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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


LINGUAGGIO dei MEDICI = quello dei Militari... -  MITI dei MEDICI
Leggete QUI come gli "Enti" internazionali a "tutela della Salute" (OMS + CDC + FDA, ecc.)
sono chiaramente collusi con l'Industria Farmaceutica

La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari dei Rothschild, di impadronirsi
dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
i Rockefeller (legati ai Rothschild), amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.
QUESTI I VERI PADRONI del MONDO
Tutti i mali della medicina ufficiale descritti da un medico

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

MINISTERO della "SALUTE" italiano, avvelena i  nostri bambini con i Vaccini !
Storia dei Vaccini - 1 + Storia dei Vaccini - 2

"L'industria farmaceutica è grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce.
La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in vita" (By Hans Ruesch)  ....magari con i Vaccini

"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
che hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto
."
By  Dott. Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)

vedi: Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria
+ Comparaggio farmaceutico


Comitato " Primo NON nuocere"
 

Le metafore militari in medicina stanno inasprendo i toni dei discorsi e modificando l’approccio alla pratica medica.
Già nel 1934 il British Medical Journal sosteneva la necessità di intraprendere una serrata "guerra contro il cancro", che da allora è diventato il nemico numero uno per la salute dell’uomo. Ancora oggi si continuano ad utilizzare delle metafore belliche in medicina.
Il mese scorso l’Università di Nottingham, in Inghilterra, ha inaugurato un nuovo Centre for Healthcare Associated Infections interamente dedicato allo studio dei "super batteri" quelli, cioè, che hanno sviluppato la resistenza agli antibiotici. Intervistato dai giornalisti, il direttore Richard James ha dichiarato che la struttura rappresenta "un luogo dove verranno sviluppate bombe intelligenti contro bersagli molecolari in modo da potersi difendere dal nemico invisibile". Se si estrapolasse questa frase dal discorso, sarebbe impossibile non dare per scontato che si tratti di un’affermazione fatta da un militare dal petto in fuori che espone fiero tutte le medaglie ottenute durante la sua carriera.
A parlare è, invece, uno scienziato.
Su questo singolare esempio di comunicazione in medicina si riflette sull’ultimo numero della rivista The Scientist.

I pareri. Secondo George Lakoff, linguista cognitivo di Berkeley, University of California, gli scienziati che inquadrano i problemi usando un’ottica militaristica rischiano di avere una visione estremamente limitata dei problemi e di come affrontarli perché "non si parla solo di un linguaggio ma di un modo di percepire la realtà".
L’atteggiamento guerresco presuppone di affrontare la biomedicina e lo studio della vita con un atteggiamento "contro": i batteri, i virus, le malattie sono i nemici da sconfiggere per salvaguardare la salute dell’uomo.
Un atteggiamento del genere, oltre ad esser fortemente antropocentrico, nega che esistono degli equilibri in natura che si basano sull’azione e l’interazione di più specie viventi.
Già nel 1995 George J. Annas, filosofo della medicina, aveva sostenuto sul New England Journal of Medicine che per avere un’idea di come si stava evolvendo la sanità bastava guardare al linguaggio usato dai medici e dagli scienziati. Le metafore più pericolose, secondo Annas, erano quelle militari.
In sostanza l’uso di parole come guerra alla malattia, distruzione, armi intelligenti lasciano passare il messaggio che la medicina è una battaglia contro la morte, le malattie sono degli attacchi al corpo da cui difendersi, il medico colui che decide la strategia di guerra. Ma la battaglia contro la morte è già persa in partenza.
Si combatte a Waterloo.

Bibliografia:
- Wenner M. The war agains war metaphors. The Scientist 2007; 17 febbraio.
- Annas GJ. Reframing the debate on health care reform by replacing our metaphors. N Engl J Med 1995:(332)745-8.
By Emanuela Grasso - Tratto da: Il Pensiero Scientifico

Le case farmaceutiche ingannano i medici e questi danneggiano i malati + I medici sono una minaccia


Case farmaceutiche e Corruzione: lo scandalo planetario della Glaxo Smith Kline - 26/04/2014
https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/26/case-farmaceutiche-e-corruzione-lo-scandalo-planetario-della-glaxo-smith-kline/964564/

2016 Ottobre: 3.200 medici italiani, vogliono uscire dall'Ordine dei medici, per il fatto che il ministero della "salute" ha emanato disposizioni affinche' i medici che non seguono i dettami del ministero sui vaccini, cioe' essi sono obbligati a spingere i pazienti a vaccinarsi, senza fornire loro un vero consenso informato sui loro possibili danni, pena l'esclusione dall'ordine dei medici e cosi impediti a svolgere la loro missione che e' il loro lavoro per vivere per il quale hanno speso anni e denaro per ottenere la laurea per poter esercitare ! cosa che e' INAMMISSIBILE e completamente ILLEGALE, la Costituzione parla chiaro !...ma ed perche'  il ministro ed il ministero e gli enti a tutela della salute  (AIFA; ISS, Ordine dei medici, Consiglio superiore della sanita'), sono nei fatti, indottrinati e/o collusi da e con Big Pharma !
- vedi: Esposto presentato alla Procura della Repubblica di Milano e Monza, in Ott. 2016


vedi: Semeiotica biofisica + Conflitti di interesse fra medici e Big Pharma + MEDICI IMPREPARATI  +  Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria + NON VEDO, NON SENTO, NON DENUNCIO + Comparaggio farmaceutico + Riforma Sanitaria + Test medici + Evidenze cliniche e Certificazione di qualita' per il medico

COME si INVENTANO le MALATTIE (ovvero come i sintomi sono promossi a malattie) + Malattie Inventate
 

La strategia della creazione di malati

Ecco alcuni soggetti, oltre alla Ministra Lorenzin, che NON dicono la verita' sul tema dei Vaccini:


Ecco la tabella dei pagamenti di Big Pharma alle industrie, associazioni, universita', centri, ecc.

 

 

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....

2.000.000 di reazioni gravi ai farmaci ogni anno !

"Recentemente in Italia, con l’introduzione del D.L. n. 95/03 si è provveduto ad abolire l’obbligo (diventa spontanea) di segnalazione di tutte le A.D.R. con le correlative sanzioni, ma rimane tuttavia obbligatoria la segnalazione delle A.D.R. gravi o inattese, di tutte le A.D.R. che riguardino i vaccini e quelle per quei farmaci che vengano inseriti in speciali elenchi, periodicamente pubblicati dal Ministero della Salute, riguardanti essenzialmente farmaci immessi di recente in commercio."
Tratto da: http://www.altalex.com/index.php?idnot=10104

Sentite cosa fanno i medici impreparati dalle Universita' (facolta' di medicina) gestite come linee guida da Big Pharma ! (Francese):
http://www.santenatureinnovation.com/landing_page/EFS042_SNI6.php?e=GSD11A&pc=ESNIGS31&utm_source=gauntlet&utm_medium=emailing&utm_campaign=20130201-Gauntlet-Series-Day31&a=17&o=10353&s=11177&u=2742151&l=4587&r=MC&g=0

Nessuno, dopo questo film, guarderà senza sospetto la più anonima scatola di medicinali, o almeno senza pensare di non essere vittima di una truffa“. - 12 novembre 2013
Così Antonio Morabito, il regista de “Il venditore di medicine” (prodotta da Amedeo Pagani in collaborazione con Rai Cinema), film fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma e in uscita nelle sale a gennaio, spiega la trama della sua ultima opera. “Un tema non certo inedito, quello dello strapotere delle industrie farmaceutiche e dei suoi rappresentanti che – sottolinea – è comunque un pugno nello stomaco per chi almeno un blister al giorno lo frequenta”. Il film è una dichiarazione di guerra alla sanità italiana dove gli informatori scientifici vengono rappresentati nella finzione come corruttori di medici compiacenti.
Tra gli interpreti: Claudio Santamaria, Isabella Ferrari ed Evita Ciri. Ad apparire in un cameo c’è anche Marco Travaglio: il vicedirettore de il Fatto Quotidiano veste le parti di un medico integerrimo, il Professor Malinverni, che si scaglia contro la pratica abusata da molti dottori di ricevere viaggi e regali da informatori farmaceutici senza troppi scrupoli per prescrivere ai pazienti un medicinale piuttosto che un altro.
Tratto da:
Ecco una clip del film dove compaiono Santamaria e Travaglio
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/11/12/cinema-il-venditore-di-medicine-ecco-il-trailer-del-film-con-travaglio-e-santamaria/253230/
 

Il British Medical Journal pubblica un interessante articolo sul numero del 29 ottobre 2005 dal titolo:
"I medici che redigono Linee Guida, hanno LEGAMI con l'industria del farmaco".
Potete leggere l'articolo su: http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/full/331/7523/982-a
 
In
sintesi: vi si descrive un'indagine fatta dai giornalisti di Nature (pubblicata il 20 ottobre su questa rivista) riguardo a 215 Linee Guida sui farmaci registrate nel 2004 presso la US National Guideline Clearinghaouse. Un terzo degli autori che hanno redatto le LG dichiarano LEGAMI con l'industria dei farmaci e vaccini.
Ma ciò che è più interessante è che il Direttore del Centro per la Scienza di pubblico interesse con sede a Washington - che per primo aveva iniziato la ricerca - riferisce a BMJ che molti medici NON rivelano le loro connessioni con l'industria anche quando queste vengono richieste. Mancano infatti regole standard al riguardo e non esistono punizioni per non aver fornito le informazioni.
Anche il Ministero della "salute" italiano, PAGA i medici per far vaccinare (vedi sotto il documento) = vedi: Medici pagati per vaccinare

Ministero della Sanita", e' stato informato nel 1996 dei gravi Danni dei Vaccini e malgrado cio' continua a far vaccinare uomini ed animali... chissa' perche'....Big Pharma gode e ringrazia...! -
vedi: Perche' siamo contro l'Immunizzazione + Medici Pagati per vaccinare + Medici pagati dalle ASL per vaccinare - 1 + Medici pagati per vaccinare - 2 + Medici pagati per vaccinare - norme della Regione Puglia +
Perche' vaccinare ?

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
 
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
 Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

Un VACCINO ..e' una scarica enorme di tossine invasive e pericolose !

Infatti:
ANCORA UNA BAMBINA MORTA DOPO la SOMMINISTRAZIONE dell'ESAVALENTE. - Luglio 2013
Questo VACCINO e' stato RITIRATO IN MOLTI PAESI MA NON IN ITALIA. RISARCIMENTO RECORD, PERO' NESSUNO RIDARA' PIU' LA BIMBA AI GENITORI. - Muore in culla a causa del vaccino Infanrix, risarcimento record ai genitori.
La loro bambina è morta di Sids ("morte in culla") a pochi giorni dalla vaccinazione con il vaccino Esavalente.
Il tribunale di Pesaro ha deciso un risarcimento record di 200 mila euro alla famiglia, più un vitalizio di circa 700 euro al mese ed un ulteriore indennizzo ancora da quantificare. Una sentenza storica per l'Italia.

I personaggi che fanno le regole e le leggi sulle vaccinazioni sono spesso implicati nella vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla direzione del CDC per 8 anni, è oggi presidente della Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP), ha addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il suo stesso vaccino.

Per chi è a favore delle vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa e convincente scritta dal medico neurologo dott. Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa disumana pratica barbarica. -  Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di altro tipo su questo argomento, solo per parlare della verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com

VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

 

Un'altro studio recente della FDA, afferma che negli US:
"Ci sono stati 48.000 casi denunciati lo scorso anno 2014, nonostante gli alti tassi di vaccinazione", ha detto Anthony Fauci, MD, direttore del National Institute of Allergy e Malattie infettive del NIH. "Questa rinascita suggerisce la necessità di ricerche sulle cause che stanno dietro l'aumento di infezioni e modi più efficaci per prevenire la diffusione della malattia."
"
Questa ricerca suggerisce che, anche se gli individui immunizzati con un vaccino acellulare possono essere protetti dalle malattie, essi possono ancora essere infettati con i batteri e sono in grado di diffondere l'infezione ad altri, inclusi i bambini piccoli che sono suscettibili di malattia pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da: http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027

Il passaggio a un vaccino per la pertosse creato artificialmente, in laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è responsabile dell’aumento dei casi di mortalità verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma della Monash University, la più grande Università australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir, Professore Associato presso la sede australiana della Monash University.


vedi: Pertosse e Cure naturali + Pertosse +  Pertosse 2 + Polio e Vaccini + Come nasce l'Unica malattia del Vivente + I germi non solo causa di malattia + Effetto Gregge Pertosse 2 + Trivalente - 2 +  Interrogazione Parlamentare + Morti per vaccino + Penta Vaccini, i loro pericoli + Meccanismo dei danni dei vaccini

UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il vaccino per la difteritepertosse a seguito di numerosi casi di poliomielite (paralisi infantile) constatati sui bambini vaccinati da quel vaccino.
Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.


VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

Quindi secondo le fonti ufficiali i soggetti, bambini, ragazzi, adulti, vaccinati con il vaccino per la Pertosse, Varicella o con il Morbillo, ecc., possono facilmente "infettare" gli altri,... purtroppo questa possibilita' e' valida anche per tutti gli altri soggetti vaccinati di QUALSIASI VACCINO  !

Nel 2014, un innovativo studio pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases
, tra gli autori del quale ci sono scienziati che lavorano per Bureau of Immunization, New York City Department of Health and Mental Hygiene e National Center for Immunization and Respiratory Diseases, Centers for Disease Control and Prevention (CDC),  ha preso in esame le prove che, nel  focolaio di morbillo scoppiato a New York nel 2011, sia gli  individui precedentemente vaccinati che quelli con "immunità" da vaccino, erano in grado di essere infettati con il morbillo e di infettare altri (trasmissione secondaria).
Questa scoperta ha suscitato anche l’attenzione dei media, come l’articolo apparso su Sciencemag.org nell’aprile 2014 intitolato:
“Per la prima volta una epidemia di morbillo è stata ricondotta ad un individuo completamente vaccinato“.
Questo studio rivoluzionario intitolato “Epidemia di morbillo tra persone "immunizzate" (vaccinate) in precedenza, New York City,  2011”, ha riconosciuto che, “il morbillo può manifestarsi anche in individui vaccinati, ma non è stata documentata la trasmissione secondaria da tali individui”.
Al fine di scoprire se individui completamente vaccinati per il morbillo siano capaci di essere infettati e di trasmettere l’infezione ad altri, gli studiosi hanno preso in esame i casi sospetti ed i contatti esposti durante l‘epidemia di morbillo del 2011 a New York. Si concentrarono su un paziente che aveva ricevuto due dosi di vaccino per il morbillo e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro casi secondari avevano ricevuto due dosi di vaccino anti- morbillo o avevano una precedente positività di anticorpi IgG per il morbillo . Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio, i sintomi clinici erano coerenti con il morbillo e presentavano un’alta presenza di anticorpi IgG caratteristica di una risposta immunitaria secondaria.”

La loro importante conclusione fu la seguente:
 ”Questa è la prima segnalazione di trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte. La manifestazione clinica e i dati di laboratorio erano tipici del morbillo in un individuo mai esposto al virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali anamnestiche robuste. Nessun caso terziario si è verificato nonostante i numerosi contatti. Questo focolaio sottolinea la necessità di una approfondita indagine epidemiologica e di laboratorio dei casi sospetti di morbillo a prescindere dallo status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo completamente vaccinato che infetta altri individui completamente vaccinati, è stato ignorato dalle agenzie sanitarie e dai media.
Questi dati confermano la possibilità che, durante il focolaio di morbillo verificatosi a Disney, soggetti precedentemente vaccinati (chiunque facente parte del 18% che si sa essersi infettato-ammalato) possono essere stati infettati o anche aver contratto il morbillo dal vaccino e aver trasmesso il morbillo sia ai vaccinati che ai non vaccinati.
Fonte: http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm - a mezzo: comilva.org

Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
- http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine Recipients 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults 
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq) Associated with Rotavirus Gastroenteritis 
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438

- Polio vaccination may continue after wild virus fades 
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling replication fidelity 
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION, BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013 

http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review

http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 - 2011 
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and the Road Behind 

http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate mode 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0

- Immunized People Getting Whooping Cough
 http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
 

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

MEDICI PREMIATI in DENARO se VACCINANO ….
Nascono i «recordman» dei vaccini. Lo propone la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale). I medici di famiglia che vaccinano di più, superando una certa soglia di percentuale dei loro pazienti, saranno gratificati da premi in denaro.
L'idea della Fimmg milanese si ispira all'Asl di Melegnano, dove il direttore Antonio Mobilia ha siglato un accordo per garantire 8 euro a vaccinazione, invece dei 6 previsti a livello regionale, a chi raggiunge una percentuale di vaccinati del 65% e 10 euro se si sale al 75%. Si prevede un novembre di iniezioni per i milanesi.
"Intanto tranquillizziamoci. Il ceppo influenzale sarà di media entità nell'inverno 2013. Significa che interesserà 4 milioni di persone, di cui 150 mila a Milano. Consiglio sempre la vaccinazione. E' vero che l'influenza è ritenuta una malattia non molto grave, ma è altrettanto vero che sui quei 4 milioni circa 2 o 3 mila potrebbero morire", commenta Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano.
I medici di base ritireranno i vaccini tra il 28 e il 29 ottobre. A partire dai primi giorni di novembre saranno già in grado di fare la puntura agli assistiti, soprattutto agli under 65. Il 2012 è stata un'annata critica per le vaccinazioni, precipitate del 25%.
La gente non voleva saperne. "La pratica ha perduto via via di credibilità a partire dal 2009, quando si attendeva la pandemia della suina, una pandemia che poi non è avvenuta. Si è creata una grande paura per niente".
Secondo la Fimmg la caduta delle vaccinazioni è dovuta anche alla scarsa cultura che i pazienti hanno in proposito, per questo è partita la campagna di incentivazione dei camici bianchi.
Fonte: Il giornale di Milano: ilgiornale.it

Commento NdR: in realta' sono quei medici vaccinatori, che hanno "scarsa cultura" o sono in malafede, dato che da decenni vengono pubblicati nelle riviste medico-scientifiche, gli studi di ricercatori, medici scrupolosi ed attenti, sui gravi danni dei Vaccini e malgrado cio' NON li leggono ne' li studiano per i loro pre-giudizi e/o per i loro Conflitti di Interesse...!

Premi in denaro ai medici che fanno più vaccinazioni - 16/10/2013
I medici di famiglia che vaccinano di più, superando una certa soglia di percentuale dei loro pazienti, saranno gratificati da premi in denaro. Così ci si prepara a decimare Victoria, il virus che arriverà dall'Australia con il freddo acuto, quindi presumibilmente a partire da dicembre. L'idea della Fimmg milanese si ispira all'Asl di Melegnano, dove il direttore Antonio Mobilia ha siglato un accordo per garantire 8 euro a vaccinazione, invece dei 6 previsti a livello regionale, a chi raggiunge una percentuale di vaccinati del 65% e 10 euro se si sale al 75%. Si prevede un novembre di iniezioni per i milanesi.
«Intanto tranquilliziamoci. Il ceppo influenzale sarà di media entità nell'inverno 2013. Significa che interesserà 4 milioni di persone, di cui 150 mila a Milano. Consiglio sempre la vaccinazione. E' vero che l'influenza è ritenuta una malattia non molto grave, ma è altrettanto vero che sui quei 4 milioni circa 2 o 3 mila potrebbero morire» commenta Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano. I medici di base ritireranno i vaccini tra il 28 e il 29 ottobre. A partire dai primi giorni di novembre saranno già in grado di fare la puntura agli assistiti, soprattutto agli under 65. Il 2012 è stata un'annata critica per le vaccinazioni, precipitate del 25%.
La gente non voleva saperne. «La pratica ha perduto via via di credibilità a partire dal 2009, quando si attendeva la pandemia della suina, una pandemia che poi non è avvenuta. Si è creata una grande paura per niente. Questa però non è una buona ragione per non fidarsi del vaccino, che dovrebbero fare tutti, non solo le categorie più a rischio come gli ammalati, i bambini, le mamme e gli anziani».
Secondo la Fimmg la caduta delle vaccinazioni è dovuta anche alla scarsa cultura che i pazienti hanno in proposito, per questo è partita la campagna di incentivazione dei camici bianchi. «Il mese migliore per vaccinarsi è novembre, ma si può farlo fino alla fine di dicembre» consiglia Fabrizio Pregliasco. Victoria non è un virus particolarmente forte, ma non è comunque da sottovalutare.
Molti decessi identificati come cardiopatie o complicazioni polmonari sono ascrivibili a quell'influenza ritenuta abbastanza innocua.
Centomila italiani hanno cominciato ad avere tosse, raffreddori e uno spossante senso di malessere dovuto a fenomeni di costipazione. Ma Victoria non è il responsabile di questa pre - influenza.
Si tratta di agenti patogeni simil influenzali che portano tosse, raffreddori e a volte qualche linea di febbre. «Sono circa 160 i virus in circolazione, che non hanno niente a che vedere con quello del ceppo che arriverà in pieno inverno». Le cure d'autunno sono i farmaci da banco, che sono ricchi di vitamina C, B e E, oppure i sani rimedi naturali in grado di rafforzare il corpo che deve essere pronto per l'attacco d'inverno.
Tratto da: ilgiornali.it

RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi
industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.

Visionate questo video, parla un'informatore farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
 

vedi anche: Conflitto di interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA
 vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + CNR e Corruzione + Consenso Informato
+ Contenuto dei vaccini + Metalli tossici e nanoparticelle nei vaccini

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Rapporto medici pazienti - Indagine di Altroconsumo (Italy)
Non solo il dialogo tra medici e pazienti sui farmaci e sui possibili effetti collaterali è del tutto insufficiente, ma il 90% dei medicinali prescritti è griffato. È quanto emerge dall'inchiesta sull'uso dei farmaci e sul rapporto medici-pazienti che Altroconsumo ha condotto su 2265 italiani, campione rappresentativo della popolazione adulta del nostro Paese. L'inchiesta rientra in un'indagine che ha coinvolto più di 10100 cittadini europei, condotta da associazioni di consumatori indipendenti in Europa.

"In Italia tre quarti degli intervistati - si legge nel comunicato di Altroconsumo - segnala di aver fatto le più recenti visite mediche presso il Servizio sanitario nazionale, più spesso per uno specifico problema di salute. Un quarto del campione si fa visitare per un check-up generale, il 17% per farsi rinnovare la prescrizione delle medicine. Metà del campione è uscito dal consulto del medico con una ricetta, in media con la prescrizione di due farmaci. L'11% dichiara di aver ricevuto una prescrizione di 4 o più medicinali".

Ma la cosa più sorprendente è che il 54% della totalità degli intervistati dichiara di non aver ricevuto alcuna informazione sul costo della cura, il 39% non ha ricevuto informazioni sui possibili effetti collaterali. Il 90% dei farmaci prescritti, inoltre, è di marca. Eppure l'80% del campione dichiara di considerare il medico di famiglia la fonte di informazione principale, a fronte di circa il 40% che dichiara di rivolgersi anche al farmacista.

Il 7% dei pazienti che ha avuto una prescrizione non ha comprato il farmaco. Per circa un terzo di questi, perché lo aveva già a casa, mentre per altri perché il farmaco era troppo caro. Il 17% degli intervistati giudica comunque troppo elevato il prezzo dei farmaci.
Inoltre il 10% è insoddisfatto del contenuto della confezione del farmaco prescritto, eccessivo in quantità rispetto alle esigenze della cura. Il 26% degli intervistati dichiara di buttare in pattumiera i farmaci scaduti e il 19% di gettarli nello scarico dei sanitari.

"Nel complesso l'indagine dimostra che l'informazione offerta ai pazienti  è inadeguata - rileva l'associazione - Il cattivo uso delle medicine alcune volte dipende dalle iniziative individuali e da libere interpretazioni dei singoli pazienti, legate anche alla sensazione di non gestire adeguatamente la malattia, non riuscire a interpretare i disturbi oppure il ciclico comparire o scomparire dei sintomi. La poca informazione genera scarsa fiducia nella terapia: un dato che i medici non dovrebbero ignorare".

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“Progresso” farmacologico, medico e malattie 
Cancro: alle soglie del ventunesimo secolo
Se in medicina si guarda a quel fenomeno mitico che è il progresso della scienza ci si rende conto che assistiamo ad un fatto paradossale.

Osserviamo da una parte un grandioso impegno della ricerca produrre nuovi paradigmi di comprensione a livello biomolecolare, nuove tecnologie, nuovi farmaci. Se poi andiamo a quantificare l'impatto che simili acquisizioni hanno sulla salute reale dell'uomo -per esempio misurando in vari paesi l'aspettativa di vita di un individuo che abbia superato l'infanzia- ci accorgiamo allora che questa aspettativa non varia drammaticamente fra paesi con una medicina a diverso livello di sviluppo.

Per trovare una differenza davvero rilevante occorre prendere in considerazione il terzo mondo, cioè quelle aree in cui vengono a mancare i presupposti basilari dell'igiene ambientale e sociale. E' l'ovvietà che balza agli occhi quando i dati sono osservati nel tempo: sono state le condizioni nutrizionali e igieniche, l'acqua potabile, le bonifiche e così via (non gli antibiotici e men che mai gli attuali farmaci sofisticati) a cambiare veramente il corso della vita umana.

In termini di risultati, il rapporto tra l'entità degli sforzi mobilitati nella ricerca e il progresso reale profila così una curva esponenziale che tende a un plateau; nel senso che, nello sviluppo della scienza medica, da un certo punto in poi vediamo il dispendio dei mezzi ottenere effetti progressivamente sempre meno efficaci.

Se guardiamo allo stesso fenomeno dal punto di vista dei costi, ancora otteniamo una curva esponenziale, ma di segno opposto: la traiettoria delle ricerche innovative (che pur via via divengono relativamente meno efficaci) esige una spesa sempre più elevata; al punto che nessun paese, per ricco che sia, possiede oggi soluzioni in grado di fronteggiare i costi della medicalizzazione complessiva della vita. Le due curve descrivono dunque una forbice entro cui appare chiaro che questo progresso è sempre meno "generoso", restando in ogni caso utopico sul piano economico concreto.

Un problema si pone evidentemente a questo punto, ed è se vi sia un difetto alla radice di quel che abitualmente identifichiamo con la scientificità. Nella complessità di tale questione teniamo a ribadire alcuni punti.

Va detto prima di tutto come la diatriba emergentismo/riduzionismo denunci con forza sempre maggiore il vizio di metodo di una ricerca che procede isolando le questioni studiate dai contesti. Un fegato, un cuore, un rene non definiscono insomma aree isolate di problemi, bensì una serie di interrelazioni il cui soggetto -a vero dire poco studiato- è l'individuo intero.

In secondo luogo osserveremo come i rapporti psiche/soma rappresentino il massimo di tale incapacità ad articolare i problemi, il massimo della cecità che sorge dal come è gestita, nei fatti, la ricerca biomedica.
Più avveduto di noi Platone scriveva nel Carmide: "Il nostro Zalmosside, che è un Dio, vuole che come non si deve cominciare a sanare gli occhi senza tener conto del capo, né il capo senza il corpo, così neppure si deve cominciare a sanare il corpo senza tenere conto dell'anima; anzi questa sarebbe proprio la ragione per cui tante malattie la fan franca ai medici greci, perché essi trascurano il tutto di cui invece dovrebbero prendersi cura, quel tutto che è malato e dunque non può guarire in una parte".

Tale specifica esigenza del resto è oggi largamente penetrata nella sensibilità sociale, di modo che sono i pazienti stessi a richiedere in modo perentorio una maggiore attenzione alla loro unità psicosomatica.

Ma, spingendoci oltre, incontriamo un terzo punto ancora più fondamentale: sono psiche e soma due realtà dotate di uno statuto ontologico distinto ?
Quest'impalcatura concettuale dualistica, tanto antica nel pensiero del mediterraneo, davvero coglie una verità o piuttosto rappresenta un macroscopico pregiudizio epistemologico ? Forse non esitono un "Io psichico" e un "Io somatico", forse si tratta di due prospettive su un'unica realtà.

Alle soglie del ventunesimo secolo crediamo che valga la pena di ritornare con umiltà a questi problemi. Crediamo che medici e psicoanalisti non debbano comportarsi con presunzione, nel giardinetto privato del loro specifico sapere, e debbano invece lavorare assieme.
Crediamo infine che la "psicosomatica" non si riduca ad un banale tiro alla fune per aggiudicarsi una quota maggiore di competenza circa l'eziologia dei disturbi di un cefalagico, di un colitico o di un ulceroso. Quello che poniamo è un grande problema eanerale della medicina tutta.
Crediamo riguardi anche un tema drammatico come il paziente ammalato di cancro.
By Fabrizio Franchi
Tratto da: http://psychomedia.it/pm/answer/crononco/franchi1.htm

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO

MITI dei MEDICI
"Stupido e irresponsabile": così è stato definito, in uno dei numerosi commenti online, l'articolo pubblicato sul British Medical Journal, in cui due medici americani, Rachel Vreeman e Aaron Carroll, si sono presi la briga di dare spiegazioni scientifiche a sette "miti medici", per lo più sfatandoli. Per esempio, che bisogna bere otto bicchieri di acqua al giorno; che il cellulare acceso in ospedale crea pericoli perché può interferire con le apparecchiature; o, ancora, che leggere con poca luce danneggia la vista.

Le risposte da loro individuate consultando Medline, uno dei più ricchi motori di ricerca medica, o andando semplicemente su Google, non hanno però convinto molti loro colleghi. Che nei giorni successivi hanno replicato con enfasi, rigore (e rabbia) sul sito della rivista, contrapponendo altri dati e polemizzando sulla scelta di "miti di paglia", in fondo innocui rispetto a molti altri consolidati nella pratica medica. è vero, lo sostengono anche i due autori, in certi casi i medici fanno affermazioni che non si basano su evidenze scientifiche bensì su luoghi comuni che loro stessi propalano.

"I miti che più mi preoccupano non sono però quelli da voi citati, verosimilmente innocui, ma altri più pericolosi entrati nella medicina e mascherati di scientificità" scrive Geoffrey Russell sul blog in risposta all'articolo. "Certi miti non sempre sono frutto di credenze popolari, come quello che capelli e unghie continuano a crescere dopo morti" dice Vittorio Caimi, medico di famiglia a Monza. "Ci sono miti veicolati dalla classe medica, come prescrivere il test per il Psa a tutti i 50enni con l'idea di prevenire il tumore alla prostata, mentre non è provato che serva. Studi clinici in corso forse risolveranno il dilemma, intanto lo si fa fare.....
Non è un falso mito anche questo ?".

Lo stesso, aggiunge Caimi, si può dire per la Moc, il test di mineralometria ossea computerizzata che misura la densità ossea. "Riceviamo spesso prescrizioni da specialisti per donne in premenopausa, età in cui il rischio di perdita di massa ossea è inesistente".
E che dire dei nuovi miti del benessere, prosegue Silvano Biondani, medico di famiglia a Verona, più insidiosi e fuorvianti di quelli elencati sul British Medical Journal ?
"Si stabiliscono valori sempre più bassi di normalità per colesterolo e pressione, fattori di rischio cardiovascolare se elevati. Negli ultimi 30 anni l'obiettivo da raggiungere per il colesterolo è sceso da 260 a 180. Così gran parte dei pazienti è fuori norma: lo segnala l'asterisco accusatore sul test".

A proposito di pressione sono state addirittura introdotte linee guida per una nuova classe di persone a rischio: i preipertesi.
"Il vero pericolo, che è anche uno dei limiti della medicina contemporanea, è di frammentare l'unicità e la complessità di ogni persona in una serie di malattie potenzialmente curabili, meglio se con farmaci. Con il risultato di trasformarci in una società di malati" aggiunge Biondani. Plos Medicine ha pubblicato poco più di un anno fa un numero speciale sul "disease mongering", la tendenza a coniare nuove patologie, come la preipertensione, pur di vendere medicine a sempre più pazienti.

"A stabilire linee guida dovrebbero essere esperti senza legami con l'industria nei settori in cui le aziende potrebbero trarre beneficio dalle loro decisioni" raccomanda Sheldon Krimsky, autore del saggio Science in the private interest. Diventa sempre più difficile per un medico resistere al canto delle sirene di Big Pharma: solo negli Stati Uniti i colossi farmaceutici hanno speso nel 2004 oltre 55 miliardi di dollari per promuovere medicinali (la pressione si esercita con viaggi, inviti a congressi, regali, finanziamenti a società scientifiche, pubblicità mascherata da campagne di informazione.), contro i poco più di 30 miliardi per la ricerca. I dati provengono da uno studio canadese ed è sempre Plos a farlo sapere.

"Un tempo scienza medica e saggezza popolare si compenetravano. Erano assimilabili. I rimedi dettati da buonsenso e tradizioni culturali, come il miele con il latte caldo invece dello sciroppo per la tosse, erano utili a gestire piccoli disturbi" ricorda Biondani. Oggi per riabilitare il miele occorre che lo affermi uno studio scientifico, come è avvenuto di recente.
Il rischio dell'articolo sui falsi miti medici, si afferma nel blog, è di crearne altri. "Leggere con poca luce non rovinerà la vista, ma favorisce a lungo andare la miopia specie nei bambini" replica Klaus Schmid, medico tedesco.
E poi ? "è vero che un tempo si leggeva a lume di candela e c'erano meno miopi, ma è maggiore la quantità di libri che oggi i bambini leggono: e 4 ore di lettura al giorno con luce fioca possono danneggiare la loro vista" scrive Mikhail Vinin, capo ricercatore a Edimburgo, in Scozia.

Sul bere o meno otto bicchieri di acqua al giorno è polemica. "Dipende da fattori ambientali" afferma dall'Australia Andrew J. Rees. "Qui in estate chi lavora all'aperto o fa sport per stare bene beve 3 o 4 litri di acqua al giorno". Da irresponsabili, secondo Caimi, negare la necessità di bere a chi soffre di calcoli renali. "Due litri d'acqua al giorno sono raccomandati, e si deve valutare caso per caso" dice. Sul blog si precisa che vari studi dimostrano come le bevande con caffeina deidratano l'organismo per l'effetto di questa sul metabolismo cellulare. Solo acqua e succhi contano nella dose quotidiana di liquidi, non il caffè.
Non le manda a dire David Clarke: "State mettendo a rischio la vita di persone e il giornale è in parte responsabile. Vergogna !
Le vostre smentite, se verranno, serviranno a poco".

Sui cellulari in corsia è bagarre. "è già così difficile fare in modo che per una norma di buon galateo parenti e malati lascino spenti i cellulari.
Ci sono donne che durante il travaglio mandano messaggini" polemizza Pamela Wilson, infermiera.
Sicuri che non influiscano sulle apparecchiature? "I più moderni cellulari hanno un effetto maggiore rispetto ai più vecchi.
Le precauzioni andrebbero riviste". Pamela cita uno studio olandese su oltre 60 apparecchi medici usati nelle unità critiche: i segnali dei cellulari influivano sul 33 per cento di questi, tra cui macchine per la ventilazione e allarmi di sicurezza; e i pacemaker esterni funzionavano male. Purtroppo, lamenta l'autore dello studio, Erik van Lieshout, sono sovente i medici stessi i peggiori nel non rispettare le regole. "Come vi sentite adesso? Altro che smentite. La vostra informazione è potenzialmente dannosa.
E il vostro senso di responsabilità sociale pari a zero" scrive Pamela.

Che da questo dibattito possano emergere nuovi falsi miti lo dimostra la varietà di posizioni sul blog. C'è chi si preoccupa e chi minimizza. C'è pure chi si è divertito, come un medico di Liverpool, a rivisitare altri vecchi miti, tipo quello secondo cui le carote farebbero bene alla vista e gli spinaci ai muscoli: sfatati da tempo.
Ciò che pochi sanno è che la convinzione popolare che il betacarotene, precursore della vitamina A, procuri una supervista nacque nella Seconda guerra mondiale. L'intelligence inglese voleva tenere segreto il radar che contribuiva ai successi dell'aviazione, perciò la stampa diede risalto alle straordinarie capacità visive del tenente della Raf John Cunningham: tutto merito della sua passione per le carote.

E il mito degli spinaci che ha reso famoso Braccio di ferro? Nasce, pare, da un errore di trascrizione di E. von Wolf, nel 1870, che mise una virgola al posto sbagliato decuplicando il contenuto di ferro degli spinaci. «Se queste credenze servono a fare mangiare più verdure ai bambini, poco male.
Una dieta sana può ridurre le malattie. E questo non è un mito» scrive Thachil.

Ma come distinguere la tradizione dall'aneddoto? E come riconoscere le trappole che il business della salute dissemina mascherandole di scientificità ? "Spesso esiste una grande distanza tra le poche evidenze di cui disponiamo e la necessità di dare spiegazioni esaustive ai pazienti» dice Caimi. «Gran parte dei problemi che affronta un medico sono complessi e anche la medicina basata sull'evidenza non dà risposte complete. Tutto va mediato da esperienza e buonsenso, tenendo conto del caso che si ha davanti".

I falsi miti descritti, lo sottolineano i due autori dell'articolo, difficilmente possono far danni. Raccomandare invece trattamenti per i quali ci sono scarse prove certamente.....

Image: http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-18420
British Medical Journal: http://resources.bmj.com/bmj/about-bmj dare spiegazioni scientifiche a sette "miti medici", per lo più sfatandoli:
http://www.bmj.com/cgi/content/full/335/7633/1288
sito della rivista: http://www.bmj.com/cgi/eletters/335/7633/1288
scrive Geoffrey Russell:
http://www.bmj.com/cgi/eletters/335/7633/1288#184518
afferma dall'Australia Andrew J. Rees:
http://www.bmj.com/cgi/eletters/335/7633/1288#184732
David Clarke: http://www.bmj.com/cgi/eletters/335/7633/1288#184500

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Importante: ….pur segnalando le gravi anomalie (anche criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle Lobbies  farmaceutiche e dei loro “agenti-rappresentanti” inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per Giustizia delle parole per gratificare e ringraziare quei centinaia di migliaia di medici (quelli in buona fede) che, malgrado le interferenze degli interessi di quelle Lobbies, incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono e che con i progressi delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica e delle tecniche interventive, stanno facendo notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS (che e' legata alle linee guida di dette Lobbies), non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di benessere per i malati.

Se questi bravi medici che operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la Medicina Naturale, potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati.

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