da settembre 2013, in
tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo
(bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori
sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori
nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio
addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1°
gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva;
vaccini o prodotti
derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti
per i quali sono necessarie determinate informazioni
supplementari nella fase successiva alla messa in
commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al
rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un
impiego sicuro ed efficace.- vedi:
PDF del comunicato stampa Commissione Europea
MINISTERO della "SALUTE"
italiano, avvelena i nostri bambini con i Vaccini
!
Storia dei Vaccini - 1 +
Storia dei Vaccini - 2
"L'industria
farmaceutica è grande e potente come l'industria delle
armi. Con la differenza che la guerra finisce.
La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in
vita" (By
Hans Ruesch) ....magari
con i Vaccini
"Noi medici siamo
plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti
universitari
che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza
sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi,
alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in
moto delle grosse energie che provocano reazioni
positive nel Tutto."
By Dott.
Giuseppe De Pace (medico
ortopedico ospedaliero)
Comitato " Primo NON
nuocere"
|
|
USA: 94 %
medici ha
contatti con le case farmaceutiche ed il
28% riceve
pagamenti di
redazionale - 26/04/2007
INDAGINE su NEJM, CARDIOLOGY "COINVOLTI" il
DOPPIO RISPETTO a MEDICI FAMIGLIA
Medici e
industria farmaceutica
legati “a doppio filo” negli Usa.
La quasi totalita' (94%) dei 'camici bianchi'
statunitensi intrattiene infatti rapporti con le
aziende del farmaco. Cene, pranzi, serate di
gala e corsi di aggiornamento 'offerti' dalle
compagnie sono una realta' fra i medici Usa. Ben
uno su quattro poi riceve veri e propri
pagamenti in denaro per consulti di vario
genere. E' quanto emerge da un'indagine
pubblicata sul "New England Journal of
Medicine".
Fonte:
http://www.adnkronos.com
Medici ed
industrie farmaceutiche:
http://www.informatori.it/informatori/cherel.htm
USA, banditi
regali ai medici:
http://i27.tinypic.com/5mbtiv.jpg +
http://i25.tinypic.com/o58fq1.jpg
vedi:
Semeiotica biofisica
+
Conflitti di interesse fra
medici e Big Pharma
+ Credibilita'
della medicina ufficiale +
Conflitti di Interesse in
Medicina
+
Comparaggio farmaceutico +
Medici e farmaci
+
Rapporto Flexner
e Dichiarazione di Alma Ata +
Sindacato
Rockefeller =
Dittatura
sanitaria
+
NON VEDO, NON SENTO, NON
DENUNCIO
+ Comparaggio
farmaceutico
+
Riforma Sanitaria
+
Test medici
+
Evidenze
cliniche e Certificazione di qualita' per il
medico
Qui trovate tutte le resistenze del
produttore (Glaxo),
ad esempio del Tamiflu, alla pubblicazione al
pubblico dei trials del farmaco:
http://www.bmj.com/tamiflu
Sentite
cosa fanno i
medici impreparati
dalle Universita' (facolta' di medicina)
gestite come linee guida da
Big Pharma ! (Francese):
http://www.santenatureinnovation.com/landing_page/EFS042_SNI6.php?e=GSD11A&pc=ESNIGS31&utm_source=gauntlet&utm_medium=emailing&utm_campaign=20130201-Gauntlet-Series-Day31&a=17&o=10353&s=11177&u=2742151&l=4587&r=MC&g=0
2016 Ottobre:
3.200 medici italiani, vogliono uscire dall'Ordine
dei medici, per il fatto che il
ministero della "salute" ha emanato
disposizioni affinche' i medici che non seguono
i dettami del
ministero sui vaccini, cioe' essi sono
obbligati a spingere i pazienti a
vaccinarsi, senza fornire loro un vero
consenso informato sui loro possibili danni,
pena l'esclusione dall'ordine dei medici
e cosi impediti a svolgere la loro missione che
e' il loro lavoro per vivere per il quale hanno
speso anni e denaro per ottenere la laurea per
poter esercitare ! cosa che e' INAMMISSIBILE e
completamente ILLEGALE, la Costituzione parla
chiaro !...ma ed perche' il ministro ed il
ministero e gli
enti a tutela della salute (AIFA;
ISS,
Ordine dei medici, Consiglio superiore della
sanita'), sono nei fatti, indottrinati e/o
collusi da e con
Big Pharma !
- vedi:
Esposto presentato alla Procura della Repubblica
di Milano e Monza, in Ott. 2016
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini !
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo
di sintomi, che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
Ormoni, pressioni sui medici per
venderli...anche per i bambini
“Nessuno, dopo questo
film, guarderà senza sospetto la più anonima scatola di
medicinali, o almeno senza pensare di non essere vittima
di una truffa“. - 12 novembre 2013
Così Antonio Morabito, il regista de “Il venditore di
medicine” (prodotta da Amedeo Pagani in collaborazione
con Rai Cinema), film fuori concorso al Festival
Internazionale del Film di Roma e in uscita nelle sale a
gennaio, spiega la trama della sua ultima opera. “Un
tema non certo inedito, quello dello strapotere
delle industrie farmaceutiche e dei suoi rappresentanti
che – sottolinea – è comunque un pugno nello stomaco per
chi almeno un blister al giorno lo frequenta”. Il film è
una dichiarazione di guerra alla sanità italiana dove
gli informatori scientifici vengono rappresentati nella
finzione come corruttori di medici compiacenti.
Tra gli interpreti: Claudio Santamaria, Isabella Ferrari
ed Evita Ciri. Ad apparire in un cameo c’è anche Marco
Travaglio: il vicedirettore de il Fatto Quotidiano veste
le parti di un medico integerrimo, il Professor
Malinverni, che si scaglia contro la pratica abusata da
molti dottori di ricevere viaggi e regali da informatori
farmaceutici senza troppi scrupoli per prescrivere ai
pazienti un medicinale piuttosto che un altro.
Tratto da:
Ecco una clip del film dove compaiono Santamaria e
Travaglio
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/11/12/cinema-il-venditore-di-medicine-ecco-il-trailer-del-film-con-travaglio-e-santamaria/253230/
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che
MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA: RICHARD J.
ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard
J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici
economici alla salute e rallentando lo sviluppo
scientifico nella cura delle malattie perché guarire non
è fruttuoso come la cronicità.
Confessioni di un
Informatore farmaceutico
....dal marketing, unica regola regina
nella distribuzione dei farmaci e/o
Vaccini, agli
accordi tra governi e multinazionali per la
“gestione” delle malattie, dalle confessioni di
anonimi informatori farmaceutici, allo strano
ruolo chiave dei medici di base: cosa si
nasconde dietro un farmaco e cosa ci viene
prescritto realmente ? - video da vedere:
http://vimeo.com/52822936#at=0
E’ ormai noto che
la maggior parte dei farmaci prescritti dai
medici
allopati, non curano
in modo definitivo le
malattie,
ma sono solo dei palliativi che, alle volte,
alleviano i sintomi od il dolore che spesso
provocano esse stesse. Ma chi veramente si risanano sono i
fatturati delle multinazionali dei Farmaci e
Vaccini, i
quali servendosi di medici che ignorano tutte le
possibili terapie naturali alternative per ogni
malattia, divengono di fatto i rappresentanti di
BIG PHARMA.
vedi anche:
Conflitto
di interesse
+
Conflitti di
interesse PDF - 1
+
Conflitti
di interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii
- PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti
di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero
della salute
+
EMA
+ CNR e Corruzione
+
Consenso Informato +
Contenuto
dei vaccini
+
Metalli tossici e
nanoparticelle nei vaccini
Le case
farmaceutiche ingannano i medici e questi
danneggiano i malati +
I medici sono una
minaccia
Costituzione Italiana: Art. 28
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli
enti pubblici sono direttamente responsabili,
secondo le leggi penali, civili e
amministrative, degli atti compiuti in
violazione di diritti. In tali casi la
responsabilità civile si estende allo Stato e
agli enti pubblici.
Commento NdR: questo articolo come altri
della Costituzione Italiana sono da sempre
trasgrediti e disattesi proprio da coloro che lo
rappresentano, specie nella Sanita', Finanza,
tutela, commercio, agricoltura, ecc.
Per cui invitiamo i cittadini di questi stati
trasgressori, compresi i loro rappresentanti e
dirigenti, a
DENUNCIARE all'autorita'
giudiziaria tutti questi farabutti che
trasgrediscono la Costituzione; verra' il
momento, il tempo comunque nel quale il Popolo
Sovrano, si sollevera' ed arrestera' tutti
questi "soggetti" che compiono questi misfatti,
sulla pelle del Popolo reso suddito... e quindi
SCHIAVO !
Ecco come
Big Pharma
incentiva i medici di famiglia a prescrivere
farmaci, ecco i contratti e le prove :
http://www.informatori.it/informatori/filepdf/contratti.pdf
Il
British Medical Journal pubblica un interessante
articolo sul numero del 29 ottobre 2005 dal titolo:
"I
medici che redigono
Linee Guida, hanno LEGAMI
con l'industria
del farmaco".
Potete leggere l'articolo su:
http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/full/331/7523/982-a
In sintesi: vi si descrive un'indagine fatta dai
giornalisti di Nature (pubblicata il 20 ottobre su questa
rivista) riguardo a 215 Linee Guida sui farmaci registrate
nel 2004 presso la US National Guideline Clearinghaouse. Un
terzo degli autori che hanno redatto le LG dichiarano
LEGAMI con l'industria
dei farmaci e vaccini.
Ma ciò che è più interessante è che il Direttore del Centro
per la Scienza di pubblico interesse con sede a Washington -
che per primo aveva iniziato la ricerca - riferisce a
BMJ che molti medici NON rivelano
le loro connessioni
con l'industria
anche quando queste vengono richieste. Mancano infatti
regole standard al riguardo e non esistono punizioni per non
aver fornito le informazioni.
Anche il Ministero della "salute" italiano,
PAGA i
medici per far vaccinare
(vedi sotto il documento) = vedi:
Medici pagati per vaccinare
Ministero della Sanita", e' stato informato nel 1996 dei
gravi Danni dei Vaccini e malgrado cio' continua a far
vaccinare uomini ed animali... chissa' perche'....Big
Pharma gode e ringrazia...! -
vedi:
Perche' siamo contro l'Immunizzazione
+
Medici Pagati per vaccinare +
Medici pagati dalle
ASL per vaccinare - 1
+
Medici pagati per vaccinare - 2 +
Medici pagati per vaccinare - norme della Regione Puglia +
Perche' vaccinare ?
L’Immunità
di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa
della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e
giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati
più e più volte per tutta la vita, con un numero
sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato a
360° "supposto
successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente
su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle.
Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra
invece che il tasso di incidenza e di morte di molte
malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal
momento in cui si registrava un miglioramento delle
condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e
delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i
vaccini, la
medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola
vaccinazione sia stata interamente responsabile della
scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa
teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI
in queste pagine ve ne
daremo la dimostrazione !
Un
VACCINO
..e' una
scarica enorme di tossine
invasive e pericolose !
Infatti:
ANCORA UNA
BAMBINA
MORTA DOPO la SOMMINISTRAZIONE dell'ESAVALENTE. -
Luglio 2013
Questo VACCINO e' stato RITIRATO IN MOLTI PAESI MA NON IN
ITALIA. RISARCIMENTO RECORD, PERO' NESSUNO RIDARA' PIU' LA
BIMBA AI GENITORI. -
Muore in culla a causa del vaccino
Infanrix, risarcimento record ai genitori.
La loro bambina è morta di
Sids ("morte in culla") a
pochi giorni dalla vaccinazione con il vaccino
Esavalente.
Il tribunale di Pesaro ha deciso un risarcimento record di
200 mila euro alla famiglia, più un vitalizio di circa 700
euro al mese ed un ulteriore indennizzo ancora da
quantificare. Una sentenza storica per l'Italia.
I personaggi che fanno le
regole e le leggi sulle vaccinazioni sono spesso implicati
nella
vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla
direzione del
CDC per 8 anni, è oggi presidente della
Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory
Committee on Immunization Practice (ACIP), ha
addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il
suo stesso vaccino.
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Per chi è a favore delle
vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa
e convincente scritta dal medico neurologo dott.
Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare
tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa
disumana pratica barbarica. - Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock
nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico
medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua
carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle
vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor
Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di
altro tipo su questo argomento, solo per parlare della
verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più
prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo
fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com
VACCINI: PERTOSSE, con
quello ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE –
Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may
allow people to spread the disease even if they don't
get sick, a new animal study suggests […] “There's a
difference between protecting individuals from illness
and bringing down the incidence of pertussis in the
population,” Merkel says. “To do both we may need a
different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali
suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può
permettere alle persone di diffondere la malattia, anche
se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere
gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza
della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare
entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino
diverso."
FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals
Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca
vaccini e revisioni della
FDA, è
l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa
FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular
pertussis vaccines protect against disease but fail to
prevent infection and transmission in a nonhuman primate
model”
http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati
fossero protetti da sintomi severi associati alla
pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non
si liberassero dell’infezione prima degli animali
“naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero
facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non
vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto
alle differenze tra l’ immunità conferita dalla
infezione contratta naturalmente e quella conferita dal
vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta
immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i
linfociti) che la vaccinazione in realtà previene
favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da
anticorpi), che significa che il vaccino stimola la
produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le
cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di
lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic
carrier, which is good for you, but not for the
population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato,
sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te
ma non per il resto della popolazione” - By Tod J.
Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0
Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di
quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la
necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno
di essere vaccinato per proteggere coloro che non
possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto
gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste
!
Un'altro studio recente della
FDA, afferma che negli
US:
"Ci sono
stati
48.000 casi
denunciati lo scorso
anno 2014, nonostante
gli alti tassi di
vaccinazione", ha detto
Anthony Fauci,
MD, direttore del
National Institute of Allergy
e Malattie infettive
del NIH.
"Questa
rinascita suggerisce la
necessità di ricerche sulle
cause che stanno dietro
l'aumento di
infezioni e
modi più
efficaci per prevenire
la diffusione della malattia."
"Questa
ricerca suggerisce
che, anche se
gli individui immunizzati con
un vaccino
acellulare possono essere
protetti dalle malattie,
essi possono ancora
essere infettati
con i batteri
e sono in grado
di
diffondere l'infezione
ad altri, inclusi i bambini
piccoli che sono suscettibili
di malattia
pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal
vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da:
http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027
Il passaggio a un
vaccino per la pertosse creato artificialmente, in
laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è
responsabile dell’aumento dei casi di mortalità
verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma
della
Monash University, la più grande Università
australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud
Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una
ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la
supervisione dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono
entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli
ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir,
Professore Associato presso la sede australiana della
Monash
University.
vedi: Pertosse
e Cure naturali
+ Pertosse +
Pertosse 2
+
Polio e Vaccini
+ Come
nasce l'Unica malattia del Vivente
+
I germi non solo causa di
malattia +
Effetto Gregge
+
Pertosse 2
+
Trivalente - 2 +
Interrogazione Parlamentare
+
Morti per vaccino
+
Penta Vaccini, i loro
pericoli +
Meccanismo dei danni dei vaccini
UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione
Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il
vaccino per la
difterite +
pertosse a
seguito di numerosi casi di
poliomielite
(paralisi
infantile) constatati sui
bambini vaccinati da quel vaccino.
Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.
VACCINI: PERTOSSE,
con quello ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE
– Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may
allow people to spread the disease even if they don't
get sick, a new animal study suggests […] “There's a
difference between protecting individuals from illness
and bringing down the incidence of pertussis in the
population,” Merkel says. “To do both we may need a
different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali
suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può
permettere alle persone di diffondere la malattia, anche
se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere
gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza
della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare
entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino
diverso."
FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals
Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca
vaccini e revisioni della
FDA, è
l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa
FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular
pertussis vaccines protect against disease but fail to
prevent infection and transmission in a nonhuman primate
model”
http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati
fossero protetti da sintomi severi associati alla
pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non
si liberassero dell’infezione prima degli animali
“naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero
facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non
vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto
alle differenze tra l’ immunità conferita dalla
infezione contratta naturalmente e quella conferita dal
vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta
immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i
linfociti) che la vaccinazione in realtà previene
favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da
anticorpi), che significa che il vaccino stimola la
produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le
cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di
lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic
carrier, which is good for you, but not for the
population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato,
sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te
ma non per il resto della popolazione” - By Tod J.
Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0
Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di
quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la
necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno
di essere vaccinato per proteggere coloro che non
possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto
gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste
!
Quindi secondo le
fonti ufficiali i soggetti, bambini,
ragazzi, adulti,
vaccinati con il vaccino
per la
Pertosse,
Varicella
o con il Morbillo,
ecc., possono
facilmente "infettare"
gli altri,... purtroppo
questa possibilita' e'
valida anche per tutti gli
altri soggetti vaccinati
di QUALSIASI VACCINO
!
Nel 2014, un innovativo
studio pubblicato sulla
rivista Clinical
Infectious Diseases,
tra gli autori del quale
ci sono scienziati che
lavorano per Bureau of
Immunization, New York
City Department of
Health and Mental
Hygiene e National
Center for Immunization
and Respiratory Diseases,
Centers for Disease
Control and Prevention
(CDC), ha preso in
esame le prove che, nel
focolaio di morbillo
scoppiato a New York nel
2011, sia gli individui
precedentemente
vaccinati che quelli con
"immunità"
da vaccino, erano in
grado di essere
infettati con il
morbillo e di infettare
altri (trasmissione
secondaria).
Questa scoperta ha
suscitato anche
l’attenzione dei media,
come l’articolo apparso
su Sciencemag.org
nell’aprile 2014
intitolato:
“Per la prima volta una
epidemia di morbillo è
stata ricondotta ad un
individuo completamente
vaccinato“.
Questo studio
rivoluzionario
intitolato “Epidemia
di
morbillo tra persone
"immunizzate" (vaccinate)
in precedenza, New York
City, 2011”, ha
riconosciuto che, “il
morbillo può
manifestarsi anche in
individui vaccinati,
ma non è stata
documentata la
trasmissione secondaria
da tali individui”.
Al fine di scoprire se
individui completamente
vaccinati per il
morbillo siano capaci di
essere infettati e di
trasmettere l’infezione
ad altri, gli studiosi
hanno preso in esame i
casi sospetti ed i
contatti esposti durante
l‘epidemia di morbillo
del 2011 a New York. Si
concentrarono su un
paziente che aveva
ricevuto due dosi di
vaccino per il morbillo
e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro
casi secondari avevano
ricevuto due dosi di
vaccino anti- morbillo o
avevano una precedente
positività di anticorpi
IgG per il morbillo .
Tutti i casi sono stati
confermati in
laboratorio, i sintomi
clinici erano coerenti
con il morbillo e
presentavano un’alta
presenza di anticorpi
IgG caratteristica di
una risposta immunitaria
secondaria.”
La loro
importante conclusione fu la seguente:
”Questa è la prima segnalazione di
trasmissione del morbillo da un individuo
vaccinato due volte. La manifestazione
clinica e i dati di laboratorio erano tipici
del morbillo in un individuo mai esposto al
virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali
anamnestiche robuste. Nessun caso terziario
si è verificato nonostante i numerosi
contatti. Questo focolaio sottolinea la
necessità di una approfondita indagine
epidemiologica e di laboratorio dei casi
sospetti di morbillo a prescindere dallo
status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo
completamente vaccinato che infetta altri
individui completamente vaccinati, è stato
ignorato dalle agenzie sanitarie e dai
media.
Questi dati confermano la possibilità che,
durante il focolaio di morbillo verificatosi
a Disney, soggetti precedentemente vaccinati
(chiunque facente parte del 18% che si sa
essersi infettato-ammalato) possono essere
stati infettati o anche aver contratto il
morbillo dal vaccino e aver trasmesso il
morbillo sia ai vaccinati che ai non
vaccinati.
Fonte:
http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm
- a mezzo: comilva.org
Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
-
http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With
Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine
Recipients
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and
Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A
and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency
Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq)
Associated with Rotavirus Gastroenteritis
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438
-
Polio vaccination may continue after wild
virus fades
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling
replication fidelity
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION,
BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013
http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review
http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza
Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 -
2011
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and
the Road Behind
http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and
Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail
to prevent infection and transmission in a nonhuman primate
mode
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0
- Immunized People Getting Whooping Cough
http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
Video su: I BAMBINI
NON
VACCINATI SONO molto PIU' SANI
di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio
sulla salute e la vaccinazione dei
bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I
BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei
loro coetanei vaccinati !
MEDICI PREMIATI in DENARO se
VACCINANO ….
Nascono i «recordman» dei vaccini. Lo propone la Fimmg (Federazione
italiana medici di medicina generale). I
medici di famiglia che vaccinano di più, superando una
certa soglia di percentuale dei loro pazienti,
saranno gratificati da premi in
denaro.
L'idea della Fimmg milanese si ispira all'Asl di Melegnano,
dove il direttore Antonio Mobilia ha siglato un accordo per
garantire 8 euro a vaccinazione, invece dei 6 previsti a
livello regionale, a chi raggiunge una percentuale di
vaccinati del 65% e 10 euro se si sale al 75%. Si prevede un
novembre di iniezioni per i milanesi.
"Intanto tranquillizziamoci. Il ceppo influenzale sarà di
media entità nell'inverno 2013. Significa che interesserà 4
milioni di persone, di cui 150 mila a Milano. Consiglio
sempre la vaccinazione. E' vero che l'influenza è ritenuta
una malattia non molto grave, ma è altrettanto vero che sui
quei 4 milioni circa 2 o 3 mila potrebbero morire", commenta
Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano.
I medici di base ritireranno i vaccini tra il 28 e il 29
ottobre. A partire dai primi giorni di novembre saranno già
in grado di fare la puntura agli assistiti, soprattutto agli
under 65. Il 2012 è stata un'annata critica per le
vaccinazioni, precipitate del 25%.
La gente non voleva saperne. "La pratica ha perduto via via
di credibilità a partire dal 2009, quando si attendeva la
pandemia della suina, una pandemia che poi non è
avvenuta. Si è creata una grande paura per niente".
Secondo la Fimmg la caduta delle vaccinazioni è dovuta anche
alla scarsa cultura che i pazienti hanno in proposito, per
questo è partita la campagna di incentivazione dei camici
bianchi.
Fonte: Il giornale di Milano: ilgiornale.it
Commento NdR: in realta' sono quei
medici vaccinatori, che hanno "scarsa cultura"
o sono in malafede, dato che da decenni vengono
pubblicati nelle riviste medico-scientifiche, gli studi
di
ricercatori,
medici scrupolosi ed attenti, sui
gravi danni dei Vaccini e
malgrado cio' NON li leggono ne' li studiano per i loro
pre-giudizi e/o per i loro
Conflitti di Interesse...!
 |
Premi in denaro ai medici
che fanno più vaccinazioni - 16/10/2013
I medici di famiglia che vaccinano di più, superando una
certa soglia di percentuale dei loro pazienti, saranno
gratificati da premi in denaro. Così ci si prepara a
decimare Victoria, il virus che arriverà dall'Australia
con il freddo acuto, quindi presumibilmente a partire da
dicembre. L'idea della Fimmg milanese si ispira all'Asl
di Melegnano, dove il direttore Antonio Mobilia ha
siglato un accordo per garantire 8 euro a vaccinazione,
invece dei 6 previsti a livello regionale, a chi
raggiunge una percentuale di vaccinati del 65% e 10 euro
se si sale al 75%. Si prevede un novembre di iniezioni
per i milanesi.
«Intanto tranquilliziamoci. Il ceppo influenzale sarà di
media entità nell'inverno 2013. Significa che
interesserà 4 milioni di persone, di cui 150 mila a
Milano. Consiglio sempre la vaccinazione. E' vero che
l'influenza è ritenuta una malattia non molto grave, ma
è altrettanto vero che sui quei 4 milioni circa 2 o 3
mila potrebbero morire» commenta Fabrizio Pregliasco,
virologo dell'Università di Milano. I medici di base
ritireranno i vaccini tra il 28 e il 29 ottobre. A
partire dai primi giorni di novembre saranno già in
grado di fare la puntura agli assistiti, soprattutto
agli under 65. Il 2012 è stata un'annata critica per le
vaccinazioni, precipitate del 25%.
La gente non voleva
saperne. «La pratica ha perduto via via di credibilità a
partire dal 2009, quando si attendeva la pandemia della
suina, una pandemia che poi non è avvenuta. Si è creata
una grande paura per niente. Questa però non è una buona
ragione per non fidarsi del vaccino, che dovrebbero fare
tutti, non solo le categorie più a rischio come gli
ammalati, i bambini, le mamme e gli anziani».
Secondo la Fimmg la caduta delle vaccinazioni è dovuta
anche alla scarsa cultura che i pazienti hanno in
proposito, per questo è partita la campagna di
incentivazione dei camici bianchi. «Il mese migliore per
vaccinarsi è novembre, ma si può farlo fino alla fine di
dicembre» consiglia Fabrizio Pregliasco. Victoria non è
un virus particolarmente forte, ma non è comunque da
sottovalutare.
Molti decessi identificati come
cardiopatie o complicazioni polmonari sono ascrivibili a
quell'influenza ritenuta abbastanza innocua.
Centomila italiani hanno cominciato ad avere tosse,
raffreddori e uno spossante senso di malessere dovuto a
fenomeni di costipazione. Ma Victoria non è il
responsabile di questa pre - influenza.
Si tratta di
agenti patogeni simil influenzali che portano tosse,
raffreddori e a volte qualche linea di febbre. «Sono
circa 160 i virus in circolazione, che non hanno niente
a che vedere con quello del ceppo che arriverà in pieno
inverno». Le cure d'autunno sono i farmaci da banco, che
sono ricchi di vitamina C, B e E, oppure i sani rimedi
naturali in grado di rafforzare il corpo che deve essere
pronto per l'attacco d'inverno.
Tratto da: ilgiornali.it
 |
Medici corrotti
dalle
case farmaceutiche
un 'barone' fiorentino gestiva l'affare
– Italy, Florence, 30/090/2010
Le multinazionali pagavano e loro prescrivevano
i farmaci 'amici' a centinaia di malati cronici.
Il giro di affari è di due milioni di euro,
trenta professionisti coinvolti. Nas in azione
in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia,
Lazio, Liguria, Veneto e Umbria: 21 le ordinanze
di misure cautelari.
Medici corrotti dalle
case
farmaceutiche, medicinali prescritti e
somministrati arbitrariamente a centinaia di
pazienti cronici.
Non certo per il loro bene, quanto per quello
dell'organizzazione capeggiata da un noto
"professore universitario fiorentino, che
riveste varie cariche in ambito ospedaliero,
accademico, scientifico ed associativo di
categoria", l'ordinario di dermatologia
Torello Lotti finita nel mirino dei Nas
nell'inchiesta della procura di Firenze. In
tutto, le persone coinvolte, a vario titolo,
sono trenta.
I carabinieri del Nas hanno eseguito 21
ordinanze di applicazione di misure cautelari (6
custodie agli arresti domiciliari, 2 obblighi di
dimora e 13 interdizioni dall'attività), emesse
dal Gip del Tribunale di Firenze in Toscana,
Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio,
Liguria, Veneto e Umbria.
Oltre all'esecuzione delle misure cautelari,
sono in corso 37 perquisizioni.
L'associazione per delinquere sarebbe composta
da medici specialisti e dai loro collaboratori.
I militari hanno scoperto che questi
avevano stipulato accordi
corruttivi con imprenditori di
industrie multinazionali farmaceutiche, da cui
hanno ripetutamente percepito illeciti compensi
stimati nell'ordine di circa 2 milioni di euro,
gran parte dei quali fatti transitare sui
bilanci di società di copertura, in cambio di
prescrizioni e somministrazioni arbitrarie, a
centinaia di pazienti in cura per diffuse
patologie croniche, di specialità medicinali
prodotte dalle aziende corruttrici, che
realizzavano maggiori profitti derivanti dal
conseguente incremento della diffusione dei
farmaci.
NON passa mese che qui in Italia, i NAS
ed i Carabinieri, Polizia di Stato, scoprano le
magagne dei medici collusi con le case
farmaceutiche, perche queste li riempiono di
regali oppure li pagano in percentuale sui
farmaci prescritti…e questi medici in genere
sono titolati e reggenti di una cricca di
sottoposti e non, che controllano, in modo da
creare una “rete” al servizio di
Big Pharma
che utilizzano i loro dirigenti per
corrompere la classe medica e quella
farmaceutica.
Cio’ oltre ad essere un’azione illegale, che non
permette la libera utilizzazione dei farmaci
meno costosi, e’ una dimostrazione lampante che
in sanita’ sono sempre piu’ rari i medici
indipendenti, che fanno seriamente il loro
lavoro, e che questa “sanita” e’ sempre piu’
collusa con le
case farmaceutiche….
2.000.000 di reazioni gravi ai farmaci ogni anno !
"Recentemente in Italia,
con l’introduzione del
D.L. n. 95/03 si è provveduto ad
abolire l’obbligo
(diventa spontanea) di segnalazione di tutte
le A.D.R. con le correlative sanzioni, ma rimane
tuttavia obbligatoria la segnalazione delle A.D.R. gravi
o inattese, di tutte le A.D.R. che riguardino i vaccini
e quelle per quei farmaci che vengano inseriti in
speciali elenchi, periodicamente pubblicati dal
Ministero della Salute, riguardanti essenzialmente
farmaci immessi di recente in commercio."
Tratto da:
http://www.altalex.com/index.php?idnot=10104
Sempre più spesso, leggendo
di argomenti medici, l’impressione che ad essere sotto
attacco non sia solo la
medicina naturale, ma proprio la
salute di noi tutti...
L’impressione è quella di essere un animale da
allevamento, che fa più comodo che sia malato, magari
cronico, piuttosto che bello pimpante e in buona
salute...Altre notizie interessanti in ambito
medico:
http://www.nograziepagoio.it/
I MISFATTI delle
multinazionali dei
farmaci e
Vaccini
“Richard Gonzalez of
AbbVie, and Daniel Welch of
InterMune: Drop your legal action blocking access to
EMA clinical trial data ” è il titolo, assai
esplicito, della nuova importante petizione lanciata da
David Healy.
Possiamo riassumere il motto su cui si fonda in poche
parole: “mostrateci tutti i dati! I pericoli legati ai
farmaci in uso non possono essere considerati un segreto
commerciale !”.
Per firmare la petizione: Richard
Gonzalez of AbbVie, and Daniel Welch of InterMune: Drop
your legal action blocking access to EMA clinical trial
data
Brevemente, le aziende
farmaceutiche per massimizzare le vendite dei nuovi
farmaci pubblicizzano i benefici, minimizzando i rischi
significativi. L’EMA,
a partire dal 2010, ha cominciato a rilasciare dati di
studi clinici usati per approvare nuovi
farmaci. Un’evoluzione importante verso la sicurezza dei
farmaci, ben accolta dai ricercatori di tutto il mondo.
Il processo intrapreso dall’EMA
verso la trasparenza è stato
bloccato dalle iniziative legali intraprese
da AbbVie e InterMune contro l’Agenzia. Ora milioni di
pazienti e i loro medici rischiano di restare al buio.
L’EMA
è finita in tribunale con il pretesto che i dati sui
benefici e i rischi di questi farmaci vanno considerati
in realtà come “segreti commerciali”.
La trasparenza dei dati avrebbe
danneggiato i profitti di queste aziende.
Dell’azione legale di
AbbVie e InterMune per bloccare
le iniziative EMA abbiamo già parlato.
Ritorneremo a breve sull’argomento, ma nell’attesa…
Firma la petizione: Richard
Gonzalez of AbbVie, and Daniel Welch of InterMune: Drop
your legal action blocking access to EMA clinical trial
data
Solo in Italia. E uno
studio recente avverte: le
multinazionali testano molti prodotti sui poveri con
procedure dubbie ...
Ci sono diverse buone ragioni per assumere il minor
numero possibile di medicinali.
Si chiama iatrogenesi la terza causa di morte negli
Stati Uniti, dopo l'infarto ed il cancro, e sono morti
causate dalle medicine, dai loro effetti collaterali,
da cure sbagliate e così via.
Negli Usa il problema è molto sentito e il monitoraggio
accurato. In Italia non ci sono dati certi, ma, ha detto
Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di
Milano e guru nazionale in fatto di ricerca
farmacologica: "400 italiani sono ricoverati ogni giorno
per effetti collaterali dei farmaci", ovvero per
improvvisi sanguinamenti, macchie, rossori o altri danni
cutanei, ipotensione o ipoglicemia.
"Quando prescrivono un farmaco, i medici spesso non
sanno esattamente che effetto avrà sul paziente, perché
la legge consente alle case farmaceutiche di pubblicare
solo i risultati positivi dei test condotti sui
medicinali", ha scritto il medico britannico Ben
Goldacre sul Guardian.
Goldacre è autore di Bad Pharma, in arrivo in Italia per
Mondadori, ma già anticipato sul numero di
Internazionale della scorsa settimana.
http://www.guardian.co.uk/science/series/badscience
"È una situazione così vergognosa, che può essere
pericoloso perfino parlarne", dice in riferimento a una
serie di "ritorsioni" che alcune industrie del farmaco
avrebbero intrapreso contro medici o ricercatori un po'
troppo scrupolosi nei loro confronti.
Ma c'è un altro, ottimo, motivo per limitare al massimo
l'assunzione di farmaci. Si tratta delle "serie
preoccupazioni" espresse da un recente studio
indipendente sull'etica applicata dalle case
farmaceutiche ai test clinici condotti su persone
povere, nei paesi in via di sviluppo. Sono poche infatti
le aziende che controllano i loro test clinici in questi
Paesi, e che certificano la sicurezza e l'etica delle
loro operazioni. Il report pubblicato dalla Bbc è l' "
Access to Medicine Index" - curato nei Paesi Bassi e
finanziato da organizzazioni quali la
Bill and
Melinda Gates Foundation e il Dipartimento per lo
sviluppo internazionale del Regno Unito – e pubblica
ogni due anni informazioni sulle 20 principali case
farmaceutiche del mondo.
http://www.bbc.co.uk/news/health-20468396
http://www.accesstomedicineindex.org/
Diciamo subito quanto di buono è stato fatto. Negli
ultimi 3 anni, quando uscì il primo di questi report, è
costantemente aumentato l'accesso ai farmaci, grazie
all'impegno garantito in questo senso da più o meno
tutte le case farmaceutiche nel mantenere i prezzi
bassi.
La GlaxoSmithKline è al vertice
in questo senso, seguita da Johnson & Johnson e Sanofi,
mentre la Zeneca è scivolata in fondo alla
graduatoria. Si stima che un miliardo di persone nel
mondo non abbia accesso alle cure farmacologiche e
queste aziende si impegnano a non ampliare questo
numero, anche, perché altrimenti venderebbero meno.
I prezzi "scontati" sono applicati infatti solo nei
Paesi più poveri, dove altrimenti è logico ipotizzare
che le vendite calerebbero.
Ma perché si fanno test nei Paesi in via di sviluppo ?
Uno degli autori dello studio, David Sampson, ha
risposto: " Le leggi che regolano queste pratiche sono
più variabili in questi Paesi. Ma è chiaro che tutto ciò
che mette a rischio il paziente è una pratica
inaccettabile e un problema significativo". Eppure, " la
tendenza ad esternalizzare gli studi clinici è in
costante crescita" continua, mentre invece non fa passi
avanti quel che sarebbe essenziale, ovvero che " il
rapporto tra le due parti sia estremamente ben definito
e gestito con attenzione".
Un esempio? " Mentre la maggior parte delle aziende fa
un gran parlare di codici di condotta etica, revisioni e
verifiche - conclude lo studioso -, nei fatti poi solo 4
aziende su 20 hanno rivelato i dettagli di azioni
disciplinari intraprese contro condotte scorrette".
Per il resto, nulla è dato sapere
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La pubblicità televisiva dei farmaci
non piace ad Altroconsumo, che ha segnalato
alcune anomalie al Garante della concorrenza e del
mercato. L'associazione dei consumatori ha preso in
esame 26 spot televisivi di 28 prodotti da banco,
trasmessi in 13 giornate diverse sulle sette maggiori
reti tv generaliste. Dall'inchiesta è risultato che
appena in due casi su 13, per i quali è obbligatorio per
legge, viene citato il principio attivo. E sui 26 spot
soltanto 15 rimandano esplicitamente alla lettura del
foglietto illustrativo.
In Italia ci sono dei limiti alla pubblicità (è
permessa quella sugli Otc, senza ricetta, non sul
prodotto "etico"), imposti dal Codice del farmaco: non
si può proporre il farmaco in modo ingannevole, né
esagerarne le proprietà; inoltre il messaggio deve dare
informazioni indispensabili per un uso razionale del
prodotto e per una corretta automedicazione. Pertanto il
consumatore dovrebbe essere chiaramente invitato alla
lettura del
foglietto illustrativo e ad un uso cauto e
limitato nel tempo del prodotto, e anche a rivolgersi al
proprio medico curante quando i sintomi del disturbo
rimangono.
L'associazione ha preso di mira anche il recente
messaggio pubblicitario del primo farmaco nato con il
marchio Coop. Secondo Altroconsumo lo spot è scorretto
perché omette le indicazioni sul principio attivo e
sugli effetti collaterali. "Nessun riferimento all'acido
acetilsalicilico, nessun rimando alla lettura delle
avvertenze sul foglietto illustrativo, nessun cenno al
fatto che la sua assunzione può avere effetti
collaterali", si legge in un comunicato, che prosegue:
"Banalizzare il prodotto farmaco come se fosse acqua
fresca, uno shampoo o un utensile qualsiasi è scorretto, contro la legge e
controproducente per la salute dei cittadini".
Alla Coop si difendono sostenendo che per quanto
riguarda la comunicazione pubblicitaria hanno dovuto
soggiacere a veri e propri divieti e che la
comunicazione sulla stampa è stata sottoposta a tagli,
non ultimo la cancellazione del nome del principio
attivo del farmaco dalla confezione.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La cosiddetta scienza medica occidentale
conosce la sua consacrazione e la sua ascesa di
credito presso il potere nell’800, dopo la rivoluzione
industriale, quando improvvisamente il materiale umano
inizia ad assumere un valore d’uso e di scambio in
quanto forza lavoro.
In precedenza - nel medioevo e nella società
feudale -
la reputazione sociale del medico non
valeva più di quella del barbiere, del postino o del
boia, in quanto per secoli la vita umana agli occhi di
re e regnanti non significava nulla e aveva assai poco
peso dal punto di vista economico.
E’ stato necessario che lo sviluppo capitalista portasse
ad attribuire all’essere umano valore di scambio
mercantile sul nascente mercato industriale perché al
medico venisse riconosciuto un elevato status sociale,
in quanto tecnico riparatore della macchina umana intesa
come unità produttiva a cui bisogna prolungare al
massimo l’utilità di sfruttamento.
Parte del plusvalore estratto dallo sfruttamento
della classe operaia fu utilizzato per finanziare lo
sviluppo e la ricerca,
il cosiddetto
“progresso della
scienza medica”, che doveva servire anche a
compensare lo snaturamento e la nuova forma di
oppressione a cui la gente veniva sottoposta
dall’imposizione del lavoro forzato nelle fabbriche, e
si prestava ad una straordinariamente efficace forma di
controllo sociale.
La medicina moderna quindi nasce su basi di calcolo e
ragionamento economico, ben lungi da quel vergineo manto
di umanitarismo del quale i potenti di turno hanno
sempre cercato di rivestirla.
E così come essa nasce da un processo storico-sociale
violento ed aggressivo, essa farà propri gli stessi
metodi di agire disumani, sanguinari, violenti e
prevaricatori.
Essendosi sviluppata prevalentemente durante guerre e
catastrofi varie, la medicina ha assunto un tipo di
approccio violento e “militare” alla malattia:
taglia, strappa, cuce, espianta, invade, trapianta,
amputa, cronicizza, sperimenta a casaccio, bombarda con
farmaci
e
vaccini
i cui danni sono di gran lunga superiori ai
benefici.
Essa spara con l’artiglieria pesante su ogni malattia,
anche a costo di eliminare il malato o di provocargli
patologie peggiori di quella che avrebbe la pretesa di
“curare”.
Oggigiorno, dopo due secoli, non è cambiato nulla,
anzi le cose si
sono evolute e raffinate in peggio.
I
medici ufficiali
indottrinati, nella loro immensa ignoranza
della materia umana, continuano ostinatamente i loro
discorsi infantili e ipocriti sull’efficacia o meno dei
farmaci, e proseguono imperterriti sulla strada
medioevale, torturatoria e sanguinaria degli interventi
chirurgici inutili e della sperimentazione selvaggia
sugli esseri umani, e più in generale su tutto il
vivente, contribuendo alla sua distruzione. Il bello è che la maggior parte di questi soggetti lo fa
in buona fede, magari inconsciamente, convinta di agire in nome del benessere e della salute
degli uomini.
Il rimanente ha capito tutto, non
crede nella medicina e spesso, fuori dalle fogne
ambulatoriali o dai letamai ospedalieri lo ammette
disinvoltamente, sa che è una gigantesca truffa,
ma se ne sbatte allegramente, trovandosi in una
posizione giuridicamente inattaccabile ed economicamente
assai redditizia.
Le poche voci di dissenso che si levano dal belante coro
medico vengono soppresse costantemente.
Il rapporto tra il proclamato sapiente medico e il
presunto ignorante portatore di malattia, resta un
autentico pugno in faccia, a cui è stata aggiunta una
pesante gabella economica per accedere a questi
“preziosi” servigi.
Con la crisi del lavoro degli ultimi trent'anni causata
dalla iper-sovrapproduzione di merci e dal passaggio
dalla società industriale a quella tecnologica, la
macchina umana passa la priorità di sfruttamento
economico dalla produzione al consumo, quindi uomini e
donne assumono ancor più valore in qualità di
consumatori.
Non basta produrre: occorre consumare a tutti i
costi quanta più immondizia possibile.
Il ruolo totalizzante dell’uomo nella società
contemporanea è quello di produttore/consumatore di
tonnellate di merci inutili se non dannose, fra cui,
ovviamente, farmaci e medicine, che hanno
funzione assai più commerciale che medico sanitaria.
Quindi non solo l’uomo, ma la malattia
stessa viene messa al lavoro come merce da cui si estrae
il plusvalore che consente la progressiva crescita a
dismisura dell’impero delle multinazionali
farmaceutiche.
I cosiddetti passi da gigante
- spesso vantati a destra e a manca
- che la medicina avrebbe fatto, non sono
null’altro che gli enormi balzi al rialzo delle
quotazioni di borsa di queste case produttrici della
multimorte.
Cosicché, per garantire l’espansione di mercato alle
case farmaceutiche,
la medicina nei suoi laboratori di ricerca si occupa non
di curare ma di creare sempre nuove malattie, e
i suoi avamposti concreti sul territorio, ambulatori ed
ospedali, provvedono il piu' delle volte, a cronicizzarle al fine di
prolungarne la redditività.
Gli interessi del
business divergono costantemente da quelli della
salute reale dei cittadini, i quali negli ultimi
trent’anni hanno cominciato progressivamente a staccarsi
dagli interessi tentacolari della medicina ufficiale e
dalla sua mortifera inefficacia, per rivolgersi ad
un nuovo mercato, quello delle
medicine alternative.
Queste ultime sono senza dubbio meno invasive, violente
e aggressive, ma non sono nient’altro che il rovescio
della medaglia: un nuovo mercato più morbido e “a misura
d’uomo”, che produce profitto e che assolve comunque
sempre alla stessa funzione, quella di riparare la
macchina umana laddove questa si inceppi davanti
all’imperativo capitalista “produci, consuma, crepa!”.
Per mantenere il genere umano efficiente nel suo ruolo
di consumatore ad oltranza, funzionano spesso meglio le
sirene suadenti del mercato dolce e “alternativo” che i
cazzotti nello stomaco della medicina ufficiale, così
come da tempo il capitale si è accorto che per mettere
al lavoro 24 ore su 24 un essere umano si prestano assai
meglio i neon dei supermercati e il miraggio della
felicità attraverso il possesso di nuove merci
luccicanti che la baionetta del soldato o il manganello
della polizia, tenuti come estrema ratio per i
refrattari al disciplinamento mercantile e alla Cayenna
sociale neoliberista.
La salute si concretizza prioritariamente evitando di
rivolgersi alla medicina con cieca fiducia, e
realizzando che ognuno di noi è il medico di se stesso
prima di chiunque altro,
imparando ad ascoltare il proprio corpo e le
sue esigenze che sono
sempre distanti e radicalmente divergenti dagli
interessi dei
padroni della medicina ufficiale.
La malattia è la ribellione del corpo che si trova a
dover sostenere ritmi infernali in una società triste,
assurda, alienante, opprimente e invivibile. E’
conseguenza di un’infanzia violentata dai modelli della
società adulta e di una vita intera messa al lavoro,
strappata alla gioia, al piacere, al divertimento, alla
felicità in nome del profitto economico. La malattia
riempie i vuoti che la frustrazione scava nel corpo.
L’unica terapia per tutte le
cosidette impropriamente "malattie"
(in realta' sono solo
sintomi) è la trasformazione radicale dell’esistente,
che ogni individuo cosciente deve iniziare soggettivamente dalla trasformazione di
se
stesso: dal rifiuto del lavoro forzato al
ripudio delle regole imposte dal sistema dominante, da
ogni possibile forma di sabotaggio alla macchina
tritacarne e all’avanzata del deserto sociale, alla
consapevolezza che i valori imperanti corrispondono a
lenta agonia e costante avvilimento e infelicità, dalla
negazione globale dei meccanismi di morte sistematica e
programmata che la società mercantil-spettacolare
spaccia per l’unica forma di esistenza possibile, alla
riappropriazione di spazi di vita autonomi e
contrapposti al pensiero economico del profitto ad ogni
costo.
By Franco Cantù
- vedi anche nella Bibbia, vangelo di Luca cap. 4, verso 23
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
MEDICI e MEDICINE: PIU'
DANNI che BENEFICI ?
Solo in Italia sono 700.000 i contagi che avvengono ogni
anno negli ospedali: 7.000 le vittime, come negli
incidenti stradali.
Mezzo milione di italiani contrae
infezioni in ospedale (Sity 10.3.05). Ogni 15-18 mila
citazioni di malasanità, l'80% dei dottori è indagato
almeno una volta (Corriere della Sera 1.2.04).
Peggiorano in ospedale 320 mila pazienti l'anno (Metro
12.6.02).
Un articolo apparso su molti quotidiani qualche anno fa
di Robert Mendelsohn recitava: "Se
i medici scioperano i morti
diminuiscono". Pare che questo sia
riscontrabile in ogni ospedale del mondo.
Riportiamo alcuni dati raccolti dal capitolo Medicina
Assassina del libro "Tutto quello che sai è falso"
Ed. Nuovi Mondi Media, da pag. 341 a pag. 369.
La medicina convenzionale è la principale causa di morte
negli Stati Uniti. In un ospedale medio di 300 pazienti
ricoverati si verificano 40 errori al giorno. La
medicina allopatica è una delle prime cause di morte e
rappresenta inoltre la maniera più costosa di morire:
sembra essere una dispensatrice di malattie piuttosto
che di rimedi per la salute.
Secondo i ricercatori che hanno scritto questo articolo
negli S.U. ammonta a 2,2 milioni il numero di persone
che ogni anno durante la degenza ospedaliera manifestano
reazioni allergiche ai farmaci prescritti.
7,5 milioni è il numero totale delle procedure mediche
chirurgiche non necessarie effettuate ogni anno e quasi
9 milioni sono le persone sottoposte ogni anno a
ricovero ospedaliero non necessario. Il numero di
decessi provocati ammonta a quasi 800 mila. Tra l'altro
affermano che, studi mediante autopsie, il 35-40% di
diagnosi errate sono responsabili della morte di molti
pazienti. Ricerche dimostrano che più di 100 milioni di
americani sono state vittime di un errore medico, la
mortalità annua nel 1997 è stata calcolata in 420.000
persone solo tra i degenti ospedalieri. Le percentuali
di coloro che sono stati vittime di un errore medico
sono: 18% in Gran Bretagna; 23% in Australia e Nuova
Zelanda; il 25% in Canada; il 28% negli USA.
In uno studio apparso su New England riporta che un
paziente su 4 lamentava considerevoli effetti
collaterali. I medicinali con il peggiore record di
effetti collaterali erano gli inibitori selettivi della
ricaptazione della serotonina, gli anti-infiammatori non
steroidei e i calcioantagonisti.
I medicinali
maggiormente responsabili di reazioni allergiche
sono i
Vaccini,
gli
antibiotici, i farmaci cardiovascolari, la
chemioterapia, gli analgesici e gli antinfiammatori.
Conseguenza degli eventi iatrogeni:
116 milioni
di visite extra; 77 milioni di ricette extra; 17 milioni
di visite di emergenza; 8 milioni di ospedalizzazioni; 3
milioni di ricoveri a lungo termine; 199.000 di decessi
in più; 77 miliardi di dollari di spese extra. In 33
milioni di casi di ricoveri ospedalieri negli S.U. nel
1994 3.3 milioni di lesioni serie dovute ai medicinali
prescritti.
In uno studio condotto dall'AHRO e apparso sul JAMNA
nell'ottobre del 2003 documentava 32.000 decessi in gran
parte occorsi in seguito ad interventi chirurgici
costati ben 9 miliardi di dollari, tra complicazioni
chirurgiche, infezioni post operatorie, oggetti estranei
lasciati nelle ferite, riapertura di ferite chirurgiche
ed emorragia post-operatoria.
Uno studio ha rivelato che la mortalità tumorale era del
40% più alta tra i figli di donne che erano state
esposte alle radiazioni di raggi X, infatti è stato
dimostrato che la radiazione ionizzante di questi
provocano mutazioni genetiche. In 5 libri
scientificamente documentati, Gofman fornì prove
esaurienti per dimostrare che i raggi X, le TAC, la
mammografia e gli esami fluoroscopici contribuiscono
all'insorgere del 75% dei tumori oltre ad aumentare le
cardiopatie ischemiche. Riteniamo che nel decennio
passato l'uso di HRT da parte delle donne britanniche
abbia provocato 20.000 tumori al seno in più.
Ogni anno in America vengono usate circa 13.600
tonnellate di antibiotici, di queste circa 11.300
tonnellate vengono utilizzate nella zootecnia, mentre
circa 1.350 tonnellate sono usate per combattere
l'insorgere di malattie degli animali oltre che a
promuovere la crescita. Solo 900 tonnellate vengono
somministrate per combattere specifiche infezioni
animali. il cibo derivante da animali ammalati è
responsabile dell'80% di casi di salmonellosi negli
umani. Circa il 20% dei polli è contaminato dal
Campylobacter jejuni, un organismo che provoca 2.4
milioni di casi di malattie ogni anno.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
COMPARAGGIO
Tratto da:
http://www.associttadini.org/comparaggio/ricette.html
IL MESSAGGERO - Domenica 2 Febbraio 2003 - By
Carla Massi
Comparaggio
Lettera del ministro alle associazioni dei
medici e dei farmacisti: non fatevi condizionare
dalle
case produttrici
Sirchia, guerra alle ricette "teleguidate"
Codice etico per le aziende: mai più
congressi nei luoghi di vacanze per vip
ROMA - Il primo appello, il ministero della
Salute Girolamo Sirchia, l'ha lanciato agli
industriali una settimana fa: "Non fate
pressione sui medici perché prescrivano più
medicine". Il secondo è andato ai membri del
nuovo Consiglio superiore della Sanità: "Nessuna
lobby. Niente interessi di parte, ma solo quelli
dei cittadini". Il terzo, a medici, farmacisti e
ancora industriali, è di ieri: "Prepariamo
insieme un "Manifesto etico" per prevenire ed
evitare fenomeni degenerativi che possano
incrinare i rapporti di fiducia con i
cittadini".
Per tre volte, dunque, in poco meno di 7 giorni,
il Ministro si è rivolto agli addetti ai lavori
senza puntare il dito contro nessuno in
particolare ma sollevando pesanti perplessità
sui sistemi adottati per far vendere più
medicinali. Proprio mentre le Regioni "piangono"
per i conti sanitari in rosso perenne e il
governo attende l' effetto-risparmio del nuovo
prontuario farmaceutico.
Giro di vite anche per i congressi medici: non
potranno più essere organizzati in località così
tanto turistiche da spingere i partecipanti a
fare quattro passi più che a restare chiusi
negli alberghi a studiare.
A Cortina come a Capri i camici bianchi dovranno
andare a spese proprie in vacanza, annuncia il
Ministro.
Che, subito dopo aver saputo di un recente
viaggio organizzato a Santo Domingo da
un'azienda farmaceutica per il lancio di un
prodotto, ha deciso di dare uno stop ai
congressi "turistici".
Si rimetterà mano anche a quel codice
deontologico, approvato tre anni fa
dall'associazione degli industriali, in cui per
i simposi si escludono le località "in" nel
periodo di alta stagione.
Il testo vieta anche di pagare viaggio e
soggiorno a mogli o mariti degli esperti che
partecipano ai congressi.
Per il professor Sirchia quel documento non è
più sufficiente.
Evidentemente in questi tre anni, non è stato
applicato a dovere se ha deciso di scriverne un
altro chiamando tutti i protagonisti a raccolta.
Entro due settimane industriali, farmacisti e
medici, sono chiamati a inviare indicazioni e
suggerimenti per iniziare ad elaborare il testo.
Quindici giorni avanzare proposte etiche su
convegni, congressi, materiale informativo,
campioni gratuiti e gadget.
Farmindustria ha già detto sì, la modifica al
codice potrebbe arrivare già dal prossimo
incontro della giunta.
"E' il caso di rendere più stringenti le norme -
fa sapere Gianpietro Leoni, presidente
dell'associazione industriali - vista la
percezione negativa dei comportamenti delle
aziende.
Si parla di viaggi di piacere, credo sia giusto
escludere definitivamente certe zone".
"Ho parlato di questa indebita pressione delle
aziende sui medici anche a Davos - spiega
Sirchia -.
Ho trovato tutti d'accordo sulla realizzazione
di un "Manifesto" che imponga sanzioni pesanti a
coloro che usano l'informatore farmaceutico per
indebite pressioni sui medici.
Abbiamo dovuto procedere con un'azione forte per
contrastare questo preoccupante aumento del 34%
della spesa farmaceutica. Rischiava di
dissestare il fondo sanitario".
Mario Falconi, segretario generale dei medici di
famiglia accetta la proposta del Ministro ma
chiede che non si assumano "atteggiamenti di
spirito talebano". "Non credo ci sia nulla di
scandaloso ad organizzare un congresso a Parigi,
ad esempio, se si tratta di un evento
scientificamente serio. L'importante è che non
sia solo un viaggio di piacere".
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Dire COMPARAGGIO
non è reato !!! - Sentenza della CORTE d'
APPELLO di ROMA.
Tale sentenza conferma, tra l'altro che: il
fenomeno del comparaggio nel settore
farmaceutico esiste ed è molto diffuso. Inoltre
chiarisce che non si possono querelare per
diffamazione i giornalisti che pubblicano
notizie:
a)vere;
b)di interesse pubblico;
c)che vengono comunicate con una corretta veste
formale di linguaggio e grafica.
Si tratta, in sostanza, di una causa per
diffamazione, intentata ad un giornale, per un
articolo pubblicato da questi sul fenomeno del
"comparaggio", da parte di un'associazione di
Informatori, la quale per rispetto della privacy
viene indicata come "A." e da un certo signor
"G.", nel 1994, dopo il famoso scandalo "De
Lorenzo-Poggiolini".
Da quanto si legge nella sentenza, molto
interessante nel suo dispositivo giuridico e
nelle sue motivazioni che andrebbero lette con
la massima attenzione, tale
Associazione ed il signor "G." avrebbero perso
sia nel giudizio di primo grado del 2002 che,
adesso, nel giudizio di appello.
http://www.informatori.it/informatori/dircomp.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il medico e il suo
informatore: una relazione pericolosa
!!
L'informatore scientifico del farmaco è un
dipendente di un'azienda farmaceutica incaricato
di trasmettere ai medici le novità prodotte.
Egli esercita un mestiere soggetto a un
forte conflitto di
interessi: fino a che punto è possibile
dare informazioni corrette (descrivendo i pregi
ma anche gli svantaggi) su un prodotto che si
deve vendere?
La domanda è rilevante nel momento in cui
risulta evidente l'influenza anche
inconsapevole che i mezzi
di promozione possono avere sul comportamento
degli operatori sanitari. Inoltre la
concorrenza tra aziende farmaceutiche nelle
vendite dei farmaci determina a volte l'uso di
mezzi sleali per
avvantaggiarsi.
Marco Bobbio, nel libro "Giuro di esercitare
la medicina in libertà e indipendenza"
(Einaudi 2004), discute ampiamente il
conflitto di interessi in
medicina e descrive dieci situazioni
potenziali (e reali) in cui possono venirsi a
trovare il medico e il rispettivo informatore.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Cene, riviste,
false ricerche: l’abc della
farmatruffa - 12
febbraio 2003 - Da: Il Nuovo
Non solo gadget e gite esotiche per convincere i medici
a prescrivere di più. Le industrie del farmaco possono
giocare su un’ampia gamma di "incentivi": le gole
profonde raccontano la complessa arte del "comparaggio"
ROMA — I gadget e le vacanze premio nei paradisi
tropicali? L’arte di "incentivare" i medici a
prescrivere pillole e sciroppi, punibile anche con un
anno di reclusione, conosce oggi tecniche molto più
sofisticate. E più difficili da smascherare per
magistrati e guardia di finanza impegnati in inchieste
che promettono di sollevare il coperchio di uno scandalo
che potrebbe far impallidire anche quello esploso
all’epoca del duo "Poggiolini-De Lorenzo".
L’abbecedario della
farmatruffa
non comprende solo il computer in regalo o il viaggio
premio mascherato da convegno scientifico, assicura più
di una "gola profonda" alle dipendenze di
grandi ditte
farmaceutiche, che ovviamente chiede di rimanere
anonima. Pena il licenziamento sicuro a cui va incontro
chi svela sistemi oramai da tempo nell’occhio del mirino
della magistratura. E non a caso smascherati dall’ultima
mega operazione "Giove" della Guardia di finanza.
Esistono altri sistemi più sosfisticati e apparentemente
legali per remunerare lautamente i camici bianchi dalla
prescrizione facile, confida che la sa lunga sull’arte
del cosiddetto "comparaggio".
L’indagine scientifica – Ovvero come prendere
due piccioni con una fava. Il meccanismo è ingegnoso.
Si affida ad una società scientifica il compito di
condurre un’indagine per rilevare effetti, desiderati e
non, dei medicinali prescritti. Un’attività meglio nota
tra gli esperti con il nome di "farmacovigilanza". La
società incaricata dall’industria farmaceutica
distribuisce schede ai medici che dovrebbero servire a
rilevare numero di medicinali prescritti e reazioni dei
pazienti. Per ogni scheda compilata, un "gettone" di
ricompensa. Così si premia, e si controlla allo stesso
tempo che l’incentivo sia andato a buon fine. Ossia al
medico che ha effettivamente prescritto a piene mani il
farmaco da "spingere". Soprattutto gli antibiotici,
assicurano alcuni informatori farmaceutici.
La rivista – Ne esistono diverse, ciascuna con
una propria ragione sociale ma, guarda caso, con
mono-sponsor farmaceutico. Alcune hanno persino il nome
della testata simile al prodotto regolarmente
pubblicizzato nell’ultima pagina di ciascun numero.
Spiegato il livello di autonomia di queste riviste
"scientifiche" dagli sponsor farmaceutici, ecco come si
arriva al "dottore": pagando generosi compensi per
attività redazionali a medici anche di secondo piano,
"ma con buona potenzalità prescrittiva", specifica un
informatore della pillola. Che puntualizza: il trucco è
utilizzato soprattutto per premiare i camici bianchi
ospedalieri. Le cooperative mediche
– Più aumenta la capacità di prescrivere, più cresce il
potere di contrattare super-incentivi. Non sono nate per
questo, ma in alcuni casi servono "anche" a questo le
cooperative di medici, che sempre più numerose
soppiantano il classico studio del singolo medico di
famiglia. Alcune – spiega un’informatore – sono formate
da 50-60 medici, ma a tirare le fila sono solo in 4 o 5.
Ed è con loro che bisogna trattare per vedere salire
alle stelle le prescrizioni del proprio farmaco. Una
"spinta" che può valere anche migliaia di scatolette.
E che – assicura sempre "gola profonda" – si ricompensa
in base a veri e propri tariffari. Sotto forma di gadget
e viaggi premio. Anche in questo elargiti sotto forma di
ricompensa per "studi clinici" sui medicinali già in
commercio. Le cene –
Restano un "must" del marketing farmaceutico. I
ristoranti continuano a fatturare bei conti alle
industrie della pillola, ma gli informatori del farmaco
ora ci vanno più cauti. La cena si fa, ma mascherata da
meeting scientifico regolarmente autorizzato dal
Ministero della salute. Si paga il professore che spiega
le miracolose proprietà del farmaco da sponsorizzare. Un
applauso e poi tutti a tavola, con la promessa di
prescrivere la pillola decantata prima dell’antipasto.
Promessa tra l’altro non sempre mantenuta, assicura chi
la cena è abituato ad offrirla a spese dell’azienda.
La Smart – Fra gli informatori farmaceutici
circola anche questa. Che una nota multinazionale della
pillola abbia assegnato a ciascun rappresentante due
Smart con cui "omaggiare" i medici più solerti a far
scorrere la penna sul ricettario.
Gli effetti sulla spesa – Tra leggende e
illeciti accertati dalle Fiamme Gialle gli effetti del
"comparaggio" continuano comunque a farsi sentire sulla
spesa pubblica. Nel 2001 c’è stato il boom del 32% di
crescita della spesa per pillole e sciroppi. Lo scorso
anno si è saliti "solo" di un punto percentule, ma
toccando comunque livelli ampiamente superiori al
"tetto" prefissato da Governo e regioni, costrette poi a
ripianare la falla con i ticket.
E questo non per colpa dei prezzi. Che hanno anzi subito
un calo tra i medicinali mutuabili. La causa è piuttosto
nell’aumento delle prescrizioni e del loro spostamento
verso prodotti più costosi. La
scure di Sirchia – Un consumismo farmaceutico
che il Ministro della salute, Girolamo Sirchia, vuole
ora frenare portando al prossimo Consiglio dei Ministri
un decreto "anti-truffe" che raddoppia le sanzioni per
chi raggira Asl e ospedali, fino a prevedere il carcere
nei casi più gravi. Un provvedimento già esaminato in
via preliminare la scorsa settimana e che, anche sulla
spinta delle ultime indagini giudiziarie, potrebbe
ottenere il via libera già venerdì prossimo.
L’associazione degli informatori farmaceutici, dal canto
suo, da molti anni tenta di far approvare dal Parlemento
una legge che istituisca l’albo professionale per
tutelare la categorie dal pressing dei capo-marketing
delle aziende. Impresa puntualmente fallita. Ora ci
riprova il deputato azzurro Alberto Minoli, con una
proposta di legge ad hoc.
È il quarto o quinto tentativo. Chissà se sarà l’ultimo.
"Questa indagine fa impressione
sotto accusa farmaci molto costosi"
Le reazioni Federfarma, Anao e Farmindustria
Venezia, 13 febbraio 2003 - By Valentina Dal Zilio - da:
Tribuna di Treviso
La Federfarma sta dalla parte della magistratura. Il
presidente regionale dell’associazione, Franco
Muschietti, si dice indignato per i risultati della maxi
inchiesta. «I primi dati emersi sono impressionanti –
commenta Muschietti – uno scandalo che coinvolge tremila
persone con un giro di oltre 100 milioni di euro ! E
sono felice di poter affermare che la categoria dei
farmacisti ne esce pulita. Noi stiamo con la
magistratura». Secondo il presidente della Federfarma
veneta l’inchiesta Glaxo è solo la punta di un iceberg.
Alla base dello scandalo ci sarebbe la distribuzione di
specifici medicinali. «Da anni – continua – la nostra
associazione è impegnata in una battaglia di denuncia in
merito alla distribuzione di alcuni farmaci elargiti
dalla struttura pubblica. Si tratta in genere di
ritrovati ad alto costo acquistati attraverso una gara
d’appalto e distribuiti dalle aziende sanitarie per mano
di medici, ma anche infermieri ed altri operatori. Così
viene a mancare un rigido controllo sull’uscita del
farmaco, rendendo difficili le stime delle quantità di
pillole distribuite. Nelle farmacie questo non avviene:
noi siamo in grado di controllare l’entrata e l’uscita
di ogni singola pillola calcolando, ogni 25 del mese, la
spesa totale al centesimo.
La questione è arrivata in Regione e speriamo vengano
presi al più presto dei provvedimenti per garantire un
monitoraggio capillare dei farmaci in commercio».
Muschietti chiarisce poi il rapporto tra farmacisti e
informatori medico scientifici. «Gli informatori non
vengono in farmacia per promuovere le nuove molecole –
spiega – ma per avvertire i titolari che i ritrovati
sono in distribuzione. Sta al farmacista decidere se
approvvigionarsi o meno sulla base di una scelta
puramente commerciale.
È chiaro che per contenere la spesa pubblica è
necessario puntare più sul farmaco generico che costa
dal 20 al 30 per cento in meno rispetto ad un medicinale
di marca. Spingendo i farmaci generici, che in Italia
ricoprono appena il 5 per cento delle vendite, si
otterrebbe un risparmio notevole». Anche
Farmindustria si schiera dalla parte della magistratura
pur «ritenendo necessario salvaguardare con forza il
valore scientifico e sociale dell’informazione che
rischia altrimenti di essere sottoposta ad una critica
generica e ingiustificata». Il presidente Gian Pietro
Leoni ha precisato che «dal giugno 1999, non ha più
ricoperto alcun ruolo operativo nell’ambito della
GlaxoSmithKline e che quindi ogni eventuale collegamento
tra gli illeciti e Farmindustria è privo di fondamento».
Per Carlo Bocci, segretario del sindacato dei medici
ospedalieri Anaao, l’inchiesta riguarda la medicina
convenzionata. «I rapporti tra le aziende farmaceutiche
e i professionisti dipendenti dell’Usl avvengono nel
pieno rispetto della legge. Eventuali donazioni e
sponsorizzazioni che interessano la struttura
ospedaliera devono essere, oltre che legittime, motivate
e deliberate dal direttore generale».
Da: Il Giorno
- Quegli intrecci perversi tra industria e "boss"
universitari - 16 febbraio 2003 di Lorenzo Sani
Cerca il dottore
?
Era qui un attimo fa, sarà nei comparaggi. Circolano già
le barzellette tra i pazienti degli ambulatori, da
quando l’inchiesta del Nucleo di polizia tributaria del
Veneto ha sollevato il polverone della Glaxo, tremila
tra medici ed operatori sanitari denunciati di
comparaggio e corruzione perché avrebbero accettato
regali e un fantasioso ventaglio di "incentivi" per
prescrivere prodotti della multinazionale che ha sede a
Verona.
«Brutto segno le barzellette, perché già arrivano i
segnali del solito scandalo all’italiana: vedrete che
nel giro di pochi giorni, l’industria farmaceutica
passerà per vittima». Ha un bel da ripetere – in
premessa ad ogni attacco frontale – che non ce l’ha con
i farmaci e i loro produttori, ma lo psichiatra modenese
Camillo Valgimigli, da anni impegnato contro la
contenzione chimica degli anziani e la somministrazione
di psicofarmaci ai bambini, si sta guadagnando sul campo
quantomeno la patente di contro-informatore scientifico
della categoria.
«Quello che l’inchiesta sta evidenziando – dice – è solo
la punta dell’iceberg. Il vero problema non è tanto la
corruzione, o il comparaggio: le stesse aziende hanno
detto che rispetto al passato quelli di oggi sono
soltanto "incentivi"…».
Anche la Smart a rate, con i bollettini a carico della
casa farmaceutica se il medico fa la sua brava
prescrizione mensile, rientra negli "incentivi" ?
«C’è di peggio e le notizie di questi giorni sono la
scoperta dell’acqua calda. Quel che è veramente peggio,
che purtroppo nessuna inchiesta della magistratura potrà
mai portare alla luce, è un sistema molto più articolato
e complesso, nel quale hanno un ruolo chiave
l’industria, le società scientifiche, le università che
fanno ricerca e l’editoria specializzata. Nell’ambito
della psichiatria e della neuropsichiatria infantile in
particolare, la strategia dell’industria è arrivata ad
inventarsi nuove patologie per catturare persone sane.
Siamo alla medicalizzazione delle emozioni e non a caso
in Italia la vendita di psicofarmaci è aumentata in un
anno del 60%: il sistema è fondato su una presunta
scientificità, non tanto su una presunta corruzione».
La denuncia di Valgimigli è sempre più articolata:
«Disturbi generici come il senso di ansia, di
affaticamento e debolezza muscolare diventano patologie.
Si sono inventati lo "shopping compulsivo", c’è la
pillola contro la timidezza, contro il rimorso, i sensi
di colpa, oggi apprendiamo che esiste il "mal di vento":
ogni comportamento, ogni disturbo di per sé anche
positivo, perché a volte fa riflettere e mette in crisi,
nel senso di crescita, viene medicalizzato. Inventata la
malattia, è già pronto il farmaco da sponsorizzare. Poi
entra in scena l’editoria specializzata. Soltanto
nell’ultimo anno, da quando è stata chiesta la
reintroduzione del
Ritalin, sono uscite almeno una quindicina di
pubblicazioni sull’Adhd, la cosiddetta sindrome del
deficit di attenzione e di obbedianza nei bambini che
un’autorevole quota della comunità scientifica
classifica appunto tra le patologie presunte o
inventate. Libri rivolti ai pediatri, agli insegnanti,
ai genitori, tra un po’ forse anche ai bimbi che così
potranno farsi da soli l’autodiagnosi: testi pubblicati
in gran parte dallo stesso editore, che magari organizza
pure convegni sul tema».
Siamo alla strumentalizzazione della salute ?
«Si paga un vuoto istituzionale che prosegue da anni e
spero davvero che il ministro Sirchia, come ha
dichiarato a più riprese, riesca a porvi un freno.
Qualcosa sta cambiando: gli ordini dei medici,
nell’ambito dell’educazione medica continua e dei
crediti formativi, coordinano convegni e congressi, ma
la maggior parte anche oggi continua a sfuggire.
L’industria sponsorizza i simposi e i congressi che più
le interessano, mirando ai medici-allodole. Oltre ad
invitarli in località più o meno esotiche, finanzia le
ricerche che divengono bibliografia farmacologica ai
direttori delle Università e ai capi delle società
scientifiche. E questi promuovono convegni per
distribuire il loro sapere. I baroni diventano così un
collettore di scienza, potere e finanziamenti, tanto
negli atenei, quanto negli ospedali. Oggi riceviamo da
persone che dovrebbero essere scientificamente al di
sopra di ogni sospetto, da illustri cattedratici che per
il ministro dovrebbero essere quelli che fanno
l’educazione medica continua e dare i crediti formativi,
un’informazione in molti casi poco credibile».
L’industria ha dunque campo libero ?
«Si è sicuramente sostituita allo Stato quanto ai
finanziamenti e all’aggiornamento degli stessi medici di
base che poi fanno le prescrizioni. I maggiori convegni
sono una vetrina interamente sponsorizzata: i relatori,
quelli che di solito fanno carriera negli ospedali e
nelle università, sono graditi alle case farmaceutiche,
le quali commissionano loro lavori che poi fanno
bibliografia. È un circolo vizioso: a fine mese si
svolgerà a Roma il più importante congresso organizzato
dalla società italiana di psicopatologia. È un
appuntamento che dà crediti formativi ai partecipanti,
ma ci sarà solo informazione di parte:
quel congresso
scientifico è in realtà la fiera dello psicofarmaco.
Anche in Italia», prosegue Camillo Valgimigli, «si sta
seriamente pensando di consentire agli psicologi, che
medici non sono, di prescrivere
psicofarmaci, dopo aver
frequentato un corso di psicofarmacologia.
Lo psicofarmaco è il prodotto più facile da manipolare.
Ogni disturbo viene considerato una carenza chimica.
Si minimizzano gli effetti collaterali e viene
enfatizzata la qualità della vita e si dice che
l’aumento di 15 chili nell’arco di 10 mesi con la
somministrazione dell’antipsicotico è curabile con un
po’ di ginnastica.
Stiamo dopando le persone e la psichiatrizzazione dei
sintomi, questo frantumare le problematiche per farle
passare come organiche, è una violenza inaudita».
Commento NdR: A seguito dello scandalo Glaxo, il
quotidiano Il Giorno ha pubblicato una
interessante intervista allo psichiatra Camillo
Valgimigli secondo il quale «… nel giro di pochi
giorni, l’industria farmaceutica passerà per vittima».
Valgimigli denuncia anche che «Nell’ambito della
psichiatria e della neuropsichiatria infantile in
particolare, la strategia dell’industria è arrivata ad
inventarsi nuove patologie per catturare persone sane.
Siamo alla medicalizzazione delle emozioni
e non a caso in Italia la vendita di psicofarmaci è
aumentata in un anno del 60%: il sistema è fondato su
una presunta scientificità, non tanto su una presunta
corruzione».
Avevamo già pubblicato un articolo del Guardian in cui
viene spiegato come le
ditte farmaceutiche
influenzano
la
ricerca scientifica,
i concorsi universitari e l’assistenza psichiatrica.
A buon intenditore, poche parole…
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
“Meno del 30% delle terapie
usate dalla medicina ufficiale si basa su prove di
efficacia”, dichiara il prof. Del Barone,
presidente degli Ordini dei Medici.
Fonte:
http://www.communicationagents.com/
Il
prof. Giuseppe Del Barone, presidente degli ordini dei
medici.
Mi chiedo come mai un’ammissione di pensiero
truffaldino da parte del presidente degli ordini dei
medici italiani non abbia provocato neanche un bisbiglio
dai media (c’è qualcuno che ha ancora qualche dubbio sul
livello morale medio dei giornalisti?).
L’ammissione significa che più del 70% delle terapie
praticate sui malati non ha alcuna validità scientifica.
Ma lo Stato, noi, paga
comunque per esse. La
conclusione che ne traggo è che se un singolo medico
pratica o promuove una terapia innovativa è pesantemente
punito perché “non provata scientificamente”.
Se la terapia è invece praticata dai “baroni”
all’interno della struttura ortodossa, essa è
accettabile, e la prova scientifica che funzioni non
diventa più necessaria (vedi, per esempio, la
costosissima e micidiale terapia, non provata, chiamata
chemioterapia).
Maliziosamente, non posso non
pensare che, per via del suo cognome, il Presidente Del
Barone abbia tratto un vantaggio illecito al momento
della sua elezione alla presente carica…
Commento del Dr. Giorgio Vitali.
Solo in questi giorni ho potuto leggere
l’articolo di Dacia Maraini, dedicato alle
sofferenze degli animali da esperimento ed alla
insensibilità umana, pubblicato sul Corriere
della Sera del 5 dicembre scorso. Concordo in
pieno con quanto scritto dalla nota scrittrice,
ed aggiungo che si tratta di sofferenze, per lo
più inutili, di qualche milione di animali al
giorno.
…A
chiarire ancora di più il quadro, confermando la
sostanziale inutilità della sperimentazione
sugli animali, è recentemente intervenuto il
Presidente della Federazione degli Ordini dei
Medici, il prof. Giuseppe Del Barone, il quale,
anche nella sua veste di membro del
Consiglio Superiore della Sanità, ha
dichiarato con molta tranquillità che
meno del 30% delle terapie usate dalla medicina
ufficiale si basa su prove di efficacia.
La qualcosa significa che più del 70%
delle pratiche mediche utilizzate
abitualmente nel nostro paese non ha
alcuna legittimità “scientifica”.
E’
quanto noi, che ci interessiamo della moralità
nella sanità, andiamo ripetendo da decenni.
Ma fino ad oggi nessun esponente di un Organo
Ufficiale a livello istituzionale e di garanzia
si era esposto in una dichiarazione di tale
portata. Dichiarazione che solo in un paese di
“sonnolenti” come il nostro è passata
inosservata. In qualsiasi altro paese avrebbe
necessariamente sollevato un tale polverone da
costringere gli Organi dello Stato ad
intervenire per colpire duramente i
falsari, gli incoscienti ed in ultima analisi i
delinquenti che praticano terapie senza sapere
cosa fanno.
In questo caso, ripetiamolo, si tratta del 70%
di tutte le terapie praticate.
In
un aureo libretto, “Attenti alle Bufale”,
Il Pensiero Scientifico Editore, ottobre 2005,
l’ autore, Tom Jefferson, studioso del nostro
Istituto Superiore della Sanità, scrive: “ …Da
un po’ di tempo, chi lavora alla sintesi delle
prove scientifiche si è reso conto, fatti alla
mano, che la stragrande maggioranza di ciò che
si legge e si dice nella scienza biomedica è di
dubbia qualità”.
Mi
permetto di fare presente che tale dubbia
qualità riscontrata da un ricercatore serio è
l’esatto contrario di quanto viene fatto credere
al colto ed all’inclita.
Non solo: il settore biomedico è quello nel
quale la qualità della ricerca e della messa in
pratica dei risultati della ricerca dovrebbe
avere la sanzione della massima trasparenza.
Invece ci troviamo a sopravvivere in una
situazione che è palesemente l’esatto contrario;
tant’è vero che quella dovuta al cattivo o
maldestro uso degli strumenti sanitari è la
prima causa di decessi nel mondo.
Disinteresse, negligenza,
colpevole inosservanza della Legge.
E’ il caso di ricordare che esiste un dettato
costituzionale in cui sono in primo piano la
tutela e la promozione dei diritti fondamentali
della persona, della sua dignità ed identità
(art. 2), della libertà personale (art. 13) e
del diritto alla salute (art. 32).
La
Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale
hanno messo in luce l’ampiezza di tale
principio. Qualsiasi atto invasivo della sfera
fisica, sia di natura terapeutica che non
terapeutica, non può avvenire senza o contro il
consenso della persona interessata, in quanto la
“inviolabilità fisica” costituisce il “nucleo
essenziale” della stessa libertà personale.
Per
contro, l’ imposizione di un determinato
trattamento sanitario si giustifica soltanto se
previsto da una Legge che lo prescrive anche in
funzione di tutela di un interesse generale e
non soltanto a tutela della salute individuale,
e se è comunque garantito il “rispetto” della
dignità della persona (art. 32 Cost.)…
By Gilda Ferrando in “Testamento Biologico.
Riflessioni di dieci giuristi”. Il Sole 24 Ore,
gennaio 2006
Se
tale è la situazione tanto dal punto di vista
costituzionale quanto da quello giuridico, e non
c’ è alcun bisogno di dimostrarne le ragioni,
come si può tollerare che nella pratica
quotidiana di (apparente) tutela della salute,
si verifichi quanto apertamente dichiarato dal
Presidente della Federazione degli Ordini dei
Medici d’Italia ?
Dov’è la tutela del
cittadino ?
Quali garanzie vengono date al cittadino che
(interventi chirurgici di grave pericolosità a
parte) si pratichi l’obbligo del consenso
informato anche sulle semplici ricette mediche ?
A
noi risulta il contrario. Nessun operatore
sanitario chiede il consenso ed informa
compiutamente il cittadino sulle terapie
prescritte.
Chi dovrebbe informare il cittadino ? Il
foglietto illustrativo, chiamato
appropriatamente "bugiardino"...
?
Chi
pensa di far applicare la legge (la 833/78 negli
articoli 29 e 31), la quale obbliga il Servizio
Sanitario Nazionale a garantire la corretta
informazione e l’aggiornamento di tutti i medici
?
Chi ci fa sapere se e come il Servizio Sanitario
Nazionale si è premurato di applicare questa
legge ?
In questa confusione di ruoli e di competenze chi
potrà dimostrare con onestà intellettuale e
morale, oltreché scientifica, l’ utilità del
sacrificio fra terribili sofferenze degli
animali adibiti alla ricerca ?
By Dr. Giorgio Vitali.
-
Presidente
Federazione Nazionale Quadri Informazione
Scientifica e Ricerca.
g.vitali@chimici.it
Commento
alla parola "Bugiardino":
Non vi è dubbio invece che questo nome voglia
puntare l’attenzione sulle prerogative di queste
particolari “istruzioni per l’uso” che,
soprattutto negli anni di boom della
farmacologia, tendevano a sorvolare su difetti
ed effetti indesiderati del farmaco per
esaltarne i pregi e l’efficacia. Non erano
quindi vere e proprie “bugie” quelle che vi si
potevano leggere, ma nell’insieme il foglietto
risultava un “bugiardino” che diceva piccole
bugie o, meglio, ometteva informazioni
importanti ma che potevano essere compromettenti
per il prodotto.
Negli ultimi anni, grazie a restrizioni
legislative che hanno imposto regole più rigide
per la compilazione dei foglietti illustrativi e
anche grazie ad una maggiore attenzione dei
consumatori nell’assumere farmaci, siamo forse
arrivati ad ottenere che siano riportate sul
bugiardino tutte le notizie importanti
riguardo al farmaco. Attualmente la critica più
diffusa è che questi strumenti, rivolti ai
consumatori quindi a non specialisti, restino
comunque incomprensibili anche a una lettura
attenta e scrupolosa, sia per la tecnicità delle
informazioni che offrono, sia per l’accumulo di
notizie in così poco spazio.
La mancata trasmissione di informazioni dovuta e
alla qualità e alla quantità delle indicazioni
(non far capire è quasi come non dire), continua
a giustificare l’appellativo di
bugiardino.
Tratto da: L'Accademia della crusca.
Vedi anche
Pagano SEMPRE i pazienti
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Consumatori:
Big Pharma
corrompe
i medici
Fonte:
L'Unità
Medicine, dottori e cene.
Non è il titolo di un film, ma quello del
Rapporto
(pdf in inglese) pubblicato da
Consumers International ,
la federazione internazionale che raccoglie 220
associazioni di consumatori di tutto il mondo. E che
racconta come i malati dei paesi in via di sviluppo
siano una miniera d´oro per le aziende farmaceutiche.
Per accaparrarsi nuova clientela, i colossi del farmaco
corromperebbero i medici dei paesi in via di sviluppo,
dove purtroppo molto malattie debellate in Occidente
sono ancora vive e vegete e dove per guarire chi è
malato è disposto a mandar giù di tutto.
Ma per convincere i medici,
non basta una cena . Condizionatori d'aria, computer,
automobili, tessere di club esclusivi, notti in hotel a
cinque stelle durante i congressi medici: sono solo
alcuni dei regali contemplati dalle strategie di
marketing delle multinazionali farmaceutiche. Ma certo,
non si tratta solo di corruzione. La
collusione tra
medici e
case farmaceutiche, spiega il rapporto
può portare a «prescrizioni ingiustificate o errate che
mettono a serio rischio la salute dei pazienti, a volte
anche con effetti fatali».
Big
Pharma, le grandi industrie che
controllano il mercato dei farmaci, quindi «a suon di
regali sta cambiando le abitudini prescrittive dei
medici nei Paesi in via di sviluppo». E la metà dei
medici non lo nega: secondo il rapporto, il 50% dei
dottori ammette di sentire questa pressione. Ma mancano
pure leggi che regolamentino il mercato: «La mancanza di
regole – spiega Richard Lloyd, direttore generale di
Consumers International – rende questi mercati un facile
bersaglio per le tecniche di marketing delle
multinazionali, ma le risorse sanitarie di questi Paesi
e i soldi degli stessi cittadini non possono essere
dilapidati nell'uso errato dei farmaci».
«L'unica maniera per
assicurare che i pazienti ricevano dai medici un
trattamento razionale e imparziale – dicono dalla
federazione dei consumatori – è che i governi mettano al
bando completamente la pratica dei regali».
Nel frattempo, per chi volesse dare un contributo alla
campagna, Consumers International invita a mandare una
mail a
marketingoverdose@consint.org Perché
nessuno, quando un medico gli prescrive un farmaco,
debba pensare che il dottore non sta pensando alla sua
salute ma al prossimo pacco regalo in arrivo.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Importante:
….pur segnalando le gravi anomalie (anche
criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche
e dei loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari
nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e
spendere per Giustizia delle parole per
gratificare e ringraziare quei
centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona fede) che,
malgrado le interferenze degli interessi
di quelle Lobbies,
incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare
i malati che a loro si rivolgono e che con i
progressi delle apparecchiature tecnologiche per
la diagnostica e delle tecniche
interventive, stanno facendo notevoli
progressi e raggiungono per essi risultati ed
effetti benefici, che fino a qualche anno fa
erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma
la terapeutica indicata dalla direzione
della Sanita’ ufficiale Mondiale =
OMS (che e' legata alle
linee guida di dette
Lobbies), non segue, salvo rari casi,
quella curva progressiva di benessere per i
malati.
Se questi bravi medici
che operano giornalmente sul campo, conoscessero
anche la Medicina
Naturale, potrebbero migliorare e di molto le
loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per
tutti i malati.
| |