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Medico - Definizione della
parola
Il medico e' il
professionista che si occupa della
salute umana,
prevenendo,
diagnosticando e
curando le
malattie.
Tutte le
fasi dell'attività medica devono essere
sottoposte al
consenso informato da parte del
paziente, salvo quando questi, per
la sua situazione, corra immediato
pericolo di vita e non sia in grado di
esprimerlo.
In Italia, il Medico e'
il laureato in
Medicina e Chirurgia
che abbia inoltre
conseguito
l'abilitazione
all'esercizio della
professione da parte del
proprio
ordine professionale,
attraverso il
superamento di un
apposito
esame di Stato.
In altre nazioni europee
non costituisce un
titolo ma la semplice
descrizione di un
mestiere allo stesso
modo dei termini,
naturopata,
operatore sanitario,
heilpratiker,
insegnante, docente,
ecc.
In Italia poi, a
differenza di
altri paesi...chissa'
perche' ?...., compie un
reato chi si
definisce "medico"
senza il possesso dei
requisiti richiesti in
ordine alla
laurea e
all'abilitazione e
l'iscrizione all'ordine
dei medici.....
La
Casta dei medici
italiana, evidentemente
vuole avere l'imprimatur
e l'assoluta
esclusiva in materia
di salute e
malattia......
In
Svizzera, ad
esempio, ci si può
autodefinire "Medico
naturista NVS",
senza
aver mai frequentato
l'università.
Italy: Risponde del
delitto di omicidio
colposo il medico
(anche i
vaccini
sono farmaci) il quale
prescriva dei farmaci
capaci di incidere sul
normale metabolismo,
senza sottoporre il
paziente ad adeguati
esami ematochimici prima
e durante la
somministrazione, se
l'assunzione dei farmaci
suddetti abbia causato
la morte del paziente.
Cassazione Penale, sez.
IV, 28 maggio 2003, n.
35603
vedi:
Costituzione
ROCKEFELLER SYNDICATE
+
Crediblita' della
medicina ufficiale
L'attuale medicina ufficiale e' composta da
medici che sono purtroppo
indottrinati
dalle Universita', in mano a
Big Pharma
anche
attraverso i cosiddetti
"baroni"...
che determinano
le linee "guida"
dell'insegnamento
universitario - vedi:
Baronie
Medico-Farmaceutiche-Politiche
-
e quindi sono
impreparati,
perche'
non vengono
appositamente
istruiti su tutte le
tecniche sanitarie, diagnostiche e terapeutiche
possibili,
anche quelle della
Medicina
naturale che NON utilizza
farmaci di
sintesi, ne'
vaccini.
La
medicina
sintomatica con i
suoi medici che
NON conoscono
i principi
Fondamentali della
Medicina stessa,
quella
Vera, e
cioe' la
Nozione di Terreno
+ i
Vari Terreni +
La
Matrice +
Diagnostica Naturale
+
Semeiotica Biofisica;
e' una
medicina priva
di braccia....perche'
ancora nel pieno
Medio Evo.
CONTRO gli
ERRORI dei MEDICI
=
http://www.soserrorimedici.com/
Di Fatto Occorre
Rifondare
TUTTA
la
medicina ufficiale
su
nuove basi
olistiche
e di
servizio
al
cittadino
SEMPRE piu'
Medici...decidono di suicidarsi - FORSE SI
RENDONO CONTO del LORO STATUS di
SERVI impotenti
a sanare i loro pazienti
.....grazie a
Big Pharma
che controlla gli enti
sanitari (CDC
+
FDA +
OMS
+
UNICEF +
EMEA +
ISS
ecc.), le
Universita' ...oltre
agli
Ordini dei medici...Ministeri
della sanita'.. ecc.
Tesi di
laurea in Medicina
all'Università;
copiata una tesi su due
-
In cima alla lista gli
studenti di Medicina.
Il saccheggio avviene
perlopiù con un copia e
incolla da internet.
- In una tesi su due,
almeno il 5 per cento
del testo è la fotocopia
di un documento già
pubblicato.
A riferirlo è anche "La
Stampa" che riporta i
calcoli dei ricercatori
francesi di Six Degres,
società che ha sede in
Savoia e che mediante "Compilatio",
un software capace di
passare al setaccio
qualsiasi testo e
individuare le parti
copiate, ha scoperto
universitari 'copioni'
in Italia, Francia,
Spagna e Germania. E il
record spetta
all'Italia. - Roma, 19
apr. 2009 (Adnkronos)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Dieci
medici,
7
diagnosi
diverse:
scompare "arte"
della visita
- 21/04/2010
Avere un dolore a un
ginocchio, andare da
dieci
medici e ricevere
almeno sette diagnosi
diverse: se questo
accade sempre più spesso
la colpa è di una
distanza crescente fra
quanto i
medici leggono sulla
letteratura scientifica,
sempre più abbondante, e
la "vecchia" pratica
medica basata sul
rapporto diretto con il
paziente.
L'invito a invertire la
rotta arriva da uno
studio italiano
pubblicato sulla rivista
internazionale
Internal Medicine
Journal.
"E' necessario dedicare
una maggiore attenzione
ai pazienti, che non
devono avere sensazione
che il loro problema
venga sottovalutato",
rileva l'autore dello
studio, Aldo Mariotto,
direttore del distretto
socio-sanitario di Adria
e docente della
Greenwich School of
Management di Londra.
Le
novità della letteratura
scientifica sono alla
base della cosiddetta
"Medicina basata
sull'evidenza", vale a
dire che studi e
ricerche pubblicati e
presentati nei congressi
diventano il riferimento
principale per orientare
diagnosi e terapie.
Eppure qualcosa non va
come dovrebbe, osserva
Mariotto. Per esempio,
"se misuriamo la qualità
dell'assistenza, in
tantissimi settori -
osserva - non si riesce
a mettere in pratica ciò
che dice la
letteratura scientifica".
Una delle conseguenze
più gravi è l'inappropriatezza,
ossia la prescrizione di
diagnosi e
cure anche se non
opportune.
Un esame delicato come
la colonscopia, per fare
soltanto un esempio, nel
mondo viene eseguito 3
volte su 10 anche se
non indicato.
Se questo succede è
perché mancano, secondo
lo studio, strumenti di
selezione che permettano
ai medici di orientarsi
nella miriade di
articoli scientifici,
individuando i più
affidabili. Questo è più
che mai importante,
considerando che. come
si è dimostrato, su 100
novità pubblicate, dopo
20 anni soltanto una
entra a far parte della
pratica clinica.
"Rispetto all'enormità
delle innovazioni
scientifiche - osserva
Mariotto - dobbiamo
darci degli strumenti in
grado di selezionare le
innovazioni. Anche
quando si utilizzano gli
strumenti tecnologici e
informatici più
innovativi al letto del
paziente, non bisogna
dimenticare lo spirito
critico né la vecchia
arte medica basata sulle
conoscenze di
fisiopatologia e
sull'esperienza
personale del medico".
L'invito rivolto ai
medici è quindi ad
allontanarsi un po' da
una "medicina
iperspecializzata e
parcellizzata" per
"coniugare arte e
medicina utilizzando
sempre di più la buona
ricerca".
La medicina, insomma,
"non è una scienza
esatta, ma una
combinazione di arte e
scienza", dice ancora il
ricercatore. Introdotta
nel 1992 da un articolo
pubblicato sulla rivista
dell'associazione dei
medici americani, Jama,
la medicina basata
sull'evidenza è
diventata una star ed ha
diviso il mondo medico
fra sostenitori
entusiasti e scettici.
La stessa riforma Bindi
del Servizio Sanitario
Nazionale, nel 1999,
precisava che dovessero
essere erogati solo
servizi di
provata efficacia.
Tratto da.
informasalus.it - Fonte
ANSA
|
INDICE
ARTICOLI e STUDI
sulla
MEDICINA in
genere
|
|
|
-
Medicina Popolare,
chiesa cattolica e protestanti
-
Medicina secondo
ragione, e che sia salubre
-
Medicina Migliore
-
Medicina
Multimediale
-
MEDICINA NATURALE
-
Medicina Naturale e'
scientifica ?
-
Medicine Naturali, Guida alla Salute Naturale
-
Medicine Naturali,
Leggi sulla Salute e vaccini - 5
-
Medicine Naturali,
Guida alla Salute Naturale - 6
-
Medicine Naturali,
Guida alla Salute Naturale - 7
-
Medicine Naturali,
Guida alla Salute Naturale - 9
-
Medicine Naturali,
Guida alla Salute Naturale - 10
-
Medicine Naturali,
Guida alla Salute Naturale - 11
-
Medicine Naturali,
Guida alla Salute Naturale - 12
-
Medicina
Nat. Spirituale,
Seminare lo Spirito - 13
-
Medicine Naturali, Guida alla Salute Naturale -
14
-
Medicina Naturale
in Italia e nella UE
-
Medicina Naturale
Naturopatia
-
Medicina Non
Convenzionale
-
MedNat - EU
1
-
MedNat - EU
2
-
MedNat It.
-
Milioni di
malati
-
Morti della
medicina
ufficiale
-
Non fidarsi
dei medici ?
-
Nozione di
Terreno
-
Ordine dei
Medici
-
Pazienti
pagano sulla
loro pelle
-
Pediatri
ammalano i
bambini ?
-
Pediatri e
salute
-
Perche' e'
nato
mednat.org
-
Pericolo
Farmaci-1
-
Pericolo
Farmaci-2
-
Prospettive
in medicina
-
Ricette e
pazienti
morti
-
Rischio congenito Oncologico
-
Salus Center
-
Schiavitu'
della
diagnosi
-
Sciamani
-
Scienza e
medicina
ufficiale
-
Scienziati
veri e falsi
-
Scienza
e Medicina ufficiale
-
Semeiotica-1
-
Semeiotica-2
-
Semeiotica-Biofisica
-
Storia della
Medicina
-
Teoria dei
germi e'
Falsa
-
Terreno Oncologico
-
Tumore
all'utero
-
Vaccini e loro Danni
|
Ecco le classifica delle
prime tre cause di morte
negli States, con i
rispettivi dati:
1)
Malattie cardiovascolari:
869.724 morti : American
Heart Association, "Cardiovascular
disease",
www.americanheart.org/presenter.jhtml?identifier=4478
2)
Tumori: 559.000
morti : American Cancer
Society, anno 2007,
www.cancer.org
3)
Errori dei
Medici: 250.000
morti : JAMA, 26 luglio
2000
La popolazione americana e' di circa 300 milioni di persone, mentre quella
italiana raggiunge a
mala pena i 60 milioni.
Il che significa che
l'America ha 6 volte il
numero degli abitanti
italiani.
Ma le prime tre cause di
morte da noi in Italia
non sono un sesto di
quelle d'oltreoceano.
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Nell'Unione europea,
un
trattamento
medico su
dieci ha
qualche pecca,
sostiene la commissaria
europea alla Sanita',
Androulla Vassiliou, in
un colloquio con il
settimanale tedesco Die
Welt. Bisogna dare piu'
sicurezza e diritti ai
pazienti, e dunque gli
Stati membri devono
dotarsi di strumenti per
facilitare le denunce e
garantire il dovuto
risarcimento.
Il piano di prevenzione
sara' presentato domani
26 novembre, nel
frattempo la commissaria
ha anticipato la notizia
che negli ospedali
dell'Unione europea si
registrano
15
milioni di
errori medici l'anno.
In Germania, secondo
l'Ordine dei medici, il
maggior numero di errori
attiene alla chirurgia,
seguita da ortopedia,
medicina interna,
ginecologia.
E in Italia ?
L'Associazione italiana
di oncologia medica (Aiom)
in un convegno svoltosi
nel 2006, riporto'
alcune cifre: 90 decessi
al giorno per cattive
pratiche sanitarie e 10
miliardi di costi
l'anno.
L'affermazione registro'
le proteste
dell'Associazione per i
Medici Accusati di
Malpractice
Ingiustamente (Amami).
Secondo il Tribunale del
Malato i settori
maggiormente interessati
sono ortopedia e
traumatologia,
oncologia, ostetricia e
chirurgia. Recentemente
il Parlamento ha varato
una proposta di legge
che istituisce una
commissione d'inchiesta
sugli errori sanitari.
Nel nostro Paese ci sono
28mila denunce contro i
medici (anno 2006) e 500
milioni i premi
assicurativi
sottoscritti, segno che
il problema e' reale e
sentito dai cittadini,
pazienti e sanitari.
http://leg16.camera.it/_dati/leg16/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/022/002/relazione.htm
Fonte: Aduc
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Legami segreti tra organizzazioni di pazienti e
compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il
quotidiano statunitense The Philadelphia Inquirer ha
pubblicato un'inchiesta sui legami quasi mai
dichiarati di sei organizzazioni non-profit, che
affermano di agire nell'interesse dei pazienti di
altrettante malattie, e le
compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno ricevuto
complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni
dalle
industrie farmaceutiche.
In aumento
le denunce contro i medici per responsabilità
professionali
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Gran Bretagna: Iniziativa per giudicare i
Medici
Il Ministero della salute britannico ha, in fase
avanzata di studio, un' iniziativa singolare: sta
predisponendo un sito online in cui si potranno
giudicare i propri
medici.
Il ministro della salute Ben Bradshaw ha precisato che
il nuovo sito - NHS Choice - dovrebbe diventare una vera
e propria guida per orientarsi nel sistema sanitario
inglese.
Nel sito gli utenti potranno dare giudizi positivi o
negativi sulle prestazioni mediche.
"Voglio che la gente possa leggere i commenti. Può darsi
che qualcuno pensi che il medico locale e' fantastico e
che trovi sempre posto per un appuntamento nel giro di
48 ore. Altri, invece, possono aver avuto esperienze
terribili e pensare che l'addetto alla ricezione sia
molto scortese". "Non andrei mai in vacanza senza prima
aver confrontato le informazioni di almeno due guide e
consultato Trip Adviser" ha aggiunto Bradshaw "c'e'
bisogno di qualcosa di simile anche in campo sanitario".
Ma i medici non sono d' accordo. «Il rischio - hanno
detto - e' che si scateni una gara di popolarità tra
medici che non ha niente a che vedere con i livelli di
prestazione sanitaria effettivamente seguiti».
Il Ministro da parte sua assicura che i contenuti
sarebbero moderati e sottoposti a controllo per non
rendere identificabili singoli membri del personale,
medico e non, ma che comunque non ci sarebbero censure
sui giudizi di qualità, che verrebbero accettati anche
se anonimi.
Questo però secondo una certa opinione pubblica inglese
potrebbe facilitare chi vuole diffamare impunemente,
senza essere identificato.
Secondo il governo inglese invece l'iniziativa, che
dovrebbe andare in porto il prossimo anno,
potrà indurre i medici a
migliorare, nel timore di perdere i clienti.
Iniziative simili ci sono state nell' ambito del sistema
sanitario britannico già nello scorso mese di aprile:
era stata aperta all'interno del sito NHS Choice, una
pagina in cui si poteva commentare l' operato degli
ospedali britannici.
Anche in Italia il ministro Brunetta starebbe pensando a
qualcosa di simile in Italia e pare che voglia mettere
on line le statistiche delle operazioni effettuate dai
chirurghi, per permettere ai pazienti di sapere che
percentuali di riuscita hanno i medici che stanno
per operarli. (ci riuscira' ? )
Negli Stati Uniti, luogo in cui i pazienti hanno un
rapporto finanziario più diretto con i loro medici,la
valutazione dei dottori e' già in atto, un dottore su
RateMDs.com ha, ad esempio, più di 600.000
valutazioni su quasi 200.000 medici.
Tratto da: italianotizie.it
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Sotto accusa i manuali universitari,
in Italia la situazione e' molto diversa secondo gli
esperti….
"Uccisi da
medici impreparati " allarme dall' Inghilterra:
processo ai testi scientifici - Sotto
accusa i
manuali
universitari, in Italia la situazione e' molto diversa
secondo gli esperti TITOLO:
"Uccisi da medici impreparati"
(NdR: "Inchiesta sui Professori che scrivono i
manuali (testi di studio) per i loro studenti". Il tema
è scottante e particolarmente sentito anche dagli
studenti universitari, che quando non sono aggiornati
ne' completi (con tutte le tecniche sanitarie possibili)come
ora sono questi testi, generano imperizia ed
impreparazione nei
futuri medici...il tutto a
discapito dei pazienti che a questi
"medici" si rivolgono...)
Un pediatra:
bimbi con il
morbillo morti, non usai
antibiotici - L' esperto: vanno sempre dati se ci sono
complicazioni batteriche Allarme dall' Inghilterra:
processo ai testi scientifici (NdR: ma perche'
non utilizzano le
tecniche delle
Medicine Naturali NON invasive ? ....perche' l'Universita'
che "prepara" i medici non le insegna, ne' tanto meno si
trovano nei manuali universitari.....questo per far si che i
medici propinino solo
i farmaci e
Vaccini prodotti da
Big
Pharma)
Allarme medici "impreparati" in Gran Bretagna. Testi di
riferimento obsoleti o male aggiornati. E tra le righe
una gran confusione nell' uso appropriato degli
antibiotici che
sembra attanagliare i camici bianchi inglesi.
La prima pagina del quotidiano
The Sunday Times
di ieri suona il campanello d' allarme su quello che
rischia di diventare un nuovo scandalo di
Malasanita'.
Centinaia di malati sarebbero morti nel Regno
Unito perche' i loro medici curanti usavano testi di
medicina sorpassati: questa la notizia.
Il caso piu' eclatante e' quello della morte per
infezione virale di alcuni bambini il cui pediatra aveva
letto nel suo manuale che era meglio non somministrare
antibiotici, salvo che non fosse presente anche un'
infezione batterica.
Iain Chalmer, direttore del centro di ricerche Cochrane
a Oxford, avrebbe confessato al Sunday Times: "Quando
avevo bambini ammalati di morbillo, non somministravo
loro
antibiotici. In conseguenza di cio' essi
sviluppavano delle complicazioni e alcune volte
morivano. Con orrore devo dire che i miei pazienti sono
rimasti uccisi a causa di tecniche che mi erano state
insegnate alla scuola di medicina".
Dichiarazione choc, in tipico stile anglosassone, ma su
cui ci si sofferma soltanto un attimo per andare subito
a puntare il dito sulla supposta vera causa di tanta
scarsa "professionalita' ".
Secondo il giornale inglese, la maggior parte dei testi
di medicina, tra i quali l'
Oxford textbook of
Medecin, considerato la Bibbia dei sanitari
britannici, sono superati e
non fanno alcuna menzione
delle tecniche normalmente usate per salvare la vita
agli ammalati. Si parla di lacune di alcune decine di
anni.
Un duro colpo al mito delle Scuole mediche inglesi
o semplice "scusa" di dottori
impreparati ?
"Quello che si sa al momento della laurea, freschi di
studi, diventa superato per oltre il 50% dopo soli
cinque anni", diceva Gaetano Salvatore, preside della II
facolta' di medicina di Napoli, nei giorni della riforma
del corso di laurea in medicina che creo' quasi dieci
anni fa non poche polemiche tra i nostri clinici.
E' possibile che nei "santuari della cultura" di oltre
Manica ancora ci si basi su manuali "sostanzialmente"
fermi agli anni ' 70? "Quasi incredibile",
commenta Roberto Burgio, docente emerito di
Pediatria dell' Universita'
di Pavia. Lui ha insegnato a migliaia di laureandi o
giovani dottori come curare i bambini e non soltanto nel
suo Ateneo, ma anche altrove tramite i suoi testi. Uno
in particolare, "Pediatria essenziale",
aggiornato per la terza volta nel 1992 e gia' in via di
ri-aggiornamento.
Una piccola "lezione" ai pediatri inglesi (ma anche agli
italiani disattenti) l' anziano "Maestro" la vuole dare.
"Gli antibiotici, intesi tradizionalmente, non hanno
attivita' antivirale . spiega il pediatra .. Quindi a
rigore e' inutile somministrarli quando ci si trova di
fronte a una malattia realmente virale, come ad esempio
l' influenza o anche il morbillo. Tuttavia non sempre e'
facile riconoscere la sicura natura, per esempio di una
febbre magari con arrossamento di gola".
Ecco allora come orientarsi ("E cio' non dipende
soltanto dai testi ma anche dall' esperienza pratica").
Continua Burgio: "Un bambino nei primi due anni di
vita con febbre alta (sui 39 40 gradi) va comunque
trattato con antibiotici: vi e' il consistente rischio
che sia affetto da una setticemia non facilmente
riconoscibile perche' priva di sintomi specifici, a
parte la febbre.
Per bambini piu' grandi, dai tre anni in su, il criterio
puo' cambiare ed e' suggeribile un trattamento con un
semplice anti febbrile per un paio di giorni, in attesa
che si chiarisca il quadro o in attesa del risultato
degli esami.
Ed e' evidente che gli antibiotici si somministreranno
poi, eventualmente, soltanto a ragion veduta".
(NdR: Ma anche questo medico NON conosce le
tecniche
delle Medicine Naturali
! e' IMPREPARATO
anche lui !)
Altra informazione: "Per determinate malattie virali
esiste un farmaco anti virale prezioso che ha ridotto la
mortalita' infantile . aggiunge Burgio .. Sto
parlando della varicella e delle malattie da virus dell'
Herpes simplex (possibile causa di encefalite).
E' evidente che la varicella e' anche sempre guarita
senza bisogno di medicine, pero' ci sono forme gravi o
bambini che per loro precedenti condizioni di salute
precarie sono a rischio (ad esempio un bimbo leucemico)
in cui guai a non somministrare il farmaco".
Restando nell' ambito delle malattie virali, il medico
inglese parla di errore nella cura del morbillo.
"Per il morbillo non esistono antivirali -
specifica Burgio - Cio' da una parte suggerisce l'
applicazione del vaccino
preventivo, dall' altra allerta all' impiego di
antibiotici tutte le volte (e non sono poche) che il
morbillo si complica con una malattia batterica (dalle
otiti acute alle broncopolmoniti)".
Ma, manuali a parte, prima di lasciar morire un bambino
c' e' sempre tempo per una diagnosi corretta: un
messaggio al medico inglese. Allora, anche i testi
britannici restano validi rispetto all' uso di
antibiotici nelle malattie virali ? "Mi sembra di si'
- Non vanno usati se non in presenza di
complicazioni batteriche", risponde Burgio.
E rispetto al pericolo di un loro abuso ? "Provocatoriamente
- conclude - si puo' dire che gli antibiotici non
hanno mai ammazzato nessuno, salvo eccezionali casi di
cosiddette allergie che hanno fatto notizia.
Tuttavia il rischio degli antibiotici in realta' e'
duplice. Innanzitutto l' abuso puo' creare batteri
resistenti, quindi poi piu' difficilmente
eliminabili. Il secondo rischio e' che creino una
selezione nell' organismo di
germi che
scompaiono rispetto ad altri che invece prendono il
sopravvento: un grave
squilibrio tra i
germi
che l' organismo comunemente ospita".
(NdR: Ma anche questo medico NON conosce le
tecniche
delle Medicine Naturali
! e' IMPREPARATO
anche lui !)
Archivio Cronologico
del Corr. Della sera:
http://archiviostorico.corriere.it/1995/febbraio/06/Uccisi_medici_impreparati__co_0_9502067933.shtml
I medici sono poco preparati nella prescrizione dei
farmaci ai bambini.
Questo, almeno, e' quanto emerso in Gran Bretagna da una
duplice indagine condotta da ricercatori dell'Università
di Nottingham, che hanno valutato sia le pubblicazioni
esistenti su metodologie adatte a ridurre gli errori di
prescrizione sia le risposte di professionisti del
settore a un questionario sulle modalità di
addestramento. Lo studio e' stato pubblicato online sugli
Archives of Disease in Childhood.
Prescrivere farmaci ai bambini pone spesso delle
difficoltà particolari, perché mancano formulazioni
disegnate ad hoc per i più piccoli e questo significa
che le dosi devono essere calcolate caso per caso,
aumentando così il rischio di errore.
A fronte di questa situazione di difficoltà, inoltre,
manca un adeguato addestramento dei giovani medici. “Le
ricerche già pubblicate indicano chiaramente che spesso
i medici più giovani non si sentono abbastanza preparati
per affrontare la prescrizione di medicinali ai bambini”,
hanno raccontato gli autori dello studio.
Dall'analisi sui questionari e' emerso che mancano
insegnamenti adeguati su come evitare gli errori di
prescrizione nei bambini: spesso, infatti, l'argomento
viene trattato solo in qualche breve seminario, per lo
più introduttivo.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Pazienti violenti ? Medici
impreparati
Un medico su tre
ogni anno in Inghilterra viene aggredito da un paziente
o dai familiari di un paziente. Questi episodi
coinvolgono più frequentemente i medici del pronto
soccorso, quelli che si occupano di pazienti con
problemi psichiatrici e i medici specializzandi.
Principalmente si tratta di aggressioni verbali ma non
sempre; in un terzo dei casi, secondo un sondaggio
condotto dalla British Medical Association, il medico in
questione viene spintonato, malmenato e nel cinque per
cento dei casi ferito seriamente.
Nonostante questo incremento preoccupante sono
pochi i medici che vengono preparati, nel corso della
loro carriera accademica e specialistica, ad affrontare
pazienti violenti. Alcuni dati mostrano, ad esempio, che
in Gran Bretagna solo il 53 per cento dei medici di
medicina generale e il 23 per cento di quelli
ospedalieri ha seguito un corso specifico.
Spesso quando un medico denuncia un'aggressione da parte
di un paziente quest'ultimo viene redarguito in maniera
lieve o semplicemente lasciato andare per mancanza di
prove, per le circostanze attenuanti o perché la
struttura sanitaria a cui appartiene il medico vuole
evitare problemi legali. Quali misure precauzionali può
prendere un medico, come può difendersi senza che poi la
sua condotta sia messa discussione?
Un articolo sulla rivista
on-line BMJ Careers propone alcuni suggerimenti.
In primo luogo e' opportuno partecipare ad un corso
specifico. Inoltre, quando si visita un paziente,
sarebbe opportuno essere certi di avere una via di fuga,
che non vi siano oggetti che possano essere utilizzati
come armi improprie e che qualcun altro sia al corrente
di dove e con chi ci si trova. Se il paziente ha una
storia di violenza alle spalle non effettuare la visita
da soli e se necessario fare intervenire la sicurezza.
Occorre sempre prestare particolare attenzione quando il
paziente soffre di problemi psichiatrici o di dipendenze
e ricordare che si tratta di persone in uno stato di
forte tensione e stress, la cui soglia di tolleranza e'
molto bassa.
Alcuni dei consigli, oltre alla prevenzione, si
riferiscono al verificarsi dell'episodio di violenza. In
questi casi, e' bene che ci sia sempre un ostacolo fisico
tra aggredito ed aggressore, una scrivania ad esempio.
Infine e' fondamentale mantenere la calma e cercare di
allentare la tensione e moderare i toni. In nessun caso
reagire con aggressività.
Bibliografia. Torjesen I. Violent Patients.
BMJ Careers 28 Maggio 2008.
By Caterina Visco
Tratto da: Il Pensiero Scientifico Editore - 03/06/2008
Commento NdR: ma
perche' i pazienti divengono violenti...perche' l'impreparazione
dei medici impedisce loro di esaudire le aspettative
dei malati (la guarigione) ed essi i malati, alcuni,
divengono anche violenti !
vedi il disegno di legge:
http://www.miur.it/iniziati/1999/AS3641.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
IMPREPARAZIONE dei Medici in
genere ma e sopra tutto dei medici vaccinatori
Ci dispiace vedere i
"medici", fare certe affermazioni contro le
Medicine Naturali,
cio' non ci meraviglia molto, visto il livello medio di
preparazione degli attuali medici del sistema sanitario
...
Vi segnaliamo, come esempio, un medico che al contrario
e’ ben preparato, (medico in pensione che non ha paura
di dire la Verita' sulla preparazione dei suoi
"colleghi" e sullo stato di ignoranza della sanita'
mondiale....)
vedi:
Curriculum_Stagnaro S.
Riflessioni sui
Danni dei Vaccini:
1 - Forse questi medici vaccinatori non sanno, che
iniettando una soluzione tossica come i vaccini -
vedi:
Contenuto
dei Vaccini - direttamente nel sangue, su
SALTANO TUTTE le difese
immunitarie che la Natura ha
inventato da milioni di anni, per preservare e mantenere
SANA la specie umana.
2 - I
Vaccini saltano TUTTE
le normali
difese immunitarie,
intossicando
ed
infiammando, generando
Malfunzioni e Mutazioni genetiche occulte, in ogni
soggetto vaccinato, le reazioni
infiammatorie anomale (piu'
o meno gravi) create, e quindi anche reazioni anomale
del Sistema Immunitario, questo perche' il S.I. viene
anormalmente stimolato, esempio: e' come inserire un virus in
un sistema informatico - software di un PC - il software
va in confusione e non funziona mai PIU' bene per tutta
la vita del PC...(il sistema immunitario si comporta
proprio con un software in un PC) facendo pero’ felici
le
case farmaceutiche, le strutture ed i medici che
vedranno in continuazione il malato....per l'aumento del
mercato dei malati per la quantita’ e la qualita’ delle
malattie)...
vedi:
Immunodepressione_da vaccino +
Business_Farmaci +
Big PHARMA
3 - Evidentemente questi
medici non conoscono, purtroppo anche questo: la
differenza fra una soluzione fisiologica ed il
minestrone (vaccino)
che essi propongono e sicuramente
contenente
"virus ed altre proteine tossiche"... provenienti per esempio, per il
vaccino per la Poliomielite, dai
reni delle
scimmie
verdi africane, portatrici sane del
virus dell’Aids….
altro esempio nel 2009 = Baxter
ha prodotto i
vaccini dell'influenza
suina, A,
H5N1, in una
coltura cellulare Vero ricavata dal
reni
di scimmia verde africana
I virus hanno la caratteristica di alterare le funzioni
cellulari e
specialmente quelle
mitocondriali per il
DNA virale (estraneo)
contenuto nei
vaccini a virus,
intossicando
quindi l'organismo e scatenando
infiammazioni,
oltre alle alterazioni del
pH digestivo, del
sistema enzimatico e
della flora
batterica autoctona
intestinale,
generando
stress
ossidativo nelle
cellule e nei tessuti (anche dell'apparato
digerente,
nervoso, ecc.) e quindi
malnutrizione
cellulare per il
malassorbimento che ne consegue.
4 - Quindi non si puo'
sapere cosa puo'
succedere al soggetto "iniettato" da
quelle porcherie vaccinali...senza contare i
contaminanti, per esempio
la contaminazione da
SV40 =
altissima probabilita’ di contrarre il tumore della
pleura…
vedi:
SV40_nei Vaccini ed altri contaminanti non ancora
noti...
5 - Questi virus o batteri
nocivi dei vaccini, anche se attenuati in
formaldeide
(prodotto Canceroso), che generano SEMPRE
Malfunzioni,
possono rimanere "latenti" per tutta la vita per poi
ri-esplodere con tutta la loro virulenza, in uno stato
febbrile.... e cio’ avviene anche per le mutate
condizioni del Terreno-Matrice fisiologico del
vaccinato:
vedi:
Nozione_Terreno
6 - Oppure generare
Mutazioni
Genetiche occulte - vedi portatori sani – mutazioni
anche trasmissibili alla prole. Le mutazioni avvengono
in genere negli alleli siti nei mitocondri.... ecc.ecc.
NON Vi elenchiamo i
particolari, ma gli studi li potete trovare nel ns
portale sotto la voce
DANNI dei VACCINI
vedi:
Vaccini ed Immunogenetica +
Mutazioni_Genetiche
7 - Se questi medici si
informassero, solo un poco e meglio, cosa che per ora
NON hanno ancora fatto, ma al contrario hanno
stupidamente "creduto per fede" ai "religiosi" che li
hanno indottrinata (i loro professori all'Universita')
per esempio, sulle VERE statistiche, (in Italia quelle
dell'ISTAT), statistiche che pero’ sono state
cancellate dai files ISTAT (chissa perche' ?...),
Queste statistiche le avevamo personalmente (negli anni
80-90) copiate dall'Annuario Statistiche Italiane,
edito dall'ISTAT stesso, dati che abbiamo
successivamente pubblicato nel ns Portale da anni, nella
pagina:
Statistiche Istat, vedrebbero cosa e' veramente
successo nella popolazione, con i
vaccini....
Dovrebbero anche leggersi
l'elenco degli oltre 1.000 STUDI scientifici
dimostrativi dei VERI
Danni dei Vaccini !
vedi:
1000_studi
sui danni dei vaccini e
potremmo continuare a trovare Loro carenze di
formazione....
vedi:
Indice - Vaccini
- 1 +
Indice - Vaccini - 2 +
Indice - Vaccini - 3
+ Indice -
Vaccini - 4 +
Uranio impoverito
? NO sono i Vaccini +
Uccisi dai farmaci
Cari medici vaccinatori e non, Vi invitiamo a
RIFLETTERE ed a STUDIARE su questo grave ed
importante tema:
I
Danni dei VACCINI.
Commento NdR:
Ricordiamo anche gli interventi inutili e/o
dannosi effettuati malgrado
essi NON siano necessari !
Cio' avviene in quanto le strutture ospedaliere private
e non (in Italia), ricevono dei contributi in
denaro per OGNI
intervento chirurgico effettuato, quindi piu'
interventi...piu' denaro che entra nelle casse
della clinica o dell'ospedale...!
Della pelle dei malati, interessa fino ad un certo
punto.....vedi le recenti denuncie alla
magistratura di dirigenti e chirurghi per questi
gravissimi fatti ormai documentati !
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Ogni giorno 20.000 persone muoiono di
cancro nel mondo.
Questo equivale a circa 8.000.000 di morti per
cancro ogni anno.
Mezzo milione di questi sono americani. Nel frattempo,
sono più di un milione gli americani a cui viene
diagnosticato un nuovo tumore ogni anno.
Da qualunque lato la si voglia guardare, la situazione
e' oggettivamente sconfortante.
Mentre la scienza in generale, e la medicina in
particolare, hanno fatto passi da gigante negli ultimi
50 anni, la lotta contro il cancro e’ rimasta
inspiegabilmente al palo: nonostante i miliardi di
dollari investiti nella ricerca, con centinaia di
laboratori super specializzati che hanno perseguito le
strade più diverse ed impensabili, la causa della
malattia rimane ancora sconosciuta, mentre i rimedi
disponibili sono gli stessi che si usavano 50 anni fa:
chirurgia, radioterapia e chemioterapia. La prima
risolve solo una minoranza dei casi, mentre la seconda e
la terza sono addirittura cancerogene loro stesse.
Nel frattempo, le statistiche sono peggiorate: mentre il
cancro negli anni '50 era la seconda causa di morte in
America, oggi e' diventato la prima: attualmente un
americano su quattro muore di cancro.
L'unico sollievo, statisticamente parlando, viene dalla
prevenzione, che ha tratto grandi vantaggi .... sia
dalle nuove tecnologie che da un profondo cambiamento
nella mentalità sia dei medici che dei pazienti. Oggi la
prevenzione fa letteralmente parte di qualunque moderno
sistema sanitario. Evitare di gettarsi in mare però non
significa aver imparato a nuotare, ed infatti due malati
di cancro su tre muoiono entro 5 anni dalla diagnosi
iniziale. Mentre il terzo non e' certo uno che nuoti
sereno per il resto dei suoi giorni.
Di fronte a questo quadro deprimente, viene naturale
chiedersi perché la medicina ufficiale si rifiuti
sistematicamente di esplorare qualunque cura alternativa
che risulti promettente.
La loro notorietà infatti può crescere solo attraverso
il passaparola, e resta difficile immaginare persone che
si mettano a decantare con il proprio vicino le
proprietà curative di un rimedio che gli ha appena fatto
morire la moglie sotto gli occhi. Uno potrà anche aver
attribuito la guarigione al rimedio sbagliato, un altro
potrà aver subito l'effetto placebo, un terzo potrà non
aver mai avuto la malattia in primo luogo, ma quando i
casi di guarigione entrano nell'ordine delle migliaia,
sono le stesse scienze statistiche – oltre al buon senso
- ad escludere che tali rimedi non abbiano attinenza con
la guarigione.
Resta da capire in che percentuale siano efficaci,
contro quali tumori lo siano, e soprattutto in base a
quale meccanismo siano in grado di combatterli; ma un
guarito che parla, cammina e ride tutti i giorni e'
molto diverso da una persona morta di cancro dieci anni
prima.
Eppure, come dicevamo, non solo il rimedio naturale
viene ignorato sistematicamente dalla medicina
ufficiale, ma viene spesso snobbato e deriso, come se
non potesse funzionare "per principio".
Tutto questo può sembrare assurdo, ma solo se si parte
dal presupposto
- cosa che quasi tutti, inconsciamente, facciamo - che
la medicina ufficiale abbia come intento primario quello
di curare il paziente.
Sia chiaro, ho detto "la
medicina ufficiale",
e non "i medici": costoro infatti sono, nella stragrande
maggioranza, persone in assoluta buona fede, mosse da un
chiaro istinto di generosità che li ha portati a
scegliere quella professione in primo luogo. Quando
parlo di medicina ufficiale mi riferisco al complesso
scientifico-industriale, composto dalle autorità mediche
(A.M.A., F.D.A., ecc.),
dall'industria
farmaceutica e da quella che supplisce la
tecnologia all'apparato sanitario (macchinari per la
radioterapia, per la diagnostica, per la ricerca, per le
sale operatorie, ecc).
All'interno di questo sistema il medico e' una semplice
pedina, per quanto importantissima, che appartiene ad un
gioco mille volte più grande di lui.
Mentre il medico spesso si comporta davanti al paziente
con grande autorità, arrivando spesso a metterlo a
disagio per la sua "ignoranza", quello che esce dalla
sua bocca e' semplicemente quello che gli e' stato
insegnato all'università, e di cui ora lui stesso si e'
fatto portavoce.
Naturalmente, il medico presume
che all'università gli abbiano insegnato solo il meglio
della conoscenza disponibile, e quindi non ha grossi
problemi nel ripeterlo con i toni di autorevolezza e di
saccenza che spesso gli riconosciamo. "Potrò al massimo
risultare antipatico - pensa il medico che magari se ne
accorge - ma di certo non mi sbaglio".
Purtroppo invece la storia ci insegna che l'unica
certezza su cui possa contare l'uomo e' di non poter
dare nulla per certo.
In questo senso, il medico appena laureato e'
assimilabile al prete che esca dal seminario, convinto
che solamente il cristiano avrà accesso alle porte del
paradiso, e che quindi tutti gli altri siano condannati
alla sofferenza eterna.
Si chiama dogma, ed il termine viene applicato
indipendentemente dal contenuto o dal soggetto
interessati, poiche' si riferisce ad una qualunque
verità che sia stata assunta come tale senza un percorso
individuale di verifica.
E' dogma dire al bambino "questo non si fa e basta",
come e' dogma dire al catecumeno che "Dio
e' uno e' trino". E' dogma dire agli altri che "e' stato
Bin Laden a buttare
giù le Torri Gemelle", come e' dogma dire al
laureando che "il cancro e' causato da una riproduzione
cellulare anomala dei tessuti".
Ovviamente, con tutto quello che c'e' da studiare
all'università, il futuro medico non ha certo il tempo
di fare anche le sue verifiche personali. Resta il fatto
che lui assumerà quello che ha imparato per verità
accertate, e le applicherà in seguito nell'esercizio
della professione.
Va riconosciuto che rispetto ai dogmi di tipo religioso,
quelli della medicina hanno il supporto della
dimostrazione scientifica, e questo dovrebbe fornire un
certo conforto al medico che si basa su di essi per
curare i propri pazienti. Non dimentichiamo però che le
scienze sono selettive - lo sono per necessità - e
quindi possono dedicarsi soltanto ad analizzare ciò che
scelgono di analizzare, senza poter escludere altre
soluzioni concorrenti. E in ogni caso si tratta sempre
di conferme limitate al test effettuato, mentre resta
compito della mente umana inserire i risultati di quei
test nel più ampio quadro della teoria a cui
appartengono.
Se quindi il medico non ha avuto tempo di fare le sue
verifiche durante gli studi universitari, nulla dovrebbe
impedirgli di porsi certe domande una volta indossato il
camice. "Posso essere certo che quello che mi hanno
insegnato sia davvero nell'interesse primario del
paziente ?" "Posso fidarmi delle istituzioni che mi
hanno formato, al punto da accettare dogmaticamente i
loro insegnamenti?" "Sono certo che tali insegnamenti
abbiano coperto l'intera gamma delle ipotesi, e non
siano invece viziati da preconcetti che ne limitino le
soluzioni terapeutiche ?"
Perche' fino a quando si rimane all'interno del
paradigma ufficiale, nel quale il cancro e' causato da
una disfunzione cellulare, e' del tutto ridicolo
mettersi a studiare rimedi di tipo naturale. Ma come e'
possibile distinguere fra causa ed effetto, quando
ancora non si conosce il fattore scatenante ?
E' vero che a questo punto certi insegnamenti per il
medico sono diventati convinzioni, ed e' vero che
sarebbe comunque molto difficile per lui - per ovvi
motivi psicologici - riconoscere eventuali errori di
fondo nella propria preparazione. Ma qui non si tratta
di dare indicazioni stradali al primo che passa, dove al
massimo, sbagliando, gli fai perdere un pò di tempo; qui
si tratta di dire cosa fare e cosa non fare a gente che
si ritrova condannata a morte quando spesso non ha
nemmeno ancora iniziato a vivere.
Sarebbe quindi giusto che ogni medico, in qualunque
punto della carriera si trovasse, si ponesse almeno una
volta queste domande, con coraggio e con onestà, senza
lasciarsi precludere eventuali risposte spiacevoli dal
proprio bisogno di sicurezza acquisita. Non sarebbe
giusto, infatti, mantenere la propria sicurezza
professando ad altri certezze che non siano tali.
Qui naturalmente ciascuno troverà la sua risposta, e
bisogna riconoscere ad ognuno il diritto di scegliere
quella che ritiene più giusta, senza a nostra volta
ammantarla di pregiudizio. L'importante e'
che il percorso di verifica sia sereno e profondamente
onesto, nel nome e nel rispetto di tutti coloro che
mettono letteralmente nelle mani del medico la propria
vita.
A questo punto possiamo solo aggiungere una cosa: se per
caso a qualcuno venisse il dubbio che la "verità
imperante" possa essere stata in qualche modo
condizionata da forze esterne, soprattutto di tipo
economico, non rischia certamente di aver detto una
stupidaggine.
Tratto da: luogocomune.net
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La
ricerca medica
(NdR: secondo la
medicina allopatica)
è fondamentale per analizzare in maniera sistematica le
patologie,
analizzandone le caratteristiche per trovare soluzioni e
cure efficaci.
Le scoperte in campo medico e farmacologico, però, si
basano spesso sull’analisi fatta sui maschi e in molti
casi trascurano completamente le femmine.
Niente di più sbagliato: l’organismo femminile e quello
maschile, infatti, sono diversi per tanti aspetti
- non solo biologici - e un farmaco (o rimedio) potrebbe
avere effetti differenti sull’uomo e sulla donna.
Anche l’Organizzazione Mondiale della
Sanità ha sancito che il concetto di equità in
medicina si associa alla capacità di
curare l’individuo in quanto
essere specifico e appartenente ad un genere con
caratteristiche definite.
Gli studi di genere hanno una vita relativamente
recente. La questione di genere venne sollevata per la
prima volta nel 1991, quando la direttrice dell’Istituto
Nazionale di Salute statunitense, Bernardine Healy,
denunciò sul
New
England Medical Journal la discriminazione che i
cardiologi perpetravano regolarmente ai danni delle
donne.
Solo nel 2002 (ben 11 anni dopo il primo “evento”) venne
istituito il primo corso di medicina di genere alla
Columbia University di New York per analizzare come
la stessa patologia possa avere manifestazioni e
reazioni differenti su uomini e donne.
Perché in passato non venivano coinvolte le donne negli
studi clinici ?
Una risposta potrebbe essere la difficoltà di
"arruolare" donne (NdR: perche' sono piu'
riflessive e diffidenti dei maschi, quindi meno
credulone...), oppure, perché in alcuni casi le
variazioni ormonali femminili venivano considerate un
possibile ostacolo nello studio sui farmaci da
analizzare.
E l’errore di fondo è stato pensare che studiare le
reazioni dei farmaci sui maschi uomini, potesse
"bastare" a curare anche le reazioni sul genere
femminile.
Le differenze sono, invece, molteplici: le donne vivono
di più, ma si ammalano anche con maggiore frequenza e
proprio per gli stessi motivi per cui spesso sono state
in passato escluse dagli studi clinici – aspetti legati
alla riproduzione e agli
ormoni – necessitano farmaci appositi.
Tra le malattie che colpiscono prevalentemente le donne
ci sono le allergie,
il diabete, le
malattie cardiache e
l’osteoporosi.
Ed è soprattutto per le malattie
cardiovascolari e per quelle
psicologiche
che è importante distinguere tra i due generi.
A dispetto di quanto si creda comunemente, infatti, dati
recenti hanno dimostrato che le malattie cardiovascolari
hanno una fortissima incidenza
e sono particolarmente pericolosi per le donne: la
cardiopatia ischemica è la
prima causa di morte e uccide 4 volte di più
di cancro al seno,
cancro ai polmoni, incidenti e bronco-pneumopatia
cronica messi insieme.
E anche in Italia la medicina di genere muove i suoi
primi passi: il primo evento su tale argomento è
avvenuto a Sassari nel 2004 e riguardava specificamente
i farmaci, seguito poi da altri due eventi.
Più di recente, nel 2009, a Padova si è tenuto il Primo
Congresso Nazionale sulla Medicina di Genere, per
riuscire a garantire una equità nelle cure mediche,
partendo proprio dalle diseguaglianze strutturali tra il
genere femminile ed il genere maschile.
Tratto da: magazine.paginemediche.it
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Pubblico qui di seguito un condensato di un dialogo
personale intercorso tra me e un
medico chirurgo
allopatico, ora omeopata convinto, del quale non
intendo fornire alcuna generalità poiché, cito dalle sue
parole, verrebbe immediatamente "stroncato nella
carriera e 'nella vita privata'". Avviso sin d'ora che
il testo, così come si leggerebbe alla voce
CONTROINDICAZIONI che compare sul foglietto illustrativo
di qualsiasi farmaco, può scatenare a tratti delle
emozioni contrastanti e forti sintomi di rifiuto o
rigetto potrebbero presentarsi in modo eloquente. Mai
leggerlo prima e dopo i pasti.
Come faccio a sapere che questo è quanto potrebbe
accadervi ?
Sono i medesimi sintomi che ho avuto io quando questo
medico, 'face to face', mi ha concesso questa
'intervista' informale.
Avverto infine che il medico è a conoscenza di questa
mia pubblicazione e, RIBADISCO L'AVVERTIMENTO, non ha
alcuno scopo terapeutico. L'autore pertanto non si
assume alcuna responsabilità per l'utilizzo di queste
informazioni, che sono state riportate così come gli
sono pervenute durante il dialogo. Al solito a voi il
compito di assumerne il giusto significato secondo
vostra coscienza.
Andrea - "Come mai hai deciso di diventare Omeopata ?"
Medico - "Non l'ho deciso. E' stata una scelta quasi
'forzata' perché in vent'anni di carriera allopatica non
sono mai riuscito a guarire nessuno.
Quando da giovane decidi che vuoi fare il medico non è
solo per far contenti 'papà e mammà', così che possano
vantarsi con vicini o con i parenti di avere finalmente
un Dottore in famiglia. Sì, ci sono anche quelli che lo
fanno unicamente per quello, per sentirsi un giorno
chiamare 'Dottore' (e in accademia ne conosci parecchia
di gente così) ma primariamente molti altri sentono e
vogliono davvero aiutare le persone."
Andrea - "Ma non lo fanno mi par di capire dal senso che
stai dando alla risposta..."
Medico - "La convinzione è quella, credimi...
Inizialmente dentro al futuro dottore c'è seriamente la
voglia di aiutare le persone a guarire dalle loro
sofferenze. Siamo esseri umani come gli altri, soggetti
alle medesime emozioni e sentimenti di chiunque altro.
Non siamo mica robot! Poi col tempo quella illusione
svanisce perché ti scontri con la realtà dei fatti.
Una realtà che mai avresti immaginato prima di
prendere il dottorato."
Andrea - "Interessante termine hai usato: 'Illusione'. A
quale illusione ti riferisci di preciso ?"
Medico - "All'illusione che prendere il dottorato ti
porti automaticamente ad aiutare la gente. Ciò è un
assunto assolutamente falso. Certamente occorre
conoscere bene l'anatomia e la biologia del corpo umano,
su questo non si discute, ma conseguire il dottorato con
tutte le onoreficienze non ti porta automaticamente a
'guarire' la gente. Semmai questo ti porta ad avere un
riconoscimento. Un prestigio di rilievo nella Società.
Così come nessun farmaco, e sottolineo nel modo più
convinto la parola 'nessuno', attualmente è portatore di
guarigione, se per guarigione s'intende stroncare la
'malattia'."
Andrea - "Sono parole forti queste."
Medico - "ah, lo so bene, ma è la verità..."
Andrea - "Perciò deduco da quello che mi dici che, come
medico, sei costretto a mentire ai tuoi pazienti."
Medico - "Costretto no, ma è una condizione immanente
che comunque si viene a creare, volente o nolente. Non
posso dire al paziente, come medico allopatico, che il
farmaco che gli sto somministrando non solo è inutile,
ma blocca un processo assolutamente naturale che il
corpo necessita come 'sistema di difesa' e 'scarico
rifiuti'. E pensare che nel giuramento moderno di
Ippocrate è scritto tutto l'opposto."
Riporto qui di seguito il Giuramento Moderno di
Ippocrate, fornitomi dal medico, che si è obbligati a
rispettare 'alla lettera'. Lo si legga bene e si cerchi,
laddove se ne ravveda la ragione, il netto contrasto con
la realtà oggettiva di tutti i giorni.
01) di esercitare la medicina in libertà e indipendenza
di giudizio e di comportamento;
02) di perseguire come scopi esclusivi la difesa della
vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo
e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con
responsabilità e costante impegno scientifico, culturale
e sociale, ogni mio atto professionale;
03) di non compiere mai atti idonei a provocare
deliberatamente la morte di un paziente;
04) di attenermi alla mia attività ai principi etici
della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto
della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie
conoscenze;
05) di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e
prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le
norme deontologiche che regolano l'esercizio della
medicina e quelle giuridiche che non risultino in
contrasto con gli scopi della mia professione;
06) di affidare la mia reputazione esclusivamente alla
mia capacità professionale ed alle mie doti morali;
07) di evitare, anche al di fuori dell' esercizio
professionale, ogni atto e comportamento che possano
ledere il prestigio e la dignità della professione;
08) di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto
di opinioni;
09) di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo
e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi
ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza,
religione, nazionalità condizione sociale e ideologia
politica;
10) di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi
infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di
pubblica calamità a disposizione dell'Autorità
competente;
11) di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto
del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto
conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato
sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;
12) di osservare il segreto su tutto ciò che mi è
confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito
nell'esercizio della mia professione o in ragione del
mio stato;
13) di astenermi dall'"accanimento" diagnostico e
terapeutico.
Andrea - "Se ciò che mi hai detto prima è vero, queste
tredici regole sono una vera e propria presa per il
culo, consentimi. In particolar modo la 13!
Dovete astenervi dall'accanimento diagnostico e
terapeutico ?! Ma questo punto contrasta fortemente con
ciò che nella realtà accade!"
Medico - "Lo so. Ti riferisci ai recenti casi di
accanimento terapeutico sbandierati in TV. Quella è solo
politica non l'avevi capito ? E' dalla fondazione
dell'Ordine dei Medici che il medico sa di non potersi
accanire contro il volere dell'ammalato. E' anche vero
che per contrastare questo punto del giuramento,
chiunque potrebbe tirare in ballo l'Interpretazione
Giuridica' che si può dare a tale regola. Ma sono tutte
seghe mentali di un manipolo di intellettualoidi."
Andrea - "E' allucinante !"
Medico - "Sono vent'anni di carriera che dico la stessa
cosa."
Andrea - "Per riprendere brevemente ciò che mi stavi
dicendo circa il 'processo naturale del corpo' come
sistema di difesa... cosa intendi esattamente ?"
Medico - "Ti faccio un esempio, banale se vuoi, ma
rispecchia esattamente il meccanismo di cui ti sto
parlando. Quando ti viene la febbre tu che fai?"
Andrea - "Personalmente mi imbottivo di tachipirina..."
Medico - "E perché lo facevi?"
Andrea - "Per volevo 'guarire' dalla febbre?"
Medico - "Errato. Lo facevi per tornare in piedi il più
velocemente possibile. Tutto in questa società deve
essere veloce. 'Fast' come direbbero quei poveri
squinternati d'oltre oceano. Non ti puoi permettere di
startene una settimana buono buon nel lettino tuo perché
rischi il licenziamento. La verità, quella vera, è che
non si può 'guarire' la febbre perché non è per nulla
una 'malattia', ma è un PROCESSO NATURALE che il CORPO
ADOTTA per LIBERARTI dalla 'MERDA' che HAI PRODOTTO,
scusami il termine. E assumendo la tachipirina, o
qualsiasi altro farmaco analogo, blocchi un processo
naturale che ti porterebbe invece alla vera guarigione!"
Andrea - "Mi stai dicendo che quando si ha la febbre è
un processo di guarigione in atto ?"
Medico - "Esattamente, e tu come paziente che fai ? Lo
FERMI ! La cosa più illogica del pianeta ! Se a
casa tua vai nel bagno a defecare e non tiri mai l'acqua
che succede ?"
Andrea - "Che le feci si accumulano una sopra l'altra...
e aggiungo che non è un bello spettacolo."
Medico - "Non lo è di certo. E cosa ti fa pensare che il
funzionamento del water sia diverso da quello del corpo
umano? Certo il corpo non è un 'water', nel senso pieno
del termine, ma si comporta come tale se non 'tiriamo
mai lo sciacquone' ! Non è un enfasi super-umanista dire
che il corpo umano è davvero una 'macchina' priva di
difetti.
Una 'fabbrica' in piena regola, e quando questa cerca di
smaltire i rifiuti tossici prodotti da un vivere a dir
poco malsano, noi cosa facciamo? Interrompiamo la catena
e mettiamo un tappo allo scarico ! E se mettiamo il
tappo allo scarico cosa succede ?"
Andrea - "mmmm... che i rifiuti tossici non vengono
smaltiti..."
Medico - "... e se non vengono smaltiti dove rimangono
?"
Andrea - "... nella fabbrica/corpo ?"
Medico - "Bingo !"
Andrea - "Come puntarsi una pistola alla tempia
insomma..."
Medico - "I casi di decesso immediatamente il blocco di
una banale 'febbre' superano ogni immaginazione."
Andrea - "Perciò cosa mi consigli in caso di febbre?"
Medico - "Ma di lasciarla sfogare ! Sì lasciala
sfogare... non prendere nulla ! I medici negli anni
'30-'40, quando la saggezza era ancora considerata una
virtù nell'arte medica e non una vergogna irrazionalista
come oggi, consigliavano la bollitura di un buon vino
rosso e un sacco di riposo."
Andrea - "Il Vin Brulé..."
http://it.wikipedia.org/wiki/Vin_brul%C3%A9
Medico - "Appunto..."
Andrea - "Allora perché la gente continua ad andare dal
medico?"
Medico - "Ora non esageriamo. Il mestiere del medico non
è inutile, anzi ribadisci questo concetto nella tua
pubblicazione mi raccomando ! Ma il medico però deve
essere più un consigliere, un amico, poiché conosce bene
l'arte con la quale il corpo umano funziona e può
indicarti una strada possibile... per guarire."
Andrea - "Ma...?"
Medico - "Hanno paura... è evidente! Il fatto è che le
persone vengono da me già imbottite di cacca chimica
fino al midollo. Si sono già presi di tutto e senza
risultati concreti (ovviamente) e mi guardano come se io
fossi la loro unica speranza. E quando tu gli domandi il
classico "Allora ? Come andiamo ?
Come sta oggi ?", loro languidamente ti guardano con lo
sguardo perso nel vuoto e ti rispondono "Non lo so, me
lo dica lei Dottore che cosa ho..." In vent'anni di
carriera che anche soltanto uno mi avesse detto una cosa
diversa da questa. E' questa la condizione reale con la
quale un medico deve lavorare giornalmente. Roba da
matti! Sono io che devo dire al paziente che cos'ha, ma
mai che sia lui a dirmi che cosa ha fatto per trovarsi
come sta.
La gente è diseducata ad avere rispetto per se stessa,
ecco il succo del discorso ! Vengono da me imbottiti
peggio di un tossico e mi domandano che cos'hanno ! ...
Ma cazzo ne sò io che cos'hai tu santa miseria ! Ti
strafoghi di pasta al glutine e ogni genere di porcheria
chimica possibile; hai il colesterolo alle stelle perché
non hai le palle per rinunciare nemmeno a una mentina;
trangugi ogni liquido possibile purché sia alcolico e
poi corri da me imbottito di farmaci chiedendomi che
cos'hai ?!?! Hai che sei un imbecille e un
irresponsabile... ecco cosa sei ! ..."
Andrea - "Quindi la condizione del medico è quella che è
oggi perché la gente non ha sufficiente rispetto per se
stessa..."
Medico - "Anche ! E' così ! ... e qualunque collega può
confermarti quanto ti sto dicendo. Non si punti sempre
il dito indice contro il dottore e verso la medicina in
generale perché le persone non hanno i coglioni per
affrontare con responsabilità i problemi che creano
giornalmente a loro stessi. Perciò io cosa dovrei fare,
che la legge mi sta col fiato sul collo tutti i giorni?
Dire al paziente di prendere il Vin Brulé e di starsene
a riposo ? Se quello muore, e non certamente per una
febbre, ma a causa della vita di merda che conduce ci
vado di mezzo io... e io ho famiglia... Ma se gli
somministro il farmaco allora si chiama 'effetto
collaterale iatrogeno', e questo è ammesso per legge. La
legge mi dice che come medico DEVO PRESCRIVERE
FARMACI... PUNTO... non devo far altro, e perciò è
quello che faccio! Sono costretto a fregarmene della
salute della gente perché come individuo di questa
società, devo fare quello che mi si chiede: rispettare
la legge."
Andrea - "Capisco... non se ne esce..."
Medico - "Ma certamente che se ne esce ! E l'unico modo
per farlo è che la gente impari una volta per tutte a
vivere nel modo più adeguato, rispettando il proprio
corpo come se fosse davvero un tempio ! La gente ha
dimenticato di
AVERCELO un CORPO, santa miseria ! Un corpo di cui
prendersi cura ! Se ne ricordano solamente quando stanno
male ! Eppure senza di esso non potremmo fare tutte le
faccende di cui ci occupiamo giornalmente! Personalmente
trovo triste e incredibile che ci siano persone che si
occupino più dell'aspetto della loro auto che della
salute del proprio corpo...
E' assurdo capisci ?
Non ha senso ! Tutto è proiettato verso l'esterno, e le
persone, come prima cosa la mattina, anziché pensare al
loro benessere sono già piene di cazzi e problemi nella
testa... ma come credi che il corpo reagisca a tutto
questo ?"
Andrea - "Stai parlando della somatosi delle malattie ?"
Medico - "L'errore più madornale che la medicina
ufficiale abbia mai potuto fare è stato eliminare il
concetto di 'mente' dal loro vocabolario."
Andrea - "Dimmi la verità... se puoi... quante malattie
sono davvero d'origine biologica."
Medico - "Nella mia esperienza, ma anche in quella di
molti altri colleghi che, segretamente si tengono per sè
le loro idee, meno del 10%, e sarei già ottimista."
Andrea - "Meno del 10% ?!!"
Medico - "Sì è quello che ho detto... meno del 10%. Mi
sono accorto da solo, quando lavoravo in ospedale e
venivo pagato anche bene, che molte cose non tornavano
in ciò che avevo imparato in accademia."
Andrea - "E cioé ?"
Medico - "Si presentò un caso particolare. Una malata
terminale venne ricoverata al reparto rianimazione."
Andrea - "E cosa c'è di strano in questo..."
Medico - "C'è di strano che la madre di questa malata mi
chiese di poter stare un giorno intero da sola nella
stanza in cui si trovava ricoverata."
Andrea - "Una giornata ? E per fare che ?!"
Medico - "Si era portata un'amica che aveva tra le
braccia una copia del 'Libro Tibetano dei Morti' e
voleva farle fare una specie di 'rituale' sulla figlia.
Un pò scosso dalla richiesta le dissi che, sebbene io
rispettassi la sua credenza religiosa (enorme cazzata
perché negli ospedali devi sentire quali oscenità
vengono dette su questa gente) ciò non era possibile in
quanto il regolamento dell'Ospedale lo vieta
espressamente."
Andrea - "E quindi ?"
Medico - "Mi prese per un braccio disperata. Cercai di
divincolarmi per non lasciarmi trascinare dalla sua
preghiera, anche perché la cosa mi stava costando un
certo imbarazzo. C'erano dei colleghi presenti nel
corridoio in quel momento. Ma le sue parole non uscirono
dalla 'sua bocca', se comprendi cosa intendo. Mi disse
che avrei potuto fare uno strappo alla regola, e ciò non
avrebbe potuto nuocere minimamente all'ammalata, che
comunque era già stata considerata 'terminale' a tutti
gli effetti. Che differenza avrebbe potuto fare in
effetti ? Così, dopo aver preso accordi con qualche
amica infermiera per dare un occhio che nessuno entrasse
nella stanza, le dissi che le avrei concesso mezza
giornata, non un minuto di più."
Andrea - "Credo già di saperlo come sia andata..."
Medico - "Bravo. E' andata che la 'malata terminale'
alla fine della mezza giornata se ne stava seduta
placidamente sul letto tutta sorridente.
Successivamente, tenuta in osservazione per circa una
settimana l'abbiamo rispedita a casa, perché tutti gli
esami eseguiti per quella malattia, dopo quell'evento,
risultarono negativi... non aveva più nulla..."
Andrea - "Di cosa è era malata ?"
Medico - "Epatocarcinoma, una malattia cronica del
fegato. Ogni ora muoiono 2/3 persone di questa
malattia."
Andrea - "E ora come sta ?"
Medico - "La figlia di quella donna ? Oggi benissimo,
considerato che le avevano già preparato il certificato
di morte. Ogni tanto mi viene a trovare e mi porta dei
fiori bellissimi."
Andrea - "Ma dico, tu... come prendesti la cosa ?"
Medico - "Ma come vuoi che l'avessi presa... In quel
periodo, come molti dei miei colleghi, la ritenni una
casualità, anche se il fatto devo ammettere mi cambiò
dentro. Così iniziai a farmi delle domande, domande che
prima non mi sarei nemmeno sognato..."
Andrea - "L'esistenza di Dio ?"
Medico - "Anche, ma primariamente se non vi fosse stata
una enorme falla in quello che avevo imparato in
accademia. Io mi ritengo una persona razionale, credimi,
ma quando incominciai a chiedere ad altri colleghi se vi
fossero stati casi analoghi al mio, con mio enorme
stupore, scoprii di non essere il solo a pormi gli
stessi dubbi... Porca puttana Andrea, lo sapevi che
durante le rare volte in cui i medici statunitensi
scioperano il tasso di mortalità diminuisce ogni volta
?"
Andrea - "Non mi stupisco affatto..."
Medico - "E' vero... la
iatrogenia ammazza più gente ogni anno che in un
qualsiasi conflitto bellico..."
Andrea - "La iatrogenia non è la morte causata dal
trattamento medico per una malattia specifica ?"
Medico - "Esattamente. Non per la malattia in sè, ma per
il trattamento per quella malattia."
Andrea - "Quindi adesso non sei più scettico circa la
possibilità dell'individuo di guarire se stesso."
Medico - "Non dovrei dirlo... è severamente proibito
alla classe medica dire queste cose... comunque sì, sono
convinto al 98%. Il cancro, ad esempio, costituisce il
74% di questi casi, ma anche un'ampia gamma di altre
malattie potenzialmente mortali regrediscono
"misteriosamente". La maggior parte di questi casi hanno
luogo dopo che il paziente a fatto un'importante
trasformazione psicologica per ricreare una vita
maggiormente significativa.
Ciò suggerisce che la maggior parte delle persone si
ammalano perché hanno perso tutte le speranze che la
loro vita sarà mai buona."
Andrea - "Mi hai detto che all'Ospedale guadagnavi
bene... e ora ?"
Medico - "Ora non arrivo come tutti alla fine del mese.
E meno male che ho una moglie meravigliosa che mi ha
supportato e mi supporta tutt'ora. Non prendo più di 80
euro a seduta, e non vedo più di uno, due pazienti al
giorno. Le volte che ne visito tre si contano sulla
punta delle dita."
Andrea - "Questo per il tempo che dedichi a ognuno di
loro ?"
Medico - "Ogni seduta ha una media di due ore, due ore e
mezza... Con questi ritmi non posso vedere molta
gente..."
Andrea - "Ma dimmi dunque... adesso almeno guariscono ?"
Medico - "Guariscono... e me lo dimostrano
quotidianamente..."
Andrea - "E' tuo il locale qui o sei in affitto ?"
Medico - "Sono in affitto..."
Andrea - "E come fai ?"
Medico - "Ho i miei genitori che di tanto in tanto mi
aiutano..."
Andrea - "Ma in omeopatia non ci sono, diciamo,
'incentivi' di vendita per i farmaci che proponete ?"
Medico - "No. In omeopatia il 'rimedio' non costa mai
più di tre, quattro
euro... e non sono veri e propri farmaci."
Andrea - "Mentre invece in allopatia ?"
Medico - "Eh, lì le cose sono molto diverse, soprattutto
le percentuali per le prescrizioni."
Andrea - "Cioè?"
Medico - "Ogni ricetta che prescrivo, come medico,
posso arrivare a prendere anche il 40/60% su ogni
farmaco venduto..."
Andrea - "Eeeeh ?!? Il 60%?!?"
Medico - "Hai capito ?"
Andrea - "Ma scusa mi sembra un'esagerazione..."
Medico - "Hai capito dunque ? Ma come faccio come
'Dottore' a desiderare la tua guarigione, se la tua
'malattia' è il mio conto in banca perpetuo e la mia
vacanza alle Seychelles?!"
Andrea - "Dire che in questo momento provo una forte
nausea è riduzionistico."
Medico - "Sono vent'anni che mi tocca di sorbirmi questo
schifo... ne ho le palle piene, ma non posso dirlo.
Almeno non pubblicamente. Mi radierebbero dall'ordine
immediatamente, e non lascerebbero più in pace me e la
mia famiglia."
Andrea - "L'inquisizione non è mai morta..."
Medico - "Anzi, era meglio prima oserei dire. Almeno ti
davano fuoco subito e finiva lì. Adesso ti sputtanano
pubblicamente e, credimi, hanno in possesso tutti i
mezzi per farlo... Pensa che ho fatto una ricerca con
delle scoperte eccezionali, per eliminare del tutto
qualsiasi malattia cronica... con un semplice 'rimedio'
e un bicchiere d'acqua... e non posso pubblicarlo."
Andrea - "Le ragioni sono che ti sputtanerebbero ?"
Medico - "Peggio. Sarei proprio morto..."
Andrea - "Guarda ora devo proprio lasciarti... ho
davvero il mal di stomaco..."
Medico - "Lo immagino... ma per quel tipo di nausea non
esiste alcun rimedio... Solo la propria dignità ti
permette di 'guarire' da questo schifo."
Andrea - "Io ti ringrazio immensamente di queste tue
parole. Spero possano far riflettere molta gente. Tu che
farai adesso ?"
Medico - "Continuerò con il mio tram-tram quotidiano,
con l'amarezza di non potermi mostrare pubblicamente a
raccontare lo schifo che ho dovuto mandar giù in questi
vent'anni, ma almeno spero di aver dato un piccolo
contributo."
Andrea - "Fai finta di avere davanti in questo momento
un gruppo di persone. Cosa diresti loro ?"
Medico - "Imparate una buona volta a rispettare la
meravigliosa creatura che siete... tutto qui."
Andrea - "Grazie infinite."
Medico - "Grazie a te."
By Andrea Doria - (socio e collaboratore Sentinel)
Tratto da:
http://www.sentinelitalia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=52:confessioni-di-un-medico-allopatico-&catid=34:informazione-alternativa&Itemid=53
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Importante:
….pur segnalando in questo Portale
Guida alla Salute Naturale le gravi anomalie (anche criminali)
della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche e dei
loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel
Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per
Giustizia delle parole per gratificare e
ringraziare quei centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona
fede) che, malgrado le interferenze degli interessi
di quelle
Lobbies,
incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i
malati che a loro si rivolgono e che con i progressi
delle apparecchiature tecnologiche per la
diagnostica
e delle tecniche interventive, stanno facendo
notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed
effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano
impensabili.
Vediamo ogni
giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica
indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale
Mondiale = OMS (che e' legata alle
linee guida di dette
Lobbies),
non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di
benessere per i malati.
Se questi bravi medici che
operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la
Medicina Naturale,
e le sue tecniche
diagnostiche
e terapeutiche, potrebbero
migliorare e di molto le loro tecniche, con
grande beneficio per tutti i malati.
Auspichiamo che questi nuovi "medici",
quelli veri, imparino a "curare" e non a ritenersi
dispensatori di vita o di
morte...che
imparino UMILMENTE tutte le
tecniche sanitarie
possibili....per accompagnare il malato sulla via
della guarigione e/o delle morte se e' divenuto
impossibile curarlo, dopo aver provato QUALSIASI
metodo di "cura", anche
quelli non insegnati dalle "Universita" !
Questo e' il vero medico che
auspichiamo divenga al piu'
presto l'operatore sanitario che
tutti
i pazienti vorrebbero
e nel quale porre la propria
fiducia..... !
Anche se la tecnologia medica (apparecchiature e
chirurgia) fanno passi da giganti, rimane pur sempre la
terapeutica come fase di completamento per la
guarigione dei malati, fase che sta ormai dimostrando
nella medicina moderna
allopatica, sempre piu' i
suoi gravi limiti, per l'impreparazione e la
mancanza di informazioni atte alla cura che hanno gli
attuali medici ... sfornati cosi
impreparati dalle
Universita' ....al
soldo- ideologico delle
Case farmaceutiche
e dei
cartelli della chimica...
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